Tutte le reti mobili (o quasi) in un solo chip

Qualcomm ha lanciato quello che definisce il primo chip per telefoni cellulari in grado di integrare il supporto ai due maggiori standard al mondo di reti mobili: GSM e CDMA


San Diego (USA) – L’evoluzione tecnologica ci ha ormai abituati alla progressiva integrazione, in unità di spazio sempre più piccole, di un crescente numero di funzionalità che prima richiedevano più chip dedicati. Questo fenomeno è particolarmente importante nel settore mobile, dove ad un numero inferiore di chip equivalgono a dimensioni più piccole dei dispositivi e ad inferiori consumi energetici.

E’ con questi obiettivi che Qualcomm ha lanciato un chip, denominato MSM6300, che integra il supporto ai due maggiori standard di reti cellulari: CDMA e GSM, rispettivamente gli standard dominanti negli Stati Uniti e in Europa. L’azienda sostiene che la sua è la prima soluzione a singolo chip capace di includere il supporto ai due maggiori standard per la telefonia mobile, incluso il GPRS, oggi utilizzati nel 90% delle reti wireless mondiali.

Qualcomm ha spiegato che l’MSM6300 consentirà ai produttori di costruire telefoni cellulari cosiddetti “dual-mode” più piccoli degli attuali e più economici: questi due fattori potrebbero anche spingere, secondo alcuni analisti, il supporto integrato delle reti CDMA e GSM verso il mercato di massa.

Qualcomm produce anche un altro chip dual-mode, l’MSM6200, che integra il supporto alle reti GSM/GPRS e UMTS.

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  • Anonimo scrive:
    Una vera e propria tassa??
    Le tasse le dovrebbero mettere i governi, che senso ha una licenza in base al numero di cittadini???
  • Anonimo scrive:
    ma quanto lavorano?
    ma checcacchio...lavoro -
    vengo pagato+ lavoro -
    + vengo pagatolavoro duro -
    vengo pagato moltonon lavoro -
    non vengo pagatocredo che sia tutto giusto, no?lasciamo stare le differenze lavoro intellettuale, manodopera etc... causa-effetto è cosìnel software? no, no, nel software no è completamente diverso...lavoro nguadagno n*numero di volte che lo vendoè logico?ok, daccordo non puoi venderlo al primo che te lo compra e poi regalarlo, però puoi venderlo a chi te lo compra.faccio un programma, secondo me ho lavorato per 1000?. Forse riesco a vendere questo programma a 10 persone...a chi mi compra il programma lo vendo a 100?.non sto dicendo di darlo gratis (anche se non credo che sarebbe poi così sbagliato), ma di venderlo a 100?."buongiorno io vorrei comprare il suo programma, ho un'azienda di 10 persone""100?""buongiorno io vorrei comprare il suo programma, ho un'azienda di 300 persone""100?""buongiorno io vorrei comprare il suo programma, lo userò a casa""100?""costa troppo""ok, forse farò una versione light, oppure se aspetta un anno le vendo la vecchia versione a meno, oppure ...(le possibilità sono infinite)"siamo già a ?200... non male...
    gk
  • Anonimo scrive:
    e le ASP, inoltre ricordo le critiche mosse a MS
    per una proposta in tal senso (ASP) riguarda l'uso di office, che genero critiche inenarrabili, oltre a un piano di licenze molto simile alla novel, che generò una sequela di accuse di monopolio, in tal caso non si puo configurare lo stesso reato visto che in fin dei conti e un modo per legare per sempre il cliente che ovviamente non ha la licenza e quindi la proprietà del sw.
  • Anonimo scrive:
    Sempre gli altri... vero?
    In Italia la Maggioli informatica lo fa da sempre... Matemo che a nessuno sia mai fregato nulla!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Sempre gli altri... vero?
      Hai ragione; penso che di questo tale non strafreghi nulla a nessuno... :-))- Scritto da: Yurij
      In Italia la Maggioli informatica lo fa da
      sempre... Matemo che a nessuno sia mai
      fregato nulla!!
  • Anonimo scrive:
    Finalmente!
    Finalmente!Il software non-free si deve pagare in base all'effettivo servizio che rende all'utilizzatore!Ovvero gratis (o quasi: sto considerando per es. i software specifici per bambini), per i privati/studenti e poi a salire in base alle dimensioni ed al target dell'azienda!Non ci voleva poi molto!
    • Anonimo scrive:
      Re: Finalmente!
      - Scritto da: Nic
      Finalmente!
      Il software non-free si deve pagare in base
      all'effettivo servizio che rende
      all'utilizzatore!
      Ovvero gratis (o quasi: sto considerando per
      es. i software specifici per bambini), per i
      privati/studenti e poi a salire in base alle
      dimensioni ed al target dell'azienda!
      Non ci voleva poi molto!vedo che geni i dell'economia non mancano mai! quindi direi visto che più importante del sw ci sono il cibo, le medicine, i vestiti, una casa, etc etc. da domani tutto "a gratis"!!!! .... forse nel mondo delle favole. Rimetti i piedi per terra e accendi il cervello
      • Anonimo scrive:
        Re: Finalmente!

        vedo che geni i dell'economia non mancano
        mai!
        quindi direi visto che più importante del sw
        ci sono il cibo, le medicine, i vestiti, una
        casa, etc etc. da domani tutto "a
        gratis"!!!! .... forse nel mondo delle
        favole. Rimetti i piedi per terra e accendi
        il cervello Io invece vedo che quelli che leggono e capiscono il contrario di quello che hai scritto sono in costante aumento! Veramente io suggerivo questo: più ti rende ( = più è importante) più paghi!Chiaro ?
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