TIN promette di chattare con i clienti ADSL

Il nuovo supporto web varato dall'azienda cerca di superare i disastri tipici dei call center, di offrire meccanismi diagnostici automatici e persino tecnici in chat


Roma – Seguire “in diretta” lo stato delle proprie richieste all’operatore, verificare con pochi clic se la propria configurazione è corretta ed eventualmente chattare con un tecnico del provider. Questo è quanto TIN.it annuncia di voler offrire ai propri clienti ADSL con il varo di un nuovo servizio chiamato HELPExpress.

Il problema più grosso per molti utenti ADSL italiani è il rapporto con i propri provider, perché come noto gli attuali call center non riescono a star dietro alle lamentele e alle segnalazioni dei clienti, sebbene proprio il call center sia la modalità scelta da pressoché tutti gli operatori per dialogare con i propri clienti. TIN.it ora vorrebbe riuscire ad andare oltre.

“Per avere il meglio dal tuo abbonamento ADSL tin.it abbiamo creato per te HELPExpress, un software unico e innovativo, pensato per risolvere in modo semplice e veloce i tuoi problemi tecnici. Il prodotto è gratuito per tutti i clienti ADSL.” Così si presenta il nuovo servizio varato da TIN.it, un servizio basato su un software, HELPExpress, appunto.

Il software, che l’utente TIN può scaricare gratuitamente dal sito dedicato , è pensato per consentire con meccanismi autodiagnostici di verificare con pochi clic se la configurazione del proprio computer e della propria connessione sono corrette, se ci sono problemi nel settaggio della posta elettronica e anche di valutare lo stato e la velocità della connessione ad internet. Nel software è offerta anche una serie di FAQ nonché la possibilità di seguire l’iter delle proprie segnalazioni al supporto TIN.

Ma il cuore del progetto, al quale senz’altro molti utenti si rivolgeranno, è anche quello di maggiore impegno per TIN perché prevede la possibilità dell’utente di chattare con i tecnici del provider.

Le tecnologie alla base del nuovo software e servizio sono quelle di Motive Communications adattate per TIN dall’italiana Bizmatica .

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  • Anonimo scrive:
    contratto acquistato 2 sett. fa: recuper
    noi abbiam fatto il contratto con telecom la scorsa settimana ... ce la si piglia in saccoccia?
  • Elendil scrive:
    Piccole imprese?
    Peccato che l'importo minimo ammissibile di un progetto sia di 200.000 euro... Alla faccia che lo stanziamento sia per le piccole/medie imprese...
    • Anonimo scrive:
      Re: Piccole imprese?
      dove lo hai trovato? hai qualche link? grazie
    • Anonimo scrive:
      Re: Piccole imprese?
      - Scritto da: Elendil
      Peccato che l'importo minimo ammissibile di
      un progetto sia di 200.000 euro... Alla
      faccia che lo stanziamento sia per le
      piccole/medie imprese...la tecnologia costa .....200.000 Euro non è una grande cifre se hai una azienda meccanica ....
  • warrior666 scrive:
    Non è cosi che si fa...
    Ora poniamo che non esistano raccomandazioni, tangenti, appalti e bustarelle....(seee)Ritengo che sarebbe più produttivo un sistema del tipo :azienda da soldi per la ricerca all'ateneo d'interesse (ovviamente indicando alcuni interessi particolari), oppure a un consorzio di PMI (una specie d'incubatore come per le società start-up) che poi provvede a distribuirli alle università ,Lo stato a fine anno sgravia a queste aziende l'importo finanziato (anzichè anticiparli per progetti che non vedranno mai una fine..)Le università forniscono pubblicamente alle aziende o al consorzio i risultati conseguiti ed eventualmente le persone competenti per determinati processi.Va beh questo è uno schemino, la faccenda è ben più complessa, ma come ha detto qualcuno il sistema del governo puzza già di bruciato prima ancora di essere nato...
    • Anonimo scrive:
      Re: Non è cosi che si fa...
      A dire il vero, questo discorso ha un grossissimo difetto: parte dal presupposto che l'Università sia il maggiore se non unico strumento di innovazione tecnologica. Per esperienza posso dirti che dall'Università sono fuggito per andare a lavorare dove veramente si fa innovazione tecnologica (almeno nel settore informatico) ovvero l'azienda privata. Inoltre l'Università è un covo di interessi privati, corporativi, prebende ingiustificate ed ingiustificabili e rendite di posizione. Non mi sembra proprio l'ente che dovrebbe beneficiare di un investimento fatto per migliorare la produttività e la competitività aziendale. Prima, piuttosto,si parli di una profonda ed ormai terribilmente necessaria riforma dell'Università, dopodiché un discorso come il tuo sarà condivisibile, altrimenti, sinceramente, rimane senza capo nè coda.Ciao
  • Anonimo scrive:
    Controproducente
    Le aziende investono in tecnologia: magari comprano Robot industriali che sostituiscono alcuni operai.Effetto: ancora meno posti di lavoro!Che boiata!Sirio
    • Anonimo scrive:
      Re: Controproducente
      Giusto ragionamento.Io porporrei ti togliere i carroponti nelle fabbriche e far trasportare tutto a spalla. Assumendo nuovi braccianti.Oppure proponi all'Atac di Roma di eliminare Autobus, tram e metropolitane, introducendo più carrozze a cavallo. Meno gene per carrozza: più "autisti" stipendiati, e anche più allevatori di cavalli.E l'economia vola...
      • Anonimo scrive:
        Re: Controproducente
        Non è questo che volevo dire:il discorso è che questi finanziamenti, se non distribuiti correttamente e con opportuni controlli, spesso vanno a finire nelle tasche di industriali che non li usano per un'effettivo miglioramento della produzione e della competitività (con conseguente incremento delle opportunità di lavoro), ma solo in un'ottica di guadagno immediato: ci danno 10 miliardi! Wow, spendiamoli subito in attrzzature prima che ce li tolgano.Il progresso è un'altra cosa.Sirio
        • Anonimo scrive:
          Re: Controproducente
          - Scritto da: Anonimo
          Non è questo che volevo dire:
          il discorso è che questi finanziamenti, se
          non distribuiti correttamente e con
          opportuni controlli, spesso vanno a finire
          nelle tasche di industriali che non li usano
          per un'effettivo miglioramento della
          produzione e della competitività (con
          conseguente incremento delle opportunità di
          lavoro), ma solo in un'ottica di guadagno
          immediato: ci danno 10 miliardi! Wow,
          spendiamoli subito in attrzzature prima che
          ce li tolgano.
          Bisogna prima leggere il bando e poi dare la propria opinione. Come si fa così su queste poche informazioni fornite da punto informatico avere già un giudizio e non un pregiudizio?
          • Anonimo scrive:
            Re: Controproducente

            Bisogna prima leggere il bando e poi dare la
            propria opinione. Come si fa così su queste
            poche informazioni fornite da punto
            informatico avere già un giudizio e non un
            pregiudizio?Il bando non l'ho letto.Ma l'info ce l'avevo già prima di PI.Ho lavorato per un rappresentante di Macchine Utensili e Robot Industriali.Questo tipo, già due mesi fa, andava dicendo ai suoi clienti "state attenti ed informatevi bene, perchè so che a fine hanno esce un provvedimento dello stato che stanzia soldi per acquisti in tecnologia. Ci possiamo fare un sacco di soldi!"Il concetto era: lui vendeva le macchine (guadagnandoci), loro le acquistavano con i soldi dello stato (guadagnandoci).Secondo te chi ci perde?SalutiSirio
  • Anonimo scrive:
    Finalmente!
    In un periodo di crisi economica internazionale (solo gli USA corrono, all'est fanno i protezionisti e dell'Europa... non parliamo!) gli investimeni pubblici mirati sono essenziali.
    • Anonimo scrive:
      Re: Finalmente!
      - Scritto da: Anonimo
      In un periodo di crisi economica
      internazionale (solo gli USA corrono,
      all'est fanno i protezionisti e
      dell'Europa... non parliamo!) gli
      investimeni pubblici mirati sono essenziali.se non hai ancora adeguato la tua impresa al business model della new economy probabilmente non conti più un c@zzo.Questi investimenti non servono a nulla se lo stato in primis è ancora nell'era paleozoica(sistemi informativi e burocrazia)
  • mflower scrive:
    Infatti...
    dffd==================================Modificato dall'autore il 20/11/2003 9.34.03
  • Anonimo scrive:
    Solite italianate....
    Un modo come un altro per passare soldi a chi si deve rendere favori o da chi se ne devono "acquistare" altri. Prima di presentare il modulo allo sportello apposito, si deve passare dal presidente della provincia/regione od in parlamento... però dimenticano sempre di scriverlo sui bandi.Un po' come i fondi per l'imprenditorialità giovanile o femminile, prima gestiti da Ig, oggi da Si: provate a fare domanda....anche con il progetto migliore di questo mondo, business plan fatto da professionisti, e preventivi alla mano (tutte cose che già da sole sono un gran lavoro e di un livello di complessità che pone i giovani nella condizione di non riuscire nemmeno a presentare la domanda).Poi venitemi a raccontare se riceverete i soldi.ciaoRenton78
    • Anonimo scrive:
      Re: Solite italianate....
      - come hai ragione ..... anchio 4 anni fa ho fatto domanda di imprenditorialità giovanile, sono stato a roma 5 volte per i corsi, una botta di soldi buttati in fumo e tantissima rabbia. Insomma è la solita mafia legalizzata che da soldi a chi ha appoggiato dall'inizio il progetto...e gran parte vanno al sud.. cioe in fumo. basta chiedere quanto dura un'azienda mediamente al sud nata coi soldi pubblici. da uno a due anni.come ti capisco....
      • warrior666 scrive:
        Re: Solite italianate....
        ....e pensa che adesso il fumo è pure illegale!!! ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: Solite italianate....
          - Scritto da: warrior666
          ....e pensa che adesso il fumo è pure
          illegale!!! ;)quand'è che è stato legale?si chiudeva un occhio prima come si chiuderà adesso.......un po come le prostitute ....
          • Anonimo scrive:
            Re: Solite italianate....
            - Scritto da: Anonimo

            quand'è che è stato legale?
            si chiudeva un occhio prima come si chiuderà
            adesso.......
            un po come le prostitute ....no adesso se ti nbeccano con piu di 0,5 grammi ti mettono dentro
      • Xmasitel scrive:
        Re: Solite italianate....
        - Scritto da: Anonimo

        e gran parte vanno al sud..Per gli stessi motivi di cui parli sopra, quei soldi al sud non ci vanno, li promettono e basta
    • Anonimo scrive:
      Re: Solite italianate....

      Un po' come i fondi per l'imprenditorialità
      giovanile o femminile, prima gestiti da Ig,
      oggi da Si: provate a fare domanda....anche
      con il progetto migliore di questo mondo,
      business plan fatto da professionisti, e
      preventivi alla mano (tutte cose che già da
      sole sono un gran lavoro e di un livello di
      complessità che pone i giovani nella
      condizione di non riuscire nemmeno a
      presentare la domanda).

      Poi venitemi a raccontare se riceverete i
      soldi.Bah, io li ho ricevuti e non conoscevo nessuno, IG-SI, 50+10 milionidi vecchie lirette, la metà a fondo perso...e chi lo dice che il tuo progetto fosse così interessante? Per convincerti che non lavoro per loro devo ammettere che sono proprio disorganizzati e il tutoraggio promesso è pressochè assente.Comunque, ho appena ricevuto un altro finanziamento dalla regione Lombardia per un'altra mia idea. Specifico, vivo in provincia di Milano, tasso di disoccupazione bassissimo, non ho mai investito i miei capitali, che non avevo, eppure caro amico disfattista mi sa che il tuo è proprio l'atteggiamento mentale ad essere sbagliato
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