TLC, blitz della Guardia di Finanza

Ieri le Fiamme Gialle si sono mosse ad Arezzo, Roma e altri centri: l'ipotesi è che i numeri gonfia-bolletta venissero usati da un operatore e da società collegate all'estero per frodare gli utenti e sottrarre profitti al Fisco

Roma – Le indagini sono in corso, c’è massimo riserbo sui nomi delle società coinvolte, ma ieri la Guardia di Finanza ha svolto un’operazione coordinata in più città (Arezzo, Perugia, Parma, Salerno, Roma e Milano) tesa ad accertare l’entità dell’evasione fiscale di una o più persone fisiche a cui sarebbero riconducibili una serie di società, italiane ed estere. Aziende impegnate nelle TLC alle quali però si attribuiscono frodi fiscali e truffe ai danni degli utenti .

Stando a quanto emerso, l’ipotesi degli inquirenti è che queste società abbiano lucrato illegalmente sui famigerati servizi a sovrapprezzo forniti tramite numeri 166, 178 e 899. Gli introiti derivanti da questi numeri, infatti, sarebbero stati in buona parte deviati attraverso un intrico di imprese su conti correnti esteri, sottraendo così all’imposizione IVA una somma valutata attorno ai 41 milioni di euro.

Non solo: secondo gli investigatori del Nucleo provinciale di Polizia tributaria di Arezzo, che hanno ricostruito per più di un anno le attività dei coinvolti prima del blitz di ieri, molti altri denari sarebbero stati introitati truffando gli utenti . Questi ultimi si ritrovavano poi in bolletta addebiti per chiamate mai fatte a servizi di astrologia, linee erotiche e altro ancora.

Ad aggravare la posizione degli indagati potrebbe intervenire la ricostruzione del gioco di scatole cinesi in cui si muovevano le imprese coinvolte. Le società estere sono infatti piazzate in paradisi fiscali, prive di contabilità ed aperte con capitali sociali contenuti: l’idea è che siano state utilizzate per giustificare fatture false e un giro di denaro teso a nascondere all’Erario italiano i capitali. Anche per questo gli agenti, la Procura della Repubblica e l’Agenzia delle entrate di Firenze si sono mossi per porre sotto sequestro i conti bancari sui quali transitavano quei denari.

L’intrico di società italiane ed estere era favorito dalla possibilità per l’operatore TLC italiano coinvolto nell’inchiesta di affidare la gestione dei numeri a sovrapprezzo a terzi, aziende a cui sono intestati i call center internazionali. Centri che venivano però gestiti in realtà da personale dell’operatore stesso: questo consentiva di fatturare provvigioni senza che vi fosse motivo, al solo scopo, secondo le ipotesi dei finanzieri, di spostare quei profitti al di fuori del raggio d’azione del Fisco nostrano. La Guardia di Finanza parla di “consistente evasione” e “indebito arricchimento”. Le perquisizioni sono state considerate necessarie per acquisire ulteriori elementi che possano confermare una ricchezza acquisita in modo illegale.

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  • aka 0x10E01 scrive:
    "Intrinsechi"?
    Come da oggetto...
  • Guybrush scrive:
    Nessun commento? Eppure...
    ...eppure qualche tempo addietro un'allegra congrega di pazzi siciliani aveva parlato di IP 6.5, di reti distribuite e, in ultima analisi, proprio di un protocollo capace di fare questo scherzetto.Quello che il darpa ha candidamente ammesso e' che tra 10 anni (anno piu' anno meno) i router wifi di casa potrebbero entrare in rete con quelli vicini e mettere su una rete distribuita.Mettete un appartamento al posto del carro armato, nell'immagine visibile nell'articolo e avrete chiara l'idea.GT
    • kattle87 scrive:
      Re: Nessun commento? Eppure...
      Eccoli i pazzi siciliani!http://netsukuku.freaknet.org/http://it.wikipedia.org/wiki/NetsukukuIl loro progetto dal punto di vista formale è molto valido ed è dannatamente intelligente... Solo che sai com'è... a loro non arrivano tutti i soldi che arrivano alla DARPA e il progetto si sviluppa così lentamente che ormai rischiano di farsi sorpassare da altri... Comunque il loro algoritmo era "legato" al concetto di routing, pur stravolgendo il modo usato per costruire la mappa e consegnare i pacchetti (anche nella loro idea si faceva uso dela ridondanza per assicurare l'arrivo, ma non hanno mai parlato di pacchetti ibridi)
    • OMG scrive:
      Re: Nessun commento? Eppure...
      Torna a fa le sos va :look:
    • gippo scrive:
      Re: Nessun commento? Eppure...
      e le reti mesh? tipo ro.bi.n
    • Number 6 scrive:
      Re: Nessun commento? Eppure...
      - Scritto da: Guybrush

      Mettete un appartamento al posto del carro
      armato, nell'immagine visibile nell'articolo e
      avrete chiara
      l'idea.
      No, io voglio il carro armato.
    • Sgabbio scrive:
      Re: Nessun commento? Eppure...
      la possibilità di creare una rete fatta di persone che non dipendono da isp sarebbe possibile ?
      • Spectator scrive:
        Re: Nessun commento? Eppure...
        - Scritto da: Sgabbio
        la possibilità di creare una rete fatta di
        persone che non dipendono da isp sarebbe
        possibile
        ?si teoricamente se teoricamente una rete similiare dovrebbe essere attentanto distribuita come internet, ovviamente bisognerebbe considerare che una tale rete ad esempio wifi dovrebbe anche fare routing in modo un po' piu complesso e ci sarebbero problemi di traffico per i nodi di traffico piu' usati che dovrebbero avere un livello di ridondanza e di uso di quantita' banda elevata. ,senza contare che ci sarebbe anche il problema oceano e continenti per europa asia e africa non lo vedo impossibile per la comunicazione itercontinetale ahime sgabbio rimane ancora il cavo oceanicoma una cosa tipo adunanza, si e' possibile ed e' fattibile-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 22 maggio 2008 20.33-----------------------------------------------------------
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