Torna il MamboDay italiano, terza edizione

L'evento ritorna a sud. Per promuovere l'applicazione open source che consente a chiunque di poter creare e gestire portali web di qualunque complessità

Milano – Dopo aver toccato Napoli e Venezia, quest’anno il MamboDay italiano sbarca a Reggio Calabria. Con il patrocinio del Consiglio Regionale della Calabria, della Provincia e del Comune di Reggio Calabria, della Provincia di Oristano e di Assodigitale, il 22 e il 23 novembre prossimi sarà proprio il palazzo del Consiglio Regionale calabrese la cornice del terzo MamboDay italiano.

“Dalla prima alla terza edizione, la costante è la presenza di equal.it – si legge in un comunicato degli organizzatori – che era già tra i promotori del MamboDay di Napoli (2005) e di quello di Venezia (2006): due occasioni in cui competenza e risorse intellettuali hanno portato a un grande riscontro di pubblico e di critica , con la diffusione di un favorevole entusiasmo intorno a tutto il mondo di Mambo”.

“Assodigitale da anni utilizza Mambo per il proprio portale istituzionale con ottimi risultati, per questo siamo orgogliosi di essere tra i promotori ufficiali di questo importante evento” ha dichiarato Michele Picara Manganelli, presidente di Assodigitale. “Il successo delle precedenti edizioni del MamboDay è la migliore premessa per due intense giornate di approfondimento, tanto per gli addetti ai lavori quanto per i semplici curiosi”.

Gli interessati potranno reperire tutte le informazioni sul sito dedicato all’iniziativa . È disponibile anche un indirizzo email: info@mamboday.it

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  • Anonimo anonimo scrive:
    A me mi pare che stanno a dar di fuori!
    Questa ricerca e' palesemente una bufala.A parte che nel settore dell'informatica,di cui posso dire di far parte almeno daun decennio abbondante,ormai quando si parla di server si parla di linux! Poi certamente e' anche impossibilevalutare la quantita delle licenze vendutevisto che linux, in molte versioni, e' liberamente distribuibile!Quanti server vecchiotti con un win2000 serverson stati trasformati in server linux per nondoverli buttare nel cesso? Parecchi ...Quanti server assemblati sono stati vendutisenza licenze perche dopo ci e' stato messo linux?Ancora parecchi...(al contrario win server e' solitamente originaleperche nessun pazzo che ha una ditta monterebbesul cuore della propria azienta un software pirata)Per non parlare delle macchine che montano entrambe le tecnologie.Quanti server di marca vengono acquistati con win di serie (xche cosi te lo danno) per poiessere rimpiazzato con linux? Tantissime...Se per le piattaforme desktop posso capire chel'utente possa pure scegliere windows e' moltopiu' difficile capire perche un utente espertopossa utilizzarlo su un server, e' vero che si configura piu facilmente ma e' poco flessibilee anche pesantuccio.Cmq sia , al di la delle mie opinioni, il metrousato non ha senso.Queste sono le classiche notizie messe in giroper screditare e/o rivalutare un prodotto su un altro.
    • Ema Ga scrive:
      Re: A me mi pare che stanno a dar di fuori!
      - Scritto da: Anonimo anonimo
      Questa ricerca e' palesemente una bufala.
      A parte che nel settore dell'informatica,
      di cui posso dire di far parte almeno da
      un decennio abbondante,
      ormai quando si parla di server si parla
      di linux! Poi certamente e' anche impossibile
      valutare la quantita delle licenze vendute
      visto che linux, in molte versioni, e'
      liberamente

      distribuibile!
      Quanti server vecchiotti con un win2000 server
      son stati trasformati in server linux per non
      doverli buttare nel cesso? Parecchi ...
      Quanti server assemblati sono stati venduti
      senza licenze perche dopo ci e' stato messo linux?
      Ancora parecchi...
      (al contrario win server e' solitamente originale
      perche nessun pazzo che ha una ditta monterebbe
      sul cuore della propria azienta un software
      pirata)
      Per non parlare delle macchine che montano
      entrambe le tecnologie.
      Quanti server di marca vengono acquistati con
      win di serie (xche cosi te lo danno) per poi
      essere rimpiazzato con linux? Tantissime...
      Se per le piattaforme desktop posso capire che
      l'utente possa pure scegliere windows e' molto
      piu' difficile capire perche un utente esperto
      possa utilizzarlo su un server, e' vero che si
      configura piu facilmente ma e' poco flessibile
      e anche pesantuccio.

      Cmq sia , al di la delle mie opinioni, il metro
      usato non ha senso.
      Queste sono le classiche notizie messe in giro
      per screditare e/o rivalutare un prodotto su un
      altro.
  • xoxoxo scrive:
    SO Server preinstallato MADDAI!
    "Va sottolineato che IDC, nelle proprie statistiche, conteggia esclusivamente i server venduti con Linux preinstallato"nan ha alcun valore questa statistica, non conosco azienda US o non US che non si installi la propria scelta di linux, nel mercato server capita addirittura che se vuoi win te lo danno su cd-kit, vedi hp con i proliant.Fatevi furbi
  • mah scrive:
    Quel che conta è l'installato...
    La notizia data così non dice nulla dal momento che non tiene conto per nulla del numero di os effettivamente installati.
  • Luca scrive:
    Notizia vera/non vera?
    Non lo so, non conosco la fonte e non posso giudicare ma quello che è chiaro è che ci sono altri dati che confermano tale andamento.Netcraft non mi pare di parte ma se guardate i dati da un anno a questa parte Apache ha subito un'involuzione pazzesca a discapito di IIS che tra poco rischia di rubargli il trono.Forse qualcosa di vero in questo articolo c'è.http://news.netcraft.com/
    • Banana Joe scrive:
      Re: Notizia vera/non vera?
      Benefitting from the gains at MySpace and Microsoft Live, Microsoft-IIS now hosts over 50 million sites.Crescere grazie agli account di microsoft live e myspace non e' proprio soppiantare i server linux. Almeno finche' M$ non si decidera' a usare i server Novell :) Apache "Loses 2.8% share this month, partly through the strong growth at the major blogging systems, and partly due to 2.5 million domains on Apache expiring at trouble-free.net".Anche qui una questione tecnica. Sui VPS poi io userei lighttpd o nginx, non apache che beve piu' ram.E poi ti sei visto la classifica dei siti con miglior uptime e riposta? un microsoft su 10 e i primi tre posti, linux linux linux.
  • Adriano scrive:
    Ho la vaga impressione che qualcuno bara
    1. Se Wndows va dal 50% al 70% è cresciuto del 40%, se Linux va dal10% al 20% è cresciuto del 100%.2. IDC mi ha sempre puzzato di mercenaria... ovviamento verso chi paga e considerando l'attuale modello di MS per fronteggiare Linux, so anche chi...3. Oramai, qualsiasi sistemista Linux, se può, non compra il server con Linux, lo installa e basta, la macchina origine può essere naked oppure con Windows server preinstallato.4. La maggioranza dei server venduti hanno un Windows installato, così fanno gli uffici acquisti, tanto per non saper dove parare...5. Attenzione alle notizie...
    • darksky scrive:
      Re: Ho la vaga impressione che qualcuno bara
      se ti compri un server non hai niente installato su, o quando lo configuri puoi scegliere che sistema metterci. Solo come esempio vai sul sito della Dell e configurati il server alla fine puoi scegliere tra Windows o varie distribuzioni Linux.
  • Anlan scrive:
    Linux non si vende (principalmente)
    Esprimere dati statistici basandosi sulla disponibilità di dati "contrattuali" significa focalizzare la propria attenzione su un target di clientela piuttosto ridotto ovvero, IMHO, la clientela aziendale di classe medio/grande. Solo in quell'ambito è più frequente vedere "regolari" contratti di acquisto con vendor "ufficiali". Queste tipologie aziendali sono però anche quelle che non possono girare la chiavetta dall'oggi al domani e cambiare base tecnologica come fosse un paio di scarpe. Le problematiche sono tante e, non ultima, la (ri)formazione di una base di utenza meccanicamente addestrata ad eseguire comandi a ripetizione. Scendendo di dimensioni succede spesso che la (non sempre) maggiore flessibilità dell'azienda si scontra con esigenze di budget più ristrette il che porta ad adottare piattaforme completamente free supportate da contratti di manutenzione stretti con aziende IT locali. Questi numeri non penso siano contemplati nelle misurazioni di IDC.E' quindi piuttosto difficile dire a quale livello Linux trovi le maggiori difficoltà dato che la sua stessa poliedrica natura distributiva lo rende scarsamente monitorabile. Anche i dati sui download sono scarsamente attendibili: io stesso ne scarico decine di distro ma questo non vuol dire che ne usi effettivamente decine. A volte solo la curiosità di testare "il nuovo tal-dei-tali" mi fa incrementare il contatore dei download senza poi un effettivo riscontro nell'utilizzo quotidiano.Per i web server "avremmo" (il condizionale è d'obbligo) dati come di netcraft (http://news.netcraft.com/archives/2007/10/11/october_2007_web_server_survey.html)che mostrano un sensibile recupero di IIS (e quindi windows). Anche qui però le considerazioni da fare sono molteplici e, secondo me, rispecchiano l'andazzo del mercato desktop. Strumenti (orripilanti invero) per l'ausilio alla pubblicazione sul web che dialogano solo con estensioni Front-Page o necessitano del frw .NET sono una richiesta dell'utenza privata e/o So-Ho alla quale i grossi fornitori di hosting rispondono con strumenti compatibili (ovvero Windows giocoforza).Sempre su Netcraft però, leggendo un'altra tabella, troviamo che i "most reliable providers" (tra i quali orgogliosamente spiccano ben due aziende italiane) basano (principalmente, non esclusivamente) la propria infrastruttura su Linux.Quindi ... è meglio questo o quello ? Francamente non saprei dirlo: non per scarsa conoscenza dell'uno o dell'altro quanto piuttosto per il fatto che vanno a coprire utenze che si stanno differenziando sempre più e sempre meno hanno punti di intersezione.Si può stare a sindacare fino a quando si vuole ma se esiste un tipo di utenza che pesta i piedi per avere il suo PDA sincronizzato con ActiveSync ... non c'è niente da fare ... troverà il suo habitat naturale in Win. Stesso dicasi per reti che richiedono deploy delle Group-Policy (anche se qualcosa si riesce a fare con *nix).Al contrario un'utenza più attenta a questioni di budget ed a criteri di continuità di servizio (fa incazzare ad esempio che una patch di SQL server di richieda il riavvio del Server) troverà Linux più attraente sempre che non si trovi una masnada di utenti incarogniti che non vedono la "w" come icona di un documento .doc o che, come me, non riescono a mettere uno "sfondo di pagina" con OpenOffice (di pagina - non di sezione !!!).Insomma ... non è una battaglia tecnologica: è un modo di approcciare i problemi diverso. Ma mentre la tecnologia commerciale ha sempre "seguito" le volubilità del mercato quella "open", a mio modestissimo modo di vedere le cose, si propone come "rieducatrice" e un po' "moralizzatrice". E questo è un obiettivo di gran lunga più difficile da perseguire.
  • fabio scrive:
    hahaha ogni volta ---
    linux al tappeto
    ma dimmi un po fai copia incolla o lo scrivi ogni volta di sana pianta? ma guarda un po sto linux al tappeto però non ci và mai eh!
  • belgiovine scrive:
    Esperienza negativa con linux
    Salve a tutti gli amici di PI. Sono un giovane imprenditore, volevo parlare della esperienza con linux nella mia azienda.Quest'anno, spinto anche da motivazioni finanziarie ed economiche, ho deciso di portare l'infrastruttura Informatica della mia azienda su Linux.Purtroppo i risultati voluti non sono stati ottimi, abbiamo avuto moltissimi problemi con i clienti e con la gestione dei nostri server linux. Molte più spese sostenute per la manutenzione del sistemma e per il supporto tecnico. Stiamo redigendo il bilancio di quest'anno e abbiamo avuto molti più costi e spese non preventivate. Temo che per il 2008 saremo costretti a ritornare sulla piattaforma Windows, più robusta, più affidabile, e soprattutto da costi minori.Marco C.Brescia, 29 ottobre 2007
    • p2p scrive:
      Re: Esperienza negativa con linux
      - Scritto da: belgiovine
      Salve a tutti gli amici di PI. Sono un giovane
      imprenditore, volevo parlare della esperienza con
      linux nella mia
      azienda.
      Quest'anno, spinto anche da motivazioni
      finanziarie ed economiche, ho deciso di portare
      l'infrastruttura Informatica della mia azienda su
      Linux.
      Purtroppo i risultati voluti non sono stati
      ottimi, abbiamo avuto moltissimi problemi con i
      clienti e con la gestione dei nostri server
      linux. Molte più spese sostenute per la
      manutenzione del sistemma e per il supporto
      tecnico. Stiamo redigendo il bilancio di
      quest'anno e abbiamo avuto molti più costi e
      spese non preventivate. Temo che per il 2008
      saremo costretti a ritornare sulla piattaforma
      Windows, più robusta, più affidabile, e
      soprattutto da costi minori.Dicci dicci di piu' relativamente ai problemi: come mai i clienti hanno avuto problemi ? Che genere di servizi offrite ?Chi vi ha dato consulenza ?
      Marco C.
      Brescia, 29 ottobre 2007
      • belgiovine scrive:
        Re: Esperienza negativa con linux
        - Scritto da: p2p
        Dicci dicci di piu' relativamente ai problemi:
        come mai i clienti hanno avuto problemi ?la gestione del carico sui server linux era meno affidabile, meno performante dei server Windows.Il supporto alle group policy aziendali e active directory è inesistente su linux.
        Che
        genere di servizi offrite
        ?noi offriamo servizi multimediali, audio/video e tv digitale.
        Chi vi ha dato consulenza ?per motivi di privacy non posso fare nomi. L'unica cosa che posso dire è che ci siamo affidati ad un'azienda esterna leader nel settore UNIX.
        • Bridany scrive:
          Re: Esperienza negativa con linux

          la gestione del carico sui server linux era meno
          affidabile, meno performante dei server
          Windows.ballae' esattamente il contrario!Tanto piu' che la geestione del carico in windows server 2003 e' disponibile come resource manager solo nella versione enterprise!
        • Fulmine scrive:
          Re: Esperienza negativa con linux
          - Scritto da: belgiovine
          la gestione del carico sui server linux era meno
          affidabile, meno performante dei server
          Windows.Strano. Che tipo di applicazioni ?
          Il supporto alle group policy aziendali e active
          directory è inesistente su
          linux.Vero, non esiste qualcosa simile. Non vi siete informati prima ?

          Chi vi ha dato consulenza ?

          per motivi di privacy non posso fare nomi.Hmmm ...
          L'unica cosa che posso dire è che ci siamo
          affidati ad un'azienda esterna leader nel settore
          UNIX.In questo caso non dovrebbero pagare una penale per non aver mantenuto quel che avevno promesso ?
    • Lillo scrive:
      Re: Esperienza negativa con linux
      Puzzi di fake e propaganda che si sente da qua...Anche io conosco gente ch si è trovata male con Linux, ma non per colpa di Linux, ma delle aziende a cui si erano rivolte. O per gli applicativi che avevano che erano fortemente integrati con Windows.Active Directory comunque ha dei suoi omologhi su Linux.
    • bi biiii scrive:
      Re: Esperienza negativa con linux
      Uhhmm...snif snif...l'odore e' quello del falso.Scommeto che non ne sai abbastanza neppure per buttareli' due balle vagamente convincenti.
      Marco C.
      Brescia, 29 ottobre 2007
    • enneci scrive:
      Re: Esperienza negativa con linux
      Quanto ti ha pagato la Microsfzot per menare zizzagna?No perchè io in Azienda ho migrato tutto a Linux e ho avuto molti vantaggi.Prima di tutto zero costo licenze, le performance sono sensibilmente migliorate, per non parlare della sicurezza..Tenetevelo pure Winzoz... ma non venite a sparare a zero solo perchè vi rode che siete legati a un sistema che manco a voi soddisfa...
      • enneci scrive:
        Re: Esperienza negativa con linux
        ... dimenticavo che sul fatto dei costi minori ho i miei FORTI dubbi visto che per operare in modo decente su winzoz devi essere certificato M$, già perché anche il KNOW-HOW te lo vendono... e chi ce l'ha giustamente se lo fa pagare...Dove stà il risparmio???
    • Francesco L. scrive:
      Re: Esperienza negativa con linux
      Sembra una di quelle pubblicità Microsoft "Get the facts", troppo simile, intervento palesemente falso secondo me.- Scritto da: belgiovine
      Salve a tutti gli amici di PI. Sono un giovane
      imprenditore, volevo parlare della esperienza con
      linux nella mia
      azienda.
      Quest'anno, spinto anche da motivazioni
      finanziarie ed economiche, ho deciso di portare
      l'infrastruttura Informatica della mia azienda su
      Linux.
      Purtroppo i risultati voluti non sono stati
      ottimi, abbiamo avuto moltissimi problemi con i
      clienti e con la gestione dei nostri server
      linux. Molte più spese sostenute per la
      manutenzione del sistemma e per il supporto
      tecnico. Stiamo redigendo il bilancio di
      quest'anno e abbiamo avuto molti più costi e
      spese non preventivate. Temo che per il 2008
      saremo costretti a ritornare sulla piattaforma
      Windows, più robusta, più affidabile, e
      soprattutto da costi
      minori.

      Marco C.
      Brescia, 29 ottobre 2007
      • Alexrgs scrive:
        Re: Esperienza negativa con linux
        Puó anche essere vero.Ci sta che le richieste siano state mal interpretate dai cosiddetti consulenti leader(?), chissá.Per quanto riguarda la mia azienda, internamente (cioé sulle scrivanie) sono tutte macchine Windows, mentre il front end internet, i server e la sicurezza sono tutti affidati a macchine Linux.
  • Mimmus scrive:
    Noooo: nella mia azienda, tutto su Linux
    Ma che dicono?Nell'azienda dove lavoro (una SpA, non piccola, che si occupa di banche dati a servizio del business), TUTTI i database server Oracle sono su Linux, TUTTI i web server sono su Linux (ce n'era qualcuno Windows ma sta per essere eliminato), MOLTISSIMI servizi interni ed esterni sono su Linux. Su Windows, rimane solo Exchange!
    • lainer scrive:
      Re: Noooo: nella mia azienda, tutto su Linux
      - Scritto da: Mimmus
      Ma che dicono?
      Nell'azienda dove lavoro (una SpA, non piccola,
      che si occupa di banche dati a servizio del
      business), TUTTI i database server Oracle sono su
      Linux, TUTTI i web server sono su Linux (ce n'era
      qualcuno Windows ma sta per essere eliminato),
      MOLTISSIMI servizi interni ed esterni sono su
      Linux.

      Su Windows, rimane solo Exchange!si tratta di una statistica generale e non di quello che succede nella tua aziendama ci voleva tanto a capirlo?boh... certo che sto linux vi fa proprio uno strano effetto
    • Plo scrive:
      Re: Noooo: nella mia azienda, tutto su Linux
      - Scritto da: Mimmus
      Ma che dicono?
      Nell'azienda dove lavoro (una SpA, non piccola,
      che si occupa di banche dati a servizio del
      business), TUTTI i database server Oracle sono su
      Linux, TUTTI i web server sono su Linux (ce n'era
      qualcuno Windows ma sta per essere eliminato),
      MOLTISSIMI servizi interni ed esterni sono su
      Linux.

      Su Windows, rimane solo Exchange!Bè, vuol dire che contribuisci a quel 20% che è su Linux.
      • primo avvio scrive:
        Re: Noooo: nella mia azienda, tutto su Linux
        Ma avete letto la notizia?
        • Plo scrive:
          Re: Noooo: nella mia azienda, tutto su Linux
          - Scritto da: primo avvio
          Ma avete letto la notizia?Noi sì. E tu? :p" Dal 2000 al 2006 la quota del mercato server di Windows sarebbe infatti passata dal 50% al 70%, mentre quella di Linux dal 10% al 20%. "
          • Rocco scrive:
            Re: Noooo: nella mia azienda, tutto su Linux
            tral'altro mantieni exchange che è tra i software + cessosi che microsoft abbia ....
  • max scrive:
    Una considerazione ulteriore
    Per quanto concerne le aziende (network aziendale, no internet), oggi si tende a migrare in propri server in modalità virtual data center, per esempio una rete con 100 Windows 2003 server può essere migrata su 3 o 4 macchine vmWare ESX http://yep.it/2dd5ekOrbene: nell'analisi dell'articolo viene considerato anche il dato virtual data center?Dico questo perchè vmWare ESX è un SO Linux che gestisce le macchine virtuali come fossero dei file (per essere sintetici all'osso); quindi va da se' che il conteggio statistico potrebbe variare :-)
    • Anlan scrive:
      Re: Una considerazione ulteriore
      - Scritto da: max
      Per quanto concerne le aziende (network
      aziendale, no internet), oggi si tende a migrare
      in propri server in modalità virtual data center,[cut]Hai ragione ma i numeri non potrebbero cambiare di molto perchè:- ogni macchina virtuale "dovrebbe" avere la sua licenza originale di Windows- se un DC virtuale può gestire n server e se si ipotizza che il DC sia composto solo da server Win allora il rapporto è sempre di 1 a n.
      • max scrive:
        Re: Una considerazione ulteriore
        vero... ma bisogna considerare, al di là delle licenze, che in una virtual farm tutto si poggia "realmente" su server linux... cmq è vero, le licenze andranno 1 a n.
  • Henry scrive:
    Non te li vendono server UNIX
    Sopratutto in USA, molti ISP che vendono server dedicati, hanno abbandonato da circa 1 anno i server win, e adottano SOLO ed ESCLUSIVAMETNE server unix based.Nell'ultimo anno è cresciuto tantissimo DEBIAN .. anche se io continuo a preferire BSD :)
  • darksky scrive:
    Un considerazione
    C'è da fare una considerazione, linux ha il difetto che non puoi far girare tutto quello che gira su windows, mentre l'incontrario va.Con mono girano solo una parte della applicazioni .net e questa è una grossa problematica. Con windows invece puoi far girare tutte le applicazione web che hai su Linux. Quindi su questo mi spiace ma Linux perde ed è molto carente, volete che linux salga, deve avere la possibilità di far girare tutto altrimenti resterà solo a chi programma in certi linguaggi. Chi programma in ASP.NET non passerà mai a Linux, mentre chi programma in php, java passa trinquillamente a Windows. Il mio gestore di server web ha infatti abbandonato linux come server web e lo usa solo come firewall. Mentre tutti i siti sono su server Windows per il fatto di essere + versatile.
    • Lillo scrive:
      Re: Un considerazione
      Il tuo discorso ha senso nel mercato hobbistico e amatoriale.Le migliori applicazioni server e database sono su Unix, Windows non regge il passo dei grandi cluster, dell'alta affidabilità e dell'integrazione.Per quanto riguarda i framework .NET è il più usato ma solo nella sua nicchia.Un solo framework una sola piattaforma con 3 linguaggi. Tanto per paragonarlo anche solo a PHP per questo ci sono almeno 40 framework.Per non parlare di quelli disponibili per Java, Python, Ruby e Perl. E tutti questi linguaggi e framework girano su tutti gli Unix più diffusi e anche su Windows.Perdonami ma se c'è un sistema che è a malapena compatibile con se stesso quello è proprio Windows.Senza contare che .NET non è che scali tanto nei grandi progetti enterprise, e anche scalasse, basandosi su fondamenta d'argilla (Windows) quale grande azienda e istituzione vorrà affidarsi a questo?
      • darksky scrive:
        Re: Un considerazione
        guarda io ti posso dire che ho lavorato su sistemi windows con ottimi sistemisti e le macchine non si piantano mai, noi facevamo i reboot solo quando decidavamo se mettere qualche patch che serviva al sistema operativo. Le macchine stavano uptime mesi senza nessun problema, nessun virus, nessun attacco perchè se hai un bravo sistemista sa' che patch mettere e quando metterle. Windows se hai un bravo sistemista è stabile al massimo. Non pensare che siano nicchie chi usa windows. Geox ad esempio lavoro su macchine windows e non è un'azienda piccola (giusto per fare un esempio).Windows diventa instabile se hai un pessimo sistemista, ma lo stesso vale per Linux.Il fatto che tutti dicano è instabile è perchè la maggior parte dei sistemisti Windows ha preso le sue "certificazioni" con i punti delle merendine. Dove per prendere la certificazione fai il corso e all'esame sono le stesse persone del corso che magari ti aiutano (e sai quanti ne senti che son stati aiutati)Quindi il concetto non è Windows, linux....ma buon sistemista oppure pessimo sistemista, infatti è più facile avere un pessimo sistemista windows che linux, perchè in linux se non sai che fai non lo amministri, in windows se non sai che fai dici che lo amministra ma alla fine fai un macello stratosferico.A si altra cosa non è affatto vedere che i migliori database sono sotto linux (Oracle funziona su entrambi) ma a parte questo il miglior database gira su AS/400-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 29 ottobre 2007 10.49-----------------------------------------------------------
        • Tuo scrive:
          Re: Un considerazione
          - Scritto da: darksky
          guarda io ti posso dire che ho lavorato su
          sistemi windows con ottimi sistemisti e le
          macchine non si piantano mai, noi facevamo i
          reboot solo quando decidavamo se mettere qualche
          patch che serviva al sistema operativo. Le
          macchine stavano uptime mesi senza nessun
          problema, nessun virus, nessun attacco perchè se
          hai un bravo sistemista sa' che patch mettere e
          quando metterle.Uptime di mesi ??Addirittura ?(rotfl)Qui abbiamo macchine linux con uprime di quasi un anno, a cui installiamo regolarmente patch senza dover riavviare nulla se non a volte qualche servizio.
          Windows se hai un bravo sistemista è stabile al
          massimo. Non pensare che siano nicchie chi usa
          windows. Geox ad esempio lavoro su macchine
          windows e non è un'azienda piccola (giusto per
          fare un esempio).Senza contare che con tutta probabilita' li tenete dietro a macchine sisco che le proteggono, provate a far affacciare su internet macchine windows e linux e vedrete la differenza; e non sempre e' possibile proteggere le proprie macchine con dei cisco.
          Windows diventa instabile se hai un pessimo
          sistemista, ma lo stesso vale per Linux.Calcolando che un windows appena installato e' aperto ai virus mentre un linux appena installato in media e' piuttosto blindato so benissimo quanto tempo fanno perdere i primi ai sistemisti.
          Il fatto che tutti dicano è instabile è perchè la
          maggior parte dei sistemisti Windows ha preso le
          sue "certificazioni" con i punti delle merendine.
          Dove per prendere la certificazione fai il corso
          e all'esame sono le stesse persone del corso che
          magari ti aiutano (e sai quanti ne senti che son
          stati aiutati)Sara' pero nella top 500 uptime di computer al mondo vedo ultimamente a malapena alcuni Win 2003 server, sono contento che finalmente ci siate approdati anche voi.
          Quindi il concetto non è Windows, linux....ma
          buon sistemista oppure pessimo sistemista,
          infatti è più facile avere un pessimo sistemista
          windows che linux, perchè in linux se non sai che
          fai non lo amministri, in windows se non sai che
          fai dici che lo amministra ma alla fine fai un
          macello stratosferico.Infatti... Maledetta M$ che vuole far credere che i pc li possono usare tutti...
          A si altra cosa non è affatto vedere che i
          migliori database sono sotto linux (Oracle
          funziona su entrambi) ma a parte questo il
          miglior database gira su AS/400Certo che oracle funziona su entrambi, ma e' piu' certificato su linux, anche diverse ditte che offrono hosting con uptime garantito hanno linux maggiormente certificato di windows e le assicurazioni nel campo fanno pagare premi piu' alti alle macchine con windows perche' evidentemetne piu' insicure.
          • darksky scrive:
            Re: Un considerazione

            Uptime di mesi ??
            Addirittura ?(rotfl)
            Qui abbiamo macchine linux con uprime di quasi un
            anno, a cui installiamo regolarmente patch senza
            dover riavviare nulla se non a volte qualche
            servizio.Siamo bravi vero?!?! :D


            Windows se hai un bravo sistemista è stabile al

            massimo. Non pensare che siano nicchie chi usa

            windows. Geox ad esempio lavoro su macchine

            windows e non è un'azienda piccola (giusto per

            fare un esempio).

            Senza contare che con tutta probabilita' li
            tenete dietro a macchine sisco che le proteggono,
            provate a far affacciare su internet macchine
            windows e linux e vedrete la differenza; e non
            sempre e' possibile proteggere le proprie
            macchine con dei
            cisco.
            no ti avevo scritto prima che abbiamo un firewall Linux.. :P

            Windows diventa instabile se hai un pessimo

            sistemista, ma lo stesso vale per Linux.

            Calcolando che un windows appena installato e'
            aperto ai virus mentre un linux appena installato
            in media e' piuttosto blindato so benissimo
            quanto tempo fanno perdere i primi ai
            sistemisti.bhe c'è anche il fatto che quando installi linux installi l'ultima relise con tutte le patch, in Windows invece non ce la relise con gia tutte le patch preinstallate se non quando fanno le relise con il service patch preinstallato.Questa si è una mancanza se ci fosse ogni tot tempo una relise con tutte le patch preinstallate non sarebbe male :D


            Il fatto che tutti dicano è instabile è perchè
            la

            maggior parte dei sistemisti Windows ha preso le

            sue "certificazioni" con i punti delle
            merendine.

            Dove per prendere la certificazione fai il corso

            e all'esame sono le stesse persone del corso che

            magari ti aiutano (e sai quanti ne senti che son

            stati aiutati)

            Sara' pero nella top 500 uptime di computer al
            mondo vedo ultimamente a malapena alcuni Win 2003
            server, sono contento che finalmente ci siate
            approdati anche
            voi.E al mondo i pessimi sistemisti fioccano.. :P


            Quindi il concetto non è Windows, linux....ma

            buon sistemista oppure pessimo sistemista,

            infatti è più facile avere un pessimo sistemista

            windows che linux, perchè in linux se non sai
            che

            fai non lo amministri, in windows se non sai che

            fai dici che lo amministra ma alla fine fai un

            macello stratosferico.

            Infatti... Maledetta M$ che vuole far credere che
            i pc li possono usare
            tutti...Ma qui secondo me non è la M$ che fa creder che i pc li possono usare tutti, M$ dice che gli home Edition li possono usare tutti, ma i server no. Ma io darei invece la colpa a chi prende le certificazioni in questa maniera. Ora la certificazione la fanno solo per avere sconti e per dire al cliente...guarda sono certificato quindi so + figo di quell'altra azienda ma purtroppo le aziende certificatrici lo fanno solo come business, fai il corso e sai che hai la certificazione indipendenetemente dalle tue qualifiche.


            A si altra cosa non è affatto vedere che i

            migliori database sono sotto linux (Oracle

            funziona su entrambi) ma a parte questo il

            miglior database gira su AS/400

            Certo che oracle funziona su entrambi, ma e' piu'
            certificato su linux, anche diverse ditte che
            offrono hosting con uptime garantito hanno linux
            maggiormente certificato di windows e le
            assicurazioni nel campo fanno pagare premi piu'
            alti alle macchine con windows perche'
            evidentemetne piu'
            insicure.Ma se vuoi il massimo della sicurezza vai su DB2 su AS/400. Purtroppo se vuoi veramente il massimo della sicurezza devi usare + sistemi operativi. AS/400, Linux, Windows.
          • Lillo scrive:
            Re: Un considerazione
            - Scritto da: darksky
            Ma se vuoi il massimo della sicurezza vai su DB2
            su AS/400. Purtroppo se vuoi veramente il massimo
            della sicurezza devi usare + sistemi operativi.
            AS/400, Linux,
            Windows.Intanto togli pure Windows che con sicurezza non ha niente a che spartirci.Poi i DB commerciali compreso DB2 e Oracle hanno dimostrate falle incredibili.L'unico che si è mostrato molto affidabile e sicuro nel tempo è stato PostgreeSQL.
          • darksky scrive:
            Re: Un considerazione
            Hai mai lavorato su AS/400 ? io parlo di DB2 su AS/400 ? Spero per te che qualcosa all'università di AS/400 ve lo abbiano spiegato ma o i miei seri dubbi. Mai utilizzato? mai gestito? il server per qualche ragione di spegne, il sistema di recupero dati di un linux è quasi un giocattolo a contronto di un as/400.Vuoi un database che qualunque cosa succeda non perdi niente? usa AS/400.
          • darksky scrive:
            Re: Un considerazione
            tu pensi di fare i backup ogni secondo? con As/400 ti salta la corrente, quando riparte ti ritrovi tutti i dati perfettamente a dove eri senza fare un restore. Io non parlo di programmi per eseguire backup dei db, si parla dei valori in tempo reale col tuo backup perdi magari ore di lavoro.Ribadisco quello scritto nell'altro post, se tu riesci in 2 settimane a passare a vb6 e a farmi un controllo come quelli che trovi su vbaccelerator vediamo di proporti per il nobel, ma dubito fortemente che tu riesca a avvicinarti neanche minimamente a creare un controllo cosi in quel modo.Ma secondo la tua teoria, dovresti essere capace. Se vuoi aspetto un mesetto e poi mi fai vedere un controllo simile scritto in vb6 da te. Tanto per te dovrebbe essere una passeggiata avendo tutte queste basi.Qui non parliamo di banali applicativi con schermate di inserimento dati in cui hai 4 pulsanti, una griglia, 4 textbox e dialogare con il database.
          • Lillo scrive:
            Re: Un considerazione
            No io parlo di fare backup incrementali man mano che cambia il timestamp su un file..Come fanno prodotti come RMAN di Oracle configurato per fare solo backup incrementali.Su Unix scandagli il file system alla ricerca di file che sono cambiati dall'ultimo backup che tieni in un file registro con nome file e data/ora ultima modifica.Se non corrisponde lo metti in lista per il backup.In questo modo se hai blocchi e black out ripristini al punto in cui hai eseguito l'ultimo backup. Che se è incrementale puoi fare molto più spesso perché backuppi molti meno dati.AS/400 usa una politica di questo genere ma in un tool appositamente studiato. Su Unix ti rivolgi a profotti di terze parti o ti fai degli script da solo.Bacula (un software libero di backup molto potente) in fondo usa una filosofia molto simile...
          • nome.cognom e scrive:
            Re: Un considerazione

            Su Unix scandagli il file system alla ricerca di
            file che sono cambiati dall'ultimo backup che
            tieni in un file registro con nome file e
            data/ora ultima
            modifica.
            Se non corrisponde lo metti in lista per il
            backup.
            Su Unix ti rivolgi a profotti di terze parti o ti
            fai degli script da
            solo.Il software di terze parti si chiama tivoli storage manager, e stai tranquillo che nessuno si fa gli script da solo. Tu confondi la tua piccola realtà con quello che succede nelle grandi aziende dove i server sono la prima cosa che si da in outsourcing.
          • max scrive:
            Re: Un considerazione
            - Scritto da: nome.cognom e

            Su Unix scandagli il file system alla ricerca di

            file che sono cambiati dall'ultimo backup che

            tieni in un file registro con nome file e

            data/ora ultima

            modifica.

            Se non corrisponde lo metti in lista per il

            backup.


            Su Unix ti rivolgi a profotti di terze parti o
            ti

            fai degli script da

            solo.

            Il software di terze parti si chiama tivoli
            storage manager, e stai tranquillo che nessuno si
            fa gli script da solo. Tu confondi la tua piccola
            realtà con quello che succede nelle grandi
            aziende dove i server sono la prima cosa che si
            da in
            outsourcing....e infatti è notorio lo stato ottimale a livello di it nelle aziende passate in outsourcing :-) :-)
          • nome.cognom e scrive:
            Re: Un considerazione

            ...e infatti è notorio lo stato ottimale a
            livello di it nelle aziende passate in
            outsourcing :-)
            :-)Probabilmente migliore di quello delle aziende col sistemista che si fa gli script di backup in perl... :)
        • Robba scrive:
          Re: Un considerazione
          (rotfl)(rotfl)(rotfl) :DQuoto tutto...Il mezzo è importante ma le persone dietro fanno la differenza...
      • nome.cognom e scrive:
        Re: Un considerazione

        Le migliori applicazioni server e database sono
        su Unix, Windows non regge il passo dei grandi
        cluster, dell'alta affidabilità e
        dell'integrazione.Quello che ti dice l'articolo e che chiunque lavori su sistemi aziendali di grandi dimensioni può confermare è che questa affermazione non è più sempre vera.In passato implementare un db per i transazionali o un datawarehouse faceva il paio con unix. Ora non è più così. Nelle aziende cominciano a vedersi sempre più spesso dei w2003 server in applicazioni business critical. Poi anche se vi limitate a guardare sempre e solo lo sviluppo web, come se le aziende vivessero di siti, è difficile pensare ad aziende che mettono una debian o che installino sul server un sistema operativo diverso da quello che gli è stato venduto.Quindi l'analisi ha un senso. Può piacere o meno ma di linux in azienda se ne vede sempre pochino mente si vede sempre più windows server.
        Perdonami ma se c'è un sistema che è a malapena
        compatibile con se stesso quello è proprio
        Windows.Non diciamo sciocchezze, stai guardando una fetta minima del mercato delle applicazioni aziendali. Cognos, HFM, SAP, Hyperion, DB2, Oracle, 11i, sono queste le applicazioni con cui si parla e su cui girano i soldi ... e windows non ha problemi si sorta.
        Senza contare che .NET non è che scali tanto nei
        grandi progetti enterprise, e anche scalasse,
        basandosi su fondamenta d'argilla (Windows) quale
        grande azienda e istituzione vorrà affidarsi a
        questo?Altra sciocchezza: evidentemente non hai mai lavorato su progetti grossi, moltissime applicazioni di pianificazione girano tranquillamente, se non esclusivamente, sotto windows a livello globale. Ho clienti che hanno sistemi di controllo di gestione scritti in .net che servono migliaia di utenti sparsi per il mondo.Molti clienti quando proponi unix storcono il naso, si sono fatti i loro conti negli anni passati e hanno visto che la manutenzione dei server è un incubo, quindi preferiscono windows.
        • Lillo scrive:
          Re: Un considerazione
          E da quando la manutenzione di Unix è un incubo?E gli imprevisti che possono esserci su Windows?Sto lavorando al sistema di diagnostica del sistema di fatturazione di un futuro operatore TLC virtuale, che ha avuto una triste storia di fermi causati da virus come Sasser. Questa volta tutta l'infrastruttura è Solaris/Linux/Oracle.2 Windows sono in sottorete protetti da due Cisco Catalyst apposta per loro. Costi aggiuntivi rispetto alle macchine Unix e Linux che hanno iptables e possono essere configurati meglio che Windows che non ha politiche di firewalling così avanzate senza prodotti di terze parti...Le applicazioni che hai nominato esistono per entrambi i mondi, anzi spesso nascono su Unix per poi venire semplicemente portate su Windows (vedi Oracle che poi si chiama 11g e non 11i).Windows lo vuole solo chi avrebbe costi troppo elevati non di mantenimento ma di migrazione perché ha procedure nate per Windows e che utilizzano linguaggi, framework e tecnologie che esistono solo lì.Se poi mi dici che Windows costa meno perché c'è il visual basic e .NET che sono diffusissimi e i loro programmatori sono tanti e si possono pagare 950 euro al mese, allora sì è il sistema col TCO inferiore per quanto riguarda lo sfruttamento delle risorse umane... :)
          • nome.cognom e scrive:
            Re: Un considerazione
            - Scritto da: Lillo
            E da quando la manutenzione di Unix è un incubo?Da sempre e non te lo dico io, lo dicono i centinaia di clienti di IBM che le affidano la gestione dei server.
            E gli imprevisti che possono esserci su Windows?Ad esempio? E poi vuoi qualche esempio vero, visto coi miei occhi, di imprevisto con unix?
            Sto lavorando al sistema di diagnostica del
            sistema di fatturazione di un futuro operatore
            TLC virtuale, che ha avuto una triste storia di
            fermi causati da virus come Sasser. Questa volta
            tutta l'infrastruttura è
            Solaris/Linux/Oracle.Dove avranno tristi storie di ramen, buchi in ssh e in telnet. Se si sono presi sasser significa che non sono attenti alla sicurezza. Inutile stare a ricordarti quante patch di sicurezza escono per solaris e oracle ogni giorno vero? Come amministratore sicuramente lo sai. Linux manco lo conto... è un giocattolone che sta rapidamente passando di moda.
            2 Windows sono in sottorete protetti da due Cisco
            Catalyst apposta per loro. Costi aggiuntivi
            rispetto alle macchine Unix e Linux che hanno
            iptables e possono essere configurati meglio che
            Windows che non ha politiche di firewalling così
            avanzate senza prodotti di terze
            parti...Ma stiamo parlando di aziende o dell'oratorio sotto casa?
            Le applicazioni che hai nominato esistono per
            entrambi i mondi, anzi spesso nascono su Unix per
            poi venire semplicemente portate su Windows (vedi
            Oracle che poi si chiama 11g e non
            11i).Ecco questo mi fa capire che sto parlando con una persona alle prime armi ... cerca su google Oracle 11i, poi ne riparliamo.
            Windows lo vuole solo chi avrebbe costi troppo
            elevati non di mantenimento ma di migrazione
            perché ha procedure nate per Windows e che
            utilizzano linguaggi, framework e tecnologie che
            esistono solo
            lì.Windows lo vuole chi è rimasto scottato da unix, e sono tanti. Chi si è trovato con fermi macchina da due settimane perchè l'amministratore si è sbagliato e ha tirato un rm -rf / mentre era loggato come root, poi si è accorto che i suoi script fatti in casa per il backup non stavano funzionando da 2 giorni e ha perso milioni di transazioni. Queste cose succedono, e più un sistema richiede intervento umano per funzionare più è facile che succedano casini: è per questo che non ci si fa gli script per il backup in casa.IBM che non è certo alle prime armi si becca ogni anno dai clienti cause milionarie (in euro) perchè regolarmente si fuma qualche filesystem e nessuno si era mai preso la briga di verificare i backup. Windows è oggettivamente più semplice da gestire, non ha bisogno di configurazioni astruse (quando installi oracle su una sun devi andare a modificare i parametri del kernel) e in genere non permette all'amministratore distratto di fare grossi casini.
            Se poi mi dici che Windows costa meno perché c'è
            il visual basic e .NET che sono diffusissimi e i
            loro programmatori sono tanti e si possono pagare
            950 euro al mese, allora sì è il sistema col TCO
            inferiore per quanto riguarda lo sfruttamento
            delle risorse umane...
            :)Penso che molti programmatori sarebbero felici di prendere 950 euro al mese. E torno a ripeterti in VB e .NET si fanno applicativi che muovono milioni di euro e supportano migliaia di utenti.Solo chi non ha esperienza storce il naso quando sente visual basic, chi lavora nell'IT sa che VB fa quello che deve e ti fa risparmiare tempo quindi se necessario si usa.
          • freude scrive:
            Re: Un considerazione

            si è sbagliato e ha tirato un rm -rf / mentre era loggato come rootin effetti tu finiresti cosi, lascia stare, si è capito come la vedie come sei messo
          • nome.cognom e scrive:
            Re: Un considerazione
            - Scritto da: freude

            si è sbagliato e ha tirato un rm -rf / mentre
            era loggato come
            root

            in effetti tu finiresti cosi, lascia stare, si è
            capito come la
            vedi
            e come sei messoFigurati io al massimo sono quello che si diverte a licenziare il sistemista o a cazziare il manager di IBM (che poi licenzia il sistemista).
          • Lillo scrive:
            Re: Un considerazione
            Io non so che gente hai visto tu lavorare su Unix, di certo rm -rf / è ormai una leggenda metropolitana... Specie sulla shell Bash quando si setta il path nel prompt.Riguardo alle aziende che giro io, TLC e banche del livello di Colt Telecom, Unicredit, Intesa, S. Paolo-IMI posso solo dire che Windows non ha più nessun ruolo all'interno dei datacenter. Con buona pace di M$ e dei suoi sostenitori sparagestionali.
          • nome.cognom e scrive:
            Re: Un considerazione
            Lol... so che la verità brucia, ma di sistemi partiti per rm -rf / pippo (notare lo spazio tra pippo e lo /) è pieno il mondo.
          • max scrive:
            Re: Un considerazione
            - Scritto da: nome.cognom e
            Windows lo vuole chi è rimasto scottato da unix,
            e sono tanti. Chi si è trovato con fermi macchina
            da due settimane perchè l'amministratore si è
            sbagliato e ha tirato un rm -rf / mentre era
            loggato come root, poi si è accorto che i suoi
            script fatti in casa per il backup non stavano
            funzionando da 2 giorni e ha perso milioni di
            transazioni.LOL altro che le transazioni avete perso con "un rm -rf /" ...bella lì "nome.cognom e" questa tua citazione entra a pieno diritto nelle leggende metropolitane di win vs unix....ma è mai possibile che la gente parla di cose che non sa e che per gli esempi si affida alle dicerie dell'asilo?Un sistemista multi-os dubbioso...
    • darksky scrive:
      Re: Un considerazione

      Esatto, questa è una considerazione giusta.
      Chiunque deve essere libero di scegliersi il
      browser che vuole. Questo, però, implica il non
      utilizzo di tecnologie
      proprietarie
      (vd. ActiveX e compagni) che richiedono, forse e
      sottolineo forse, meno lavoro di programmazione
      ma che sono dannatamente legati indissolubilmente
      alla piattaforma sia lato server che lato client.
      Questo non sempre può essere considerato
      accettabile.
      Bhe gli ActiveX di per se sono stai abbandonati, anche se puoi crearne in .net non vengono mai usati se non per qualche cosa di particolare (vedi che ne devo fare uno ora per scannerizzare via web ma per questo non c'è altro sistema se voglio utilizzare gli scanner in locale :P )
      • Anonymous scrive:
        Re: Un considerazione
        - Scritto da: darksky

        Esatto, questa è una considerazione giusta.

        Chiunque deve essere libero di scegliersi il

        browser che vuole. Questo, però, implica il non

        utilizzo di tecnologie

        proprietarie

        (vd. ActiveX e compagni) che richiedono, forse e

        sottolineo forse, meno lavoro di programmazione

        ma che sono dannatamente legati
        indissolubilmente

        alla piattaforma sia lato server che lato
        client.

        Questo non sempre può essere considerato

        accettabile.



        Bhe gli ActiveX di per se sono stai abbandonati,
        anche se puoi crearne in .net non vengono mai
        usati se non per qualche cosa di particolare
        (vedi che ne devo fare uno ora per scannerizzare
        via web ma per questo non c'è altro sistema se
        voglio utilizzare gli scanner in locale :P
        )Ok, hehe, io comunque l'ho fatto in Java.;-)
    • Lillo scrive:
      Re: Un considerazione
      Tu sei un programmatore .net?Ma ti rendi conto che in quello che hai scritto stai confondendo il linguaggio con il framework?Tu fai con poche righe in .NET quello che in PHP faresti in mesi è perché in .NET trovi windget e utility già preconfezionate. Ma se non usassi .NET in ASP o C# avresti gli stessi problemi che in PHP.Ma se guardi meglio al mondo PHP hai più di 40 framework che ti mettono a disposizione tutti questi strumenti che ti facilitano il lavoro. C'è Prado, CodeIgniter, l'italianissimo P4A e tanti altri.Tutti questi framework specie P4A ti permettono una maschera complessa con tanto di Ajax ed ultime tecnologie con una manciata di righe di codice.Per non parlare di Ruby on Rails (per il linguaggio Ruby) che è stato giudicato uno dei migliori framework al mondo.Con tutto questo popo' di strumenti che senso ha legarsi mani e piedi a un solo sistema operativo (Windows) e un solo framework (.NET)?
      • darksky scrive:
        Re: Un considerazione
        - Scritto da: Lillo
        Tu sei un programmatore .net?

        Ma ti rendi conto che in quello che hai scritto
        stai confondendo il linguaggio con il
        framework?No io no sto confondendo il linguaggio con il framework, ma Mono permette la compatibilità solo con alcune parti del framework, quindi la maggior parte dei compomenti diventano non compatibili linux.

        Tu fai con poche righe in .NET quello che in PHP
        faresti in mesi è perché in .NET trovi windget e
        utility già preconfezionate. Ma se non usassi
        .NET in ASP o C# avresti gli stessi problemi che
        in
        PHP.

        Ma se guardi meglio al mondo PHP hai più di 40
        framework che ti mettono a disposizione tutti
        questi strumenti che ti facilitano il lavoro. C'è
        Prado, CodeIgniter, l'italianissimo P4A e tanti
        altri.
        Tutti questi framework specie P4A ti permettono
        una maschera complessa con tanto di Ajax ed
        ultime tecnologie con una manciata di righe di
        codice.Bhe preferirei avere un solo Framework con dentro tutti questi, che senso ha averne 40?, meglio averne uno che comprende tutte le funzionalità non credi?
        Per non parlare di Ruby on Rails (per il
        linguaggio Ruby) che è stato giudicato uno dei
        migliori framework al
        mondo.

        Con tutto questo popo' di strumenti che senso ha
        legarsi mani e piedi a un solo sistema operativo
        (Windows) e un solo framework
        (.NET)?Bhe è una scelta che uno fa, ma ti leghi al server e l'applicazione poi che esponi ad internet non è che importa su che server risiedi, importa che sia fatta bene e compatibile con i vari browser. E' come dire perchè programmi in Ruby? perchè non ti impari anche Php, Java, C++, Delphi. Per il semplice fatto che è meglio sapere bene un mondo che invece avere un'infarinatura di molti e farli male. Io posso mettere mano anche ad altri linguaggi di programmazione ma non sono esperto negli altri. Io programmo in .net e conosco quello. Se un cliente mi chiede php ho il mio referente che fa php. Quindi è meglio legardi ad un linguaggio, ma avere un'altro che si è legato ad un'altro questo da la possibilità di spaziare a 360°
        • darksky scrive:
          Re: Un considerazione
          puoi passare a capire come funziona un programma in un'altro linguaggio, ma non pensare di essere "produttivo" come nel tuo linguaggio, sai programmare in c++, o in java? Bene non pensare si essere produttivo in c# in 2 settimane, puoi metter mano ad un progetto ma di certo non a conoscere quale sia la soluzione migliore per realizzare la cose in quel linguaggio. Se pensi di saper passare a qualunque linguaggio in 2 settimane ti illudi perchè non saprai mai fare cose che servono mesi e anni per saperle tutte.Un conto è modificare o correggere delle cose programmate in un linguaggio, un conto è studiare la soluzione migliore nel nuovo linguaggio.Ne ho visti a iosa di programmatori appena usciti dall'università che "pensano" di saper programmare e di diventare produttivi in 2 settimane in qualunque linguaggio. La produttività e la buona programmazione in un linguaggio non si impara in 2 settimane.Quello che puoi dire è, so programmare e conosco la logia di programmazione quindi mi è + semplice capire il linguaggio nuovo e quindi imparare come svilullarti ma dire che in 2 settimane lo conosci è una bella utopia.
          • Lillo scrive:
            Re: Un considerazione
            Mai avuto i tuoi problemi...Quando conosci le basi delle iterazioni, se sai scomporre in problema ed hai esperienze di solving, se conosci le basi di alcuni concetti matematici e soprattutto i migliori algoritmi, non hai nessun problema a creare gli stessi algoritmi in qualsiasi altro linguaggio.Poi come ti ho detto capito come interfacciarsi col framework 2-3 settimane e ti sei convertito.Io spazio dal Perl per gli script di automazione Unix, al PHP + P4A per i backend grafici di controllo dei server dove lavoro, al PHP col framework di Joomla per i portali dei miei amici al Python-GTK per il programmetto di controllo per Linux. Ed ora giochiccio con Ruby on Rails e la sua fantastica libreria di astrazione che oggettifica l'accesso ai DB.Un mio amico ingegnere proveniente da Delphi è passato a Power Builder in 3 settimane e ha scritto un intero software per la Sanità Pubblica.Io e il mio amico ci siamo riuscito tu come mai dici che non si può fare?
          • darksky scrive:
            Re: Un considerazione
            forse perchè eseguite applicazioni banali di semplici inserimenti, ma prova ad andare su www.vbaccelerator.com, prendi uno qualunque degli ocx per vb6 e poi dimmi se tu in 2 settimane sei in grado di rifarlo e poi ne discutiamo.Giusto per renderti il lettura meno difficile dei controlli. Sono tutti fatti partendo da un oggetto image e da li crea Griglie, ComboBox, ImageList e via dicendo se tu riesci a far lo stesso in 2 settimane potremmo candidarti per il nobel.
  • Anonymous scrive:
    Supercomputing ???
    Vorrei capire come fa la M$ a controllare questi studi di settore.Segnalo il sito www.top500.org che raccoglie statistiche sui supercomputer del mondo. L'ultimo report generato per OS è aggiornato al 06/2007 da questi risultati:Os Family Count Share %Rmax Sum (GF)Rpeak Sum (GF) Processor SumLinux 389 77.80% 3118060 4809959 615612Windows 2 0.40% 15518 36357 3808Unix 60 12.00% 532647 728573 120394BSD Based 4 0.80 % 52899 59186 5952Mixed 42 8.40 % 11944731496163469052Mac OS 3 0.60 % 32989 53008 6296Andando a vedere le variazioni mensili precedenti il trend non mi sembra molto concorde con lo studio in questione.Hmmm... probabilmente quelli di www.top500.org sbagliano le statistiche !;-)
  • VistaRulez scrive:
    linari al tappeto
    Windows Vista rulez
    • Taddeo scrive:
      Re: linari al tappeto
      - Scritto da: VistaRulez
      Windows Vista rulezInfatti, vende talmente bene (http://www.electronista.com/articles/07/10/26/vista.sales.rate.slowing/) che oramai XP non lo vuole nessuno :D !
      • VistaRulez scrive:
        Re: linari al tappeto
        - Scritto da: Taddeo
        Infatti, vende talmente benepiù 88 Milioni di copie vendute di Windows Vista:http://blogs.zdnet.com/microsoft/?p=873Medita...
        • Taddeo scrive:
          Re: linari al tappeto
          - Scritto da: VistaRulez

          Infatti, vende talmente bene

          più 88 Milioni di copie vendute di Windows Vista:
          http://blogs.zdnet.com/microsoft/?p=873Praticamente tutte OEM (Quindi vendute con la "forza").Numeri ridicoli se confrontati con le vendite di XP quando è stato lanciato.
          Medita...Fatto, ora tocca a te. Pure la Microsoft, a denti stretti, ha dovuto ammettere che Vista è stato un flop.
    • primo avvio scrive:
      Re: linari al tappeto
      yeahh aspettavo te!!!grazie per l'occasione.dunque io proporrei in questo senso:1 ) windows = blue screen of death 2 ) gnu/linux = bloadware3 ) *BSD = rules!!!(eccetto mac os X che si puo' riferire alla prima)Poi dopo aver postato sul primo argomento passerei alla questione utilizzatori:winari = decerebrati, impediti, ignoranti linari = modaioli, instransigenti, missionari*BSD = masters of the known universeInfine potremmo parlare a vanvera di qualsiasi argomendo derivato!!!Dai, chi prosegue?
  • Alessandro Bottoni scrive:
    Chi credono di prendere in giro?
    Notate questa frase:"Va sottolineato che IDC, nelle proprie statistiche, conteggia le licenze dei sistemi operativi che sono state effettivamente vendute (insieme all'hardware o meno) o per cui si è stipulato un contratto di supporto: questo significa che le cifre sopra riportate non tengono conto delle copie di Linux che, benché installate su di un server, non sono state regolarmente acquistate. Né tengono conto, del resto, del numero di copie pirata di Windows Server"Cioè hanno fatto una ricerca statistica che riguardava un S.O. che si utilizza /senza/ stipulare nessun contratto di acquisto o di supporto usando proprio il contratto di acquisto o di supporto come metro di misura! Più o meno come confrontare il numero di pesci e capre presenti in un agriturismo contando il numero di zampe...Un tentativo così rozzo di prendere in giro i lettori è semplicemente offensivo.
  • Pino Lalavatric e scrive:
    Ragazzi! Ma parlano degli Stati UNiti !
    stanno parlando solo di circa 300 milioni di persone..nel mondo siamo 6 mimliardi..e in Cina ? India? Indonesia?europa..e la che c'e la vera crescita economica...gli stati uniti contano sempre di meno..(mutui immobiliariin malora, dollaro che crolla..etc..etc..)penso che sia una cosa tipo nazionalistica..cioe gli americano comprano americano perche vedono LInux come una cosa europea.."buy american " un po come a noi dicono di comrpare italiano no?
  • Shu scrive:
    Leggere le notizie prima di commentarle
    A parte il titolo sbagliato della notizia (Linux NON STA` facendo marcia indietro, ma sta crescendo piu` lentamente. Ma cresce), basta leggere la notizia e conoscere un po' di italiano, se non di inglese.La PERCENTUALE DI CRESCITA e` diminuita. Cioe` se nel 2005 e` passata da 100% a 156% e` aumentata del 56%. Se nel 2006 questo 156% ha perso il 4% significa che adesso e` al 150% circa (il 4% di 156 e` circa 6).Ma continua a crescere.Il motivo del rallentamento e` che i server Unix da convertire a Linux stanno finendo (e lo dicono nella notizia) e quelli che rimangono sono difficilmente convertibili (magari tengono in piedi le transazioni di una banca). Ma significa che sono difficilmente convertibili anche a Windows.Inoltre, come dice l'ultimo paragrafo, la ricerca tiene conto dei Linux venduti, con o senza l'hardware.Nessun produttore vende Debian coi suoi server, eppure da un sondaggio recente, sul DESKTOP (Debian non e` proprio facile sui desktop) Debian ha il 20% di installato. Giusto per portare qualche numero.Leggendo anche la versione inglese della notizia si scopre che la traduzione di PI e` sbagliata. Nella ricerca si tiene conto della quota di mercato di SERVER venduti con Linux, non di quote di mercato di LINUX sui server.Quindi solo della somma in dollari ricavati dalla vendita di hardware con Linux preinstallato. La ricerca stessa dice:"...the number of servers shipped does not perfectly equal the number of operating systems in the market. This is particularly the case with Linux where a substantial portion of the overall market opportunity comes from deployments aboard recycled servers, PCs and workstations deployed as servers, and Linux deployed as a guest operating system..."Substantial portion: porzione sostanziale, maggior parte.In pratica coi numeri si puo` dire quello che si vuole.Come dice il "proverbio": lies, damn lies and statistics.
    • AranBanjo scrive:
      Re: Leggere le notizie prima di commentarle
      Complimenti per il commento: semplice, asciutto e corretto.ciao
      • da sysadmin scrive:
        Re: Leggere le notizie prima di commentarle
        ecco ci avete rovinato la mattinata!!! e la mia flame battle dov'e' ora?maledetti tentativi di obiettivita'
    • Eugenio Odorifero scrive:
      Re: Leggere le notizie prima di commentarle
      Eh, benedetta derivata prima... :D
    • Lemon scrive:
      Re: Leggere le notizie prima di commentarle
      - Scritto da: Shu
      A parte il titolo sbagliato della notizia (Linux
      NON STA` facendo marcia indietro, ma sta
      crescendo piu` lentamente. Ma cresce), basta
      leggere la notizia e conoscere un po' di
      italiano, se non di
      inglese.

      La PERCENTUALE DI CRESCITA e` diminuita. Cioe` se
      nel 2005 e` passata da 100% a 156% e` aumentata
      del 56%. Se nel 2006 questo 156% ha perso il 4%
      significa che adesso e` al 150% circa (il 4% di
      156 e` circa
      6).
      Ma continua a crescere.

      Il motivo del rallentamento e` che i server Unix
      da convertire a Linux stanno finendo (e lo dicono
      nella notizia) e quelli che rimangono sono
      difficilmente convertibili (magari tengono in
      piedi le transazioni di una banca). Ma significa
      che sono difficilmente convertibili anche a
      Windows.

      Inoltre, come dice l'ultimo paragrafo, la ricerca
      tiene conto dei Linux venduti, con o senza
      l'hardware.
      Nessun produttore vende Debian coi suoi server,
      eppure da un sondaggio recente, sul DESKTOP
      (Debian non e` proprio facile sui desktop) Debian
      ha il 20% di installato. Giusto per portare
      qualche
      numero.

      Leggendo anche la versione inglese della notizia
      si scopre che la traduzione di PI e` sbagliata.
      Nella ricerca si tiene conto della quota di
      mercato di SERVER venduti con Linux, non di quote
      di mercato di LINUX sui
      server.
      Quindi solo della somma in dollari ricavati dalla
      vendita di hardware con Linux preinstallato. La
      ricerca stessa
      dice:

      "...the number of servers shipped does not
      perfectly equal the number of operating systems
      in the market. This is particularly the case with
      Linux where a substantial portion of the overall
      market opportunity comes from deployments aboard
      recycled servers, PCs and workstations deployed
      as servers, and Linux deployed as a guest
      operating
      system..."

      Substantial portion: porzione sostanziale,
      maggior
      parte.

      In pratica coi numeri si puo` dire quello che si
      vuole.
      Come dice il "proverbio": lies, damn lies and
      statistics.Leggere? ma perchè? il titolo è già un ottimo spunto per far partire la guerra degli ULTRAS!
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Leggere le notizie prima di commentarle
      contenuto non disponibile
  • sherpya scrive:
    ma che stanno a di?
    da dove li pigliano sti dati, questi fanno soldirecuperando questi datiio sono a contatto con tante realta', dove ci sono server windows e server linux, non mi sembra di aver vistotale inflessione da ambo i lati...ripeto ma che stanno a blaterare questi?
    • Lillo scrive:
      Re: ma che stanno a di?
      S'avvicina Natale e sanno che Ballmer fa sacchi strenna importanti in questo periodo...Solo che siamo ancora molto in anticipo.Ma si sa in TV Babbo Natale viene avvistato già a fine ottobre coi telescopi sui satelliti... :)
  • nevernow scrive:
    Regolarmente
    [...]questo significa che le cifre sopra riportate non tengono conto delle copie di Linux che, benché installate su di un server, non sono state regolarmente acquistate."Senza voler necessariamente togliere valore alla notizia, va detto che gran parte delle distribuzioni Linux è regolarmente, legalmente, eticamente installabile ed utilizzabile senza *acquistarla* in nessuna maniera. E quindi senza lasciare a nessuno una traccia tangibile del fatto che la si stia utilizzando.
    • da sysadmin scrive:
      Re: Regolarmente
      come, io verso regolarmente una fee alla Debian (pago anche personalmente il caffe' a Perens, anche se oramai...)
  • Lillo scrive:
    M$ smentisce
    Micro$oft stessa smentisce la ricerca.La smentisce con gli accordi con Novell e Turbolinux e tramite il FUD sparso da Ballmer quando dice che gli utenti Redhat devono un obolo a M$ per non meglio specificati brevetti che Linux infrangerebbe.Se il mercato server di Windows fosse così florido come dice questa ricerca M$ non ricorrerebbe a quegli accordi e al FUD. Non gliene importerebbe di brevetti infranti e non terrebbe neppure nascoste le informazioni su questi brevetti.Solo un deficiente non lo capirebbe e crederebbe a queste ricerche stile oroscopo...
  • Gio scrive:
    Cosa e' stato preso come riferimento
    Da quanto ricordo IDC analizza solo Linux venduti quindi non puo' vedere i server con debian ad esempio...Se fosse cosi' le statistiche servono a nulla come i soliti discorsi Win contro Linux.
    • Lillo scrive:
      Re: Cosa e' stato preso come riferimento
      Ancora prima di questioni tecniche c'è da vedere chi è IDC e cosa ha fatto in passato.Le sono state commissionate ricerche da M$ smentite in pochissimo giorni dalla loro uscita.Tra l'altro IDC è un editore non una vera azienda di studi di settore.
      • ... scrive:
        Re: Cosa e' stato preso come riferimento
        Non proprio, sono ricercatori.. poi come ottengano i risultati è un altro conto.. ma della crescita di windows come server, se ne parla già da due anni, non è una novità.Semmai, l'autore dell'articolo originale, quello su eweek, fa parte di una casa editrice che stampa mensili sull'informatica riguardante windows. Ma non si può parlare di complotto.. un giornalista che si occupa di politica parlerà di partiti.. chi si occupa di informatica, se trova una news che riguarda il suo settore (windows) la pubblica..
        • Lillo scrive:
          Re: Cosa e' stato preso come riferimento
          No non è un complotto, è un lavoro regolarmente retribuito, dal Sig. Ballmer però... :)
        • da sysadmin scrive:
          Re: Cosa e' stato preso come riferimento
          Solo un appunto:questa e' una battaglia Red Hat+ Novell contro Microsoft.In questi termini, la statistica ci puo' pure stare (nonostante supponga che le statistiche di tal genere siano sempre un pelino inficiate da obiettivi specifici, almeno nelle mie rimembrenze di studi statistici all'universita'... sono disincantato)Comunque, io vedo, professionalmente, molti server Debian e Gentoo; personalmente ne gestisco un 30ina (mostly Debian).
    • eaman1 scrive:
      Re: Cosa e' stato preso come riferimento
      E tra l'altro, le macchine di Google non si pubblicizzano piu; come linux/apache.
      • krane scrive:
        Re: Cosa e' stato preso come riferimento
        - Scritto da: eaman1
        E tra l'altro, le macchine di Google non si
        pubblicizzano piu; come linux/apache.E come si pubblicizzano ?(Ditemi che io qui non posso guardare: son tutto proxato)
    • eaman1 scrive:
      Re: Cosa e' stato preso come riferimento
      E non conta neanche tutti i server che per un motivo o l'altro vengono venduti con us OS microsoft ma poi vegono migrati su linux (o altro, tipo i *BSD).O tutti le macchine che montavanoun qualche windows e diventano server o client linux (sempre con Debian, Ubuntu o altre distro libere).
    • enneci scrive:
      Re: Cosa e' stato preso come riferimento
      Anche la sinistra dice che in Italia va tutto bene... invece...La verità bisogna imparare a cercarsela da soli, senza dare troppa retta a certe voci che VOGLIONO far credere in giro per demoralizzare la gente...Facciamoci un pò furbi va...
  • Brutto, sporco e cattivo scrive:
    Il mio server windows è impenetrabile!
    Se provano a bucarlo, si pianta e restano fuori...W la sicurezza informatica!W Windows!A chi il Web? A NOI!!! O) :D
  • .... scrive:
    LINUX UMILIATO E DERISO
    e' un dato di fatto, i numeri parlano chiaro. Linux ha fallito. Non c'e' linux day o altra farneticheria che possa mascherare il fallimento del pinguino.non ha decollato come desktop e si sta inabissando nel campo server. Certo puoi sempre sperare nelle webfarm di ps3...ma e' magra consolazione.curioso inoltre che la zend stia lavorando alacremente per portare php5 su windows...lei ha gia' capito con il pinguino non c'e' nessun vincitore, solo perdenti.
    • TheB scrive:
      Re: LINUX UMILIATO E DERISO
      A parte che un articolo di IDC lascia il tempo che trova, in special modo dopo che hanno fatto ricerche mirate per dimostrare che win costava meno di linux.Ti informo comunque che php5 c'e' gia' su win da un bel po', come anche apache e mysql.E comunque nonostante tutti i porting per win, mi fido di piu' a lasciare un sistema LAMP come server web esposto ad internet piuttosto che un WISV (win/iis/sqlsrv/vbscript).
      • urina scrive:
        Re: LINUX UMILIATO E DERISO
        - Scritto da: TheB
        A parte che un articolo di IDC lascia il tempo
        che trova, in special modo dopo che hanno fatto
        ricerche mirate per dimostrare che win costava
        meno di
        linux.

        Ti informo comunque che php5 c'e' gia' su win da
        un bel po', come anche apache e
        mysql.inutilizzabili, estremamente piu' lente rispetto alle controparti linux dal momanto che compilate tremite il wrapper cygwin... un vera mazzata per le performancealtro che borland c++ :'(
    • Lillo scrive:
      Re: LINUX UMILIATO E DERISO
      Linux deriso?Ma come a Rho alla conferenza-presentazione di Oracle 11g si vergognavano a nominarlo Windows (per chi lo volesse dicevano). Mentre Linux è ormai una piattaforma matura e scontata nel mondo Enterprise.E poi perché M$ avrebbe bisogno di accordi e ricatti con Novell, i clienti di RedHat, Turbolinux ed altre, se Linux fosse in ripiego e Windows in avanzata?Cioè non c'è relazione tra quello che sta succedendo realmente nel mercato e quello che dice questa ricerca di IDC, e la cosa è lampante anche agli occhi di un deficiente.
      • Zucca Vuota scrive:
        Re: LINUX UMILIATO E DERISO
        - Scritto da: Lillo
        Linux deriso?

        Ma come a Rho alla conferenza-presentazione di
        Oracle 11g si vergognavano a nominarlo Windows
        (per chi lo volesse dicevano). Mentre Linux è
        ormai una piattaforma matura e scontata nel mondo
        Enterprise.Ma che non c'entri niente il fatto che su Windows il database più diffuso è SQL Server 2005? A sentire queste affermazioni mi viene il leggero dubbio che Oracle non possa neppure sperare di competere su Windows e che quindi venda ai propri clienti il proprio Linux. Sennò magari arriva Microsoft e prima gli propina il sistema operativo, poi il database e infine le applicazioni. Linux viene usato da Oracle per controllare il cliente.
    • fred scrive:
      Re: LINUX UMILIATO E DERISO
      Eppure qualcosa mi fa pensare come l'ago della bilancia sia la migliore facilita' d'uso dei server di microsoft che permette anche allo studentello principiante di diventare sistemista in qualsiasi azienda piccola o grande che sia (specie quelle piccole).Lo dimostra anche la suddivisione per categoria di utilizzo.
      • Lillo scrive:
        Re: LINUX UMILIATO E DERISO
        Mah se dentro ci mettono anche i siti internet personali che girano sulla propria connessione a banda larga di comuni utenti privati o semi-professionali, allora hanno ragione. Ma non è che aumentano i server Windows, sono in realtà i desktop Windows che si affacciano sul web con blog e CMS installati da utenti un po' più avanzati di una scimmia ammaestrata.
      • ... scrive:
        Re: LINUX UMILIATO E DERISO
        Ma del resto che vi aspettate... viviamo in un mercato che punta a pagare sempre di meno di dipendenti, altro che "sistemista linux a 500 euro al giorno"
      • ragazze bisex scrive:
        Re: LINUX UMILIATO E DERISO
        - Scritto da: fred
        Eppure qualcosa mi fa pensare come l'ago della
        bilancia sia la migliore facilita' d'uso dei
        server di microsoft che permette anche allo
        studentello principiante di diventare sistemista
        in qualsiasi azienda piccola o grande che sia
        (specie quelle
        piccole).
        Lo dimostra anche la suddivisione per categoria
        di
        utilizzo.questo e' infatti il piu' grande vantaggio delle tecnologie microsoft...rigetto piu' completo verso qualunqune forma di conoscenza "settaria-massonica" Tutto deve essere semplice e a portata di click. La potenza al giorno d'oggi e' gestibile solo se si hanno interfaccie zuccherose e colorate, la shell e' da babbei, oltre che piena di retaggi del passato.La grande conquista di windows e' la sua svolta democratica; la possiiblita' di crare webserver da zero, senza essere obbligati a sorbirsi tonnellate di manuali su shell....
        • Lillo scrive:
          Re: LINUX UMILIATO E DERISO
          Ahahahah il sistema operativo delle scimmie ammaestrate.Evviva lo spam, i worm, i trojan e tutte le schifezze che i facilissimi server Winzozz disseminano per la rete...
          • ragazze bisex scrive:
            Re: LINUX UMILIATO E DERISO
            - Scritto da: Lillo
            Ahahahah il sistema operativo delle scimmie
            ammaestrate.che intanto e' usato dal 98 percento dei primati senzienti...gli esseri umani
            Evviva lo spam, i worm, i trojan e tutte le
            schifezze che i facilissimi server Winzozz
            disseminano per la rete...non si e' mai visto di un server che non volutamente sparge virus. aggrappati a qualcos'altro, la zattera linux affondera' presto.
          • Lillo scrive:
            Re: LINUX UMILIATO E DERISO
            Windows non ha più il 98% da almeno il 2000-2001.Anzi (fonte in Italia anche i TG Neapolis e Leonardo) ci sono un 8% di Mac e 8% di Linux ufficiali che porterebbero Windows ad un ipotetico 84%. Ipotetico perché le statistiche parlano di Linux "ufficiali" ossia di mercato Linux delle scatole vendute.Non tiene conto dei milioni di download delle distribuzioni Fedora, Mandrake e Ubuntu.Senza contare le continue conversioni a Linux di P.A. di vari paesi del mondo...
      • franz1789 scrive:
        Re: LINUX UMILIATO E DERISO
        E tu credi che qualche pazzo metterebbe in azienda un server Windows? ti comunico che un tempo (non so ora) gli aggiornamenti di winzozz venivano distribuiti attraverso server UNIX. Ci sarà un motivo, o no?
    • sathia scrive:
      Re: LINUX UMILIATO E DERISO
      bah, segnalami quando ci riesci una porzione di rete internet che ti permette di collegare il tuo ridicolo computer a un qualsiasi server senza passare per linux.aspetto tue notizie!
  • Lillo scrive:
    Ah beh se lo dice IDC...
    ...Dobbiamo crederci...Ma IDC non è quella delle ricerche che dicono sempre che Windows è più economico di Linux?http://www.news.com/2100-1001-975938.htmlMa mi pare che fece un'altra ricerca tra 2004 e 2005 con numeri di crescita di Linux e Windows completamente diversi da questi.A me queste ricerche sembrano sempre più come gli oroscopi...Intanto dove lavoro io continua la detossificazione da Windows Server e vanno alla grande Linux EL su Opteron insieme a Solaris per x86 e Sparc.Ed una delle infrastrutture a cui sto lavorando servirà a Poste Italiane che memore dei danni del Sasser non ha voluto Windows per i nuovi servizi che sta approntando per l'anno prossimo...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ah beh se lo dice IDC...
      possibile che quando linux perde il sondaggio è falso e quando linux vince il sondaggio è vero?
      • innominato scrive:
        Re: Ah beh se lo dice IDC...
        - Scritto da: Anonimo
        possibile che quando linux perde il sondaggio è
        falso e quando linux vince il sondaggio è
        vero?Possibilissimo.Anche Netcraft mente spudoratamentehttp://news.netcraft.com/archives/2007/10/11/october_2007_web_server_survey.htmlTutti mentono, è la solita cospirazione per affondare l'open source che invece prospera, continua a diffondersi e dopo questa eccezionale GPLv3 raggiungerà apici di popolarità mai visti prima.
        • Lillo scrive:
          Re: Ah beh se lo dice IDC...
          Mi pare si fosse già detto che Netcraft riporta tutti i domini.E che sono in crescita i Windows personali su fibra, cable e xDSL di utenti privati che ospitano il loro blog o siti amatoriali sia con IP fissi che dinamici su cui viene girato un dominio saltando da un dominio DynDNS.Sono cresciute a milioni le macchine che girano così. E la maggior parte sono PC desktop o piccoli server di utenti Windows che raramente hanno Apache.
          • innominato scrive:
            Re: Ah beh se lo dice IDC...
            - Scritto da: Lillo
            Mi pare si fosse già detto che Netcraft riporta
            tutti i
            domini.
            E che sono in crescita i Windows personali su
            fibra, cable e xDSL di utenti privati che
            ospitano il loro blog o siti amatoriali sia con
            IP fissi che dinamici su cui viene girato un
            dominio saltando da un dominio
            DynDNS.
            Sono cresciute a milioni le macchine che girano
            così. E la maggior parte sono PC desktop o
            piccoli server di utenti Windows che raramente
            hanno
            Apache.E secondo te questi appassionati amatoriali di informatica nel mondo del lavoro preferiranno usare windows o linux?Si prospettano tempi duri per linux soprattutto con l'uscita di server 2008 che sarà una manna dal cielo soprattutto per chi è interessato alla virtualizzazione, che è ciò che tira di più già adesso.E comunque Apache ormai non guadagna domini mentre le piattaforme windows ne guadagnano a milioni ogni mese.Siamo sicuri che siano solo i siti amatoriali la spiegazione del problema?
          • Lillo scrive:
            Re: Ah beh se lo dice IDC...
            Non c'è problema! Sono semplicemente una fetta di desktop che diventa web server, e di utenti amatoriali che mette su portali ASP o PHP su Windows perché è l'unico sistema sul quale lo sa fare.Su cosa cercheranno nel mondo del lavoro ha poca importanza dato che con tali competenze non saranno necessariamente professionisti dell'IT.Linux ormai ha una base solidissima nel mercato Enterprise ed è sempre insieme a Solaris su Sparc o x86.Tra parentesi se Windows andasse alla grande non avrebbero senso i ricatti di M$ al mondo Linux e gli accordi capestro con Novell ed altre.Ci vuole tanto a capirlo che se la crisi di Windows non fosse reale M$ non piangerebbe elemosina e minacce usando FUD?E non andrebbe neppure da IDC per queste ricerche da pic nic che servono ogni tanto a convincere della solidità del suo mercato aziende che stanno per lasciarla.
          • Marco scrive:
            Re: Ah beh se lo dice IDC...
            Per dire...Xen su Linux la virtualizzazione la fa gia' da qualche anno.
          • Franco scrive:
            Re: Ah beh se lo dice IDC...

            Sono cresciute a milioni le macchine che girano
            così. E la maggior parte sono PC desktop o
            piccoli server di utenti Windows che raramente
            hanno
            Apache.Seguendo il tuo ragionamento, l'utenza domestica utilizza Win Server (!!!) come sistema operativo....... non ti sembra un po' strano?
          • krane scrive:
            Re: Ah beh se lo dice IDC...
            - Scritto da: Franco

            Sono cresciute a milioni le macchine che girano

            così. E la maggior parte sono PC desktop o

            piccoli server di utenti Windows che raramente

            hanno

            Apache.

            Seguendo il tuo ragionamento, l'utenza domestica
            utilizza Win Server (!!!) come sistema
            operativo....... non ti sembra un po'
            strano?Ma scherzi ?Qualsiasi XP pro pirata ha iis, la versione home non so.
          • Franco scrive:
            Re: Ah beh se lo dice IDC...
            Già, peccato però che l'articolo (quello in inglese) parli di incremento di postazioni di Win Server, non XP, Vista o 2000.....
        • Taddeo scrive:
          Re: Ah beh se lo dice IDC...
          - Scritto da: innominato
          Possibilissimo.
          Anche Netcraft mente spudoratamente
          http://news.netcraft.com/archives/2007/10/11/octobhttp://www.securityspace.com/s_survey/data/200709/index.htmlStrana discrepanza ....
    • Pepper scrive:
      Re: Ah beh se lo dice IDC...
      Se lo diceva travaglio ci credevi? no perchè anche lui ne spara grosse ma tutti ci credono...
      • Lillo scrive:
        Re: Ah beh se lo dice IDC...
        Che io sappia Travaglio ripete e commenta atti pubblici di processi. Non vedo come facciano ad essere "sparate" fasulle.,,
        • Plo scrive:
          Re: Ah beh se lo dice IDC...
          - Scritto da: Lillo
          Che io sappia Travaglio ripete e commenta atti
          pubblici di processi. Non vedo come facciano ad
          essere "sparate"
          fasulle.,,Le "sparate" sono anche quando non scremi le cazzate dalle cose vere.
    • paperoga scrive:
      Re: Ah beh se lo dice IDC...
      - Scritto da: Lillo
      ...Dobbiamo crederci...

      Ma IDC non è quella delle ricerche che dicono
      sempre che Windows è più economico di
      Linux?
      http://www.news.com/2100-1001-975938.html

      Ma mi pare che fece un'altra ricerca tra 2004 e
      2005 con numeri di crescita di Linux e Windows
      completamente diversi da
      questi.

      A me queste ricerche sembrano sempre più come gli
      oroscopi...

      Intanto dove lavoro io continua la
      detossificazione da Windows Server e vanno alla
      grande Linux EL su Opteron insieme a Solaris per
      x86 e
      Sparc.
      Ed una delle infrastrutture a cui sto lavorando
      servirà a Poste Italiane che memore dei danni del
      Sasser non ha voluto Windows per i nuovi servizi
      che sta approntando per l'anno
      prossimo...Anche da noi continua l'eliminazione non solo di Windows da tutti i server, ma anche la sostituzione di Office 2003 con OO.E parliamo di oltre 400 utenti.Ma tantè, negli USA la gente crede ancora di combattere in Irak e in Afghanistan contro il terrorismo....
      • Plo scrive:
        Re: Ah beh se lo dice IDC...
        - Scritto da: paperoga

        Ma tantè, negli USA la gente crede ancora di
        combattere in Irak e in Afghanistan contro il
        terrorismo....Ma a uno che ragiona così cosa vuoi obiettare? Io vi consiglierei di trasferirvi là. Magari liberate posti di lavoro.
    • Jouster scrive:
      Re: Ah beh se lo dice IDC...
      "Linux" costa PIU' di Windows in azienda. Il vantaggio del puro costo del programma, basso o nullo, è annullato dal costo del training e della manutenzione. Solo in rari casi, dove sussiste personale ben preparato, non ci sono costi occulti per chi adotta "Linux". Nella maggioranza dei casi il superiore costo delle licenze di Windows e correlati è abbondantemente compensato da minor bisogno di interventi di personale specializzato.
      • Taddeo scrive:
        Re: Ah beh se lo dice IDC...
        - Scritto da: Jouster
        Nella maggioranza
        dei casi il superiore costo delle licenze di
        Windows e correlati è abbondantemente compensato
        da minor bisogno di interventi di personale
        specializzato.Vuoi dire che Windows lo amministrara chiunque ?
        • Luca scrive:
          Re: Ah beh se lo dice IDC...
          - Scritto da: Taddeo
          - Scritto da: Jouster

          Nella maggioranza

          dei casi il superiore costo delle licenze di

          Windows e correlati è abbondantemente compensato

          da minor bisogno di interventi di personale

          specializzato.

          Vuoi dire che Windows lo amministrara chiunque ?Spero di no, visto che non è assolutamente vero.
      • freude scrive:
        Re: Ah beh se lo dice IDC...
        - Scritto da: Jouster
        "Linux" costa PIU' di Windows in azienda. Il
        vantaggio del puro costo del programma, basso o
        nullo, è annullato dal costo del training e della
        manutenzione. Solo in rari casi, dove sussiste
        personale ben preparato, non ci sono costi
        occulti per chi adotta "Linux". Nella maggioranza
        dei casi il superiore costo delle licenze di
        Windows e correlati è abbondantemente compensato
        da minor bisogno di interventi di personale
        specializzato.Questo solo nel breve termine. Quando si raggionaprogrammando e non solo vivendo alla giornata, siinveste sulla compentenza e in tal caso linux diventa nettamente superiore. PS: e si riduconogli interventi di personalie specializzato in virtùdella enorme superiorità in termini di stabilità eindifferenza al malware. Windows Vista non lo vuole nessuno e XP è il classico sistema ms che piu funzionapeggio va, occorre addirittura deframmentare il disco (!! nel2008!!!), è il ricettacolo naturale di tutte le schifezze dellarete, ha pertanto costi per il personale specializzato moltomaggiore. Ma tu non hai mai mangiato tortellini e la lattugati sembra una squisitezza.
      • Plo scrive:
        Re: Ah beh se lo dice IDC...
        - Scritto da: Jouster
        "Linux" costa PIU' di Windows in azienda. Il
        vantaggio del puro costo del programma, basso o
        nullo, è annullato dal costo del training e della
        manutenzione. Solo in rari casi, dove sussiste
        personale ben preparato, non ci sono costi
        occulti per chi adotta "Linux". Nella maggioranza
        dei casi il superiore costo delle licenze di
        Windows e correlati è abbondantemente compensato
        da minor bisogno di interventi di personale
        specializzato.E non solo. Il software di base pesa sul costo totale di un server aziendale solo per il 3.5%
    • Luca scrive:
      Re: Ah beh se lo dice IDC...
      Guarda, basta vedere quanto ha perso nell'ultimo anno Apache al confronto di IIS che se prosegue di questo passo nel giro di un anno lo supera.netcraft.com per maggiori info.O anche loro danno news sbagliate?
  • come no! scrive:
    aH beh se lo dicono loro...
    Una societa' che vende riviste e che fa conferenze..Ah beh allora ci crediamo tutti...AHAHAHHASecondo Me i server 2003 sono discesi delle vendite del 24 percento..Non e' vero?Perche una notizia del genere e' credibile?
    • Manny_Calavera scrive:
      Re: aH beh se lo dicono loro...
      - Scritto da: come no!
      Una societa' che vende riviste e che fa
      conferenze..
      Ah beh allora ci crediamo tutti...
      AHAHAHHA
      Secondo Me i server 2003 sono discesi delle
      vendite del 24
      percento..
      Non e' vero?
      Perche una notizia del genere e' credibile?Perché sei un rosicone??? Ma leggi bene le notizie prima di sparare flame per piacere!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 29 ottobre 2007 08.17-----------------------------------------------------------
  • Anonimo scrive:
    Mancanza di organizzazione
    Finchè non si annullerà l'equazioneOpen Source = Caosle cose non migliorerannoL'open source può produrre una forza lavoro immensa ma senza un valido "condottiero" si disperde.Questo è anche il motivo per cui i prodotti validi sono quelli spinti dalle aziende del settore (IBM in primis)
    • ... scrive:
      Re: Mancanza di organizzazione
      Non dire queste cose o Stallman stacca le occhiaie dal terminale e ti accusa di non essere "free"...
    • Zucca Vuota scrive:
      Re: Mancanza di organizzazione
      - Scritto da: Anonimo
      Finchè non si annullerà l'equazione
      Open Source = Caos
      le cose non miglioreranno
      Questo è anche il motivo per cui i prodotti
      validi sono quelli spinti dalle aziende del
      settore (IBM in
      primis)IBM è il numero 2 del software nel mondo, dopo Microsoft e prima di Oracle. Il software di IBM è quasi tutto closed source e venduto in licenza d'uso.
    • Olmo scrive:
      Re: Mancanza di organizzazione
      Posso anche essere daccordo. E dunque? Il software OS non è incompatibile con uno sfruttamento commerciale, tantomeno con l'appoggio di aziende. Quindi?
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