TiscaliSat: Internet via satellite bidirezionale

Le novità preannunciate da Punto Informatico nei mesi scorsi sono ora confermate: parte TiscaliSat, la sfida Tiscali alle tecnologie broadband. Disponibile subito su qualsiasi parte del territorio. Chi ha Apple è fuori

Roma – E’ il sogno di tanti: una connessione veloce, equiparabile all’xDSL, disponibile ovunque sul territorio italiano. Ed è proprio questo l’obiettivo dell’offerta TiscaliSat, un sistema sul quale erano trapelate alcune indiscrezioni, e che si presenta come la più interessante sfida alle tecnologie broadband tradizionali. Il provider sardo fa le cose in grande lanciando questo servizio contestualmente in Italia, Germania e Gran Bretagna.

“Vorrei fosse chiaro – ha sottolineato a Punto Informatico Giambattista Giannoccaro, direttore Access & Applications Division di Tiscali – che la nostra nuova offerta va intesa come broadband per quelle aree del territorio non coperte dalle tecnologie xDSL”.

La chiave dell’offerta è la tecnologia satellitare bi-direzionale, una tecnologia che bypassa integralmente i limiti delle attuali offerte satellitari disponibili sul mercato, portando il nuovo servizio Tiscali ad un rapporto qualità/disponibilità inedito sul satellite.

Sulla carta, Tiscali sembra avere in mano quel che serve per piazzarsi tra i sogni proibiti dei navigatori internet italiani, costretti a districarsi tra connessioni lente o accessi veloci ma disponibili solo in certe zone del paese.

Le caratteristiche principali dell’offerta comprendono una connessione continua, “alla maniera” dell’ADSL, 24 ore su 24, con una velocità che in trasmissione può raggiungere i 150 kilobit al secondo e i 400 in ricezione. “La ricezione e la trasmissione dei dati – afferma Tiscali – si realizza attraverso la parabola e il modem satellitare. Il segnale arriva al satellite posto in orbita geostazionaria a 36.000 km di altezza e ritrasmesso al centro di raccolta dati in Germania, collegato alla backbone di Internet.”

Rivolto agli utenti consumer e alle piccole aziende, il servizio nasce da un accordo che Tiscali ha stretto lo scorso giugno con la Gilat Network System, una società britannica che si occupa di reti satellitari in tutto il mondo e che fornirà all’azienda il VSAT (Very Small Aperture Terminal), uno degli elementi fondamentali della tecnologia che supporta l’offerta.

A chi sottoscriverà il servizio, Tiscali offre 20 caselle email da 10 megabyte ciascuna con 100 mega di spazio web, più tutti i servizi Tiscali aggiuntivi come TiscaliFax, per ricevere i fax nella propria casella di posta.

La prima offerta del pacchetto TiscaliSat prevede un canone di 96 euro al mese (Iva compresa). A chi si abbona subito, però, Tiscali offre novembre e dicembre 2001 gratuiti.

Altre importanti voci di spesa, ineludibili se si vuole sfruttare il servizio, prevedono 950 euro per l’attrezzatura e 340 euro (entrambi Iva esclusa) per l’installazione, prezzi validi solo fino alla fine di dicembre 2001. L’attrezzatura comprende: una parabola ellittica di circa 75 cm; l’LNB (Low Noise Block), il dispositivo di ricezione satellitare montato sulla parabola; un Modem satellitare modello VSAT 360 (che si connette al computer via USB). Non possono fruire del servizio gli utenti di sistemi Mac. I requisiti minimi, infatti, includono un sistema operativo Windows98 o successivi, 64 megabyte di RAM, 120 mega di hard disk e porta USB (o Ethernet), con un processore “di classe Pentium”.

L’installazione di quanto necessario comprende il montaggio di tutta l’attrezzatura e non può essere affidata a terzi. “Il prezzo di avvio – ha spiegato Giannoccaro a Punto Informatico – è elevato, da un lato, per il costo dell’hardware coinvolto nell’installazione e, dall’altro, proprio dall’installazione, eseguita da professionisti che garantiscono un risultato perfetto”. Tiscali ritiene di poter adempiere alle ordinazioni nel giro di una decina di giorni lavorativi.

Tra i punti che rimangono da chiarire c’è quello che risulta dalle FAQ del servizio: “TiscaliSat si riserva il diritto di limitare attività come sistemi audio e video diffusi (streaming) nonché applicazioni che presuppongono sistemi di condivisione dati (filesharing). Per maggiori informazioni su eventuali restrizioni si rimanda ai termini stabiliti dalle condizioni contrattuali.” Non solo, ci sono alcune applicazioni, come i servizi VPN o le chiamate via internet, che secondo quanto riportato da Tiscali non funzionano correttamente col servizio satellitare o non funzionano affatto.

Tutte le informazioni sul nuovo servizio Tiscali sono disponibili qui .

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  • Anonimo scrive:
    Non leggete -
    non è un articolo
    ??? ma perche ho perso tempo a leggere questa cosa? non dice nullaqualcuno mi spieghi plsbye
  • Anonimo scrive:
    Re: I bei tempi andati
    - Scritto da: R4Mi(*-G=0
    Ve la ricordate la "vecchia" filosofia dei
    primi pioneri del Hacktivism?...Guarda che l'hacktivism e' venuto DOPO, ed e' l'hacktivism di certa scen(eggiat)a italiana che offende le tradizioni e l'etica hacker.Information wants to be free. Io sono di sinistra, tu sei di destra, chi se ne fotte mentre parliamo di codice, di rete e di protocolli ? Siamo HACKER, smanettoni, abbiamo una cazzo di passione e la condividiamo.Tu sei di sinistra, io sono di sinistra, io so come funziona questo e quello, io mi interesso, io scrivo, io provo, io sperimento. Tu sei di sinistra come me, ma dei computer, dell'informazione, non te ne frega nulla. Io sono un hacker, tu non lo sei.Che tu sia di sinistra o di destra non c'entra un bel nulla con l'essere un hacker o meno. Gli hack-tivist sono in parte degli hacker, in parte non lo sono. Essere attivi politicamente non aiuta e non intralcia, semplicemente non c'entra un cacchio.Sarebbe bene che lo tenessi presente, perche' arrotolarti nella bandiera di un partito politico per proclamarsi hacker offende il movimento hacker E il partito politico in cui credi. Qualunque esso sia.Senza nessuna offesa,RaistlinS0ftpj
    • Anonimo scrive:
      Re: I bei tempi andati
      ...scusa Raistlin..per fortuna che ho scritto che non sono politicizzato. Imho tutto quello che si fa' E' politica non credi?Con rispetto.P.s. Guarda che io non mi sento un Hacker...non ne ho l'ambizione, a me piace conoscere.
    • Anonimo scrive:
      Re: I bei tempi andati
      grande raist! possibile che solo tu abbia risposto alla enorme generalizzazione? possibile che in italia tutto debba passare per un partito? francamente i partiti, TUTTI, li ringrazio ancora per il piu' grande ammanettamento dell' hacking mai visto in italia. o dell' italian crackdown non si ricorda piu' nessuno? ve li ricordate ancora quei bei signori vestiti in nero, rosso ed argento che venivano a sequestrarvi i tappetini dei mouse o vi registravano i fischi dei modem? QUELLO e' stato l'effetto della politica quando e' entrata nella telematica! e che fossi di destra o di sinistra al tempo non glie ne e' fregato niente a nessuno. ero un sysop e come tale da stroncare. morte a fidonet. fidonet e' morta ed e' risorta in altre forme, ed oggi tanti si gloriano ancora di quei tempi. io personamente mi sono trovato a chiedere di non venre citato in spaghetti hacker perche' quando kirkiarelli mi intervisto' avevo ancora paura, e solo allora, quando stefano mi disse "ma tu sei stato un hacker ante litteram" ho realizzato che la parola hacker aveva a che fare con me. ed oggi o piu' o meno smesso. perche'? perche' sono diventato un "padre di famiglia" ed ancora quei tipi vestiti in nero, rosso e argento mi fanno paura. e volete ancora avvolgervi in un colore politico? no, grazie, ne faccio a meno. io sono io con quello (poco) che so e con quello (tanto) che NON so e che voglio imparare. senza "bei tempi andati" o "colori di bandiera". e finche' permetteremo alla stampa ed alla gente di fare confusione tra "hacker" e "cracker" , e continueremo a dire che dietro queste figure c'e' un idea politica a me lo stato continuera' a fare paura. e continuero' a studiare, continuero' a imparare, ma mettero' in pratica solo sulla retina che ho montato a casa mia. e non faro' neanche il security manager.
  • Anonimo scrive:
    Re: I bei tempi andati
    - Scritto da: R4Mi(*-G=0
    Tutti gli Hackmeeting che vengono effettuati
    in Italia vengono quasi sistematicamente
    "Snobbati" da questi Signori perche' hanno
    un risvolto POLITICO. Veramente io ho beccato Raoul & company in piu' di un Hackmeeting italiano...
    P.s. Avere shell sparse per mezzo mondo non
    aiuta a scopare le belle Ragazze!!!Guarda che sta iniziando ad aiutare sai ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: I bei tempi andati

      Veramente io ho beccato Raoul & company in piu'
      di un Hackmeeting italiano...io non intendevo il Sig. Raoul ma anche altri Sig.ri.Ci sono almeno due tipi di giochi. Uno potrebbe essere chiamato finito, l'altro infinito. Un gioco finito si gioca per vincerlo, un gioco infinito per continuare il gioco. I partecipanti ad un gioco finito giocano entro confini ben precisi;i partecipanti ad un gioco infinito giocano con i confini.Ciao.
  • Anonimo scrive:
    Puo' essere offtopic ma..
    ci tengo a dirlo. Commentai nei giorni scorsi l'altro articolo di Raoul, dicendo che difendeva la nicchia degli hack on demand. invece, ha risposto via mail al mio post, molto educatamente dimostrandomi che mi sbagliavo.Io purtroppo la mail la lessi giorni dopo e se avessi scritto questo in quel thread nessuno avrebbe letto.Oggi dovrebbe andare meglio, come lurkers...cmq Ciao a tutti e sopratutto, ciao Raoul, ti sei dimostrato veramente serio.Ps: Per quel discorso... se ne puo' parlare ;p
  • Anonimo scrive:
    Associazione a delinquere.

    Raoul Chiesa/Mediaservice wrote:
    Chi scrive ha svolto il ruolo di moderatore e,
    prima di proseguire, intendo ringraziare i
    partecipanti: Fabio Pietrosanti
    aka Naif di I.NET, Igor Falcomatà aka Kobaiashi
    di Infosec
    (e moderatore della mailing list italiana
    sikurezza.org), Alessandro Scartezzini di Data
    Security, Marco Ivaldi aka Raptor di @
    Mediaservice.net... ovvero individui con un cappello con su scritto"Consulente di Sicurezza" ma con 'tendenze' inequivocabili e tutte quante documentabili.E' a dir poco osceno, anzi direi schifoso, che allo Smau e per di più nell'area "Security" venga dato spazio a queste persone, per di più anche con ruoli di moderatore; tutto ciò non ha fatto altro che infangare l'etica e il nome di molte società di sicurezza informatica che con voi non vogliono avere nulla a che fare e prendono quindi le distanze.Non siete esperti di sicurezza, non lo siete mai stati. Siete degli Hackers, che continuano a fare Hacking, cercando dei polli (ovvero Clienti) che abbocchino alle vostre stronzate, in quanto quello che serve a voi oggi è quello di farvi pubblicità, perché avete 0 (zero) Commesse dovute al fatto che state portando avanti un concetto di "Sicurezza Informatica" sbagliato, che invece di rassicurare il Cliente, lo allarma, lo intimorisce e lo rende sempre più spaesato.La Tavola Rotonda? E' stata pubblicità, soltanto pubblicità; anzi, un "Hack Meeting autorizzato", in un padiglione che per sua natura e consistenza aveva delle logiche, degli obiettivi e un'etica completamente differente dalla vostra.
    • Anonimo scrive:
      Re: Associazione a delinquere.


      .. ovvero individui con un cappello con su
      scritto
      "Consulente di Sicurezza" ma con 'tendenze'
      inequivocabili e tutte quante documentabili.
      ... ovvero individui, che la mia conoscenza porta ad individuare come autori di molti commenti su sikurezza.org, dove un'amministratore di sistema può trovare risposte ai suoi quesiti.Invece, non entro nel merito, di chi a scritto questo commento non so proprio nulla.E l'esperienza mia con gli "esperti di sicurezza", finora, ha dato esito molto negativo, al contrario di quello che tu mi dici.Se posso proporre una domanda:Quando una persona si può definire esperta di sicurezza?Data la definizione che discrimina l'appartenenza o meno ad un insieme, si possono fare tutte le congiutture che si vuole per determinare quando un elemento ne fa parte.
      • Anonimo scrive:
        Re: Associazione a delinquere.
        - Scritto da: l
        Quando una persona si può definire esperta
        di sicurezza?qui non si parla delle potenzialita' o presunte potenzialita' di una persona che lavora come esperto e/o consulente di sicurezza, presso la societa' che egli stesso ha creato o presso una azienda dove egli e' dipendente; e' indubbio che siano bravi e capaci. per carita'... nulla da dire... e sikurezza.org ci da' l'esempio di quanto queste persone siano esperte. (anche se non ho mai visto, ancora, un articolo TECNICO firmato Raoul Chiesa ... ovvio, quindi, che e' una persona molto capace a farsi pubblicita' spacciandosi per presunto Esperto; tantoche', si mormora addirittura, che tutto cio' che egli scrive, viene prima rivisto e corretto da qualcuno, perche' non e' capace a mettere due parole una dietro l'altra..) qui si parla, invece, di Etica Professionale, di Correttezza, di Trascorsi Passati che possono influenzare il lavoro di ogni giorno del cosidetto "Security Consultant/Engineer".le mega societa' di sicurezza con 40 commesse sparse in gestori di telefonia mobile, tlc, banche, assicurazioni, industria e chi ne ha piu' ne metta, hanno il difetto di vendere FUMO. ovverotroppe giacche, troppe cravatte, troppi portatili a 2ghz sfoggiati su scrivanie in noce alle riunioni presso Cliente, che gli permettono (grazie ai loro trascorsi ineccepibili di Venditori e/o ai loro agganci massoni e mafiosi) di poter portare a casa dei soldi, col conseguente fatto che la Rete del Cliente era e continuera' ad essere comunque vulnerabile.le altre societa', invece, umili, piccole, in costante perdita e con i propri collaboratori che si fanno un gran culo tutto il giorno per portersi anche certificare 9002 in quanto non lo sono ancora, hanno il problema di non essere ben viste presso il Cliente, in quanto parlano un'altra lingua, che non viene compresa dal Cliente Baraccone, abituato ad altre forme espressive del tutto discutibili e se mi permetti di dire: antiquate. Serve quindi farsi un gran culo, lavorare, cercare di far cambiare le loromentalita' ottuse, ma e' una guerra persa in partenza perche' ottusi sono ed ottusi rimangono. Tutto questo viene inoltre reso sempre piu' difficile se all'interno delle societa' di sicurezza il Cliente evidenzia e riconosce degli elementi, che come dicevo prima, hanno dei Trascorsi. E la guerra contro i mulini a vento non si fa facendo tavole rotonde "di tendenza" in un padiglione dedicato all'E-Security, in quanto la societa' non si cambia, rimane quella che e', e queste manifestazioni screditano il lavoro di molti altri che all'interno di quello stesso padiglione non vogliono sentire parlare di Hacking o Underground, perche' solo la parola 'Hacking' per il Cliente fa paura e lo terrorizza. Su punto-informatico.it, gia' in passato si e' parlato di questi aspetti... e siamo sempre li'. Non esiste assolutamente, quindi, che io Azienda, assuma dei dipendenti che siano esperti di sicurezza (alias Hackers e/o ex Hackers) e li collochi addirittura all'interno di Web Farm di 18.000 Metri Quadri, in quanto 1) non mi sento sicuro io come datore di lavoro 2) non faccio sentire sicuri i miei clienti. E non mi passa neanche per l'anticamera del cervello che io Azienda mi rivolga ad una societa' di sicurezza (composta da Hackers e/o da ex Hackers) per studiare le soluzioni di sicurezza della mia Rete, in quanto 1) non mi sento sicuro io che che ho la responsabilita' di alcune centinaia di milioni per la commessa 2) non faccio sentire sentire sicuri i miei clienti.Chi la fa allora questa cazzo di sicurezza ? La fanno gli Hackers (che hanno le idee molto chiare) o la fanno i Venditori di Fumo ? in tutti e 2 i casi e' Circonvenzione d'Incapace a danno del Cliente.
        • Anonimo scrive:
          Re: Associazione a delinquere.
          Ma tu lo sai che oggi per costruire un "buon" sistema, bisogna anche bucarlo?Nelle fasi conclusive di testing sono previste sessioni di "hacking" per controllare se è a prova di intruso.E questo a chi lo fai fare? Ai farfalloni con cravatta e portatile a 2GHz? Siiiii, certo, come no! Se riescono a loggarsi è già tanto.Continua, continua pure così...'Iao
          • Anonimo scrive:
            Re: Associazione a delinquere.
            - Scritto da: Psicopatico
            Ma tu lo sai che oggi per costruire un
            "buon" sistema, bisogna anche bucarlo?
            Nelle fasi conclusive di testing sono
            previste sessioni di "hacking" per
            controllare se è a prova di intruso.
            E questo a chi lo fai fare? lo faccio fare agli Hackers. mi collego quindi in Irc, entro dentro un canale qualsiasi come #cybernet, #hack.it, #hackers.it e via dicendo, ne contatto uno a caso o contatto te direttamente che non so chi cazzo sei, e ti/gli offro dei soldi per una o due settimane di consulenza e me lo porto con me a farmi bucare i sistemi per testarne le loro vulnerabilita'.a quel punto, constatato che gli esiti sono positivi e che quindi i sistemi sono ancora bucati, continuo ancora a proteggere la rete dal punto di vista perimetrale e/o ad installare patch sui sistemi.quindi ricontatto l'Hacker per farmi testare la rete nuovamente e lui ancora una volta trovera' dei buchi.quindi inizio da capo, stravolgo la soluzione, la rafforzo, metto 3 dmz al posto di 2 e dopo 4 mesi che ho tenuto il Cliente in stand-by raccontandogli stronzate, ricontatto l'Hacker.l'Hacker riesce con i suoi Penetration Test a bucarmi nuovamente la rete.allora ristravolgo la soluzione, dico al Cliente che "ci sono dei problemi", passano i mesi e dopo un po ricontatto l'Hacker, il quale, nuovamente, mi da' un esito positivo sui Penetration Test.a questo punto:1) lascio stare, non contatto piu' l'Hacker e vendo ugualmente la soluzione al Cliente spacciandola per buona ( = FUMO)oppure2) mi faccio venire il sospetto che l'Hacker nel frattempo non mi abbia tempestato la rete di back-doors........ si, sicuramente l'ha fatto, in quanto forse l'ho scelto male e per di piu' anche in canale Irc di Lamers... ...pero' io volevo un Hacker con le palle...... ....no forse era meglio che non prendevo un Hacker vero....... anzi, forse ho fatto bene a prendere un Hacker vero in quanto i suoi Penetraion Test sono fatti ad arte, quindi funzionano................ si pero' quello era troppo bravo, chissa' che ha combinato....... no, forse no, sono soltanto dei film che mi sto facendo......... cazzo, sono dei casini, forse era meglio che i Penetration Test me li facessi da solo utilizzando Nessus e/o la suite di ISS........ no pero' quei tools fanno cagare, non funzionano.............. anzi no, pero' hanno una reportistica grafica veramente fica che al Cliente piace........ si si, ho capito tutto, utilizzo Nessus e ISS che non valgono un cazzo e poi se la rete e' ancora bucata tanto "sti cazzi", oramai la commessa l'ho vinta, e i soldi li ho gia' intascati ( = PARANOIE + FUMO)oppure3) contatto un Hacker Buono, non uno qualunque, ma uno bensi' che va' a sbandierare a destra e a sinistra (televisione + riviste) che e' diventato un Paladino Della Giustizia (ma che continua pero' a frequentare assiduamente hackmeetings sparsi in tutto il mondo); mi faccio testare la rete e lui mi dice che e' bucabile. allora lo invito (pagandolo) a blindarmela. lui me la blinda, io lo ringrazio e ci salutiamo da vecchi e buoni amici. Il giorno dopo mi contatta il Cliente e mi chiede chi fosse quel ragazzo cosi' in gamba che in una settimana e' riuscito a mettere tutte le pezze; io cerco di fare l'evasivoe lui insospettito mi domanda: "Ma non sara' mica un Hacker?" io gli rispondo: "Si certo, ed anche in gamba!" e lui: "In che senso in gamba, scusi?" ed io: "Nel senso che e' molto esperto di sicurezza" e lui: "Ma esperto di sicurezza fino a che punto?" ed io: "Fino al punto che ha blindato completamente 255 ip!" e lui: "Ah, ho capito..." ed io:"Ma che perplessita' ha, scusi?" e lui: "No, nessuna perplessita', ma vorrei che mi facesse una dichiarazione scritta che ci permettesse di stare tranquilli tutti e 2" ed io: "In che senso una dichiarazione scritta, scusi?" e lui: "Beh, mi scusi Lei, ma ha veramente fatto mettere mani ai nostri sistemi ad un Hacker?" ed io: "Si certo, ma lui e' un Hacker Buono, si e' riconvertito!!" e lui: "Ah.. ho capito...e a me chi me lo assicura questo? Noi da contratto avevamo stabilito che la rete fosse protetta dall'attacco degli Hackers, e Lei invece me ne ha portato fisicamente uno dentro!" ed io: "Guardi, le ho detto che e' un Hacker buono" e lui: "No no, mi perdoni ma non mi fido." ( = PARANOIE)...morale della favola: Forse i Penetration Test di cui tu parli dovevo farli fare ad un "Esperto di Sicurezza" e non ad un Hacker... sperando ovviamente che l'Esperto sotto-sotto non abbia delle "deformazioni professionali".
          • Anonimo scrive:
            Re: Associazione a delinquere.
            - Scritto da: schifato
            blablablaHo letto la tua risposta, e l'idea che mi ha dato e' che hai le idee un po' confuse...
          • Anonimo scrive:
            Re: Associazione a delinquere.
            - Scritto da: GrayLord
            - Scritto da: schifato


            blablabla

            Ho letto la tua risposta, e l'idea che mi ha
            dato e' che hai le idee un po' confuse...Sicuramente. ma considerato che io ho esposto le mie idee, mi piacerebbe ora sentire le tue.
          • Anonimo scrive:
            Re: Associazione a delinquere.
            - Scritto da: schifato
            Sicuramente. ma considerato che io ho
            esposto le mie idee, mi piacerebbe ora
            sentire le tue.Personalmente ho conosciuto molti esperti di sicurezza, alcuni sono stati prima hackern altri no.Per mia esperienza personale e' che i primi di sono ne sanno parecchio di piu' dei secondi.Ed i secondi hanno una paura fottuta che i primi gli facciano le scarpe.Se sei piu' bravo dimostralo, se non lo sei torni a zappare, dov'e' il problema ?Il cliente ? Il cliente non sa e gli si puo' dire qualsiasi cosa, la M$ cel'ha insegnato.
          • Anonimo scrive:
            Re: Associazione a delinquere.
            ciao rag,volevo rispondere a sfigato- Scritto da: schifato


            - Scritto da: Psicopatico

            Ma tu lo sai che oggi per costruire un

            "buon" sistema, bisogna anche bucarlo?

            Nelle fasi conclusive di testing sono

            previste sessioni di "hacking" per

            controllare se è a prova di intruso.

            E questo a chi lo fai fare?


            lo faccio fare agli Hackers. mi collego
            quindi in Irc, entro dentro un canale
            qualsiasi come #cybernet, #hack.it,
            #hackers.it e via dicendo, ne contatto uno a
            caso o contatto te direttamente che non so
            chi cazzo sei, e ti/gli offro dei soldi per
            una o due settimane di consulenza e me lo
            porto con me a farmi bucare i sistemi per
            testarne le loro vulnerabilita'.non so se i posti per cercare sono quelli giusti...


            a quel punto, constatato che gli esiti sono
            positivi e che quindi i sistemi sono ancora
            bucati, continuo ancora a proteggere la rete
            dal punto di vista perimetrale e/o ad
            installare patch sui sistemi.


            quindi ricontatto l'Hacker per farmi testare
            la rete nuovamente e lui ancora una volta
            trovera' dei buchi.a questo punto mi sorge la domanda:lui e' proprio cosi' bravo o sei tu non ce la fai?

            quindi inizio da capo, stravolgo la
            soluzione, la rafforzo, metto 3 dmz al posto
            di 2 e dopo 4 mesi che ho tenuto il Cliente
            in stand-by raccontandogli stronzate,
            ricontatto l'Hacker.ci metti 4 mesi? io fossi il cliente mi sarei gia' stufata :*

            l'Hacker riesce con i suoi Penetration Test
            a bucarmi nuovamente la rete.conclusione: non sei capace!

            allora ristravolgo la soluzione, dico al
            Cliente che "ci sono dei problemi", passano
            i mesi e dopo un po ricontatto l'Hacker, il
            quale, nuovamente, mi da' un esito positivo
            sui Penetration Test.


            a questo punto:

            1) lascio stare, non contatto piu' l'Hacker
            e vendo ugualmente la soluzione al Cliente
            spacciandola per buona ( = FUMO)


            oppure


            2) mi faccio venire il sospetto che l'Hacker
            nel frattempo non mi abbia tempestato la
            rete di back-doors........ si, sicuramente
            l'ha fatto, in quanto forse l'ho scelto male
            e per di piu' anche in canale Irc di
            Lamers... ...pero' io volevo un Hacker con
            le palle...... ....no forse era meglio che
            non prendevo un Hacker vero....... anzi,
            forse ho fatto bene a prendere un Hacker
            vero in quanto i suoi Penetraion Test sono
            fatti ad arte, quindi
            funzionano................ si pero' quello
            era troppo bravo, chissa' che ha
            combinato....... no, forse no, sono soltanto
            dei film che mi sto facendo......... cazzo,
            sono dei casini, forse era meglio che i
            Penetration Test me li facessi da solo
            utilizzando Nessus e/o la suite di
            ISS........ no pero' quei tools fanno
            cagare, non funzionano.............. anzi
            no, pero' hanno una reportistica grafica
            veramente fica che al Cliente piace........
            si si, ho capito tutto, utilizzo Nessus e
            ISS che non valgono un cazzo e poi se la
            rete e' ancora bucata tanto
            "sti cazzi", oramai la commessa l'ho vinta,
            e i soldi li ho gia' intascati ( =
            PARANOIE + FUMO)se c'erano backdoors tu non lo sai? sei veramente un SecurityEngenieer? forse dovresti fare un giro alla cepuUeb


            oppure


            3) contatto un Hacker Buono, non uno
            qualunque, ma uno bensi' che va' a
            sbandierare a destra e a sinistra
            (televisione + riviste) che e' diventato un
            Paladino Della Giustizia (ma che continua
            pero' a frequentare assiduamente
            hackmeetings sparsi in tutto il mondo); mi
            faccio testare
            la rete e lui mi dice che e' bucabile.
            allora lo invito (pagandolo) a blindarmela.
            lui me la blinda, io lo ringrazio e ci
            salutiamo da vecchi e buoni amici. Il
            giorno dopo mi contatta il Cliente e mi
            chiede chi fosse quel ragazzo cosi' in gamba
            che in una settimana e' riuscito a mettere
            tutte le pezze; io cerco di fare l'evasivo
            e lui insospettito mi domanda: "Ma non
            sara' mica un Hacker?" io gli rispondo: "Si
            certo, ed anche in gamba!" e lui: "In
            che senso in gamba, scusi?" ed io:
            "Nel senso che e' molto esperto di
            sicurezza" e lui: "Ma esperto di
            sicurezza fino a che punto?" ed io: "Fino
            al punto che ha blindato completamente 255
            ip!" e lui: "Ah, ho capito..." ed
            io:
            "Ma che perplessita' ha, scusi?" e lui:
            "No, nessuna perplessita', ma vorrei che mi
            facesse una dichiarazione scritta che ci
            permettesse di stare tranquilli tutti e 2"
            ed io: "In che senso una dichiarazione
            scritta, scusi?" e lui: "Beh, mi scusi
            Lei, ma ha veramente fatto mettere mani ai
            nostri sistemi ad un Hacker?" ed io:
            "Si certo, ma lui e' un Hacker Buono, si e'
            riconvertito!!" e lui: "Ah.. ho
            capito...
            e a me chi me lo assicura questo? Noi da
            contratto avevamo stabilito che la rete
            fosse protetta dall'attacco degli Hackers, e
            Lei invece me ne ha portato fisicamente uno
            dentro!" ed io: "Guardi, le ho detto che
            e' un Hacker buono" e lui: "No no, mi
            perdoni ma non mi fido." ( = PARANOIE)

            ...Ammettendo che tu lo trovi, lo mostri veramente al cliente?

            morale della favola: Forse i Penetration
            Test di cui tu parli dovevo farli fare ad un
            "Esperto di Sicurezza" e non ad un Hacker...
            sperando ovviamente che l'Esperto
            sotto-sotto non abbia delle "deformazioni
            professionali".



            io farei piuttosto cosi':1. applico patch e soluzioni ordinarie, ecc.2. chiedo al mio boy di scardinare tutto ( e lui e' uno bravo)3. gli chiedo dove ho sbagliato e metto a posto :)semplice no?io allo smau non c'ero ma mi dispiace, creod che raul chiesa sia un fico della madonna, no?raul mandami una foto ti prego: miciottina84@solecuoreamore.itooops speriamo che il mio boy non legga questo post :(
          • Anonimo scrive:
            Re: Associazione a delinquere.

            lo faccio fare agli Hackers. mi collego
            quindi in Irc, entro dentro un canale
            qualsiasi come #cybernet, #hack.it,
            #hackers.it e via dicendo, ne contatto uno a
            caso o contatto te direttamente che non so
            chi cazzo sei, e ti/gli offro dei soldi per
            una o due settimane di consulenza e me lo
            porto con me a farmi bucare i sistemi per
            testarne le loro vulnerabilita'.Contattandone uno a caso, hai il 90% che trovi un Lamerz. Se lui non riesce a bucarti, come fai per sapere se sei stato tu bravo o è lui incapace?
            morale della favola: Forse i Penetration
            Test di cui tu parli dovevo farli fare ad un
            "Esperto di Sicurezza" e non ad un Hacker...
            sperando ovviamente che l'Esperto
            sotto-sotto non abbia delle "deformazioni
            professionali".Ecco. Questo è il punto. Il rapporto di lavoro è stretto sulla fiducia, la maggioranza delle volte.Tu hai proposto soluzioni che ti portano a dover scegliere tra personale a te sconosciuto definito hacker, e personale a te conosciuto, definito esperto di sicurezza.Il punto è: Non ti puoi fidare di chi non conosci, ma ti fidi di chi conosci.Per questo, non ci vedo nulla di male ad avere un buon rapporto con qualche hacker, magari all'inizio solo consultatorio, oppure effettuare i penetration test assieme. Vedi quello che fa. Acquisita la fiducia, puoi anche delegare senza controllo, sia esso hacker o no.Altrimenti, con un'altro esperto di sicurezza sconosciuto, come faresti a startene sicuro?E ripropongo la domanda. Come distingui un HAcker da un esperto di sicurezza?Non devi fare distinguo di "etica". Ma bensì della fiducia.I penetration test li devono fare persone di cui hai fiducia e che abbaino capacità di farle.Se non conosci che te li fa, nè hacker ne nessun altro, meglio provarli da solo.Altrimenti, se conosci qualcuno di cui puoi avere fiducia, non preoccuparti.Al cliente, comunque, devi solo certificare l'esecuzione di tali test, non dire chi gli ha fatti.Risposta: "Un nostro collaboratore".Bisogna anche essere un pochino furbi, a volte.
        • Anonimo scrive:
          Re: Associazione a delinquere.
          Giusto....il discorso non fà una grinza (quest'ultimo perchè il primo ne faceva molte)...E in effetti è valido tanto per te quanto per gli hacker.uIo, come semplice wannabee, stò mandando in giro il mio curriculum.Eppure non c'è una riga di hack, defacement o quant'altro.Ma il dubbio è sempre quello: che faccio, lo inserisco per trovare un lavoro a me più consono, o lo lascio fuori per non spaventare la ditta?Per ora lo lascio fuori, entro nella ditta, conquisto la fiducia della gente e poi eventualmente faccio capire di avere altre esperienze.....Non so gli altri.
        • Anonimo scrive:
          Re: Associazione a delinquere.
          Ah...Per quanto riguarda giacca e cravatta...stai parlando di commerciali e non di tecnici.Di tecnici in giacca e cravatta ne ho visti pochi (a volte io...salvo poi ridurmi in stati pietosi quando devo ricrimpare un rj45 sotto il tavolo)...
          • Anonimo scrive:
            Re: Associazione a delinquere.
            Mi scusi, Sig/Dott/Ing SpelatoA parte la conclamata logorroicita' con cui sta tempestando questi miei poveri occhi, mi pare proprio che questo Suo atteggiamento di bastian contrario e di "mi permetta di spiegarle come funziona un'azienda" sia alquanto stucchevole e poco consono allo scopo che vuole ottenere (ne vuole ottenere uno?):- se le si parla di competenze tira fuori le cravatte e le etichette- se le si parla di nomenclature e di farciture si lamenta per le competenzeIo sono Mr nessuno a livello di competenze ma di aziende ne ho passate parecchie, alcune da giacca e cravatta, altre da bermuda e birra nel cubicolo.La mia (non la possiedo, ovviamente) azienda attuale conta 80.000 circa dipendenti, quasi tutti laureati e quasi tutti in bermuda (d'estate).In generale forma e contenuto sono due quantita' inversamente proporzionali tra loro, ma il trucco sta nel trovare il giusto equilibrio nel giusto momento. La Sua esperienza dovrebbe suggerirLe che vendere e implementare sono due fasi distintte di un lungo processo. Ma non voglio soffermarmi sui particolari per non fare accademia.In definitiva, La prego di spiegarmi cosa vuole ottenere con questi alti, prolissi e (a mio parere inutili) lamenti.Cordialmente
          • Anonimo scrive:
            Re: Associazione a delinquere.
            Come ti dicevo ho anche io un vestito.Niente mi vieta però di andare fuori dalle regole senza andarci contro.L'eleganza maschile è fatta anche di quello.Una camicia nera senza cravatta su un vestito grigio fumo di londra ti fanno immediatamente distinguere dalla massa dei tipi incravattati.specialmente se l'orlo dei pantaloni è di 4 cm e hai le pattine alle tasche della giacca...
          • Anonimo scrive:
            Re: Associazione a delinquere.
            Inoltre se il cliente è un informatico vige anche la mentalità del "genio trasandato" (detto da un mio collega che lavorava sulle Cray negli anni 70-80)
          • Anonimo scrive:
            Re: Associazione a delinquere.
            - Scritto da: SirPsychoSexy
            Ah...
            Per quanto riguarda giacca e cravatta...stai
            parlando di commerciali e non di tecnici.
            Di tecnici in giacca e cravatta ne ho visti
            pochi (a volte io...salvo poi ridurmi in
            stati pietosi quando devo ricrimpare un rj45
            sotto il tavolo)...beato te. io per poter entrare (intendo proprio fisicamente) da alcuni clienti ho DOVUTO adattarmi alla giacca e alla cravatta. poi ho sostituito il maglione a scollo a V alla giacca (mi ci impiccavo) ma la sostanza non e' cambiata. e se sei un dipendente che fai, al cazziatone del tuo capo rispondi "no guarda mi vesto come mi pare" per sentirti rispondere "allora non abbiamo bisogno di te perche' per quanto tu possa essere tosto se non ti adegui dai clienti non posso mandarti"? sempre vecchio discorso: se per poter lavorare decentemente ed esseere persino pagato per fare quel che una volta facevo gratis devo sottostare alla legge cretina della giacca e cravatta lo faccio . e consiglio ai duri e puri che non "accettano" di guardare i loro portafogli e vedere per quanto tempo ancora mamma e papa' sborseranno soldi per permettergli di girare con la maglietta dei metallica (e se credete che io non metta piu' la mia dei pink floyd vi siete sbagliati), e di riflettere su cosa gli succedera' quando la parola "papa'" sara' riferita a loro e non a qualcun altro
          • Anonimo scrive:
            Re: Associazione a delinquere.

            Personalmente son stato sbattuto fuori da
            piu' di un posto per questo; ed il piu'
            delle volte la gente poi tornava a chiedermi
            di tornare indietro.
            Salvo che gli rispondevo pikke ;)very ganzo. complimenti. tu si che sei un figo della madonna. riparliamone fra dieci anni, strafigo, quando coi tuoi soldi dovrai comprarci qualcosa di un po' piu' importante della birra. o per allora avrai capito che tra quello che si indossa e quello che si fa o si sa fare non c'e' una grande connessione? o credi che quando mi tolgo la tuta o la maglietta dei pink o di bruce non sappia piu' cos'e' un netmask?quanti progetti piu' grandi della rete del fruttivendolo ti sei trovato a gestire andando dai clienti in bermuda e camicia hawaiana?grande capo, non e' che per "non portare una divisa" hai deciso che IO devo portare la TUA divisa senno' non sono piu' degno di fare l' informatico?
          • Anonimo scrive:
            Re: Associazione a delinquere.
            - Scritto da: GrayLord
            - Scritto da: Alessandro
            Gli informatici fino a 30 anni fa non
            c'erano ne' con la giacca&cravatta ne'
            senza. falso. gli informatici 30 anni fa C'ERANO. e giravano in camice bianco. ti ricordo che siamo nel 2001, 30 anni fa eravamo nel 1970 e se per te l' informatica e' nata coi pc negli anni 80 forse ti manca qualcosina
            Il mio e' solo un sistema un po' piu'
            veloce per promuovere il cambiamento.o di volere imporre un tuo modo di esistere anche a chi non la pensa come te
        • Anonimo scrive:
          Re: Associazione a delinquere.

          ....

          E non mi passa neanche per l'anticamera del
          cervello che io Azienda mi rivolga ad una
          societa' di sicurezza (composta da Hackers
          e/o da ex Hackers) per studiare le soluzioni
          di sicurezza della mia Rete, in quanto 1)
          non mi sento sicuro io che che ho la
          responsabilita' di alcune centinaia di
          milioni per la commessa 2) non faccio
          sentire sentire sicuri i miei clienti.
          Premetto che dell'argomento ne so meno di zero, ma quello che sto per dire prescinde dal campo di applicazione... se ti affidi ad una società, che tu lo faccia per la fornitura di zoccoli olandesi, o di sicurezza, tu Azienda ci stipuli un contratto, con tanto di penali. A quel punto, che siano hackers o city angels non cambia di fronte alla legge, in caso di mancato rispetto dei termini contrattuali. Se ti bucano il firewall, la società che ha in appalto la sicurezza ne deve rispondere. Quindi, conta solo sapere quanto seria è la società fornitrice, e le inc*late le puoi prendere anche dal tuo fornitore di cancelleria, anche se non è un "hacker-della-madonna" e ti mette paura.
    • Anonimo scrive:
      Re: Associazione a delinquere.
      Guarda che un hacker nn è un individuo che deve rassicurare il Cliente..........semplicemente è una normalissima persona che ha una curiosità (probabilmente innata!!) su qualunque argomento che può essere un computer come può essere il funzionamento di un serratura o del motore di una macchina!!!Noi li conosciamo perchè è da quando c'è internet che è uscito questo termine ma nn è obbligatorio che l'hacker è il classico ragazzo rifiutato da tutti che sta in solitudine a navigare in rete!!!E cmq l'hacker, a quanto ne so io, nn studia un qualunque programma per riparare ai bug fatti dai programmatori, ma semplicemente li cerca vuole capirne il funzionamento. Non deve fare operazioni commerciali!!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Associazione a delinquere.

        Noi li conosciamo perchè è da quando c'è
        internet che è uscito questo termine ma nn è
        obbligatorio che l'hacker è il classico
        ragazzo rifiutato da tutti che sta in
        solitudine a navigare in rete!!!Inanzitutto gli hacker non esistono da quando c'è internet !!! Gli hacker esistono da quando esiste l'uomo. Forse nessuno ha capito che essere hacker vuol dire avere anche un certo tipo di vita. L'hacker puo' essere anche uno che smanetta su un motorino. Perchè un hacker deve essere uno che studia i sistemi informatici e basta ? Perchè li pensate ancora come ragazzini con occhiali spessi 4 centimetri e pieni di brufoli ?L'hacker vero e proprio ha una voglia impressionante di capire tutto quello che gli sta accanto , quindi se accanto si trova un motorino piuttosto che un picci , vedrete che sara' il motorino ad essere 'bucato'.
        E cmq l'hacker, a quanto ne so io, nn studia
        un qualunque programma per riparare ai bug
        fatti dai programmatori, ma semplicemente li
        cerca vuole capirne il funzionamento. Non
        deve fare operazioni commerciali!!!!L'HACKER E' DI SINISTRA , L'HACKER OPERA NELLE CANTINE , L'HACKER DISTRUGGE , L'HACKER NON DEVE FARE OPERAZIONI COMMERCIALI . mA CHE CASPITA DITE ? Porca puttana ma chi l'ha detto che l'hacker deve morire di fame ed essere di sinistra ? Ma che proxy di mentalita' avete ?Il fatto di saper vendere fumo e non fatti e' una questione morale. Se fosse per una questione morale l'hacker vero e proprio non esisterebbe. Se l'hacker penetra un sistema informatico lo fa proprio perchè nulla per lui e' piu' importante della propria curiosita' , neanche la morale !!!!!!!E poi perchè se sono e mi considerano realmente un esperto di sicurezza non devo offrire la mia cultura per scopi commerciali ? Ripeto si deve per forza fare la fame ?Pero' se la meta' del guadagno venisse devoluta ad una certa schiera politica sarebbe diverso eh ?! Vabbè Vi saluto
        • Anonimo scrive:
          Re: Associazione a delinquere.
          - Scritto da: tdi110cv
          L'HACKER E' DI SINISTRA , L'HACKER OPERA
          NELLE CANTINE , L'HACKER DISTRUGGE ,
          L'HACKER NON DEVE FARE OPERAZIONI
          COMMERCIALI . mA CHE CASPITA DITE ? Porca
          puttana ma chi l'ha detto che l'hacker deve
          morire di fame ed essere di sinistra ? Ma
          che proxy di mentalita' avete ?condivido.in Italia l'Hacker e' oramai considerato avere tendenze politiche che tendono a Sinistra; equesto non l'hanno deciso i Media e ne tantomenol'opinione pubblica......... lo hanno deciso gli "Hacker" stessi grazie adun incontro che viene fatto in Italia una volta l'anno, denominato per l'appunto "Hack Meeting" , il quale viene organizzato all'interno dei Centri Sociali.il problema di questo paese di Merda e' che si tende troppo spesso (volontariamente o involontariamente) a collocare o ad identificare le varie attivita' ricreative e/o di manifestazione culturale in base alle proprie idee politiche e sociali.per farti un esempio:- Vado al Gay Pride, quindi devo essere "frocio" per forza di cose- Vado in Discoteca, quindi sicuramente mi impasticco- Vado in Curva Nord, quindi sono un naziskin- Vado in Curva Sud, quindi sono un negro ebbreo di merda- Vado ad un HackMeeting, quindi ho le pezze al culo, mi vesto a cazzo e le mie idee sono di Sinistra ed odio i Fascisti.tutto questo, ripeto, e' sbagliato, in quanto al Gay Pride ho visto un sacco di famiglie italiane che erano venute li' soltanto per curiosare, come in Discoteca dove ci sono un sacco di persone che neanche fumano sigarette, come allo Stadio dove e'pieno di persone apolitiche ........ e qui mi fermo, perche' gli HackMeeting italiani sono troppo estremisti, in quanto io Hacker che entro dentro un centro sociale a milano o catania e faccio intendere la mia non condivisione sulla scelta del luogo secondo me troppo Politica, vengo completamente tagliato fuori dal branco, in quanto o vengo preso per'strano' , o per 'fascita' o addirittura per una 'guardia'.perche' gli HackMeeting americani o quelli olandesi (quindi gli hackmeeting VERI e non le stronzate all'italiana di HackIT) vengono fatti all'interno di Hotels o in spazi aperti con tanto di tende e sacchi a pelo ? perche' qui in Italia, invece, e ripeto, si continua a fare l'HackIT all'interno dei Centri Sociali ?a questo punto il discorso e' semplice: o qui in Italia qualcuno ha voluto marchiare il movimento della scena hacking italiana (sperando che ne esista ancora una) attribuendogli tendenze comuniste e quindi continuando a fare incontri all'interno di centri sociali, oppure l'HackIT (ovvero questo scempio che ci viene proposto una volta l'anno) non c'entra assolutamente NULLA con l'Hacking vero.la domanda che ci si pone non e' se l'Hacking sia di destra o di sinistra, in quanto credo fermamente che l'Hacking sia e debba essere ASSOLUTAMENTE apolitico.. la domanda che ci si pone e' invece, come mai, qui in Italia, ci sono dei signori che ogni anno organizzano attraverso le mailing list (comuniste) di un sito denominato ECN.ORG (comunista) il famoso HackIT, decidendo se farlo al Forte Prenestino o al Leoncavallo o comunque in posti che tendendono a Sinistra...chi ha creato tutto questo? perche'? chi glielo ha permesso ? forse gli Hacker stessi? beh, allora ci troviamo di fronte ad un equivoco, in quanto quelle persone non sono Hackers ma bensi' persone che hanno bisogno di appartenere ad un gruppo o ad un'area politica di riferimento per poter esistere.
          • Anonimo scrive:
            Re: Associazione a delinquere.
            - Scritto da: apolitiko
            perche' gli HackMeeting americani o quelli
            olandesi (quindi gli hackmeeting VERI e non
            le stronzate all'italiana di HackIT) vengono
            fatti all'interno di Hotels o in spazi
            aperti con tanto di tende e sacchi a pelo ?
            perche' qui in Italia, invece, e ripeto, si
            continua a fare l'HackIT all'interno dei
            Centri Sociali ?Domanda: chi li paga gli hotel ? E chi e' l'organizzazione ???
            a questo punto il discorso e' semplice: o
            qui in Italia qualcuno ha voluto marchiare
            il movimento della scena hacking italiana
            (sperando che ne esista ancora una)
            attribuendogli tendenze comuniste e quindi
            continuando a fare incontri all'interno di
            centri sociali, oppure l'HackIT (ovvero
            questo scempio che ci viene proposto una
            volta l'anno) non c'entra assolutamente
            NULLA con l'Hacking vero.Il discorso e', secondo me, ancora piu' semplice: i ragazzi dei centri si sono sbattuti e hanno dato la disponibilita' degli spazi. Gli altri non l'hanno fatto per vari motivi.
          • Anonimo scrive:
            Re: Associazione a delinquere.
            - Scritto da: Caine

            Domanda: chi li paga gli hotel ? E chi e'
            l'organizzazione ???
            che?? ma per carita' di dio, siamo proprio fuori strada..in questo paese gli incontri vengono fatti nei centri sociali non perche' non ci si riesce ad organizzare per fare una colletta e pagare un posto Professional dove mandare avanti cose seriee concrete, ma bensi' perche' il centro sociale e' un posto sicuro, dove l'italiano-Hacker crede di essere autorizzato a perpetrare insieme ai propri amici attacchi a danno di terzi(chiamiamoli Test di Vulnerabilita' se vuoi) e dove erba e fumo (quindi sostanze stupefacenti) scorrono a volonta';cose, queste, che ad un Hope negli states o in qualsiasi altro hack meeting in giro per il mondo non accadono minimamente;poi si, il lamerino che approda in olanda e inizia a fare ping floods e a storpiare home pages (i Deface) c'e' sempre, ma ti assicuro che gli vengono tranciate le mani dagli organizzatorio da altre persone che erano venute li' con altro spirito, e quindi che hanno un'etica ed hanno saputo leggere e comprendere, prima di venire, il manifesto dell'incontro.al massimo, certo, ti piomba dentro l'FBI e ti porta via, come piu' volte e' successo e la cronoca racconta, ma sinceramente questo almeno e' lo spirito giusto, invece che stare rintanati dentro un posto dove i cosidetti sbirri, per ragioni di logica, non entrano.poi si, agli HackIT ci sono gli sbirri in borghese, ma queste sono tutte cazzate e leggende metropolitane, scaturite dalla paranoia totale di gente che, ripeto, si e' fatta troppe canne e lievitate appositamente da chi non si fa le canne per fare puro e sano senzazionalismo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Associazione a delinquere.
            Bella discussione.Magari tutte le associazioni a delinquere fossero così vivaci!O preferite che i media ogni voltache succede qualunque cosa in rete se la prendano con voi che( comunque lapensiate) siete la rete.Siamo la rete,come diceva Matra. Ci siamo chiesti abbastanza perche? un manager come Matra era proprio li? a preso la parola li? e non in un centro sociale? Hacklab,fREEKLa,Sherhack,Zinehack e tutto quello che volete:la curiosità ,la passione,il divertimento,l?ossessione,la ricerca,( e per molti di voi la cultura) per le reti di computer deve essere ancora un tabù ?Questo nel suo piccolo ha fatto quella tavola rotonda allo Smau.Questo era ,secondo me, il senso della decisione di Punto Informatico di pubblicare l?articolo ?raggio di luce? ( o associazione a delinquere,fa lo stesso basta che faccia luce!) Chi c?era sa come fosse forte la sensazione diffusa dipersone che avevano voglia (non diciamo bisogno) di condividere idee,esperienze,scoperte... e che potevano parlare chiaramente , semplicementesenza sentirsi, una volta di più, degli hackers. ( nel senso terroristico diffuso,of course).Il primo nemico di un hacker e? chi, essendolo,ha paura di dichiarasi tale.Scritto da Apolitico:
            perche' gli HackMeeting americani o quelli
            olandesi (quindi gli hackmeeting VERI e non
            le stronzate all'italiana di HackIT) vengono
            fatti all'interno di Hotels o in spazi
            aperti con tanto di tende e sacchi a pelo ?
            perche' qui in Italia, invece, e ripeto, si
            continua a fare l'HackIT all'interno dei
            Centri Sociali?ApolitiKo:non e? un problema di sacchi a pelo o di hotel (il prossimo meeting di 2600 sara? come sempre in un bell?albergone nel centro di new york,mentre i ragazzi di Catania stavano all?hackmeeting di Catania, prima per una scelta politica che non c?entra con l?hacking, e poi perche? un altro posto non c?era.Ma cosa cambia?) e? un problema di persone. Non c?e? un vero e un falso. C?e? un computer!Scritto da Schifato:
            La Tavola Rotonda? E' stata pubblicità, soltanto pubblicità; anzi, un "Hack
            Meeting autorizzato", in un padiglione che per sua natura e consistenza aveva
            delle logiche, degli obiettivi e un'etica completamente differente dalla vostra.Schifato rispondi onestamente: i vari Raoul ,Fabio,Marco ecc. un contributo alla sicurezza, tua, mia, e,dei tuoi clienti,ecc. lo hanno dato o no?.Chi ha provato per primo quella che fino a quel momento (1995) era solo una ?teoria? una ?ipotesi? ( fatta nell?89 dalla Bell) sulle debolezze del syn-ack nel Tcp/Ip?Un bravissimo giapponesino della Nsa o l? hacker che stava dall?altra parte? Secondo me si puo? fare ( politica e security) piu? con l?etica che con l?underground: ma perche? uno intelligente deve firmarsi per forza ?paranoico?,?schizzo?,?neuro?,?psicosexy?? Ci fosse uno che si firmache so,Turing !! solo per la soddisfazione di sapere che nessuno in questo sito associera? mai il suo nick name al Touring Club! Non ho mai partecipato a nessun incontro ,convegno,meeting,raduno, campeggio, rave, e dunque non faccio testo.Anzi faccio proprio un altro lavoro. Però,se pensate che dentro quello che ha scritto Matra ci sia qualcosa vero che non dovrebbe spegnersi o limitarsi al monologo di ognuno, allora vale la pena raccogliere il filo per riannodarlo "dentro" un altro evento (albergo,spiaggia,piazza,show,campeggio,?fa lo stesso) Lo Smau (mi verrebbe da dire provocatoriamente "certificati" dagli Smau!)) ha aiutato non poco a quello che nel mondo gay chiamano outing ?a parte quel cavolo di tenda nera che faceva tanto dark room da sexy shop!
    • Anonimo scrive:
      Re: Associazione a delinquere.
      Peccato che nelle slide presentate alla conferenza non ci fosse il nome di NESSUNA azienda.Peccato che NESSUNO ha fatto la pubblicita' di cui tu parli.Peccato che TU non ci sei stato e che quindi NONhai il diritto di commentare.Peccato che non ci sei stato per ascoltarediscorsi in cui si e' parlato di hacking e hacker in modo obbiettivo, in completa controtendenza a quanto detto dai media.Peccato che non si sia fatto terrorismo psicologico come fanno tutti, ma si sia, al contrario, presentata la figura degli ethical hacker, come le altre sfaccettature che popolano l'underground, dal wannabe all'hacktivist.Peccato che tu non abbia visto la partecipazione del pubblico, che con le sue domande e i suoi interventi, ha fatto la VERA tavola rotonda.Peccato, veramente un peccato che ci siano persone come te che parlano a sproposito, gridando al lupo, al lupo, senza conoscere i fatti.Ciao
  • Anonimo scrive:
    SMAU si, SMAU no...
    Salve, premessa: viste le considerazioni, non proprio confortanti, per l'evento SMAU pongo due domande a tutti (me compreso), che succede se vado a SMAU e che succede se non vado?Saluti a tutti.Luca
    • Anonimo scrive:
      Re: SMAU si, SMAU no...
      Cosa vuoi che ti succeda.....niente!!Se 6 curioso di andarci x vedere le novità e un sacco di belle ragazze c vai se hai di meglio da fare nn c vai....mi sembra abbastanza facile no??E poi se nn c 6 mai andato prendi la tua bella macchinina (se ce l'hai!!) e vai là (il prossimo anno ormai!!!)vedi cosa c'è di bello che può interessarti e poi valuti....!!Se ne vale la pena c tornerai se no tanti saluti a tutti!!!Sciao beli
  • Anonimo scrive:
    Raul fattil man
    Ma andate a quel...
  • Anonimo scrive:
    Un po' di umiltà... Per favore!
    Credo che un po' di umiltà renda le persone più credibili... Forse se al convegno ci si fosse messi a cantare 'Osanna nell'alto dei cieli' qualcuno si sarebbe accorto...Non metto in discussione la partecipazione emotiva, quasi erotica di questo Matra... Ma che venga postata come notizia dal titolo 'Un raggio di luce su SMAU' questo 'articolo' scritto naturalmente da chi ha tenuto la conferenza da moderatore... Beh.... Mi sembra veramente un po' eccessivo... Raul Chiesa, ho letto altre cose tue e le ho trovate interessanti, anzi devo dire che ogni tanto, essendo un maniacale consumatore di informazioni, cerco nella rete, e quando trovo un tuo articolo lo leggo con piacere... Ero anch'io allo SMAU quel giorno... Mi sono perso la conferenza... Ci sarei venuto molto volentieri e credo che sarei stato partecipe di quel piacere che ci guida quando parliamo delle cose che ci appassionano (calcio per qualcuno, computer per altri :P )...Ma questa non è una notizia. E il titolo 'Una raggio di luce su SMAU?'.... Sì, il raggio di luce che illumina gli unici detentori di non si sa bene che cosa.... Mentre tutto il resto dello SMAU era avvolto dalle tenebre dell'ignoranza e dell'incapacità.... Beh...Non vorrei che questo post fosse la partenza di uno di quelle sterili lunghe discussioni (che io chiamo all'italiana)... Ma mi domando:1. Dov'è la notizia? A parte naturalmente che Matra ha partecipato quasi fisicamente.2. Cosa si è detto al convegno?3. Raul... La tua m.... puzza come la mia?Mess with the best, die like a rest...
    • Anonimo scrive:
      Re: Un po' di umiltà... Per favore!
      - Scritto da: __ICE__
      vMa
      che venga postata come notizia dal titolo
      'Un raggio di luce su SMAU' 1 - non e' una notizia ma un commento.2 - il titolo non e' quello.finisce con un punto di domanda...e' come se io ti dico :"sei un tonto"oppure"sei un tonto?" e' la stessa cosa ? no.
      Raul Chiesa, ho letto altre
      cose tue e le ho trovate interessantianche io ma non credo che sia suo il titolo.non so se sai minimamente come funziona un giornale.. ma i titoli non li fa certo chi scrive la notizia, figuriamoci un commento esterno (a meno che Raul ora non sia nella redazione di PI, non e' la prima cosa che leggo qui a sua firma...)
      devo dire che ogni tanto, essendo un
      maniacale consumatore di informazioni, cerco
      nella rete, e quando trovo un tuo articolo
      lo leggo con piacere... maniacale al punto che leggi male i titoli e scambi notizie per commenti.. ?!?! ;)))
      Ma questa non è una notizia.appunto...
      'Una raggio di luce su SMAU?'....col punto di domanda appunto.e come domanda ha una risposta.. la tua e' no da quel che capisco. per altri sara' si, per altri sara' BOH !credo che questo commento e quel convegno siano apposta nati per creare domande e risposte non per fornire una informazione tout court.
      Mentre tutto il resto dello SMAU era avvolto
      dalle tenebre dell'ignoranza e
      dell'incapacità.... Beh...beh.. si... non sei d'accordo neanche su questo?O forse ti sei emozionato in qualche padiglione?
      1. Dov'è la notizia?non era una notizia (e 20) mi pare che PI non abbia proprio pubblicato, come sempre, notizie su smau.. ma esiste davvero ancora smau?
      3. Raul... La tua m.... puzza come la mia?se il web fosse in odorama !!! lo sapremmo.ma forse e' un po OT !!! ciaoo
      • Anonimo scrive:
        Re: Un po' di umiltà... Per favore!
        Sì, effettivamente ho notato dopo che era un commento e non una news....Il web in odorama... ah a ha h... Forse con l'XP... Experience... La provocazione per Raul Chiesa, lo ammetto, è un po' fuori luogo... E mi scuso...Cmq... L'articolo, ad un profano come me, quando leggo il titolo di un articolo e poi leggo sotto 'di Raul Chiesa' mi sembra scritto da lui... Ed effettivamente è stato scritto da lui, o no?Sostanzialmente credo che sarebbe stato più interessante parlare dei contenuti del convegno, a me e a tanti altri sarebbe interessato di più... E credo che ce ne siano stati, visto che la gente partecipava in modo così interessato... Se invece era una partecipazione sentimentale, emotiva... Tipo meeting da multi-level marketing... Non mi sarebbe interessata... Come ho trovato fuori luogo il commento di un intervenuto al convegno, commentato dal moderatore del convegno stesso... Cioè mi sembra soltanto farsi i complimenti da soli, con l'aggiunta di un declassamento di tutto il resto che c'era.... Un raggio di luce su SMAU? Chiedo umilmente scusa, ma fa ridere...Per quello che riguarda l'illuminazione dello SMAU, beh, io ci ho trovato tante cose interessanti... Forse non si dovrebbe cercare di dare un 'significato' allo SMAU... Si rischia di non vederci più in modo chiaro... Esiste ancora lo Smau? Cosa vuoi dire? E' la solita mania italiana di parlare male di tutto, vero?E' vero, ho sbagliato a mettere la punteggiatura... Forse ho sbagliato anche a mettere il primo post... Perchè erano considerazioni personali... Ma mi ha l'autocelebrazione mi ha infastidito, ecco tutto... Ciao!
        • Anonimo scrive:
          Re: Un po' di umiltà... Per favore! PERO'........
          Ehi! ACE, non ti scusare troppo: secondo me non hai bisogno di giustificarti con nessuno.C'ero anch'io a Milano (non ci andavo da 3 anni e ci tornerò tra almeno 6!) e ho visto quel che succedeva (non ho assistito al convegno: troppa confusione). Hai forse un pò esagerato con i termini, e allora? Stai parlando di gente che deve sbarcare il lunario, che deve ricrearsi una verginità: ma lasciamoli lavorare anche loro.Per non scrivere un altro post, rispondo anche a quello che si firma come MicrosoftFounfationClass (McFc): gli esperti di sicurezza esistono: hai mai sentito parlare di EDP Auditing? forse se cerchi sulla Rete trovi qualche cosa di interessante. Probabilmente sono meno esibizionisti e più concreti e non hanno bisogno della "luce dello SMAU"
          • Anonimo scrive:
            Re: Un po' di umiltà... Per favore
            Va be' ora siete ancora amici...ma se qualcuno potesse almeno citare le tematiche toccate sarebbe ancora piu' commovente.Grazie.
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