Topix: da news aggregator a wiki-news

Un nuovo software permetterà ad un team selezionato di utenti di creare e gestire i contenuti editoriali come avviene su Wikipedia e Open Directory Project

Roma – Topix.net , il news aggregator più “glocal” del web, ha deciso di cambiare pelle e trasformarsi in una vera e propria piattaforma di riferimento per il giornalismo partecipativo . Grazie all’implementazione di un software specifico e di un’interfaccia grafica più avanzata, da lunedì Topix si è adeguato allo “stile” di Wikipedia e Open Directory Project ( ODP ). Di fatto d’ora in poi un gruppo di volontari selezionato potrà non solo segnalare news interessanti ma anche procedere con la creazione e l’editing dei contenuti. Per le sezioni sprovviste di “editor”, invece, la piattaforma si affiderà a RoboBlogger – un sistema software automatico per la pubblicazione e la moderazione.

“Topix, inoltre, eviterà il problema dello spam riscontrato da siti come Digg , chiedendo alle persone di iscriversi con il vero nome”, ha dichiarato Rich Skrenta, CEO della società e co-fondatore di ODP.

Ogni utente può segnalare una news locale – identificata da codice postale – attraverso il sito o via cellulare. L’idea di ricorrere ai citizen journalist è venuta alla dirigenza quando nel forum è stato scoperto un reportage unico sull’attività delle ronde anti-immigrazione che pattugliano il confine tra il Texas e il Messico. Insomma, materiale scottante che nessuna testata ha mai pubblicato.

I “redattori” volontari saranno selezionati dallo staff Topix, anche perché l’attività online porterà una serie di responsabilità non solo nei confronti della struttura ma anche dei lettori. Insomma, non è escluso che venga definito un “codice deontologico” ad hoc. “Abbiamo 35 mila post al giorno. Dobbiamo individuare i migliori e aiutare le persone a renderli visibili all’interno del flusso informativo giornaliero”, ha sottolineato Skrenta. “Sappiamo bene che le news redatte dagli utenti non sono controllate nella veridicità e tendono essere piuttosto grezze, ma sono molte e ormai rappresentano una realtà quotidiana”.

Topix ha confermato di sperare in un’ulteriore crescita anche al di fuori dei confini statunitensi: per questo motivo è stato recentemente acquisito anche il dominio.com.

La società di Palo Alto in quasi tre anni ha raggiunto i 10 milioni di utenti unici mensili. “Ma sebbene si graviti nella top 25 dei siti più visitati, gli utenti di solito si soffermano poco e danno un’occhiata al massimo a qualche pagina”, ha aggiunto Skrenta. Una maggiore interattività, insomma, dovrebbe attirare più pubblico e aumentare la frequenza degli accessi. “Abbiamo speso tre anni per costruire l’audience. Adesso possiamo dare alle persone un microfono… il problema è che fino a poco tempo fa eravamo un sito solo per leggere news”, ha concluso Skrenta.

Dario d’Elia

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  • Krdan scrive:
    La scienza al servizio del nulla
    Ma è possibile fare degli studi su come aggiornare gli spot nei video in download????Ma pensare a come salvarci il c*** quando ci saranno 80° all'ombra no eh?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 aprile 2007 01.34-----------------------------------------------------------
    • MeX scrive:
      Re: La scienza al servizio del nulla
      Modificato dall' autore il 03 aprile 2007 01.34
      --------------------------------------------------pensa quanta scienza, tecnologia ed energia hai utilizzato per scrivere questo messaggio profetico!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 aprile 2007 09.05-----------------------------------------------------------
      • Anonimo scrive:
        Re: La scienza al servizio del nulla
        bellissima risposta, quanto mai azzeccata!
      • Krdan scrive:
        Re: La scienza al servizio del nulla
        - Scritto da: MeX
        pensa quanta scienza, tecnologia ed energia hai
        utilizzato per scrivere questo messaggio
        profetico!Ah perché ora salta fuori che le pubblicità aggiornate sono una "cosa" degna di studio?
  • Anonimo scrive:
    ma si può?
    non sarebbe intrusione non autorizzata in un sistema informatico?o magari un uso improprio di banda pagata dal sotoscritto...
    • Anonimo scrive:
      Re: ma si può?
      - Scritto da:
      non sarebbe intrusione non autorizzata in un
      sistema
      informatico?
      o magari un uso improprio di banda pagata dal
      sotoscritto...Occhio...la GdF ti spia!Toc Toc! (rotfl)
    • Anonimo scrive:
      Re: ma si può?
      - Scritto da:
      non sarebbe intrusione non autorizzata in un
      sistema
      informatico?
      o magari un uso improprio di banda pagata dal
      sotoscritto...Mi sa che qui la gente non ha capito bene a cosa serva.Ti faccio un esempio. Metti che mediaset vuole permettere di far scaricare tutti i suo i programmi televisivi, da quando ha cominciato sino ad oggi usando bittorrent.Dentro ci mettono degli spazi pubblicitari che poi rivendono. Grazie a questa start up californiana si potrà aggiornare la pubblicità dentro i video, quindi vendere spazi pubblitari in cui inserire pubblicità fresca anche all'interno di programmi di 10 anni fa.Così se ti scarichi le Iene questa settimana vedrai la pubblicità del detersivo e scaricando la pubblicità settimana prossima quella delle tagliatelle.
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