Tutti gli studenti avranno Internet a casa

Tutti gli studenti avranno Internet a casa

Lo vuole il Governo britannico, secondo cui non è sufficiente la crescente diffusione della rete nelle scuole. Sono ancora moltissimi quelli che quando tornano a casa precipitano nel gorgo del digital divide
Lo vuole il Governo britannico, secondo cui non è sufficiente la crescente diffusione della rete nelle scuole. Sono ancora moltissimi quelli che quando tornano a casa precipitano nel gorgo del digital divide

Londra – Al numero 10 di Downing Street prendono la connettività in rete molto seriamente. L'opinione dei politici inglesi è che senza accesso alla rete non possa esservi una vera educazione alla società della conoscenza, e al contrario di certi paesi mediterranei nel Regno Unito i rappresentanti del popolo sono talvolta vincolati alle promesse che fanno, ragion per cui si prospetta, sul medio termine, l'estensione della connettività domestica a tutti gli studenti delle scuole superiori del Regno che ancora ne siano sprovvisti.

Lo rivela il Ministro dell'educazione Jim Knight, che in occasione dell'evento British Education Training Technology (BETT) ha rivelato un piano del governo pensato per dotare ogni singolo alunno della scuola inglese di una connessione a banda larga a casa propria. “Dobbiamo trovare un modo di rendere l'accesso universale, altrimenti non sarà mai equo. Più di un milione di ragazzi, e le rispettive famiglie, non ha accesso a un computer in casa”, ha dichiarato Knight.

Per risolvere il problema è stata messa in piedi la Home Access Task Force , presieduta dallo stesso ministro, che ha il compito di stabilire le regole fondamentali per l'iniziativa, a partire dagli accordi con provider e fornitori di materiale informatico. Si tratta in sostanza di trovare un'intesa sui prezzi di prodotti e servizi , e quindi su quanto il governo inglese dovrà spendere per portare Internet e il PC in tutte le case degli scolari non-informatizzati.

Altri dettagli non sono al momento disponibili, né si fa accenno a eventuali contributi alle famiglie per l'acquisto di personal e connessione. Knight ha rivelato che il progetto pilota del governo è stato dotato di un fondo di 600mila sterline , gestito dall'istituzione governativa British Educational Communications and Technology Agency (BECTA) e diretto a coinvolgere società come RM , Microsoft, PC World, Dell, Intel, British Telecom.

“Dobbiamo cercare di rendere i prezzi quanto più realistici possibili. La cosa positiva è che si può negoziare con le autorità educative locali, potendo fornire prezzi più bassi della norma” ha dichiarato Andy Bruen, che gestisce per PC World un progetto pilota con British Telecom e Toshiba per le forniture informatiche in cinque scuole del Regno. Il primo rapporto della Home Access Task Force è previsto per questa primavera, e solo allora verrà stilata una policy dettagliata su chi potrà partecipare al programma e a quali condizioni.

Nel mentre, il ministro Knight ha sfruttato il palco del BETT per annunciare anche un'ulteriore iniziativa informatica con al centro gli istituti educativi, ovvero un sistema di informazione in tempo reale sul rendimento scolastico degli alunni , accessibile da qualunque luogo vorranno i loro genitori. In questo caso però si parla di tempi piuttosto lunghi, con il sistema che dovrebbe andare a pieno regime entro il 2010.

Alfonso Maruccia

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13 01 2008
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