The Music Bay, il nuovo incubo delle major?

Insider del collettivo che attualmente gestisce The Pirate Bay preannunciano l'avvento di una sorpresa estremamente spiacevole per le Grandi Sorelle del disco. La "Baia musicale" è lo streaming illimitato su rete BitTorrent?
Insider del collettivo che attualmente gestisce The Pirate Bay preannunciano l'avvento di una sorpresa estremamente spiacevole per le Grandi Sorelle del disco. La "Baia musicale" è lo streaming illimitato su rete BitTorrent?

Che cosa può fare più paura alle major di The Pirate Bay , il motore di ricerca ed ex- tracker che da anni favorisce la condivisione di ogni genere di contenuti tra utenti sulla rete BitTorrent? La piattaforma di file sharing resiliente, che non finisce off-line nemmeno dopo la doppia sconfitta in tribunale dei suoi fondatori, starebbe per generare un nuovo progetto spin-off dal potenziale ancora più dirompente e pericoloso per gli interessi corporativi dei detentori del copyright.

I dettagli dell’operazione sono ancora scarni, nondimeno qualcosa si muove nei fondali della Baia: stando a quanto rivela il solitamente bene informato TorrentFreak , il nuovo, terrificante incubo delle major prenderà corpo a partire dal nome di dominio “themusicbay.org”. Si tratta di un asset registrato anni fa dalla crew di TPB, rimasto sostanzialmente inattivo almeno fino a questo momento.

E invece ora qualcosa si muove, in particolare il sottodominio fear.themusicbay.org che presenta una pagina HTML assolutamente vuota non fosse per il criptico titolo “Comming soon”. Che cosa esattamente stia per arrivare non è dato attualmente saperlo, anche se la potenziale magnitudine della nuova “bomba” pirata viene confermata da voci interne all’anonimo collettivo che gestisce le operazioni di TPB.

“L’industria musicale non può nemmeno immaginare quello che stiamo pianificando di introdurre sul mercato nei prossimi mesi – dice l’anonima fonte a TorrentFreak – Per anni le major si solo lamentate dolendosi della pirateria, ma se dovessero mai avere una ragione di essere spaventate questo è il momento giusto”. La fonte della Baia promette infine che “ci sarà una sorpresa speciale in occasione del 78esimo compleanno di IFPI, e stiamo pensando di organizzare un grande festival a Roma dove l’organizzazione è stata fondata”.

Di più non è dato sapere, eppure ci sono ragioni per ipotizzare che la nuova, dirompente “minaccia pirata” della futura The Music Bay sia strettamente imparentata con la prossima evoluzione del protocollo BitTorrent . Bram Cohen lo ha già detto in passato e lo ribadisce anche in una breve presentazione pubblicata da TorrentFreak nei giorni scorsi, l’evoluzione naturale di BitTorrent si sposa con la crescente esigenza di streaming audiovisivo in tempo reale tra pari.

Cohen e i suoi collaboratori di BitTorrent Inc. stanno alacremente lavorando ai dettagli della declinazione “live” di BitTorrent, un protocollo che si prefissa l’obiettivo di battere la concorrenza tecnologica nell’ambito dello streaming P2P con una gestione ottimizzata della latenza e della congestione di traffico durante la “trasmissione” del flusso condiviso.

Se le parole hanno un senso, quell’attesa dei “prossimi mesi” paventata dalla crew di The Pirate Bay potrebbe benissimo indicare la volontà di adottare il nuovo protocollo BitTorrent live che Cohen e soci stanno mettendo a punto. The Music Bay potrebbe in tal senso assumere la forma di una piattaforma di streaming illimitato di contenuti musicali , audiovisivi o solo in audio, un sistema di condivisione senza download che, rivolgendosi alla gigantesca platea degli utenti della Baia, avrebbe in effetti di che far tremare il management delle major impegnato a scommettere sulle piattaforme web a-là Spotify .

Alfonso Maruccia

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24 01 2011
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