Trojan Zeus, cento arresti

Massiccia operazione contro la gang più pericolosa e attiva del cyber-crimine. Negli USA come in Gran Bretagna vengono arrestati a decine. Ma gli investigatori avvertono: è solo la punta dell'iceberg

Roma – Con un’iniziativa coordinata tra le autorità statunitensi e quelle britanniche, nel corso degli ultimi giorni è stato inferto un duro colpo a una delle pericolose gang del business telematico alimentato dal trojan Zeus . Gli arrestati – 92 negli USA e 20 in Gran Bretagna – sono accusati di aver condotto gli attacchi telematici contro utenti, aziende e organizzazioni finanziare e di aver trasferito il denaro rubato fuori dai confini statunitensi.

La gang del trojan Zeus debellata dalle autorità sarebbe responsabile della sottrazione di 30 milioni di dollari da account bancari in tutti i paesi del mondo, bottino messo assieme attraverso l’infezione dei terminali equipaggiati con sistema operativo Windows attraverso ogni genere di “trucchi”, incluso lo sfruttamento di vulnerabilità di sicurezza all’interno dei plugin multimediali per i browser web.

Una volta preso il controllo delle sue innumerevoli vittime, la botnet ha spiato le attività dell’utente e ha ampiamente tratto vantaggio dal meccanismo delle transazioni finanziarie di tipo Automated Clearing House (ACH) per automatizzare il trasferimento di ingenti somme finanziarie. In tal senso non è stata d’aiuto la consuetudine delle istituzioni bancarie di non imporre controlli stringenti sulle transazioni , utili a evitare proprio questo genere di trasferimenti non autorizzati dai proprietari dei conti correnti.

Innumerevoli le vittime, e anche se in taluni casi ci sono stati dei contraccolpi legali – il Distretto Scolastico di Western Beaver ha ad esempio denunciato la sua banca per l’irresponsabilità nella gestione di un furto da ben 700mila dollari – nella stragrande maggioranza dei casi l’attività dei cybercriminali non ha avuto particolare visibilità mediatica.

E quel che è peggio l’ultima operazione contro i cybercriminali – con tanto di manette e arresti in favore delle telecamere tipici del crimine “tradizionale” – non scalfisce la struttura portante della multiforme botnet Zeus. In sostanza gli arrestati rappresenterebbero la “bassa manovalanza” del malware Zeus , dicono le autorità, mentre coloro che per primi si sono inventati il “business” malevolo, hanno approntato i server e hanno fornito il codice aggiornato del malware, sono ancora a piede libero.

È improbabile che il centinaio di arresti di questi giorni porti a una riduzione delle attività delle botnet basate su Zeus, dicono gli inquirenti. “Questa particolare famiglia di Zeus ha probabilmente conosciuto la fine dei suoi giorni – commenta l’esperto di Zeus Gary Warner – ma qualcosa certamente verrà a riempire questo vuoto”.

Alfonso Maruccia

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  • Cavallo Pazzo scrive:
    "più di 50 modelli Dell, HP e Apple"
    spero che siano di più di 50, per avere ad una spesa di oltre 450 milioni di dollari... hai voglia!
  • vac scrive:
    Scheda madre Asus con video integrato N.
    Ho una Scheda madre Asus con S.video integrata Nvidia.Si piantava ogni 5 minuti finché mi sono stufato ed ho installato una ATI nello slot PCI Express.Suppongo che non sarò rimborsato.
  • attonito scrive:
    parola d'ordine: NEGARE SEMPRE!
    parola d'ordine: NEGARE SEMPRE!
  • attonito scrive:
    parola d'ordine: NEGARE SEMPRE!
    NVIDIA, la faccia come il XXXX!
  • Paolo Nocco scrive:
    Non so perchè...
    ...ma 'sta storia delle Nvidia Go fallate non mi è nuova, e mi sa che non è iniziata nel 2007, ma circa un anno prima.Mai più Nvidia.
    • iupiter scrive:
      Re: Non so perchè...
      nvidiosi di ati sono
    • Cavallo Pazzo scrive:
      Re: Non so perchè...
      Nvidia ha voluto competere con intel e AMD per la creazione di CPU e le aveva sparate grosse, dicendo che presto i proXXXXXri intel arebbero stati nettamente surclassati da quelli nvidia, in tutta risposta la intel ha buttato fuori i proXXXXXri i3 e i5 che dispongono di una GPU (che può sostituire il chip grafico). Nei loro maldestri tentativi di entrare in una fascia di mercato che non gli compete hanno perso risorse, tempo ed energie e per finire non solo hanno floppato nel loro obiettivo ma hanno anche perso il treno nei confronti di ATI e perso di qualità nei loro prodotti.
      • vac scrive:
        Re: Non so perchè...
        "che può sostituire il chip grafico"Non esageriamo... Schede video Intel ne ho avute ma valgono poco.
  • iupiter scrive:
    atiforever
    atiforever
  • qualsiasi contenuto scrive:
    Avete voluto il laptotp?
    Allora pedalaptetp!
    • Tetsuia scrive:
      Re: Avete voluto il laptotp?
      che commento costruttivo e intelligente....Ho un laptop e GPU nvidia e si sono contento di avere laptop
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