Terrorismo, quattro siti nella lista nera

Lo ha deciso il Dipartimento di Stato che per la prima volta inserisce alcuni indirizzi internet nella lista delle organizzazioni che sostengono il terrorismo internazionale
Lo ha deciso il Dipartimento di Stato che per la prima volta inserisce alcuni indirizzi internet nella lista delle organizzazioni che sostengono il terrorismo internazionale


Roma – Non era mai accaduto prima ma poichè la lotta al terrorismo condotta dagli Stati Uniti ha da tempo valicato i confini del mondo fisico per proiettarsi in quello elettronico, dunque, la decisione non stupisce. Si parla della scelta di inserire una serie di siti web tra le organizzazioni terroristiche presenti nella lista nera del terrorismo internazionale redatta dalle autorità americane.

In particolare, considerati alla stregua di organizzazioni terroristiche internazionali, sono finiti nella lista del Dipartimento di Stato siti come Newkach.org , un sito che ora si presenta con una scarna home page in cui sono pubblicati alcuni link e si dichiara di non aver più nulla a che fare con il movimento Kahane.

Proprio per colpire il movimento Kahane Chai, una organizzazione di ebrei fondamentalisti che viene ritenuta responsabile di attacchi contro i palestinesi, il Dipartimento di Stato ha inserito nella sua lista anche altri siti, come Kahane.org o la versione.net. Un sito che per sottotitolo propone lo slogan: “L’autentica idea ebraica”. Bannato anche Kahanetzadak.com, uno dei vari “alias” del movimento Kahane Chai.

In realtà la legge americana non consente di chiudere l’accesso a questi siti ma il loro inserimento nella lista nera significa che chiunque li gestisce, chiunque fornisce loro supporto o materiali di qualsiasi tipo, compreso un aiuto finanziario, si troverà impossibilitato ad aprire conti bancari negli USA e ottenere visti d’ingresso. Non solo, eventuali propri conti negli States potrebbero venire “congelati”.

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14 10 2003
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