Tronchetti: difficile il futuro di Telecom

L'amministratore delegato dell'azienda spiega quali sono gli ostacoli da superare. Nessuna buonuscita prevista per Colaninno
L'amministratore delegato dell'azienda spiega quali sono gli ostacoli da superare. Nessuna buonuscita prevista per Colaninno

Torino – “Non chiediamo aiuti straordinari ma di essere messi nelle condizioni di competere”. Questo il messaggio che è arrivato ieri agli azionisti di Telecom Italia da parte dell’amministratore delegato dell’azienda, Marco Tronchetti Provera, a caccia di sostegni per rilanciare l’azienda.

“Non dobbiamo partire con delle palle al piede, con i gravami che ci sono stati finora – ha spiegato – Il futuro di Telecom non sarà facile e richiede grande oculatezza, anche da parte di chi gestisce le regole.” Com’è ovvio, molta parte del futuro dell’ex monopolista delle TLC dipende da come proseguirà il complesso e rallentato processo di liberalizzazione del settore, anche a fronte del consolidarsi del gruppo Wind-Infostrada controllato da ENEL come unico “avversario” di mercato.

Tronchetti Provera “Il mio – ha detto Tronchetti Provera – è il messaggio di un industriale che ritiene che il paese debba fare scelte chiare sulle strategie. L’Italia non ha saputo farlo in passato e ha perso una grande occasione, ci batteremo perché il Governo faccia delle scelte chiare, capisca che le telecomunicazioni sono strategiche e la Telecom è un’azienda strategica”.

Intanto, la prossima settimana il Consiglio di amministrazione Telecom esaminerà il piano industriale i cui dettagli saranno presentati nei primi mesi dell’anno prossimo. “Il piano – ha continuato il dirigente Telecom – terrà conto esclusivamente della realtà. Il futuro non è facile, ma l’azienda può affrontarlo”.

Roberto Colaninno Una battuta dell’amministratore delegato ieri è stata rivolta anche a chi prima di lui ha occupato quella posizione, Roberto Colaninno, per il quale non è disponibile la buonuscita di cui tanto si è parlato. “Non esiste alcuna delibera per un impegno in tal senso. – ha detto Tronchetti Provera – Abbiamo preso atto della volontà di dare un emolumento a Colaninno, ma si sarebbe potuto fare prima che il passaggio delle azioni fosse finalizzato”.

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07 11 2001
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