Torvalds difende il marchio Linux

Il creatore di Linux difende l'omonimo marchio registrato: le aziende che lo utilizzano dovranno ottenere una licenza dal Linux Mark Institute, naturalmente a pagamento. Piovono le accuse di ipocrisia da parte della comunità open-source


Sydney (Australia) – La controffensiva di Linus Torvalds per difendere i suoi diritti sul marchio Linux parte dalla lontana Australia: il capitolo locale del Linux Mark Institute , depositario del marchio, ha inoltrato una richiesta di pagamento a 90 aziende locali accusate di abusare del suddetto brand . Un rappresentante legale dello stesso Torvalds ha rotto il silenzio per rivelare che l’operazione è su larga scala.

I soldi verranno utilizzati, secondo le fonti ufficiali, unicamente per coprire le spese amministrative che permettono al Linux Mark Institute, fondato nel 2000, di rispettare le normative statunitensi sul trademark . Il colpo di coda del Linux Mark Institute (LMI), perfettamente legittimo, ha scatenato una pioggia d’accuse da parte della comunità open source, ma Linus Torvalds si è prontamente difeso sostenendo che “non ci guadagno nemmeno un centesimo dai proventi del trademark: tutti i soldi vengono spesi in avvocati”.

Il LMI è un’associazione non profit fondata nel 2000, con sede negli USA: il suo compito è di tutelare i diritti di Torvalds sul marchio Linux, nome con cui il celebre sviluppatore finlandese battezzò, nel lontano 1991, l’embrione di quel kernel che oggi si trova alla base di moltissimi sistemi operativi open source (le cosiddette “distribuzioni di Linux”).

“La legge sul trademark richiede che questo venga effettivamente protetto ed utilizzato”, ha puntualizzato Torvalds. “Le lettere inviate alle aziende sono semplici sollecitazioni, perché è giusto difendere e ricordare agli altri i propri marchi registrati”.

Le norme del LMI non sono tuttavia così esigenti: qualsiasi azienda che utilizza o include la dicitura Linux nei propri servizi o prodotti dovrà spendere una cifra che oscilla tra i 200 e i 5.000 dollari per “essere in regola”. Torvalds è stato comunque tacciato di “speculazione indebita sul marchio” – in parole povere, di tradire i pilastri fondamentali dello stesso modello d’informatica aperta.

In un’intervista condotta da News.com , l’attivista europeo Florian Mueller, fondatore della campagna contro i brevetti sul software , difende Torvalds: “Il copyright ed il trademark, a differenza dei brevetti, sono a beneficio di chi crea prodotti – a differenza dei brevetti, che proteggono cartelli economici e combattono l’innovazione”.

Torvalds ha recentemente risposto alle critiche in questo post , dove spiega, fra le altre cose, perché la nota rivista LinuxJournal non dovrà mai pagare un centesimo per l’utilizzo del marchio Linux.

Tommaso Lombardi

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  • Anonimo scrive:
    Geniale!!!
    Cosi' bastera' bucare UN database, quello del tesoro per avere tutte le informazioni necessarie per farle le frodi...Sono senza parole.
  • DOMPI scrive:
    Chi vuole meno antifrode?
    L'autore Tommaso Lombardi, oltre a leggere poco prima di scrivere (bastava leggere il testo della legge per capire che non verranno comunicati tutti i dati, ma solo quelli che configurano il rischio di frode), non evidenzia un fatto invece importante: l'antifrode sara' a totale beneficio degli utenti dei servizi finanziari: BENEFICIO DIRETTO (meno frodi, meno perdite di tempo e spese per recuperare il maltolto, ecc.) e BENEFICIO INDIRETTO (le banche che subiranno meno frodi, avendo costi ridotti, aumenteranno la concorrenza riducendo i prezzi dei servizi a noi umili consumatori).Ora la domanda sorge spontanea: chi non vuole l'antifrode? I consumatori sicuramente lo vogliono (per evidenti ragioni). Rimangono solo gli allarmisti ed i disinformati (oltre ai disinformatori), ma per questi basta poco: basta leggere e capire.
    • Anonimo scrive:
      4 --
    • castigo scrive:
      Re: Chi vuole meno antifrode?
      - Scritto da: DOMPI
      L'autore Tommaso Lombardi, oltre a leggere poco
      prima di scrivere (bastava leggere il testo della
      legge per capire che non verranno comunicati
      tutti i dati, ma solo quelli che configurano il
      rischio di frode), non evidenzia un fatto invece
      importante: l'antifrode sara' a totale beneficio
      degli utenti dei servizi finanziari: BENEFICIO
      DIRETTO (meno frodi, meno perdite di tempo e
      spese per recuperare il maltolto, ecc.)meno frodi??dunque vediamo..... la frode viene segnalata DOPO che è stata commessa.... forse che questo magnifico strumento serve da deterrente alle frodi?? e quando mai :De la segnalazione serve ad evitare il procedimento civile intentato nei confronti del truffatore?? procedimento civile che, ti ricordo, può durare anni.......e
      BENEFICIO INDIRETTO (le banche che subiranno meno
      frodi, avendo costi ridotti, aumenteranno la
      concorrenza riducendo i prezzi dei servizi a noi
      umili consumatori). questa la devo incorniciare... le banche, già più volte condannate per aver formato un cartello, che si fanno concorrenza.... LOLL.... ma leggi meno favole dai....
      Ora la domanda sorge spontanea: chi non vuole
      l'antifrode? I consumatori sicuramente lo
      vogliono (per evidenti ragioni). guarda, i consumatori non si sa cosa vogliano, i CITTADINI, invece, vorrebbero un pò di certezza del diritto e pene FATTE SCONTARE ai truffatori, non depenalizzazioni del reato di truffa ed amenità varie.Rimangono solo
      gli allarmisti ed i disinformati (oltre ai
      disinformatori), ma per questi basta poco: basta
      leggere e capire.certo, leggere abbiamo letto, tramite il link cortesemente fornito dall'autore dell'articolo, e capire abbiamo capito: che è stato creato un carrozzone al solo scopo di buttare un pò di miliardi senza risolvere una beneamata.....
      • IA scrive:
        Re: Chi vuole meno antifrode?
        - Scritto da: castigo
        certo, leggere abbiamo letto, tramite il link
        cortesemente fornito dall'autore dell'articolo, e
        capire abbiamo capito: che è stato creato un
        carrozzone al solo scopo di buttare un pò di
        miliardi senza risolvere una beneamata.....Questo può darsi, il punto dell'autore però era un altro: insistere ancora che saremmeo schedati, controllati, la nostra privacy invasa, e sicuramente al fine di attirare i vari lamers che subito saltano su certe cose perchè lottano per la libertà e l'anarchia del mondo moderno... :-)Ciao!
      • DOMPI scrive:
        Re: Chi vuole meno antifrode?
        Caro Castigo, ma leggi anche tu: altro che miliardi, il sistema costera' 400k¬ in 3 anni!Comunque, la prevenzione la puoi fare solo in 2 modi: in modo TOTALE (non sogniamo: e' impossibile salvo non usare le carte), oppure in modo INCREMENTALE: alle prime avvisaglie, blocco. La nuova legge fa questo: il Tesoro (non una societa' commerciale) raccoglie - oltre alle frofi denunciate - le segnalazioni di rischi di frode e le condivide con gli operatori del settore per evitare che se ne commettano molte. Indubbiamente mi sembra un sistema efficiente (e realistico) di minimizzazione del danno, piuttosto che un utopico sistema per eliminare le frodi.
        • castigo scrive:
          Re: Chi vuole meno antifrode?
          - Scritto da: DOMPI
          Caro Castigo, ma leggi anche tu: altro che
          miliardi, il sistema costera' 400k¬ in 3 anni!basta crederci......
          Comunque, la prevenzione la puoi fare solo in 2
          modi: in modo TOTALE (non sogniamo: e'
          impossibile salvo non usare le carte), oppure in
          modo INCREMENTALE: alle prime avvisaglie, blocco.hemmmm..... perchè, adesso cosa succede?? lasciano che la carta venga usata senza problemi??e poi alle prime avvisaglie di cosa??come fai a sapere se stanno usando una carta clonata o rubata se non te lo segnala il propietario??
          La nuova legge fa questo: il Tesoro (non una
          societa' commerciale) uh..... perchè, il tesoro è più affidabile di una società commerciale??mi pare la storia della banca d'italia che dovrebbe essere garante del sistema bancario italiano e poi risulta essere posseduta dal sistema bancario stesso.....raccoglie - oltre alle
          frofi denunciate - le segnalazioni di rischi di
          frode e le condivide con gli operatori del
          settore per evitare che se ne commettano molte.
          Indubbiamente mi sembra un sistema efficiente (e
          realistico) di minimizzazione del danno,
          piuttosto che un utopico sistema per eliminare le
          frodi.l'unico banco di prova realistico è la prova dei fatti.vedremo se:1) costerà poco come dicono2) le frodi diminuiranno effettivamentel'impressione, anche e soprattutto leggendo la legge, è di un organo raffazzonato e poco efficiente, che servirà solamente a raccogliere segnalazioni e denunce, e ovviamente a dare lustro ai soliti noti ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: Chi vuole meno antifrode?
            - Scritto da: castigo
            - Scritto da: DOMPI

            Comunque, la prevenzione la puoi fare solo in 2

            modi: in modo TOTALE (non sogniamo: e'

            impossibile salvo non usare le carte), oppure in

            modo INCREMENTALE: alle prime avvisaglie,
            blocco.

            hemmmm..... perchè, adesso cosa succede??
            lasciano che la carta venga usata senza
            problemi??
            e poi alle prime avvisaglie di cosa??
            come fai a sapere se stanno usando una carta
            clonata o rubata se non te lo segnala il
            propietario??
            Concordo con le obiezioni. Non sono un esperto del settore (ne' in un senso ne' nell'atro) ma mi sembra altamente probabile e credibile che chi ha in mano una carta di credito e la usi in maniera fraudolenta la usi in un tempo rapido molto massiciamente e poi se ne liberi.Secondo me questa "schedatura" serve per permettere alle agenzie che forniscono carte di credito e altre forme di fidi e finanzimenti per sapere quanto una persona si sia gia' indebitata.Pero' mi par di aver sentito giusto uno o due giorni fa (in un servizio al TG2 che parlava appunto di presitti ed investimenti) che tale sistema eiste gia' e mi par di ricordare che si chiama centrale del rischio (o qualcosa di simile). Chiunque ha mai chiesto un prestito, fido o abbia mai avuto una carta di credito c'e' dentro e ogni volta che chiedi una carta di credito o un fido o un prestito vengono richiesti i dati sul tuo passato.
      • Anonimo scrive:
        Re: Chi vuole meno antifrode?
        - Scritto da: castigo
        procedimento civile che, ti ricordo,
        può durare anni.......IGNORANZA. La frode relativa a carte di credito è un reato PENALE, leggiti la legge anti-riciclaggio, genio...
        • castigo scrive:
          Re: Chi vuole meno antifrode?
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: castigo


          procedimento civile che, ti ricordo,

          può durare anni.......

          IGNORANZA. La frode relativa a carte di credito è
          un reato PENALE, leggiti la legge
          anti-riciclaggio, ah si, certo, dopo che è stata pubblicata sulla GU i mafiosi non sono più stati in grado di reinvestire i loro proventi, vero??in compenso quando ti capita di aver bisogno di un pò di contante..... vieni segnalato all'autorità competente ;)
          genio...ancora peggio, non ti pare, caro il mio leonardo da vinci?? :Dcomunque non ti preoccupare, dopo l'emissione di assegni a vuoto cadrà anche la frode sulle carte....
      • Anonimo scrive:
        Re: Chi vuole meno antifrode?
        - Scritto da: castigo
        - Scritto da: DOMPI

        BENEFICIO INDIRETTO (le banche che subiranno
        meno

        frodi, avendo costi ridotti, aumenteranno la

        concorrenza riducendo i prezzi dei servizi a noi

        umili consumatori).

        questa la devo incorniciare... le banche, già più
        volte condannate per aver formato un cartello,
        che si fanno concorrenza.... LOLL.... ma leggi
        meno favole dai....
        Gia' io ho sempre notato che quando si tratta di aumentare i costi le Banche (ma anche assicurazioni, compagnie petrolifere, e tutti gli altri che lavorano in regime di quasi monopolio o di cartello o di quasi cartello) aumentano subito quando invece dovrebbero diminuire se ne guardano bene.Beh ... ovviamente sono subito pronti a diminuire quando si tratta di diminuire il tasso creditore (chiss' come mai non hanno la stessa prontezza a diinuire quello debitore e quando o fanno lo diminuiscono di molto meno di quello che hanno fatto per quello creditore)
    • Anonimo scrive:
      Re: Chi vuole meno antifrode?
      il grande database magari sarà a disposizione delle multinazionali per sapere tutto di tutti, da che ora ti alzi dal letto a quando vai a dormire la sera, se fai la pipi e quante volte in casa o nel cesso pubblico,che supermercati frequenti etc etc etc etc etc etc col satellite possono incrociare i dati del telefonino che segnala sempre dove ti trovi e farti la foto ricordo tutte le volte che vogliono in qualunque posto ti trovi. Sono capaci di mandarti un sms direttamente quando sei davanti agli scaffali del supermercato invitandoti a comprare il secondo prodotto della terza fila. Oppure di avvertirti che i prodotti che preferisci in genere sono nel reparto contiguo, magari segnalandotelo in un display davanti a te che ti chiama per nome e gentilissimamente una bella gnocca ti fa l'occhiolino e ti incendia il pisello che non puoi far altro che eseguire quello che ti dice, cioè di comprare il tal prodotto che.Se già non lo fanno tra poco sarà possibile.Auguri
      • DOMPI scrive:
        Re: Chi vuole meno antifrode?
        Ma dai, al di qua dei fantascentifici scenari da Matrix c'e' la realta' e sono le cose semplici quelle che funzionano.Se sono vere le statistiche citate da Lombardi (non ne cita la fonte, ma mi sembra sottostimato...), 4.000 persone vengono frodate sulle carte ogni anno. Ciascuno perde 20 giorni lavorativi (fonte PWC, fraud report 2003) per riparare ai danni subiti con il furto di identita', OLTRE alla perdita economica spesso ingente. Le emittenti delle carte hanno gia' i dati delle singole spese, ma non possono e non devono comunicarli al Tesoro: devono inviare solo quelli relativi alle transazioni a rischio di frode in base ai parametri specificati nell'apposito decreto. Cosi', Tizio che ti clona la carta, spendera' con profili di spesa atipici per il titolare. Al verificarsi di almeno una delle condizioni che fanno scattare il rischio di frode parametrato, l'informazione viene condivisa nel circuito, evitando più' spese della carta clonata. Semplice, economico, a vantaggio di noi cittadini (la concorrenza, anche nel settore dei servizi bancari, e' aumentata negli ultimi 3 anni ed aumentera' ancora...).
  • IA scrive:
    Punto Disinformatico
    Dalla legge stessa si capisce che i dati non riguarderanno tutte le transazioni dei privati cittadini, basta leggere (ma le verificate le informazioni prima di pubblicare caxxate o volete solo fare chiasso):1. L'archivio informatizzato e' alimentato da:a) dati identificativi dei punti vendita e dei legali rappresentantidegli esercizi commerciali nei cui confronti e' stato esercitato ildiritto di revoca della convenzione che regola la negoziazione dellecarte di pagamento per motivi di sicurezza o per condotte fraudolentedenunciate all'autorita' giudiziaria;b) dati identificativi degli eventuali contratti di rinnovo dellaconvenzione stipulati con gli esercenti di cui alla lettera a);c) dati identificativi delle transazioni non riconosciute daititolari delle carte di pagamento ovvero dagli stessi denunciateall'autorita' giudiziaria;d) dati identificativi relativi agli sportelli automaticifraudolentemente manomessi.
    • DOMPI scrive:
      Re: Punto Disinformatico
      Assolutamente vero! Poco approfondita anche la preventiva informazione dell'autore dell'articolo (dubbi e sospetti che sarebbero fugati dalla sola lettura dei lavori parlamentari pubblicati sui siti Camera e Senato)!La lettura e' vivamente consigliata agli allarmati che da questo forum temono che questo provvedimento metta a tacere l'opposizione (??? come, poi, boh): scoprirebbero che e' stato votato da maggioranza e opposizione!
      • Anonimo scrive:
        Re: Punto Disinformatico

        La lettura e' vivamente consigliata agli
        allarmati che da questo forum temono che questoChe lettura scusa?
        provvedimento metta a tacere l'opposizione (???
        come, poi, boh): scoprirebbero che e' stato
        votato da maggioranza e opposizione!??????????????
    • Anonimo scrive:
      Re: Punto Disinformatico
      Un attimo, prego:
      c) dati identificativi delle transazioni
      non riconosciute dai
      titolari delle carte di pagamento ovvero
      dagli stessi denunciate
      all'autorita' giudiziaria;E questi dati, secondo te, a cosa servono?Se io vado in un negozio, al momento in cui pago, i dati sulla mia carta vengono "trasmessi" all'elaboratore della centrale, per un controllo. Altrimenti come fanno a scoprire quali transazioni vengono fatte con carte clonate oppure no? Hmm... le transazioni andranno tutte comunque a finire nel cervellone del Tesoro. O no?
      • IA scrive:
        Re: Punto Disinformatico

        E questi dati, secondo te, a cosa servono?
        Se io vado in un negozio, al momento in cui pago,
        i dati sulla mia carta vengono "trasmessi"
        all'elaboratore della centrale, per un controllo.
        Altrimenti come fanno a scoprire quali
        transazioni vengono fatte con carte clonate
        oppure no? Hmm... le transazioni andranno tutte
        comunque a finire nel cervellone del Tesoro. O
        no?No. Al massimo, come dici anche tu e a quanto si comprende dal testo della legge, potrebbero essere usati per un controllo/raffronto/verifica: cioè per vedere se la tua carta o i tuoi dati risultano già tra le segnalazioni. I tuoi dati li dai già comunque al negozio e alla banca che processa transazioni per il negozio, oltre che logicamente alla società che gestisce la tua carta di credito... e in questo caso vengono sempre in toto o parte archiviati da loro per processare la tua transazione.Ciao!
  • Anonimo scrive:
    Scusate...
    Scusate se sono così diffidente, magari anche un po' paranoico, ma visti i precedenti questa mi sembra solo un'altra scusa dello stato per invadere quel poco che restava della privacy con la solita scusa della sicurezza, che a quanto pare va bene per tutto.Un data base centralizzato delle transazioni a mezzo carte di credito equivale a un data base della vita di ciascun individuo. Attraverso le transazioni elettroniche è possibile ricostruire tutti i particolari, anche i più intimi, della vita di ogni persona.Il potere associato? Totale. Il controllo? Nessuno. :| Insomma, domani vado in banca e annullo il mio Bancomat, la Visa, l'American Express...e così finirò schedato immediatamente dal Viminale perche è ovvio: chi non vuol essere controllato è perche ha qualcosa da nascondere. :'( :'( :'(
  • Anonimo scrive:
    e chi ha il conto alle cayman?
    come al solito non verrà schedato???
  • Anonimo scrive:
    e se imparassimo a leggere?
    la legge tocca solo ed unicamente i casi di frode accertata o sospetta.non registra tutte le transazioni.leggetevi l'articolo 2 ( se conoscete l'italiano).in effetti mi sembrava strano.
  • Anonimo scrive:
    Riprendiamo le vecchie abitudini
    Pretendiamo dai datori di lavoro il pagamento dello stipendio con banconote dentro la cara e vecchia busta paga: è un nostro diritto. Non esiste nessuna legge che obbliga i pagamenti degli stipendi tramite conti bancari.Chiudiamo tutti i conti bancari e teniamoci i soldi in casa. Sono più al sicuro.Paghiamo solo con soldi in contanti, senza più avere un bancomat o una carta di credito. Almeno non ci ruberanno i soldi con il bollo sull'estratto conto e non ci faranno prelievi fiscali forzati direttamente dai nostri conti bancari.Facciamo abbassare la testa ai banchieri che ormai sono diventati i veri padroni del mondo, grazie ai nostri conti correnti e grazie ai nostri soldi.Liberiamoci dalla schiavitù.Riprendiamoci la nostra libertà.Riprendiamoci la nostra dignità di esseri umani.
    • frog scrive:
      Re: Riprendiamo le vecchie abitudini
      - Scritto da: Anonimo
      Pretendiamo dai datori di lavoro il pagamento
      dello stipendio con banconote dentro la cara e
      vecchia busta paga: è un nostro diritto. Non
      esiste nessuna legge che obbliga i pagamenti
      degli stipendi tramite conti bancari.No anzi, in alcuni casi e' piu' comodo e costa meno

      Chiudiamo tutti i conti bancari e teniamoci i
      soldi in casa. Sono più al sicuro.L' ho fatto anni fa, dopo che chiedendo una carta di credito mi hanno mandato un pezzo del contratto DOPO la carta

      Paghiamo solo con soldi in contanti, senza più
      avere un bancomat o una carta di credito. Almeno
      non ci ruberanno i soldi con il bollo
      sull'estratto conto e non ci faranno prelievi
      fiscali forzati direttamente dai nostri conti
      bancari.personalmente faccio cosi', ma non e' possibile nella mia azienda. E purtroppo le banche vivono sulle aziende, non sui correntisti privati

      Facciamo abbassare la testa ai banchieri che
      ormai sono diventati i veri padroni del mondo,
      grazie ai nostri conti correnti e grazie ai
      nostri soldi.Se devo pagare una fornitura in U.S. la vedo dura portare i soldi a mano o infilarli in una busta
    • shezan74 scrive:
      Re: Riprendiamo le vecchie abitudini
      - Scritto da: Anonimo
      Pretendiamo dai datori di lavoro il pagamento
      dello stipendio con banconote dentro la cara e
      vecchia busta paga: è un nostro diritto. Non
      esiste nessuna legge che obbliga i pagamenti
      degli stipendi tramite conti bancari.Certo! Però l'INPS sa quanto prendi... e se non evadi le tasse allora lo sa anche lo stato, in quanto compili il 730 o l'unico o similare... o no?
      Chiudiamo tutti i conti bancari e teniamoci i
      soldi in casa. Sono più al sicuro.Già... tienili sotto il materasso, così se ti cade la casa per un terremoto (facendo le corna) perdi pure quelli... senza contare che avresti la visita della solita banda di albanesi ogni settimana...ma dai...
      Paghiamo solo con soldi in contanti, senza più
      avere un bancomat o una carta di credito. Almeno
      non ci ruberanno i soldi con il bollo
      sull'estratto conto e non ci faranno prelievi
      fiscali forzati direttamente dai nostri conti
      bancari.già... ma ti possono scippare per strada... ah già, se ti scippano non ti interessa, perchè non ci paghi le tasse...
      Liberiamoci dalla schiavitù.
      Riprendiamoci la nostra libertà.
      Riprendiamoci la nostra dignità di esseri umani.Buana biango, io la mia libertà non l'ho mai persa...
      • Anonimo scrive:
        Re: Riprendiamo le vecchie abitudini
        - Scritto da: shezan74
        - Scritto da: Anonimo

        già... ma ti possono scippare per strada... ah
        già, se ti scippano non ti interessa, perchè non
        ci paghi le tasse...
        A proposito perche' nessuno protesta delle insulse regole (cioe' come al solito a favore delle banche e a sfavore del consumatore) che si applicano in caso di smarrimento della carta di credito?Prima ti dicono che paghi solo mille lire al mese per l'invio dell'estratto conto ... poi ti accorgi che e' passato a 1,50 euro, se protesti: "non possiamo farci niente: lo ha deciso l'uffico marketing"Prima ti dicono che la carta di credito e' piu' sicura, se te la rubano non e' come se ti avessero rubato i soldi ... poi leggi il contratto e scopri che si' una differenza c'e': se ti rubano 1000 euro in contanti ci smeni 1000 euro se ti rubano una carta di credito ci smeni tutti gli addebiti che sono stati fatti fintanto che la banca abbia bloccato la carta (notate bene la banca abbia bloccato la carta non fino a quando tu la hai avvisata!!!)
        • Anonimo scrive:
          Re: Riprendiamo le vecchie abitudini
          - Scritto da: Anonimo
          Prima ti dicono che la carta di credito e' piu'
          sicura, se te la rubano non e' come se ti
          avessero rubato i soldi ... poi leggi il
          contratto e scopri che si' una differenza c'e':
          se ti rubano 1000 euro in contanti ci smeni 1000
          euro se ti rubano una carta di credito ci smeni
          tutti gli addebiti che sono stati fatti fintanto
          che la banca abbia bloccato la carta (notate bene
          la banca abbia bloccato la carta non fino a
          quando tu la hai avvisata!!!)Di solito puoi riavere in dietro i soldi degli acquisti effettuati da altri
  • Anonimo scrive:
    Sono impazziti!
    A me pare una sorta di controllo sulla popolazione mascherato da antifrode:basterebbe mettere un pin (come per i bancomat) ed ecco che tante frodi ai pos sarebbero limitate, inoltre per gli acquisti via internet basterebbe collegarsi col sito del proprio gestore della carta di credito e farsi dare un codice univoco per autorizzare la transazione in corso.Non si risolve il problema, però lo si riduce.Solo che queste banali misure non le vogliono applicare, forse è più comodo controllare le persone vero?Viva il contante.Scarlight
  • Anonimo scrive:
    un sistema antiforde esiste gia'.....
    ed e' anche abbastanza sicuro. Alcune CC offrono gratutitamente l'invio di un SMS ad ogni utilizzo della carta. Altre ancora addirittura richeidono l'utorizzazione via alla transazione via SMS (puo' essere frustrante quando non c'e' segnale pochi posti per la verità)Contro il tonno che lascia invece la CC a cani e porci non esiste sistema antifrode.
  • Anonimo scrive:
    faremo fare una legge
    che preveda il risarcimento di coloro che saranno per errore perseguitati e quindi diventerà un modo per rimediare quattrini senza fatica.
  • Anonimo scrive:
    Ma siamo fuori???????
    DITEMI CHE HO CAPITO MALE:" Le società "segnalanti", così come vengono definite dal testo della legge, avranno accesso all'archivio informatizzato "per l'iscrizione dei dati di loro competenza" ma anche per la consultazione integrale del database."Cosaaaaaaaaa??????Perche' mai permettono ad una banca o chiunque altro gestisca pagamenti con CC di vedere tutti i mie acquisti fatti con CC o l'ammontare dei miei prelievi bancomat???????????Gia' e' pazzesca questa schedatura di massa ma aprire il database ai soggetti commerciali e' un delirio. No, dai. Sicuramente ho capito male.Non vado a letto finche' qualcuno non mi rassicura!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma siamo fuori???????
      - Scritto da: Anonimo
      Gia' e' pazzesca questa schedatura di massa ma
      aprire il database ai soggetti commerciali e' un
      delirio.
      No, dai. Sicuramente ho capito male.
      Non vado a letto finche' qualcuno non mi
      rassicura!Allora morirai di sonno, probabilmente è una'altra strategia per eliminare l'opposizione
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma siamo fuori???????
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: Anonimo

        Gia' e' pazzesca questa schedatura di massa ma

        aprire il database ai soggetti commerciali e' un

        delirio. be dai http://www.scienzeantiche.it/portal/topic.asp?TOPIC_ID=81&FORUM_ID=2&CAT_ID=1a questo punto nn mi meraviglio piu di nulla

        No, dai. Sicuramente ho capito male.

        Non vado a letto finche' qualcuno non mi

        rassicura!

        Allora morirai di sonno, probabilmente è
        una'altra strategia per eliminare l'opposizione
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma siamo fuori???????
          - Scritto da: Anonimo
          be dai
          http://www.scienzeantiche.it/portal/topic.asp?TOPI
          a questo punto nn mi meraviglio piu di nulla:|
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma siamo fuori???????

          be dai
          http://www.scienzeantiche.it/portal/topic.asp?TOPI
          a questo punto nn mi meraviglio piu di nullaGULP!!!Ma sara' vero ???
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma siamo fuori???????
          Certo che la gente si inventerebbe qualunque vaccata pur di acquisire notorietà... :|
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma siamo fuori???????
      - Scritto da: Anonimo

      Cosaaaaaaaaa??????
      Perche' mai permettono ad una banca o chiunque
      altro gestisca pagamenti con CC di vedere tutti i
      mie acquisti fatti con CC o l'ammontare dei miei
      prelievi bancomat???????????

      Gia' e' pazzesca questa schedatura di massa ma
      aprire il database ai soggetti commerciali e' un
      delirio.
      No, dai. Sicuramente ho capito male.
      Non vado a letto finche' qualcuno non mi
      rassicura!
      Hai qualcosa da nascondere, non paghi le tasse?
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma siamo fuori???????
        - Scritto da: Anonimo
        Hai qualcosa da nascondere, non paghi le tasse?Il mancato pagamento delle tasse lo vedi dalle transazioni con la carta di credito?
      • mr_setter scrive:
        Re: Ma siamo fuori???????
        - Scritto da: Anonimo

        No, dai. Sicuramente ho capito male.

        Non vado a letto finche' qualcuno non mi

        rassicura!
        Hai qualcosa da nascondere, non paghi le tasse?Sveglia Ciccio!!!!Questi non solo ti profilano e preparano la tua bella "schedina acquisti" ma poi, non contenti, passano il tutto alle societa' acquisti cosi' da agevolarti in un prossimo futuro quando ti avviseranno via mail che "....dai nostri archivi ci risulta che lei non ha ancora pensato di sostituire la sua vecchia barbie gonfiabile acquistata presso il nostro negozio on line alle ore 12.32a.m. del 13 marzo 2003...." Urka, sono si' servizi utili.......non trovi???O:)LV&P==================================Modificato dall'autore il 24/08/2005 0.37.42
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma siamo fuori???????
      - Scritto da: Anonimo

      DITEMI CHE HO CAPITO MALE:

      " Le società "segnalanti", così come vengono
      definite dal testo della legge, avranno accesso
      all'archivio informatizzato "per l'iscrizione dei
      dati di loro competenza" ma anche per la
      consultazione integrale del database."

      Cosaaaaaaaaa??????
      Perche' mai permettono ad una banca o chiunque
      altro gestisca pagamenti con CC di vedere tutti i
      mie acquisti fatti con CC o l'ammontare dei miei
      prelievi bancomat???????????

      Gia' e' pazzesca questa schedatura di massa ma
      aprire il database ai soggetti commerciali e' un
      delirio.
      No, dai. Sicuramente ho capito male.
      Non vado a letto finche' qualcuno non mi
      rassicura!
      Allora comprati una sedia moooolto comoda :-(
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma siamo fuori???????
      guardatevi island e capirete a chi serviranno i database
  • Anonimo scrive:
    e vai
    rotfl
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