Telemedicina, un collegamento tra Roma e Baghdad

Scambio di competenze e formazione a distanza: questi gli obiettivi del progetto di telemedicina che coinvolge il Policlinico Umberto I di Roma

Roma – Innestare un collegamento diretto tra il Policlinico Umberto I di Roma e l’ospedale pediatrico universitario di Baghdad (Children Welfare Teaching
Hospital): questo l’obiettivo di Simona, il progetto Intersos di telemedicina nato dalla collaborazione tra i due ospedali, l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e Telbios.

L’iniziativa, finanziata dalla Task Force Iraq del Ministero degli Affari Esteri italiano, si sviluppa su più fronti: oltre a fornire all’ospedale iracheno medicinali e materiale di laboratorio, si è sviluppato un collegamento a distanza satellitare per favorire lo scambio di competenze e la formazione dei medici iracheni a mezzo teleconferenza.

Gli obiettivi per il futuro? Sviluppare un vero e proprio network che coinvolga altri reparti del Children Welfare Teaching Hospital ed estendere la rete di collaborazione ad altri poli ospedalieri iracheni, quali quello di Bassora, nel sud del paese, e quello di Erbil.

Il progetto Simona verrà presentato nel convegno Telemedicina, oltre l’emergenza che si svolgerà il 13 novembre a Roma, presso l’Aula Valdoni del Policlinico Umberto I, dalle ore 9 alle ore 17:30.

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  • jakxy scrive:
    simpatica la puntata di oggi!
    davvero, un po' in tutto :)peccato che il laser non fa "pfshiuuuuuuuu!" e poi l'esplosioncina! :D
  • Trekker scrive:
    LO VOGLIO
    cioè se capisco bene devo comprare una playstation e oK ma il phaser dove lo trovo???
    • Army scrive:
      Re: LO VOGLIO
      - Scritto da: Trekker
      cioè se capisco bene devo comprare una
      playstation e oK ma il phaser dove lo
      trovo???Su ebay lo trovi sicuro. Comunque costa una cifra, sarà divertente ma non distruggo una play per quella pistola p)
    • Occhio... scrive:
      Re: LO VOGLIO
      Sono in commercio laser a stato solido sempre più potenti e meno costosi, che appassionati di laser usano per esperimenti e per costruirsi puntatori luminosissimi, spade laser, ecc. i diodi laser più potenti sono in già grado di bruciare la carta.E' un gioco che sta diventando pericoloso, se il raggio di questi laser più potenti viene riflesso da una superficie a specchio o finisce direttamente negli occhi di qualcuno gli può fottere la retina. Sono un po' preoccupato dalla leggerezza che c'è ancora tra gli hobbisti con l'aumentare della potenza, prima o poi avremo notizie di qualcuno che 'scherzando col fuoco' ha perso la vista così, magari per un bambino che ha preso il 'phaser' del fratellone per portarlo a scuola e farlo vedere ai compagni.Per questi giochi è meglio divertirsi con led ultraluminosi tipo seul, luxeon, ecc. che con una lente fanno un fascio di luce molto più potente senza essere collimati in decimi di mm e quindi pericolosi come un raggio laser. La luce laser serve solo per la sua coerenza di fase in esperimenti di ottica e di norma si usano appositi occhiali protettivi in laboratorio.Prudenza quindi... ;)
  • Anonimo scrive:
    viso
    Oggi la nostra carola sembrava avere un pò di occhiaie, week end insonne?? :D
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