Transmeta rinnova la sfida al Pentium M

L'azienda torna a sfidare i colossi dei chip con una nuova famiglia di processori a basso consumo che può finalmente avvantaggiarsi della tecnologia a 90 nanometri. I chippetti integrano anche la protezione della memoria No Execute


Santa Clara (USA) – Con tanta fatica e costanza la minuscola Transmeta è riuscita, in questi anni, a ritagliarsi una piccola nicchia del mercato dei processori x86 a basso consumo, un segmento dove deve però fronteggiare la fortissima concorrenza di giganti come Intel, VIA e, in minor misura, AMD. Contro di essi Transmeta si sta preparando a scagliare una nuova generazione di Efficeon, processori dedicati al mondo dei dispositivi mobili ed embedded.

Per la sua nuova famiglia di Efficeon, denominata TM8800 , Transmeta si è avvalsa del nuovo processo di fabbricazione a 90 nanometri di Fujitsu Electronics, una tecnologia che, a suo dire, le ha permesso di incrementare la frequenza di clock, ridurre ulteriormente consumi energetici e dimensione dei chip, e tagliare i costi di produzione.

Come noto, Transmeta non possiede fabbriche proprie: per la produzione dei suoi chip si appoggia a società esterne, in questo caso Fujitsu.

L’altra novità del processore TM8800 è data dall’integrazione della tecnologia per la protezione della memoria AntiVirusNX (dove NX sta per No eXecute), la stessa già integrata in diverse CPU di AMD e supportata dal Service Pack 2 per Windows XP con il nome di Data Execution Prevention (DEP). Transmeta sostiene che il nuovo Efficeon sia il primo processore x86 a basso consumo a fornire il supporto in hardware a tale protezione.

Le altre caratteristiche tecniche del nuovo processore rispecchiano quelle dei suoi predecessori a 0,13 micron: un motore VLIW (Very Long Instruction Word) a 256 bit capace di eseguire fino ad 8 istruzioni per singolo ciclo di clock; una cache di secondo livello da 1 MB; supporto alle istruzioni MMX e SSE1&2; tecnologia di power management LongRun; northbridge integrato su die: quest’ultimo integra un’interfaccia e un controller di memoria DDR266/333, un bus AGP 4x e un’interfaccia HyperTransport con banda aggregata di 1,6 GB/s.

I primi modelli di TM8600, attesi sul mercato il prossimo mese, avranno una frequenza di clock massima di 1,6 GHz e si rivolgeranno in modo particolare ai notebook, ai PC ultraportatili, ai Tablet PC, ai server blade, ai media center e alle set-top box senza ventola, e alle workstation progettate per il clustering. Transmeta prevede di mostrare i primi campioni di Efficeon a 2 GHz entro la fine dell’anno.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Re: parere personale NON tecnico
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    ma perche' creare a tutti i costi

    un'alternativa se Windows c'e' gia'

    perchè fa schifo

    e perchè il mondo è migliore
    se è libero dai monopoli, che siano
    sovietici o capitalistici


    Finiamola di voler rendere Linux uguale
    a

    Windows,

    hai paura di dover imparare a usare un altro
    sistema operativo?


    un giorno ci troveremo a criticare

    anche Linux se continuamo ad
    involgarirlo

    con delle cose che non gli appartengono

    devi farti entrare nella zucca che linux
    può essere *qualunque* cosa e TUTTO
    gli appartiene, perchè è
    LIBEROCerto che di esaltati pro-Linux c'è proprio un'invasione sui forum.....Può essere che cosa ? Ma che è, magico ? Tutto appartiene a chi ?? Libero di che ??Il monopolio Microsoft lo trovo una schifezza unica ma è proprio grazie a queste idiozie con Linux ed open-source/GPL/GNU che si è consolidato. Linux ha segnato la fine degli investimenti da parte di possibili concorrenti di Microsoft (vedi IBM con OS/2) nella ricerca e sviluppo per OS alternativi e migliori, commerciali e con supporto industriale reale e basati su standard consolidati ed accettati dai progettisti.Poichè Linux ed Open-Source sono solo una mega truffa mondiale dietro cui ritengo ci sia lo zampino di coloro a cui giova di più, il monopolio attuale, direi proprio che di libero non ha nulla.
  • Anonimo scrive:
    Re: parere personale NON tecnico
    - Scritto da: Anonimo
    ma perche' creare a tutti i costi
    un'alternativa se Windows c'e' gia' perchè fa schifoe perchè il mondo è migliore se è libero dai monopoli, che siano sovietici o capitalistici
    Finiamola di voler rendere Linux uguale a
    Windows, hai paura di dover imparare a usare un altro sistema operativo?
    un giorno ci troveremo a criticare
    anche Linux se continuamo ad involgarirlo
    con delle cose che non gli appartengonodevi farti entrare nella zucca che linux può essere *qualunque* cosa e TUTTO gli appartiene, perchè è LIBERO
  • Anonimo scrive:
    RPM dentro, Debian fuori
    da LSB 1.3:"""Package ToolsThe LSB does not specify the interface to the tools used to manipulate LSB-conformant packages. Each conforming distribution will provide documentation for installing LSB packages."""provate a guardare le nuove specifiche.E' un passo verso l'esclusione di una delle più diffuse distribuzioni da LSB. Non c'è stata una discussione tecnica in proposito su cosa fosse migliore, più versatile più fault-tollerant ... niente. Si è fotagrafata la realtà.Certo, non dico di usare i deb che impone l'istallazione di una quantità di roba esagerata (in realtà basterebbe riscrivere in C gli script perl), ma prima di mettere rpm in LSB, avrebbero dovuto seguire qualche accortezza come ad esempio cambiargli nome (RPM vuol dire RedHat Package Manager, ed è pubblicità), e proporre qualcosa di più versatile, qualcosa che magari includesse la tecnologia di apt-get (da diversi anni disponibile anche per disto RPM).Riguardo all'istallazione dei programmi Windows, cosa esattamente è più facile? C'è realmente bisogno di fare più di una domanda durante l'istallazione di un programma? (istallare? sì/no) o si vuole una cluster installation?Se il paradigma prevede di istallare un solo pacchetto alla volta (con le relative dipendenze) non c'è bisogno del mago che faccia molte domande, se invece si prevede di istallare un programma e si vuole chiedere se istallare i pacchetti consigliati e quelli raccomandati, allora l'infrastruttura per farlo è già pronta (parlo per Debian), e alcuni programmi lo fanno (chiedere se istallare i pacchetti consigliati).Comunque il compito di uno standard è quello di fornire i protocolli e la definizione di una infrastruttura, non quello di realizzarli, e su questo dovrebbe lasciare abbastanza liberi.
    • Anonimo scrive:
      Re: RPM dentro, Debian fuori

      E' un passo verso l'esclusione di una delle
      più diffuse distribuzioni da LSB. Non
      c'è stata una discussione tecnica in
      proposito su cosa fosse migliore, più
      versatile più fault-tollerant ...
      niente. Si è fotagrafata la
      realtà.una realta' vecchia, ma d'altronde il sistema di pacchettizazione e/o compilazione usato da gentoo (portage, che e' BSDlike, mi pare) non è stato preso in considerazione nemmeno da te...io uso linux suse, perche' trovo i tool di configurazione utili e comodi;ma ho anche iniziato a conoscerne i limiti e gli errori, ma questo vale anche per gli script di config. che gli stanno sotto...mi piace la debian per il suo purismo gpl, per la suddivisione in stable/testing/develop, per l'apt-gete per una bellissima maglietta rossa, con sopra:"apt-get install anarchy"ad majora
    • Anonimo scrive:
      Re: RPM dentro, Debian fuori
      Debian ha completamente snobbato LSB, non vedo quindi come si possa aspettare che LSB prenda in considerazione il formato .debChi non semina non raccoglie.
  • CalicoJack scrive:
    Re: parere personale NON tecnico
    - Scritto da: Anonimo
    ma perche' creare a tutti i costi
    un'alternativa se Windows c'e' gia' e gli
    utonti sono contenti di usarlo ? sono solo
    gli smanettoni che pensano che l'utonto si
    trovi male con windows mentre quest'ultimo
    lo adora.
    Finiamola di voler rendere Linux uguale a
    Windows, un giorno ci troveremo a criticare
    anche Linux se continuamo ad involgarirlo
    con delle cose che non gli appartengonoPer avere un mondo informatico più libero, pensa solo alla storia dei brevetti... Se il software opensource ha maggiore diffusione possiamo sperare di avere meno brevetti in giro, se continua il dominio di certe software house c'è da temere anche per Linux perchè alla fine brevetteranno qualsiasi riga di codice.
  • Anonimo scrive:
    Re: peccato che...
    - Scritto da: Anonimo
    L'attuale leader del progetto Debian ha
    insistito che uno degli obiettivi per la
    prossima release è di conformarsi
    alla lsb 1.3.Appunto: 1.3.Cioè la versione dello standard che non pone limitazioni sul sistema di packaging.A me personalmente questo modo di procedere non piace: il fatto che il formato RPM sia il più diffuso non vuol dire che sia effettivamente quello migliore. Visto che sia RPM, sia il deb sono liberi uno standard dovrebbe proporre la cosa migliore, non quella più affermata.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ci vorrebbe una distro "prevalente"
    Sono dell'opinione opposta. Bisogna cercare di evitare una distro predominate che possa influenzare più di tanto le altre.Deve vincere la scelta migliore, non quella del più forte. E devono esserci degli standar condivisi.
  • Anonimo scrive:
    Re: parere personale NON tecnico
    Mr. Mechano... Ogni volta che parli mi viene la pecolla...
  • Anonimo scrive:
    Re: Ci vorrebbe una distro "prevalente"

    Un po' come il browser Internet Explorer,
    ora (che sia giusto o sbagliato) tutti i
    browser stanno cercando di renderizzare le
    pagine prendendo come modello IE.
    spero di no visto che uno dei pochi browser che non segue standard
  • Anonimo scrive:
    Re: [OT] SCO chiudera' i suoi uffici in
    - Scritto da: Anonimo
    "...SCO announced plans to close offices in
    Spain, Italy and Ireland..."
    www.linuxinsider.com/story/36572.html

    Adesso, non e' per cattiveria... Ma molti lo
    avevano previsto in questo forum!
    Più che "previsto" lo avevamo (almeno io) letto su Groklaw :D
    Vorrei proprio sentire i pareri di questo
    tizio punto-informatico.it/p.asp?i=47786 ,
    che FORSE sara' uno di quelli che presto si
    trovera' su una strada, cosa ne pensa ORA
    della politica della sua azienda!Secondo me dirà che è tutta colpa del comunismo ;)Barone dello Zwanlandshire(linux)
  • Anonimo scrive:
    Re: Ci vorrebbe una distro "prevalente"
    - Scritto da: Anonimo
    Siete d'accordo?no non sono d'accordo. la concorrenza fa solo bene. in ogni caso mi sembra che redhat sia gia' piu' diffusa di tutte le altre (anche se non prevalente)
  • Anonimo scrive:
    Re: peccato che...
    - Scritto da: Anonimo
    Debian non ha mai affermato di essere Linux
    ma di essere un sistema operativo Open
    Source che utilizza in questo momento il
    kernel GNU/Linux, la cosa e' ben differenteun po' di errori: Linux è un kernel, mentre GNU/Linux è un sistema operativo.Debian esiste sia come GNU/Linux che come GNU/Hurd dove a cambiare è il kernel usato.Debian è la distribuzione più vicina all'ideologia della FSF e quindi chiama se stessa software libero e non open source.Debian è l'unica distribuzione che ha un contratto scritto con tutti i suoi utilizzatori; tale contratto permette a chi la usa di sapere a cosa non potrà andare in contro, cosa non garantita dalle altre distro
  • Anonimo scrive:
    [OT] SCO chiudera' i suoi uffici in ITA!
    "...SCO announced plans to close offices in Spain, Italy and Ireland..."http://www.linuxinsider.com/story/36572.htmlAdesso, non e' per cattiveria... Ma molti lo avevano previsto in questo forum! Vorrei proprio sentire i pareri di questo tizio http://punto-informatico.it/p.asp?i=47786 , che FORSE sara' uno di quelli che presto si trovera' su una strada, cosa ne pensa ORA della politica della sua azienda!
  • Anonimo scrive:
    Re: Ci vorrebbe una distro "prevalente"

    Siete d'accordo?No, avere diverse distribuzioni vuole dire che il mercato sceglie la migliore o quella più adatta ai propri scopi; avere diversi standard a cui adeguarsi è il modo poi per permettere a chi passa da una distro all'altra di non avere problemi di formati o compatibilità varie. Un'altra Microsoft non è auspicabile.
  • Anonimo scrive:
    Re: peccato che...
    - Scritto da: Anonimo[...]
    Le parti riguardanti la
    pachettizzazione, gli script di inizio e la
    gerarchia del filesystem sono abbastanza
    blande, molto probabilmente perchè si
    cerca ancora un ottimo (e di certo RPM e
    System V non lo sono...pure la HFS
    meriterebbe dei ritocchi).Sbaglio o le LSB 2.0 per la pacchettizzazione consigliano proprio RPM? Questo vorrebbe dire che Debian per essere conforme alla 2.0 deve gestire anche RPM (cioè rpm2deb, o come cavolo si chiama, dovrebbe essere sempre installato nel sistema base).Penso che l'autore del primo messaggio si riferisse a questo.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ci vorrebbe una distro "prevalente"
    - Scritto da: Anonimo[...]
    Siete d'accordo?No, avere diverse distribuzioni con diverse soluzioni si chiama concorrenza. Concetto che Microsoft tende a fare dimenticare. Per gli standard ci sono LSB, W3C, ecc.
  • Anonimo scrive:
    Re: parere personale NON tecnico
    Esatto, non bisogna fare un'alternativa a Windows, bisogna fare un SO migliore punto e basta.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ci vorrebbe una distro "prevalente"
    Non so.Probabilmente secondo una certa ottica una standardizzazione a traino di una distro prevalente potrebbe avere qualche senso, ma in tanti anni che uso diverse distro di Linux, non ho mai sentito la mancanza di una standardizzazione.Anzi, il poter scegliere tra distro molto diverse, con varie caratteristiche, mi è sempre sembrato un vantaggio.Accodarsi ad una singola distro, con uno specifico set di opzioni, mi pare che sia un modo per perdere delle possibilità di scelta.
  • Anonimo scrive:
    Re: peccato che...
    Debian non ha mai affermato di essere Linux ma di essere un sistema operativo Open Source che utilizza in questo momento il kernel GNU/Linux, la cosa e' ben differente
  • Anonimo scrive:
    Re: parere personale NON tecnico
    ma perche' creare a tutti i costi un'alternativa se Windows c'e' gia' e gli utonti sono contenti di usarlo ? sono solo gli smanettoni che pensano che l'utonto si trovi male con windows mentre quest'ultimo lo adora.Finiamola di voler rendere Linux uguale a Windows, un giorno ci troveremo a criticare anche Linux se continuamo ad involgarirlo con delle cose che non gli appartengono
  • Anonimo scrive:
    Re: Ci vorrebbe una distro "prevalente"
    - Scritto da: Anonimo
    installate sui vari PC. Le altre DOVREBBERO,
    per forza di cose, uniformarsi lentamente a
    quella.LSB serve a questo.è il modo di operare del mondo open quello di proporre standard senza imporre prodotti.
  • Anonimo scrive:
    Ci vorrebbe una distro "prevalente"
    Sì, ce ne vorrebbe una con almeno il 50-60% di diffusione tra le distro installate sui vari PC. Le altre DOVREBBERO, per forza di cose, uniformarsi lentamente a quella.Un po' come il browser Internet Explorer, ora (che sia giusto o sbagliato) tutti i browser stanno cercando di renderizzare le pagine prendendo come modello IE.Secondo me sarebbe la situazione ideale, ma purtroppo essendoci 3000 distro Linux, ognuna con una sua fetta di utenti, ci si aggrappa a degli standard, che hanno bisogno di anni per affermarsi :(Siete d'accordo?
  • Anonimo scrive:
    Re: Lista vecchia e questione init

    Ed anche software complessi come un rdbms e
    un driver funzionano, ma probabilmente come
    accade adesso bisogna fare molte cose
    manualmente. Purtroppo e' questo uno dei principali ostacoli alla diffusione di Linux sul desktop, la richiesta di "skill informatici" da parte dell'utente.La "bio-diversita" e l'ampia scelta di distribuzioni ha come rovescio della medaglia che chi scrive software deve scegliere il target a priori e tagliarsi certe ali gia' in partenza.
  • Mechano scrive:
    Re: parere personale NON tecnico
    - Scritto da: Anonimo
    Ritengo che il problema della
    compatibilità tra distro sia
    determinato dal progressivo affermarsi di
    Linux per uso desktop da parte di utenti non
    tecnici, o almeno sia venuto crescendo per
    importanza anche a causa di tale sviluppo.E invece no, e' proprio sul lato server aziendale che c'e' necessita' di uno standard, almeno per le aziende che producono e quelle che hanno bisogno di usare certi software.Indipendentemente dalla mia opinione sulle fottute certificazioni, per un'azienda sembra importante poter dire "ti garantisco che il mio software funziona su questa versione ecc.". La documentazione di installazione e risoluzione dei problemi non viene fatta o non e' valida anche per installare Oracle su una distro Puppy Linux modificata.E lo stesso per il cliente sapere che se compra un prodotto lo installa e lo mette in produzione velocemente, e se ha problemi documentazione e assistenza online lo potranno aiutare al volo senza perdita di tempo e denaro. Dall'altro il produttore dara' un servizio di assistenza che non deve e non puo' contemplare una cinquantina di distribuzioni.Prova a chiedere supporto d'installazione Oracle per una Gentoo...--Ciao. Mr. Mechano
  • Mechano scrive:
    Re: Lista vecchia e questione init
    - Scritto da: Anonimo
    Interessante. Ho capito quasi tutto.

    Secondo te la Slackware e la Gentoo non si
    certificheranno mai LSB?Probabilmente no. Di certo non se rimangono con l'attuale struttura di init e di file di configurazione.Ma questo non vuol dire mica non essere compatibili...I problemi non esistono con software generici, si installeranno e funzioneranno anche qui. Ed anche software complessi come un rdbms e un driver funzionano, ma probabilmente come accade adesso bisogna fare molte cose manualmente.Il fatto che ci siano tante diversita' nel sistema di init e di configurazione, per non parlare dei runlevel chi ne ha di piu' chi meno e chi li ha con numerazioni diverse, rende difficile una installazione immediata di programmi che hanno necessita' d'installare demoni e script che li facciano partire al boot.Mi spiego meglio. Immagina il driver di un modem ADSL PCI. E' impotante che il suo demone di controllo parta prima che viene configurata la rete. Nella maggior parte dei casi hai un driver fornito in sorgenti da compilare, ma il suo installer si limita a copiare il driver e lo script nella directory rc.d, ma tocca a te capire nella tua distribuzione in che punto della sequenza di boot inserirlo.Un rpm di quel driver sara' ovviamente installabile ed immediatamente funzionante solo su una distribuzione per la quale l'ha configurato chi ha creato l'rpm, di solito RedHat e derivate.Immagina d'installare Oracle e DB2 coi suoi demoni di gestione dei servizi di accesso e manutenzione.--Ciao. Mr. Mechano
  • Anonimo scrive:
    Re: parere personale NON tecnico
    Quoto in pieno, ogni tanto un commento che non sia solo polemica sterile.
  • CalicoJack scrive:
    Re: parere personale NON tecnico
    - Scritto da: Anonimo

    ci sono anche molte cose che sono più
    facili in linux che in win,faccio solo un
    esempio che mi hai fatto venire in mente
    parlando dei fonts:l'installazione(dei
    fonts)
    su windows bisogna copiare manualmente nella
    cartella "C:WindowsFonts" e se le vuoi
    disinstallare non sai più quali sono
    quelli installati da te),invece su linux
    basta cliccarci sopra,(vedere se ti
    piace),cliccare su installa e scegliare tra
    l'installazione nella cartella
    "Personale",di "Sistema" o annullare
    e in automatico il font è intallato

    inoltre si ha anche un "manager dei fonts"
    dove è possibile visualizzare i fonts
    installati,dove vedi solo quelli personali e
    puoi scegliere se disintallarli o
    disattivarli

    [andrew] (linux)Si, il problema è dire ad un utonto che se vede male il sito è perchè deve installarsi il font, devi dirgli anche dove prenderlo e come installarlo. Queste cose alla fine per molti sono delle sciocchezze, ma per tantissimi sono ostacoli insormontabili, se vogliamo che Linux diventi una vera alternativa a win sui desktop bisogna sistemare anche le cose più banali perchè queste cose per tante persone non sono banali.
  • Anonimo scrive:
    Re: parere personale NON tecnico
    - Scritto da: CalicoJack
    Io ho cominciato ad usare un attimino
    più seriamente Linux come desktop in
    questi giorni dopo averlo usato per tanto
    tempo come server. Rispetto a qualche anno
    fa la situazione di Linux per il desktop
    è sicuramente miglioratata, ma vedo
    che c'è da fare ancora un bel po' di
    strada prima di poterlo dare in mano ad un
    utonto abituato a M$. Giusto per citare una
    delle cose che ho dovuto fare è stata
    la sistemazione dei font di sistema
    perchè c'erano dei siti praticamente
    inguardabili con Mozilla. Per il resto sono
    contento, ho tutto il software di cui ho
    bisogno, il passaggio è stato
    indolore per quanto riguarda i bookmarks la
    posta etc. etc. è bastato copiare la
    cartella del profilo di Mozilla che avevo
    sotto win. Per la cronaca uso la MDK 10
    kernel 2.6 (SCO è meglio che mi stai
    lontana...) cioè quella che si vuole
    candidare come distribuzione Desktop per
    eccellenza.ci sono anche molte cose che sono più facili in linux che in win,faccio solo un esempio che mi hai fatto venire in mente parlando dei fonts:l'installazione(dei fonts)su windows bisogna copiare manualmente nella cartella "C:WindowsFonts" e se le vuoi disinstallare non sai più quali sono quelli installati da te),invece su linux basta cliccarci sopra,(vedere se ti piace),cliccare su installa e scegliare tra l'installazione nella cartella "Personale",di "Sistema" o annullaree in automatico il font è intallatoinoltre si ha anche un "manager dei fonts" dove è possibile visualizzare i fonts installati,dove vedi solo quelli personali e puoi scegliere se disintallarli o disattivarli[andrew] (linux)
  • CalicoJack scrive:
    Re: parere personale NON tecnico
    Io ho cominciato ad usare un attimino più seriamente Linux come desktop in questi giorni dopo averlo usato per tanto tempo come server. Rispetto a qualche anno fa la situazione di Linux per il desktop è sicuramente miglioratata, ma vedo che c'è da fare ancora un bel po' di strada prima di poterlo dare in mano ad un utonto abituato a M$. Giusto per citare una delle cose che ho dovuto fare è stata la sistemazione dei font di sistema perchè c'erano dei siti praticamente inguardabili con Mozilla. Per il resto sono contento, ho tutto il software di cui ho bisogno, il passaggio è stato indolore per quanto riguarda i bookmarks la posta etc. etc. è bastato copiare la cartella del profilo di Mozilla che avevo sotto win. Per la cronaca uso la MDK 10 kernel 2.6 (SCO è meglio che mi stai lontana...) cioè quella che si vuole candidare come distribuzione Desktop per eccellenza.- Scritto da: Anonimo
    Sebbene di per sé il sistema Linux
    presupponga nell'utente un livello di
    competenza leggermente superiore di altri,
    vi sono certo aree dove la
    "difficoltà d'uso" può essere
    appianata. L'installazione del nuovo
    software è una di quelle.

    L'italiano forse non fila troppo...
    Scusatemi e buonanotte.

    :) (linux)
  • Anonimo scrive:
    Re: peccato che...
    - Scritto da: Anonimo
    il "vero" linux cioè debian, cioe' la
    distribuzione installata da un qualunque
    sistemista con un po' di cervello se ne
    sbatta di questo standard...a me risulta il contrario e te lo provo:http://people.debian.org/~taggart/lsb/http://lists.debian.org/debian-lsb/in particolare, esistono anche i pacchetti per il supporto sperimentale alla lsb 1.3:http://packages.debian.org/unstable/misc/lsb.htmlIl mondo linux si sta mano a mano compattando

    si creeranno allora 2 linux... uno basato su
    debian e uno basato su questo standard
  • Anonimo scrive:
    Re: peccato che...
    L'attuale leader del progetto Debian ha insistito che uno degli obiettivi per la prossima release è di conformarsi alla lsb 1.3.Tra l'altro, debian è pure uno sponsor dello freestandardgroup, che appunto è il gruppo che sviuppa LSB ( http://www.freestandards.org/modules.php?name=Content2&pa=showpage&pid=7 )Essere conformi all'LSB non è indolore, ma non è neanche una impresa così ardua visto che, per il momento, copre in modo adeguato solo aspetti di basso livello, tipo ABI, syscall, librerie shared del C e del C++ che fino ad oggi non hanno mai avuto così grosse divergenze da creare insormontabili problemi di compatibilità tra le varie distribuzioni. Le parti riguardanti la pachettizzazione, gli script di inizio e la gerarchia del filesystem sono abbastanza blande, molto probabilmente perchè si cerca ancora un ottimo (e di certo RPM e System V non lo sono...pure la HFS meriterebbe dei ritocchi).
  • Anonimo scrive:
    parere personale NON tecnico
    Vorrei partecipare a questo dibattito sollevando una questione che da tempo mi ripromettevo di affrontare. Due parole preliminari: chi scrive NON è un informatico professionista, non sa programmare se non un po' nel vecchio basic del C64, non è un esperto di sistemi e non è sistemista se non di se stesso e del suo PC. Passai a Linux da smanettone autodidatta :-) nell'estate del 1999 e da allora sono un end user felice e soddisfatto del pinguino, ma senza alcuna pretesa di una qualche competenza approfondita. Iniziai per provare con una vecchia distribuzione che si avviava dal prompt del dos e che si chiamava Dragonlinux. Questa era Slackware based, ma a differenza della distribuzione maggiore non era aggiornata. Inoltre i suoi curatori avevano rimosso praticamente tutto quel che non era sistema di base (però c'erano X ed il KDE 1). In particolare mancava gcc ed era quindi impossibile installarci quasi alcunché. Poi mi misi Red Hat e da allora uso quella distribuzione. Ritengo che il problema della compatibilità tra distro sia determinato dal progressivo affermarsi di Linux per uso desktop da parte di utenti non tecnici, o almeno sia venuto crescendo per importanza anche a causa di tale sviluppo. Prima il problema non si poneva, né si pone oggi quando ad usare il sistema è una persona competente che sa dove mettere le mani. Come dicevo, all'inizio, quando imparavo, ebbi problemi con Dragonlinux a installare programmi supplementari. Oggi ho superato l'impasse, ma credo che quello sia ancora oggi il problema per eccellenza del novizio che muove i primi passi. Dal punto di vista dell'utente finale (o almeno dal mio punto di vista di allora) la questione della compatibilità tra distribuzioni e quindi di uno standard di base andrebbe scomposto in due sottoproblemi:(1) Adozione di un sistema di librerie uniforme, che permetta di installare gli stessi binari su più di un sistema, come oggi già avviene per Windows. Quello Microsoft è un sistema che coincide con la sua unica "distro", quindi ovviamente un binario precompilato unico gira dovunque. Invece per chi non è in grado di compilare i programmi sotto Linux la vita non è altrettanto facile: occorre sempre sperare che quel certo programma che si desidera, esista già precompilato per la propria particolare versione del sistema.(2) Standardizzazione del processo di installazione a livello di interfaccia. Installare Mozilla o OpenOffice.org sotto Linux non è differente dall'installare lo stesso programma sotto Windows. Basta lasciarsi guidare, cliccare sempre "sì" ed alla fine scegliere "finito"... Ove il sistema di librerie fosse standardizzato si potrebbe immaginare di adottare anche un sistema standard analogo basato su uno stesso installer libero per qualunque software e distro. L'installer ovviamente dovrebbe solo affiancare (e non soppiantare) i vari rpm apt-get yum addpkg ecc. ecc. In mancanza di un sistema standard di librerie, occorrerebbe rendere sempre disponibili nella versione installer i programmi già linkati con librerie, esse stesse disponibili nel pacchetto da installare (appunto, stile Mozilla o OOo). E, naturalmnte, gcc rimarrebbe sempre a disposizione di tecnici e smanettoni.Oggi non ho più questo tipo di problemi, e in prima battuta scarico sempre la versione sorgente dei programmi che mi interessano per compilarli (in genere li piazzo sotto /opt). In questo modo sono sicuro di svincolarmi dai vincoli e dalle specifiche della mia distro (RH 8.0). Avendo la scelta tra sorgente e rpm, solo se per qualche motivo un programma non si compila mi affido al precompilato, ed in genere così non ho problemi. Esistono naturalmente programmi che non sono riuscito a far andare in nessun caso, ma gli insuccessi sono in genere rari. Al contempo mi rendo conto che se da smanettone mi diverto ad imparare, ci sono altri che LEGITTIMAMENTE vogliono il programma che funziona out of the box e non intendono stare a trafficare con consolle e rpm -i oppure con ./configure --prefix=/... && make && make install più del dovuto. Sebbene di per sé il sistema Linux presupponga nell'utente un livello di competenza leggermente superiore di altri, vi sono certo aree dove la "difficoltà d'uso" può essere appianata. L'installazione del nuovo software è una di quelle.L'italiano forse non fila troppo... Scusatemi e buonanotte.:-) (linux)
  • Anonimo scrive:
    Re: Lista vecchia e questione init
    Non nel breve periodo, ma non è detto che ciò sia utile alle due distribuzioni. Questi standard sono nati per la compatibilità binaria degli eseguibili. Solo di recente si è cominciato ad avventurarsi verso particolari più ad alto livello, come appunto sistema di init, pachettizzazione. Per il momento si è ad esempio trattato POCHISSIMO di file di configurazione e loro struttura. Non si è parlato per niente dell'aspetto grafico (a cui per altro sta lavorando con altri obiettivi il progetto freedesktop.org). Insomma, come hanno ripetuto un po' tutti gli addetti al settore, LSB è un passo necessario ma ancora non sufficiente. Certamente non è inutile: dora in poi sarà molto difficile possa verificarsi cosa è accaduto per il mondo UNIX: ognuno con le sue ABI differenti, ognuno con le sue shared libraries differenti, ognuno con le sue syscall... Questo tipo di fratture sono più difficili da ricomporre: prova a far girare un binario scritto per AIX su Solaris. Invece tutto sommato su diverse distro linux questo si può fare: magari bisognerà ripachettizzarlo, ritoccare gli script di pre/post-install ma ... si può! Ecco, probabilmente nelle prossime versioni dello standard si cercherà di venire incontro a queste problematiche.Saluti!
  • Alessandrox scrive:
    Re: peccato che...
    - Scritto da: Anonimo
    il "vero" linux cioè debian, cioe' la
    distribuzione installata da un qualunque
    sistemista con un po' di cervello se ne
    sbatta di questo standard...Perche'?
    si creeranno allora 2 linux... uno basato su
    debian e uno basato su questo standardPOtresti motivare un po' piu' estesamente?Grazie.
  • Anonimo scrive:
    Re: Lista vecchia e questione init
    Interessante. Ho capito quasi tutto.Secondo te la Slackware e la Gentoo non si certificheranno mai LSB?
  • Anonimo scrive:
    peccato che...
    il "vero" linux cioè debian, cioe' la distribuzione installata da un qualunque sistemista con un po' di cervello se ne sbatta di questo standard...si creeranno allora 2 linux... uno basato su debian e uno basato su questo standard
  • Mechano scrive:
    Lista vecchia e questione init
    La lista dei sistemi certificati e' un po' vecchiotta.Molti dei problemi che rendono difficile attuare la LSB sono sicuramente legati allo standard di init.Le RedHat, Suse, Mandrake, TurboLinux e derivate si basano sul design System V. Non e' un caso che le distribuzioni certificate siano tutte aderenti a questo tipo di Init.Poi c'e' il sistema di init BSD-like usato soprattutto da Slackware.Debian ha un System V leggermente modificato.Gentoo e' un BSD-like ancora modificato.E poi ancora completamente diverso e forse unico nel suo genere e' il sistema di init in file strutturati in XML di Sol-Linux la distribuzione Server Optimized austriaca.Il discorso degli init e' un discorso molto delicato perche' su questo si scontrano delle vere e proprie filosofie.C'e' chi ritiene lo standard di init System V complesso e che lascia spazio ad errori.Al contrario c'e' chi critica la semplicita' dello standard di init BSD poco flessibile per chi e' esperto.Sara' dura mettere daccordo tutte queste filosofie!Comunque non stupitevi perche' anche in altre famiglie ci sono state le loro magagne, Sun ha stravolto le software house passando dal sistema BSD del suo Unix Interactive al System V di Solaris.Spero di non essermi sbagliato sui dettagli delle distriuzioni e magari nel passaggio alle versioni recenti ci siano stati dei cambiamenti.--Ciao. Mr. Mechano
  • Anonimo scrive:
    Un altro passo avanti verso la meta.
    Ottimo e abbondante! (linux)(linux)(linux)
Chiudi i commenti