Tokyo, arrestato per satira online

Aveva creato un sito fittizio che ricordava Yahoo Japan e ha inserito una news che parlava di un attacco della marina cinese all'isola giapponese di Okinawa. Ora è in carcere


Tokyo – Una misura decisamente drastica e del tutto inusitata è quella che hanno scelto di adottare nelle scorse ore le autorità giapponesi, alle prese con un caso di satira ben poco divertente, pubblicata online da un programmatore di 30 anni, un uomo che ora è stato arrestato. Un caso che sta attirando l’attenzione di molti, poco abituati a simili reazioni da parte del governo di Tokyo.

Stando a quanto diffuso dalle agenzie internazionali, l’uomo avrebbe realizzato un sito fasullo che in qualche modo ricordava la sezione “news” del portale Yahoo Japan. In quelle pagine avrebbe poi pubblicato un articolo in apparenza diffuso dall’agenzia di stampa Kyodo e dai contenuti letteralmente esplosivi.

Il lancio di agenzia fasullo, infatti, parlava di un annuncio del Dipartimento della Difesa americano secondo cui l’esercito cinese, già da alcuni giorni, aveva invaso Okinawa, celebre isola nipponica, e che “proprio in questo momento” un combattimento aereo era in corso sui cieli dell’isola.

Tanto è bastato: la polizia metropolitana di Tokyo ha identificato e arrestato Takahiro Yamamoto accusandolo di pirateria informatica, in quanto il sito avrebbe tratto in inganno dei lettori, sebbene vi fosse presente un evidente link alle pagine legittime delle news di Yahoo Japan.

Il problema, evidentemente, è che la bravata di Yamamoto, nome peraltro piuttosto evocativo se associato a battaglie nel Pacifico, è giunta in un momento di tensione e di difficoltà tra Giappone e Cina. La democratica Tokyo ha probabilmente voluto far sapere a Pechino che certi episodi non li prende sotto gamba, costi quel che costi.

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