Telemarketing: vietate le offerte telefoniche per luce e gas

Telemarketing: vietate le offerte telefoniche per luce e gas

Un emendamento al decreto legge sulle bollette vieta contatti telefonici per offerte di luce e gas senza consenso, ma Asstel ha chiesto una correzione.
Telemarketing: vietate le offerte telefoniche per luce e gas
Un emendamento al decreto legge sulle bollette vieta contatti telefonici per offerte di luce e gas senza consenso, ma Asstel ha chiesto una correzione.

È iniziata oggi la discussione alla Camera sul decreto legge n. 21 del 20 febbraio 2026 (che deve essere convertito in legge entro 60 giorni). La Commissione Attività Produttive ha approvato un emendamento che vieta le telefonate commerciali per offerte di luce e gas. Asstel ha chiesto una correzione urgente per evitare l’introduzione di asimmetrie normative.

Stop al telemarketing selvaggio, ma Asstel protesta

L’emendamento in questione è stato presentato dai due relatori Luca Toccalini (Lega) e Riccardo Zucconi (Fratelli d’Italia). Aggiunge il comma 5-bis all’art. 1 del suddetto decreto che prevede la modifica dell’art. 51 del Codice del consumo tramite tre commi (8-bis, 8-ter e 8-quater). L’obiettivo è bloccare le fastidiose telefonate ricevute dagli utenti senza consenso. Questo è il testo del comma 8-bis:

Al fine di rafforzare la tutela dei clienti finali domestici e il loro diritto di scelta delle condizioni economiche, decorsi sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, è fatto divieto di effettuare sollecitazioni commerciali per telefono, anche mediante l’invio di messaggi a consumatori, finalizzate alla proposta o alla conclusione di contratti di fornitura di energia elettrica e gas. Il professionista può contattare il consumatore per telefono, anche mediante l’invio di messaggi, qualora vi sia stata una richiesta effettuata direttamente al professionista attraverso interfacce informatiche di quest’ultimo oppure nel caso in cui il contatto sia stato effettuato nei confronti dei propri clienti di energia elettrica e gas che abbiano espresso specifico consenso per ricevere proposte commerciali.

In pratica, le società possono contattare solo i propri clienti che hanno dato un consenso esplicito alle comunicazioni commerciali. Ciò significa che gli operatori di telecomunicazioni non potranno più contattare i consumatori per offrire i loro servizi energetici. Asstel ha quindi evidenziato questa asimmetria normativa (disparità di trattamento), sollecitando una modifica urgente prima dell’approvazione della legge.

Nell’ambito dell’iter legislativo relativo al ‘Dl Bollette’, le aziende apprendono dell’approvazione di alcuni emendamenti dell’ultimo minuto che discriminano quegli operatori di telecomunicazioni che offrono anche servizi energetici, impedendo loro le comunicazioni commerciali su questo tema ai propri clienti. Asstel, nell’interesse del settore delle Tlc, ha prontamente rappresentato tale criticità a Governo e Parlamento nella convinzione che si debba evitare l’introduzione nel mercato di nuove asimmetrie normative a sfavore delle telecomunicazioni. Se le regole devono essere uguali, allora devono essere applicate anche alle sollecitazioni commerciali sulla connettività da parte degli operatori dei mercati energetici.

Gli altri due commi specificano che i contratti stipulati in violazione del comma 8-bis sono nulli e gli utenti possono inviare una segnalazione al Garante della privacy. Se invece la telefonata arriva da un numero diverso da quello assegnato (caller ID spoofing) è possibile inviare una segnalazione ad AGCOM.

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Pubblicato il
31 mar 2026
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