Tokyo, chip invisibili nella città delle strade senza nome

La megalopoli del Sol Levante protagonista di un esperimento di computing distribuito senza precedenti. Obiettivo: trasformare la metropoli in un organismo senziente utile agli umani

Roma – Prospettive tra il fantascientifico e il post-moderno sono quelle raccontate dal Guardian , circa un progetto di ubiquitous computing dalla portata senza precedenti in via di collaudo nella metropoli di Tokyo : distribuire una fitta rete di sensori e chip RFID in grado di informare dettagliatamente, in tempo reale e in totale comfort, chi per qualsivoglia motivo si trovasse a dover affrontare la labirintica complessità della città.

Quale zona migliore per la sperimentazione della prima, vera sovrastruttura intelligente di computing cittadino distribuito di Tokyo, una delle aree metropolitane più densamente popolate del pianeta, che con i suoi oltre 12 milioni di abitanti – il 10% dell’intero Giappone – arriva a produrre un PIL pari a quello della nazione francese (1.400 miliardi di dollari)? A dispetto della sua complessità strutturale, la città getta nello sconforto i visitatori stranieri e pone difficoltà agli stessi residenti perché percorsa da strade letteralmente senza nome .

In uno scenario siffatto, il progetto Tokyo Ubiquitous Network Project mira proprio ad abbattere quello sconcerto e le difficoltà di spostarsi in città per chiunque: finanziato dal governo giapponese, il piano è capitanato da Ken Sakamura, professore della University of Tokyo , che lo descrive come lo sforzo di realizzare “una infrastruttura per il ventunesimo secolo”. Una infrastruttura in cui sarà il territorio a guidare i cittadini, a informarli e ad accompagnarli in una complessità che ha assunto tratti che di umano han ben poco.

I piani iniziali prevedono l’utilizzo del fax, una tecnologia largamente diffusa ed economica in Giappone, per inviare mappe e indicazioni di direzione ai visitatori, ma l’obiettivo finale è la possibilità di interrogare e farsi portare per mano dai dispositivi intelligenti sparsi nei pali della luce o affogati nel cemento delle costruzioni per mezzo di PDA, smartphone e cellulari. Le prime sperimentazioni hanno visto proprio la consegna di trasmettitori simil-PDA a reporter e turisti, che sono poi stati lasciati liberi di esplorare questo nuovo mondo di chip e grattacieli parlanti.

Il primo test della tecnologia onnipresente e iper-comunicativa ha visto la copertura del famoso distretto commerciale di Ginza : sono state utilizzate solo un migliaio di “etichette intelligenti”, e pur tuttavia il costo ha sfiorato addirittura il miliardo di yen, vale a dire quasi 6,3 milioni di euro. Con un inizio del genere, si prospetta che i costi di installazione e manutenzione di una infrastruttura davvero ubiqua ammonteranno alla fine a svariati trilioni di yen. Tanto che il professor Sakamura sostiene l’importanza di coinvolgere nel progetto anche società commerciali .

L’esperto cita uno scenario da Minority Report , in cui come nel film di Spielberg il consumatore che entri in uno store venga riconosciuto e informato su offerte speciali o messaggi pubblicitari secondo le proprie preferenze. Anche se, a suo dire, la tecnologia che sta sviluppando sarà molto meno intrusiva delle visioni fantascientifiche di Philip K. Dick . “Con questo sistema l’utente ha il controllo totale” dice Sakamura, “Cerchiamo di infilare i chip e i tag solo negli oggetti e nell’ambiente, mai sulle persone. Con un sistema del genere l’utente può scegliere di leggere ciò che vuole”.

“Il comunicatore ubiquo – continua il professore – cioè il dispositivo tascabile utilizzabile per leggere le informazioni intorno a te, può soltanto ricevere e trasmettere, ragion per cui la tua identità rimane protetta”. Anche in questo ambito i test iniziali hanno comunque messo a nudo alcune problematiche dal punto di vista della sicurezza che andranno affrontate in maniera adeguata: “Un mattacchione è riuscito persino ad introdurre un suo tag in un lampione di Ginza per dirottare chi vi avesse acceduto verso un sito web pornografico”.

L’iper-tecnologico Giappone è uno dei paesi che più di altri ha accettato la presenza diffusa di chip RFID , per individuare la provenienza degli alimenti o negli “store intelligenti” che vendono vestiti con i microchip integrati. Pur tuttavia Sakamura è il primo ad ammettere come un network totalmente fuso con l’ambiente cittadino possa rivelarsi un’arma a doppio taglio.

Il professore fa l’esempio del telelavoro a mezzo comunicatore, potenzialmente in grado di permettere all’impiegato di operare dal posto che preferisce – con un piccolo terminale collegato a computer distribuiti o a tag multipli connessi ad un server centrale – ma anche di far sapere al boss esattamente dove si è al momento. “Ma finché tu utente devi autorizzare la rivelazione di simili informazioni saremo apposto”, ci tiene comunque a rassicurare Sakamura.

Sia come sia, per l’esperto la costruzione di un network di informazioni onnipresente è “il prossimo passo nella civilizzazione” dopo la costruzione delle strade, un’evoluzione destinata ad influenzare “l’essenza delle cose che ci circondano”. La sua visione interna parla di microcomputer, sensori ed RFID fusi insieme ad ogni oggetto fisico, in grado di operare “di concerto, processando, scambiando informazioni l’uno con l’altro all’interno dell’architettura di ubiquitous computing. Rendendo disponibili informazioni locali e specifiche in ogni momento, dappertutto e a chiunque”.

Alfonso Maruccia

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  • fsdfs scrive:
    fdsfs
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  • marco turci scrive:
    siamo un paese ridicolo
    un paese in cui ce solo una azienda di elettronica a carattere internazionale, facciamo ridere i polli con questo wimax dove in africa lo hanno gia´
  • Anonimo scrive:
    Re: Per quelli del Wi-Max libero....
    - Scritto da:
    Già ora i radioamatori hanno delle immense reti
    wireless in Packet Radio sulle frequenze a loro
    assegnate. E non fanno casini più di
    tanto.E si scambiano di tutto. Da 15 anni almeno. I miei amici radio amatori erano praticamente già in P2P fin dai tempi del Commodore 64. Velocità basse, ma connessione gratis, che all'inizio non era così scontata.Ora il Wi-Max prometterebbe buone velocità e connessione poco costosa. Se ci fossero le reti libere, chi li sente più i vari Mazza e C., che sognano di notte di leggere gli IP di tutti ?
  • Anonimo scrive:
    INTERESSE NAZIONALE
    E' un interesse nazionale che internet arrivi ovunque.E il nostro governo dovrebbe fare i NOSTRI interessi, non c'è scusa. A causa LORO rimarremo indietro di anni, come è sempre successo.Come al solito giocano con le nostre vite. Firmate il referendum, protestate il più possibile.
  • Anonimo scrive:
    sono le solite cose all'italiana
    siamo un paese di incapaci
  • Anonimo scrive:
    Diritto d'uso riservato
    Da reuters.it"il regolamento prevede l'attribuzione di 3 diritti d'uso per ciascuna area geografica pari ad almeno 2x21 MHz. Al fine di promuovere condizioni di effettiva concorrenza nella fornitura di accesso via radio, uno dei diritti d'uso sarà riservato agli operatori new comers che non dispongono di ulteriori risorse frequenziali che consentono la fornitura di servizi comparabili a quelli broadband wireless access".Da quanto si capisce non dovrebbe esserci concorrenza selvaggia tra colossi e newcomers se uno dei diritti d'uso è RISERVATO a questi ultimi. Altro discorso è quello che faranno delle licenze una volta acquisite..
  • Anonimo scrive:
    I big hanno paura e fanno ostruzionismo
    Perchè con investimenti ridicoli nell'ordine di qualche milione di euro (se non di meno!!) rispetto a quanto vogliono farci credere si potrebbero implementare delle infrastrutture che manderebbero sul lastrico gli attuali operatori nel giro di 3 mesi dando indiscriminatamente a tutto il pubblico una marea di servizi e tanta tanta banda a prezzi ridicoli...Purtroppo nella repubblica delle banane i rappresentanti del popolo fanno gli interessi delle grandi aziende e delle multinazionali... non di chi li elegge, ma ovviamente la% di idioti manovrati supera di gran lunga quella degli esseri pensanti... ed ecco che certa gente resta ancora incollata alla poltrona.Sono molti i paesi definiti "in via di sviluppo" che tra poco saranno + sviluppati di noi...
    • Anonimo scrive:
      Re: I big hanno paura e fanno ostruzioni
      credo proprio che tu abbia centrato il problema
    • Anonimo scrive:
      Re: I big hanno paura e fanno ostruzioni
      - Scritto da:
      Sono molti i paesi definiti "in via di sviluppo"
      che tra poco saranno + sviluppati di
      noi...Tra "poco" dici ? E' un anno che l'isola di Mauritius è coperta da Wi-Max!
    • ZpdChKEUQqV scrive:
      Re: I big hanno paura e fanno ostruzionismo
      2, http://best-way-to-treat-obesity.biz/ xenical without prescription,
    • xKuSVGSYUSB sLcKCA scrive:
      Re: I big hanno paura e fanno ostruzionismo
      http://genericallegra.us/allegra-pills.html#2181 allegra medication,
  • Anonimo scrive:
    Ma a che serve?
    Come da titolo.
  • Anonimo scrive:
    Re: Per quelli del Wi-Max libero....
    Secondo me c'e' un po' di confusione in giro...1) Il telefono in casa l'abbiamo tutti, se l'ADSL non arriva ovunque, è perche' bisogna portare la banda larga fino alla centrale, e non e' conveniente per gli operatori. 2) WiMax porta al massimo una 40ina di Mb/s (alcuni articoli parlano di 70, ma a farsi i calcoli pare proprio che sia un numero esagerato), che mi pare un po' poco per collegare tra loro le centrali. 3) Wimax allora diventerebbe una alternativa a wifi che supporta mobilità, un raggio d'azione maggiore e una piu' efficiente allocazione di risorse. Si potrebbe vedere come una rete cellulare per dati. Una cosa del genere se le licenze non sono regolate non funziona.4) WiMax, almeno per certe applicazioni funziona anche sui 2.4GHz, che e' la stessa frequenza del WiFi, quindi "liberamente" utilizzabile. 5) Io dove lavoro non riesco a piazzare un AP perche' ci sono troppi AP vicini e non c'e' un canale libero... immaginate di offrire un servizio a pagamento in queste condizioni! ciao,leon.
  • Anonimo scrive:
    Ma chi ha detto che serve il Wi-Max
    per collegare tra loro zone distanti 15-20 km?Si fa benissimo e tranquillamente con un Wi-Fi e due parabole di tipo Satellitare. Andate a vedere sui siti dei radioamatori... parabole con antenne a scatola, antenne elicoidali, mini uda-yagi...Il problema semmai è normativo: posso anche metterlo su il link con un altro mio amico distante 20 km, ma solo se anche lui è un radioamatore. E non possiamo aggiungere due Access Point su un altro canale in broadcast intorno alle nostre case, concentrando tutto il traffico su un'unica HDSL. A meno di essere tutti radioamatori, anche quelli che si collegano agli Access Point e che non c'è bisogno che sappiano nulla di radiantistica.Consentite ai radioamatori di fare una grid network in Wi-Fi a cui non radioamatori possano connettersi sugli Access Point locali dei radioamatori.... ne nascerebbe una Fidonet dell'etere (che poi esiste già e si chiamata Packet Radio, ma, ancora, è limitata ai soli radioamatori).
    • DarkSchneider scrive:
      Re: Ma chi ha detto che serve il Wi-Max
      - Scritto da:
      per collegare tra loro zone distanti 15-20 km?
      Si fa benissimo e tranquillamente con un Wi-Fi e
      due parabole di tipo Satellitare. Andate a vedere
      sui siti dei radioamatori... parabole con antenne
      a scatola, antenne elicoidali, mini
      uda-yagi...

      Il problema semmai è normativo: posso anche
      metterlo su il link con un altro mio amico
      distante 20 km, ma solo se anche lui è un
      radioamatore. E non possiamo aggiungere due
      Access Point su un altro canale in broadcast
      intorno alle nostre case, concentrando tutto il
      traffico su un'unica HDSL. A meno di essere tutti
      radioamatori, anche quelli che si collegano agli
      Access Point e che non c'è bisogno che sappiano
      nulla di
      radiantistica.

      Consentite ai radioamatori di fare una grid
      network in Wi-Fi a cui non radioamatori possano
      connettersi sugli Access Point locali dei
      radioamatori.... ne nascerebbe una Fidonet
      dell'etere (che poi esiste già e si chiamata
      Packet Radio, ma, ancora, è limitata ai soli
      radioamatori).
      Beh dal punto di vista tecnico è realizzabile, ma dimentichi i problemi di latenza che si hanno a acausa della parabola... Se per la navigazione può anche essere sufficiente non lo è di sicuro per servizi quali VoIP o gaming OnLine
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma chi ha detto che serve il Wi-Max

        Beh dal punto di vista tecnico è realizzabile, ma
        dimentichi i problemi di latenza che si hanno a
        acausa della parabola...Non volevo credere a ciò che ho letto, ma magari hai capito male, quindi ti "scuso". ;) La "parabola" viene utilizzata per collegare DIRETTAMENTE i due punti (da 15-20km come indicato nel post iniziale), NON per collegare i due punti tramite satellite :)Da prove effettuate di persona, su oltre 100km in wifi, ottieni ping inferiori ai 10ms.A tal proposito, informo che le due maggiori associazioni italiane di radioamatori, hanno già dato il via ad una rete nazionale in wifi.
  • Anonimo scrive:
    Re: Per quelli del Wi-Max libero....
    Beh, i radioamatori condividono le stesse frequenze da più di 70 anni e si sono inventati modi di parlarsi senza rompersi le scatole. Pensa solo all'alluvione di Firenze dove fu proprio una rete di radioamatori a dare copertura di comunicazione.Altro esempio è Fidonet. Nel 1992 io spedivo email (si chiamavano Matrix) in Australia tramite una rete di pc sotto i letti di appassionati ed interconnessi con modem a 2400 e normale rete telefonica. E stava brillantemente in piedi: il declino è avvenuto solo con la diffusione di internet a basso costo.Dai anche solo un piccolo spazio ad un gruppo di appassionati decisi e scoprirai gente che fa meraviglie con poche risorse e tanta passione.
    • Sgabbio scrive:
      Re: Per quelli del Wi-Max libero....
      - Scritto da:
      Altro esempio è Fidonet. Nel 1992 io spedivo
      email (si chiamavano Matrix) in Australia tramite
      una rete di pc sotto i letti di appassionati ed
      interconnessi con modem a 2400 e normale rete
      telefonica. E stava brillantemente in piedi: il
      declino è avvenuto solo con la diffusione di
      internet a basso
      costo.
      A dire il vero, Fidonet è crollato nel 1994, non per internet a basso costo! Ma per la grande operazione punitiva compiuta dalla polizia con la scusa della pirateria
      • Anonimo scrive:
        Re: Per quelli del Wi-Max libero....
        - Scritto da: Sgabbio
        A dire il vero, Fidonet è crollato nel 1994, non
        per internet a basso costo! Ma per la grande
        operazione punitiva compiuta dalla polizia con la
        scusa della pirateriaVero. In quel momento c'era l'esigenza di lanciare i servizi internet delle grandi aziende, e una rete libera dava fastidio. Dopo il crackdown di Fidonet, cominciarono i vari VideoOnLine, Tiscali, etc. Tutte grandi aziende, ovviamente...
  • Anonimo scrive:
    Antidigitaldivide cosa fa?
    Nella home page del sito (www.antidigitaldivide.org) non si fa menzione degli ultimi sviluppi sul wimax, tantomeno iniziative mirate a contestare l'orientamento preso dal governo in questa vicenda.Personalmente sono un digitaldiviso e sia io che mio figlio stiamo perdendo non poche occasioni di lavoro a causa della nostra povera 56k. Come si puo' sciupare una simile occasione di sviluppo per molte aree del paese in un settore che è tra i pochi a dare ancora un po di lavoro nel nostro disastrato paese?Perche' quando si chiede la mobilitazione popolare per un effettivo diritto al lavoro qualcuno fa critica scambiando chi vuole lavorare per volgari P2Pari (consentitemi il termine...)
    • Anonimo scrive:
      Re: Antidigitaldivide cosa fa?
      nel nostro
      disastrato
      paese?Dove abiti? sei del sud?Io non trovo l'Italia un paese disastrato, forse vivi dalla parte sbagliata... ma tutto sto disastro non lo vedo.Sicuramente ci sono un bel po' di cose da cambiare a partire dalla mentalita' della gente.
      • dpluca scrive:
        Re: Antidigitaldivide cosa fa?

        Dove abiti? sei del sud?
        Io non trovo l'Italia un paese disastrato, forse
        vivi dalla parte sbagliata... ma tutto sto
        disastro non lo
        vedo.
        Sicuramente ci sono un bel po' di cose da
        cambiare a partire dalla mentalita' della
        gente.Beh siamo presi molto male nel nostro paese :(Io abito nel nordest e la situazione è ridicola, e per di più in un paese con 40 mila abitanti. Arriva l'adsl a circa un quarto della cittadina, il resto degli abitanti si attaca al tram, almeno nell'immediato e nei prossimi anni non avranno adsl, e continuano a 56k, pur avendo le centrali a meno di 500 metri da casa... fintanto che le linee appartengono a telecom e non vengono aggiornate, la situazione non cambia :(Il wimax deve essere a disposizione di tutti, non dei soliti noti, che fanno il brutto e cattivo tempoSiamo il paese dei ballocchi :(Se magari ti fai un giro in Romania, ti potrai rendere conto che l'adsl da loro è meglio e fruibile persino nel più sperduto paesino :-(Ciao, Luca
        • Anonimo scrive:
          Re: Antidigitaldivide cosa fa?

          Io abito nel nordest e la situazione è ridicola,
          e per di più in un paese con 40 mila abitanti.
          Arriva l'adsl a circa un quarto della cittadina,
          il resto degli abitanti si attaca al tram, mi pare che in uqalche comune del basso friuli o nella Giulia abbiano fatto una sorta di WiFi pubblico, proprio per evitare questa situazione.
          • dpluca scrive:
            Re: Antidigitaldivide cosa fa?

            mi pare che in uqalche comune del basso friuli o
            nella Giulia abbiano fatto una sorta di WiFi
            pubblico, proprio per evitare questa situazione.si, ma è solo una piccola parte...per coprire tutti ci vogliono attrezzature e tante antenne... e tanta banda...mah ho qualche dubbio pure sull'efficienza di questa tecnologia...di una cosa solo sono sicuro, un aumento esponenziale delle onde radio, se poi facciano male o bene... sarà il tempo a stabilirlo...ciao, luca
    • Anonimo scrive:
      Re: Antidigitaldivide cosa fa?
      - Scritto da:
      Nella home page del sito
      (www.antidigitaldivide.org) non si fa menzione
      degli ultimi sviluppi sul wimax, tantomeno
      iniziative mirate a contestare l'orientamento
      preso dal governo in questa
      vicenda.Ora che è un' associazione, l' unico suo problema è quello di far soldi con le iscrizioni.
      Personalmente sono un digitaldiviso e sia io che
      mio figlio stiamo perdendo non poche occasioni di
      lavoro a causa della nostra povera 56k. Come si
      puo' sciupare una simile occasione di sviluppo
      per molte aree del paese in un settore che è tra
      i pochi a dare ancora un po di lavoro nel nostro
      disastrato
      paese?Cambia casa, vai ad abitare vicino alla sede telecom.
      Perche' quando si chiede la mobilitazione
      popolare per un effettivo diritto al lavoro
      qualcuno fa critica scambiando chi vuole lavorare
      per volgari P2Pari (consentitemi il
      termine...)Quello che sei, un volgare utilizzatore di internet.
    • Anonimo scrive:
      Re: Antidigitaldivide cosa fa?
      Sono spiacevoli due cose:La prima è vostra situazione, ma ne vedremo delle belle questo autunno e, a quel che vedo, il problema del digital divide non durerà ancora per molto.La seconda è che una persona della tua età non abbia conoscienza dell'intelligenza dello scambio etico, confondendolo con la pirateria. Non per infierire, ma è a causa di attacchi qualunquistici come il tuo che le major arrivano ad avere più potere della ragione comune.
  • dacho scrive:
    Non riesco a capire..
    Ci sarebbero tantissimi frangenti in cui richiedere (finalmente) la partecipazione di una azienda di grandi dimensioni, magari solo per spingere verso il consorziamento le tante realtà affette da nanismo imprenditoriale che stanno in Italia. Non sia mai che diventino aziende "vere" (nel senso di perdere la prospettiva famigliare/padronale)....!Eppure queste "spinte" avvengono solo e proprio in quei (pochi) casi in cui un po' di nanismo sarebbe più che auspicabile, vuoi per questioni di mercato (la creazione di un gran numero di offerte, molto distribuite sul territorio), vuoi per questioni di "progresso" (una o poche aziende grandi, con l'oligopolio del mercato, tendono a dimenticarsi dello sviluppo tecnologico per prediligere la prassi commerciale - Telecom docet -).Sinceramente non capisco nemmeno i nostri politic(ant)i (ci fosse la destra su sarebbe uguale, o forse anche - possibile? - peggio..). Pur essendo abituato a gaffe sul fronte tecno-economico (si pensi all'incompetenza media dimostrata, almeno, negli ultimi 10-15 anni) non riesco a capacitarmi di come essi riescano a sorvolare allegramente sui rischi connessi a programmi economici di questo tipo. La UE già ora ci bacchetta per l'arretratezza nello sviluppo della Rete nazionale. Cosa farà un domani vedendo che perseveriamo nel scegliere soluzioni che possono portare solo ulteriore rallentamento??????Abbiamo collezionato già figure "barbine" a pacchi (che però poi si concretizzano in un nemmeno tanto lento tracollo verso l'oblio dell'Italia in Europa, anche e soprattutto dal punto di vista delle opportunità economiche)!! Non sarebbe ora di comportarsi seriamente????
    • Anonimo scrive:
      Re: Non riesco a capire..
      Ancora con la Palla nanismo imprenditoriale ????ma dove cazzo sta scritto che grande è bello ???meglio una grande azienda che subbappalta a migliaia di piccole sottopagate per distribuire mazzette a destra e sinistra ....o appaltare direttamente a migliaia di piccole aziende a livello regionale e che magari non lavoreranno "impiccate"per la MAFIA è meglio la prima
      • Anonimo scrive:
        Re: Non riesco a capire..
        Io sono un sostenitore della PMI.Se si dessero spinta a ricerca e condivisione del sapere e si spalmassero gli investimenti tra tutte le PMI che si organizza e coordinano via Internet, ci sarebbe un progresso e innovazioni più rapide, ma soprattutto la soluzione a problemi di lavoro e anche inquinamento perché si produce progetti comuni localmente nelle miriadi di PMI invece che far sfruttare cinesini e poi far viaggiare le merci.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non riesco a capire..
      ....
      Pur essendo abituato a gaffe sul fronte
      tecno-economico (si pensi all'incompetenza media
      dimostrata, almeno, negli ultimi 10-15 anni) non
      riesco a capacitarmi di come essi riescano a
      sorvolare allegramente sui rischi connessi a
      programmi economici di questo tipo....Sottovaluti la classe politica, quelle che tu chiami gaffe per loro si chiamano favori.
  • Anonimo scrive:
    Al peggio, non c'è mai fine...
    Dire che l'avevo detto, non è che dia molta soddisfazione, almeno in questo caso.Anche quello che accadrà prima, durante e dopo l'asta, è un film gia visto. Ricordo il bando per le umts, i gestori si misero daccordo e si spartirono la torta. Con quale risultato?Che le tariffe sono ancora una botta e con una diffusione che è ridicola.Dice bene l'articolo, il wimax costerà moltissimo, finchè non si sazieranno con l'umts.Voglio una commissione di controllo, seria però, non all'italiana
    • Anonimo scrive:
      Re: Al peggio, non c'è mai fine...
      Quella dell'umts è stata una gara fallimentare per l'ingordigia del governo italiano, che pur di far cassa, spinto dall'euforia di altre gare in europa, mise una base d'asta altissima che consenti di avere appena un'azienda in più del numero di licenze, azienda che poi non aveva soldi per rilanciare contro telecom o vodafone.Risultato: torta umts spartita tra i soliti noti, governo che fa meno cassa dei fantastiliardi preventivati, costo della licenza comunque esorbitante ricaduto interamente sugli utenti.Col WiMax ho il lieve sentore di deja-vu
      • aghost scrive:
        Re: Al peggio, non c'è mai fine...
        la gara umts italiana fu una farsa. E anche l'alto costo delle licenze è semplicemente una bufala: si scoprì infatti che tim aveva pagato la licenza umts in turchia circa 10 volte, se non ricordo male, il costo equivalente di quella italiana.Un'asta in cui il numero delle licenze disponibili sono corrispondenti al numero dei partecipanti (grazie al ritiro strategico di blu) non è un'asta ma una farsa.ALl'estero infatti le licenze sono state pagate molto piu salate (UK e Germania). Ricordo inoltre che nessuno ha obbligato i gestori con la pistola alla testa a partecipare all'asta.La verità è molto piu semplice: i soliti noti si sono accordati, con la complicità vergognosa dello Stato, per accaparrarsi la nuova tecnologia mettendola in stand-by, sfruttando e lucrando sapientemente sia la vecchia che la nuova. http://www.aghost.wordpress.com/
        • Anonimo scrive:
          Re: Al peggio, non c'è mai fine...
          - Scritto da: aghost
          la gara umts italiana fu una farsa. E anche
          l'alto costo delle licenze è semplicemente una
          bufala: si scoprì infatti che tim aveva pagato la
          licenza umts in turchia circa 10 volte, se non
          ricordo male, il costo equivalente di quella
          italiana.

          Un'asta in cui il numero delle licenze
          disponibili sono corrispondenti al numero dei
          partecipanti (grazie al ritiro strategico di blu)
          non è un'asta ma una
          farsa.

          ALl'estero infatti le licenze sono state pagate
          molto piu salate (UK e Germania). Ricordo inoltre
          che nessuno ha obbligato i gestori con la pistola
          alla testa a partecipare
          all'asta.

          La verità è molto piu semplice: i soliti noti si
          sono accordati, con la complicità vergognosa
          dello Stato, per accaparrarsi la nuova tecnologia
          mettendola in stand-by, sfruttando e lucrando
          sapientemente sia la vecchia che la nuova.


          http://www.aghost.wordpress.com/Il grave è che oggi al governo ci sono gli stessi di quella volta.Sarà un caso o è la sindrome di Tafazzi che attanaglia noi poveri italioti?
        • Anonimo scrive:
          Re: Al peggio, non c'è mai fine...
          - Scritto da: aghost
          la gara umts italiana fu una farsa. E anche
          l'alto costo delle licenze è semplicemente una
          bufala: si scoprì infatti che tim aveva pagato la
          licenza umts in turchia circa 10 volte, se non
          ricordo male, il costo equivalente di quella
          italiana.
          Mi sembra improbabile, vorrebbe dire che l'hanno pagata il doppio delle licenze in uk. E parliamo di turchia
          Un'asta in cui il numero delle licenze
          disponibili sono corrispondenti al numero dei
          partecipanti (grazie al ritiro strategico di blu)
          non è un'asta ma una
          farsa.
          Blu venne invitata dal governo a partecipare all'asta. Blu a quell'ora era già alla canna del gas (non a caso è poi praticamente fallita), e lo sapevano benissimo. Avevano posto una base d'asta altissima, sapevano perfettamente che blu non poteva nemmeno radoppiare l'offerta base dell'asta.
          ALl'estero infatti le licenze sono state pagate
          molto piu salate (UK e Germania). Partendo da basi d'asta molto più basse che in Italia. Inoltre furono le prime a essere fatte, poi gli operatori, che gira e gira sono sempre gli stessi, si sono svegliati.
          La verità è molto piu semplice: i soliti noti si
          sono accordati, con la complicità vergognosa
          dello Stato, per accaparrarsi la nuova tecnologia
          mettendola in stand-by, sfruttando e lucrando
          sapientemente sia la vecchia che la nuova.Su questo quoto
      • Anonimo scrive:
        Re: Al peggio, non c'è mai fine...
        - Scritto da:
        Quella dell'umts è stata una gara fallimentare
        per l'ingordigia del governo italiano, che pur di
        far cassa spinto dall'euforia di altre gare in
        europa, mise una base d'asta altissima che
        consenti di avere appena un'azienda in più del
        numero di licenze, azienda che poi non aveva
        soldi per rilanciare contro telecom o
        vodafone.ahahahahahah, Berlusconi non aveva soldi per rilanciare ???Non scherziamo, la gara fu una farsa, portata avanti con la complicità tra Blu-Berlusconi e le altre telecom. Lui si è "ritirato" senza fare offerte, perchè nessuno aveva interesse che i prezzi arrivassero ai livelli tedeschi, e perchè in quel momento aveva interesse a screditare l'allora governo di centrosinistra, visto che un grosso incasso sarebbe stato visto come buon risultato per il governo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Al peggio, non c'è mai fine...
      Che altro vi aspettavate da un governo comunisteggiante o peggio comunista?Loro vogliono sempre favorire i grossi capitalisti perchè è facile far finta di essere liberali: basta una telefonata, basta una piccola leggina e zac tutto si sitema in modo demagogico e apparente mentre ti fregano bellamente.Se lasciamo crescere realtà locali son troppe le voci da cointrollare e da far tacere.Certo che il liberismo è un'altra cosa.... alla faccia dei beneamato Bersani Prodi e degli altri componenti del Politburo, o del soviet al potere.
    • Anonimo scrive:
      Re: Al peggio, non c'è mai fine...
      OK QUI SI RAGIONA E SI RAGIONA SEMPRE...MA IN CONCRETO COSA SI FA?MAI NULLA....CI MANCA SOLO CHE CI CONTROLLINO INTERNET ....GIA LO STANNO FACENDO CON IL PROGETTO PALLADIUM SUL SOFTWARE/HARDWARE...X FORTUNA CHE CE L OPEN SOURCERACCOGLIAMO LE FIRME X UN OPEN FREE NETWORKQUALCUNO PROPONE QUALCOSA X CAMBIARE E RISOLVERE QUESTA COSA? sm888_2@hotmail.com
  • Anonimo scrive:
    Fra gli USA e noi ...cascano le bracce !
    Leggendo la notizia di ieri e poi guardando italia ce da dire che cacata internazionale che siamo !!!Possibile che se ce qualcosa di bella debba far cacare ??By erpirata
  • Anonimo scrive:
    Un governo di sinistra...
    Questo?
    • Anonimo scrive:
      Re: Un governo di sinistra...
      - Scritto da:
      Questo?Non e' ne' di sinistra ne' di destra, e' solo un governo dimme**a come era un governo dimme**a il precedente.
      • Anonimo scrive:
        Re: Un governo di sinistra...
        preferisco aspettare altri 4 anni x il wimax, basta che le aste nn le "regolino" questi incompetenti.. sarà di sicuro tutta una farsa come già avvenne x le licenze umts
      • Anonimo scrive:
        Re: Un governo di sinistra...
        - Scritto da:
        - Scritto da:

        Questo?

        Non e' ne' di sinistra ne' di destra, e' solo un
        governo dimme**a come era un governo dimme**a il
        precedente.
    • maranric scrive:
      Re: Un governo di sinistra...
      - Scritto da:
      Questo?Sì, è un governo di sinistra. Intanto l'assegnazione delle licenze è fissata per giugno..il precedente governo di destra il Wimax non l'ha proprio mai preso in considerazione, e ti ricordo che il Wimax esiste da 6 anni, non da qualche mese. Ora qualche passo in avanti lo si sta facendo..quando c'era la Destra al governo era tutto taboo. Chissa' perche' eh? SalutiRIC
      • Anonimo scrive:
        Re: Un governo di sinistra...
        - Scritto da: maranric

        - Scritto da:

        Questo?

        Sì, è un governo di sinistra. Intanto
        l'assegnazione delle licenze è fissata per
        giugno..il precedente governo di destra il Wimax
        non l'ha proprio mai preso in considerazione,Questo è vero, però rimaniamo tra il dilemma se è meglio una risorsa non presa in considerazione o presa in considerazione per essere buttata giù nel cesso... e
        ti ricordo che il Wimax esiste da 6 anni, non da
        qualche mese. Non proprio. Sul consorzio mi sembra che hai ragione tu, gli standard però mi sembra sono di tre anni fa o poco più.
      • Anonimo scrive:
        Re: Un governo di sinistra...
        Altro che di sinistra o di destra. Può darsi che tra una sessantina di anni impariamo a votare, ma fino ad allora lo prendiamo sempre in quel posto ....
      • Anonimo scrive:
        Re: Un governo di sinistra...
        Se fossi meno ignorante .... sapresti che le frequenze su cui lavora il WiMax in Italia erano precluse per usi civili, in quanto usate dai militari.Il precedente governo, ha trovato i fondi (non ne occorrevano molti) per fare lo switch su altre frequenze per i militari; ma sopratutto ha dovuto governare la pratica: i militari ostentavano a lasciare le frequenze e vi è stato un rimpallo durato circa 3 anni tra il ministero della difesa, quello dell'innovazione e quello delle Tlc.Passo avanti .... è già stato fatto da circa 2 anni il "passo avanti"!
    • Anonimo scrive:
      Re: Un governo di sinistra...
      - Scritto da:
      Questo?Penso che la differenza fra sinistra e destra non esiste piu', ormai a prevalere nelle varie linee politiche sono ben altre e il fatto che appartengano ad uno schieramento o ad un altro e' in parte casuale; sia nella sinistra che nella destra ci sono buoni e cattivi personaggi.C'e' comunque un vantaggio rispetto al governo precedente, ho notato che le varie bozze pubblicate di leggi ed altro circolano fra la gente, se sono relative al software/internet passano attraverso a PI e altri mezzi di diffusione equivalenti poi nella versine finale che va in votazione ci si accorge che molte modifiche sono state apportate proprio su quelle che erano le grosse critiche che giravano per la rete o sui media, segno che chi ci lavora dopo aver pubblicato la bozza raccoglie informazioni e apporta diverse correzioni in meglio, senza magari risolvere tutti i problemi ma comunque producendo di volta in volta qualcosa di meglio.Se pensiamo al fatto che il precedente governo lavorava piu' come uno schiacciasassi e spesso portava i punti contestati all'approvazione finale con i risultati che ben sapete.Tutto questo e' sicuramente positivo, e penso che le critiche dell'articolo di oggi e i nostyri commenti verranno esportati e ripetuti per altre vie e la bozza subira' altre correzioni migliorando ancora.Lo dico perche' negli ultimi anni ho seguito costantemente le varie vicende anche quando finivano nel dimenticatoio e sulle ultime ho notato questo tipo di comportamento; speriamo bene, ci sono buone probabilita' che parte delle critiche venga affrontata e utilizzata per le correzioni e le cose miglioreranno, vedrete ad esempio che vi saranno modifiche che impediscono di aquistare licenze per parcheggiarle perche' quello puo' essere un errore molto grave considerata la mancanza di serieta' dei nostri operatori di telefonia mobile.
    • Anonimo scrive:
      Re: Un governo di sinistra...
      - Scritto da:
      Questo? Beh, almeno una gara parte. Il precedente governo in questo campo, con la legge Gasparri, ha regolamentato due cose: la sopravvivenza di Rete 4 e la blindatura del wi-fi...
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