TerraTec: ATI e nVidia soffocano il mercato

Il produttore tedesco ha deciso di uscire dal mercato delle schede grafiche, a suo dire adulterato dalle politiche di ATI e nVidia. Ecco il severo j'accuse del direttore generale di TerraTec
Il produttore tedesco ha deciso di uscire dal mercato delle schede grafiche, a suo dire adulterato dalle politiche di ATI e nVidia. Ecco il severo j'accuse del direttore generale di TerraTec


Milano – Con una mossa inattesa, il noto produttore tedesco di dispositivi multimediali TerraTec Electronic ha deciso di uscire dal mercato delle schede grafiche, un settore in cui aveva mosso i suoi primi passi circa due anni fa.

La decisione è stata motivata dal general manager della società, Heiko Meertz, con un duro j’accuse rivolto ai due massimi produttori di chip per schede grafiche, ATI e Nvidia .

“I produttori di chip non ci lasciano abbastanza spazio per respirare in questo segmento di mercato. ATI e nVidia si combattono a vicenda, e cercano di farsi riconoscere come brand autonomi!”, ha affermato Meertz, che ha poi aggiunto come questa situazione, di cui nel passato sarebbe stata vittima anche Hercules, non lascia possibilità sul mercato alle case indipendenti come TerraTec. “Se noi distribuiamo prodotti con il marchio TerraTec, dobbiamo avere la possibilità di influenzare questi prodotti”.

Meertz ritiene infatti che, allo scopo di favorire le schede grafiche vendute con il proprio marchio, ATI e nVidia pongano alle terze parti condizioni troppo restrittive sul progetto delle loro schede: questo impedirebbe così ai produttori indipendenti di poter aggiungere valore ai loro prodotti e, in definitiva, di competere alla pari con i due chipmaker.

“Preso atto di ciò, è sicuramente arrivato il momento di salutare!”, ha detto Meertz.

Il dirigente ha assicurato che la società continuerà a supportare i clienti esistenti e ha aggiunto che “bisogna vedere se questo sviluppo del segmento grafico verrà accolto favorevolmente dai rivenditori al dettaglio e dai clienti.” Meertz ritiene infatti che se ATI e nVidia rimarranno gli unici brand di grafica sopravvissuti, i problemi strutturali saranno inevitabili.

La società tedesca, che ha filiali un po’ in tutto il mondo, inclusa l’Italia, aveva abbracciato il mercato delle schede grafiche con la speranza di ripetere il successo ottenuto con le schede audio e penetrare più in profondità nel settore dei videogiochi. Meertz afferma che la dipartita dal segmento delle schede video non danneggerà il core business dell’azienda, oggi basato, oltre che sulle periferiche audio, su player MP3, mouse, cuffie e accessori per il modding dei PC.

Al momento della stesura dell’articolo ATI e nVidia non hanno rilasciato commenti a Punto Informatico.

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26 05 2004
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