Trenitalia e il web deragliato

Ne parla un lettore che critica l'architettura del sito e la sua scarsa accessibilità con browser diversi da Internet Explorer. Una vecchia storia


Roma – Non so se ne avete mai parlato, ma volevo porre all’attenzione dei più la scandalosa situazione in cui versa il sito di TreniItalia. In particolare l’ home page vera e propria, ottenibile dopo l’ennesimo inutile ghirigoro in Flash.

Vuoi sapere che treno prendere e hai Internet Explorer? Bene, forse ce la farai. Hai un altro browser? Mi spiace, ripassa un altro giorno. E’ ormai un anno forse che la situazione è in questo stato. Io – e so per certo che non sono l’unico – ho segnalato più volte la cosa ai responsabili del sito e ai quotidiani. Nulla.

Il frame (ma dico… a che gli servono i frame?) di sinistra, che contiene la form di ricerca, passato ad un qualsiasi validatore evidenzia una serie di errori da principiante (mitico per esempio l’inserimento di una serie di tag input tra un /td e un td).

I campi di ricerca si autocompletano ma sono slittati di un posto (il giorno al posto del mese, il mese al posto dell’anno, l’anno con 4 cifre al posto dell’ora… ma il MAXLENGTH non lo conoscono?)

Io mi chiedo se è mai possibile che un sito con finalità prevalentemente di servizio sia costruito per un unico browser (andiamo… non è difficile fare una roba del genere che giri almeno sotto mozilla) e non sia fruibile, per esempio, in formato solo testo per facilitare i portatori di handicap.

Ma nessuno si è mai infastidito a cercare inutilmente l’orario di un treno?

Ciao,

Gianpaolo Racca

Caro Gianpaolo, ci siamo occupati in passato del sito, in riferimento all’uso delle tecnologie vocali di Loquendo. E’ certo curioso che ancora soffra di tanti problemi di navigabilità e architettura. Segnaliamo la tua lettera a TrenItalia e speriamo in un loro intervento per migliorare l’accessibilità di un servizio certo molto utile. Grazie per la segnalazione, ciao! la Redazione

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  • Anonimo scrive:
    Il software open source
    Il gruppo di lavoro "open source" costituito dall'AICA dovrebbe, a mio parere, "rispondere" alle osservazioni che Bill Gates ha fatto pervenire al Governo Italiano sulla questione.Il software open source danneggia il finanziamento degli studi per promuovere l'evoluzione tecnologica del software?Questo è il punto a cui BISOGNA rispondere, senza fare della falsa ed ipocrita demagogia (non va sottaciuto che la questione sta diventando di sporca politica in quanto a favore di Linux si sono schierati i comunisti italiani.....( a cui si sono accodati più o meno tutti i partiti della sinistra...). Il pericolo che da un problema "tecnico" si passi ad un problema "politico" è notevole: spetta agli addetti ai lavori - non schierati - esprimere una valutazione oggettiva e chiara in merito. Basta con le circonlocuzioni: bisogna essere chiari e netti in ordine alla suddetta domanda.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il software open source
      - Scritto da: Marcello Favale[cut]
      Il software open source danneggia il
      finanziamento degli studi per promuovere
      l'evoluzione tecnologica del software?[cut]E perche` mai? Perche` il sig Gates dall'open source non puo` farci stramiliardi? Perche` non riesce a vendere colabrodi al prezzo di fuoriserie d'annata? Perche` non riesce a farti fare l'upgrade del pc ogni volta che upgradi l'os? Perche` "open source" e` roba da anarchici o da hacker ed e` immorale? Spiegatemi perche`? Per quale cavolo di motivo il software open source sarebbe dannoso, quando poi questo viene detto da uno che ha fatto del monopolio "a way of life" e non ditemi che il monopolio favorisce l'evoluzione tecnologica perche` altrimenti siam messi male.In ogni caso una buona domenica a tutti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il software open source
      - Scritto da: Marcello Favale
      Il gruppo di lavoro "open source" costituito
      dall'AICA dovrebbe, a mio parere,
      "rispondere" alle osservazioni che Bill
      Gates ha fatto pervenire al Governo Italiano
      sulla questione.Dovrebbe ? Magari potrebbe. Ma non vedo perchè debba rispondere a delle osservazioni fatte da un privato cittadino neppure italiano e alquanto di parte.
      Il software open source danneggia il
      finanziamento degli studi per promuovere
      l'evoluzione tecnologica del software?1) Perchè dovrebbe ?2) E anche fosse ?3) Ma un'impresa privata perchè dovrebbe essere finanziata per promuovere l'evoluzione tecnologica del software ?
      Questo è il punto a cui BISOGNA rispondere,
      senza fare della falsa ed ipocrita demagogiaRileggiti certe dichiarazioni di Bill Gates & C. e poi chiediti chi fa demagogia...
      (non va sottaciuto che la questione sta
      diventando di sporca politica in quanto a
      favore di Linux si sono schierati i
      comunisti italiani.....( a cui si sonoLa questione di sporca politica la stai facendo tu adesso.Dalla sinistra è arrivata una proposta che mi sembra che la destra stia valutando. Non vedo dove stia la "sporca politica".P.S. Uso Linux, sono per la convivenza fra open e closed, ritengo giusto l'utilizzo di sw open source nella P.A., e sono di destra.
  • Anonimo scrive:
    Baggianate, sono solo baggianate
    Pumilia, hai scritto un articolo riempito solo di baggianate senza senso.Se fossi in te rileggerei tutto e mi vergognerei.Michele Coppo
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