TIM, ricarica virtuale, mica economica

L'operatore consente la ricarica automatica della SIM tramite addebito su Bancomat o Carta di credito. Ma i costi per l'utente restano significativi
L'operatore consente la ricarica automatica della SIM tramite addebito su Bancomat o Carta di credito. Ma i costi per l'utente restano significativi


Roma – Si chiama TIM Automatica la promozione di TIM che, poco pubblicizzata ma attivabile fino al 30 aprile prossimo, consente ai possessori di Carta di credito o Bancomat emessi da una delle banche convenzionate (ovvero quasi tutti i maggiori istituti) di ricaricare automaticamente la propria SIM nel momento in cui il traffico disponibile scende sotto i 5 euro.

L’idea è che in questo modo il costo della ricarica venga addebitato in automatico sull’estratto conto associato alle carte e, grazie alla possibilità di scegliere il lasso di tempo minimo che deve intercorrere tra una ricarica e l’altra e il taglio di ricarica da associare alla promozione, può risultare più facile tenere sotto controllo la propria spesa per il cellulare.

L’attivazione di TIM Automatica è gratuita e, se effettuata entro il 30 aprile prossimo, permette di ricevere subito un bonus di traffico telefonico pari a 10 euro; per gli iscritti al programma MilleUnaTim, permette inoltre l’accumulo di 100 lune in omaggio, oltre alla possibilità di raddoppiare le lune ad ogni ricarica effettuata tramite TIM Automatica.

I tagli di ricarica ammessi vanno da un minimo di 25 euro (IVA inclusa) ad un massimo di 250 euro (IVA inclusa), ad esclusione dei tagli da 175 e 225 euro (IVA inclusa). Per quanto riguarda la frequenza, è possibile scegliere la ricarica giornaliera, settimanale, quindicinale e mensile e anche, ma solo se si sceglie di addebitare il costo su bancomat, bimestrale e trimestrale.

Il costo dell’operazione è di 5 Euro (IVA inclusa) per qualsiasi importo di ricarica, come per le ricariche “tradizionali”. Insomma, il prezzo è lo stesso, anche se in questo caso TIM non deve affrontare i costi per produrre le schede da grattare. Sempre 5 euro bisogna pagare, del resto, per le ricariche fatte via sportello Bancomat. Forse vi incidono i costi di commissione applicati dalle banche a TIM o forse è una scelta per rendere “omogenei” i costi di ricarica. In ogni caso, si tratta di una promozione “comoda” per i clienti TIM che temono di non riuscire a tenere sott’occhio il proprio credito e dunque delegano l’operazione al proprio gestore e alla propria banca.

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13 04 2005
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