TransferJet entra nelle Memory Stick

In Giappone hanno debuttato le prime schede Memory Stick ad integrare la tecnologia wireless a cortissimo raggio TransferJet. Permette di trasferire dati ad alta velocità semplicemente accostando un dispositivo ad un altro

Roma – Dopo aver introdotto , lo scorso novembre, i primi componenti hardware necessari per implementare TransferJet su vari tipi di dispositivo, Sony ha ora lanciato in Giappone le prime schede Memory Stick ad integrare la sua giovane tecnologia wireless.

Memory Stick TransferJet Le nuove Memory Stick a radiofrequenza sono identificate dal marchio e dal logo TransferJet e, se poste a pochissimi centimetri da un lettore o altro dispositivo compatibile, possono trasferire i dati in esse archiviati alla velocità teorica di 560 Mbps (quella reale dovrebbe attestarsi intorno ai 375 Mbps, ossia poco meno di 50 MB/s).

Secondo la fonte della notizia , il sito giapponese Akihabara News , attualmente le Memory Stick con tecnologia TransferJet sono disponibili esclusivamente nel taglio da 8 GB e nella versione PRO-HG, che contraddistingue le schede più veloci (con transfer rate massimo di 60 MB/s). A breve dovrebbero tuttavia debuttare anche modelli da 16 e 32 GB.

Akihabara News non ha fornito alcuna indicazione sul prezzo delle nuove schede.

Annunciata per la prima volta all’inizio del 2008, TransferJet è una tecnologia wireless close-proximity pensata soprattutto per il trasferimento di contenuti tra dispositivi elettronici di consumo, come fotocamere, player MP3 e set-top box. Maggiori informazioni sulla tecnologia possono essere reperite sull’ home page ufficiale .

Alessandro Del Rosso

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Wolf01 scrive:
    Ma un sistema di "ignore" no eh?
    Metti in ignore il tipo che ti rompe e lui non ti può più vedere, non può entrare nella tua casa etc
    • LuNa scrive:
      Re: Ma un sistema di "ignore" no eh?
      per fortuna, probabilmente, questi sono casi sporadici che si verificano unicamente con dei cervelli malati. La soluzione, oltre che al "blocca contatto" è lo psichiatra.
  • xuneel scrive:
    spray al pepe virtuale...
    bé potrebbero anche introdurre spray al pepe virtuali, o corsi di arti marziali virtuali così gli avatar possono difendersi da questo tipo di molestie :-Dio ho già poco tempo x vivere la mia vita reale, mi chiedo dove vadano a prendere il tempo gli appassionati di questi giochi ma soprattutto cosa ci trovino di interessante......secondo me sono paragonabili ad una droga. Meglio starne alla larga.
    • DarkOne scrive:
      Re: spray al pepe virtuale...
      - Scritto da: xuneel
      bé potrebbero anche introdurre spray al pepe
      virtuali, o corsi di arti marziali virtuali così
      gli avatar possono difendersi da questo tipo di
      molestie
      :-D

      io ho già poco tempo x vivere la mia vita reale,
      mi chiedo dove vadano a prendere il tempo gli
      appassionati di questi giochi ma soprattutto cosa
      ci trovino di
      interessante...

      ...secondo me sono paragonabili ad una droga.
      Meglio starne alla
      larga.Forse non sei capitato nella fascia d'età in cui si è visto l'esplosione dell'online con UO (Ultima Online).Non ho mai capito cosa la gente ci trovasse in quel gioco orripilante. Ci perdevano intere giornate e NOTTATE. Il problema è la tipologia di gioco...sono fatti apposta per farti stare incollato al pc e non è affatto bene.Adesso ci sono tutti questi mmorpg stile world of warcraft, iniziato tutto da dark age of camelot...esperienza, esperienza, esperienza, esperienza...rendono i ragazzi davvero asociali.
Chiudi i commenti