Roma – Si chiude l’esperienza di Microportal per Tiscali. Il provider ha confermato ieri a Punto Informatico che nei prossimi giorni comunicherà agli utenti la chiusura ufficiale del servizio.
Che vi fossero problemi con il funzionamento del sistema è cosa nota ai molti utenti Tiscali che in questi mesi hanno utilizzato la “tool bar”. Un servizio pensato per consentire all’utente di rifarsi delle spese telefoniche mentre è collegato ad internet, con la visualizzazione di banner pubblicitari e link inviati dal sistemone con un meccanismo molto simile ad altri sistemi “pay-to-surf”.
La differenza, rispetto ai servizi che consentivano rimborsi per una navigazione associata a pubblicità, è che questo sistema era fornito direttamente ai propri utenti da uno dei maggiori provider e compagnie telefoniche nazionali. Ora pare proprio che i problemi tecnici legati a Microportal non lascino scelta all’azienda di Renato Soru.
Nei prossimi giorni Tiscali invierà agli abbonati che sfruttano Microportal una lettera nella quale, scusandosi per l’accaduto, spiegherà come “dopo circa un anno dalla partenza del servizio Microportal – Flat Zero abbiamo sperimentato, nostro malgrado, problemi tecnici la cui entità si è intensificata soprattutto nel corso dell’ultimo mese”.
Il problema che si è rivelato invalicabile è stato quello dell’aggiornamento e dell’ottimizzazione del software, un prodotto realizzato dall’inglese Autonomy che non ha ancora fornito “una soluzione tecnica soddisfacente”.
“Di conseguenza – si legge nella bozza della lettera agli abbonati, che Tiscali ha inviato in anteprima a Punto Informatico – nell’obiettivo di tutelare il rapporto con i nostri clienti, pur con grande rammarico da parte nostra, abbiamo deciso di sospendere temporaneamente il servizio piuttosto che continuare ad erogarlo in maniera irregolare.”
Tocca prenderla con… FREElosophia.
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Non è una novità
Non è una novità che Microsoft utilizzi ancora dei sistemi UNIX per alcuni dei propri siti.Lo stesso era accaduto con Hotmail, idem con bCentral.Microsoft ha acquistato dei servizi già esistenti su Internet che però non funzionano, o non funzionavano, su sistemi NT. La filosofia seguita da Microsoft è quella del profitto, e va oltre le banalità del genere "il mio sistema è più bello del tuo". Evidentemente la migrazione completa del servizio ListBot su sistemi NT non è ancora conveniente all'azienda, probabilmente per la complessità preesistente del servizio stesso.Dubito infatti che in Microsoft non riescano ad ottenere delle prestazioni maggiori con i sistemi che hanno loro stessi sviluppato: si guardi solo Hotmail o MSN, la cui complessità supera notevolmente quella di ListBot.Probabilmente, il gioco di trasferire tutto su sistemi Windows non vale la candela.Certo, non è escluso che in futuro non avverrà: ma se lo farà, sarà perché conveniente - non perché ragazzini fanno notare un'incoerenza che, in fondo, non porta a nulla di importante.Herr AbraxasAnonimoRe: Non è una novità
- Scritto da: Herr Abraxas> Non è una novità che Microsoft utilizzi> ancora dei sistemi UNIX per alcuni dei> propri siti.> Lo stesso era accaduto con Hotmail, idem con> bCentral.Infatti non e' mai stata una novita'. Mi ricordo che fino a pochi mesi fa HotMail (almeno i relay) giravano ancora con qmail modificato pure loro.> Dubito infatti che in Microsoft non riescano> ad ottenere delle prestazioni maggiori con i> sistemi che hanno loro stessi sviluppato: si> guardi solo Hotmail o MSN, la cui> complessità supera notevolmente quella di> ListBot.Sono d'accordo.> Probabilmente, il gioco di trasferire tutto> su sistemi Windows non vale la candela.> Certo, non è escluso che in futuro non> avverrà: ma se lo farà, sarà perché> convenienteLa convenienza, dal punto di vista MS, non e' solo da vedere da un punto di vista di tecnico, ma anche da quello commerciale.> - non perché ragazzini fanno> notare un'incoerenza che, in fondo, non> porta a nulla di importante.Spero tu non ti riferisca a me come ragazzino, anche perche' non mi ci sento proprio: ho fatto notare quello che e' stato tassativamente negato da Microsoft stessa. Ti riporto un pezzo di notizia:"Secondo il WSJ, in una recente intervista Microsoft avrebbe espressamente negato di aver mai utilizzato codice open source e tanto meno di essersi avvalsa di FreeBSD per tenere in piedi Hotmail."CiaoAnonimoRe: Non è una novità
Non c'è un commmento adatto per queste porcherie che scrivi. - Scritto da: Herr Abraxas> Non è una novità che Microsoft utilizzi> ancora dei sistemi UNIX per alcuni dei> propri siti.> Lo stesso era accaduto con Hotmail, idem con> bCentral.> > Microsoft ha acquistato dei servizi già> esistenti su Internet che però non> funzionano, o non funzionavano, su sistemi> NT. > La filosofia seguita da Microsoft è quella> del profitto, e va oltre le banalità del> genere "il mio sistema è più bello del tuo".> Evidentemente la migrazione completa del> servizio ListBot su sistemi NT non è ancora> conveniente all'azienda, probabilmente per> la complessità preesistente del servizio> stesso.> > Dubito infatti che in Microsoft non riescano> ad ottenere delle prestazioni maggiori con i> sistemi che hanno loro stessi sviluppato: si> guardi solo Hotmail o MSN, la cui> complessità supera notevolmente quella di> ListBot.> Probabilmente, il gioco di trasferire tutto> su sistemi Windows non vale la candela.> Certo, non è escluso che in futuro non> avverrà: ma se lo farà, sarà perché> conveniente - non perché ragazzini fanno> notare un'incoerenza che, in fondo, non> porta a nulla di importante.> > Herr AbraxasAnonimoUsano Solaris
Ho provato un paio di tool di scansione e segnalano Solaris come OS usato.AnonimoRe: Usano Solaris
A me, risulta:# queso lb5.listbot.com 204.71.191.15:80 * Reliant Unix from Siemens-NixdorfMimmus- Scritto da: Fede> Ho provato un paio di tool di scansione e> segnalano Solaris come OS usato.Anonimoqmail non mi risulta opensource
Non ho visto eventuali recenti cambi di licenza di qmail,ma fino ad un anno fa non permetteva la distribuzione dipacchetti binari compilati, quindi viola la libera distribuzionee non potrebbe essere OpenSource.AnonimoRe: qmail non mi risulta opensource
- Scritto da: Michele D. S.> Non ho visto eventuali recenti cambi di> licenza di qmail,> ma fino ad un anno fa non permetteva la> distribuzione di> pacchetti binari compilati, quindi viola la> libera distribuzione> e non potrebbe essere OpenSource.il fatto che non sia sotto GPL non vuol dire che non sia opensource.AnonimoRe: qmail non mi risulta opensource
- Scritto da: Michele D. S.> Non ho visto eventuali recenti cambi di> licenza di qmail,> ma fino ad un anno fa non permetteva la> distribuzione di> pacchetti binari compilati, quindi viola la> libera distribuzione> e non potrebbe essere OpenSource.qmail ha sempre permesso la distribuzione di binari, solo che:1) il binario deve corrispondere a un'installazione standard e non sono permesse modifiche (es: installarlo in /usr/local/qmail al posto di /var/qmail)2) qualsiasi cosa (compilatore, kernel, ecc.) che comprometta il funzionamento di qmail rende indistribuibile il binario ottenuto per tale piattaformaMi sembrano comunque limitazioni sensate. Le info le ho prese da http://cr.yp.to/qmail/dist.htmlComunque, OpenSource significa solo che i sorgenti sono "open", tutto qui. Poi la licenza con la quale si distribuiscono puo' variare.CiaoAnonimoRe: qmail non mi risulta opensource AH NO?
biz@miz~$ apt-cache show qmail-srcPackage: qmail-srcPriority: extraSection: non-free/mailInstalled-Size: 328Maintainer: Jon MarlerArchitecture: allSource: qmailVersion: 1.03-17Depends: dpkg-dev (>= 1.4.0.20), patch (>= 2.5-0bo1), gcc, make, fakeroot | sudoRecommends: ucspi-tcp-srcFilename: pool/non-free/q/qmail/qmail-src_1.03-17_all.debSize: 273374MD5sum: 5caa6ea432ce1e0820d5fea3e225b214Description: Source only package for building qmail binary package qmail is a secure Secure, reliable, efficient, simple mail transport system. . Dan Bernstein (qmail's author) only gives permission for qmail to be distributed in source form, or binary for by approval. This package has been put together to allow people to easily build a qmail binary package for themselves, from source. . If there is a package called qmail available, then Dan has approved the binary version of the package for approval, so you might as well install that and save yourself some effort. AnonimoRe: comunque...
> Solo che a casa mia questo è il tipico> comportamente da bambino di 5 anni. Ma siScusa ma perche' mai? E' il comportamento giusto di un'azienda , se Apple non usasse macosx sul suo webserver come potrebbe proporlo agli altri? > sa, alla M$ non possono salire troppo di QI,> senno non riuscirebbero più a interfacciarsi> con gli utenti.No per la verita' il comportamento da bambini di 5 anni e' solitamente degli utenti linux che appena pescano qualcosa "gne'gne' microsoft usa apache vuol dire che non si fida di IIS" , come successe con hotmail.AnonimoRe: comunque...
> No per la verita' il comportamento da> bambini di 5 anni e' solitamente degli> utenti linux che appena pescano qualcosa> "gne'gne' microsoft usa apache vuol dire che> non si fida di IIS" , come successe con> hotmail. Il comportamento di un bambino da 5 anni non e' ne' di utenti MS ne' di quelli Linux (io li uso entrambi, volente o nolente): il problema, grave, e' dire (MS) che non hanno mai usato software OpenSource e fare invece l'opposto. Tutto qui.Ripeto, io ho riportato la notizia che Listbot usa qmail solo perche' un portavoce MS si e' sbrigato a smentire il tutto e a dichiarare che non e' mai stato fatto uso di SW OpenSource. Se lo vuoi sapere, HotMail non usa Exchange (a quanto mi risulta) ma cio' (giustamente) non ha fatto scalpore.CiaoAnonimoGrazie, il tuo commento è in fase di approvazioneGrazie, il tuo commento è stato pubblicatoCommento non inviatoGrazie per esserti iscritto alla nostra newsletterOops, la registrazione alla newsletter non è andata a buon fine. Riprova.Leggi gli altri commentiPubblicato il 22 giu 2001Ti potrebbe interessare