TIM, pubblicità ingannevole

L'Autorità garante della concorrenza e del mercato boccia alcune delle pubblicità del principale operatore di telefonia mobile italiano


Roma – L’Antitrust ha stabilito che alcune delle più recenti pubblicità di Telecom Italia Mobile (TIM) sono da considerarsi ingannevoli.

Stando all’Authority garante del mercato e della concorrenza, le promozioni di Autoricarica190, UNI.TIM (“la navigazione Internet da telefonino via 9000”) e CartaVacanze TIM non hanno rispettato i criteri della corretta informazione pubblicitaria.

In particolare, l’Antitrust si è lamentata per il persistere di offerte pubblicitarie presentate con prezzi al netto dell’Iva e con una tariffazione a scatti proposta “al minuto”, due elementi che non consentirebbero all’utente di valutare l’effettiva qualità dell’offerta.

Altri problemi, riscontrati in particolare nella pubblicità della Carta Vacanze, riguardano le dimensioni dei caratteri relativi alle tariffe, ritenuti troppo ridotti, e il tempo “troppo breve” che nello spot pubblicitario veniva dedicato alla loro esposizione sullo schermo. Per quanto riguarda Autoricarica 190, l’Authority ha parlato di pubblicità che crea confusione e che dunque va proibita.

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  • Anonimo scrive:
    Per una volta il merito è Italiano.
    Per una volta diamo a Cesare quel che è di Cesare.Il laser al silicio è stato scoperto(realizzato) in Italia e precisamente all'università della mia Trento (facciamo un po' di campanilismo va) in collaborazione con quella di Catania.Per una volta facciamo qualcosa prime degli Americani e Inglesi!!!http://www.repubblica.it/online/tecnologie_internet/silicio/silicio/silicio.html
    • Anonimo scrive:
      Re: Per una volta il merito è Italiano.
      OK, ma per una volta cerchiamo di capire chi ha fatto cosa. Lorenzo Pavesi a Trento ha sviluppato questa tecnologia delle nanoparticelle di silicio che funzionano come amplificatori ottici, cioè con lo stesso principio dei laser. Ma per funzionare avevano ancora bisogno del cosiddetto "pompaggio ottico", ovvero la cosa si poteva fare solo in laboratorio usando altri laser per fornire l'"input". Onore al merito.I ricercatori del Surrey hanno ripreso l'idea e hanno sviluppato una tecnologia per integrare queste nanoparticelle in un circuito elettronico. In questo modo, l'energia per far funzionare il laser (o LED a seconda di come lo si vuol far funzionare) la fornisce un circuito elettrico, così come succede per tutti i chips che stanno lavorando nel vostro computer mentre leggete. In questo modo si può dire che è stata dimostrata l'applicabilità pratica dell'idea di principio partorita dai ricercatori italiani.Per i dettagli:http://www.nature.com/nsu/010308/010308-12.htmlSaluti, Vinnie- Scritto da: l

      Per una volta diamo a Cesare quel che è di
      Cesare.
      Il laser al silicio è stato
      scoperto(realizzato) in Italia e
      precisamente all'università della mia Trento
      (facciamo un po' di campanilismo va) in
      collaborazione con quella di Catania.

      Per una volta facciamo qualcosa prime degli
      Americani e Inglesi!!!

      http://www.repubblica.it/online/tecnologie_in
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