Thailandia: tradurremo il Web

Il paese asiatico guida la task force dell'ASEAN che mira a costruire tecnologie capaci di tradurre nelle diverse lingue asiatiche i contenuti inglesi del Web. Per avvicinare Internet a chi l'inglese lo conosce poco


Bangkok (Thailandia) – Sono le autorità tailandesi le ispiratrici e prime finanziatrici di un progettone in seno all’ ASEAN – organizzazione di dieci paesi asiatici – per “tradurre il Web”.

L’idea del progetto, che sarà tecnicamente portato avanti dalla giapponese NEC, da tempo impegnata sul fronte delle tecnologie di traduzione, è quella di mettere in piedi un ambiente telematico capace di tradurre nelle diverse lingue asiatiche dei paesi dell’ASEAN i contenuti in inglese del Web.

La gran parte dei contenuti online è, come noto, in inglese e ben pochi sono i thailandesi o i cittadini degli altri paesi dell’area a conoscere la lingua. Questo significa, secondo le autorità dell’ASEAN, che la traduzione dei contenuti può attirare sulla Rete molti più utenti asiatici di quanto accada oggi.

Il progetto è particolarmente impegnativo, perché le lingue di Thailandia, Cambogia, Laos, Vietnam, Myanmar, Filippine, Malaysia, Indonesia e Brunei differiscono spesso in modo vistoso, al punto che, secondo gli esperti, le tecnologie da realizzare sono ben più complesse di quelle oggi già in uso.

Lo studio e lo sviluppo del nuovo sistema dovrebbe richiedere cinque anni e naturalmente un cospicuo investimento. Una volta concluso il lavoro sull’inglese, spiega una nota del governo vietnamita, ci si concentrerà sulla capacità di tradurre nelle diverse lingue del sud-est asiatico anche il tedesco e il giapponese.

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