I finanzieri del Comando Provinciale di Barletta Andria Trani hanno sequestrato circa 1,4 milioni di euro a quattro soggetti residenti nella Provincia di Foggia. La somma è stata sottratta illegalmente alle casse dello Stato attraverso una truffa ai danni dell’INPS, per la quale sono state create false identità con l’intelligenza artificiale.
Nomi e volti di 59 donne inesistenti
Le indagini, dirette e coordinate dalla Procura della Repubblica di Foggia, sono partite da una segnalazione dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale di Andria. Alla truffa hanno partecipato anche un dipendente dell’Anagrafe di un Comune della Provincia di Barletta-Andria-Trani e un dipendente di un Centro di Assistenza Fiscale (CAF) di Foggia.
Il dipendente comunale ha creato le residenze anagrafiche per 59 donne di origine rumena e rilasciato, in assenza dei requisiti oggettivi e soggettivi richiesti, altrettante carte di identità false. Quasi certamente nomi e volti sono stati generati con l’intelligenza artificiale, in quanto non esistono cittadine rumene reali con quelle generalità.
Successivamente sono stati creati 59 contratti di lavoro fittizi presso due imprese agricole di Cerignola, in modo da rispettare i requisiti necessari per l’Assegno Unico Universale (AUU). Le istanze sono state presentate all’INPS dal dipendente del CAF, indicando per ciascuna donna almeno 5/6 figli a carico per ottenere il riconoscimento di AUU di importo elevato.
I truffatori hanno infine attivato 59 carte PostePay (intestate alle donne inesistenti), sulle quali sono stati accreditati circa 2.300 euro/mese per nucleo familiare. Il prelievo agli ATM è stato effettuato da altri due complici (identificati).
Quattro soggetti sono stati accusati di truffa aggravata in concorso ai danni dello Stato. Al dipendente comunale è stato invece contestato il reato di falsità ideologica in atti pubblici. In seguito alle perquisizioni, i finanzieri hanno sequestrato beni immobili/mobili, autovetture e conti correnti per circa 1,4 milioni di euro, equivalenti alle somme indebitamente percepite.