TMC, naufraga il progetto di Colaninno

L'Autorità ferma l'acquisizione delle tv di Cecchi Gori da parte di Seat per i rapporti che legano quest'ultima al Gruppo Telecom Italia. Ma TMC potrebbe essere venduta comunque al cambiare delle leggi
L'Autorità ferma l'acquisizione delle tv di Cecchi Gori da parte di Seat per i rapporti che legano quest'ultima al Gruppo Telecom Italia. Ma TMC potrebbe essere venduta comunque al cambiare delle leggi


Napoli – Dopo mesi di studi e di polemiche, ieri sera l’Autorità per le TLC ha detto no all’acquisizione di TMC da parte di Seat Pagine Gialle. Un no che blocca un’operazione da 750 miliardi voluta dal management di Telecom Italia (che controlla il 63,3 per cento di Seat).

La speranza dell’amministratore delegato Roberto Colaninno di entrare nel settore televisivo dalla porta principale non è comunque del tutto deceduta, come esponenti dell’Autorità e lo stesso presidente Enzo Cheli hanno voluto far capire dopo l’annuncio della clamorosa decisione.

Questa, infatti, si basa su normative che ad oggi non sembrano aver lasciato opzioni diverse all’Autorità ma che potrebbero cambiare presto con il ricepimento della direttiva UE del 1999 in materia. Per il momento, però, l’operazione non può essere conclusa perché la Legge Maccanico (249/97) vieta “alla concessionaria del servizio pubblico di possedere, direttamente, o indirettamente, concessioni televisive terrestri in chiaro”.

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17 01 2001
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