Toshiba mette Cell nei portatili

Il prossimo mese il produttore giapponese introdurrà sul mercato il suo primo notebook, e il primo del mercato ad utilizzare un processore direttamente derivato da quel Cell che è alla base di PlayStation 3

Tokyo – Toshiba ha tolto i veli ai primi modelli di notebook, i Qosmio F50 e G50 , dotati del processore SpursEngine 1000 (SE1000), basato sull’architettura del famoso Cell di PlayStation 3. L’azienda afferma che questi sono i suoi più potenti laptop di sempre , e come tali si rivolgono ad una fascia di utenti molto esigente: dagli hardcore gamer ai professionisti dell’editing video.

Qosmio G50 Ribattezzato commercialmente Quad Core HD Processor , il Cell che batte all’interno dei nuovi Qosmio integra quattro core vettoriali, chiamati Cell Synergistic Processing Element (SPE), che possono essere riprogrammati per accelerare vari tipi di applicazione , quali l’upscaling dei DVD, il video editing, la conversione tra formati multimediali ecc. In particolare, il chip può decodificare in hardware i video in formato MPEG2 e H.264 , anche in alta definizione.

Toshiba sostiene che un tipico film può essere convertito dal formato MPEG2 a quello H.264 in soli 10 minuti: una normale CPU dual-core vi impiegherebbe, secondo l’azienda, oltre un’ora.

Va ricordato che SE1000 è un co-processore , e come tale ha bisogno di essere coadiuvato da una CPU principale, che nel caso del G55 è un Core 2 Duo (il modello non è ancora stato svelato). Similmente ad una GPU, il chip è connesso al bus PCI-E del portatile e viene chiamato in causa ogniqualvolta l’utente esegue del software che lo supporta. A tal proposito Toshiba sta lavorando insieme a Corel, CyberLink, Leadtek e altre aziende per aggiungere il supporto a SE1000 nelle prossime versioni dei loro software multimediali.

L’attuale versione di SE1000 gira a 1,5 GHz con un consumo tipico compreso tra i 10 e i 20 watt. Il suo prezzo all’ingrosso dovrebbe essere abbastanza contenuto, ed inferiore ai 50 dollari.

Il G50 vanta un display da ben 18,4 pollici (il più grande mai montato da Toshiba su di un laptop), può essere equipaggiato con due hard disk da 250 GB ciascuno (per una capacità complessiva di mezzo terabyte), e supporta fino a 8 GB di memoria RAM. Tra le altre caratteristiche della serie di notebook G50 vi sono uno schermo HD da 18,4 pollici , un processore grafico GeForce 9600M GT con 512 MB di memoria DDR3, e mouse wireless in dotazione.

“I nuovi Qosmio rappresentano una nuova generazione di notebook che offre le stesse prestazioni di un desktop, ma con funzionalità video superiori per l’entertainment e la realizzazione di contenuti digitali in qualità HD”, ha dichiarato Eszter Morvay, senior research analyst per EMEA PC research team di IDC. “I nuovi Qosmio sono dotati di processore Quad Core HD, sensore di movimento e schermo da 18″ che, secondo le previsioni IDC sulle dimensioni dei display, dovrebbe aumentare del 70% nel segmento notebook”.

Qosmio F50 Il modello F50 include invece una GPU GeForce 9700M GTS, un display da 15,4 pollici e una configurazione di dischi fino a 640 GB di capacità complessiva. Questo sistema può anche essere ordinato con un modulo GPS Garmin opzionale .

Entrambi i laptop montano un processore Core 2 Duo, di cui però Toshiba non ha specificato il modello, e la nuova tecnologia Gesture Control , che fa uso della webcam integrata per riconoscere semplici movimenti delle mani e tradurli in comandi. Da notare che questa funzionalità viene interamente gestita dal processore Cell, e non pesa dunque sulle performance del sistema.

Un’altra tecnologia che sfrutta il Quad Core HD Processor è la Face Navigation , che consente di memorizzare l’espressione facciale di un attore per utilizzarla come una sorta di segnalibro, e ritrovare rapidamente una scena all’interno di un film.

Qosmio X300 Toshiba ha anche annunciato il Qosmio X300 , che, rispetto ai modelli succitati, è maggiormente orientato al gaming: esso monta un processore Core 2 Extreme ed una potente GPU GeForce 9800 GTX, inoltre sfoggia un display da 17 pollici con risoluzione di 1680 x 1050 pixel. L’X300 è anche dotato di una cover LCD “Fire Sharck” di colore rosso, e LED rossi che illuminano i tasti multimediali, il touch pad e i due speaker superiori.

Tutte e tre le famiglie di notebook sono dotate di porta HDMI, porta eSATA, altoparlanti stereo Harman Kardon con subwoofer e nove tasti multimediali dedicati. Al momento non è ancora dato sapere se qualcuno di questi modelli integrerà un drive Blu-ray.

La commercializzazione dei nuovi Qosmio inizierà in Giappone intorno a metà luglio e in Europa entro il terzo trimestre dell’anno.

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  • LuXxX63 scrive:
    Ancora????
    :'(Devono ancora perfezionare quello che abbiamo al momento e già ri-parlano di nuove strutture!Uffffffff :s
  • m3t4lup scrive:
    ode al prof
    Una sola cosa ho da dire..tralasciando tutti i commenti scacati...ode e inchino al prof Milner...solo questo....auguro a tutti gli informatici di fare anche solo la metà di tutto quello che ha fatto quest'uomo per l'informatica..me incluso :p
  • Riccardo Stalmanno scrive:
    Continuano le marchette per Maicroscioft
    Luca! Pure tu!La smettete con queste spudorate marchette a Microsoft? E andate a dire a Priami, che mente sapendo di mentire, che tutto il materiale prodotto al centro Microsoft di Trento è copyright by Microsoft Research e assolutamente non 'pubblico dominio'.
    • Zonix88 scrive:
      Re: Continuano le marchette per Maicroscioft
      Forse è meglio che prima di sputare sentenze ti informi un po' meglio!Tutte le ricerche del centro sono si copyright microsoft RESEARCH, ci mancherebbe, ma sono liberamente consultabili, ed i "prototipi" prodotti sono liberamente scaricabili dal web.Se lodare una società che spende risorse nella ricerca (cosa peraltro che non accade nell'articolo) significa far pubblicità a questa, non ci siamo proprio...
      • ashell scrive:
        Re: Continuano le marchette per Maicroscioft
        - Scritto da: Zonix88
        Forse è meglio che prima di sputare sentenze ti
        informi un po'
        meglio!
        Tutte le ricerche del centro sono si copyright
        microsoft RESEARCH, ci mancherebbee allora non sono pubblico dominio.http://it.wikipedia.org/wiki/Pubblico_dominioCome dicevi, prima di sputare sentenze meglio informarsi. ;)
    • Costi scrive:
      Re: Continuano le marchette per Maicroscioft
      Hai la più pallida idea di quanto sono le aziende che investono in Italia in ricerca e quanti sono i ricercatori che hanno da lavorare grazie a Microsoft?Perchè non ti informi meglio prima di sparare cavolate?Perchè anzi proprio eviti di digitare se è per dire di cose che non conosci?
      • ashell scrive:
        Re: Continuano le marchette per Maicroscioft
        - Scritto da: Costi
        Hai la più pallida idea di quanto sono le aziende
        che investono in Italia in ricerca e quanti sono
        i ricercatori che hanno da lavorare grazie a
        Microsoft?

        Perchè non ti informi meglio prima di sparare
        cavolate?

        Perchè anzi proprio eviti di digitare se è per
        dire di cose che non
        conosci?/s/Microsoft/Camorra e il tuo argomento giustifica lo spaccio di droga e armi. Non puoi neanche obiettare che la camorra opera fuori dalla legge e microsoft no :D
      • iRoby scrive:
        Re: Continuano le marchette per Maicroscioft
        Micro$oft rigira nella ricerca una piccolissima quota dei denari che depreda dalle nostre tasche con la Windows-tax.Preferirei risparmiarli quei soldi e rigirarli al tipo di ricerca che più interessa me e la collettività dell'area in cui vivo, che i soldi investiti da Micro$oft in ciò che interessa a lei.
        • Matteo scrive:
          Re: Continuano le marchette per Maicroscioft
          Io non sono dello stesso avviso. Seppur la politica dei brevetti/certificazioni ecc.. di M$ non mi vada a genio, devo riconoscere che come azienda è grande, ma non in senso di dimensioni fisiche.Microsoft, oltre a dare lavoro a _migliaia_ di dipendenti nei più svariati settori, fa ricerca e DONA per la ricerca. Si potrebbe dibattere sul perchè lo faccia, che sia uno specchietto per puro ritorno di immagine, ma sono dell'opinione che alla fine la motivazione sia solo una cosa personale; a chi sta male e deve riporre le speranze in un centro di ricerca non credo interessi il _perchè_ Microsoft (o chiunque altro) investa nel centro, ma solo che grazie a loro forse potrà avere un futuro migliore.Ovviamente non mi riferisco alla "campagna donazioni computers per il terzo mondo" (che a mio avviso è solo un modo per smaltire rifiuti, anche se c'è da ammettere che qualcuno lì li userà).Zio Bill dona 10 mln di dollari l'anno (di tasca propria) alla Gates Foundation (gatesfoundation.org) e da qualche parte avevo letto che come azienda hanno diversi centri di ricerca sotto la loro ala.Non difendo a spada tratta, ma sono contrario allo sparare a zero "per partito preso".
  • moonAce scrive:
    L'ultima foto
    La foto in basso è davvero fantastica (rotfl)
  • HAL scrive:
    la "vera" informatica...
    Qual'è la vera informatica? L'informatica "importante", quella dei software "professionali", delle applicazioni "certificate" scritte in visual basic, quella dei manager in giacca e cravatta che strabuzzano gli occhi alla grafica del loro nuovo telefonino, quella del "marketing", del "oggi il mondo va così", al di fuori della quale ci sono solo cantinari e/o perditempo?Questo articolo da uno sguardo veloce su quello che c'è oltre l'orizzonte... Basta alzare gli occhi dal proprio computer per vedere che il mondo è molto più vasto. Quelli che si vantano della propria "professionalità" sono tutti concentrati in una nicchia veramente ristretta, e non hanno neanche idea di dove si trovi "geograficamente" questa nicchia, in questo mondo più vasto.Mi rivolgo in particolare a queste persone, questi "manager", questi informatici "professionali", che si sentono superiori e guardano dall'alto in basso il resto dell'informatica, ma semplicemente perché il resto dell'informatica, quella "vera", non la capiscono.Come disse il poeta: "ci sono più cose in cielo ed in terra di quanto non conosca la loro filosofia..."
    • warpe scrive:
      Re: la "vera" informatica...
      straquoto
    • Anonimo scrive:
      Re: la "vera" informatica...
      Sai com'è ... quando si preferiscono i tempi di sviluppo ai tempi d'esecuzione ... quando si preferiscono i programmatori che sanno fare solo ciò che gli è stato insegnato ... e quando si buttano nel cesso l'hacking e la sperimentazione ... si finisce dove si è finiti oggi.
    • Salvatore scrive:
      Re: la "vera" informatica...
      quoto
    • MegaJock scrive:
      Re: la "vera" informatica...
      - Scritto da: HAL
      Come disse il poeta: "ci sono più cose in cielo
      ed in terra di quanto non conosca la loro
      filosofia..."La citazione corretta è "Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia." Amleto, Atto I, Scena V. William Shakespeare, ovviamente.Imparate a citare decentemente, sfigati. I nerd vivono di internet, i veri jocks leggono libri tra una partita e l'altra.
      • Nome e cognome scrive:
        Re: la "vera" informatica...
        - Scritto da: MegaJock
        - Scritto da: HAL


        Come disse il poeta: "ci sono più cose in cielo

        ed in terra di quanto non conosca la loro

        filosofia..."

        La citazione corretta è "Ci sono più cose in
        cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la
        tua filosofia." Amleto, Atto I, Scena V. William
        Shakespeare,
        ovviamente.

        Imparate a citare decentemente, sfigati. I nerd
        vivono di internet, i veri jocks leggono libri
        tra una partita e
        l'altraQuali libri hai letto oggi?
  • Parolaro scrive:
    Quindi?
    Grandissimo rispetto per Milner, ma il titolo che ci azzecca? Se avete veramente avuto la possibilità di intervistarlo avete ottenuto veramente poco... sembra l'intervista che Donna Moderna poteva fare ad Einstein
    • Gaetano scrive:
      Re: Quindi?
      - Scritto da: Parolaro
      Grandissimo rispetto per Milner, ma il titolo che
      ci azzecca?


      Se avete veramente avuto la possibilità di
      intervistarlo avete ottenuto veramente poco...
      sembra l'intervista che Donna Moderna poteva fare
      ad
      EinsteinQuotissimissimo
    • Vega scrive:
      Re: Quindi?
      dai che ci si poteva aspettare da un articolo di annunziata hihihihihi
    • django seinfield scrive:
      Re: Quindi?

      Se avete veramente avuto la possibilità di
      intervistarlo avete ottenuto veramente poco...
      sembra l'intervista che Donna Moderna poteva fare
      ad Einsteinguarda chi è l'intervistatore e mettiti l'animo in pace
    • gianfilippo ippo scrive:
      Re: Quindi?

      Se avete veramente avuto la possibilità di
      intervistarlo avete ottenuto veramente poco...
      sembra l'intervista che Donna Moderna poteva fare
      ad Einsteincara redazione di punto informatico, non è cancellando i commenti in cui si parla male dei vostri redattori che migliorerete la qualità di ciò che viene scritto sulle vostre pagine. chi firma un articolo si prende la responsabilità di quello che è scritto, e porge eventualmente anche il muso ai proverbiali pomodori in faccia.io, per non saper che fare, ripeto (visto che l'altro commento è sparito): visto l'autore dell'intervista, il tono à la Donna Moderna è il minimo che personalmente potessi aspettarmi.cordialmente, gianfilippo
    • romanoff scrive:
      Re: Quindi?
      annunziata, ma sei tu che ti autocancelli le critiche?
  • gennaro gattuso scrive:
    bello
    Veramente un bell'articolo!Molto interessante, forse si rimane un po troppo sul vago, daltronde se foste piu dettagliati non capirei na mazza..
    • fabianope scrive:
      Re: bello
      - Scritto da: gennaro gattuso
      Veramente un bell'articolo!
      Molto interessante, forse si rimane un po troppo
      sul vago, daltronde se foste piu dettagliati non
      capirei na
      mazza..beh, in effetti vengono ribaditi dei concetti gia' conosciuti (tristemente IMHO), come il "legame" decisamente NON virtuoso tra ricerca ed applicazioni tecnologiche o -ancora peggio- politica.il grosso problema (ma anche il grosso fascino) della teoria scientifica e' che le sue ripercussioni tecniche sono sostanzialmente imprevedibili.pensate che mondo sarebbe senza nutell..ehm...scusate...senza la "Teoria dei Gruppi" e -viceversa- guardate qui che vita ha fatto il suo inventore:http://it.wikipedia.org/wiki/Galoisciao,fabianope
      • Flavio scrive:
        Re: bello
        Concordo, per gli interessati consiglio la lettura del libro "l'equazione impossibile".http://www.math.it/libri/equazioneimpossibile.htm
      • ... scrive:
        Re: bello

        beh, in effetti vengono ribaditi dei concetti
        gia' conosciuti (tristemente IMHO), come il
        "legame" decisamente NON virtuoso tra ricerca ed
        applicazioni tecnologiche o -ancora peggio-
        politica.
        il grosso problema (ma anche il grosso fascino)
        della teoria scientifica e' che le sue
        ripercussioni tecniche sono sostanzialmente
        imprevedibili.
        pensate che mondo sarebbe senza
        nutell..ehm...scusate...senza la "Teoria dei
        Gruppi" e -viceversa- guardate qui che vita ha
        fatto il suo
        inventore:

        http://it.wikipedia.org/wiki/GaloisIl collegamento tra l'articolo e Galois e' del tutto inconsistente. Le grandi scoperte scientifiche hanno avuto ripercussioni sulla politica, finanza, e nella vita di tutti i giorni. Generalmente anche per gli scienziati stessi: se dicevi madame Curie forse la cosa aveva un senso, ma Galois certamente non e' morto a causa delle sue ricerche :-)
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