Top500, i soliti supercomputer

La classifica aggiornata dei supercomputer più potenti al mondo è una fotografia dalla lista precedente, almeno nelle posizioni al top. Per i fornitori di chip vincono Intel e NVIDIA, che si pavoneggia presentando la nuova Tesla

Roma – È arrivata la nuova classifica Top500, la lista dei supercomputer più potenti attivi in giro per il mondo, e le prime cinque posizioni sono occupate dagli stessi supersistemi della classifica precedente risalente a cinque mesi fa .

Si registra dunque un nuovo trionfo per Tianhe-2, supercomputer cinese dal nome spaziale (“Via Lattea-2”) che continua a detenere il primato delle macchine informatiche più performanti attualmente in circolazione con i suoi 33,86 petaflops registrati con il benchmark Linpack.

Dopo il supercomputer cinese seguono ancora una volta lo statunitense Titan impegnato presso l’Oak Ridge National Laboratori (17,59 petaflops), Sequoia di IBM (serie BlueGene/Q) attivo presso il Lawrence Livermore National Laboratory del Dipartimento dell’Energia USA (17,17 petaflops), il giapponese K di Fujitsu (10,51 petaflops), e ancora un sistema BlueGene (Mira) con i suoi 8,59 petaflops.

Piz Daint, il sesto classificato (sistema Cray XC30), è la prima novità della nuova lista Top500 e la conferma delle notevoli capacità computazionali offerte dalle schede acceleratici (GPU usate in scenari GPGPU) Tesla K20X di NVIDIA.

La corporation delle GeForce si vanta delle capacità della propria tecnologia per l’High Performance Computing (HPC) sul blog corporate , e del fatto che 38 dei sistemi inclusi nella lista Top500 usano schede NVIDIA accanto alle CPU tradizionali. Nei restanti sistemi dotati di co-processori, sui 53 totali 13 macchine usano unità Xeon Phi di Intel e 2 usano GPU AMD Radeon.

NVIDIA coglie tra l’altro l’occasione di una conferenza a tema supercomputer (SC13) per presentare la nuova GPU per HPC Tesla K40 , un mostro di potenza che spinge verso l’alto le caratteristiche tecniche a partire dalla memoria RAM, raddoppiata fino a 12 Gigabyte rispetto ai 6 GB di Tesla K20X. E se le prime posizioni della classifica Top500 sono proprio così difficili da scalare, NVIDIA ha intenzione di rifarsi offrendo “prestazioni da supercomputer ai datacenter aziendali” grazie a una nuova partnership con IBM .

A segnalare i propri risultati in ambito HPC è infine Amazon, con un supercomputer “cloud” e un task eseguito su infrastruttura distribuita che ha “consumato” 26.496 core virtuali (assieme a 106 Terabyte di memoria RAM e connessioni di rete da 10 Gigabit) per raggiungere i 484,2 teraflops e guadagnarsi così la 64esima posizione nella classifica Top500.

Alfonso Maruccia

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  • NO siae scrive:
    NO gino paoli
    Il perché lo ha già illustrato il presidente della siae gino paoli... Ho raccattato per casa tutti i vecchi LP e i CD di gino paoli e, dopo averli fatti a pezzi con grande godimento, li ho buttati nelle immondizie. VIVA LA PIRATERIA p)
  • rudy scrive:
    cambio direzione agcom
    si certo, la siae e la bonino...ma ho letto male c''e un nuovo direttore di agcom, in particolare e' stato silurato il delfino del vecchio? correggetemi, ma se e' cosi' direi che il messaggio e' stato recepito.
    • Leguleio scrive:
      Re: cambio direzione agcom
      Il nuovo commissario dell'Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni ha sostituito il precedente, che si era dimesso per gravi motivi personali:http://www.lastampa.it/2013/09/04/italia/politica/agcom-decina-d-le-dimissioni-catrical-era-la-persona-giusta-McEzrVdhZ9LhbClsW8JaqO/pagina.htmlSia il nuovo, sia il vecchio commissario sono di nomina politica.
      • tucumcari scrive:
        Re: cambio direzione agcom
        - Scritto da: Leguleio
        Sia il nuovo, sia il vecchio commissario sono di
        nomina
        politica.Davvero?(newbie)Ora che ce lo hai "rivelato" siamo tutti più tranquilli.
  • ... scrive:
    FERMIAMOLI!!!
    [img]http://digilander.libero.it/antilega/images/manifesti/fermiamoliextracomunitari.gif[/img]
    • piccolo e molle scrive:
      Re: FERMIAMOLI!!!
      Vai a lavorare, sterco leghista.
    • bubba scrive:
      Re: FERMIAMOLI!!!
      - Scritto da: ...
      [img]http://digilander.libero.it/antilega/images/muauuauauauua... ma e' reale sto manifesto? di quand'e'?lo sanno che fanno prima a spostarsi i leghisti (che son 4 gatti) che il contrario, vero? :)
      • Joe Tornado scrive:
        Re: FERMIAMOLI!!!
        Il segnale stradale rappresentato non è più utilizzato dalla riforma del codice della strada del 1992, fai un po' tu ...!
  • bubba scrive:
    proprio quello che dicevo...
    i galoppini delle major non trovano niente di meglio come pezza d'appoggio che una sentenza costituzionale del 1973, su fatti del '70, che si appoggia su sentenze del 1968 e 1962.... che modernita'! che evoluzione! :)L'ironia e' che riguarda una foto... cioe un tipo di proprieta' intelletuale per cui, a memoria, NON ricordo provvedimenti di "sequestro digitale" (alias dns redirect) come quelli che vanno molto di moda oggi... stante che la cosa che interessa alla siae sono i film e la musica...
    • Leguleio scrive:
      Re: proprio quello che dicevo...

      i galoppini delle major non trovano niente di
      meglio come pezza d'appoggio che una sentenza
      costituzionale del 1973, su fatti del '70, che si
      appoggia su sentenze del 1968 e 1962.... che
      modernita'! che evoluzione!
      :)Be', se la vuoi mettere su questo piano, la Dichiarazione universale dei diritti umani è del 1948. E, se tanto ti piace fare ironia su questo, ancora meno adatta a rappresentare il mondo di internet, visto che nel 1948 non esistevano nemmeno i computer in senso moderno. E poi non é che "si poggia" su sentenze: cita per analogia quei due o tre precedenti, uno anche del 1957. Ma poi svolge un pensiero autonomo.
      • tucumcari scrive:
        Re: proprio quello che dicevo...
        - Scritto da: Leguleio
        Ma poi svolge un pensiero
        autonomo.Pensiero?Autonomo?(rotfl)(rotfl)(rotfl)
        • tucumcari scrive:
          Re: proprio quello che dicevo...
          Sei in ritardo, devi farti riconoscere. Inizia coi classici due commenti mandati in automatico su questo articolo:http://punto-informatico.it/3915666/PI/News/droni-assassini-amnesty-contro-obama.aspxDai che ce la fai.
      • bubba scrive:
        Re: proprio quello che dicevo...
        - Scritto da: Leguleio

        i galoppini delle major non trovano niente di

        meglio come pezza d'appoggio che una sentenza

        costituzionale del 1973, su fatti del '70,
        che
        si

        appoggia su sentenze del 1968 e 1962.... che

        modernita'! che evoluzione!

        :)

        Be', se la vuoi mettere su questo piano, la
        Dichiarazione universale dei diritti umani è del
        1948. E, se tanto ti piace fare ironia su questo,sono gli ominidi che si fanno ironia da soli. No dico avvalorare una roba obsoleta, portanto a pezza giustificativa una sentenza obsoleta, FA RIDERE. Cacchio, scegli qualcosa di piu "fresco", che una pezza prodotta quando internet (e in generale il digitale) NON esisteva (se escludiamo qualche proto-coso ad arpanet e parenti) :)
        E poi non é che "si poggia" su sentenze: cita per
        analogia quei due o tre precedenti, uno anche del
        1957. Ma poi svolge un pensiero
        autonomo.e appunto.. in vulgaris si appoggia.
        • Leguleio scrive:
          Re: proprio quello che dicevo...



          i galoppini delle major non trovano niente
          di


          meglio come pezza d'appoggio che una
          sentenza


          costituzionale del 1973, su fatti del '70,

          che

          si


          appoggia su sentenze del 1968 e 1962....
          che


          modernita'! che evoluzione!


          :)



          Be', se la vuoi mettere su questo piano, la

          Dichiarazione universale dei diritti umani è del

          1948. E, se tanto ti piace fare ironia su
          questo,
          sono gli ominidi che si fanno ironia da soli. Penso potranno sopravvivere anche ai rilievi di bubba, allora.Hanno la scorza spessa.
          No dico avvalorare una roba obsoleta, portanto Portando.
          a
          pezza giustificativa una sentenza obsoleta, FA
          RIDERE. Le sentenze della Corte costituzionale non diventano mai obsolete.Forse ti confondi con le sentenze della Corte di cassazione, di cui si dice indicativamente che dopo 20 anni non hanno più valore orientativo, se e solo se non sono state richiamate da sentenze successive.Sono due Corti diverse.
          Cacchio, scegli qualcosa di piu
          "fresco", Non c'è. (rotfl)Non so che idea tu abbia del ricorso alla Corte costituzionale; ti informo: non è che per ogni starnuto di qualcuno accusato di violare la legge sul diritto d'autore si va diritti al Palazzo della Consulta, a chiedere un parere. La procedura è piuttosto complessa.
          che una pezza prodotta quando internet
          (e in generale il digitale) NON esisteva (se
          escludiamo qualche proto-coso ad arpanet e
          parenti)
          :)Insomma, hai deciso che internet ha creato una licenza di violare i diritti altrui, e ha rivoluzionato il diritto d'autore. Non esiste più la cronologia avanti Cristo e dopo Cristo, ma solo quella avanti internet e dopo internet. La sentenza citata quindi risalirebbe all'anno 9 avanti internet. Da dove discende codesta convinzione? Quale guru carismatico l'ha enunciata e diffusa fra le menti deboli?

          E poi non é che "si poggia" su sentenze: cita
          per

          analogia quei due o tre precedenti, uno anche
          del

          1957. Ma poi svolge un pensiero

          autonomo.
          e appunto.. in vulgaris si appoggia.Nel senso che il tuo linguaggio è volgare, sì. Nessuno ti inviterà mai nell'alta società se non impari bene l'italiano.
          • Allibito scrive:
            Re: proprio quello che dicevo...
            - Scritto da: Leguleio



            i galoppini delle major non
            trovano
            niente

            di



            meglio come pezza d'appoggio che
            una

            sentenza



            costituzionale del 1973, su fatti
            del
            '70,


            che


            si



            appoggia su sentenze del 1968 e
            1962....

            che



            modernita'! che evoluzione!



            :)





            Be', se la vuoi mettere su questo
            piano,
            la


            Dichiarazione universale dei diritti
            umani è
            del


            1948. E, se tanto ti piace fare ironia
            su

            questo,


            sono gli ominidi che si fanno ironia da
            soli.


            Penso potranno sopravvivere anche ai rilievi di
            bubba,
            allora.
            Hanno la scorza spessa.



            No dico avvalorare una roba obsoleta,
            portanto


            Portando.


            a

            pezza giustificativa una sentenza obsoleta,
            FA

            RIDERE.

            Le sentenze della Corte costituzionale non
            diventano mai
            obsolete.
            Forse ti confondi con le sentenze della Corte di
            cassazione, di cui si dice indicativamente che
            dopo 20 anni non hanno più valore orientativo, se
            e solo se non sono state richiamate da sentenze
            successive.
            Sono due Corti diverse.


            Cacchio, scegli qualcosa di piu

            "fresco",

            Non c'è. (rotfl)
            Non so che idea tu abbia del ricorso alla Corte
            costituzionale; ti informo: non è che per ogni
            starnuto di qualcuno accusato di violare la legge
            sul diritto d'autore si va diritti al Palazzo
            della Consulta, a chiedere un parere. La
            procedura è piuttosto
            complessa.


            che una pezza prodotta quando internet

            (e in generale il digitale) NON esisteva (se

            escludiamo qualche proto-coso ad arpanet e

            parenti)

            :)

            Insomma, hai deciso che internet ha creato una
            licenza di violare i diritti altrui, e ha
            rivoluzionato il diritto d'autore. Non esiste più
            la cronologia avanti Cristo e dopo Cristo, ma
            solo quella avanti internet e dopo internet. La
            sentenza citata quindi risalirebbe all'anno 9
            avanti internet.

            Da dove discende codesta convinzione? Quale guru
            carismatico l'ha enunciata e diffusa fra le menti
            deboli?




            E poi non é che "si poggia" su
            sentenze:
            cita

            per


            analogia quei due o tre precedenti, uno
            anche

            del


            1957. Ma poi svolge un pensiero


            autonomo.


            e appunto.. in vulgaris si appoggia.

            Nel senso che il tuo linguaggio è volgare, sì.
            Nessuno ti inviterà mai nell'alta società se non
            impari bene
            l'italiano.Beh, manca la faccina con gli applausi, ma posso quotare in tutto e per tutto il tuo pensiero. la differenza tra chi conosce e chi improvvisa è sempre più marcata. Bravo.
          • panda rossa scrive:
            Re: proprio quello che dicevo...
            - Scritto da: Allibito
            Beh, manca la faccina con gli applausi, ma posso
            quotare in tutto e per tutto il tuo pensiero. la
            differenza tra chi conosce e chi improvvisa è
            sempre più marcata.
            Bravo.Mai cosi' marcata come la differenza tra chi e' libero e chi e' servo.
          • panda rossa scrive:
            Re: proprio quello che dicevo...
            - Scritto da: Leguleio

            Insomma, hai deciso che internet ha creato una
            licenza di violare i diritti altrui, e ha
            rivoluzionato il diritto d'autore.No, internet ha semplicemente restituito alla gente il diritto di fruizione che e' sempre esistito, ma che prima era meno conveniente esercitare e si preferiva il servizio offerto da coloro che oggi sono diventati intermediari parassiti.
            Non esiste più
            la cronologia avanti Cristo e dopo Cristo, ma
            solo quella avanti internet e dopo internet. La
            sentenza citata quindi risalirebbe all'anno 9
            avanti internet.Se preferisci contare gli anni cosi', liberissimo.Io per esempio li conto a partire dalla battaglia di Yavin.
            Da dove discende codesta convinzione? Quale guru
            carismatico l'ha enunciata e diffusa fra le menti
            deboli?In realta' sono gli intermediari parassiti a cercare di diffondere fra le menti deboli una convinzione errata.


            E poi non é che "si poggia" su
            sentenze:
            cita

            per


            analogia quei due o tre precedenti, uno
            anche

            del


            1957. Ma poi svolge un pensiero


            autonomo.


            e appunto.. in vulgaris si appoggia.

            Nel senso che il tuo linguaggio è volgare, sì.
            Nessuno ti inviterà mai nell'alta società se non
            impari bene l'italiano.L'italiano <b
            e' </b
            la lingua volgare.Ti suggerisco una rilettura del "De Vulgari Eloquentia" sempre ammesso che tu sia in grado di farlo.
          • Leguleio scrive:
            Re: proprio quello che dicevo...


            Insomma, hai deciso che internet ha creato
            una

            licenza di violare i diritti altrui, e ha

            rivoluzionato il diritto d'autore.

            No, internet ha semplicemente restituito alla
            gente il diritto di fruizione che e' sempre
            esistito, Non gliel'ha tolto nessuno. Te lo sei messo in testa tu.Sì, forse quando esistevano solo i dischi in ceralacca, e mezzi commerciali per registrare su nastro non si trovavano... Quest'epoca è finita nel 1935 (invenzione del Magnetophon K1). Da lì in poi, sono state possibili le registrazioni "pirata", talvolta da dischi prestati, talvolta dalla radio (in seguito anche ai concerti). Che non erano meno "pirata" di quelle odierne per il fatto tecnico che erano analogiche.
            ma che prima era meno conveniente
            esercitare e si preferiva il servizio offerto da
            coloro che oggi sono diventati intermediari
            parassiti.Io mi sono fatto mezza discoteca su audiocassetta. Sì, i supporti vergini costavano qualcosa, ma ovviamente molto meno del disco originale. La convenienza c'era anche allora.

            Non esiste più

            la cronologia avanti Cristo e dopo Cristo, ma

            solo quella avanti internet e dopo internet.
            La

            sentenza citata quindi risalirebbe all'anno 9

            avanti internet.
            Se preferisci contare gli anni cosi', liberissimo.Io no. Bubba probabilmente sì, visto che per lui una sentenza emessa nel 1970 non è più attuale perché oggi esiste internet.
            Io per esempio li conto a partire dalla battaglia
            di
            Yavin.Mi fa piacere.

            Da dove discende codesta convinzione? Quale
            guru

            carismatico l'ha enunciata e diffusa fra le
            menti

            deboli?
            In realta' sono gli intermediari parassiti a
            cercare di diffondere fra le menti deboli una
            convinzione
            errata.Come commento al presente articolo su AgCom e Siae non c'è da diffondere alcun messaggio, né nelle mente deboli né in quelle forti. La legge dice così, le proteste ci sono da sempre e non hanno mai portato a cambiare una virgola della suddetta legge, i giudici oscurano quando possono, probabilmente in futuro lo farà anche l'AgCom. Fine.C'è solo da prendere atto della realtà.



            E poi non é che "si poggia" su

            sentenze:

            cita


            per



            analogia quei due o tre
            precedenti,
            uno

            anche


            del



            1957. Ma poi svolge un pensiero



            autonomo.




            e appunto.. in vulgaris si appoggia.



            Nel senso che il tuo linguaggio è volgare,
            sì.

            Nessuno ti inviterà mai nell'alta società se
            non

            impari bene l'italiano.

            L'italiano <b
            e' </b
            la lingua
            volgare.
            Ti suggerisco una rilettura del "De Vulgari
            Eloquentia" sempre ammesso che tu sia in grado di
            farlo.Non ho bisogno dei consigli letterari di Panda Rossa.La lingua di bubba è volgare nel senso che non è fissa, ondeggia con fasci intermittenti fra italiano e inglese con la stessa intermittenza fastidiosa di una lampada al neon vecchia. E in più sostituisce la sintassi delle lingue naturali con la sintassi dei linguaggi di programmazione, piena di parentesi e segni matematici.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 novembre 2013 23.17-----------------------------------------------------------
          • tucumcari scrive:
            Re: proprio quello che dicevo...
            - Scritto da: Leguleio


            Insomma, hai deciso che internet ha
            creato

            una


            licenza di violare i diritti altrui, e
            ha


            rivoluzionato il diritto d'autore.



            No, internet ha semplicemente restituito alla

            gente il diritto di fruizione che e' sempre

            esistito,

            Non gliel'ha tolto nessuno. Te lo sei messo in
            testa
            tu.
            Sì, forse quando esistevano solo i dischi in
            ceralacca, e mezzi commerciali per registrare su
            nastro non si trovavano... Quest'epoca è finita
            nel 1935 (invenzione del Magnetophon K1).

            Da lì in poi, sono state possibili le
            registrazioni "pirata", talvolta da dischi
            prestati, talvolta dalla radio (in seguito anche
            ai concerti). Che non erano meno "pirata" di
            quelle odierne per il fatto tecnico che erano
            analogiche.Altro scivolone su buccia di banana.Storicamente la prima applicazione del copyright a un mezzo di riproduzione sonora risale all'epoca delle "pianole" e dei "piano roll" nel 1909 il congresso americano produsse un emendamento del "copyright act".Oltretutto (ironicamente) si potrebbe dire che da un punto di vista logico il "piano roll" è la prima forma di Encoding Binario (buco=1, non buco=0) di un pezzo musicale.In pratica è la prima forma di musica "DIGITALE".Abbassa pure penne e sicumera, ne ha da leggere di storia, per dire cose vere o anche solo sensate sulla storia delle leggi sul copyright! ;)
          • tucumcari scrive:
            Re: proprio quello che dicevo...
            Ah, e dimenticavo: natura matrigna.
          • tucumcari scrive:
            Re: proprio quello che dicevo...
            - Scritto da: tucumcari
            Ah, e dimenticavo: natura matrigna.già che altro si può dire quando si vede un poveretto costantemente preda di attacchi di delirio? :s
          • tucumcari scrive:
            Re: proprio quello che dicevo...
            Si può dire "zampini", "tosata", "adieu mon petit choux" e altre cose ancora.Hasta la natura matrigna siempre!
          • tucumcari scrive:
            Re: proprio quello che dicevo...
            - Scritto da: tucumcari
            Si può dire "zampini", "tosata", "adieu mon petit
            choux" e altre cose
            ancora.
            Hasta la natura matrigna siempre!Se lo dici tu c'è da tenerlo in seria considerazione nelle culture primitive quelli soggetti a problemi mentali stati di allucinazione e deliri venivano considerate "più vicine agli dei".Vorrà dire che la prenderemo così anche se siamo nell'era di Internet. ;)
          • Leguleio scrive:
            Re: proprio quello che dicevo...


            Non gliel'ha tolto nessuno. Te lo sei messo
            in

            testa

            tu.

            Sì, forse quando esistevano solo i dischi in

            ceralacca, e mezzi commerciali per
            registrare
            su

            nastro non si trovavano... Quest'epoca è
            finita

            nel 1935 (invenzione del Magnetophon K1).



            Da lì in poi, sono state possibili le

            registrazioni "pirata", talvolta da dischi

            prestati, talvolta dalla radio (in seguito
            anche

            ai concerti). Che non erano meno "pirata" di

            quelle odierne per il fatto tecnico che erano

            analogiche.
            Quelle che tu chiami registrazioni "pirata" No, non io. Gli inquirenti le definiscono cosi. :|
            sono
            un SACROSANTO diritto di copia privata, nonche'
            un ausilio tecnologico per favorire chi difetta
            di
            memoria.Mai detto il contrario.Nessuno, dopo il 1935, ti ha mai tolto questa possibilità.Stai menando una campagna contro il nulla.

            Io mi sono fatto mezza discoteca su

            audiocassetta.

            Allora anche a te la memoria difetta.
            Quindi capisci il problema.Non è un problema, ripeto,Sei tu che vuoi renderlo tale.

            Sì, i supporti vergini costavano

            qualcosa, ma ovviamente molto meno del disco

            originale. La convenienza c'era anche

            allora.

            Costavano i supporti, costava l'apparecchiatura
            di registrazione, costava il tempo (che bisognava
            starci dietro, mica come oggi che fa tutto il
            computer).Abbiamo tempi più rapidi.Non che gli hard disck capienti e i PC siano gratis, oggi. E nemmeno l'ADSL. Ma tutti e tre si usano anche per altro, almeno sono multifunzione.

            Io no. Bubba probabilmente sì, visto che per
            lui

            una sentenza emessa nel 1970 non è più
            attuale

            perché oggi esiste

            internet.

            Vero. Da quando c'e' internet hanno dovuto
            adeguare la
            legislazione."Adeguare" è il verbo esatto. Avevano già adeguato la legislazione allorché si erano diffuse in Italia le macchine per le xerocopie (gli amici le chiamano fotocopie, ma a rigore sono un'altra cosa). Il testo originale del 1941 non ne faceva menzione, prevedibilmente. :)Perché la legislazione si adegua alle nuove tecnologie e alle nuove mode (spesso male, ma questo é colpa dei legislatori). Non viene abrogata da esse.


            In realta' sono gli intermediari
            parassiti
            a


            cercare di diffondere fra le menti
            deboli
            una


            convinzione


            errata.



            Come commento al presente articolo su AgCom e

            Siae non c'è da diffondere alcun messaggio,


            nelle mente deboli né in quelle forti. La
            legge

            dice così, le proteste ci sono da sempre e
            non

            hanno mai portato a cambiare una virgola
            della

            suddetta legge, i giudici oscurano quando

            possono, probabilmente in futuro lo farà
            anche

            l'AgCom.

            Fine.

            C'è solo da prendere atto della realtà.

            La stessa cosa che qualcuno come te disse
            all'indomani della pubblicazione sulla G.U. del
            REGIO DECRETO LEGGE n. 1390 del 5 Settembre
            1938.Certo. L'individuo da solo non può fare nulla contro la società intera. Però può abbandonare la società, o una parte (ci furono alcuni docenti universitari che, avendone la possibilità, rifiutarono di prendere la cattedra dei colleghi ebrei rimossi).Tu pensi di cambiare le opinioni della gente con le arrabbiature su PI.
          • panda rossa scrive:
            Re: proprio quello che dicevo...
            - Scritto da: Leguleio


            Quelle che tu chiami registrazioni "pirata"

            No, non io. Gli inquirenti le definiscono cosi. :|E perche' non usi invece delle parole degli inquirenti, quelle dei difensori?

            sono

            un SACROSANTO diritto di copia privata,
            nonche'

            un ausilio tecnologico per favorire chi
            difetta

            di

            memoria.

            Mai detto il contrario.
            Nessuno, dopo il 1935, ti ha mai tolto questa
            possibilità.Scusa?E il DRM allora?E i dispositivi anticopia?E le urla e gli strilli dei videotecari rancorosi?
            Stai menando una campagna contro il nulla.E allora di che ti preoccupi?


            Io mi sono fatto mezza discoteca su


            audiocassetta.



            Allora anche a te la memoria difetta.

            Quindi capisci il problema.

            Non è un problema, ripeto,
            Sei tu che vuoi renderlo tale.Io sono in casa mia a fare i fatti miei.Il problema lo pone chi mette in discussione il mio sacrosanto diritto di fare i fatti miei in casa mia.E pretende di venire pure a curiosare quello che faccio.

            Vero. Da quando c'e' internet hanno dovuto

            adeguare la

            legislazione.

            "Adeguare" è il verbo esatto. Avevano già
            adeguato la legislazione allorché si erano
            diffuse in Italia le macchine per le xerocopie
            (gli amici le chiamano fotocopie, ma a rigore
            sono un'altra cosa). Il testo originale del 1941
            non ne faceva menzione, prevedibilmente.
            :)
            Perché la legislazione si adegua alle nuove
            tecnologie e alle nuove mode (spesso male, ma
            questo é colpa dei legislatori). Non viene
            abrogata da
            esse.Perche' le lobby intervengono quando la tecnologia fornisce al cittadino la possibilita' di esercitare un proprio diritto, per ostacolarlo.Le leggi, quelle incise su dodici tavole di bronzo, ed esposte al foro di roma, sono valide tuttora e non hanno mai avuto bisogno di adeguamenti, perche' erano leggi che regolamentavano il vivere civile.Le leggi che necessitano di "adeguamenti", guardacaso, sono quelle che servono a garantire il privilegio dei parassiti, ogni volta che questo rischia di venir meno o inopinatamente esteso.

            La stessa cosa che qualcuno come te disse

            all'indomani della pubblicazione sulla G.U.
            del

            REGIO DECRETO LEGGE n. 1390 del 5 Settembre

            1938.

            Certo. L'individuo da solo non può fare nulla
            contro la società intera. Però può abbandonare la
            società, o una parte (ci furono alcuni docenti
            universitari che, avendone la possibilità,
            rifiutarono di prendere la cattedra dei colleghi
            ebrei rimossi).
            Tu pensi di cambiare le opinioni della gente con
            le arrabbiature su
            PI.Non solo.Io sollevo la questione, la estraggo dalla sabbia sotto la quale vogliono seppellirla, spiego alla gente quali sono i suoi diritti...Tutte cose che danno evidentemente molto fastidio.
          • tucumcari scrive:
            Re: proprio quello che dicevo...
            - Scritto da: Leguleio
            Mai detto il contrario.
            Nessuno, dopo il 1935, ti ha mai tolto questa
            possibilità.E che c'entra 1l 1935?È morto il gatto del vicino?Nel 1935 (a differenza che nel 1909 vedasi piano-roll) non è sucXXXXX nulla di rilevante.
          • tucumcari scrive:
            Re: proprio quello che dicevo...
            - Scritto da: Leguleio


            Insomma, hai deciso che internet ha
            creato

            una


            licenza di violare i diritti altrui, e
            ha


            rivoluzionato il diritto d'autore.



            No, internet ha semplicemente restituito alla

            gente il diritto di fruizione che e' sempre

            esistito,

            Non gliel'ha tolto nessuno. Te lo sei messo in
            testa
            tu.
            Sì, forse quando esistevano solo i dischi in
            ceralacca, e mezzi commerciali per registrare su
            nastro non si trovavano... Quest'epoca è finita
            nel 1935 (invenzione del Magnetophon K1).

            Da lì in poi, sono state possibili le
            registrazioni "pirata", talvolta da dischi
            prestati, talvolta dalla radio (in seguito anche
            ai concerti). Che non erano meno "pirata" di
            quelle odierne per il fatto tecnico che erano
            analogiche.Altro scivolone su buccia di banana.Storicamente la prima applicazione del copyright a un mezzo di riproduzione sonora risale all'epoca delle "pianole" e dei "piano roll" nel 1909 il congresso americano produsse un emendamento del "copyright act".Oltretutto (ironicamente) si potrebbe dire che da un punto di vista logico il "piano roll" è la prima forma di Encoding Binario (buco=1, non buco=0) di un pezzo musicale.In pratica è la prima forma di musica "DIGITALE".Abbassa pure penne e sicumera, ne ha da leggere di storia, per dire cose vere o anche solo sensate sulla storia delle leggi sul copyright!
          • krane scrive:
            Re: proprio quello che dicevo...
            - Scritto da: Leguleio


            Insomma, hai deciso che internet


            ha creato una licenza di violare


            i diritti altrui, e ha rivoluzionato


            il diritto d'autore.

            No, internet ha semplicemente restituito

            alla gente il diritto di fruizione che e'

            sempre esistito,
            Non gliel'ha tolto nessuno. Te lo sei messo in
            testa tu.
            Sì, forse quando esistevano solo i dischi in
            ceralacca, e mezzi commerciali per registrare su
            nastro non si trovavano... Quest'epoca è finita
            nel 1935 (invenzione del Magnetophon K1).

            Da lì in poi, sono state possibili le
            registrazioni "pirata", talvolta da dischi
            prestati, talvolta dalla radio (in seguito anche
            ai concerti). Che non erano meno "pirata" di
            quelle odierne per il fatto tecnico che erano
            analogiche.Le registrazioni pirata c'erano anche prima o ricantate da imitatori che costavano meno, nel sud c'era un tizio con la voce praticamente identica a quella di Modugno, o copiati da un vinile, per copiare i vinili si possono usare le radiografie.[img]http://kalashnikov-collective.blogspot.it/2012/05/free-music-for-punx-tra-migliaia-di.html[/img]
          • Leguleio scrive:
            Re: proprio quello che dicevo...



            No, internet ha semplicemente
            restituito



            alla gente il diritto di fruizione che
            e'



            sempre esistito,

            Non gliel'ha tolto nessuno. Te lo sei messo
            in

            testa tu.

            Sì, forse quando esistevano solo i dischi in

            ceralacca, e mezzi commerciali per
            registrare
            su

            nastro non si trovavano... Quest'epoca è
            finita

            nel 1935 (invenzione del Magnetophon K1).



            Da lì in poi, sono state possibili le

            registrazioni "pirata", talvolta da dischi

            prestati, talvolta dalla radio (in seguito
            anche

            ai concerti). Che non erano meno "pirata" di

            quelle odierne per il fatto tecnico che erano

            analogiche.
            Le registrazioni pirata c'erano anche prima o
            ricantate da imitatori che costavano meno, nel
            sud c'era un tizio con la voce praticamente
            identica a quella di Modugno, Ovviamente si può percorrere anche quella strada, ma bisogna avere anche un'orchestra che suoni esattamente come quella di Modugno e una tecnica di registrazione che sia uguale a quella usata in studio da Modugno.Direi che la via della copiatura su nastro magnetico sia la più semplice.
            o copiati da un
            vinile, per copiare i vinili si possono usare le
            radiografie.

            [img]http://kalashnikov-collective.blogspot.it/201Allora, da quello che ho capito la cosa è un po' diversa. Poiché la musica occidentale, tranne rare eccezioni (Cutugno, Morandi, Albano & Romina, Robertino) era proibita in Urss, la si contrabbandava incisa su lastre di raggi X. Alla frontiera nessuno poteva accorgersi della differenza con una lastra liscia, non incisa. Era la versione sovietica dei flexi disc, che esistevano anche in Italia. Volendo diventare matti si può fare un calco preciso del disco in cloruro di polivinile, e produrre poi altri dichi in cloruro di polivinile. Ma non credo che convenga in termini di tempo e di denaro.
          • krane scrive:
            Re: proprio quello che dicevo...
            - Scritto da: Leguleio



            No, internet ha semplicemente

            restituito



            alla gente il diritto di



            fruizione che e' sempre esistito,


            Non gliel'ha tolto nessuno. Te lo sei


            messo in testa tu. Sì, forse quando


            esistevano solo i dischi inceralacca,


            e mezzi commerciali per registrare

            su
            nastro non si trovavano...


            Quest'epoca è finita nel 1935 (invenzione


            del Magnetophon K1).


            Da lì in poi, sono state possibili le


            registrazioni "pirata", talvolta da


            dischi prestati, talvolta dalla radio (in


            seguito anche ai concerti). Che non erano


            meno "pirata" di quelle odierne per il


            fatto tecnico che erano analogiche.

            Le registrazioni pirata c'erano anche

            prima oricantate da imitatori che

            costavano meno, nel sud c'era un tizio

            con la voce praticamente identica a

            quella di Modugno,
            Ovviamente si può percorrere anche quella strada,
            ma bisogna avere anche un'orchestra che suoni
            esattamente come quella di Modugno e una tecnica
            di registrazione che sia uguale a quella usata in
            studio da Modugno.E questa e' la tua scoperta dell'acqua tiepida di oggi, complimenti detto ta te e' sintomo di miglioramento...
            Direi che la via della copiatura su nastro
            magnetico sia la più semplice.Un genio: ti ricordo le tue parole: " Sì, forse quando esistevano solo i dischi inceralacca, e mezzi commerciali per registrare su nastro non si trovavano... "

            o copiati da un vinile, per

            copiare i vinili si possono usare

            le radiografie.
            [img]http://kalashnikov-collective.blogspot.it/201
            Allora, da quello che ho capito la cosa è un po'
            diversa. Poiché la musica occidentale, tranne
            rare eccezioni (Cutugno, Morandi, Albano &
            Romina, Robertino) era proibita in Urss, la si
            contrabbandava incisa su lastre di raggi X. Alla
            frontiera nessuno poteva accorgersi della
            differenza con una lastra liscia, non incisa. Era
            la versione sovietica dei flexi disc, che
            esistevano anche in Italia.
            Volendo diventare matti si può fare un calco
            preciso del disco in cloruro di polivinile, e
            produrre poi altri dichi in cloruro di
            polivinile. Ma non credo che convenga in termini
            di tempo e di denaro.Adesso non conviene ! Ma vai a chiedere a tuo nonno che magari tra una sberla e l'altra ti spiega come facevano ad avere i dischi pirata prima della diffusione del nastro.
          • Leguleio scrive:
            Re: proprio quello che dicevo...




            Quest'epoca è finita nel 1935
            (invenzione




            del Magnetophon K1).




            Da lì in poi, sono state possibili
            le



            registrazioni "pirata", talvolta da



            dischi prestati, talvolta dalla
            radio
            (in



            seguito anche ai concerti). Che
            non erano




            meno "pirata" di quelle odierne
            per il




            fatto tecnico che erano analogiche.



            Le registrazioni pirata c'erano anche


            prima oricantate da imitatori che


            costavano meno, nel sud c'era un tizio


            con la voce praticamente identica a


            quella di Modugno,


            Ovviamente si può percorrere anche quella
            strada,

            ma bisogna avere anche un'orchestra che suoni

            esattamente come quella di Modugno e una
            tecnica

            di registrazione che sia uguale a quella
            usata
            in

            studio da Modugno.

            E questa e' la tua scoperta dell'acqua tiepida di
            oggi, complimenti detto ta te e' sintomo di
            miglioramento...Una dialettica sopraffina, vedo.Alla prossima mi dirai che uso l'argomentod ell'uomo di paglia, come fa bubba ogni volta?

            Direi che la via della copiatura su nastro

            magnetico sia la più semplice.

            Un genio: ti ricordo le tue parole: " Sì, forse
            quando esistevano solo i dischi inceralacca, e
            mezzi commerciali per registrare su nastro non si
            trovavano...
            "Commercio del primo sistema di registrazione magnetica: 1935.Prima incisione di un disco di Domenico Modugno: 1954: La cicoria/Ninna nanna:http://www.ebay.it/itm/78-RPM-DOMENICO-MODUGNO-LA-CICORIA-/200987058111Se fai gli esempi scemi, da' la colpa solo a te stesso. Io non c'entro.La prossima volta racconta che c'era uno che aveva la stessa voce di Leopoldo Fregoli:http://www.youtube.com/watch?v=4rQNyuMM6ug...e lì ti seguo nel ragionamento.

            Allora, da quello che ho capito la cosa è un
            po'

            diversa. Poiché la musica occidentale, tranne

            rare eccezioni (Cutugno, Morandi, Albano &

            Romina, Robertino) era proibita in Urss, la
            si

            contrabbandava incisa su lastre di raggi X.
            Alla

            frontiera nessuno poteva accorgersi della

            differenza con una lastra liscia, non
            incisa.
            Era

            la versione sovietica dei flexi disc, che

            esistevano anche in Italia.


            Volendo diventare matti si può fare un calco

            preciso del disco in cloruro di polivinile, e

            produrre poi altri dichi in cloruro di

            polivinile. Ma non credo che convenga in
            termini

            di tempo e di denaro.

            Adesso non conviene ! Ma vai a chiedere a tuo
            nonno che magari tra una sberla e l'altra ti
            spiega come facevano ad avere i dischi pirata
            prima della diffusione del
            nastro.Tu hai scritto "per copiare i vinili si possono usare le radiografie". Ebbene, è sbagliato: le radiografie sono solo un possibile supporto, i mezzi per inciderle sono sostanzialmente gli stessi che per un qualsiasi disco fonografico, non utilizzavano certo i raggi X. E non era un supporto scelto perché poco costoso, ma solo per evitare i controlli nei paesi del Patto di Varsavia. Chiaro ora?
          • Pampino scrive:
            Re: proprio quello che dicevo...
            - Scritto da: Leguleio
            Tu hai scritto "per copiare i vinili si possono
            usare le radiografie". Ebbene, è sbagliato: le
            radiografie sono solo un possibile supporto, i
            mezzi per inciderle sono sostanzialmente gli
            stessi che per un qualsiasi disco fonografico,
            non utilizzavano certo i raggi X. E non era un
            supporto scelto perché poco costoso, ma solo per
            evitare i controlli nei paesi del Patto di
            Varsavia.

            Chiaro ora?E perché non usavano le stampanti 3D ?
          • tucumcari scrive:
            Re: proprio quello che dicevo...
            - Scritto da: Leguleio
            E non era un
            supporto scelto perché poco costoso, ma solo per
            evitare i controlli nei paesi del Patto di
            Varsavia.

            Chiaro ora?Chiarissimo!(rotfl)(rotfl)E la Spectre no?(rotfl)(rotfl)vedi.. amico mio.. fare la copia di un vinile (o di un disco di gommalacca e/o ceralacca) o di qualunque materiale tu possa immaginare... è una banalità!Sai come funziona?Lo imprimi sulla cera (riottieni quindi il "master" secondo la tecnica usata in origine negli anni 50 quando si cominciò a utilizzare il vinile... (ma era usata anche prima ... anzi da sempre) e ristampi col "controstampo in materiale duro" ottenuto da quello di cera tutti i dischi che vuoi col materiale che vuoi !(rotfl)(rotfl)Tutte copie "identiche" in tutto e per tutto (orchestra mezzi di registrazione e pure l'eventuale raffreddore del compianto Mimmo)...Il "master di cera" è proprio la tecnica "alle origini" della "discografia".Hai voglia arrampicarti sugli specchi!Studia la storia va che hai qualche vuoto sia "analogico" che "digitale" da colmare! ;)
          • Funz scrive:
            Re: proprio quello che dicevo...
            - Scritto da: krane
            Le registrazioni pirata c'erano anche prima o
            ricantate da imitatori che costavano meno, nel
            sud c'era un tizio con la voce praticamente
            identica a quella di Modugno, o copiati da un
            vinile, per copiare i vinili si possono usare le
            radiografie.

            [img]http://kalashnikov-collective.blogspot.it/201Articolo meraviglioso. Grazie per la mezz'ora di godimento :D
          • tucumcari scrive:
            Re: proprio quello che dicevo...
            - Scritto da: Leguleio


            Insomma, hai deciso che internet ha
            creato

            una


            licenza di violare i diritti altrui, e
            ha


            rivoluzionato il diritto d'autore.



            No, internet ha semplicemente restituito alla

            gente il diritto di fruizione che e' sempre

            esistito,

            Non gliel'ha tolto nessuno. Te lo sei messo in
            testa
            tu.
            Sì, forse quando esistevano solo i dischi in
            ceralacca, e mezzi commerciali per registrare su
            nastro non si trovavano... Quest'epoca è finita
            nel 1935 (invenzione del Magnetophon K1).

            Da lì in poi, sono state possibili le
            registrazioni "pirata", talvolta da dischi
            prestati, talvolta dalla radio (in seguito anche
            ai concerti). Che non erano meno "pirata" di
            quelle odierne per il fatto tecnico che erano
            analogiche.Altro scivolone su buccia di banana.Storicamente la prima applicazione del copyright a un mezzo di riproduzione sonora risale all'epoca delle "pianole" e dei "piano roll" nel 1909 il congresso americano produsse un emendamento del "copyright act".Oltretutto (ironicamente) si potrebbe dire che da un punto di vista logico il "piano roll" è la prima forma di Encoding Binario (buco=1, non buco=0) di un pezzo musicale.In pratica è la prima forma di musica "DIGITALE".Abbassa pure penne e sicumera, ne ha da leggere di storia, per dire cose vere o anche solo sensate sulla storia delle leggi sul copyright!
          • bubba scrive:
            Re: proprio quello che dicevo...
            - Scritto da: Leguleio

            sono gli ominidi che si fanno ironia da
            soli.

            Penso potranno sopravvivere anche ai rilievi di
            bubba,
            allora.
            Hanno la scorza spessa.eh magari ci fosse Scorza in SIAE ;)

            a

            pezza giustificativa una sentenza obsoleta,
            FA

            RIDERE.

            Le sentenze della Corte costituzionale non
            diventano mai
            obsolete.
            Forse ti confondi con le sentenze della Corte di
            cassazione, di cui si dice indicativamente che
            dopo 20 anni non hanno più valore orientativo, se
            e solo se non sono state richiamate da sentenze
            successive.
            Sono due Corti diverse..... rigurgito da straw? anche fosse della Federazione dei Pianeti, resta sempre obsoleto. sia come esempio che come contenuti (analogia ipermegastiracchiata). Realta' fattuale (1973-
            2013) contro azzeccagarbugli... ma opps, stavo dimenticando il tuo nickname. :)

            Cacchio, scegli qualcosa di piu

            "fresco",

            Non c'è. (rotfl)e' quello che stavo addi' :) fa ridere come pezza giustificativa. Siae scegli un altro esempio. :P
            Non so che idea tu abbia del ricorso alla Corte
            costituzionale; che viene invocata anche troppo spesso (sperando che poi non vi ricorrano realmente )
            ti informo: non è che per ogni
            starnuto di qualcuno accusato di violare la legge
            sul diritto d'autore si va diritti al Palazzod'autore no... ma per beghe barocco-politiche si, aime'... come la faccenduola sul legittimo impedimento ... anyway tutto il pezzo e' irrilevante. Mr.Siae ha usato un esempio che e' perfetto per qualificarli. Attaccati al grammofono.


            che una pezza prodotta quando internet

            (e in generale il digitale) NON esisteva (se

            escludiamo qualche proto-coso ad arpanet e

            parenti)

            :)

            Insomma, hai deciso che internet ha creato una
            licenza di violare i diritti altrui, e ha
            rivoluzionato il diritto d'autore. beh lo ha rivoluzionato. Nei fatti. E anche nella legislazione. Non te n'eri accorto? :)Nella legislazione sfortunatamente ha fatto 100 passi avanti sull'enforcement e 0,8 sul resto. Pensa che la siae ha perfino iniziato a capire che esistono le licenze CC (dopo una decina d'anni appena) ! (anche se poi le ostacola coi minchiobordero' ecc)
            Da dove discende codesta convinzione? Quale gurudalla realta'. E' sufficiente? o vivi tra i calamai e Carlo Bixio? (ah no e' morto pure lui)

            e appunto.. in vulgaris si appoggia.

            Nel senso che il tuo linguaggio è volgare, sì.
            Nessuno ti inviterà mai nell'alta società se non
            impari bene
            l'italiano.alta come Brunetta, dici?
          • Leguleio scrive:
            Re: proprio quello che dicevo...

            eh magari ci fosse Scorza in SIAE ;)Farebbe ancora più danni che riassumendo la sentenza su Vivi Down:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2854785&m=2855753#p2855753O magari intendi proprio quello: per far fallire la SIAE sono necessarie menti ancora più .... (aggettivo a scelta) di quelle attuali.

            Le sentenze della Corte costituzionale non

            diventano mai

            obsolete.

            Forse ti confondi con le sentenze della Corte di

            cassazione, di cui si dice indicativamente che

            dopo 20 anni non hanno più valore orientativo,
            se

            e solo se non sono state richiamate da sentenze

            successive.

            Sono due Corti diverse.
            .... rigurgito da straw? Nel senso di Syd Straw, la cantante.L'aggettivo obsoleto lo hai usato tu come accusa, non io.
            anche fosse della
            Federazione dei Pianeti, resta sempre obsoleto.Come volevasi dimostrare...E se un giorno scoprissi che a essere obsoleto sei tu? Ti suicideresti? No, tanto per sapere.
            sia come esempio che come contenuti (analogia
            ipermegastiracchiata). Realta' fattuale
            (1973-
            2013) contro azzeccagarbugli... ma opps,
            stavo dimenticando il tuo nickname.
            :)C'è chi le regole della società le conosce. Non perfettamente, ma quel tanto che basta.E chi conosce solo le armi di Atlas Ufo Robot e ne mutua la terminologia: nel prossimo commento tirerai fuori il raggio disintegratore e il doppio maglio perforante.


            Cacchio, scegli qualcosa di piu


            "fresco",



            Non c'è. (rotfl)
            e' quello che stavo addi' :) fa ridere come
            pezza giustificativa. Siae scegli un altro
            esempio.
            :PNessun esempio utilizzabile oltre a quello. L'unica volta che la legge sui diritti è stata messa a confronto con la costituzione è avvenuto nel 1970. La SIAE dovrebbe evitare di fare questi esempi perché altrimenti i bubba ridono? Ma i bubba ridono sempre, di qualsiasi cosa, chi se li fila oramai?!?

            Non so che idea tu abbia del ricorso alla Corte

            costituzionale;
            che viene invocata anche troppo spesso (sperando
            che poi non vi ricorrano realmenteSi invochi pure. Per fare ricorso ci sono alcuni scogli da superare non da poco. Fra il dire e il fare...

            ti informo: non è che per ogni

            starnuto di qualcuno accusato di violare la
            legge

            sul diritto d'autore si va diritti al Palazzo
            d'autore no... ma per beghe barocco-politiche si,
            aime'... come la faccenduola sul legittimo
            impedimento ... In quel caso il proXXXXX era già in corso, e la nuova legge ne avrebbe pregiudicato l'esito. L'urgenza era giustificata.In tutti gli altri casi questa urgenza non c'è.
            anyway tutto il pezzo e'
            irrilevante. Mr.Siae ha usato un esempio che e'
            perfetto per qualificarli. Attaccati al
            grammofono.Dopo "attaccati al tram", attaccati al grammofono?Preferisco il fonografo.

            Insomma, hai deciso che internet ha creato una

            licenza di violare i diritti altrui, e ha

            rivoluzionato il diritto d'autore.
            beh lo ha rivoluzionato. Nei fatti. E anche nella
            legislazione. Nella legislazione no, non la chiamerei una rivoluzione. Sono stati riscritti alcuni paragrafi per meglio reprimere gli abusi, ma l'impianto non è cambiato, i reati sempre quelli sono.
            Nella legislazione sfortunatamente ha fatto 100
            passi avanti sull'enforcement e 0,8 sul resto.Sarei curioso di sapere in che consiste quello 0,8, ma soprassediamo. 8)Il fatto che la risposta legislativa sia stata fatta solo ed esclusivamente dal lato delle misure coercitive tappa la bocca a tutti coloro che sostengono che il diritto d'autore vada riformato, perché non è più al passo coi tempi o altre giustificazioni altrettanto pretestuose.Persone che lo dicevano già nel 1994. :|
            Pensa che la siae ha perfino iniziato a capire
            che esistono le licenze CC (dopo una decina
            d'anni appena) ! (anche se poi le ostacola coi
            minchiobordero'
            ecc)Chissà che razza di rivoluzione ti figuri che le licenze CC rappresentino. Forse ti deluderà sapere che il creatore di un contenuto in CC può sempre cambiare idea, e decidere che da una certa data in poi quel contenuto è sottoposto alle regole generali sul diritto d'autore (è facile fare i moderni e i generosi quando si è sconosciuti). Quell'etichetta posta accanto all'opera non è immutabile: lo potrebbe diventare se una maggioranza parlamentare lo scrivesse in una legge.

            Da dove discende codesta convinzione? Quale guru
            dalla realta'. E' sufficiente? o vivi tra i
            calamai e Carlo Bixio? (ah no e' morto pure
            lui)No, ahimè, dolente deluderti, ma la realtà racconta una storia diversa. Che in parte racconti anche tu: i borderò della SIAE, i siti oscurati, e non solo in Italia, i processi e le condanne, quando riescono a mettere le mani sui gestori di alcuni siti. E, come ciliegina sulla torta, un partito pirata tedesco promettente, che alle elezioni federali ottiene il 2,2 % e non supera la soglia di sbarramento.I frizzi e lazzi su PI contro la SIAE, l'AgCom o il parlamento ai suddetti soggetti non fanno nemmeno il solletico. Non se ne accorgono proprio. E forse in vecchiaia te ne renderai conto.
          • tucumcari scrive:
            Re: proprio quello che dicevo...
            - Scritto da: Leguleio

            eh magari ci fosse Scorza in SIAE ;)Beh sai lui esercita la professione mica fa il venditore di software per MS!A differenza di alcuni "Savi Saveri" di nostra conoscenza! :D
          • tucumcari scrive:
            Re: proprio quello che dicevo...
            E come si dice sempre in questo casi: natura matrigna.
          • tucumcari scrive:
            Re: proprio quello che dicevo...
            - Scritto da: Leguleio

            eh magari ci fosse Scorza in SIAE ;)beh sai lui fa il legale di professione mica vende software MS come alcuni "Savi Saveri" di nostra conoscenza. :p
          • Passante scrive:
            Re: proprio quello che dicevo...
            - Scritto da: tucumcari
            - Scritto da: Leguleio


            eh magari ci fosse Scorza in SIAE ;)
            beh sai lui fa il legale di professione mica
            vende software MS come alcuni "Savi Saveri" di
            nostra
            conoscenza.
            :pCosa fa lui ????(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • Grammar Nazi scrive:
            Re: proprio quello che dicevo...
            - Scritto da: Leguleio
            Nessuno ti inviterà mai nell'alta società se non
            impari bene
            l'italiano. <b
            Inviterá </b
            e <b
            societá </b
            .Imparalo anche tu l'italiano se desideri essere invitato nella cosiddetta alta societá.
          • Grammar Nazi scrive:
            Re: proprio quello che dicevo...
            - Scritto da: Leguleio
            Nessuno ti inviterà mai nell'alta società se non
            impari bene
            l'italiano. <b
            Inviterá </b
            e <b
            societá </b
            .Ed hai anche il coraggio di redarguire l'italiano altrui.
          • Funz scrive:
            Re: proprio quello che dicevo...
            - Scritto da: Leguleio
            Insomma, hai deciso che internet ha creato una
            licenza di violare i diritti altrui, e ha
            rivoluzionato il diritto d'autore. Non esiste piùNon sarebbe male, se fosse così :)Di fatto, il diritto d'autore così com'è non ha più significato. Lo si accetta e si adeguano le leggi, oppure ci si scaglia contro i mulini a vento digitali.
            la cronologia avanti Cristo e dopo Cristo, ma
            solo quella avanti internet e dopo internet. La
            sentenza citata quindi risalirebbe all'anno 9
            avanti internet.+1 per la proposta. Aspettavo che partisse lo UC all'avvento delle colonie spaziali, ma mi accontenterei anche di questo :p
            Da dove discende codesta convinzione? Quale gurudalla pura e semplice constatazione della realtà dei fatti :p
            carismatico l'ha enunciata e diffusa fra le menti
            deboli?debole è colui che nega l'evidenza :p
            Nel senso che il tuo linguaggio è volgare, sì.
            Nessuno ti inviterà mai nell'alta società se non
            impari bene
            l'italiano.l'alta società della SIAE e della RIAA può andare a prendersela nel... :p
          • Leguleio scrive:
            Re: proprio quello che dicevo...


            Insomma, hai deciso che internet ha creato
            una

            licenza di violare i diritti altrui, e ha

            rivoluzionato il diritto d'autore. Non
            esiste
            più

            Non sarebbe male, se fosse così :)
            Di fatto, il diritto d'autore così com'è non ha
            più significato. Non so se abbia significato, ma si applica. Questo è ciò di cui parla l'articolo.Guarda che di leggi che non hanno più senso secondo il parere dei filosofi della domenica mattina ce ne sono diverse, qui c'è la mania del diritto d'autore perché è Punto informatico. Non è certo l'unico caso.
            Lo si accetta e si adeguano le
            leggi, oppure ci si scaglia contro i mulini a
            vento
            digitali.Eh sì. Ogni tanto qualche mulino a vento rimane impagliato nella rete della giustizia, e viene processato.Don Chisciotte non ha avuto la stessa fortuna. :

            la cronologia avanti Cristo e dopo Cristo, ma

            solo quella avanti internet e dopo internet.
            La

            sentenza citata quindi risalirebbe all'anno 9

            avanti internet.

            +1 per la proposta. Aspettavo che partisse lo UC
            all'avvento delle colonie spaziali, ma mi
            accontenterei anche di questo
            :pE fai partire anche una nuova religione da questo? O lo usi solo per il calendario e la cronologia?

            Da dove discende codesta convinzione? Quale
            guru

            dalla pura e semplice constatazione della realtà
            dei fatti
            :pNessuna constatazione dei fatti può portare a pensare che le leggi non siano più valide perché, cito, è stata "prodotta quando internet (e in generale il digitale) NON esisteva (se escludiamo qualche proto-coso ad arpanet e parenti)".Una nuova tecnologia non cancella mai un reato.

            carismatico l'ha enunciata e diffusa fra le
            menti

            deboli?

            debole è colui che nega l'evidenza :pNon c'è nulla da negare, in realtà. Ci sono solo notizie a cadenza quasi settimanale su PI di oscuramenti di siti, a volte anche di arresti, e ci sono i commentatori delle suddette notizie. Le leggi sempre uguali rimangono, e il modo in cui le applicano le Procure anche.
          • tucumcari scrive:
            Re: proprio quello che dicevo...
            - Scritto da: Leguleio
            Una nuova tecnologia non cancella mai un reato. Fantastco !Vuoi dire che che se affermo come Galileo che la terra orbita attorno al sole rischio rogo e scomunica?(rotfl)(rotfl)
          • tucumcari scrive:
            Re: proprio quello che dicevo...
            E io sono il più bravo, il piu intelligente e la so più lunga di tutti.Chiaro? :@Inutile sfidarmi.parola di tucumcari
          • tucumcari scrive:
            Re: proprio quello che dicevo...
            - Scritto da: tucumcari
            E io sono il più bravo, il piu intelligente e la
            so più lunga di
            tutti.
            Chiaro? :@
            Inutile sfidarmi.
            parola di tucumcariErrato sono leguleio e nonostante il nik non capisco un tubo delle leggi ne in termini di giurisprudenza ne in termini di dottrina. (rotfl)(rotfl)Però pontifico perchè sono come i bambini all'asilo vedo tutto in termini di "sfida" (ovvio a 3 anni cosa ti aspetti?) il problema è che quando uno ha questa "visione" del mondo e è adulto farebbe bene a curarsi. ;)
          • tucumcari scrive:
            Re: proprio quello che dicevo...
            Tutti buoni tutti zitti,ché se si vede tucumcari siete tutti fritti! :@
          • tucumcari scrive:
            Re: proprio quello che dicevo...
            - Scritto da: Leguleio
            Le
            leggi sempre uguali rimangono, e il modo in cui
            le applicano le Procure
            anche.Ma ceeerttooo!Infatti anche oggi processerebbero e condannerebbero Galileo al rogo se non correggesse la sua balzana teoria che la terra orbita intorno al sole!Mi pare ovvio.(rotfl)(rotfl)
          • tucumcari scrive:
            Re: proprio quello che dicevo...
            - Scritto da: Leguleio
            Una nuova tecnologia non cancella mai un reato. Ma ceeerttooo!Infatti anche oggi processerebbero e condannerebbero Galileo al rogo se non correggesse la sua balzana teoria che la terra orbita intorno al sole!Mi pare ovvio.
          • tucumcari scrive:
            Re: proprio quello che dicevo...
            - Scritto da: Leguleio
            Una nuova tecnologia non cancella mai un reato. Ma ceeerttooo!Infatti anche oggi processerebbero e condannerebbero Galileo al rogo se non correggesse la sua balzana teoria che la terra orbita intorno al sole!Mi pare ovvio.
          • Grammar Nazi scrive:
            Re: proprio quello che dicevo...
            - Scritto da: Leguleio
            Nessuno ti inviterà mai nell'alta società se non
            impari bene
            l'italiano. <b
            Inviterá </b
            e <b
            societá </b
            .Ed hai anche il coraggio di redarguire l'italiano altrui.
          • panda rossa scrive:
            Re: proprio quello che dicevo...
            - Scritto da: Grammar Nazi
            - Scritto da: Leguleio

            Nessuno ti inviterà mai nell'alta società se
            non

            impari bene

            l'italiano.
            <b
            Inviterá </b
            e <b

            societá </b

            .
            Ed hai anche il coraggio di redarguire l'italiano
            altrui.Complimenti per la figura di sterco.Non si usa l'accento acuto sulla a, in lingua italiana.http://www.treccani.it/enciclopedia/accento-grave-e-acuto_%28Enciclopedia_dell%27Italiano%29/
          • Grammar Nazi scrive:
            Re: proprio quello che dicevo...
            - Scritto da: panda rossa
            Complimenti per la figura di sterco.
            Non si usa l'accento acuto sulla a, in lingua
            italiana.La virgola è errata.
    • voingiappon e scrive:
      Re: proprio quello che dicevo...

      L'ironia e' che riguarda una foto... cioe un tipo
      di proprieta' intelletuale per cui, a memoria,
      NON ricordo provvedimenti di "sequestro digitale"Io lavoro (si fa per dire) con Getty Images.... cerca un po' di info e vedrai quanto puzzo fanno per l'uso indebito di immagine gestite da loro. Pensa che per quelle che ho messo in vendita tramite loro non posso neppure dare una copia stampata ad un amico, a meno che non sia firmata con dedica personale. Io e solo io posso usare liberamente le foto in licenza su siti miei ma non per scopi commerciali (i.e. devo venderle tramite loro e basta).So che sguinzagliano bot sulla rete per cercare chi infrange le regole.... quindi non si tratta solo di film e musica. La questione è: io voglio guadagnare dai miei scatti? Allora voglio che coloro che li usano paghino. Non ci voglio guadagnare? Li rilascio con licenze tipo creative commons etc... Uno sceglie caso per caso da che parte stare. In ogni modo ho foto CC e foto GI.... e praticamente non ci guadagno una mazza uguale. :)
      • panda rossa scrive:
        Re: proprio quello che dicevo...
        - Scritto da: voingiappon e

        L'ironia e' che riguarda una foto... cioe un
        tipo

        di proprieta' intelletuale per cui, a memoria,

        NON ricordo provvedimenti di "sequestro
        digitale"

        Io lavoro (si fa per dire) con Getty Images....
        cerca un po' di info e vedrai quanto puzzo fanno
        per l'uso indebito di immagine gestite da loro.
        Pensa che per quelle che ho messo in vendita
        tramite loro non posso neppure dare una copia
        stampata ad un amico, a meno che non sia firmata
        con dedica personale. Io e solo io posso usare
        liberamente le foto in licenza su siti miei ma
        non per scopi commerciali (i.e. devo venderle
        tramite loro e
        basta).Puoi definire che cosa intendi per "foto"?Che cos'e' esattamente cio' che vendi tramite quel sito?Una bitmap di precise dimensioni (che possa essere stampata su un poster senza pixellature) ?O cosa?Perche' se la risoluzione che tu vendi puo' essere adeguata ad un poster di 6x3 metri, non capisco che problema ci sia a ricavarne una riduzione a 640x480 pixel.Se invece tu mi dici che una riduzione a 640x480 pixel di un poster di 6 metri per 3, e' la stessa cosa, allora forse tu non sei un fotografo.
        So che sguinzagliano bot sulla rete per cercare
        chi infrange le regole....Quali regole?Che cos'e' una foto?Esiste comunque un SACROSANTO diritto di citazione per qualunque opera.Se io prendo una tua foto di tot megapixel, e la riduco fino ad ottenere una percenutale che rientra nel diritto di citazione, che cosa facciamo?
        quindi non si tratta
        solo di film e musica. La questione è: io voglio
        guadagnare dai miei scatti? Allora voglio che
        coloro che li usano paghino. Ok, ma chi e' che compra i tuoi scatti?Qualcuno che a sua volta ci vuole fare del business.Se uno non ci fa del business, perche' dovrebbe pagare?
        Non ci voglio
        guadagnare? Li rilascio con licenze tipo creative
        commons etc... Uno sceglie caso per caso da che
        parte stare. In ogni modo ho foto CC e foto
        GI.... e praticamente non ci guadagno una mazza
        uguale.
        :)Tanto vale lasciar perdere questo tipo di business.Sei un fotografo? Vai a fare servizi fotografici, e fatti pagare per il tempo che ci perdi e non per le foto che fai.E le foto poi sono di chi ti ha pagato il tempo.Tanto semplice.
        • voingiappon e scrive:
          Re: proprio quello che dicevo...
          Cercherò di risponderti con ordine:- Scritto da: panda rossa
          Puoi definire che cosa intendi per "foto"?
          Che cos'e' esattamente cio' che vendi tramite
          quel sito?
          Una bitmap di precise dimensioni (che possa
          essere stampata su un poster senza pixellature)?
          O cosa?Non avendoci mai comprato non sono proprio sicuro di quello che sto per scrivere ma dovrebbe essere tutto più o meno verosimile. Qualcuno mi corregga se scrivo cavolate. Io fornisco il file a dimensione originale e loro lo rendono disponibile online (lo vendono). Esistono due o tre tipi di licenze, in alcuni sei obbligato a comprare a prezzo pieno il file originale e poi ci fai quel che vuoi mentre in altri paghi un prezzo diverso a seconda della dimensione. Quindi la questione di dimensione credo dipenda molto dall'acquirente.
          Perche' se la risoluzione che tu vendi puo'
          essere adeguata ad un poster di 6x3 metri, non
          capisco che problema ci sia a ricavarne una
          riduzione a 640x480
          pixel.Per me non ci sarebbe nessun problema. Infatti moltissime delle mie foto sono lì su internet disponibili (molte addirittura in formato originale)... la questione la pongono loro. Io mi limito solo ad inviare l'originale, la cui dimensione cambia a seconda della macchina con cui l'ho scattata o se è una scansione della pellicola (35 o 120, 6x9, etc)
          Se invece tu mi dici che una riduzione a 640x480
          pixel di un poster di 6 metri per 3, e' la stessa
          cosa, allora forse tu non sei un fotografo. Ripeto, sono loro a porre i vincoli, non sono i contributor (quelli tipo me).
          Quali regole?
          Che cos'e' una foto?Guarda.... ecco qui il fac simile del contratto. E' legalese del cacchio:http://tinyurl.com/m2ws745In poche parole, una foto è una foto, una dig. artwork o simile. Qui non si sta parlando di gif animate virali ma di fotografia professionale che gente (molto migliore di me) usa per farsi conoscere e vendere.
          Esiste comunque un SACROSANTO diritto di
          citazione per qualunque opera.
          Se io prendo una tua foto di tot megapixel, e la
          riduco fino ad ottenere una percenutale che
          rientra nel diritto di citazione, che cosa
          facciamo?Che se ci fosse onestà intellettuale e chi la usa citasse veramente l'autore (non è decisamente sempre così) a me piacerebbe molto come idea.
          Ok, ma chi e' che compra i tuoi scatti?
          Qualcuno che a sua volta ci vuole fare del business.
          Se uno non ci fa del business, perche' dovrebbe
          pagare?Il ragionamento non farebbe una grinza ma ho una obiezione a riguardo. Facciamo un esempio: c'è uno che fa una applicazione android gratuita con sfondi desktop a rotazione. Ci mette una mia foto (640x480 già che ci siamo). Se l'applicazione è free lui non ci guadagna niente all'installazione ma se poi ci si fa d'oro per altre vie (pubblicità o come tutte le altre app free che non si sa da dove guadagnano)?? A quel punto che si fa? Con tutto quello che guadagna usando l'arte di altri la dovrà pur pagare o no? Se poi vuoi una foto da mettere sul tuo blog, (dove non hai ad e referral del cacchio) mi mandi una mail e io di lascio usare il link senza fare una piega. In girò però ci sono un po' troppi furboni.
          Tanto vale lasciar perdere questo tipo di
          business.
          Sei un fotografo? Vai a fare servizi fotografici,
          e fatti pagare per il tempo che ci perdi e non
          per le foto che fai.
          E le foto poi sono di chi ti ha pagato il tempo.

          Tanto semplice.Ragionamento perfetto, non c'è che dire. Ho fatto dei matrimoni in passato. Solo che io adesso sono solo un ricercatore che nel weekend fa le foto... non un fotografo che possa andare a fare i servizi. Quelli mi hanno contattato e da allora ci ho guadagnato diversi soldini (non esageriamo... siamo nella metà bassa delle 3 cifre..) ma ci ho potuto comprare attrezzatura etc. Inoltre non ho link in giro per i miei blog che dicano tipo "andate a comprare le foto qui"... se capita, ringrazio, se non capita non cambia nulla. Dopotutto, chi se ne frega delle foto di uno sconosciuto?
          • panda rossa scrive:
            Re: proprio quello che dicevo...
            - Scritto da: voingiappon e
            Cercherò di risponderti con ordine:

            - Scritto da: panda rossa

            Puoi definire che cosa intendi per "foto"?

            Che cos'e' esattamente cio' che vendi tramite

            quel sito?

            Una bitmap di precise dimensioni (che possa

            essere stampata su un poster senza
            pixellature)?

            O cosa?

            Non avendoci mai comprato non sono proprio sicuro
            di quello che sto per scrivere ma dovrebbe essere
            tutto più o meno verosimile. Qualcuno mi corregga
            se scrivo cavolate.

            Io fornisco il file a dimensione originale e loro
            lo rendono disponibile online (lo vendono).Lo vendono per tuo conto?Cioe' chiedono X all'acquirente e ti girano una parte di X?Ma tu perdi ogni diritto?
            Esistono due o tre tipi di licenze, in alcuni sei
            obbligato a comprare a prezzo pieno il file
            originale e poi ci fai quel che vuoi mentre in
            altri paghi un prezzo diverso a seconda della
            dimensione. Quindi la questione di dimensione
            credo dipenda molto dall'acquirente.Quindi chi compra a prezzo pieno il file originale, lo toglie dallo store?Oppure puo' essere rivenduto anche ad altri?


            Esiste comunque un SACROSANTO diritto di

            citazione per qualunque opera.

            Se io prendo una tua foto di tot megapixel,
            e
            la

            riduco fino ad ottenere una percenutale che

            rientra nel diritto di citazione, che cosa

            facciamo?

            Che se ci fosse onestà intellettuale e chi la usa
            citasse veramente l'autore (non è decisamente
            sempre così) a me piacerebbe molto come
            idea.Io quando posso lascio la foto dove sta e la linko direttamente.Piu' citazione di cosi'!Se il sito da dove l'ho trovata non vuole che io la usi non fa che rimuoverla o bloccare il link.

            Ok, ma chi e' che compra i tuoi scatti?

            Qualcuno che a sua volta ci vuole fare del
            business.

            Se uno non ci fa del business, perche'
            dovrebbe

            pagare?

            Il ragionamento non farebbe una grinza ma ho una
            obiezione a riguardo. Facciamo un esempio: c'è
            uno che fa una applicazione android gratuita con
            sfondi desktop a rotazione. Ci mette una mia foto
            (640x480 già che ci siamo). Se l'applicazione è
            free lui non ci guadagna niente all'installazione
            ma se poi ci si fa d'oro per altre vie
            (pubblicità o come tutte le altre app free che
            non si sa da dove guadagnano)?? A quel punto che
            si fa? Con tutto quello che guadagna usando
            l'arte di altri la dovrà pur pagare o no? Io sono un programmatore e potrei benissimo fare una app del genere.Ma io faccio la app vuota, e lascio che sia l'utente a metterci le foto che vuole, mica gliele impongo io.Se lui vuole metterci una tua foto, io che c'entro?Diverso sarebbe se io facessi un giochino tipo tetris e ci mettessi come sfondo una tua foto, fissa e non modificabile, che diventa parte integrante del gioco.In tal caso, se il gioco venisse messo in vendita anziche' distribuito gratis, si porrebbe il problema.Problema che io risolverei vietando di lucrare sulle app.
            Se poi
            vuoi una foto da mettere sul tuo blog, (dove non
            hai ad e referral del cacchio) mi mandi una mail
            e io di lascio usare il link senza fare una
            piega. In girò però ci sono un po' troppi
            furboni.Secondo me i furboni sono comunque niente rispetto alla stragrande maggioranza della gente della rete.Si fa un danno a troppi per cercare di colpire uno che neanche si accorge.

            Tanto vale lasciar perdere questo tipo di

            business.

            Sei un fotografo? Vai a fare servizi
            fotografici,

            e fatti pagare per il tempo che ci perdi e
            non

            per le foto che fai.

            E le foto poi sono di chi ti ha pagato il
            tempo.



            Tanto semplice.

            Ragionamento perfetto, non c'è che dire. Mi fa piacere: qui dentro altri mi hanno risposto inorriditi.
            Ho fatto
            dei matrimoni in passato. Solo che io adesso sono
            solo un ricercatore che nel weekend fa le foto...
            non un fotografo che possa andare a fare i
            servizi.Ma e' proprio quello che deve essere: un piacere, un passatempo.
          • voingiappon e scrive:
            Re: proprio quello che dicevo...
            - Scritto da: panda rossa
            Lo vendono per tuo conto?
            Cioe' chiedono X all'acquirente e ti girano una
            parte di X? Ma tu perdi ogni diritto?Lo vendono per conto mio ma io mantengo tutti i diritti. E' il compratore che ha solo il diritto di uso nei termini della licenza. Solo che, visto l'uso di Bot "anti-pirati" ti dicono che non puoi dare alla gente una foto in uso se non passando tramite loro, a meno che tu non gli dia una copia "in regalo". Semantica..??
            Quindi chi compra a prezzo pieno il file
            originale, lo toglie dallo store?
            Oppure puo' essere rivenduto anche ad altri?Ah ah! Ti pare che lo levino?? No, no... cercano di lucrarci sopra il più possibile.
            Ma io faccio la app vuota, e lascio che sia
            l'utente a metterci le foto che vuole, mica
            gliele impongo
            io.Che poi è quello che fanno tutti ivari servizi di photosharing...
            In tal caso, se il gioco venisse messo in vendita
            anziche' distribuito gratis, si porrebbe il
            problema. Che è uno degli sceanari possibili di uso delle foto prese a licenza da Getty.
            Problema che io risolverei vietando di lucrare
            sulle app.Siamo d'accordo.
            Secondo me i furboni sono comunque niente
            rispetto alla stragrande maggioranza della gente
            della rete.
            Si fa un danno a troppi per cercare di colpire
            uno che neanche si accorge.Sei sicuro? Per ogni onesto come te c'è un plotone di furbi. A volte quando si cercano frasi particolari so trovano blog di post copia-incollati pari pari, la stessa immagine riciclata su 50 server diversi. Se esistesse solo materiale open il problema non si porrebbe. Forse.
            Mi fa piacere: qui dentro altri mi hanno risposto
            inorriditi.Non vedo il perchè. Onestamente leggendo i tuoi post sono sempre in accordo... solo che qui, forse per uno scherzo del destino mi sono trovato involontariamente dall'altra parte della barricata. Da sostenitore dell'open a fruitore di uno dei servizi a pagamento più diabolici conosciuti nella stock photography :) !
            Ma e' proprio quello che deve essere: un piacere,
            un passatempo.Fidati, allo stato attuale occorrerrebbe molto coraggio per definirlo altrimenti.
          • panda rossa scrive:
            Re: proprio quello che dicevo...
            - Scritto da: voingiappon e

            Quindi chi compra a prezzo pieno il file

            originale, lo toglie dallo store?

            Oppure puo' essere rivenduto anche ad altri?

            Ah ah! Ti pare che lo levino?? No, no... cercano
            di lucrarci sopra il più
            possibile.Quindi supponiamo: io compro a prezzo pieno, poi distribuisco l'immagine a cani&porci perche' ho pagato il diritto di farlo, e loro contattano cani&porci dicendo di rimuovere l'immagine che loro hanno in vendita, e cosi' fanno fare a me la figura di palta, che ho regalato una foto di cui ho pagato i diritti?

            Ma io faccio la app vuota, e lascio che sia

            l'utente a metterci le foto che vuole, mica

            gliele impongo

            io.

            Che poi è quello che fanno tutti ivari servizi di
            photosharing...Ma si fa cosi' perche' e' immensamente piu' semplice.Il contenitore non deve avere nulla a che fare col contenuto.

            In tal caso, se il gioco venisse messo in
            vendita

            anziche' distribuito gratis, si porrebbe il

            problema.

            Che è uno degli sceanari possibili di uso delle
            foto prese a licenza da Getty.


            Problema che io risolverei vietando di
            lucrare

            sulle app.

            Siamo d'accordo.


            Secondo me i furboni sono comunque niente

            rispetto alla stragrande maggioranza della
            gente

            della rete.

            Si fa un danno a troppi per cercare di
            colpire

            uno che neanche si accorge.

            Sei sicuro? Per ogni onesto come te c'è un
            plotone di furbi. A volte quando si cercano frasi
            particolari so trovano blog di post
            copia-incollati pari pari, la stessa immagine
            riciclata su 50 server diversi.Questo e' perche' fanno i mirror dei server, o perche' client diversi attingono allo stesso server cambiando l'interfaccia, mica perche' copiano i singoli messaggi.
            Se esistesse solo
            materiale open il problema non si porrebbe.
            Forse.Togli pure il forse.

            Mi fa piacere: qui dentro altri mi hanno
            risposto

            inorriditi.

            Non vedo il perchè. Onestamente leggendo i tuoi
            post sono sempre in accordo... solo che qui,
            forse per uno scherzo del destino mi sono trovato
            involontariamente dall'altra parte della
            barricata. Da sostenitore dell'open a fruitore di
            uno dei servizi a pagamento più diabolici
            conosciuti nella stock photography :)
            !Non so.Io le mie immagini le carico su imageshack per linkarle, e poi me le dimentico.

            Ma e' proprio quello che deve essere: un
            piacere,

            un passatempo.

            Fidati, allo stato attuale occorrerrebbe molto
            coraggio per definirlo
            altrimenti.E' un paradigma che si applica a diversi campi, non solo alla fotografia.E' che c'e' gente che per anni si e' abituata troppo bene e adesso non vuole mollare l'osso che ha tra i denti.
      • bubba scrive:
        Re: proprio quello che dicevo...
        - Scritto da: voingiappon e

        L'ironia e' che riguarda una foto... cioe un
        tipo

        di proprieta' intelletuale per cui, a memoria,

        NON ricordo provvedimenti di "sequestro
        digitale"

        Io lavoro (si fa per dire) con Getty Images....
        cerca un po' di info e vedrai quanto puzzo fanno
        per l'uso indebito di immagine gestite da loro.il pezzo intero era "L'ironia e' che riguarda una foto... cioe un tipo di proprieta' intelletuale per cui, a memoria, NON ricordo provvedimenti di "sequestro digitale" (alias dns redirect) come quelli che vanno molto di moda oggi... stante che la cosa che interessa alla siae sono i film e la musica..."Posto che la frase finale era ovviamente un po iperbolica (la siae e' peggio del Poliburo, lo so, basta guardare la faccenda dei minutaggi sulla musica .. ci fece pure una puntata -ormai mitica, essendo del 2001- il programma Report ... e poi bordero' e licenze per sagre, chiese, cori alpini,ecc ) il senso era - NON ricordo 'sequestri spicci' come fa (o fa fare all'agcom) su interi portali per una foto - le foto sono un miliardo di volte piu' violate in proporzione ai film, ma la "risposta" e' molto piu disinteressata rispetto ai suddetti (sottotraccia: con leggi barocche e insensate come abbiamo, non sono realmente proteggibili, a meno di perseguire 1/3 della popolazione mondiale. E veramente neanche i film lo sono [infatti si vede... dns redirect e niente veri colpevoli] Cio' non significa ovviamente che le collecting in genere, e anche la Siae, ignorino le foto. E in cascata neanche le Agenzie)
        Pensa che per quelle che ho messo in vendita
        tramite loro non posso neppure dare una copia
        stampata ad un amico, a meno che non sia firmata
        con dedica personale. Io e solo io posso usare
        liberamente le foto in licenza su siti miei ma
        non per scopi commerciali (i.e. devo venderle
        tramite loro e
        basta).non ho idea dei dettagli... ma come dire, quella e' un Agenzia fotografica... avra' la sua burocrazia interna ecc.... L'origine del discorso era la Siae che cita una sentenza di 40 anni fa', tra l'altro basata su una foto , per "avallare" le fisime attuali..
        So che sguinzagliano bot sulla rete per cercare
        chi infrange le regole.... quindi non si tratta
        solo di film e musica. La questione è: io voglio
        guadagnare dai miei scatti? Allora voglio che
        coloro che li usano paghino. Non ci voglio
        guadagnare? Li rilascio con licenze tipo creative
        commons etc... Uno sceglie caso per caso da che
        parte stare. non discuto... ma l'applicazione pratica della punizione sulle violazioni e' resa 'leggermente' difficile dal mondo digitale.. dalle leggi barocche e con inusitate protezioni (utili a pochi pero' e a danno di molti), ecc... un conto e' se le dai all Agenzia e un loro cliente, che la compra, ne abusa ecc.. tutt'altro se tiziocaio mette su facebook blog quotidiano digitale tal foto ... e poi dall'altro lato ci sono costrutti legali BAROCCHI come quello sulla 'liberta' di panorama'...
        In ogni modo ho foto CC e foto
        GI.... e praticamente non ci guadagno una mazza
        uguale.
        :)i burocrati siae e getty images pero' si :)
    • Izio01 scrive:
      Re: proprio quello che dicevo...
      - Scritto da: bubba
      i galoppini delle major non trovano niente di
      meglio come pezza d'appoggio che una sentenza
      costituzionale del 1973, su fatti del '70, che si
      appoggia su sentenze del 1968 e 1962.... che
      modernita'! che evoluzione!
      :)
      Ma poi la SIAE ha pure il coraggio di esprimersi. Quella che è in perenne deficit nonostante i soldi estorti con bollini illegali ed "equo" compenso (legale ma decisamente opinabile). Quella che ha più intrallazzi di cosa nostra, cfr. la puntata di Report sul soggetto.Proprio una bella società, da cui farsi insegnare la morale dei diritti umani...
      L'ironia e' che riguarda una foto... cioe un tipo
      di proprieta' intelletuale per cui, a memoria,
      NON ricordo provvedimenti di "sequestro digitale"
      (alias dns redirect) come quelli che vanno molto
      di moda oggi... stante che la cosa che interessa
      alla siae sono i film e la
      musica...
  • La SIAE scrive:
    Esatto
    La SIAE rispetta i diritti umani, capito? Spezzeremo le reni a chi dice il contrario! :@
    • ... scrive:
      Re: Esatto
      troll scemo! (troll2)(troll2)(troll3)(troll3)(troll)
    • Adolf Hitler scrive:
      Re: Esatto
      - Scritto da: La SIAE
      La SIAE rispetta i diritti umani, capito?
      Spezzeremo le reni a chi dice il contrario!
      :@Quoto, sono metodi di rieducazione che condivido.Complimenti alla vostra organizzazione rispecchia molto la mia visione del mondo....
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