Torvalds: non cambiamo lo sviluppo del kernel

In un messaggio, il padre di Linux risponde ad alcuni dei più comuni dubbi avanzati dalla comunità e riguardanti i metodi di sviluppo e rilascio del kernel

Roma – Con l’annuncio dell’inizio dello sviluppo del nuovo kernel di Linux, diversi esponenti della comunità open source, come anche molti nostri lettori sul forum della notizia pubblicata ieri, hanno avanzato critiche vecchie e nuove sull’attuale metodo di sviluppo e rilascio dei nuovi kernel di Linux.

Il padre di Linux, Linus Torvalds, offre una risposta concisa ad alcuni di questi interrogativi in un messaggio di risposta a Mike Fedyk, un membro della comunità Linux che rivolge a Torvalds alcuni dubbi espressi da tanta parte del mondo open source.

Qui di seguito riportiamo la libera traduzione del messaggio di Torvalds.
(Le parti tratte dal messaggio di Fedyk e quotate da Torvalds sono in corsivo).

Personalmente, penso che la 2.4 sia stata rilasciata troppo presto. È stato quando lo hype su Internet era al massimo e a nessuno (compreso me stesso) poteva venir fatta una colpa del fatto di essere stato travolto da quest’onda.

Credo non sia questo il problema.

(Il kernel) 2.4.0 era appropriato per quel tempo. Il problema con qualsiasi grosso rilascio è che la gente che tu vorresti veramente effettuasse il test non lo fa fino a che questo non diviene stabile, e tu non puoi renderlo stabile fino a che non hai un grande numero di tester. In breve, è il classico problema dell’uovo e della gallina.

Puoi trovare la stessa cosa (in dimensione ridotta) con le pre-patch, dove un sacco di persone finiscono per testare le patch finali, e inevitabilmente ci sono problemi più sentiti con le versioni “reali” che con le pre-patch. Statisticamente, dovresti semplicemente renderti conto che questo non è vero 😉

1) Sviluppa la 2.5 fino a che non è pronta per essere la 2.6 e passala immediatamente ad un altro manutentore e inizia la 2.7

Vorrei farlo, ma in effetti non funziona molto bene. Semplicemente perché non appena si arriva alla stabilità, ci saranno sicuramente delle cose che chi è a capo dello sviluppo non noterà, o non realizzerà quanto possano essere importanti per la gente nel mondo reale.

Quindi – secondo te Mike – io dovrei rilasciare là fuori una 2.6 e partire con la serie 2.7, ma questo porterebbe con sé due problemi veramente gravi.

(a) Non mi piace affatto dare qualcosa di malfatto a chiunque sia il manutentore del kernel stabile. Semplicemente non funziona in questo modo: chiunque voglia manutenere un kernel stabile di questo tipo sarebbe un idiota e un vero masochista.

(b) Anche se io trovassi un masochista abbastanza intelligente per essere un buon manutentore, l’albero dello sviluppo ha troppo bisogno di partire da un “punto conosciuto come ragionevolmente buono”. Non deve essere perfetto, ma deve essere “conosciuto”.

Nel bene o nel male, ora abbiamo che con la 2.4.x il sistema sembra essere piuttosto stabile, con giusto qualche problema di poco conto per il quale si conosce la soluzione e che non è difficile da gestire. Quindi il rilascio 2.5.x è un buon punto di partenza, cosa che semplicemente non sarebbe stata se io fossi partito direttamente dalla 2.4.0.

La vera soluzione è quella di fare pochi cambiamenti fondamentali fra kernel stabili, e questa è una soluzione che io credo diventerà sempre più realistica mano a mano che il kernel diventerà più stabile. Io credo che già la 2.5 avrà molti meno cambiamenti fondamentali di quanto l’albero della 2.3.x abbia mai avuto: gli sforzi per la scalabilità SMP e la page-cachification fra la 2.2.x e la 2.4.x sono stati un cambiamento piuttosto grosso.

Ma devi anche capire che “meno cambiamenti fondamentali” è indizio di un sistema che si sta evolvendo non troppo velocemente e che sta raggiungendo la mezza età. Probabilmente non siamo ancora arrivati a questo punto 😉

Linus”

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  • Anonimo scrive:
    Certe classifiche non significano niente
    Stilare classifiche di questo genere è un'operazione senza senso per i tre seguenti motivi.1) Chiunque abbia un parente o un amico che lavora in una redazione, grande o piccola, sa benissimo che i giornali non sono sinceri. Quasi tutto ciò che si pubblica è in funzione degli inserzionisti e della volontà dell'editore, altro che libertà di stampa! Marchette a ripetizione!2) E quand'anche le classifiche fossero veritiere rispecchierebbero solo il parere di una piccola parte del "pubblico" senza nessuna garanzia della significatività del campione che esprime il voto.3) E quand'anche il campione fosse significativo non è detto che ciò che è apprezzato da molti sia in assoluto il top. Ad esempio: i film commerciali sono tra i preferiti del pubblico, ma non sono certo il meglio della cinematografia.Quindi ci segnalino pure i siti,come fa P.I., senza però aver la pretesa di dire che sono il top di Internet.
    • Anonimo scrive:
      Re: Certe classifiche non significano niente
      - Scritto da: pelatone
      Stilare classifiche di questo genere è
      un'operazione senza senso per i tre seguenti
      motivi.
      1) Chiunque abbia un parente o un amico che
      lavora in una redazione, grande o piccola,
      sa benissimo che i giornali non sono
      sinceri. Quasi tutto ciò che si pubblica è
      in funzione degli inserzionisti e della
      volontà dell'editore, altro che libertà di
      stampa! Marchette a ripetizione!questa denuncia dovrebbe essere supportata da prove, per esempio chi è il tuo parente o amico che lavora in redazione? e in quale redazione? e cosa è successo? se è cosi ci rivolgiamo a punto informatico, a qualunque altro sito o ente per chiarire subito la questione direttamente con la testata. se invece è solo un'accusa buttata lì, pescata nel calderone dei luoghi comuni per creare polemica, bè allora mi sembra di cattivo gusto
  • Anonimo scrive:
    Classifiche e concorsi
    Penso che il discorso di DeAndreis su questo dovrebbe essere esteso anche ad altri campi. Perche' la competizione, cosi' importante nella societa' moderna, ha un senso se produce risultati positivi ma va a deprimere quando il suo senso si esaurisce nell'affermazione di quanto gia' affermato (penso alla competizione pubblico-privato, alle scuole e via dicendo)
  • Anonimo scrive:
    PC World risponde
    Mi inserisco in questo forum come diretto interessato. Sono infatti l?autore del ?famigerato? articolo Siti al Top che PC World Italia pubblicherà nel numero di gennaio. Mi permetto di dire la mia su questa ?polemica?.La differenza sostanziale tra Siti al Top e altre iniziative analoghe già esistenti è che quello di PC World Italia non è un semplice campionato tra siti. La rivista ha testato e verificato sul campo la qualità dei servizi offerti e ne ha dato conto ai lettori, all?interno di un contenitore che si spera divertente e originale (ma che magari, prima di giudicare, sarebbe bene leggere, non vi sembra?). Si tratta di una differenza sostanziale, che non nasconde nessuna finalità commerciale, visto che anche siti che non gradiscono l?iniziativa come Punto Informatico non solo sono stati valutati ugualmente e imparzialmente dalla redazione, ma proseguono impavidi nel percorso a ostacoli di questa ?competizione? (ostacoli identificabili nei giudizi tecnici espressi dalla redazione di PC World Italia) solo grazie a quanto dimostrano di saper fare nel web. Per quanto riguarda la scelta dei siti selezionati, ovviamente sono state prese in considerazione tutte le realtà più interessanti per ogni categoria (dal più piccolo sito amatoriale a quello messo in piedi dalle grandi aziende), e le scelte non sono state motivate dall?importanza del nome ma dalla qualità dei servizi offerti. Programmi.com, per esempio, e Driver Italia, anch?essi entrati tra i finalisti, sono realizzati da semplici appassionati, ma il loro lavoro e impegno, secondo la redazione di PC World Italia, meritano ampia considerazione, nel più puro spirito di Internet. Insomma, PC World Italia, nelle sue pagine dedicate al meglio di Internet, segnala ogni mese tutti i siti più interessanti del web, siano essi di carattere amatoriale o professionale, guidicando in base a criteri oggettivi. Con Siti al Top si è cercato di mettere ordine alla complessa vastità in cui si è dilatato anche il web italiano, senza cercare di sancire quali sono i buoni o i cattivi, i migliori o i peggiori, ma semplicemente di fornire un servizio utile ai nostri lettori, che spesso ci chiedono il nostro parere (e di questo, in fondo, si tratta. Nessuno pretende di realizzare una Bibbia del web italiano) sui siti più interessanti da frequentare. Tutto questo, ripeto, in una forma che crediamo originale e, soprattutto, piacevole e divertente, una sorta di competizione-gioco con severi criteri oggettivi alla base ma priva dell?intenzione di scatenare animosità o contrasti tra gli appassionati delle diverse realtà del web italiano. Mi dispiace soltanto che molti si siano scatenati nel giudicare il mio lavoro senza neppure averlo letto. ? Franco Forte, redattore di Pc World Italia
    • Anonimo scrive:
      Re: PC World risponde
      Ciao Franco!!
      Mi permetto di dire la mia su
      questa ?polemica?.Piu' che polemica voleva essere una critica indirizzata non tanto e non solo a PC World Italia, come avrai capito dal testo.La critica non e' relativa alla realizzazione (senz'altro professionale e valida) del "campionato" ma all'idea stessa. Idea che, intendiamoci, e' assolutamente legittima! Nel mio giudizio, come ho scritto, manca pero' gli obiettivi che si prefigge.
      anche siti che non gradiscono l?iniziativa
      come Punto Informatico non solo sono stati
      valutati ugualmente e imparzialmente dalla
      redazione, Ma quindi hai notizia di altri siti partecipanti loro malgrado?
      ma proseguono impavidi nel percorso a ostacoli:-)))
      guidicando in base a criteri oggettivi. Attenzione, questa e' una frase molto pericolosa. Io rinuncio per principio ad ogni pretesa di oggettivita': possono esistere criteri o parametri "oggettivanti" ma finche' sono espressione di un giudizio "umano" non sono altro che opinioni (dunque soggettive :-)Magari possono essere confortate da numeri o altri dati, ma opinioni rimangono...
      ma semplicemente di
      fornire un servizio utile ai nostri lettori,Ne sono convinto. L'intenzione e' senz'altro la piu' cristallina.
      che spesso ci chiedono il nostro parere (e
      di questo, in fondo, si tratta. Nessuno
      pretende di realizzare una Bibbia del web
      italiano) Allora siamo d'accordo, di oggettivo non c'e' nulla :-)
      Mi dispiace soltanto che molti si
      siano scatenati nel giudicare il mio lavoro
      senza neppure averlo letto.Questo spiace anche a me. Eppure sono ancora qui a chiederti di ripensarci. Poi, ovviamente, ognuno e' libero di fare come vuole e PC World Italia rimane senz'altro un'ottima rivista.Ciao!!
      • Anonimo scrive:
        Re: PC World risponde

        Ciao Franco!!Ciao Olap!!
        Piu' che polemica voleva essere una critica Naturalmente l'ho capito, tant'è che la mia... polemica era racchiusa tra virgolette...
        La critica non e' relativa alla realizzazione
        (senz'altro professionale e valida)
        del "campionato"... Grazie della fiducia.
        ...ma all'idea stessa. Idea che, intendiamoci,
        e' assolutamente legittima!Meno male! Di sceriffi e giustizieri del web che tengono in tasca la Verità Assoluta non se ne poteva più.
        Nel mio giudizio, come ho scritto, manca pero'
        gli obiettivi che si prefigge.Dipende dai punti di vista. Il mio obiettivo è quello di rendere un servizio ai lettori della mia rivista. Saranno loro a giudicare se l'ho centrato o no.
        Quindi hai notizia di altri siti partecipanti
        loro malgrado?Qui purtroppo devo deluderti. Solo tu hai espresso un parere negativo, al momento. Ma c'è ancora tempo per rimediare ;-)
        Io rinuncio per principio ad ogni pretesa di
        oggettivita': possono esistere criteri o
        parametri "oggettivanti" ma finche' sono
        espressione di un giudizio "umano" non sono
        altro che opinioni (dunque soggettive :-)
        Magari possono essere confortate da numeri o
        altri dati, ma opinioni rimangono...D'accordo, su questo potremmo innescare una discussione a non finire, e non mi sembra il caso. Ovviamente, ognuno esprime un giudizio soggettivo, ma quando parlo di oggettività intendo una media "ponderata" tra i giudizi (soggettivi) di molte persone che credo competenti, come per esempio i redattori di Pc World Italia. Quello che ne viene fuori forse non rappresenta l'ideale di oggettività, ma può essere considerato un primo metro di giudizio per ritenersi obiettivi di fronte a delle scelte da prendere. Poi magari mi sbaglio.
        L'intenzione e' senz'altro la piu' cristallina.Ti ringrazio per la fiducia :-)
        Sono ancora qui a chiederti di ripensarci.
        Poi, ovviamente, ognuno e' libero di fare
        come vuole e PC World Italia rimane senz'altro
        un'ottima rivista.Ancora grazie per la stima, certamente ricambiata. Ma naturalmente non ho nessuna intenzione (e spero non ce l'abbia neppure Pc World Italia) di cambiare idea. L'articolo è già scritto, pronto a essere stampato. Piacerà o non piacerà? Ai posteri (e magari anche a te, ovviamente) l'ardua sentenza.
        Ciao!!Ciao!!Franco Forte
  • Anonimo scrive:
    Un web senza giudizio?
    Ciao Andrea,capisco le tue perplessità e il tuo "risentimento", ma questa volta non mi sento del tutto d'accordo con te. Se è vero che in generale articoli di questo tipo corrono il rischio di diventare dei polpettoni a uso "commerciale", è altrettanto vero che non si può negare a PC World, a una altra rivista specializzata o, per esempio, a un altro sito web, il diritto di stilare una specie di Hit Parade dei migliori siti italiani. Certo, esistono molti distnguo e molti se riguardo ai criteri oggettivi utilizzati a questo scopo, ma questo è un altro discorso....
    • Anonimo scrive:
      Re: Un web senza giudizio?
      - Scritto da: Ale73
      Ciao Andrea,
      capisco le tue perplessità e il tuo
      "risentimento", ma questa volta non mi sento
      del tutto d'accordo con te. Se è vero che in
      generale articoli di questo tipo corrono il
      rischio di diventare dei polpettoni a uso
      "commerciale", è altrettanto vero che non si
      può negare a PC World, a una altra rivista
      specializzata o, per esempio, a un altro
      sito web, il diritto di stilare una specie
      di Hit Parade dei migliori siti italiani.
      Certo, esistono molti distnguo e molti se
      riguardo ai criteri oggettivi utilizzati a
      questo scopo, ma questo è un altro
      discorso....ma andrea chi?
  • Anonimo scrive:
    Competizione
    Purtroppo o per fortuna (ancora non so) il mondo e il modo in cui viviamo è altamente competitivo. Di questo ce ne dobbiamo fare una ragione, dobbiamo prenderla come tutte le cose, con i suoi pregi ed i suoi difetti. Non si può sfuggire alla competizione anche se non la si riconosce come propria. Siamo tutti abbastanza daccordo sul fatto che non ha nessun senso confrontare Punto Informatico con MSM, ma non possiamo vietare a nessuno di fare il confronto.Caro De Andreis, critica sacrosanta, ma nessuna crociata contro PC World Italia. Grazie.PSMSM a confronto con Punto Informatico non ha nessuna possibilità di vittoria!
    • Anonimo scrive:
      Re: Competizione
      - Scritto da: Filippus
      Purtroppo o per fortuna (ancora non so) il
      mondo e il modo in cui viviamo è altamente
      competitivo.ok, ma ha senso una competizione tra (esempio) la nuova panda e la nuova land rover? ;)Quattroruote lo farebbe secondo te ? e che senso avrebbe?
      Non si può sfuggire alla competizione anche
      se non la si riconosce come propria.su questo hai ragionissima !! se ti mettono in mezzo.. ci devi stare ecco !!!
      Siamo
      tutti abbastanza daccordo sul fatto che non
      ha nessun senso confrontare Punto
      Informatico con MSM,msN , MICROSOFT network...
      Caro De Andreis, critica sacrosanta, ma
      nessuna crociata contro PC World Italia.ehm non hai forse letto che PI e' partner di MSN !!! e quindi forse per quello il confronto e' paradossale visto che Msn e' composto di contenuti di altri siti apogeo, beta, zdnet.. e tanti altri se non erro) insomma msn e' un portale generalista, PI e' uno dei siti che gli fornisce contenuti
      MSM a confronto con Punto Informatico non ha
      nessuna possibilità di vittoria! MSM , o meglio msM , puo' competere con Virgilio, Libero e gli altri portali.. forse con Zdnet.spero che anche Microsoft abbia da dire su questa strana coppia.... insomma non credo faccia piacere vedere il portalone Microsoft "ridotto" a sito di informazione tecnologica come PI....
      • Anonimo scrive:
        Re: Competizione
        - Scritto da: Xboy
        ok, ma ha senso una competizione tra
        (esempio) la nuova panda e la nuova land
        rover? ;)

        Quattroruote lo farebbe secondo te ? e che
        senso avrebbe?
        Non per rompere le uova nel paniere, ma Quattroruote, una quindicina di anni fa ha organizzato un confronto tra una fiat ritmo 105 ed un caccia F104 Starfighter...:)
    • Anonimo scrive:
      Re: Competizione
      Oi, io mica ho fatto una crociata contro PC World!!! Ho espresso una critica a quello che ritengo un errore, spero e credo di averlo fatto civilmente, e spero che ci si legga anche stima e rispetto per la rivista stessa. Ne' ho mai pensato che si possa vietare una cosa del genere.Piu' semplicemente reputo la cosa un errore.Ciao!!
  • Anonimo scrive:
    Allora niente classifiche ?
    Sono curioso .. in che genere di rassegna o graduatoria potremmo annoverare PI ?-Questo articolo "puzza" di regolamento di conti tra redattori. Se la stessa classifica l'avesse fatta "Il Corriere della Sera" , l'avrebbero considerata "pubblicità"...
    • Anonimo scrive:
      Re: Allora niente classifiche ?
      - Scritto da: danlup
      Sono curioso .. in che genere di rassegna o
      graduatoria potremmo annoverare PI ?-
      Questo articolo "puzza" di regolamento di
      conti tra redattori. Se la stessa classifica
      l'avesse fatta "Il Corriere della Sera" ,
      l'avrebbero considerata "pubblicità"...Certo che i preconcetti fanno dei danni caro danlup...PI non ha mai pubblicizzato l'essere finito in classifiche come quelle del sole, negli studi di onetone, nei concorsi di beta o altri ancora per i motivi che ho scritto nell'articolo. Semplicemente non ha mai voluto "partecipare" e ho spiegato perche' spero in modo esauriente.Siamo apparsi, e' vero, sia su Corriere che su Repubblica, o sull'Ansa o sull'Espresso (posso continuare :)) ma non mi pare davvero che ne abbiamo mai dato comunicazione. E' cosi' importante? Non e' abbastanza "normale"?Dai su, che non ci sono solo mostri di cui diffidare in giro :-)Ciao!!!
  • Anonimo scrive:
    Non vedo il problema
    Tanto le classifiche lasciano i ltemp oche trovano. Nel peggiore dei casi non cambia nulla, nel migliore ci sarà u ntrofeo da mettere in bacheca. Fine.
  • Anonimo scrive:
    Io non sono d'accordo
    Non ho mai avuto una grande stima della suddetta rivista,e quindi non me la sarei presa...tutto quiSono d'accordo che le classifiche lasciano il tempo che trovano, e danno fastidio (sopratutto se ne facciamo parte)... ma fanno "parte del gioco", bisogna viverle in modo diverso, anche se non esculudo una reazione simile se mi fossi trovato nella stessa condizione!!! ;)
  • Anonimo scrive:
    meglio non scrivere in questo caso
    come da subject anche io potrei esimermi dal digitare ...e probabilmente verrò spostato nel "PI pro-contro" ... anche se in questo caso non sarebbe né OT né altro ... dato l'oggetto dell'articolo.ma proviamoci.anche se comprendo le motivazioni e il contenuto e trovo che sia tutto anche ampiamente condivisibile, purtroppo credo che tutto questo suoni un po' come "siamo già dei grandi, dircelo non ci rende migliori: lo sappiamo già".Un po' come le star che sono prese tra il voler essere riconosciute da tutti e non sopportare di essere riconosciute.Non dire nulla avrebbe ottenuto un effetto migliore, a mio avviso.Ripeto, sono d'accordo su tutto ... ma la cosa migliore sarebbe stata non dire nulla ... o magari mettere in "virgolette" quella cosa sull'esclusione di colpi ... o un carteggio privato tra MSN e PI ...boh!Una cosa di stile più che altro.Comunque sono d'accordo con tutto l'articolo ... e ciononostante non l'avrei pubblicato! :-)Vi apprezzo sempre.Ciao!
  • Anonimo scrive:
    Via i soldi da internet
    Come sempre, anche queste cose sono mosse dai soldi... Nulla di male, ma non chiedetemi di aderire. De Andreis ha perfettamente ragione. E aggiungo: le classifiche servono solo ad attirare gli utenti "sprovveduti" che pensano di comprare col giornale chissa' quale guida miracolosa... Ma purtroppo sono finiti i tempi degli utenti "fai-da-te" come me che hanno iniziato dal basic del vic20 per passare al dos, a win 3.x... P.I., continua sulla tua strada!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Via i soldi da internet
      .. beh sei proprio poco sveglio e poco attento: in alto a destra c'e' un meu' che si chiama "pubblicita'" .. guarda che pi non la regala a nessuno :)))- Scritto da: Roberto aka "The hush"
      Come sempre, anche queste cose sono mosse
      dai soldi... Nulla di male, ma non
      chiedetemi di aderire. De Andreis ha
      perfettamente ragione. E aggiungo: le
      classifiche servono solo ad attirare gli
      utenti "sprovveduti" che pensano di comprare
      col giornale chissa' quale guida
      miracolosa... Ma purtroppo sono finiti i
      tempi degli utenti "fai-da-te" come me che
      hanno iniziato dal basic del vic20 per
      passare al dos, a win 3.x... P.I., continua
      sulla tua strada!!!
  • Anonimo scrive:
    Sono perfettamente d'accordo con De Andreis
    Sono un abbonato a PcWorld Italia e trovo ottima questa rivista, anche se trovo davvero discutibile una classifica di questo tipo. Ottime le recensioni, anche se, da sempre, PcWorld non ha mai eccelso nella recensione di siti internet, dimenticando di segnalare ottimi siti e funzioni da essi fornite e andando a segnalare piccoli siti di interesse più relativo ad una categoria. Comunque una classifica di siti internet che si sfidano "senza esclusione di colpi" la trovo fuori luogo. O comunque trovo discutibili queste sfide. Perchè i siti internet non sono come le stampanti o i software. Valutatemi "La Repubblica" o "Il Corriere" o "La Padania" o "L'Unità" on-line. Quattro siti, quattro modi di scrivere. Certo, si possono valutare molti aspetti, ma non facciamo l'errore delle Tv private con l'indice di gradimento, se no il rischio è di veder premiati sul web siti discutibili. Quasi ogni sito può essere un bel sito, ma il problema di questi "indici di gradimento", soprattutto televisivi, è che determinano nuovi "valori" e quindi nella Tv pubblica non si vede o quasi istruzione, per seguire gli indici di gradimento dei programmi delle Tv private. Il Web anche secondo me, è meglio senza indici di gradimento dei siti. Non sempre è la quantità delle visite, ma la qualità. A me piace la tv divertente, ma vogliamo ridurci come la televisione dove d'istruzione c'è rimasto ben poco? E il tutto per "gli indici di gradimento?".Saluti cordiali.
  • Anonimo scrive:
    Domanda alla redazione
    Vi sentite lesi e volete fare qualcosa "contro" questo PC world oppure è solo un opinione critica nei loro confronti?
    • Anonimo scrive:
      Re: Domanda alla redazione
      - Scritto da: aS
      Vi sentite lesi e volete fare qualcosa
      "contro" questo PC world oppure è solo un
      opinione critica nei loro confronti?Ma ti pare? :-)Ovviamente e' solo una critica ad una specifica iniziativa rivolta ad un'ottima rivista.Ciao!
  • Anonimo scrive:
    E I SITI DI TOP100?
    Pensate allora all'inutilita' dei siti nati apposta per far votare altri siti tipo top100italia e compagnia brutta. Inutili, dannosi e fanno solo litigare la gente tra loro. sono con voi.
  • Anonimo scrive:
    è ke nun cianno voja de lavora
    beh che ce vole a fa na selezione dei siti + conosciuti ke finti andassero a scova i siti nascosti che non sanno manco di costa stanno parlando.
    • Anonimo scrive:
      Re: è ke nun cianno voja de lavora
      Ma che cazzo dici!!! ma lo hai mai letto "PC Word"!che significa nn hanno voglia di lavorare?!?!?
      • Anonimo scrive:
        Re: è ke nun cianno voja de lavora

        Ma che cazzo dici!!! ma lo hai mai letto "PC
        Word"!
        che significa nn hanno voglia di
        lavorare?!?!?va a leggere pc professionale...che e meglio...va...
        • Anonimo scrive:
          Re: è ke nun cianno voja de lavora
          - Scritto da: blah

          Ma che cazzo dici!!! ma lo hai mai letto
          "PC

          Word"!

          che significa nn hanno voglia di

          lavorare?!?!?
          va a leggere pc professionale...che e
          meglio...va...Hanno target un po' diversi. Io sono abbonato a PcWorld Italia. Sono stato contemporaneamente abbonato a PcProfessionale e speravo solo terminasse l'abbonamento perchè, non interessandomi un gran che l'hardware, in 5minuti avevo già terminato di leggere la rivista. E anche un mio amico abbonato a PcProfessionale ha notato che da anni ormai dedica sempre più spazio ad hardware e servizi spesso al di fuori della portata dell'utente consumer casalingo, orientandosi di più ad ambiti aziendali (es. speciali con stampanti da L.15milioni...). Ho ricomperato la rivista CHIP e l'ho rivalutata completamente. Ho già acquistato 2 numeri e la trovo ottima, ottima. Dipende quindi ognuno cosa cerca, cosa ha realmente bisogno. C'è chi usa il PC per svago, per hobby, per studio (ottime le riviste Infomedia, ad esempio).Attualmente darei, per le mie esigenze e gusti:10 a CHIP9 a PcWorld ItaliaCiao.
    • Anonimo scrive:
      Re: Eke nun cianno voja de lavora
      Credo sia proprio PI che non c` abbia nulla da fa` se va a perdere tempo con queste cose e ci scrive pure un articolo.
  • Anonimo scrive:
    Concordo pienamente !
    Continua così, Paolo !Saluti e buon lavoro.
  • Anonimo scrive:
    BRAVO !
    ripeto, bravo.
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