Thunderbird 1.5, ecco la beta

Disponibile la prima beta pubblica di Thunderbird 1.5

Web – A poche ore di distanza dal rilascio della prima beta di Firefox 1.5, Mozilla Foundation ha reso disponibile per il download anche la beta 1 di Thunderbird 1.5.

Tra le novità della nuova versione del noto client e-mail open source vi è l’inclusione del nuovo sistema per l’aggiornamento automatico del software già visto nell’ultima alfa di Firefox 1.5, controllo ortografico in tempo reale, funzionalità anti-phishing, migliorato supporto al podcasting e a RSS, possibilità di cancellare gli allegati dai messaggi, integrazione con i filtri antispam lato server, supporto all’autenticazione Kerberos.

Thunderbird 1.5 Beta 1 può essere scaricato da qui in lingua inglese.

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  • Anonimo scrive:
    manca la copertura adsl nel nor est
    è una vergogna che telecom non sia obbligata per legge a coprire entro un anno tutto il terriotrio italiano.il canone telefonico server abbondantemente a coprire i costi di aggiornamento dell'infrastruttura.si fa un decreto legge dove in mancanza di copertura del territorio, la licenza di operatore telefonico a telecom viene tolta e l'azienda viene confiscata per interesse pubblico dallo stato senza nulla dare agli azionisti.provera non sta facendo investimenti ma cassa a spese delle aziende italiane che chiuderanno da qui' a 5 anni per la concorrenza cinese, le tasse alte, i costi folli e la mancanza di servizi di base.l'innovazione in italia si fa prima di tutto fornendo adsl a tutto il territorio senza per questo domandare soldi pubblici.
    • Anonimo scrive:
      Re: manca la copertura adsl nel nor est
      - Scritto da: Anonimo
      è una vergogna che telecom non sia obbligata per
      legge a coprire entro un anno tutto il terriotrio
      italiano.
      il canone telefonico server abbondantemente a
      coprire i costi di aggiornamento
      dell'infrastruttura.
      si fa un decreto legge dove in mancanza di
      copertura del territorio, la licenza di operatore
      telefonico a telecom viene tolta e l'azienda
      viene confiscata per interesse pubblico dallo
      stato senza nulla dare agli azionisti.

      provera non sta facendo investimenti ma cassa a
      spese delle aziende italiane che chiuderanno da
      qui' a 5 anni per la concorrenza cinese, le tasse
      alte, i costi folli e la mancanza di servizi di
      base.
      l'innovazione in italia si fa prima di tutto
      fornendo adsl a tutto il territorio senza per
      questo domandare soldi pubblici.liberalizziamo sto cazzo di wireless e prendiamo 2 piccioni con una fava: Italia tutta coperta e Telecom fallita
    • Anonimo scrive:
      Re: manca la copertura adsl nel nor est
      - Scritto da: Anonimo
      il canone telefonico serve abbondantemente a
      coprire i costi di aggiornamento
      dell'infrastruttura.No,serve solo al tronchetto
      • Faus74 scrive:
        Re: manca la copertura adsl nel nor est
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        il canone telefonico serve abbondantemente a

        coprire i costi di aggiornamento

        dell'infrastruttura.

        No,serve solo al tronchetto Come darti torto? :
  • Anonimo scrive:
    LA COPERURA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Parlate della copertura che manca alla maggior parte dello stivale!!!!E' tutto li' il Digital Divide!!
    • Anonimo scrive:
      Re: LA COPERURA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
      Io sono stato in GUATEMALA e ho trovato l'ADSL in dei posti incredibili !!!! In belize su atolli in mezzo al mare... L'italia e la telecom sono solo svogliati e corrotti dalle bollette salate dei digital divided !
    • ciko scrive:
      Re: LA COPERURA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
      non vorrei mettermi a fare politica... ma secondo voi non sarebbe stato meglio che lo Stato spendesse i soldi per finanziare gli ISP x fargli coprire col broadband zone economicamente svantaggiose anziche' regalarci il "rivoluzionario" digitale terrestre???...ops ...ma che stupido... rete4 mica viene diffuso tramite internet...
      • Zyw scrive:
        Re: LA COPERURA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
        Non sarei sorpreso se dovesse succedere: non c'è niente di meglio che farsi coprire gli investimenti dallo stato (meglio se a fondo perduto) per permettere ai soliti noti di lucrarci sopra :@
        • Anonimo scrive:
          Re: LA COPERURA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
          Non sarebbe ancora meglio se la telecom se la ricomprasse lo stato e per i primi due anni starebbe in perdita ma cablando tutto e tutti? poi guadagnerebbe ..tanto monopolio per monopolio almeno curiamo le tasche dell'italia..non di tronchetti provera- Scritto da: Zyw
          Non sarei sorpreso se dovesse succedere: non c'è
          niente di meglio che farsi coprire gli
          investimenti dallo stato (meglio se a fondo
          perduto) per permettere ai soliti noti di
          lucrarci sopra :@
          • Anonimo scrive:
            Re: LA COPERURA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
            - Scritto da: Anonimo
            Non sarebbe ancora meglio se la telecom se la
            ricomprasse lo stato e per i primi due anni
            starebbe in perdita ma cablando tutto e tutti?
            poi guadagnerebbe ..tanto monopolio per monopolio
            almeno curiamo le tasche dell'italia..non di
            tronchetti provera
            Non si può..le privatizzazioni sono avvenuta sulla base di una normativa europea.In compenso si può scindere la gestione della rete da quella dei servizi, come avviene per l'energia elettrica.E la società che gestisce la rete protrebbe essere a partecipazione pubblica in modo da dare garanzia di equità nella copertura.In inghilterra è stato fatto e la british telecom aveva 'solo' il 34% del mercato; qui non viene fatto..e telecom controlla l'80% del mercato...come dire....c'è qualcosa che non va :D
          • Faus74 scrive:
            Re: LA COPERURA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
            - Scritto da: Anonimo
            come dire....c'è qualcosa che non va :DEsatto, la telecozz stessa non va :D
  • Anonimo scrive:
    Cosa c'entra la TV anni 40?
    Ma chi ha tirato fuori il paragone "la diffusione di Internet in Europa è rapida quanto lo è stata quella della tv negli anni 40."Nei primi 6 anni del 40 c'era la II guerra mondiale e non c'era certo il tempo per fare televisione. Alla fine degli anni 40 l'unica nazione europea che aveva un TV pubblica e non sperimentale era la Gran Bretagna. Negli anni 50 sono nate tutte le varie TV europe. Ma il vero boom di diffusione della TV nelle famiglie è avvenuto negli anni 60 per quasi tutte le nazioni europee.Se Internet fossero diffuso come la TV negli anni 40, ci sarebbero poche migliaia di persone ad usare Internet e non i milioni che in realtà ci sono.Quindi se qualcuno di P.I. mi volesse spiegare questo paragone che non ha nessun senso logico gliene sarei grato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Cosa c'entra la TV anni 40?
      Nel senso che siamo messi peggio che negli anni 40,svegliati
      • Anonimo scrive:
        Re: Cosa c'entra la TV anni 40?
        - Scritto da: Anonimo
        Nel senso che siamo messi peggio che negli anni
        40,svegliatiGià, hai ragione ma non c'ero proprio arrivato. Grazie di avermi svegliato.
        • Anonimo scrive:
          Re: Cosa c'entra la TV anni 40?
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          Nel senso che siamo messi peggio che negli anni

          40,svegliati



          Già, hai ragione ma non c'ero proprio arrivato.
          Grazie di avermi svegliato.... e che dire allora della lavastoviglie? Il prossimo anno compie 120 anni il brevetto e ancora mia nonna non e' "raggiunta" dal servizio?
          • alexmario scrive:
            Re: Cosa c'entra la TV anni 40?
            - Scritto da: Anonimo

            ... e che dire allora della lavastoviglie? Il
            prossimo anno compie 120 anni il brevetto e
            ancora mia nonna non e' "raggiunta" dal servizio?Nel senso che tua nonna non ha l'elettricità in casa?:)
    • Anonimo scrive:
      Re: Cosa c'entra la TV anni 40?

      sono nate tutte le varie TV europe. Ma il vero
      boom di diffusione della TV nelle famiglie è
      avvenuto negli anni 60 per quasi tutte le nazioni
      europee.Effettivamente la televisione non c'entra proprio niente. Tutti quelli che guardano a Internet come alla TV di domani (e che hanno gia' tentato per anni di farci spendere in chissa' che cosa, vendendocela continuamente come scusa) non hanno capito niente di che cos'e' Internet; perche' Internet non la guardi e basta, non e' un giornale o una TV. Per fortuna, perche' pochissimi possono farsi il proprio giornale o la propria TV. Invece Internet siamo anche tutti noi che scriviamo qui, per esempio. Questo non era mai successo prima. Non lo capiscono. Non lo vogliono capire. E se il mondo andasse avanti per la sua strada senza che lo capiscano, come sembra stia gia' facendo ora?Ovviamente quel che succederebbe dipende da quanto potere "materiale" ha chi non capisce. Se e' "solo" un editore che pensa ad abbuffarsi in un mercato vergine e poi lo tratta nel modo sbagliato rimettendoci anche l'osso del collo, saranno affari suoi (e dei suoi dipendenti). Se e' qualcuno ben piu' potente allora possono essere discreti cavoli anche per noi che scriviamo, secondo l'umore con cui l'ignorante si alza la mattina e/o la fifa che gli viene messa addosso dal primo che passa.E di qui il problema: come accidenti facciamo ad educare quelli che si trovano con molto potere in mano? Sono dappertutto, dal Governo ai manager aziendali, ai burocrati di medio livello. Se aspettiamo il ricambio generazionale, stiamo freschi: abbiamo passato gli ultimi trent'anni lamentandoci di Andreotti e oggi ci siamo dimenticati che e' ancora li', con la prospettiva che ci seppellisca tutti quanti.Altro che copertura dell'ADSL! C'e' molto di piu' in ballo dietro il digital divide! L'ignoranza fa danni ovunque prenda piede: se e' il PC della casalinga che sbrocca e' un conto, ma se e' un corpus legislativo, o anche solo l'organizzazione di un'azienda, a prendere direzioni allucinanti, diventa ben altra menata.E' ora che chi compra, CHIUNQUE SIA, impari a conoscere una volta per tutte la natura di cio' che compra. E' assurdo pretendere che i governi o le imprese facciano tutto in casa, sul fronte IT; quindi dovranno per forza "comprare" cio' che non e' il loro mestiere "fare". Ma che imparino a capire le proprie esigenze e a scegliere con la propria testa e non con la pubblicita', almeno... QUESTO E' IL DIGITAL DIVIDE. NIENT'ALTRO!
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