Telemarketing, guardiamo al futuro

di Guido Scorza - Diventa legge, nonostante i dubbi del Garante per la Privacy, il DL Ronchi in materia di pubblicità telefonica. I rischi che si annidano nel testo, le prospettive per la creazione del Registro

Roma – Alla fine, come probabilmente era inevitabile, ha vinto l’industria ed hanno perso i cittadini: l’emendamento salva-telemarketer è legge. È finito, quindi, il tempo delle discussioni circa l’opportunità di una scelta legislativa che ha immolato il diritto alla privacy dei cittadini sull’altare degli interessi economici dell’industria.

I dubbi restano e lo stesso ufficio del Garante per la Privacy non ne fa mistero in un comunicato diffuso nei giorni scorsi nel quale si dice preoccupato ma, al tempo stesso, pronto a fare la sua parte per vigilare sulla corretta applicazione della nuova disciplina.

Ora, però, occorre guardare avanti per evitare che, nelle segrete stanze del Palazzo nelle quali vedrà la luce il Decreto del Presidente della Repubblica cui la legge demanda l’istituzione del registro, i diritti dei cittadini e degli utenti non vengano ulteriormente sacrificati. È un rischio sfortunatamente elevato perché chi ha dettato al legislatore il testo della nuova legge si è preoccupato di escludere – in modo irragionevole ed inaccettabile sotto il profilo del buon senso prima e dei rapporti istituzionali poi – il Garante per la privacy dal novero dei soggetti che saranno chiamati ad esprimersi sul testo del Decreto che istituirà il registro.

Basterebbe questo per dubitare della “buona fede” di chi ha sin qui raccontato che la nuova disciplina avrebbe per obiettivo quello di tutelare in modo più efficace ed effettivo i diritti degli utenti e dei consumatori.
I fatti, a volte, svuotano di significato le parole e gli sforzi di dissimulazione della realtà cui queste ultime tentano strenuamente di dare forma.
Si è appena varata una legge destinata ad incidere in maniera profonda sulla vigente disciplina in materia di privacy e trattamento dei dati personali ignorando deliberatamente la posizione dell’ufficio del Garante e preoccupandosi, addirittura, di estromettere quest’ultimo dal processo di produzione della norma secondaria destinata ad istituire il Registro negativo.
Ma guardiamo avanti.

Il primo nodo da sciogliere concernerà l’individuazione “dell’ente o organismo pubblico titolare di competenze inerenti alla materia” presso il quale il Registro dovrà essere istituito. Tale soggetto, in forza di quanto disposto dalla normativa appena approvata, dovrà provvedere all’istituzione ed alla gestione del Registro “con le risorse umane e strumentali di cui dispone o affidandone la gestione a terzi, che se ne” assumeranno “interamente gli oneri finanziari ed organizzativi”.

Sino a quando il Registro non inizierà a funzionare, dunque, chiunque voglia dar vita al Registro e gestirlo potrà contare esclusivamente sulle proprie risorse.

Non è facile, allo stato, immaginare un soggetto pubblico che sia disponibile ad accollarsi gli oneri connessi alla gestione di un Registro il cui equivalente, negli Stati Uniti d’America è, attualmente, gestito congiuntamente da due giganti della pubblica amministrazione quali la Federal Trade Commission e la Federal Communication Commission alle quali costa, ogni anno, milioni di dollari. Inevitabile, dunque, ipotizzare che il Registro finirà con l’essere “formalmente” collocato sotto il tetto di un qualsiasi soggetto pubblico che si affretterà poi ad affidarne in concessione la gestione ad un soggetto privato.

Difficile, tuttavia, in tale prospettiva non dirsi preoccupati. La nuova disciplina, infatti – non essendo stato recepito neppure sul punto uno dei tanti emendamenti di compromesso presentati – non contempla, allo stato, alcuna clausola di incompatibilità relativa alla gestione del Registro. È, invece, auspicabile – ma occorrerebbe dire imprescindibile – che la gestione del Registro non venga affidata ad alcun soggetto esercente l’attività di telemarketing né che si avvalga direttamente o indirettamente di tale genere di servizi. La necessaria terzietà del gestore del registro rispetto alle parti di ogni controversia relativa alla violazione della nuova disciplina, infatti, impone che il gestore non possa mai trovarsi – né direttamente né tramite società controllate, controllanti o ad esso contrattualmente legate – ad avere come antagonista un utente o consumatore. In caso contrario, si arriverebbe all’assurdo per il quale, qualora un consumatore voglia dimostrare che nonostante l’inserimento nel registro, i suoi dati sono stati utilizzati per finalità di telemarketing, dovrebbe richiedere la prova dell’opt-out alla sua stessa controparte nella controversia o, comunque, ad un soggetto ad essa collegato.

Il Decreto istitutivo del Registro, pertanto, dovrà colmare la lacuna della norma e prevedere un rigido sistema di incompatibilità tra la gestione del registro e l’esercizio o l’utilizzo di qualsivoglia attività di telemarketing. Utenti e consumatori devono, almeno, poter contare sull’imparzialità del sistema.

C’è un altro aspetto particolarmente delicato del quale occorrerà tener conto nel dettare le regole di funzionamento del Registro. La tutela degli utenti rispetto a possibili violazioni della loro privacy, nel nuovo sistema, sarà interamente affidata alla possibilità di questi ultimi di riuscire a provare di aver ricevuto una o più telefonate indesiderate da uno o più soggetti nonostante l’inserimento del proprio numero telefonico nel registro negativo.

In tale contesto è ovvio – o almeno dovrebbe esserlo – che il Decreto istitutivo del Registro dovrà individuare procedure idonee a consentire agli utenti e consumatori di provare in modo agevole ed inoppugnabile l’eventuale violazione dei propri diritti e, dunque, la propria avvenuta richiesta di inserimento nel numero telefonico nel registro, il puntuale adempimento da parte del gestore del Registro di tale istanza nonché l’avvenuto ricevimento di una telefonata.

Garantire che questi risultati minimi siano raggiungibili è onere, a questo punto, della Presidenza del Consiglio dei Ministri ma è sin troppo evidente che, in assenza di tali garanzie, l’intera impalcatura normativa – primaria e secondaria – sarebbe illegittima perché non si può riconoscere – o meglio far finta di riconoscere – a utenti e consumatori un diritto e poi onerarli, per azionare tale diritto, di una probatio diabolica .

Ci pensate quale sarebbe l’effettiva tutela di cui godrebbe il consumatore se il telemarketer, dinanzi alla contestazione di aver utilizzato un certo numero telefonico nonostante lo stesso risultasse inserito nel Registro, potesse semplicemente negare di aver mai fatto quella telefonata?
E se il gestore del registro, dopo aver ritardato o omesso – per pigrizia, economia, imperizia o conflitto di interessi – di procedere all’inserimento di un determinato numero potesse, semplicemente, sottrarsi alle contestazioni dell’abbonato sostenendo di non aver mai ricevuto alcuna richiesta di inserimento nel registro?

Inutile guardare agli Stati Uniti d’America a caccia di soluzioni perché lì l’Ordinamento non ha ritenuto – come invece è accaduto nel nostro Paese – di dotarsi di una complessa, quanto inutile, sovrastruttura normativa in relazione all’efficacia probatoria di documenti informatici e comunicazioni elettroniche mentre noi lo abbiamo fatto e, sfortunatamente per tutti, ora siamo costretti a confrontarci con una giungla di disposizioni che esigono che le prove digitali vengano date utilizzando taluni strumenti informatico-giuridici e non altri. Al riguardo, peraltro, dispiace constatare che nella legge appena varata, tra i criteri cui ci si dovrà ispirare nel dettare il Decreto istitutivo del Registro, non una sola parola sia stata dedicata a tale aspetto ed a questi problemi. Difficile, anche in questo caso, non pensare al fatto che, chi ha dettato la legge non aveva a mente gli interessi dei consumatori.

Un’ultima ma fondamentale questione. Il legislatore – anche in questo caso non certo nell’intento di farsi carico dell’interesse dei cittadini – ha ritenuto di prevedere che “l’iscrizione nel registro non precluda i trattamenti dei dati altrimenti acquisiti e trattati nel rispetto degli articoli 23 e 24” ovvero previo consenso degli interessati o nei casi in cui il consenso non deve essere richiesto.

Si tratta, evidentemente, di una previsione figlia dell’ingordigia, attraverso la quale il legislatore – o chi per lui – anziché scegliere tra l’adozione del regime dell’opt-in e quello dell’opt-out ha preferito non scegliere e adottarli entrambi in modo che, di volta in volta, i telemarketer ed i loro clienti possano far riferimento alla soluzione per loro più conveniente e, naturalmente, meno conveniente per gli interessi degli utenti e dei consumatori.
Credo sia una scelta di per sé da censurare perché tradisce la stessa giustificazione dell’intervento normativo proposta dai suoi sostenitori: l’opt-out garantirebbe i diritti degli interessati in modo più efficace rispetto all’attuale opt-in. Se anche ciò fosse vero, non si vede come possa continuarsi a sostenerlo dopo che attraverso un pugno di caratteri, inseriti in un emendamento all’emendamento, anziché sostituire l’attuale opt-in con l’opt-out si è semplicemente affiancato il secondo al primo.

A prescindere, tuttavia, da tali considerazioni il decreto istitutivo del registro negativo dovrà necessariamente prevedere che gli utenti e consumatori possano esercitare – attraverso l’iscrizione nel Registro – un opt-out generale che abbia per effetto di revocare qualsivoglia consenso all’utilizzo del proprio numero telefonico. In caso contrario, infatti, la natura “generale” del Registro resterebbe frustrata.

L’unica eccezione a tale indispensabile previsione potrà aversi nell’ipotesi in cui il consumatore, successivamente all’iscrizione del proprio numero nel registro negativo, presti il consenso all’utilizzo del suo numero telefonico in relazione ad uno specifico trattamento gestito da un certo titolare.

Se si vuole evitare che il Far West nel quale lo sciagurato emendamento ha condannato, per altri sei mesi, il regime dell’utilizzo dei nostri numeri per l’effettuazione di telefonate indesiderate, si protragga più a lungo, occorre, almeno, far in modo che nel Palazzo, in sede di redazione del Decreto istitutivo nel Registro negativo, tengano in considerazione queste poche e basilari regole che, prima che di diritto, sono di buon senso e civiltà.

Guido Scorza
Presidente Istituto per le politiche dell’innovazione
www.guidoscorza.it

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  • guast scrive:
    Senza windows quanto costerebbero?
    Eee PC 1201N di Asus .... Un netbook che al "modico" prezzo di 499 dollari ... ThinkPad X100e di Lenovo, che dovrebbe costare 50 dollari in meno quant'è la licenza Winzozz ? Immagino sia una bella fetta di quei prezzi. Si potrà farsela restituire ?
    • pentolino scrive:
      Re: Senza windows quanto costerebbero?
      in effetti sarebbe interessante la cosa... a parte il windows preinstallato non sembra male come prodotto quello di asus
      • picard12 scrive:
        Re: Senza windows quanto costerebbero?
        sarà il mio acquisto l'anno prossimo: la prima cosa che farò è piallarlo completamente, mettere mandriva e farmi rimborsare la licenza win che non vorrò assolutamente.....
        • Marco scrive:
          Re: Senza windows quanto costerebbero?
          - Scritto da: picard12
          sarà il mio acquisto l'anno prossimo: la prima
          cosa che farò è piallarlo completamente, mettere
          mandriva e farmi rimborsare la licenza win che
          non vorrò
          assolutamente..... Lascia perdere: sono due anni che vengono rimpallato tra asus italia e asus taiwan per avere il rimborso della licenza per un eeepc 900 con xp (mi riconoscerebbero 30 euro o un banco di ram da 1gb)!
          • Zago scrive:
            Re: Senza windows quanto costerebbero?
            - Scritto da: Marco
            - Scritto da: picard12

            sarà il mio acquisto l'anno prossimo: la prima

            cosa che farò è piallarlo completamente, mettere

            mandriva e farmi rimborsare la licenza win che

            non vorrò

            assolutamente.....
            Lascia perdere: sono due anni che vengono
            rimpallato tra asus italia e asus taiwan per
            avere il rimborso della licenza per un eeepc 900
            con xp (mi riconoscerebbero 30 euro o un banco di
            ram da
            1gb)!strano che te lo concedano .. dato che il 901 aveva anche la controparte linux quindi potevano appellarsi al fatto che potevi scegliere prima di non pagare la licenza microsoft.
          • picard12 scrive:
            Re: Senza windows quanto costerebbero?
            il fatto è che quel modello non lo fanno con linux..
          • picard12 scrive:
            Re: Senza windows quanto costerebbero?
            NO!! e so già come fare...
        • Stefano scrive:
          Re: Senza windows quanto costerebbero?
          - Scritto da: picard12
          sarà il mio acquisto l'anno prossimo: la prima
          cosa che farò è piallarlo completamente, mettere
          mandriva e farmi rimborsare la licenza win che
          non vorrò
          assolutamente.....beh.... se devi mettere "mandriva" lascia windows... è quasi la stessa cosa. Metterei una Debian pura, o una LinuxMint se proprio non riesci a configurarla.
          • picard12 scrive:
            Re: Senza windows quanto costerebbero?
            ma cosa stai dicendo... gnocco.. la sto già usando su un eeepc1101ha con molta soddisfazione e direi che è moooooooooooooooooooltttttttttttttttto diversa da win... cosa non si inventa la gente... e tra l'altro la uso da anni oramai su molti pc...ed usare un sistema limitato come win non ho certo la voglia...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 23 novembre 2009 17.10-----------------------------------------------------------
    • zago scrive:
      Re: Senza windows quanto costerebbero?
      in raltà il sistema operativo non incide quasi per nulla.una licenza oem di W7 home premium a me vhe sono piccolo rivenditore viene circa 67 euro ... i grandi produttori credo non arrivino a pagarpa 30 euro
      • pentolino scrive:
        Re: Senza windows quanto costerebbero?
        hai perfettamente ragione; però penso valga la pena per una questione di principio, se no il tuo computer a fini statistici risulta in quel 95% di PC windows. Se invece rifiuti la licenza di windows e le statistiche sono compilate in maniera onesta (cosa di cui dubito, ma sperare è gratis) il tuo PC non va a sommarsi al mucchio
      • guast scrive:
        Re: Senza windows quanto costerebbero?
        30 Euro non mi sembra tanto credibile. Il post di Marco sopra l'hai visto. Quella è la cifra che ti ridarebbe indietro Asus per la licenza di XP (con tutti gli arrotondamenti dal dollaro probabilmente a loro favore) per Windows 7 chiederanno di più.Comunque anche ipotizzando una cifra tra i 100 dollari che paghi tu e i 45 che secondo te pagherebbero loro viene fuori un peso tra il 10 e il 20 % del costo del netbook. Una bella percentuale.Aggiungici che non possono commercializzare un modello con con Windows ad un prezzo e con Linux ad un prezzo più basso per non indispettire M$. Ne viene fuori che Microsoft ha un bell'impatto sull'inflazione
        • Don Crispone scrive:
          Re: Senza windows quanto costerebbero?
          viene sui 30 dollari/euro una licenza a loro...
          • guast scrive:
            Re: Senza windows quanto costerebbero?
            E' comunque il 10% del costo dell'asus e una percentuale ancora più alta su quelli più economici
    • Funz scrive:
      Re: Senza windows quanto costerebbero?
      - Scritto da: guast
      quant'è la licenza Winzozz ? Immagino sia una
      bella fetta di quei prezzi.

      Si potrà farsela restituire ?Stampati la EULA e prova a presentarla al bancone del Mediaporn, poi facci sapere :D
  • mik.fp scrive:
    Alfo', non esse truffaldino pero' eh!
    Ho visto il titolo e m'e' preso un colpo! Pensavo che dai piani alti avessero dato il via libera alle batterie atomiche delle boe di segnalazioni russe! Gia' mi immaginavo piccole esplosioni nucleari qui e li' triggherate da incauti markettari troppo presi dalla coccoina per impecettare stand, da rendersi conto che una batteria atomica (87 anni, altro che duracell) non e' una buona idea...
    • Funz scrive:
      Re: Alfo', non esse truffaldino pero' eh!
      - Scritto da: mik.fp
      Ho visto il titolo e m'e' preso un colpo! Pensavo
      che dai piani alti avessero dato il via libera
      alle batterie atomiche delle boe di segnalazioni
      russe! Gia' mi immaginavo piccole esplosioni
      nucleari qui e li' triggherate da incauti
      markettari troppo presi dalla coccoina per
      impecettare stand, da rendersi conto che una
      batteria atomica (87 anni, altro che duracell)
      non e' una buona
      idea...Esplosione non direi, manca la massa critica.Avremmo però tanti piccoli meltdown con nube tossica a sterminare interi edifici / quartieri / città :D
  • ruppolo scrive:
    grazie ai lustrini di Snow Leopard
    Maruccia, la vogliamo piantare di inserire inopportune personali considerazioni sui prodotti nelle notizie? Quelle le venga a fare QUI, per cortesia!
    • pentolino scrive:
      Re: grazie ai lustrini di Snow Leopard
      perchè ci vedi per forza una connotazione negativa nell' espressione? Il fatto che consideri snow bello (i lustrini) non significa che lo consideri scadente da altri punti di vista... coda di paglia?
      • nome e cognome scrive:
        Re: grazie ai lustrini di Snow Leopard
        - Scritto da: pentolino
        perchè ci vedi per forza una connotazione
        negativa nell' espressione? Il fatto che
        consideri snow bello (i lustrini) non significa
        che lo consideri scadente da altri punti di
        vista... coda di
        paglia?Va capito ... si è appena loggato come guest ...
        • ruppolo scrive:
          Re: grazie ai lustrini di Snow Leopard
          - Scritto da: nome e cognome
          Va capito ... si è appena loggato come guest ...Ma guarda, e io che pensavo che i guest fossero quelli col nome che inizia per nr:...
          • ma no scrive:
            Re: grazie ai lustrini di Snow Leopard
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: nome e cognome

            Va capito ... si è appena loggato come guest ...

            Ma guarda, e io che pensavo che i guest fossero
            quelli col nome che inizia per
            nr:...penso intendesse che ti sei appena loggato come guest sul tuo mac [cfr. bug che elimina il profilo sbagliato].era carina come battuta dai :)
      • ruppolo scrive:
        Re: grazie ai lustrini di Snow Leopard
        - Scritto da: pentolino
        perchè ci vedi per forza una connotazione
        negativa nell' espressione?Perché lo è.
        • pentolino scrive:
          Re: grazie ai lustrini di Snow Leopard
          mi piace la tua grande capacità di dialogo
          • ruppolo scrive:
            Re: grazie ai lustrini di Snow Leopard
            - Scritto da: pentolino
            mi piace la tua grande capacità di dialogoConta i post (il numerino sotto l'icona)
          • pentolino scrive:
            Re: grazie ai lustrini di Snow Leopard
            al momento 6651, e quindi? Ci basiamo sulla quantità e non sulla qualità?
    • Funz scrive:
      Re: grazie ai lustrini di Snow Leopard
      - Scritto da: ruppolo
      Maruccia, la vogliamo piantare di inserire
      inopportune personali considerazioni sui prodotti
      nelle notizie? Quelle le venga a fare QUI, per
      cortesia!E da quando un giornalista non può esprimere commenti e deve limitarsi a dare la notizia?
    • zac scrive:
      Re: grazie ai lustrini di Snow Leopard
      - Scritto da: ruppolo
      Maruccia, la vogliamo piantare di inserire
      inopportune personali considerazioni sui prodotti
      nelle notizie? Quelle le venga a fare QUI, per
      cortesia!ruppolo, la vogliamo piantare di riempire il forum di PI di inopportune trollate? Quelle vai a farle in qualche sito per macachi come te perché la gente è stufa dei tuoi post bambineschi!
  • ruttolo scrive:
    Cosa c'entra apple?
    Perchè si parla di apple in questo articolo? Forse perchè si è voluto fare due articoli in uno? Mi spiegate perchè tirate sempre in ballo la apple? Non si tocca la apple! E poi questa storia degli hackintosh non va proprio bene. Il macintosh è una macchina concepita per sfruttare a pieno le potenzialità del fantasmagorico MacOS X ed è ingegnerizzata, in ogni sua minima parte, dai migliori cervelli intergalattici oggi disponibili! Dopo tutto questo impegno profuso per concepire questo prodigio della tecnica, farsi un hackintosh è ... è ... è una bestemmia! Voi dovete comprare solo roba originale della apple! Come osate! Come osate installare questa meraviglia sui pc scassoni del supermercato? Ohhhh apple, apple, apple, APPLE! Perchè non capite? Perchè la gente non vuole vedere quale meraviglia si cela dietro questa semplice parola?
    • Senza parole... scrive:
      Re: Cosa c'entra apple?
      - Scritto da: ruttolo
      Perchè si parla di apple in questo articolo?
      Forse perchè si è voluto fare due articoli in
      uno? Mi spiegate perchè tirate sempre in ballo la
      apple? Non si tocca la apple! E poi questa storia
      degli hackintosh non va proprio bene. Il
      macintosh è una macchina concepita per sfruttare
      a pieno le potenzialità del fantasmagorico MacOS
      X ed è ingegnerizzata, in ogni sua minima parte,
      dai migliori cervelli intergalattici oggi
      disponibili! Dopo tutto questo impegno profuso
      per concepire questo prodigio della tecnica,
      farsi un hackintosh è ... è ... è una bestemmia!
      Voi dovete comprare solo roba originale della
      apple! Come osate! Come osate installare questa
      meraviglia sui pc scassoni del supermercato?
      Ohhhh apple, apple, apple, APPLE! Perchè non
      capite? Perchè la gente non vuole vedere quale
      meraviglia si cela dietro questa semplice
      parola?Beh, ma questo commento è meraviglioso!!! (rotfl)(rotfl)(rotfl) Mi ha fatto morire dal ridere!Me lo devo salvare da qualche parte per riguardarmelo ogni tanto (rotfl)Rappresenta proprio il peggior tipo di utente Apple. Quello che è così accecato dal marketing di Apple che si comprerebbe pure un sasso (per non dire di peggio) a 600 euro purché ci sia scritto "Designed by Apple in California" ed abbia il bel logo della mela stampato sopra. Non importa se non serve a niente, l'importante è che si possa sfoggiare in giro come se tu fossi superiore a qualsiasi altro essere umano perché hai quel prodotto.Robe da matti........Meno male che gli utenti di MacOS rimangono tuttora il 5% del totale mondiale (per i più curiosi: http://gs.statcounter.com/#os-ww-monthly-200810-200911) perché non me lo voglio proprio immaginare un mondo in cui la prima cosa che conta è "apparire" ed essere convinti di far parte dell'elite!Detto questo, riconosco ad Apple di aver contribuitto a innovare un po' il mondo harware dando stimolo anche agli altri produttori, ma continuo ad odiarla per la sua politica di chiusura totale verso gli altri e l'idea che diffonde in cui l'importante è fare i fighetti perché conta soprattutto apparire, anche se poi l'ergonomia dei prodotti è veramente pessima (vedi i Mighty Mouse, il monitor lucido, il computer "monoblocco" monitor-corpo macchina, la tastiera super ribassata con tasti totalmente lisci) mentre il resto dei produttori hardware pensa prima di tutto all'ergonomia (e per fortuna!!!).
      • mago otelma scrive:
        Re: Cosa c'entra apple?
        - Scritto da: Senza parole...
        Me lo devo salvare da qualche parte per
        riguardarmelo ogni tanto
        (rotfl)io mi salvo il tuo che non hai capito che ruttolo imitava ruppolo e ha scritto un commento cosi apposta.
        • pentolino scrive:
          Re: Cosa c'entra apple?
          quoto!
          • Senza parole... scrive:
            Re: Cosa c'entra apple?
            Ops... scusate se non l'ho capito... :)Il fatto è che conosco direttamente persone così "malate" di Apple che non trovo poi tanto strano che uno di loro possa scrivere e pensare cose simili (del resto alcuni di loro me lo dimostrano tutti i giorni...). Se invece il commento era sarcastico, meglio così! ;)
      • jepessen scrive:
        Re: Cosa c'entra apple?
        Io ho notato un 'leggero' tono sarcastico...
      • ruppolo scrive:
        Re: Cosa c'entra apple?
        - Scritto da: Senza parole...
        ma
        continuo ad odiarlaLo vedi quanto sei ridicolo? Dicendo di "odiare" Apple, che è una azienda e non una persona, dimostri di non essere una persona equilibrata. E quando parli di "fighetti" dimostri quanto stai rosicando.
        • Senza parole... scrive:
          Re: Cosa c'entra apple?
          - Scritto da: ruppolo
          Lo vedi quanto sei ridicolo? Dicendo di "odiare"
          Apple, che è una azienda e non una persona,
          dimostri di non essere una persona equilibrata. E
          quando parli di "fighetti" dimostri quanto stai
          rosicando.OK, dai. Apple è meravigliosa! E' stupenda! Mi comprerei qualsiasi cosa produca ad occhi chiusi! Ora secondo te sono una persona "equilibrata" perché non posso odiare la politica di isolamento dal resto del mondo ed imposizione delle proprie idee di questa azienda meravigliosa.Non importa se io, essendo sviluppatore software di sistemi enterprise, con MacOS non riesco ad integrarmi con gli hardware e software che vengono tipicamente utilizzati da tutti i clienti, mentre con Windows e Linux riesco sempre ad integrarmi con qualsiasi cosa.Non importa se Apple è l'UNICA azienda tra i produttori mondiali di dispositivi mobili (con il suo iPhone) a non partecipare all'Open Screen Project ed impedisce ad Adobe di rendere disponibile il Flash Player per il suo dispositivo visto che tutte le applicazioni devono essere validate da Apple prima di essere installate (quindi niente codice interpretato e plugin). Cosa importa se il nuovo Flash Player 10.1 sarà disponibile per tutti gli altri OS mobili per cellulari, su netbook e TV. Apple deve essere SEMPRE diversa dal resto del mondo.Non importa se in ufficio abbiamo un Mac da un paio di anni che da tempo giace inutilizzato per incompatibilità con buona parte del mondo produttivo.Quello che conta è solamente dire: AMO APPLE e Steve Jobs in particolare! Ecco, ora mi sento una persona molto più "equilibrata"...Ma tanto, chi prima di tutto guarda l'estetica dei prodotti e li vede come uno status symbol, di questi "piccoli" particolari non si accorge...
    • Mac Hacko scrive:
      Re: Cosa c'entra apple?
      - Scritto da: ruttolo
      Ohhhh apple, apple, apple, APPLE! Perchè non
      capite? Perchè la gente non vuole vedere quale
      meraviglia si cela dentro questa semplice
      parola?Dico sempre che i bruchi sono meravigliosi, ma la gente non capisce :'(
      • Stefano scrive:
        Re: Cosa c'entra apple?
        quanta gente che non ha mai usato un apple...
        • ZagoDj scrive:
          Re: Cosa c'entra apple?
          - Scritto da: Stefano
          quanta gente che non ha mai usato un apple...io l'ho usato effettivamente una volta sola ...e pur usando da anni sia windows che linux non sono riuscito a trovare nemmeno da dove disinstallare le applicazioni e nemmeno dove fosse un elenco degli applicativi installati ...speravo avesse almeno una impostazione logica stile linux ...cmq dovrebbe arrivarmi a giorni un macmini che poi diventerà un server di posta, ma per un mesetto prima proverò un po' il leopardo delle nevi, sono costretto per lavoro altrimenti ne avrei fatto a meno :-D
          • Pel scrive:
            Re: Cosa c'entra apple?

            e pur usando da anni sia windows che linux non
            sono riuscito a trovare nemmeno da dove
            disinstallare le applicazioni e nemmeno dove
            fosse un elenco degli applicativi installati
            ...Per disinstallare un'applicazione basta trascinare l'icona nel cestino. Logico no? Le applicazioni scritte male (cioè da programmatori pigri, che non seguono le linee guida) hanno invece un programmino "uninstall", o si disinstallano dal programma di installazione.Per avere un elenco degli applicativi installati fai doppio clic sulla cartella "Applicazioni". Logico no?
            speravo avesse almeno una impostazione logica
            stile linuxNon confondiamo "impostazione logica" con "impostazione cui io mi sono abituato, e che quindi mi sembra logica". Te lo dice uno che ha scritto il suo primo programma in Assembler nel 1980.In ogni caso, se invece per "impostazione logica" intendi "controllo tutto io dalla linea di comando", nessun problema: doppio clic su "Terminale" e ti ritrovi in una shell Unix (bash mi pare) dove ti muoverai senza problemi.
          • ruppolo scrive:
            Re: Cosa c'entra apple?
            - Scritto da: ZagoDj
            - Scritto da: Stefano

            quanta gente che non ha mai usato un apple...

            io l'ho usato effettivamente una volta sola ...
            e pur usando da anni sia windows che linux non
            sono riuscito a trovare nemmeno da dove
            disinstallare le applicazioni e nemmeno dove
            fosse un elenco degli applicativi installati
            ...È propio perché hai usato per anni sistemi inutilmente complicati che non ti vengono in mente le cose più semplici.Le applicazioni si "disinstallano" nello stesso modo dei documenti: si buttano nel cestino.L'elenco degli applicativi "installati" è un po' nascosto: selezioni la prima voce del menu mela e clicchi sull'unico pulsante che ti si presenta, quindi sulla sinistra scegli "Applicazioni", e avrai il tuo elenco. È un po' nascosto, dicevo, perché solitamente non occorre avere l'elenco, basta aprire la cartella dove si trovano le Applicazioni. Dal Finder, Vai-
            Applicazioni. Oppure premi sulla tastiera i tasti Maiuscole-cmd-A, la scorciatoia che puoi leggere sul menu suddetto. Oppure apri il disco di avvio che sta sulla scrivania, che per default si chiama "Macintosh HD", e apri la cartella Applicazioni (facile da trovare, visto che ci sono solo 4 cartelle).
            speravo avesse almeno una impostazione logica
            stile linux
            ...
            cmq dovrebbe arrivarmi a giorni un macmini che
            poi diventerà un server di posta, ma per un
            mesetto prima proverò un po' il leopardo delle
            nevi, sono costretto per lavoro altrimenti ne
            avrei fatto a meno
            :-D
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