Tracciamento comportamentale? No, grazie

Un'idea nata dopo la tragedia del World Trade Center che non si è rivelata all'altezza delle aspettative. Ma sotto la lente della stampa finisce tutto il sistema dei controlli aeroportuali USA

Roma – L’avevano realizzato dopo l’11 settembre, per aumentare la sicurezza negli aeroporti. E invece il sistema di tracciamento comportamentale messo a punto da TSA ( Transportation Security Administration , ente USA che sovrintende anche al traffico aereo) si è rivelato un vero fallimento. Producendo risultati errati nel 99 per cento delle situazioni di impiego.

Il sistema, racconta BoingBoing , è basato sull’impiego di sofisticate tecniche che consentono il tracking dei comportamenti individuali fino ai più piccoli dettagli, come i movimenti delle ciglia o le increspature delle labbra. Posto ai varchi dei check- in aeroportuali, doveva consentire di “prevedere” in anticipo le attitudini dei passeggeri che vi transitavano dinanzi, facilitando l’identificazione di possibili sospetti ed evitando possibili azioni terroristiche.

Peccato che il sistema di tracciamento non si sia rivelato particolarmente efficace nelle proprie “previsioni”: il 99 per cento delle persone fermate in seguito al suo impiego si sono rivelate essere dei semplici, innocui passeggeri . E anche all’interno del 1 per cento restante, trattenuto per controlli ulteriori, non è conosciuto il numero effettivo degli arrestati.

Secondo Robert Levenson, psicologo dell’Università di Berkeley, l’impiego delle tecnologie di tracking per scopi come quelli descritti conduce in un’area grigia, all’interno della quale manca qualsiasi tipo di riscontro empirico . “I gesti di una persona possono suggerire se quella persona agisce in modo ansioso o ingannevole, ma non certo se pianifica un attacco terroristico – o, per altro verso, anche un semplice adulterio”.

Nei giorni scorsi, il programma della TSA è stato duramente criticato anche in un report della National Academy of Sciences, all’interno del quale si legge che il sistema porrebbe gravi problemi di violazione della privacy individuale . Da parte sua, la TSA non ha mai rilasciato dati ufficiali in ordine ai risultati conseguiti grazie al programma. I suoi responsabili si sono limitati a confermare che alcune delle persone fermate grazie al sistema di tracking sono poi state incriminate per impiego di documenti falsi.

Le polemiche colpiscono le autorità di sicurezza americane in un periodo particolarmente delicato. Pochi giorni fa, infatti, un giornalista del magazine The Atlantic è riuscito a superare i controlli di sicurezza aeroportuale con una carta d’imbarco finta , per poi documentare l’accaduto in un articolo . L’esperienza di Jeffrey Goldberg, questo il nome del reporter, ha mostrato l’esistenza di gravi falle nel sistema di controllo aeroportuale statunitense. Secondo Bruce Schneier, esperto di sicurezza ed editorialista di Wired , i complicatissimi sistemi di sicurezza congegnati dopo l’11 settembre non sarebbero all’altezza delle aspettative, e non garantirebbero alcun margine di sicurezza ulteriore rispetto al passato.

Giovanni Arata

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  • Ma quando Vi passa scrive:
    OpenSource:Idee, Innovazione, Efficenza
    A parte tutti i discorsi inutili che dimostrano ignoranza e parole senza fondamento, sono ASSOLUTAMENTE A FAVORE di OpenSource.Sono uno sviluppatore da oltre 18 anni, e di codice, linguaggi, software ne ho scritto veramente tanto.Vi racconto semplicemente: un cliente mi manda un documento tecnico, un file di MS Word 2007 [estensione .docx] (quindi "closed source"); io sulla mia macchina ho MS Word 2003, anche lui "closed source": risultato non riuscivo ad aprirlo, ho dovuto scaricare il plugin... con un risultato veramente scarso (2003 e 2007 non di riconoscono tra di loro).Ma guarda caso ho scaricato ed installato OpenOffice, GRATIS, bello e fiammante, che mi ha aperto il file, interpretato correttamente e l'ho pure convertito in PDF per caricarlo nel mio documentale.Evidentemente la logica impone che OOp, che è OpenSource, è qualitativamente MIGLIORE, ha più funzionalità, ha una maggiore produttività; se mi serve aggiungerci qualcosa, ne ho la capacità, se mi serve collegarlo ad una mia applicazione, etc etc.. e ribadisco HO LA CAPACITA' di farlo, bene, ho il codice, ho la piena LIBERTA' di farlo. La verità è che oggi giorno c'è in giro, purtroppo qui in Italia, tantissima gente che NON HA LE CAPACITA', che è solo buona a giocare con i videogame, che ha conoscenza "superficiale", da "rivista" e soprattutto la PIATTEZZA MENTALE, da studiare, capire, valutare... semplicemente si apre la bocca solo per sentito dire, o per fare appunto... i TROLL!!!!Sai.... se proprio vuoi "proteggere" il tuo codice OpenSource, vuoi proteggere la tua "proprietà intellettuale", puoi sempre OFFUSCARE il codice, crare meccanismi di "license", e dare un valore economico al tuo lavoro... sempre se ne HAI LE CAPACITA'.L'OpenSource nella PA ? Una salvezza !!!!! come anche una OPPORTUNITA' DI BUSINESS !!!! come anche maggiore trasparenza, omogeneità, flessibilità: le esigenze cambiano continuamente, un giorno viene un dirigente e vuole una cosa, fatta in un certo modo, poi ne viene un'altro e la vuole cambiata, etc. etc..Ma spesso è molto più facile essere stupidi e parlare tanto per dire, parlare per approssimazione...Una buona serata TROLL...Continuate a giocare o a guardarvi i filmatini di Youtube... di meglio non vi riesce... altrimenti il VS cervello va in fumo...
    • shevathas scrive:
      Re: OpenSource:Idee, Innovazione, Efficenza
      - Scritto da: Ma quando Vi passa
      A parte tutti i discorsi inutili che dimostrano
      ignoranza e parole senza fondamento, sono
      ASSOLUTAMENTE A FAVORE di
      OpenSource.
      Sono uno sviluppatore da oltre 18 anni, e di
      codice, linguaggi, software ne ho scritto
      veramente
      tanto.
      Vi racconto semplicemente: un cliente mi manda un
      documento tecnico, un file di MS Word 2007
      [estensione .docx] (quindi "closed source"); e già cominciamo a confondere i formati proprietari con il codice closed.Poi del docx dovrebbero essere state pubblicate le specifiche.
      io
      sulla mia macchina ho MS Word 2003, anche lui
      "closed source": risultato non riuscivo ad
      aprirlo, ho dovuto scaricare il plugin... con un
      risultato veramente scarso (2003 e 2007 non di
      riconoscono tra di
      loro).Mah, io il plugin l'ho provato e non da tutti quei problemi.
      Ma guarda caso ho scaricato ed installato
      OpenOffice, GRATIS, bello e fiammante, che mi ha
      aperto il file, interpretato correttamente e l'ho
      pure convertito in PDF per caricarlo nel mio
      documentale.
      Evidentemente la logica impone che OOp, che è
      OpenSource, è qualitativamente MIGLIORE, ha più
      funzionalità, ha una maggiore produttività; ROTFL secondo la stessa logica siccome una macro abbastanza idiota mi ha funzionato su excel e non su calc devo dedurre che il secondo è spazzatura ?
      se mi
      serve aggiungerci qualcosa, ne ho la capacità, se
      mi serve collegarlo ad una mia applicazione, etc
      etc.. e ribadisco HO LA CAPACITA' di farlo, bene,
      ho il codice, ho la piena LIBERTA' di farlo.
      e chi te lo vieta ? se vuoi puoi riprogrammarti da zero un'intera suite da ufficio.

      La verità è che oggi giorno c'è in giro,
      purtroppo qui in Italia, tantissima gente che NON
      HA LE CAPACITA', che è solo buona a giocare con i
      videogame, che ha conoscenza "superficiale", da
      "rivista" e soprattutto la PIATTEZZA MENTALE, da
      studiare, capire, valutare... semplicemente si
      apre la bocca solo per sentito dire, o per fare
      appunto... i
      TROLL!!!!

      Sai.... se proprio vuoi "proteggere" il tuo
      codice OpenSource, vuoi proteggere la tua
      "proprietà intellettuale", puoi sempre OFFUSCARE
      il codice, crare meccanismi di "license", e dare
      un valore economico al tuo lavoro... sempre se ne
      HAI LE
      CAPACITA'.
      e che differenza c'è fra il proteggere il codice in questo modo o il rilasciare i binari ?Considera anche che nei capitolati, almeno in quelli fatti bene, delle gare della PA per lo sviluppo di software custom è previsto il rilascio del codice sorgente opportunamente documentato insieme alla documentazione tecnica sull'applicazione e cioè: schema ER della base dati, schema delle classi, etc. etc.
      L'OpenSource nella PA ? Una salvezza !!!!! come
      anche una OPPORTUNITA' DI BUSINESS !!!! come
      anche maggiore trasparenza, omogeneità,
      flessibilità: le esigenze cambiano continuamente,
      un giorno viene un dirigente e vuole una cosa,
      fatta in un certo modo, poi ne viene un'altro e
      la vuole cambiata, etc.
      etc..
      e con il codice OS rischi di avere codice arlecchino mezzo incasinato. Sia perché le scadenze usuali sono "ieri" sia perché ci mettono a lavorare persone a rotazione senza pensare a fare un po' di ingegneria del software ed un po' di progettazione.Almeno con quello closed, per fortuna, puoi dire al dirigente che c'è quello e non ci si possono mettere le mani sopra
  • advange scrive:
    Un dulivio....
    ... di troll a commentare la notizia.Come volevasi dimostrare.
    • CCC scrive:
      Re: Un dulivio....
      - Scritto da: advange
      ... di troll a commentare la notizia.
      Come volevasi dimostrare.questo è il tuo 5° post a commento di questa notiziacomplimenti! sei a livello dei migliori troll!
  • Lemon scrive:
    L'open-source si ridemensionerà
    non appena riuscirà a prevalicare MS e compagnia bella, se OpenOffice e linux vanno avanti è perchè esiste ANCHE microsoft, finchè c'è battaglia c'è vita, ma se solo uno dei due molla è finita. Non ci credete? bhè, pensate per quanti anni unix è rimasto una riga di comando, potentissima ma complessa, oppure dov'era openoffice 10 anni fa (ai tempi di Office97), ci volevano dei sistemi operativi mediocri o delle suite per ufficio costose per far nascere questi progetti, ma è meglio per tutti che le cose vadano avanti senza vincitori nè vinti.
  • awak scrive:
    L'open piace perchè è gratis
    E' inutile nascondersi dietro a un dito.Questa è la morte del software, voluta dagli stessi addetti ai lavori.In pratica un suicidio ideologico... vedrete, il tempo mi darà ragione.Bye ;)
    • Passetti scrive:
      Re: L'open piace perchè è gratis
      - Scritto da: awak
      E' inutile nascondersi dietro a un dito.

      Questa è la morte del software, voluta dagli
      stessi addetti ai
      lavori.

      In pratica un suicidio ideologico... vedrete, il
      tempo mi darà
      ragione.

      Bye ;)L'open piace perche' in tante delle sue varianti e' anche gratis.Sulla morte del software ho i miei dubbi se tutto questo open non produce reddito per chi lo fa piu' che la morte del software e' la morte dei programmatori e se questi muoino software non se ne scrive piu', ma siccome di software c'e' sempre bisogno qualcuno dovra' pagare anche se il modello open si imponesse.Diciamo che eventualmente e' la morte dei programmatori che campano di rendita o di quelli che scrivono male il codice e, detto tra noi, hanno proprio da' crepa' nel primo caso perche' parassiti nel secondo perche' incapaci.Vedrai che il tempo ti da' torto. Del resto dato che il 90% dei soldini che si spendono sono in licenze software di casa MS tu sai dirmi quanti programmatori MS conosci? Intendo che lavorano per Redmond direttamente. Io nessuno.Solite cavolate (peraltro il software closed e a pagamento e' una vita che viene piratato e c'e' comunque gente che fa il programmatore e software ce n'e' e allora? I soliti piagnistei di chi o non sa cosa dice oppure e' l'autore di 3 programmi in croce VBA che stanno in piedi a miracolo e su quelli campa).
      • waxus scrive:
        Re: L'open piace perchè è gratis
        - Scritto da: Passetti
        - Scritto da: awak

        E' inutile nascondersi dietro a un dito.



        Questa è la morte del software, voluta dagli

        stessi addetti ai

        lavori.



        In pratica un suicidio ideologico... vedrete, il

        tempo mi darà

        ragione.



        Bye ;)

        L'open piace perche' in tante delle sue varianti
        e' anche
        gratis.

        Sulla morte del software ho i miei dubbi se tutto
        questo open non produce reddito per chi lo fa
        piu' che la morte del software e' la morte dei
        programmatori e se questi muoino software non se
        ne scrive piu', ma siccome di software c'e'
        sempre bisogno qualcuno dovra' pagare anche se il
        modello open si
        imponesse.il modello open sta creando una cultura compromessa da parte delle aziende"se un software si trova anche gratis, allora il software di per se non ha molto valore e più di due lire non ti do"il programmatore una volta era un benestante con le palle, oggi un morto di fame, ancor di più chi crede in questa follia openle aziende avranno software scadenti come certi sitarelli tutti uguali, fatti con wordpress a 200 euro cadaunoquesta non è evoluzione, è decadenzama così deve andare, la crisi non può certo risparmiare la programmazione
        • krane scrive:
          Re: L'open piace perchè è gratis
          - Scritto da: waxus
          - Scritto da: Passetti

          - Scritto da: awak


          E' inutile nascondersi dietro a un dito.





          Questa è la morte del software, voluta dagli


          stessi addetti ai


          lavori.





          In pratica un suicidio ideologico... vedrete,
          il


          tempo mi darà


          ragione.





          Bye ;)



          L'open piace perche' in tante delle sue varianti

          e' anche

          gratis.



          Sulla morte del software ho i miei dubbi se
          tutto

          questo open non produce reddito per chi lo fa

          piu' che la morte del software e' la morte dei

          programmatori e se questi muoino software non se

          ne scrive piu', ma siccome di software c'e'

          sempre bisogno qualcuno dovra' pagare anche se
          il

          modello open si

          imponesse.

          il modello open sta creando una cultura
          compromessa da parte delle
          aziende

          "se un software si trova anche gratis, allora il
          software di per se non ha molto valore e più di
          due lire non ti
          do"

          il programmatore una volta era un benestante con
          le palle, oggi un morto di fame, ancor di più chi
          crede in questa follia
          open

          le aziende avranno software scadenti come certi
          sitarelli tutti uguali, fatti con wordpress a 200
          euro
          cadauno
          questa non è evoluzione, è decadenza
          ma così deve andare, la crisi non può certo
          risparmiare la programmazioneQuindi ci confermi che non e' colpa dell'open da della crisi generalizzata...
        • Passetti scrive:
          Re: L'open piace perchè è gratis

          il modello open sta creando una cultura
          compromessa da parte delle
          aziende

          "se un software si trova anche gratis, allora il
          software di per se non ha molto valore e più di
          due lire non ti
          do"
          Ma se non si trova devo farmelo fare e quindi il programmatore chiede il giusto, ha scelto di fare il programmatore non il mendicante.
          il programmatore una volta era un benestante con
          le palle, oggi un morto di fame, ancor di più chi
          crede in questa follia
          open
          Tipo quelli a 800 euro che infestano tante software house italiane, tipo quelli scarsoni che scrivevano codice con un RAD riciclando pezzi a destra e a sinistra che stavano/stanno in piedi per miracolo e magari riescono pure a farselo strapagare? Non confondiamo i programmatori con i parassiti del mestiere o quello che guadagnano programmatori bravi con quello che guadagna la software house che li impiega (e il loro lavoro va a finire in soldoni a amministratori delegati, commerciali ecc. ecc. e a loro restano le briciole).
          le aziende avranno software scadenti come certi
          sitarelli tutti uguali, fatti con wordpress a 200
          euro
          cadauno
          Scadenti come????? Come Open Office, come Firefox, come Thunderbird, come Apache, come Postfix, come Squid, come MySQL, come OpenVPN e tantissimi altri?Personalmente ho visto mucchi e mucchi di aziende con scadentissimo software closed strapagato. Certi programmatori e software house arruffoni che si sono fatti pagare molto ma molto di piu' del valore del software che producevano/vendevano hanno la loro parte nell'avere generato la crisi.
          questa non è evoluzione, è decadenza
          Io invece penso che mandare a casa i parassiti del sofware, programmatori scarsini che campano di rendita per 3 applicazioni fatte in VBA sia proprio una evoluzione.
          ma così deve andare, la crisi non può certo
          risparmiare la
          programmazioneLa crisi e' una tragedia ma se non siamo pazzi del tutto ha anche un valore positivo, invece che sprecare come adesso ti fa riusare le risorse e spendere meglio ogni centesimo. E' cosa buona e giusta.Io capisco che a un dottore dispiaccia se qualcuno inventa una cura che permette a tutti di stare sani come i pesci ma, sinceramente, non me ne frega niente se il dottore deve inventarsi un altro lavoro, meglio restare sani. Meglio avere un software migliore e pagarlo il giusto anziche' foraggiare schiere di pubblibicitari, ad, addetti al marketing ecc. Il software torna in mano a chi lo scrive e a chi lo usa eliminando parecchi passaggi intermedi.
          • junam scrive:
            Re: L'open piace perchè è gratis
            - Scritto da: Passetti

            il modello open sta creando una cultura

            compromessa da parte delle

            aziende



            "se un software si trova anche gratis, allora il

            software di per se non ha molto valore e più di

            due lire non ti

            do"



            Ma se non si trova devo farmelo fare e quindi il
            programmatore chiede il giusto, ha scelto di fare
            il programmatore non il
            mendicante.


            il programmatore una volta era un benestante con

            le palle, oggi un morto di fame, ancor di più
            chi

            crede in questa follia

            open



            Tipo quelli a 800 euro che infestano tante
            software house italiane, tipo quelli scarsoni che
            scrivevano codice con un RAD riciclando pezzi a
            destra e a sinistra che stavano/stanno in piedi
            per miracolo e magari riescono pure a farselo
            strapagare? Non confondiamo i programmatori con i
            parassiti del mestiere o quello che guadagnano
            programmatori bravi con quello che guadagna la
            software house che li impiega (e il loro lavoro
            va a finire in soldoni a amministratori delegati,
            commerciali ecc. ecc. e a loro restano le
            briciole).


            le aziende avranno software scadenti come certi

            sitarelli tutti uguali, fatti con wordpress a
            200

            euro

            cadauno



            Scadenti come????? Come Open Office, come
            Firefox, come Thunderbird, come Apache, come
            Postfix, come Squid, come MySQL, come OpenVPN e
            tantissimi
            altri?

            Personalmente ho visto mucchi e mucchi di aziende
            con scadentissimo software closed strapagato.
            Certi programmatori e software house arruffoni
            che si sono fatti pagare molto ma molto di piu'
            del valore del software che producevano/vendevano
            hanno la loro parte nell'avere generato la
            crisi.



            questa non è evoluzione, è decadenza



            Io invece penso che mandare a casa i parassiti
            del sofware, programmatori scarsini che campano
            di rendita per 3 applicazioni fatte in VBA sia
            proprio una
            evoluzione.


            ma così deve andare, la crisi non può certo

            risparmiare la

            programmazione

            La crisi e' una tragedia ma se non siamo pazzi
            del tutto ha anche un valore positivo, invece che
            sprecare come adesso ti fa riusare le risorse e
            spendere meglio ogni centesimo. E' cosa buona e
            giusta.

            Io capisco che a un dottore dispiaccia se
            qualcuno inventa una cura che permette a tutti di
            stare sani come i pesci ma, sinceramente, non me
            ne frega niente se il dottore deve inventarsi un
            altro lavoro, meglio restare sani. Meglio avere
            un software migliore e pagarlo il giusto anziche'
            foraggiare schiere di pubblibicitari, ad, addetti
            al marketing ecc. Il software torna in mano a chi
            lo scrive e a chi lo usa eliminando parecchi
            passaggi
            intermedi.con l'open source, non si soddisfano più aziendel'open source, introduce il concetto di personalizzazione, sostituendolo allo sviluppoergo, conviene personalizzare e non crearequesto fa si che il programmatore diventi schiavo malpagato e l'azienda disponga sempre di software obsoleto riciclato e tappezzato mille voltenello scenario open source, in teoria nessuno ha più interesse a creare nuovi software (eccetto grossi gruppi finanziati da donazioni), nessuno ha interesse a lavorare 1 o 2 anni per regalare i sorgenti, a meno che non si faccia pagare 12 mensilità, il che renderà per lui improbabile trovare un clientequesta non è evoluzione, ma una triste legge economicala formula della licenza d'uso è invece buona e giusta: difende il programmatore, fa risparmiare le aziende, incentiva lo sviluppo e manda a casa gli sciacalli che vendono i programmi open scaricati in retel'ideologia da gerusalemme celeste, lasciamola al barbone stipendiatohttp://gnucvs.vlsm.org/people/saintignucius.big.jpg
          • Passetti scrive:
            Re: L'open piace perchè è gratis

            con l'open source, non si soddisfano più aziende

            l'open source, introduce il concetto di
            personalizzazione, sostituendolo allo
            sviluppo
            Parzialmente potrei pure essere d'accordo ma se io personalizzo un vecchio software con un bottone in piu' e il software e' open se lo trova anche un'altra azienda che di suo ha bisogno di inserire un certo form, open pure quello ecc. ecc.Tante personalizzazioni uno sviluppo da paura, ciascuno paga la sua parte e tutto e' disponibile per tutti.
            questo fa si che il programmatore diventi schiavo
            malpagato e l'azienda disponga sempre di software
            obsoleto riciclato e tappezzato mille
            volte
            Non vero vedi scenario sopra.
            nello scenario open source, in teoria nessuno ha
            più interesse a creare nuovi software (eccetto
            grossi gruppi finanziati da donazioni), nessuno
            ha interesse a lavorare 1 o 2 anni per regalare i
            sorgenti, a meno che non si faccia pagare 12
            mensilità, il che renderà per lui improbabile
            trovare un
            cliente
            Nello scenario open source ci sono i grossi gruppi, i finanziamenti, le donazioni e tutto il resto e il fatto che si sia arrivati fin qui smentisce tutto quello che hai detto. Hanno creato un intero sistema operativo NUOVO in questa maniera, una suite d'ufficio e tanto altro. Quindi il passato ti contraddice e di solito ci si lamenta che i progetti sono troppi, non pochi. Poi l'interesse fa la selezioni (e qui arrivano i soldi di donazioni, finanziamenti, personalizzazioni ecc.).
            questa non è evoluzione, ma una triste legge
            economica
            Mi sa che le leggi di questa economia te le scrivi da solo.
            la formula della licenza d'uso è invece buona e
            giusta: difende il programmatore, fa risparmiare
            le aziende, incentiva lo sviluppo e manda a casa
            gli sciacalli che vendono i programmi open
            scaricati in
            rete
            Insisto che non libera dalla pirateria, che deve mantenere megastrutture dove i programmatori sono una minoranza e il loro lavoro deve pagare quello di tutti che infine produce software che e' innovativo con il cavolo. Con Linux e MAC dietro l'angolo abbiamo visto che meraviglia Vista, figurati se non c'erano cosa ci toccava. Dove e' tutto questo meraviglioso e innovativo software closed?
          • pippo75 scrive:
            Re: L'open piace perchè è gratis

            Tante personalizzazioni uno sviluppo da paura,
            ciascuno paga la sua parte e tutto e' disponibile
            per tutti.appunto, personalizzazioni.ma quante ditte che sviluppano solo SW, metterebbero open il loro prodotto di punta ?E quanto cambierebbe il prezzo?
            Nello scenario open source ci sono i grossi
            gruppi, i finanziamenti, le donazioni e tutto il
            resto e il fatto che si sia arrivati fin qui
            smentisce tutto quello che hai detto. Hanno
            creato un intero sistema operativo NUOVO in
            questa maniera, una suite d'ufficio e tanto
            altro.Il SO si, ma lo hanno fatto molte ditte che vendevano HW, il SW passa comme secondo piano.Office, intendi Kofffice, perchè OpenOffice se non ricordo male è nato closed e poi è diventato open grazie a Sun ( prima non riusciva a venderlo neanche gratis ).
            non pochi. Poi l'interesse fa la selezioni (e qui
            arrivano i soldi di donazioni, finanziamenti,
            personalizzazioni
            ecc.).credo che il discorso che voeva fare era del tipo: tu lavoreresti in base alle donazioni dei clienti
            figurati se non c'erano cosa ci toccava. Dove e'
            tutto questo meraviglioso e innovativo software
            closed?SW ottimo posso dirti che ne è presente sia open che closed, per cercarlo esiste google.
          • VITRIOL scrive:
            Re: L'open piace perchè è gratis
            - Scritto da: pippo75
            perchè OpenOffice se
            non ricordo male è nato closed e poi è diventato
            open grazie a Sun ( prima non riusciva a venderlo
            neanche gratis).Sì, inizialmente StarOffice era un prodotto commerciale della software house tedesca StarDivision. Sun acquisì tutta l'azienda, e pochissimo tempo dopo donò i sorgenti alla comunità fondando il progetto OpenOffice.Effettivamente all'epoca MS Office stradominava (complice anche la pirateria) e per le suite office non c'era quasi nessun mercato.Io credo che Sun sia stata molto lungimirante, e alla fine è riuscita a rivitalizzare un mercato che sembrava non avere speranza. Anche Linux ha dato una mano, ma forse questo aiutino è venuto dopo.SalutiVITRIOL
          • Passetti scrive:
            Re: L'open piace perchè è gratis
            - Scritto da: pippo75

            Tante personalizzazioni uno sviluppo da paura,

            ciascuno paga la sua parte e tutto e'
            disponibile

            per tutti.

            appunto, personalizzazioni.

            ma quante ditte che sviluppano solo SW,
            metterebbero open il loro prodotto di punta
            ?
            E quanto cambierebbe il prezzo?
            Il discorso e' che se e' open sparisce il lavoro. Se sei d'accordo che c'e' spazio per personalizzazioni allora c'e' lavoro. Che frega delle ditte che mettono o non mettono open il loro prodotto di punta?
            Il SO si, ma lo hanno fatto molte ditte che
            vendevano HW, il SW passa comme secondo
            piano.????????????????????????Con il cavolo. Le varie ditte sono arrivate dopo, prima sono arrivati gli smanettoni. Poi quelli che hanno cominciato a mettere insieme distro e venderle (SuSE, RedHat), poi hanno cominciato a metterci soldini anche varie ditte tradizionali sia software che hardware.Quello che conta comunque e' che girano soldi, quindi c'e' lavoro. E' di questo che stiamo discutendo.
            Office, intendi Kofffice, perchè OpenOffice se
            non ricordo male è nato closed e poi è diventato
            open grazie a Sun ( prima non riusciva a venderlo
            neanche gratis
            ).
            credo che il discorso che voeva fare era del
            tipo: tu lavoreresti in base alle donazioni dei
            clienti
            Abbiamo gia' visto che c'e' spazio per le personalizzazioni, che qualcuno ha cominciato a fare codice e poi ha trovato ditte che ci hanno messo denaro. Insomma c'e' lavoro.Vedo poi che nemmeno ti provi a discutere o dire qualcosa su Squid, Apache, Postfix e tutta questa altra robetta. Nascono anche loro come OpenOffice?
            SW ottimo posso dirti che ne è presente sia open
            che closed, per cercarlo esiste
            google.Esatto, ma vediamo di non scantonare, tutto il tuo post e' una scantonata, a chi rispondevo io? A un tale che diceva che se si impone il modello open addio software. Come dici tu di software open ottimo se ne trova a mucchi, quindi non e' il modello open che fa sparire il software buono e innovativo ma anzi ne crea di nuovo per cui il modello funziona.Il punto e' questo il sofware open esiste, e' buono (ce n'e' anche di cattivo ma possiamo dire lo stesso per il closed), intorno girano soldi, c'e' lavoro quindi le cavolate open=programmatori solo per hobby=fine del software = STRACAVOLATE.
          • 0verture scrive:
            Re: L'open piace perchè è gratis
            Sistema operativo nuovo ?Dove lo vedi questo nuovo ?Linux non è nuovo, è una costola di unix che è come il brodo di gallina.Nessun OS open è realmente nuovo
          • Passetti scrive:
            Re: L'open piace perchè è gratis
            - Scritto da: 0verture
            Sistema operativo nuovo ?

            Dove lo vedi questo nuovo ?

            Linux non è nuovo, è una costola di unix che è
            come il brodo di
            gallina.
            Nessun OS open è realmente nuovoTutto questo quello che hai da dire? Non e' nuovo? Anche il computer che hai sotto o sopra la scrivania non e' nuovo, per esempio funziona a corrente, come una lampadina di 100 anni fa. Quindi non e' nuovo.GNU/Linux prima non c'era e a un certo punto e' stato costruito, possiamo dire tranquillamente che e' nuovo. Che poi sia debitore agli autori del C, al vecchio Unix ecc. ecc. E' un po' come dire se vogliamo usare un'altra metafora che l'automobile non e' un concetto nuovo, dopotutto ha le ruote che venivano usate anche dai carri.Se per te nuovo e' qualcosa che proviene dalla 4a dimensione, apparso improvvisamente con la bacchetta magica, beh allora hai ragione.Ma secondo me, come spesso ti capita, non perdi occasione di dire cavolate.
      • Lemon scrive:
        Re: L'open piace perchè è gratis


        Vedrai che il tempo ti da' torto. Del resto dato
        che il 90% dei soldini che si spendono sono in
        licenze software di casa MS tu sai dirmi quanti
        programmatori MS conosci? Intendo che lavorano
        per Redmond direttamente. Io
        nessuno.
        Questo a casa tua.In tutti gli enti pubblici che frequento (come fornitore e consulente) ci sono spese medie di 80-90000 euro l'anno per i contratti di assistenza di software (alcuni open, altri no) mentre le famigerate licenze MS non si comprano così spesso e non costano così care, ad esempio, anche cambiano 40 PC l'anno e 2 server sono circa 1120 euro (senza office), metti che vuoi l'office, devo controllare per maggior precisione, ma sarebbero circa 2000 euro l'anno calcolando una vita di almeno 5 anni (se non sono di più).Adesso potremmo disquisire sul fatto che sarebbero comunque soldi risparmiati, non discuto neppure perchè se qua c'è gente che riesce a far andare avanti le aziende (o enti) di 100 e più persone senza spese di licenze software allora io posso pure stare zitto anche se ho i miei forti dubbi, però quello che è importante notare è che la tua affermazione è FALSA e soprattutto indice di una mancanza di conoscenza della realtà, per sentito dire siamo tutti scienziati.
        • Passetti scrive:
          Re: L'open piace perchè è gratis

          Questo a casa tua.
          In tutti gli enti pubblici che frequento (come
          fornitore e consulente) ci sono spese medie di
          80-90000 euro l'anno per i contratti di
          assistenza di software (alcuni open, altri no)
          mentre le famigerate licenze MS non si comprano
          così spesso e non costano così care, ad esempio,
          anche cambiano 40 PC l'anno e 2 server sono circa
          1120 euro (senza office), metti che vuoi
          l'office, devo controllare per maggior
          precisione, ma sarebbero circa 2000 euro l'anno
          calcolando una vita di almeno 5 anni (se non sono
          di
          più).Ammetto di aver sparato un numero assolutametne arbitrario, pero' i tuoi conti non mi tornano. Per accedere a un server MS serve una licenza client (a meno che paghi x site), inoltre 80-90.000 di costi di assistenza software significa che hai un investito da paura e mi piacerebbe sapere un po' di piu' come hai fatto i conti.Come dici tu a casa mia mi risulta altro.
          la tua affermazione è FALSA e soprattutto indice
          di una mancanza di conoscenza della realtà, per
          sentito dire siamo tutti
          scienziati.Falsa e' troppo, sparata, non dimostrata ma anche i dati che dai tu non mi sembrano troppo in campana.
          • Lemon scrive:
            Re: L'open piace perchè è gratis
            - Scritto da: Passetti

            Questo a casa tua.

            In tutti gli enti pubblici che frequento (come

            fornitore e consulente) ci sono spese medie di

            80-90000 euro l'anno per i contratti di

            assistenza di software (alcuni open, altri no)

            mentre le famigerate licenze MS non si comprano

            così spesso e non costano così care, ad esempio,

            anche cambiano 40 PC l'anno e 2 server sono
            circa

            1120 euro (senza office), metti che vuoi

            l'office, devo controllare per maggior

            precisione, ma sarebbero circa 2000 euro l'anno

            calcolando una vita di almeno 5 anni (se non
            sono

            di

            più).

            Ammetto di aver sparato un numero assolutametne
            arbitrario, pero' i tuoi conti non mi tornano.
            Per accedere a un server MS serve una licenza
            client (a meno che paghi x site), inoltre
            80-90.000 di costi di assistenza software
            significa che hai un investito da paura e mi
            piacerebbe sapere un po' di piu' come hai fatto i
            conti.

            Come dici tu a casa mia mi risulta altro.


            la tua affermazione è FALSA e soprattutto indice

            di una mancanza di conoscenza della realtà, per

            sentito dire siamo tutti

            scienziati.

            Falsa e' troppo, sparata, non dimostrata ma anche
            i dati che dai tu non mi sembrano troppo in
            campana.Hai ragione, ho sbagliato, controlliamo meglio:http://www.acquistinretepa.it/pls/portal/docs/PAGE/PG_CONSIP_DOC/CONVENZIONI/PC_Desktop_8/PC_Desktop_8-Listino_Prezzi-Lotto_3.pdfesempio di un pc, effettivamente la licenza (vista business con downgrade a XP pro) costa 71 euro quindi per 40 pc = 2840, se mettiamo gli office sono 147 circa, sempre per 40 farebbe 7350, se il tutto lo spalmiamo su 5 anni di vita sarebbe 2038 euro l'anno, 51 euro a PCQuesto se compriamo sempre licenze OEM, a parte il discorso open volume.Un Windows Server 2003 ti costerebbe invece 160 euro con 5 licenze CAL:http://www.acquistinretepa.it/pls/portal/docs/PAGE/PG_CONSIP_DOC/CONVENZIONI/Server_4/Server_4-Listino-Lotto_1.pdfSempre dal sito riservato agli enti pubblici troviamo il listino microsoft:http://www.acquistinretepa.it/portal/page?_pageid=173,772864&_dad=portal&_schema=PORTAL&firsttab=convenzioni&secondtab=vetrina_convenzioni&num_pag=1&_piref173_2389435_173_772864_772864.critOrdConvAttInAtt=&_piref173_2389435_173_772864_772864.colOrdConvAttInAtt=&_piref173_2389435_173_772864_772864.colOrdConvPrecAttInAtt=&_piref173_2389435_173_772864_772864.ricerca_convenzione=Y&_piref173_2389435_173_772864_772864.categoria_convenzione=Hardware+e+software&_piref173_2389435_173_772864_772864.stato_convenzione=Tutti+gli+statiEsattamente quella attiva ha il seguente listino:http://www.acquistinretepa.it/pls/portal/docs/PAGE/PG_CONSIP_DOC/CONVENZIONI/Microsoft_7/Microsoft_7-Listino_prezzi-V3.pdfPer le CAL dovrei cercare ed adesso non ho molta voglia sinceramente.Rimane il fatto che per il mantenimento di un ente pubblico non serve spendere ogni anno il 90% del budget e neppure il 60 o 30 o il 20 ma molto meno. Questo sempre che si comprino licenze MS per tutti i computer, in realtà in molti casi l'office non serve.Attenzione che io non sono pro licenze MS, io dico solo che quello che ti SERVE o ti è UTILE ed esiste solo una soluzione a pagamento allora te la compri, quello che non ti serve non lo compri, closed o open che sia.
    • CCC scrive:
      Re: L'open piace perchè è gratis
      - Scritto da: awak
      E' inutile nascondersi dietro a un dito.

      Questa è la morte del software, voluta dagli
      stessi addetti ai
      lavori.

      In pratica un suicidio ideologico... vedrete, il
      tempo mi darà
      ragione.il tempo ti ha già ampiamente dato TORTO MARCIO...e, per tua informazione, il software libero (che non è proprio lo stesso che parlare di open) NON è gratis:http://www.gnu.org/philosophy/free-sw.it.htmlda cui cito: "Il "Software libero" è una questione di libertà, non di prezzo. Per capire il concetto, bisognerebbe pensare alla "libertà di parola" e non alla "birra gratis" [NdT: il termine free in inglese significa sia gratuito che libero, in italiano il problema non esiste]."
      • Passetti scrive:
        Re: L'open piace perchè è gratis

        sinceramente non capisco questo accanimento ai
        sorgenti

        se vuoi capire cosa fa il software, puoi sempre
        esaminare il
        binario
        Ma certo e' semplicissimo un banale reverse, senti potresti scrivermi un clone di word in un paio di orette, o al piu' mi piacerebbe potere avere qualche voce in piu' nei menu. Tanto tu ci metti un attimo a fare un reverse.
        se non sai farlo, allora vai a studiare sul serio
        in un'università diversa da quelle
        nostrane
        Esatto, io intanto aspetto il clone a partire dal reverse, guarda ti faccio pure lo sconto mi accontento di un clone notepad. Pero' per esere corretti se ti do' un paio d'ore per word qui al massimo 5 minuti (ma se vuoi prenditi pure una settimana, il principio e' che il complilato che farai dopo aver riassemblato deve dare lo stesso valore md5 dell'originale).
        il sorgente pure scritto in c o in java che sia,
        è solo un dare impasto il proprio lavoro a
        sciacalli e
        parassiti

        bisogna saper proteggere il proprio lavoro,
        altrimenti si è delle minchie in balia di barboni
        fanatici stipendiati (immagino tu sappia a chi mi
        riferisco)Esatto, esatto, l'universita' per esempio, c'e' gente che insegna a programmare, ci sono testi di programmazione e roba del genere, da vietare tutti. Facciamo si' che la professione di informatico sia tipo la massoneria, segretissima, facevano cosi' anche le varie corporazioni rinascimentali dove certi segreti erano custoditi gelosamente, da tramandare di padre in figlio.Lascia perdere poi che a un certo punto con l'invenzione della stampa e la diffusione del sapere la tecnica ha fatto balzi in avanti e il tenore di vita di tutti e' miglirato tantissimo. Non vuol dire niente hanno sbagliato, meglio le corporazioni e che tutti mantengano segretissime le loro scoperte. Se uno non vale una cicca come programmatore quei due o tre trucchetti che ha imparato fanno la differenza nei confronti di un principiante con molto piu' talento di lui.Meglio ancora, forse ti conviene vedere se in giro si trova una macchina del tempo e trasferirti direttamente in quell'epoca, e' proprio quella che ti si confa'.
      • Passetti scrive:
        Re: L'open piace perchè è gratis

        illegale esaminare un binario?

        mi sa che fuori di testa ci sei tu

        al massimo (dipende dalla licenza) può essere
        illegale disassemblare un
        binario
        ??????????????????Quindi tu vuoi dire che se ti apri un binario con un hex editor e lo guardi senza usare un disassemblatore capisci come funziona il software? Mi inchino, tu devi essere il dio dell'informatica una mente unica e soprannaturale o stai solo dicendo scemenze????
        perchè nessuno di voi si preoccupa del fatto che
        non sia possibile per legge fare un motore uguale
        alle
        ferrari?
        Perche' non capisco un cavolo di motori.
        perchè i programmatori vogliono fare del male al
        loro stesso
        lavoro?
        Io ho gia' risposto sopra vedi la mia dimostrazione e' matematica e le tue sono solo cavolate vado a dimostrare:il programmatore e' una personail programmatore mangia, beve, dorme e ha le esigenze di qualunque essere umanoil programmatore quindi ha bisogno di un redditodi software se ne scrive sempre di piu' e ce ne e' sempre piu' bisognoil programmatore e' colui che scrive quel softwareOra mettiamo insieme le tre cose, programmatore, sofware, bisogno di campare. Non c'e' alternativa al fatto che dal software open come da tutto il resto si tiri fuori denaro.Altrimenti il programmatore o muore o va a fare il pizzaiolo ma a questo punto non c'e' piu' software (nuovo), il che non e' possibile.
        te lo dico io, perchè il fanatismo ha invaso
        l'informatica, gli addetti ai lavori, e questo
        alle aziende piace, piace avere dei muli fanatici
        che lavorano gratis (o quasi) per loro,
        rinunciando ai propri diritti e alla riservatezza
        del proprio
        ingegno
        Certo, certo, i programmatori sono organisimi geneticamente modificati e hanno tutti l'anima da Santa Teresa con variante, adorano donare ai ricchi e campano d'aria.
        certo, bisgona pur ammettere che il 99% di quelli
        che si dichiarano programmatori, amanti dell'open
        source, in realtà sono solo spaghettari che
        vendono copie di phpnuke come fosse il proprio
        lavoro
        Mentre tu sai scrivere device driver, conosci lo stack tcp/ip a menadito e quindi se si tratta di creare un client di posta ci metti un millesimo ecc. ecc.
        e non prendere l'esempio di firefox e open
        office, per entrambi ci sono donazioni
        multimilionarie di note holding capitalistiche
        (google, ibm, sun etc..), che hanno i loro
        interessi a contrastare
        microsofte facciamo cosi', non prendiamo nemmeno l'esempio del kernel, non prendiamo nemmeno l'esempio di apache, neanche squid, neanche ... beh facciamo cosi' e' vietato citare qualunque software open. Sei piu' contento?O forse piu' verosimilmente che frega da dove vengono i soldi, arrivano e guarda un po' alcuni programmatori che scrivono software open ci campano. Quindi ancora una volta dimostrato che il software viene scritto da programmatori, i programmatori mangiano come tutti gli altri e per mangiare hanno bisogno di un reddito.La tua scarsa logica mi fa propendere per il fatto che tu abbia comunque ragione di preoccuparti, con l'open, con il codice che si vede c'e' pochissimo posto per programmatori scarsi e dato che logica e' il primo requisito di un programmatore la tua paura paradossalmente non e' cosi' illogica.PS Vicino a casa mia vendono un'edicola, posso metterti in contatto, mica devi per forza programmare a vita, meglio un buon edicolante che un pessimo programmatore.
      • krane scrive:
        Re: L'open piace perchè è gratis
        - Scritto da: saniel


        se vuoi capire cosa fa il software, puoi


        sempre esaminare il binario

        Ma te sei fuori come un balcone, inoltre sarebbe

        illegale.
        illegale esaminare un binario?
        mi sa che fuori di testa ci sei tuhttp://en.wikibooks.org/wiki/Reverse_Engineering/Legal_AspectsLa situazione e' piu' complessa di quanto immagini...
        • ... scrive:
          Re: L'open piace perchè è gratis
          il reverse engineering non è illegalela conoscenza non potrà mai essere illegalevoglio vedere in tribunale che capi d'accusa tirerebbero fuori: "reato di conoscenza"uno che fa reverse engineering a scopo di conoscenza, che crimine starebbe commettendo?andiamoci piano con le accuse di illegalità
          • pippo75 scrive:
            Re: L'open piace perchè è gratis

            uno che fa reverse engineering a scopo di
            conoscenza, che crimine starebbe
            commettendo?
            andiamoci piano con le accuse di illegalitàdomani passo a casa tua per fini di conoscenza :)comunque si tratta di violazione di copyright e di licenza.
      • CCC scrive:
        Re: L'open piace perchè è gratis
        - Scritto da: ziman[...]
        sinceramente non capisco questo accanimento ai
        sorgentialmeno ammettendo la tua incapacità nel capire hai già fatto un passo avanti...
        se vuoi capire cosa fa il software, puoi sempre
        esaminare il
        binariosi si certo... esamino il binario...
        se non sai farlo, allora vai a studiare sul serio
        in un'università diversa da quelle
        nostranedai apriti un .EXE con un editor e tirami fuori i sorgenti...
        il sorgente pure scritto in c o in java che sia,
        è solo un dare impasto il proprio lavoro a
        sciacalli e
        parassitiintendi qualche multinazionale del software presso cui dei poveracci lavorano come schiavi per far arricchire gli azionisti? o qualche organizzazione che difende la "proprietà intellettuale"? o qualche multinazionale dell'intrattenimento e organizzazioni tipo SIAE?
        bisogna saper proteggere il proprio lavoro,
        altrimenti si è delle minchie in balia di barboni
        fanatici stipendiati (immagino tu sappia a chi mi
        riferisco)no... tu però mi sembri fanatico...e la sensazione è che tu sia pure stipendiato da qualcuno di quesi soggetti elencati prima...hai forse anche la barba?
        • Passetti scrive:
          Re: L'open piace perchè è gratis

          no...
          tu però mi sembri fanatico...
          e la sensazione è che tu sia pure stipendiato da
          qualcuno di quesi soggetti elencati
          prima...
          hai forse anche la barba?La barba non lo so ma piu' o meno sullo stesso tenore di intervento si e' collezionato unwaxusjunamsanielzimanDirei che c'e' un pattern per dire tanti nomi stessa persona.
      • pippo75 scrive:
        Re: L'open piace perchè è gratis

        il tempo ti ha già ampiamente dato TORTO MARCIO...

        e, per tua informazione, il software libero (che
        non è proprio lo stesso che parlare di open) NONtrafirefoxthunderbirdubuntukdegnomeopenofficequanto dobloni avete dato per contribuire allo sviluppo?vero, open!=gratis, ma quante volte si prende l'open perchè gratis?
    • dan80 scrive:
      Re: L'open piace perchè è gratis
      - Scritto da: awak
      E' inutile nascondersi dietro a un dito.

      Questa è la morte del software, voluta dagli
      stessi addetti ai
      lavori.

      In pratica un suicidio ideologico... vedrete, il
      tempo mi darà
      ragione.

      Bye ;)L'open source piace agli utenti finali perché è gratis.Alle aziende e alle pubbliche amministrazioni piace perché è riutilizzabile, trasparente, garantisce l'interoperabilità, personalizzabile, rende indipendenti da un unico fornitore. Nell'ambito specifico della pubblica amministrazione il software libero ha un altro vantaggio: fa sì che non ci sia dispersione nello sviluppo sw da parte delle amministrazioni. Inutile che decine di enti pubblici spendano soldi per sviluppare indipendentemente un programma simile: si rende pubblico e lo sviluppo realizzato da uno va a vantaggio di tutta l'amministrazione pubblica (vedi codice dell'amministrazione digitale).
      • shevathas scrive:
        Re: L'open piace perchè è gratis
        - Scritto da: dan80
        - Scritto da: awak

        E' inutile nascondersi dietro a un dito.



        Questa è la morte del software, voluta dagli

        stessi addetti ai

        lavori.



        In pratica un suicidio ideologico... vedrete, il

        tempo mi darà

        ragione.



        Bye ;)

        L'open source piace agli utenti finali
        perché è
        gratis.
        Alle aziende e alle pubbliche
        amministrazioni piace perché è
        riutilizzabile, trasparente, garantisce
        l'interoperabilità, personalizzabile, rende
        indipendenti da un unico fornitore.è un mito da sfatare o da ridimensionare fortemente.Ok per la trasparenza ed il riuso, ottime cose, ma per l'indipendenza dal produttore la vedo più in salita in quanto più è complesso il progetto maggiore è il tempo che un'azienda deve impegnare per capire la logica di progetto e dove mettere le mani.Soprattutto se c'è da fare il mantenimento e gli aggiornamenti del software.Rendendo estremamente costoso il cambio di manutentore.
        Nell'ambito specifico della pubblica
        amministrazione il software libero ha un altro
        vantaggio: fa sì che non ci

        sia dispersione nello sviluppo sw da parte delle
        amministrazioni. Inutile che decine di enti
        pubblici spendano soldi per sviluppare
        indipendentemente un programma simile: si rende
        pubblico e lo sviluppo realizzato da uno va a
        vantaggio di tutta l'amministrazione pubblica
        (vedi codice dell'amministrazione
        digitale).è un'ottima cosa ma sarebbe opportuno che ci sia anche una forte attività di coordinamento fra le varie PA.Altrimenti c'è il rischio che ai mille software proprietari si sostituiscano mille fork più o meno incompatibili fra loro.
        • dan80 scrive:
          Re: L'open piace perchè è gratis
          - Scritto da: shevathas
          - Scritto da: dan80

          - Scritto da: awak


          E' inutile nascondersi dietro a un dito.





          Questa è la morte del software, voluta dagli


          stessi addetti ai


          lavori.





          In pratica un suicidio ideologico... vedrete,
          il


          tempo mi darà


          ragione.





          Bye ;)



          L'open source piace agli utenti finali

          perché è

          gratis.


          Alle aziende e alle pubbliche

          amministrazioni piace perché è

          riutilizzabile, trasparente, garantisce

          l'interoperabilità, personalizzabile, rende

          indipendenti da un unico fornitore.

          è un mito da sfatare o da ridimensionare
          fortemente.
          Ok per la trasparenza ed il riuso, ottime cose,
          ma per l'indipendenza dal produttore la vedo più
          in salita in quanto più è complesso il progetto
          maggiore è il tempo che un'azienda deve impegnare
          per capire la logica di progetto e dove mettere
          le
          mani.
          Soprattutto se c'è da fare il mantenimento e gli
          aggiornamenti del
          software.
          Rendendo estremamente costoso il cambio di
          manutentore.L'indipendenza si riferisce in particolare alla pa, e sta a significare questo: una volta che si adottano formati aperti non si è più costretti a scegliere il creatore del formato proprietario dominante.Per quanto riguarda la manutenzione e l'assistenza hai ragione, perché esiste pur sempre il know how relativo alla specifica situazione.

          Nell'ambito specifico della pubblica

          amministrazione il software libero ha un altro

          vantaggio: fa sì che non ci



          sia dispersione nello sviluppo sw da parte delle

          amministrazioni. Inutile che decine di enti

          pubblici spendano soldi per sviluppare

          indipendentemente un programma simile: si rende

          pubblico e lo sviluppo realizzato da uno va a

          vantaggio di tutta l'amministrazione pubblica

          (vedi codice dell'amministrazione

          digitale).

          è un'ottima cosa ma sarebbe opportuno che ci sia
          anche una forte attività di coordinamento fra le
          varie
          PA.
          Altrimenti c'è il rischio che ai mille software
          proprietari si sostituiscano mille fork più o
          meno incompatibili fra
          loro.Il problema maggiore è che occorrerebbe che le amministrazioni rendessero effettivamente subito disponibile su Internet i programmi con i loro sorgenti. In questo modo si potrebbero selezionare i migliori programmi su cui puntare. L'art 69 del codice a.d. prevede invece che le amministrazioni concedano i programmi solo su specifica richiesta degli enti interessati.
          • shevathas scrive:
            Re: L'open piace perchè è gratis

            Il problema maggiore è che occorrerebbe che le
            amministrazioni rendessero effettivamente subito
            disponibile su Internet i programmi con i loro
            sorgenti. In questo modo si potrebbero
            selezionare i migliori programmi su cui puntare.
            L'art 69 del codice a.d. prevede invece che le
            amministrazioni concedano i programmi solo su
            specifica richiesta degli enti
            interessati.credo invece che più l'avere i programmi su internet sia opportuno che ci sia un sito istituzionale che cataloga i programmi, li recensisce e indica chiaramente chi sia il committente del software e chi si prende l'onere di coordinarne sviluppo e successive modifiche .Così se mi serve un programma per l'anagrafe leggo su quel sito cosa hanno fatto altri comuni. Se invece questi si limitassero a pubblicaro i sorgenti sul sito, molti rimarrebbero tuttosommato nascosti.
    • Trunk scrive:
      Re: L'open piace perchè è gratis

      Questa è la morte del software, voluta dagli
      stessi addetti ai lavori.non hai capito un beata fava:- l'open source soprattutto perché è open il sorgente e lo puoi controllare- i prodotti proprietari continueranno a esistere e si useranno "uando dano qualcosa in più" e credimi che Oracle e IBM (per fare due nomi d'esempio) continuearanno a vendere per molto tempo- anche le aziende possono vendere soluzioni basate su prodotti open source: e qui il vantaggio è enorme. Quando compri una licenza di uso di una libreria e poi quest smette di funzionare e la tua soluzione fornita a terzi smette di funzionare tu cominci a dipendere dai tempi di soluzione del problema di terzi e diventi ricattabile e paghi qualsiasi prezzo. Se il software da cui dipendi è open sta a te farti la patch.
  • SiN scrive:
    Norvegia... curioso
    porpio la patria di uno dei pochi programmi Colsed Source che ancora uso con somma soddifazione, e ancora alragamente superiore alle alternative open...
    • Passettini scrive:
      Re: Norvegia... curioso
      - Scritto da: SiN
      porpio la patria di uno dei pochi programmi
      Colsed Source che ancora uso con somma
      soddifazione, e ancora alragamente superiore alle
      alternative
      open...Spero non sia un correttore ortografico, non ci farebbe gran figura ... ;-)
      • SiN scrive:
        Re: Norvegia... curioso
        - Scritto da: Passettini
        - Scritto da: SiN

        porpio la patria di uno dei pochi programmi

        Colsed Source che ancora uso con somma

        soddifazione, e ancora alragamente superiore
        alle

        alternative

        open...

        Spero non sia un correttore ortografico, non ci
        farebbe gran figura ...
        ;-)Vero :-DCMQ no, trattasi X l'appunto di Opera
    • doc allegato velenoso scrive:
      Re: Norvegia... curioso
      Opera?
  • Il Detrattore scrive:
    open source == pezze al culo
    per questo ora va di moda usarlo.e' una questione di miseria non solo materialema in primis spirituale.col management degli statali italioti poi, stiamo freschi : troveranno il modo di rendere l'open source perfinopiu' caro dell'uso di soluzioni commerciali !
    • Passettini scrive:
      Re: open source == pezze al culo
      - Scritto da: Il Detrattore
      per questo ora va di moda usarlo.

      e' una questione di miseria non solo materiale
      ma in primis spirituale.

      col management degli statali italioti poi, stiamo
      freschi :

      troveranno il modo di rendere l'open source
      perfino
      piu' caro dell'uso di soluzioni commerciali !Messaggio di servizio.Riprova sarai piu' fortunato come trollata e' scarsa.PS Io ho risposto come incoraggiamento.
    • DarkSchneider scrive:
      Re: open source == pezze al culo
      - Scritto da: Il Detrattore
      per questo ora va di moda usarlo.

      e' una questione di miseria non solo materiale
      ma in primis spirituale.

      col management degli statali italioti poi, stiamo
      freschi :

      troveranno il modo di rendere l'open source
      perfino
      piu' caro dell'uso di soluzioni commerciali !Ripeti insieme a me! OPEN SOURCE != (diverso) GRATIS!Non sta scritto da nessuna parte che le soluzioni OS siano gratis e a dire il vero non è detto nemmeno che comportino risparmi (almeno sul breve periodo).Il vantaggio dell'open source è l'avere il codice, poterlo modificare ed adattare liberamente alle proprie esigenze (sempre che se ne abbiano le competenze, e nel caso della PA sarebbe il caso che qualcuno le abbia).Con SW OS hai la garanzia che il tuo SW non verrà dismesso a capriccio della SW House, ti garantisci l'uso di standard e formati aperti e condivisi, sei sicuro che installando l'aggiornameno i tuoi documenti saranno ancora compatibili e che ciò che produci potrà essere letto da chiunque senza fargli acquistare licenze extra.La migrazione potrebbe essere più costosa del semplice aggiornamento del tuo SW commerciale, ma alla lunga il riparmio dovuto al non essere più alla mercè del fornitore (leggasi nuove versioni a raffica, incompatibili tra loro solo per far cassa) si sente.
    • ninjaverde scrive:
      Re: open source == pezze al culo
      - Scritto da: Il Detrattore
      per questo ora va di moda usarlo.

      e' una questione di miseria non solo materiale
      ma in primis spirituale.Lasca stare lo spirituale, in questo contesto c'entra come i cavoli a merenda.Certo...miseria perchè prima era "estate" e le cicale sprecavano alla grade, adesso i $ sono finiti.

      col management degli statali italioti poi, stiamo
      freschi :

      troveranno il modo di rendere l'open source
      perfino
      piu' caro dell'uso di soluzioni commerciali !Beh questo è un rischio, ma basterebbe sostituire (o mandare a quel paese) i dirigenti asini....
    • pippo75 scrive:
      Re: open source == pezze al culo
      - Scritto da: Il Detrattore
      per questo ora va di moda usarlo.almeno fosse cosi.fatti fare due preventivi per un programma di gestione anagrafica, uno open e uno closed.mi dici quanto costa uno e quanto costa l'altro?Ho detto gestione anagrafica, ma potrei dire anche altro, era un esempio a caso,
      troveranno il modo di rendere l'open source
      perfino
      piu' caro dell'uso di soluzioni commerciali !secondo te costa di più una licenza del programma o il programma completo di sorgenti?poi si potrebbe parlarne per mesi interi o per anni.
      • Sathack scrive:
        Re: open source == pezze al culo
        costa sicuramente di piu la licenza, solo per il fatto che ti preclude la visione sui sorgenti
        • anonymous scrive:
          Re: open source == pezze al culo
          - Scritto da: Sathack
          costa sicuramente di piu la licenza, solo per il
          fatto che ti preclude la visione sui
          sorgentirisposta errata. Se acquisti un programma completo di sorgenti paghi molto, molto di più.
          • krane scrive:
            Re: open source == pezze al culo
            - Scritto da: anonymous
            - Scritto da: Sathack

            costa sicuramente di piu la licenza, solo per il

            fatto che ti preclude la visione sui

            sorgenti
            risposta errata. Se acquisti un programma
            completo di sorgenti paghi molto, molto di
            più.Ovvio, perche' ti rimane anche un maggior valore, quindi per la mia PA vorrei che rimanesse un maggior valore.
          • Marco scrive:
            Re: open source == pezze al culo

            Ovvio, perche' ti rimane anche un maggior valore,
            quindi per la mia PA vorrei che rimanesse un
            maggior
            valore.Giusto, ma dipende se la PA ha soldi extra da spendere (ne dublito) e se quel valore aggiunto viene effettivamente usato (il valore è quello che si usa, non è dato a priori).
          • krane scrive:
            Re: open source == pezze al culo
            - Scritto da: Marco

            Ovvio, perche' ti rimane anche un maggior

            valore, quindi per la mia PA vorrei che

            rimanesse un maggior valore.
            Giusto, ma dipende se la PA ha soldi extra da
            spendere (ne dubito) e se quel valore aggiunto
            viene effettivamente usato (il valore è quello
            che si usa, non è dato a priori).Vogliamo continuare a perderci i dati dei cittadini perche' si usano pc ricilati come server ?
          • Marco scrive:
            Re: open source == pezze al culo

            Vogliamo continuare a perderci i dati dei
            cittadini perche' si usano pc ricilati come
            server
            ?Il problema è dove trovare i soldi per comprare PC nuovi. Il fatto che non ce ne siano nemmeno per questo dovrebbe farti capire quanti ne possono essere spesi per comprare le licenze sw (open o closed)... povera Italia!
          • krane scrive:
            Re: open source == pezze al culo
            - Scritto da: Marco

            Vogliamo continuare a perderci i dati dei

            cittadini perche' si usano pc ricilati come

            server

            ?

            Il problema è dove trovare i soldi per comprare
            PC nuovi. Il fatto che non ce ne siano nemmeno
            per questo dovrebbe farti capire quanti ne
            possono essere spesi per comprare le licenze sw
            (open o closed)... povera
            Italia!Facciamo che spegnere tutto allora, con quel che ci costano in corrente...
          • dan80 scrive:
            Re: open source == pezze al culo
            - Scritto da: anonymous
            - Scritto da: Sathack

            costa sicuramente di piu la licenza, solo per il

            fatto che ti preclude la visione sui

            sorgenti

            risposta errata. Se acquisti un programma
            completo di sorgenti paghi molto, molto di
            più.Stai facendo confusione. Ti stai riferendo alle licenze proprietarie che consentono l'accesso al sorgente, che non hanno nulla a che fare con il software libero. Le licenze di cui parli tu contengono clausole di non-disclosure e consentono soltanto piccole modifiche di manutenzione al programma.Una vera licenza open garantisce un vantaggio di non poco conto: la riusabilità da parte di altre amministrazioni. Elemento che la direttiva Stanca considera come criterio di scelta delle soluzioni software, al pari della trasparenza e dell'interoperabilità.La riusabilità fa sì che le amministrazioni non debbano pagare licenze, e soprattutto che il software sviluppato da qualche ente vada a vantaggio di tutta l'amministrazione e non solo del piccolo comune che lo ha sviluppato
        • quomx scrive:
          Re: open source == pezze al culo
          - Scritto da: Sathack
          costa sicuramente di piu la licenza, solo per il
          fatto che ti preclude la visione sui
          sorgentiperdonami, tu parli solo per spirito ideologicol'open source o il freesoftware sono una follia, inventata da un fanatico, cui fanatismo si percepisce a un migliohttp://gnucvs.vlsm.org/people/saintignucius.big.jpg
          • flamer scrive:
            Re: open source == pezze al culo
            Open source e Free software sono due cose molto diverse: http://www.opensource.org/licenses/alphabeticale spesso in forte contrasto. La matrice "ideologica" e' accentuata solo nella seconda categoria. Perche' non documentarsi prima di sparare banalita'?
          • dan80 scrive:
            Re: open source == pezze al culo
            - Scritto da: quomx
            - Scritto da: Sathack

            costa sicuramente di piu la licenza, solo per il

            fatto che ti preclude la visione sui

            sorgenti

            perdonami, tu parli solo per spirito ideologico

            l'open source o il freesoftware sono una follia,
            inventata da un fanatico, cui fanatismo si
            percepisce a un
            miglio

            http://gnucvs.vlsm.org/people/saintignucius.big.jpTrollata di basso livello :D
    • CCC scrive:
      Re: open source == pezze al culo
      - Scritto da: Il Detrattore
      per questo ora va di moda usarlo.

      e' una questione di miseria non solo materiale
      ma in primis spirituale.

      col management degli statali italioti poi, stiamo
      freschi :

      troveranno il modo di rendere l'open source
      perfino
      piu' caro dell'uso di soluzioni commerciali !come appare chiarissimo a leggere le baggianate che scrivi, tu non sai neanche vagamente di cosa parli...
  • cicciomeren da scrive:
    considerazioni
    più passa il tempo più mi vengono dubbi su come è e potrà essere adottato l'OSS nella PA.Ho visto non più tardi di una settimana fa, un amm. comunale di discrete dimensioni nel nordest in preda al panico perché chi c'era prima, pur di far tornare i conti, si è affidato a soluzioni open implementate da un "cantinaro" .Adesso si ritrovano servizi business critical su server assemblati, senza garanzia e senza assistenza.Oppure un comune capolougogo di regione che basa un sistema innovativo su un progetto OSS il cui sviluppo è fermo al 2006, il team project è sparito, ma dato che tizio&caio l'hanno proposto allora si fa, con costi di consulenza stratosferici.Teniamo anche conto di che livello di maturità e competenze ci vuole nelle persone per gestire un processo di passaggio verso l'opensource.
    • krane scrive:
      Re: considerazioni
      - Scritto da: cicciomeren da
      più passa il tempo più mi vengono dubbi su come è
      e potrà essere adottato l'OSS nella
      PA.

      Ho visto non più tardi di una settimana fa, un
      amm. comunale di discrete dimensioni nel nordest
      in preda al panico perché chi c'era prima, pur di
      far tornare i conti, si è affidato a soluzioni
      open implementate da un "cantinaro"
      .

      Adesso si ritrovano servizi business critical su
      server assemblati, senza garanzia e senza
      assistenza.

      Oppure un comune capolougogo di regione che basa
      un sistema innovativo su un progetto OSS il cui
      sviluppo è fermo al 2006, il team project è
      sparito, ma dato che tizio&caio l'hanno proposto
      allora si fa, con costi di consulenza
      stratosferici.

      Teniamo anche conto di che livello di maturità e
      competenze ci vuole nelle persone per gestire un
      processo di passaggio verso l'opensource.Non e' un problema di passaggio verso l'open, e' un problema generico di passaggio da un sistema all'altro che questi non sono in grado di affrontare e non lo sarebbero neanche se passassero da 2000 a 2003.Affidate tutto a IBM o RedHat e vedi che il passaggio si fa liscio liscio.
      • next scrive:
        Re: considerazioni
        - Scritto da: krane
        Affidate tutto a IBM o RedHat e vedi che il
        passaggio si fa liscio
        liscio.In ottica di risparmio, hai idea di quanto costino le consulenza IBM?
        • krane scrive:
          Re: considerazioni
          - Scritto da: next
          - Scritto da: krane

          Affidate tutto a IBM o RedHat e vedi che il

          passaggio si fa liscio liscio.
          In ottica di risparmio, hai idea di quanto
          costino le consulenza IBM ?Piu' o meno quanto quelle degli altri, a chi vuoi affidare i dati di stato ???
          • next scrive:
            Re: considerazioni
            - Scritto da: krane
            Piu' o meno quanto quelle degli altri, a chi vuoi
            affidare i dati di stato
            ???A qualcuno che ci faccia anche risparmiare con le proprie soluzioni altrimenti open o closed non cambia nulla.
          • krane scrive:
            Re: considerazioni
            - Scritto da: next
            - Scritto da: krane

            Piu' o meno quanto quelle degli altri, a chi

            vuoi affidare i dati di stato ???
            A qualcuno che ci faccia anche risparmiare con le
            proprie soluzioni altrimenti open o closed non
            cambia nulla.Allora non hai capito nulla...
          • quoto scrive:
            Re: considerazioni
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: next

            - Scritto da: krane



            Piu' o meno quanto quelle degli altri, a chi


            vuoi affidare i dati di stato ???


            A qualcuno che ci faccia anche risparmiare con
            le

            proprie soluzioni altrimenti open o closed non

            cambia nulla.

            Allora non hai capito nulla...Come non quotarti...:( purtroppo tra amministratori e pseudo informatici non se ne esce
    • shevathas scrive:
      Re: considerazioni
      - Scritto da: cicciomeren da
      più passa il tempo più mi vengono dubbi su come è
      e potrà essere adottato l'OSS nella
      PA.

      Ho visto non più tardi di una settimana fa, un
      amm. comunale di discrete dimensioni nel nordest
      in preda al panico perché chi c'era prima, pur di
      far tornare i conti, si è affidato a soluzioni
      open implementate da un "cantinaro"
      .
      il problema dei buffoni che si inventano informatici non dipende dall'OS, anche se
      Adesso si ritrovano servizi business critical su
      server assemblati, senza garanzia e senza
      assistenza.
      Il primo ciglione è l'amministratore comunale. Puoi non essere un guru di informatica ma se non *pretendi* e scrivi a chiare lettere nel capitolato garanzia e contratto di assistenza proporzionato all'importanza degli apparati sei un idiota.
      Oppure un comune capolougogo di regione che basa
      un sistema innovativo su un progetto OSS il cui
      sviluppo è fermo al 2006, il team project è
      sparito, ma dato che tizio&caio l'hanno proposto
      allora si fa, con costi di consulenza
      stratosferici.più che un problema dell'OS vedo due problemi: uno da parte dell'amministrazione di pasticci nei capitolati e nella definizione dell'oggetto dell'appalto, l'altro quello della classica azienda che pensa di farsi bella con una tattica leech senza avere le capacità e le competenze per intervernire in caso di bug e/o altri problemi.
      Teniamo anche conto di che livello di maturità e
      competenze ci vuole nelle persone per gestire un
      processo di passaggio verso
      l'opensource.per esperienza è molto complicato. Paradossalmente è più semplice e facile una migrazione lato server DB, file e web server, che lato utente.
  • iniel scrive:
    Quando anche da noi ...
    Quando anche da noi decideranno di adottare nella PA le soluzioni OSS, almeno dove non esiste una reale diferenza di prestazioni e funzionalità rispetto al codice Closed?Quando la pubblica amministrazione accetterà come formato file per le comunicazioni con il cittadime il formato ODF che è anche standard ISO??Quando anche da noi nei laboratori di informatica delle scuole utilizzeranno e faranno usare OO invece della suite M$Office?Quando le patenti europee di informatica insegnaranno a usare software CSS invece di quello propritario?Quando il parlamento europeo renderà pubblici gli accordi commerciali con BigM in modo da rendere chiaro a tutti i cittadini europei quanto si spende e per cosa? E che fine hanno fatto tutte le accuse mosse dall'antitrust e le relative multe commissionate a BigM?Quando si potrà acquistare un PC nuovo con Linux preinstallato e se voglio un altro sistema operativo a pagamento lo posso chiedere e pagare a parte?Quando la gente invece di installare copie pirata di un software cercherà una soddisfacente alternativa OSS alle proprie necessità?Quando i lettori di PI, divisi tra talebani linari e altezzosi Windovisti finiranno di farsi la guerra su questo forum??
    • panda rossa scrive:
      Re: Quando anche da noi ...
      - Scritto da: iniel

      Quando i lettori di PI, divisi tra talebani
      linari e altezzosi Windovisti finiranno di farsi
      la guerra su questo
      forum??A questa domanda devono rispondere Dovella & C, perche' finche' ci sara' qualcuno in questo forum che sostiene che la terra e' piatta, e' mio dovere informare chi legge che questo non e' vero.
    • pippo75 scrive:
      Re: Quando anche da noi ...
      - Scritto da: iniel
      Quando anche da noi decideranno di adottare nella
      PA le soluzioni OSS, almeno dove non esiste una
      reale diferenza di prestazioni e funzionalità
      rispetto al codice
      Closed?succede da tempo, non sarà diffusissimo, ma in molto settori è utilizzato.

      Quando la pubblica amministrazione accetterà come
      formato file per le comunicazioni con il
      cittadime il formato ODF che è anche standard
      ISO??penso che ci voglia un po di tempo, ora va molto il formato PDF.
      Quando anche da noi nei laboratori di informatica
      delle scuole utilizzeranno e faranno usare OO
      invece della suite
      M$Office?diciamo da almeno un anno, poi dipenda da scuole e scuola e forse di più.

      Quando le patenti europee di informatica
      insegnaranno a usare software CSS invece di
      quello
      propritario?a quanto mi risulta da qualche anno

      Quando il parlamento europeo renderà pubblici gli
      accordi commerciali con BigM in modo da rendere
      chiaro a tutti i cittadini europei quanto si
      spende e per cosa? E che fine hanno fatto tutte
      le accuse mosse dall'antitrust e le relative
      multe commissionate a
      BigM?quando si parla di politic aspettati di meno.

      Quando si potrà acquistare un PC nuovo con Linux
      preinstallato e se voglio un altro sistema
      operativo a pagamento lo posso chiedere e pagare
      a parte?da quando esistono i negozi di PC, certo che se sbagli a scegliere.

      Quando la gente invece di installare copie pirata
      di un software cercherà una soddisfacente
      alternativa OSS alle proprie
      necessità?quando si smettera di scoccare, leggi gli articoli legati a piratebay e poi ne riparliamo.Per molti copiare rubare.
      Quando i lettori di PI, divisi tra talebani
      linari e altezzosi Windovisti finiranno di farsi
      la guerra su questo
      forum??quando PI chiuderà
  • Pit scrive:
    Open Source, con o senza "virgolette"
    Si fa presto a parlare di "open source" poi vai a guardare bene e scopri che tanti manager IT (pubblici) ti dicono "open source" e intendono IBM WebSphere e cose simili...Sotto il cappello dell'open source si nasconde troppo spesso un gran teatrino di fraintendimenti e vere e proprie farse! In molte PA si sta giungendo all'equazione: open source = Java = WebSphere e ciò, ovviamente, è una bufala pazzesca. Per non parlare di un manager che una volta se ne è uscito con: "andiamo verso i s.o. open source tipo Linux... Nel caso specifico penso a AIX che è un 'dialetto' Linux...".Gli open standard non se li caga nessuno (quelli si che fanno dialogare le tecnologie) mentre sull'open source si spendono fiumi di parole. Non lo capite che è una pantomina per pompare un po' il mercato?
    • ... scrive:
      Re: Open Source, con o senza "virgolette"
      l'opensource in italia è visto come l'ennesimo mezzo per spillare soldi alla paho visto licenze redhat pagate 5000 euro (e anche MOLTO di più) a fronte di un supporto di redhat praticamente nullo nel caso di problemi reali (es: binari nel 90% dei casi incompatibili con redhat causa libc bacata, struttura delle directory completamente fuori ogni standard, librerie vecchie di 5 anni fa che non fanno funzionare niente, e così via), inoltre il lavoro che fa questa redhat si faceva tranquillamente con una debian, spendendo 0l'opensource in italia è una truffa, bisogna starci attenti, perché poi vengono fuori i soliti dirigenti e commerciali che fanno accordi sotto banco con questa e quella società e finisce che una licenza di linux costa 10 volte una di windows (infatti una licenza server costa circa 500-600 euro per Win2k3, questi hanno spesso 15000 euro per 3 redhat)inoltre NON bisogna supportarlo, non in italia, perché non è assolutamente vero che fa risparmiare, qua spendono 10 volte tanto per soluzioni opensource che poi NON USANO mai, perché nessuno sa nemmeno fare il login su linuxnon dobbiamo farci fregare da queste persone solo perché mettono la parola "opensource" in un documento di fuffa commerciale
    • CCC scrive:
      Re: Open Source, con o senza "virgolette"
      - Scritto da: Pit
      Si fa presto a parlare di "open source" poi vai a
      guardare bene e scopri che tanti manager IT
      (pubblici) ti dicono "open source" e intendono
      IBM WebSphere e cose
      simili...

      Sotto il cappello dell'open source si nasconde
      troppo spesso un gran teatrino di fraintendimenti
      e vere e proprie farse!


      In molte PA si sta giungendo all'equazione: open
      source = Java = WebSphere e ciò, ovviamente, è
      una bufala pazzesca. Per non parlare di un
      manager che una volta se ne è uscito con:
      "andiamo verso i s.o. open source tipo Linux...
      Nel caso specifico penso a AIX che è un
      'dialetto'
      Linux...".

      Gli open standard non se li caga nessuno (quelli
      si che fanno dialogare le tecnologie) mentre
      sull'open source si spendono fiumi di parole. Non
      lo capite che è una pantomina per pompare un po'
      il
      mercato?per molti versi concordo con te...parlare di opensource è fuorviante e "PERICOLOSO"come spesso accade, la dice bene R.M.Stallman:http://www.gnu.org/philosophy/open-source-misses-the-point.it.html
  • Passetti scrive:
    Un altro passo
    La Norvegia, bene. Chi sara' il prossimo?Quello che e' incredibile e' che ci si metta cosi' tanto. L'adozione di open office per esempio e' tutto vantaggi e quasi niente costi (un po' di formazione forse) e invece no. Giu' a pagare licenze proprietarie per fare le stesse cose.Anche di piu' con una estensione puoi editare pure i pdf (oltre che crearli da anni mentre con molte versioni Word con il cavolo), provateci un po' con un office tradizionale.Tutto sommato se la crisi ci insegna a smettere di sprecare risorse evviva la crisi!!!
    • barra78 scrive:
      Re: Un altro passo
      La cosa non è affatto semplice come sembra.Noi siamo giovani, nati nell'era dei pc e abbiamo una mente allenata e in grado di adattarsi ai piccoli cambiamenti.Non è così per le generazioni precedenti: mi è capitato di sostituire un office 2000 con il 2003 e il cliente mi accuso di avergli reso impossibile il lavoro (era un avvocato, categoria decisamente 'sfigata' dal punto di vista informatico)Inoltre: la compatibilità con i documenti. Sai quanti sono i documenti in una pubblica amministrazione locale? spesso non si aprono correttamente da openoffice (tabelle e grafici su tutti ma non solo). La conversione dei documenti è fattibile ma richiede tempo e tanti soldi (a tal proposito ho fatto un'analisi per passare in un'azienda con una 20ina di impiegati e alla fine si è deciso di non procedere e tuttora lavorano con office 2000). Certamente più si rimanda il problema e più peggiora ma il passaggio non è affatto banale.
      • Passetti scrive:
        Re: Un altro passo
        - Scritto da: barra78
        La cosa non è affatto semplice come sembra.

        Noi siamo giovani, nati nell'era dei pc e abbiamo
        una mente allenata e in grado di adattarsi ai
        piccoli
        cambiamenti.

        Non è così per le generazioni precedenti: mi è
        capitato di sostituire un office 2000 con il 2003
        e il cliente mi accuso di avergli reso
        impossibile il lavoro (era un avvocato, categoria
        decisamente 'sfigata' dal punto di vista
        informatico)
        Non confondiamo la patologia con la normalita'. Di utenti patologici ce ne una discreta percentuale ma non possiamo fermare tutto per causa loro. Si abituano, si abituano.

        Inoltre: la compatibilità con i documenti. Sai
        quanti sono i documenti in una pubblica
        amministrazione locale? spesso non si aprono
        correttamente da openoffice (tabelle e grafici su
        tutti ma non solo). La conversione dei documenti
        è fattibile ma richiede tempo e tanti soldi (a
        tal proposito ho fatto un'analisi per passare in
        un'azienda con una 20ina di impiegati e alla fine
        si è deciso di non procedere e tuttora lavorano
        con office 2000). Certamente più si rimanda il
        problema e più peggiora ma il passaggio non è
        affatto
        banale.Un sistema semplice e' una procedura batch massiccia che li trasforma tutti in pdf e ciao.Comunque devo darti ragione io ho semplificato troppo, le tue obiezioni sono giuste ma non sono problemi insuperabili o troppo complessi. Se il parco utenti aumenta e ci mette qualche soldino i plugin di conversione diventano sempre migliori (in particolare se quei maledetti del closed forniscono specifiche decenti ...).Continuo a pensare che il vantaggio e' molto maggiore dei possibili costi (economico intendo).
        • barra78 scrive:
          Re: Un altro passo
          La mia era solo un'analisi di quella che è stata la mia esperienza personale. Tieni conto se questi "casi patologici" sono le persone che devono prendere queste decisioni tutto è + difficile. E negli enti pubblici i responsabili sono spesso (quasi sempre) poco avvezzi alla tecnologia.Ti do cmq perfettamente ragione quando dici che i vantaggi del passaggio superano sensibilmente gli svantaggi ma non è me che devi convincere :P
          • Passetti scrive:
            Re: Un altro passo

            Ti do cmq perfettamente ragione quando dici che i
            vantaggi del passaggio superano sensibilmente gli
            svantaggi ma non è me che devi convincere
            :PIo non voglio convincere nessuno, passetti dopotutto. Mo' anche la Norvegia ;-)PS E a un certo punto fatti i primi passetti e arrivati a una certa massa critica si passa la salita e diventa tutto discesa e l'accelerazione sara' da paura ...
      • advange scrive:
        Re: Un altro passo
        - Scritto da: barra78
        La cosa non è affatto semplice come sembra.

        Noi siamo giovani, nati nell'era dei pc e abbiamo
        una mente allenata e in grado di adattarsi ai
        piccoli
        cambiamenti.Quoto!

        Non è così per le generazioni precedenti: mi è
        capitato di sostituire un office 2000 con il 2003
        e il cliente mi accuso di avergli reso
        impossibile il lavoro (era un avvocato, categoria
        decisamente 'sfigata' dal punto di vista
        informatico)Lì non c'è speranza: aspettiamo la sua morte :-)


        Inoltre: la compatibilità con i documenti. Sai
        quanti sono i documenti in una pubblica
        amministrazione locale? spesso non si aprono
        correttamente da openoffice (tabelle e grafici su
        tutti ma non solo).La maggior parte dei documenti delle PA sono molto semplici e non contengono tabelle e grafici eccezionali che possono creare problemi con OpenOffice. Se ci sono due documenti su 1 milione che creano problemi si interviene su quelli. La conversione dei documenti
        è fattibile ma richiede tempo e tanti soldi (a
        tal proposito ho fatto un'analisi per passare in
        un'azienda con una 20ina di impiegati e alla fine
        si è deciso di non procedere e tuttora lavorano
        con office 2000). Certamente più si rimanda il
        problema e più peggiora ma il passaggio non è
        affatto
        banale.Scusami, non ti seguo. Che problemi comporta la conversione dei documenti? OpenOffice ha una procedura batch che consente di convertire tutto un FS da formato Office ad ODF. Lo lasci attivo e la mattina dopo te lo ritrovi bello e fatto. Per altro non penso sia così necessario: io lascerei tutto .doc e a mano a mano che creano documenti / modificano i documenti vecchi compio implicitamente la migrazione.
    • shevathas scrive:
      Re: Un altro passo
      - Scritto da: Passetti
      La Norvegia, bene. Chi sara' il prossimo?

      Quello che e' incredibile e' che ci si metta
      cosi' tanto. L'adozione di open office per
      esempio e' tutto vantaggi e quasi niente costi
      (un po' di formazione forse)e il trasporto dell'infrastruttura esistente che significa:- macro e applicazioni costruite sulla suite da ufficio- programmi che esportano solo nei formati standard de facto - esigenze di funzionalità come la stampa unione, adesso funzionante in OO ma penosetta nella versione 1, o le revisioni nel caso di lavoro di gruppo.
      e invece no. Giu' a
      pagare licenze proprietarie per fare le stesse
      cose.e magari a ripetere per la K-esima volta la balla che se la licenza retail di office costa X mille licenze costano 1000*X.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 novembre 2008 09.21-----------------------------------------------------------
      • Passetti scrive:
        Re: Un altro passo

        e il trasporto dell'infrastruttura esistente che
        significa:

        - macro e applicazioni costruite sulla suite da
        ufficioIn molte realta' che conosco tutte queste belle macro mica si vedono. Comunque non escludo realta' che ne abbiano, quindi hai ragione.
        - programmi che esportano solo nei formati
        standard de
        facto Anche qui non me ne vengono in mente tantissimi che sotto, sotto vogliono un office installato.
        - esigenze di funzionalità come la stampa unione,
        adesso funzionante in OO ma penosetta nella
        versione 1, o le revisioni nel caso di lavoro di
        gruppo.
        Direi che non c'e' motivo di installare una 1.
        e magari a ripetere per la K-esima volta la balla
        che se la licenza retail di office costa X mille
        licenze costano
        1000*X.Sempre un bel po' di soldi qualsiasi moltiplicatore tu usi, senza contare che nel giro di circa 7 anni avrei dovuto pagare, la licenza di Office 2000, quella di XP, quella di Office 2003 e infine quella di Office 2007. Lascia perdere che mi fanno lo sconticino upgrade (o che mi sono pagato la Business Insurance) sono un bel sacchettone di soldi a postazione.Comunque ammetto, ho semplificato sui costi per certe realta' piu' complesse (per certe perche' quello che dici tu vale solo in un caso su dieci forse ma anche meno) ma sono convinto che alla fine si risparmia da subito e ancora di piu' quando uscira' Office 2009, 2011 ecc. ecc. Vero che non sei obbligato teoricamente ad avere sempre l'ultimo Office, vero anche pero' che per esempio il 2007 ti salva in un formato non compatibile con versioni precedenti e allora ti devi installare su quelli vecchi dei plugin aggiuntivi, insomma organizzano le cose per farti passare introducendo tante piccole rotture che rendono la cosa necessaria.
        • shevathas scrive:
          Re: Un altro passo
          - Scritto da: Passetti

          e il trasporto dell'infrastruttura esistente che

          significa:



          - macro e applicazioni costruite sulla suite da

          ufficio

          In molte realta' che conosco tutte queste belle
          macro mica si vedono. Comunque non escludo
          realta' che ne abbiano, quindi hai
          ragione.

          dipende dalla dimensione dell'ufficio, dal tipo di lavoro che compie e da quanto questo sia informatizzato/automatizzato.Cambiare una "macchina da scrivere" con un'altra lo puoi fare a costo quasi zero, diverso è se la macchina da scrivere è dotata di modelli automatici o sistemi per la preparazione in automatico di N raccomandate.

          - esigenze di funzionalità come la stampa
          unione,

          adesso funzionante in OO ma penosetta nella

          versione 1, o le revisioni nel caso di lavoro di

          gruppo.



          Direi che non c'e' motivo di installare una 1.era un esempio. Se devo cambiare vorrei avere un qualcosa che mi garantisca le stesse funzionalità che avevo prima.OO.org a livello di writer è ormai quasi del tutto sovrapponibile a MS word, perde un poco a livello di foglio di calcolo, database e integrazione fra i prodotti.
          Sempre un bel po' di soldi qualsiasi
          moltiplicatore tu usi, senza contare che nel giro
          di circa 7 anni avrei dovuto pagare, la licenza
          di Office 2000, quella di XP, quella di Office
          2003 e infine quella di Office 2007. Si lavora bene anche con office 2000.
          Comunque ammetto, ho semplificato sui costi per
          certe realta' piu' complesse (per certe perche'
          quello che dici tu vale solo in un caso su dieci
          forse ma anche meno) dipende dalla dimensione della PA. Diciamo che comincia ad essere comune su strutture grosse a livello provinciale o regionale.
          ma sono convinto che alla
          fine si risparmia da subito e ancora di piu'
          quando uscira' Office 2009, 2011 ecc. ecc. Vero
          che non sei obbligato teoricamente ad avere
          sempre l'ultimo Office, vero anche pero' che per
          esempio il 2007 ti salva in un formato non
          compatibile con versioni precedenti e allora ti
          devi installare su quelli vecchi dei plugin
          aggiuntivi, e che problema c'è ? il plug-in è gratuito e nel caso ci sono i reader.Chiariamoci cambiare da office X a office Y solo per moda è da dementi. Ha senso solo se ti servono le eventuali nuove funzionalità, altrimenti puoi rimanere tranquillamente con la tua vecchia versione.E questo vale anche per OO.org. In ambito lavorativo è meglio tenere le macchine con le configurazioni hw e sw sempre più simili possibili ed aggiornare i software solo se strettamente necessario (per aggiornare non intendo il semplice installare patch).
    • pippo75 scrive:
      Re: Un altro passo


      Quello che e' incredibile e' che ci si metta
      cosi' tanto. L'adozione di open office per
      esempio e' tutto vantaggi e quasi niente costi
      (un po' di formazione forse) e invece no. Giu' a
      pagare licenze proprietarie per fare le stesse
      cose.Ok, prendiamo openoffice al posto di Ms/Corel/Star/Office.Quanto risparmia una media PA?Può metterlo in tutte le postazioni?In caso di problemi ( che inzialmente ci saranno ), quanto verrei a pagare?
      Anche di piu' con una estensione puoi editare
      pure i pdf (oltre che crearli da anni mentre con
      molte versioni Word con il cavolo), provateci un
      po' con un office
      tradizionale.interessante.
      Tutto sommato se la crisi ci insegna a smettere
      di sprecare risorse evviva la
      crisi!!!mi capita ogni tanto di vedere striscia la notizia, devo dire che ( se è vero quello che fanno vedere ), il costo di MSOffice è meno delle briciole.Spreco per spreco:Dalle mie parti ultimamente stanno portando avanti i lavori di una strada nuova, l'ultimo pezzo aperto, l'ingegnere è stato distratto, ha messo i cartelli al contrario ( sarebbero da rifare ).Pensa dovessero progettare un SW open.
  • Funz scrive:
    L'open alla lunga prevarrà
    Non c'è niente da fare, l'open source avanza, è una scelta percorribile e i grandi utenti se ne sono accorti. Le alternative chiuse alla lunga sono destinate a soccombere, fossi in voi (venditori e programmatori di roba closed) mi cercherei un altro mestiere.
    • BLah scrive:
      Re: L'open alla lunga prevarrà
      MAGARI anche no.
    • shevathas scrive:
      Re: L'open alla lunga prevarrà
      - Scritto da: Funz
      Non c'è niente da fare, l'open source avanza, è
      una scelta percorribile e i grandi utenti se ne
      sono accorti.
      open source come libertà di accesso al codice si, open source come free beer direi decisamente no.

      Le alternative chiuse alla lunga sono destinate a
      soccombere, fossi in voi (venditori e
      programmatori di roba closed) mi cercherei un
      altro
      mestiere.dipende da che alternativa sia.
    • vac scrive:
      Re: L'open alla lunga prevarrà
      Apprezzo molto l'Open ma non ne farei una religione.Quando posso scegliere preferisco sempre i SW Open Source ma non credo che questi possano conquistare il 100% del mercato.Normalmente svliluppo software OpenSource ma talvolta il cliente mi chiede di rendere inaccessibili delle parti di codice.Infondo il mondo è bello perché vario ed è giusto che ognuno possa scegliere liberamente.
    • munia scrive:
      Re: L'open alla lunga prevarrà
      - Scritto da: Funz
      Non c'è niente da fare, l'open source avanza, è
      una scelta percorribile e i grandi utenti se ne
      sono accorti.


      Le alternative chiuse alla lunga sono destinate a
      soccombere, fossi in voi (venditori e
      programmatori di roba closed) mi cercherei un
      altro
      mestiere."avanza"... "destinate"... "soccombere"...parli come adolf hitler quando si riferiva alla razza ariana nei confronti degli ebreisiete fanatici fino al midollo, solo che ancora non sapetel'open source forse farà la stessa fine della razza ariana, ma sinceramente me ne faccio un baffo
      • Funz scrive:
        Re: L'open alla lunga prevarrà
        - Scritto da: munia
        - Scritto da: Funz

        Non c'è niente da fare, l'open source avanza, è

        una scelta percorribile e i grandi utenti se ne

        sono accorti.





        Le alternative chiuse alla lunga sono destinate
        a

        soccombere, fossi in voi (venditori e

        programmatori di roba closed) mi cercherei un

        altro

        mestiere.

        "avanza"... "destinate"... "soccombere"...

        parli come adolf hitler quando si riferiva alla
        razza ariana nei confronti degli
        ebreiVabbè, rido per non piangere... quando uno non ha argomenti finisce per dare del nazista all'altro.Io parlo italiano, e non ho dato nessun giudizio di merito, ho solo fatto una constatazione su un processo inevitabile.Tra l'altro l'open source ha a che fare con la libertà di scelta, il closed con una tecnologia unica imposta dall'alto, come nei regimi totalitari. Come la mettiamo?
        siete fanatici fino al midollo, solo che ancora
        non
        sapeteBravo, insultami di più, così sarà ancora più evidente la tua mancanza di argomenti!
        l'open source forse farà la stessa fine della
        razza ariana, ma sinceramente me ne faccio un
        baffoQuale fine? Siamo diventati tutti neri ed ebrei? (rotfl)
  • banda bassotti scrive:
    tempi di pagamento
    Purtroppo le PA hanno tempi di pagamento bibblici :(
    • z f k scrive:
      Re: tempi di pagamento
      - Scritto da: banda bassotti
      Purtroppo le PA hanno tempi di pagamento bibblici
      :(Tranquillo, per i prossimi anni non ci sono soldi e non ci saranno acquisti e, quindi, non ci saranno ritardi nei pagamenti. :DCYA
    • barra78 scrive:
      Re: tempi di pagamento
      Non posso non quotarti, ho aspettato 1 anno per farmi pagare materiale e interventi fatti in un paio di carceri della mia città, mi pagavano un debito di qualche migliaio di euro con bonifici di 120, 130 al mese....Ora però il Brunetta sembra voler garantire pagamenti a 60gg. Io cmq ormai mi sono chiamato fuori e non intendo lavorare nuovamente con gli enti pubblici.
      • GianL scrive:
        Re: tempi di pagamento
        l'unico rischio è che sia tutto finto, e che sia tutta pubblicità
        • barra78 scrive:
          Re: tempi di pagamento
          Vedremo, temo anche io questo ma questa dichiarazione faceva parte di una serie di interventi "anticrisi". In un periodo di scarsa fiducia delle bance dorebbe ridurre l'indebitamento o il rischi per tutte quelle imprese che lavorano a stretto contatto con le PA
        • Funz scrive:
          Re: tempi di pagamento
          - Scritto da: GianL
          l'unico rischio è che sia tutto finto, e che sia
          tutta
          pubblicitàRischio?Certezza direi :p
  • Den Lord Troll scrive:
    statalismo in primis
    la Norvegia è malcelatamente razzista non ci piove, ma il sistema, oltre che ad essere stalista (e il 'partito del lavoro' con ben tra il 27-33% di preferenze è famoso perché "xenofobo" di default, si più simile all'italico Forza Nuova che ad un MSI o similia) è fatto ad arte per privilegiare una chiusura dagli immigranti [di Europei ce ne sono pochi, son mal visti come in tutto il Nord, molti Pakistani e Asiatici, anche comunità di Africani]. Non parliamo poi dell'aspetto linguistico, tradizionalista fino all'inverosimile, e non poco ma per niente uniforme/omogeneo [nonostante i media usino un linguaggio 'standard' ma molti fan finta di non capirti se non parli un dialetto, 'dialetto is power' ^^ ]Burocrazia: per rendere difficile assunzioni, ma anche licenziamenti, stranamente per aprire una nuova attività occorrono ben 2-3 mesi (! ma il resto è cmq ben diverso rispetto all'italica schifezza, ma a LORO pare una schifezza il proprio sistema, hahahaha se provassero a viver qua....), e prima della crisi finanziaria in Islanda era noto che servivano solo 2 GIORNI per farlo :OPotrei andare avanti per un bel pezzo, bah, sarò bravo per oggi, chiedete e vi sarà risposto -ammesso che conosca la risposta, ma ci provo- (facciam prima) :)Una cosa è certa: anche nel vicolo più oscuro (e malfamato) lassù si 'muore' di tranquillità :) una vita per pochi italici [me]
    • styx scrive:
      Re: statalismo in primis
      e il clima com'e'? racchettoni anche ad agosto ? :) o e' umanamente vivibile per un italiano che abita in piantura?
      • Guybrush Threepwood scrive:
        Re: statalismo in primis
        - Scritto da: styx
        e il clima com'e'? racchettoni anche ad agosto ?
        :) o e' umanamente vivibile per un italiano che
        abita in
        piantura?Se non fosse per il caffe', e' un posto spettacolare.Certo: occorre rispettare le regole, se non lo fai sono guai.GT
    • emanuele s. scrive:
      Re: statalismo in primis
      Ragazzi miei, io nella Norvegia ci ho vissuto per un bel po' di tempo, e per la precisione ho vissuto nel Nord estremo. E non mi sono ancora fatto una ragione di dover ora vivere in italia, questo perché tante cose laggiù semplicemente funzionano.Vi invito a non parlare in lungo e in largo sulla base di teorie, ma su quello che si conosce, perché altrimenti mi scadrete nel dire che i norvegesi sono un popolo freddo perché vive in un posto freddo e buoi (tre cavolate in una frase sola :D )
      • pippo scrive:
        Re: statalismo in primis

        Ragazzi miei, io nella Norvegia ci ho vissuto per
        un bel po' di tempo, e per la precisione ho
        vissuto nel Nord estremo. E non mi sono ancora
        fatto una ragione di dover ora vivere in italia,
        questo perché tante cose laggiù semplicemente
        funzionano.
        Vi invito a non parlare in lungo e in largo sulla
        base di teorie, ma su quello che si conosce,
        perché altrimenti mi scadrete nel dire che i
        norvegesi sono un popolo freddo perché vive in un
        posto freddo e buoi (tre cavolate in una frase
        sola :D
        )Non ti preoccupare, sappiamo quanto è affidabile lord troll :D
    • panda rossa scrive:
      Re: statalismo in primis
      - Scritto da: Den Lord Troll
      Non
      parliamo poi dell'aspetto linguistico,
      tradizionalista fino all'inverosimile, e non poco
      ma per niente uniforme/omogeneo [nonostante i
      media usino un linguaggio 'standard' ma molti fan
      finta di non capirti se non parli un dialetto,
      'dialetto is power' ^^
      ]In che secolo sei stato in Norvegia l'ultima volta? Quando c'erano ancora i vichinghi?Perche' mio cognato che quest'estate e' andato fino a Capo Nord in moto (quindi se l'e' fatta tutta per il lungo la Norvegia), mi ha raccontato ben altro, e nonostante lui parli un inglese stentato (altro che dialetti locali), si e' trovato benissimo.Anzi, gli hanno chiesto in molti dell'Italia.
      • Den Lord Troll scrive:
        Re: statalismo in primis
        - Scritto da: panda rossa
        Perche' mio cognato che quest'estate e' andato
        fino a Capo Nord in moto (quindi se l'e' fatta
        tutta per il lungo la Norvegia), mi ha raccontato
        ben altro, e nonostante lui parli un inglese
        stentato (altro che dialetti locali), si e'
        trovato benissimo.
        Anzi, gli hanno chiesto in molti dell'Italia.dai per il turismo non fa testo :) allora la lista delle persone che ha fatto lo stesso tipo di viaggio nelle stesse condizioni te l'allungo da subito [ne conosco assai, dico sul serio]Nota: come da noi si crede che lassù vivano orsi & pinguini (che poi stan al polo Sud ma vabbe' ^^ ), LORO credono che l'Italia sia al pari della California o del sud della Spagna, tropicale insomma (lol)Diciamo che (per motivi storici) han solo paura che se una volta tesa la mano gli si afferra il braccio. E se non sei norvegese difficilmente vieni assunto (talvolta a prescindere anche delle competenze linguistiche, ne ho incontrata qualcuna), l'integrazione è fatta più per 'scoraggiare' che non per 'foraggiare' :p Un consiglio ? C'è una carenza di ingegnieri e lavoratori del settore medico, poi tirano molto chef e barbieri ;)E' vero che là le cose funzionano, qualche problemino l'avranno ugualmente, ma nulla di così ecclatante rispetto a ciò che siam abituati, questo è certo. La certezza è che pochi ma buoni reindirizzano verso il luogo con più possibilità e certezze (riferito agli immigrati Europei): la Danimarca Qualche utente mi pare abbia scritto che il mio post era una trollata, mah, una lunga considerazione, no eh ? [e lo dico candidamente, per trollare c'è sempre l'itaGlia a mezzo che rende di più !]
    • marcov scrive:
      Re: statalismo in primis
      Allora se ho ben capitoLa Norvegia è statalista: ma se lo stato funziona qual è il problema?Il Partito Laburista Norvegese è come Forza Nuova: mi pare difficile da credere.Chiusura verso gli stranieri, va chiarito meglio il concetto: gli immigrati in Norvegia sono più del 9% della popolazione (e il tasso di criminalità è bassissimo ma non ditelo ai media italiani), a Oslo da 10 anni c'è il museo dell'Intercultura, nel paese ci sono oltre 100 moschee regolarmente aperte, niente male per un paese malcelatamente razzista. Conservatorismo linguistico: vivendo in un posto dove mi hanno chiesto un layout (e intendevano una banalissima piantina) la cosa ha il suo fascino.Burocrazia: difficile (ma poi nenche tanto) essere assunti ma tutela del posto di lavoro.Dove posso iscrivermi a un corso di bokmål?
      • Den Lord Troll scrive:
        Re: statalismo in primis
        - Scritto da: marcov
        Dove posso iscrivermi a un corso di bokmål?non per fare l'uccello del malaugurio, iscriviti a uno di danese che porta più vantaggi ;) leggiti questo articolo ma se 'non vedi non credi': http://en.wikipedia.org/wiki/Norwegian_language_strugglecmq vai su linguenordiche.it per trovare più info ^^be' il tasso di criminalità è basso ma al di fuori di Oslo, certo quello della capitale è ovviamente più basso di tutti i nostri capoluoghi ma al confronto con le ALTRE capitali nordiche è 3-4 volte superiore...
  • Tecnico scrive:
    se non ci fosse il governo...
    a spingere per delle soluzioni open source, che non beneficiano di nessun supporto tecnico ne di valida doucmentazione, sparirebbero.capisco il bisogno di generare traffico sul sito, ok... ma se una ministra norvegese dice che OO.org sarà usato in Norvegia, non significa proprio nulla a livello mondiale: TUTTO IL MONDO se ne frega della fredda e disabitata, nonchè oscura, Norvegia...... ho parlato, augh...
    • Den Lord Troll scrive:
      Re: se non ci fosse il governo...
      - Scritto da: Tecnico
      TUTTO IL MONDO se ne frega della fredda e disabitata,
      nonchè oscura, Norvegia....ho parlato, augh...hanno statalismo da paura e forse ti stai dimenticando che la fortuna derivata dai loro sfruttamenti di gas&oro nero non devono spartirla con nessuno. Resta pure nell'immondezzaio di bananaland che è meglio....anche l'unghia incarnita del peggior norvegese vale sempre di più del miglior itaGliano sulla piazza (aka: vivente)Se era solo per trolleggiare (io amo i Troll, ma quelli mitologici, lassù assai presenti :D ) leggiti il mio altro post serio al riguardo
    • gigio scrive:
      Re: se non ci fosse il governo...
      - Scritto da: Tecnico
      a spingere per delle soluzioni open source, che
      non beneficiano di nessun supporto tecnico ne di
      valida doucmentazione,
      sparirebbero.

      capisco il bisogno di generare traffico sul sito,
      ok... ma se una ministra norvegese dice che
      OO.org sarà usato in Norvegia, non significa
      proprio nulla a livello mondiale: TUTTO IL MONDO
      se ne frega della fredda e disabitata, nonchè
      oscura,
      Norvegia...

      ... ho parlato, augh...Io uso OpenOffice in azienda e mi trovo benissimo (e non ho avuto obblighi da nessun governo) fai un po' tè
    • Darkat scrive:
      Re: se non ci fosse il governo...
      perchè invece il closedsource ha una buona documentazione???????????? O.o
    • massimo scrive:
      Re: se non ci fosse il governo...
      per fortuna che da loro c'è un governo che si preoccupa di alcuni elementari bisogni dei propri cittadiniprobabilmente quando da loro esporteranno il .odf anche le grandi, come MS con il loro prodotto di punta Office, si chiederanno come mai, e si daranno da fare in maniera più seria per implemantare l'odf nei propri formati e ridurre i prezzi dei loro prodotti, che fino ad oggi anche se tecnicamente migliori godono di eccessivo favoritismo da pèarte del sistema politica. i nuovi paesi che stanno emergendo, e non solo, si stanno chiedento e confrontando anche su questo.
    • Funz scrive:
      Re: se non ci fosse il governo...
      - Scritto da: Tecnico
      a spingere per delle soluzioni open source, che
      non beneficiano di nessun supporto tecnico ne di
      valida doucmentazione,
      sparirebbero.Falsissimo
      capisco il bisogno di generare traffico sul sito,
      ok... ma se una ministra norvegese dice che
      OO.org sarà usato in Norvegia, non significa
      proprio nulla a livello mondiale: TUTTO IL MONDO
      se ne frega della fredda e disabitata, nonchè
      oscura,
      Norvegia...Uno dei Paesi più noti per il livello di civiltà...
      ... ho parlato, augh......Era meglio se tacevi...
    • advange scrive:
      Re: se non ci fosse il governo...
      - Scritto da: Tecnico
      a spingere per delle soluzioni open source, che
      non beneficiano di nessun supporto tecnico ne di
      valida doucmentazione,
      sparirebbero.Bella battuta.
      ... ho parlato, augh...Bene, ora torna nella tua tribù e non fumarti troppi calumet.
    • Severissimus scrive:
      Re: se non ci fosse il governo...
      Guarda un po' cosa ne pensa la Divisione Statistica delle Nazioni Unite delle Norvegia:http://hdr.undp.org/en/statistics/Seconda nell'HDI (Italia solo ventesima) ed alcuni anni risulta prima. Sì, dev'essere proprio un brutto posto dove vivere!
    • trollallero la vendetta scrive:
      Re: se non ci fosse il governo...
      Questa perfida albione ( per interposta nazione );con i nostri 2 milioni di veline , spesseremo le renniiii ala norveggiacome è vero che una vellinnnaaaa spossa un calciattoreee, noi, nooooiiiiiii, conquisteremmo un posto ai fiordi !(la folla di partecipanti ai provini per reality prorompe in un gagliardissimo e italianissimo SI !)
    • CCC scrive:
      Re: se non ci fosse il governo...
      - Scritto da: Tecnico
      a spingere per delle soluzioni open source, che
      non beneficiano di nessun supporto tecnico ne di
      valida doucmentazione,
      sparirebbero.

      capisco il bisogno di generare traffico sul sito,
      ok... ma se una ministra norvegese dice che
      OO.org sarà usato in Norvegia, non significa
      proprio nulla a livello mondiale: TUTTO IL MONDO
      se ne frega della fredda e disabitata, nonchè
      oscura,
      Norvegia...

      ... ho parlato, augh...si... ma visto il risultaro...se stavi zitto era meglio
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