Transmeta, ecco i notebook scaccia-crisi

Transmeta ha finalmente rilasciato i nuovi e più potenti chip Crusoe ed ora spera di risollevarsi dalla profonda crisi con i nuovi notebook annunciati da Sony e Fujitsu

San Jose (USA) – Transmeta si è dovuta rendere conto fin troppo presto come, anche possedendo idee innovative, sia estremamente difficile sopravvivere all’ombra di colossi come Intel.

Nonostante i suoi chip Crusoe abbiano inizialmente riscosso un certo interesse, soprattutto da parte dei produttori di notebook giapponesi, la piccola azienda ha avuto serie difficoltà a mantenere il passo dei giganti e si è presto ritrovata in forte debito d’ossigeno.

E’ così successo che i due nuovi chip a basso consumo che Transmeta avrebbe dovuto rilasciare lo scorso autunno, siano invece scivolati a data da destinarsi e che, di conseguenza, un colosso dei notebook come Toshiba abbia cancellato i suoi piani relativi allo sviluppo di laptop basati su Crusoe.

In seguito a questi contrattempi, Transmeta ha maturato nell’ultimo anno una situazione davvero difficile, che l’ha vista perdere 25 milioni di dollari su di un fatturato di appena 1,5 milioni.

Il notebook Picturebook di Sony Per quanto la situazione non lasci intravedere molti spiragli di luce, Transmeta non sembra avere intenzione di mollare la presa su uno dei mercati più promettenti dei prossimi anni. L’azienda ha infatti euforicamente annunciato l’arrivo di tre notebook che utilizzeranno i nuovi Crusoe ritardatari, il TM5800 ed il TM5500.

Sony adotterà la versione a 733 MHz del TM5800 nel suo PictureBook PCG-C1MV, un notebook poco più pesante di 900 grammi e dotato di un display da 8,9 pollici. Il prodotto parte da un prezzo di 1.899$ ed è già acquistabile via Web , con un prezzo che parte da 1.900$.

Un notebook della serie Lifebook di Fujitsu Per la prossima settimana è invece atteso il rilascio, da parte di Fujitsu, di due nuovi notebook della famiglia LifeBook: uno, il modello P-2040, integra la versione ad 800 MHz del TM5800, ed un altro, il modello P-1000, integra la versione a 700 MHz del più economico TM5500.

Il P-2040 pesa poco più di un chilo e mezzo ed è dotato di un display da 10,6 pollici e da una scheda di rete wireless in standard Wi-Fi. Il suo prezzo partirà dai 1.500$.

Il P-1000 pesa invece un chiletto tondo tondo ed ha un display della stessa dimensione di quello del PictureBook di Sony: 8.9 pollici. Anche in questo caso il prezzo dovrebbe partire dai 1.500$. I due nuovi modelli di Crusoe sono costruiti con il nuovo processo produttivo a 0,13 micron e integranti una nuova versione del software di code morphing che, stando alle dichiarazioni preliminari di Transmeta, dovrebbe migliorare le prestazioni fino al 28% e ridurre i consumi fino al 42%.

Il TM5500 può contare su 256 KB di cache L2, mentre il TM5800 su 512 KB. I due chip rimarranno basati su di un core di tipo “very long instruction word” (VLIW) da 128 bit che si avvarrà della nuova versione 4.2.0 del code morphing, il software utilizzato da Transmeta per convertire istruzioni x86 in istruzioni VLIW.

Grazie al passaggio dal processo produttivo a 0,18 micron verso quello a 0,13 micron, le dimensioni del die di silicio sono scese da 88 mmq a 55 mmq e il voltaggio è stato ridotto da 1,1-1,6V a 0,9-1,3V, in linea con quello delle CPU ultra-low voltage di Intel. Questi due nuovi modelli dovrebbero partire da una frequenza di 600-700 MHz e spingersi fino a 1 GHz di clock.

Dai test condotti da Transmeta, il nuovo Crusoe TM5800 a 800 MHz ha mostrato, con il benchmark CPUmark99, un incremento di prestazioni del 47% rispetto all’attuale modello TM5600 a 600 MHz. Anche il consumo energetico è passato, stando ai dati forniti da Transmeta, dai 6,4W del TM5600 a 667 MHz ai 5,5W del TM5800 a 800 MHz ed ai 7W del futuro modello a 1 GHz.

Transmeta, che lo scorso anno ha rafforzato la sua partnership con AMD – che le dà anche accesso alla tecnologia Hammer – sta sviluppando un nuovo chip con un core VLIW da 256 bit in grado di garantire, a suo dire, prestazioni superiori a quelle di ogni altra CPU mobile a bassissimo consumo in circolazione. Intel permettendo…

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  • Anonimo scrive:
    Compatibilita'
    La compatibilita' all'indietro (vedi software a 32 bit) sara' la carta vincente di AMD
  • Anonimo scrive:
    E vedremo...
    ...processori a 3GHz marchiati 6GHz!Mah... speriamo almeno che questo abbia una protezione termica...Certo che dal suo primo 286 AMD ne ha fatta di strada!
    • Anonimo scrive:
      Re: E vedremo...
      certo che se Intel produce m..da che gira a 6 ghz e produce quello che un chip decente fa a 3 ghz, amd fa bene a marchiare così le sue cpu
      • Anonimo scrive:
        Re: E vedremo...
        - Scritto da: tauromachia
        certo che se Intel produce m..da che gira a
        6 ghz e produce quello che un chip decente
        fa a 3 ghz, amd fa bene a marchiare così le
        sue cpuConcordo pienamente.
  • Anonimo scrive:
    bel lavoro...
    ;-0)
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