Tremori? Nessun problema per il mouse

Grazie ad un piccolo dispositivo intelligente, anche chi soffre di tremori alle mani potrà d'ora in poi provare l'ebbrezza di usare il mouse con la massima precisione

Roma – Il problema è gravissimo: la centralità crescente del computing nella vita di tutti i giorni rende infatti sempre più pesante il digital divide ai danni di chi non può usare al meglio un personal computer. Tra questi, anche i milioni di utenti che soffrono di tremori che, fino ad oggi, hanno impedito loro di sfruttare a dovere il mouse, la più pratica interfaccia di accesso alle funzionalità di un computer. IBM ha ora annunciato l’invenzione di un correttore automatico di posizione capace di risolvere il problema .

L’idea del ricercatore di IBM Jim Levine , padre del progetto, è stata di importare nel mondo delle interfacce di computing le tecnologie già ampiamente sperimentate e utilizzate nel cinema e nella televisione per la realizzazione delle cosiddette steady-cam , apparecchi di ripresa capaci di correggere automaticamente e in tempo reale nell’immagine catturata i movimenti imprevisti del cameraman che altrimenti danneggerebbero la qualità della ripresa.

L’adattatore secondo il suo inventore e chi lo ha provato rappresenta un’autentica svolta. Chi soffre di patologie che producono tremori, come il morbo di Parkinson, può ora contare su un dispositivo capace di “tararsi” sulla tipologia del problema di ciascuno dei suoi utenti e persino di interpretare movimenti involontari che possano portare a cliccare più volte senza volere sui pulsanti del mouse.

L'adattatore antitremori Levine coltiva la sua idea da tempo e ora il suo Assistive Mouse Adapter viene prodotto e distribuito per conto di IBM dalla Montrose Secam Limited che già lo vende anche via Internet in tutto il Mondo ad un prezzo di circa 120 euro. Ed è interessante osservare che una parte degli introiti verranno versati ai centri di ricerca che si occupano di quelle patologie, come il tremore essenziale , che rendono più difficile la vita a tante persone in tutto il mondo.

Il dispositivo si collega alla porta PS2 e ad esso viene connesso il mouse ed è comunque in grado di operare con qualsiasi sistema operativo , con ampie possibilità di personalizzazione.

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  • Anonimo scrive:
    Geniale invenzione !!!!!!!!!!!
    Ma dai ? Chi l'avrebbe mai detto ??Sono quattro anni che per entrare nella mia banca (Cariparma) devo farmi "leggere la mano"...Ma chi scrive ste vaccate ???Osso di Seppia
  • Anonimo scrive:
    Sicuro di questo link?
    http://www.verichip.com/
  • Anonimo scrive:
    0,5% ???
    Non mi sembra un gran sistema ora... se dobbiamo autenticare 10.000 persone abbiamo 50 false rilevazioni!
    • Anonimo scrive:
      Re: 0,5% ???
      non mi sembra una cattiva percentuale, poi considera che è ancora una tecnologia in fase di sviluppo.non è invasiva (si tratta di appoggiare la mano, non di farsi fotografare il viso o l'iride, cosa sensibilmente diversa)non è copiabile (si tratta di certificare l'autenticità in base a caratteristiche INTERNE al corpo, non quindi riproducibili come ad esempio le impronte digitali)speriamo che sia anche economica e veloce. Interessante poi sarebbe sapere quanto la presenza dell' emglobina muta con l'avanzare dell'età, altrimnti la percentuale di errore aumenterebbe.- Scritto da: Anonimo
      Non mi sembra un gran sistema ora...
      se dobbiamo autenticare 10.000 persone abbiamo 50
      false rilevazioni!
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