Tutti nudi per un giorno

Di nuovo CSS Naked Day: weblog e pagine personali senza fogli di stile per un giorno, per promuovere Web Standard e design consapevole. Vince chi spoglia il proprio sito

Roma – Torna la divertente iniziativa volta a promuovere l’introduzione dei Web Standard proposti dal W3C , una più attenta scelta dei marcatori semantici e l’appropriata costruzione gerarchica del codice che compone un sito.

Ideatore della trovata è Dustin Diaz , giovane californiano noto per la sua attività di sviluppatore Javascript , in passato alle dipendenze di Yahoo e IMVU nelle vesti di user interface engineer ed attivo anche come redattore di alcuni webmagazine .

Ecco in cosa consiste il CSS Naked Day : dalla mezzanotte di ieri fino alle 24 di oggi, tutti coloro che aderiscono all’iniziativa faranno a meno dei propri fogli di stile (in inglese Cascading Style Sheets) e di tutte le funzionalità avanzate che questi garantiscono. Un salto all’indietro nell’era del World Wide Web testuale, quando le pagine erano più simili ad un file TXT, non esisteva il web 2.0 e i browser non prevedevano la navigazione in tabelle.

Il logo dell'iniziativa Il mancato rispetto degli standard e l’abuso di alcune tecnologie possono causare molti problemi nella visualizzazione delle pagine sulle diverse piattaforme: anche l’ adozione di un browser che non rispetta gli standard può vanificare il lavoro di design e programmazione, impedendo la lettura e la comprensione dei contenuti presenti. Per non parlare dei dispositivi mobili come PDA e Smartphone, ormai molto diffusi e sempre più frequentemente impiegati per navigare.

L’iniziativa si rivolge principalmente ai blogger e a chi gestisce un website personale: sono loro che molto spesso realizzano pagine dall’aspetto accattivante ma che non rispettano tutti gli standard . Un’occasione quindi per invitare tutti al design consapevole e alla scrittura di codice di buona qualità, utilizzando in modo appropriato strumenti moderni come XHTML .

Ci sono molti metodi per modificare il proprio sito ed aderire al CSS Naked Day, tutti indicati nella sezione del suo sito che Diaz dedica all’evento: disponibile persino un plugin per la diffusa piattaforma WordPress. I promotori suggeriscono inoltre di registrarsi per comparire nella lista ufficiale dei “nudi per un giorno” (sono già centinaia quelli che l’hanno fatto) e di non dimenticare di inserire qualche riga di spiegazione sul perché le proprie pagine faranno a meno dei fogli di stile per ventiquattr’ore.

Consenso pressoché unanime in rete per l’iniziativa. Tra le poche voci contrarie c’è quella dell’inglese Chris Heilmann su Wait-till-i.com . Secondo Chris l’evento perde il suo valore poiché la maggior parte di coloro che aderiranno hanno scritto poco o niente del codice che compone le loro pagine: “Molti dei siti partecipanti sono blog, e parecchi con template già pronti che non sono stati sviluppati dagli autori”. Chi partecipa lo fa perchè già al corrente delle problematiche trattate, e la mancanza del foglio di stile per qualche blog non è certo un evento che scuoterà le coscienze.

Eppure c’è chi ha scoperto i Web Standard grazie all’ edizione 2006 di CSS Naked Day (ed è felice di averlo fatto), e chi invece coglie l’occasione per dare una sistemata al proprio sito .

Qualcuno si spinge anche in dissertazioni sul significato della giornata: Phil su Unintentionally Blank sottolinea come senza grafica un testo non sia necessariamente illeggibile . J dalle pagine del suo blog fa presente come l’occasione sia ideale per valutare l’accessibilità della propria homepage , mentre Lorelle VanFossen su The Blog Herald ricorda come la programmazione e la scrittura di pagine PHP o HTML di qualità sia attività che richiede adeguata preparazione e non vada sottovalutata.

Moltissimi i siti in lingua spagnola che aderiscono, forse in virtù delle origini messicane di Diaz. C’è chi appoggia l’ iniziativa in Italia , ma ci sono anche blogger malesi ed eminenti interface designer dell’Università di Harvard .

Non mancano i commenti goliardici come quelli di Jina che scherza su quanto guadagnerà nel ranking Google con questa storia del nudo, o di Cyrobone , che infila una vignetta divertente nel suo post sull’argomento.

Eppure la faccenda è tanto seria da meritare una menzione su xhtml.com , in cui si ricorda come il contenuto delle pagine debba avere un ruolo preminente rispetto all’apparenza, e come l’uso corretto della sintassi giovi moltissimo anche all’ indicizzazione nei motori di ricerca .

Luca Annunziata

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  • Anonimo scrive:
    Sequestrarli, a tutti!
    A tutti! :@
  • Anonimo scrive:
    Vietarli, vietarli a tutti!
    Prof e studenti.Niente cellulari a scuola!!! :@ :@ :@
  • Anonimo scrive:
    ECDL e certificazioni
    N cose a riguardo delle certificazioni:1. Per ottenere una certificazione (ECDL Win, ECDL Linux, MS, ACAD, ecc) occorre sostenere un esame, che in alcuni casi non è del tutto banale senza essere ben preparati (es. alcune cert. MS)2. Se in alcuni posti assieme al corso regalano la certificazione, è una scorrettezza da parte degli3. Il livello di approfondimento dipende dal tipo di certificazione (ad una segretaria non servono le conoscenze di un 70-27x)4. Nessuna certificazione (e anche nessun diploma) non dimostrerà mai che uno sa usare al meglio lo strumento per il lavoro; chi non ne ha deve essere poi valutato dal datore di lavoro (il che è una scocciatura durante i colloqui preventivi) 5. L'esperienza non è sostituibile dalle certificazioni, né é vero il contrario (alcune certificazioni obbligano a conoscere anche gli aspetti di un prodotto che non sono mai stati affrontati durante l'esperienza lavorativa)
  • Anonimo scrive:
    negli stralci di tempo....
    ahahhahhha ma smettila va!!
  • MeX scrive:
    subbuteo..
    quando andavo al liceo io solo i manager avevano il telofonino... in compenso alcune ore di storia le passavo giocando a SUBBUTEO nelle ultime file... il telefonino in classe non va usato non perhcè con il telefonino si riprendono "atti di bullismo" ma semplicemente perchè... così come mi hanno fatto il culo quando mi hanno beccato a giocare a subbuteo, così devono farvi il culo quando vi beccano scrivere SMS o fare telefonate... in classe... si segue la lezione [PUNTO]
    • Anonimo scrive:
      Re: subbuteo..
      Vi è mai capitato che i vostri genitori vi dovessero parlare urgentemente e che la segreteria non comunicasse la telefonata?Avete mai avuto la vera necessità di comunicare qualcosa a qualcuno e non poterlo fare attraverso la segreteria?Questi problemi a me sono capitati e il cellulare a scuola è risultato una necessità (da usare nei momenti opportuni, ovviamente).Per chi usa il cellulare con buonsenso e che sfortunatamente compie una dimenticanza (a chi non è capitato di dimenticarsi almeno 1 volta la suoneria accesa????) fare una legge che "toglie" il cellulare è una mancanza di rispetto (specie se il cellulare non viene restituito entro la fine delle lezioni).
      • Anonimo scrive:
        Re: subbuteo..
        - Scritto da:
        Vi è mai capitato che i vostri genitori vi
        dovessero parlare urgentemente e che la
        segreteria non comunicasse la
        telefonata?
        Avete mai avuto la vera necessità di comunicare
        qualcosa a qualcuno e non poterlo fare attraverso
        la
        segreteria?
        Questi problemi a me sono capitati e il cellulare
        a scuola è risultato una necessità (da usare nei
        momenti opportuni,
        ovviamente).
        Per chi usa il cellulare con buonsenso e che
        sfortunatamente compie una dimenticanza (a chi
        non è capitato di dimenticarsi almeno 1 volta la
        suoneria accesa????) fare una legge che "toglie"
        il cellulare è una mancanza di rispetto (specie
        se il cellulare non viene restituito entro la
        fine delle
        lezioni).Ti darò una notizia terribile, chi ha più di 30 anni ha fatto le superiori senza cellulare in tasca ed è sopravvissuto ugualmente. Le morti dei parenti venivano comunicate al ritorno a casa ... fa male uguale e non disturba gli altri.
  • Anonimo scrive:
    e i crocifissi?
    Siccome li usava mio nonno allora quelli vanno bene?In una scuola laica in uno stato LAICO che razzo ci fanno sui muri di una scuola???
    • Anonimo scrive:
      Re: e i crocifissi?
      - Scritto da:
      Siccome li usava mio nonno allora quelli vanno
      bene?
      In una scuola laica in uno stato LAICO che razzo
      ci fanno sui muri di una
      scuola???Servono a ricordarti che in Italia comanda la chiesa cattolica, e che il governo italiano riceve l'investitura dal papa come al tempo del sacro romano impero.
      • Anonimo scrive:
        Re: e i crocifissi?
        ma cosa centra? qui stiamo parlando di cellulari che disturbano gli alunni che alla fine non imparano nulla. ti sembra che il crocifisso faccia questo effetto? ma lasciatelo dire MA VAFFANCULO, VA!
    • epikuros scrive:
      Re: e i crocifissi?
      In un paese come l'Italia, dove uno prima "spara" e poi chiede, un crocifisso non fa male. Per tanti motivi (il primo a mio dire e' sempre l'ignoranza) la violenza dilaga, specialmente tra i giovani. Se dalla cattedra non arrivano insegnamenti idonei, forse qualcosa puo' arrivare dal vedere Gesu' che si e' fatto crocifiggere per la salvezza dell'umanita'. Se non ti piace Gesu' ci possiamo mettere Gandhi o i nostrani Salvo D'Acquisto e Pietro Micca. Insegnare il valore del sacrificio puo' solo migliorare il mondo.Ho l'impressione che il tuo discorso sia simile a tanti altri che ho sentito: mi sa che confondi laico con iconoclasta. Laico vuol dire che quando cerchi lavoro in municipio, ti assumono anche se non hai fatto la cresima. E' ben diverso dal voler eliminare un simbolo positivo solo perche' appartiene ad una religione.- Scritto da:
      Siccome li usava mio nonno allora quelli vanno
      bene?
      In una scuola laica in uno stato LAICO che razzo
      ci fanno sui muri di una
      scuola???
      • Anonimo scrive:
        Re: e i crocifissi?

        In un paese come l'Italia, dove uno prima "spara"
        e poi chiede, un crocifisso non fa male. Per
        tanti motivi (il primo a mio dire e' sempre
        l'ignoranza) la violenza dilaga, specialmente tra
        i giovani. Se dalla cattedra non arrivano
        insegnamenti idonei, forse qualcosa puo' arrivare
        dal vedere Gesu' che si e' fatto crocifiggere per
        la salvezza dell'umanita'.Beata ignoranza
        Ho l'impressione che il tuo discorso sia simile a
        tanti altri che ho sentito: mi sa che confondi
        laico con iconoclasta. Laico vuol dire che quando
        cerchi lavoro in municipio, ti assumono anche se
        non hai fatto la cresima. E' ben diverso dal
        voler eliminare un simbolo positivo solo perche'
        appartiene ad una
        religione.POSITIVO??? Ma la conosci la storia del cristianesimo?Crociate, caccia alle streghe, Giordano Bruno, gli ebrei durante la seconda guerra mondiale... etc. etc.Se questo è positivo, mi domando come mai non chiamino più gli stadi arene :D
        • epikuros scrive:
          Re: e i crocifissi?
          - Scritto da:
          POSITIVO??? Ma la conosci la storia del
          cristianesimo?
          Crociate, caccia alle streghe, Giordano Bruno,
          gli ebrei durante la seconda guerra mondiale...Prima leggi. Leggi bene. Poi rispondi.Ho parlato di Gesu'. Non della chiesa che si e' sviluppata intorno ai suoi insegnamenti! Non so se sai che (Dio o no che sia) e' andato a confortare ed aiutare tutti quelli che erano esclusi dalla societa' del tempo (per chi non lo ricordasse e' stato anche il primo difensore dei diritti delle donne in medio oriente!) Se tornasse oggi andrebbe a far compagnia a drogati, malati di AIDS e immigrati. Lo si lega sempre ad una religione, al Cristianesimo, ma nessuno ricorda mai che Gesu' (che era ebreo!) non ha mai imposto a nessuno precetti religiosi!! L'unica cosa che ha sempre solo chiesto a gran voce era l'amore verso il prossimo.In una classe di oggi quanti studenti sono disposti a perdere un po' del loro tempo per aiutare un compagno di classe con piccoli problemi??? (Figuriamoci aiutare un disabile o un malato...) Cristo appeso al muro vuol dire quello. E' come l'adesivo "Metti la cintura" sul cruscotto o il proverbiale nodo al fazzoletto. Ci ricorda che molti soffrono e noi, spesso con poca fatica, li potremmo aiutare.
          • Anonimo scrive:
            Re: e i crocifissi?


            POSITIVO??? Ma la conosci la storia del

            cristianesimo?

            Crociate, caccia alle streghe, Giordano Bruno,

            gli ebrei durante la seconda guerra mondiale...

            Prima leggi. Leggi bene. Poi rispondi.
            Ho parlato di Gesu'. Non della chiesa che si e'
            sviluppata intorno ai suoi insegnamenti!Ok, allora mandiamo gesù in giro ad appendere i suoi crocifissi, NON i suoi rappresentanti (leggi CHIESA CATTOLICA) :D
          • Anonimo scrive:
            Re: e i crocifissi?
            - Scritto da: un miscredente
            Ok, allora mandiamo gesù in giro ad appendere i
            suoi crocifissi, NON i suoi rappresentanti (leggi
            CHIESA CATTOLICA) :D Eretico de l'ostia! 8)
        • Anonimo scrive:
          Re: e i crocifissi?
          - Scritto da:

          In un paese come l'Italia, dove uno prima
          "spara"

          e poi chiede, un crocifisso non fa male. Per

          tanti motivi (il primo a mio dire e' sempre

          l'ignoranza) la violenza dilaga, specialmente
          tra

          i giovani. Se dalla cattedra non arrivano

          insegnamenti idonei, forse qualcosa puo'
          arrivare

          dal vedere Gesu' che si e' fatto crocifiggere
          per

          la salvezza dell'umanita'.

          Beata ignoranza


          Ho l'impressione che il tuo discorso sia simile
          a

          tanti altri che ho sentito: mi sa che confondi

          laico con iconoclasta. Laico vuol dire che
          quando

          cerchi lavoro in municipio, ti assumono anche se

          non hai fatto la cresima. E' ben diverso dal

          voler eliminare un simbolo positivo solo perche'

          appartiene ad una

          religione.
          POSITIVO??? Ma la conosci la storia del
          cristianesimo?
          Crociate, caccia alle streghe, Giordano Bruno,
          gli ebrei durante la seconda guerra mondiale...
          etc.
          etc.
          Se questo è positivo, mi domando come mai non
          chiamino più gli stadi arene :DQuoto : se vogliamo un esempio positivo allora mettiamoci Goldrake !!! :D
      • Anonimo scrive:
        Re: e i crocifissi?
        - Scritto da: epikuros
        Se dalla cattedra non arrivano
        insegnamenti idonei, forse qualcosa puo' arrivare
        dal vedere Gesu' che si e' fatto crocifiggere per
        la salvezza dell'umanita'. Se non ti piace Gesu'
        ci possiamo mettere Gandhi o i nostrani Salvo
        D'Acquisto e Pietro Micca. Insegnare il valore
        del sacrificio puo' solo migliorare il
        mondo.Lo stesso spirito di sacrificio che insegnano ai kamikaze? :D
        • epikuros scrive:
          Re: e i crocifissi?
          - Scritto da:
          Lo stesso spirito di sacrificio che insegnano ai
          kamikaze? :D
          Tu sei un idiota.
          • Anonimo scrive:
            Re: e i crocifissi?


            Lo stesso spirito di sacrificio che insegnano ai

            kamikaze? :D



            Tu sei un idiota.Grande esempio di tolleranza, è questo che insegnano a VOI cristiani?
          • epikuros scrive:
            Re: e i crocifissi?
            - Scritto da:


            Lo stesso spirito di sacrificio che insegnano
            ai


            kamikaze? :D






            Tu sei un idiota.
            Grande esempio di tolleranza, è questo che
            insegnano a VOI
            cristiani?No, questo l'ho imparato in prima elementare. Se uno, nel mezzo di una discussione, diceva qualcosa di inutile al solo scopo di fare il buffone, si prendeva dell'asino e finiva in castigo!
      • Anonimo scrive:
        Re: e i crocifissi?
        - Scritto da: epikuros...niente, le solite fiabette che gli hanno messo in testa da piccolo.
        • Anonimo scrive:
          Re: e i crocifissi?
          - Scritto da:
          - Scritto da: epikuros

          ...niente, le solite fiabette che gli hanno messo
          in testa da
          piccolo.Se non li rimbambisci da piccoli... poi diventa molto più difficile :|
    • Anonimo scrive:
      Re: e i crocifissi?
      - Scritto da:
      Siccome li usava mio nonno allora quelli vanno
      bene?
      In una scuola laica in uno stato LAICO che razzo
      ci fanno sui muri di una
      scuola???E' istruttivo.Ti ricordano che anche il clero comanda e che i cattolici ti impongono le loro scelte, salvo poi fare gli ipocriti dicendo "noooo, puoi mettere anche i tuoi di simboli".Ti ricordano che hanno massacrato milioni di persone torturandole nei modi piu' atroci.Ti ricordano che l'Italia e' due paesi in uno e tu a malapena saltuariamente eleggi chi comanda in uno di essi.Ti ricordano che vivi nell'Iran europeo e devi stare attento a quello che dici e che fai.E poi diciamolo, in fondo anche se orridi con quella figura inchiodata e sanguinante, un po' anche arredano.
    • Krdan scrive:
      Re: e i crocifissi?
      Vuoi sapere perché ci stà?Perché che ti piaccia o no il cristianesimo è stato parte della vita in italia da circa dopo la caduta dell'impero romano, secondo la cassazione ha detto che non c'è motivo di toglierli quindi se hai problemi vai dai giudici a esporre il tuo problema.Il problema era nato dai radicali che dicevano che ai mussulmani dava fastidio, hanno chiesto ai mussulmani e hanno risposto "a noi non ce ne può fregar di meno" quindi il problema è stato risolto.
      • Anonimo scrive:
        Re: e i crocifissi?

        Vuoi sapere perché ci stà?
        Perché che ti piaccia o no il cristianesimo è
        stato parte della vita in italia da circa dopo la
        caduta dell'impero romano, secondo la cassazione
        ha detto che non c'è motivo di toglierli quindi
        se hai problemi vai dai giudici a esporre il tuo
        problema.Bravo "è stato" tempo passato!!!
        Il problema era nato dai radicali che dicevano
        che ai mussulmani dava fastidio, hanno chiesto ai
        mussulmani e hanno risposto "a noi non ce ne può
        fregar di meno" quindi il problema è stato
        risolto.Veramente danno molto fastidio anche a me che non sono mussulmano, molto più dei telefonini.
        • epikuros scrive:
          Re: e i crocifissi?
          - Scritto da:
          Veramente danno molto fastidio anche a me che non
          sono mussulmano, molto più dei
          telefonini.I cricifissi danno fastidio a molti... Vedere tutti i giorni un esempio di amore e sacrificio appeso davanti al naso, rende molto piu' difficile vivere con superficialita'. I telefonini, per contro, aiutano. Quando hai la suoneria nuova, fatta dai rutti dei tuoi compagni di classe, cosa te ne frega ancora di chi ti sta intorno?!?
          • Anonimo scrive:
            Re: e i crocifissi?


            Veramente danno molto fastidio anche a me che
            non

            sono mussulmano, molto più dei

            telefonini.

            I cricifissi danno fastidio a molti... Vedere
            tutti i giorni un esempio di amore e sacrificio
            appeso davanti al nasoA me ricordano l'inquisizione, fai tu.P.S. Ti hanno imbottito bene la testa a catechismo, vero? :D
          • Anonimo scrive:
            Re: e i crocifissi?
            - Scritto da: epikuros
            - Scritto da:

            Veramente danno molto fastidio anche a me che
            non

            sono mussulmano, molto più dei

            telefonini.

            I cricifissi danno fastidio a molti... Vedere
            tutti i giorni un esempio di amore e sacrificio
            appeso davanti al naso, rende molto piu'
            difficile vivere con superficialita'.Il problema è che si tratta di cose fortemente diseducative: i ragazzi iniziano a fare confusione e non capiscono bene le materie quando sentono di una tizia che rimane in cinta per via di uno spirito che senza nemmeno toccarla la feconda con un organismo che però è frutto (generato) da altro. Rischiano anche di non capire, poi, perché una cosa simile viene vietata agli esseri umani con un referendum dove dicono a tutti di non votare e mandano la pretaglia a controllare. Qualcuno, infine, potrebbe avere anche problemi con la matematica con sta storia che 1 = 3 ma non proprio.Meglio toglierli, fidati 8)
          • Anonimo scrive:
            Re: e i crocifissi?
            - Scritto da: epikuros
            - Scritto da:

            Veramente danno molto fastidio anche a me che
            non

            sono mussulmano, molto più dei

            telefonini.
            I cricifissi danno fastidio a molti... Vedere
            tutti i giorni un esempio di amore e sacrificio
            appeso davanti al naso, rende molto piu'
            difficile vivere con superficialita'. Piu' che altro vedere che fine ha fatto toglie ogni volonta' di aiutare gli altri: stampato al muro che gronda stangue :|
          • Anonimo scrive:
            Re: e i crocifissi?

            Piu' che altro vedere che fine ha fatto toglie
            ogni volonta' di aiutare gli altri: stampato al
            muro che gronda stangue
            :|Per il tipo di aiuto che danno i suoi dipendenti è ancora poco :@
          • Anonimo scrive:
            Re: e i crocifissi?
            - Scritto da:

            Piu' che altro vedere che fine ha fatto toglie

            ogni volonta' di aiutare gli altri: stampato al

            muro che gronda stangue

            :|
            Per il tipo di aiuto che danno i suoi dipendenti
            è ancora poco :@Magare fossero suoi dipendenti: lui voleva l'anarchia e l'han chiuso in sagrestia...
          • Anonimo scrive:
            Re: e i crocifissi?
            - Scritto da: epikuros
            - Scritto da:

            Veramente danno molto fastidio anche a me che
            non

            sono mussulmano, molto più dei

            telefonini.

            I cricifissi danno fastidio a molti... Vedere
            tutti i giorni un esempio di amore e sacrificio
            appeso davanti al naso, Amore? Sacrificio?Lo hanno appeso perchè i suoi compatrioti hanno preferito un guerrigliero ad un collaborazionista dei romani...
      • Anonimo scrive:
        Re: e i crocifissi?

        Il problema era nato dai radicali che dicevano
        che ai mussulmani dava fastidio, hanno chiesto ai
        mussulmani e hanno risposto "a noi non ce ne può
        fregar di meno" quindi il problema è stato
        risolto.Che superficialità. Temo tu sia veramente poco informato. Il dibattito sui crocefissi ha coinvolto non solo musulmani ma molti atei e cristiani non praticanti, gli stessi che hanno intrapreso la battaglia per l'opzionalità dell'ora di religione. Non mi risulta che più di 20 anni fa', quando il dibattito è iniziato, i problemi di integrazione con i musulmani fossero così presenti.
      • Anonimo scrive:
        Re: e i crocifissi?
        - Scritto da: Krdan
        Vuoi sapere perché ci stà?Perche' i cattolici sono potenti e prepotenti.
        Perché che ti piaccia o no il cristianesimo è
        stato parte della vita in italia da circa dopo la caduta dell'impero romanoE' stato parte della vita degli italiani credenti, se dici dell'Italia, sembra una cosa che ha coinvolto tutti. Invece i non credenti ci sono sempre stati e la loro vita non e' stata presa parte del cristianesimo.Adesso che ti piaccia o no, il papa e i suoi persoanggi hanno perso il potere temporale.Che ti piaccia o no, le scuole sono statali e lo stato e' laico e aconfessionale.Comunque io sono favorevole alla presenza del crocifisso. Non convince nessuno a credere, nessuno che non sia gia' stato indottrinato dalla famiglia e rammenta ai non credenti che i cattolici si sono imposti tanto da pretendere di mettere i loro simboli nei luoghi aconfessionali di tutti e che hanno ammazzato tante persone, liberali e pensatori colpevoli di non prostrarsi al potere dei papi, esseri umani a cui hanno mozzato arti, cavato occhi, strappato la lingua, strappato gli intestini, squarciato il corpo, che hanno affogati e bruciati, in nome di dio, della madonna, di cristo e dello spirito santo.Proprio gente da cui guardarsi le spalle.Meglio ricordarsene.
        secondo la cassazione
        ha detto che non c'è motivo di toglierli quindi
        se hai problemi vai dai giudici a esporre il tuo
        problema.
        Il problema era nato dai radicali che dicevano
        che ai mussulmani dava fastidioNon e' vero il problema esiste da ben prima che si formassero delle comunita' mussulmane in Italia. Il problema e' antico e tocca alla radice dei rapporti tra credenti e non credenti ed e' nato dal contrasto tra le posizioni, quindi il problema non e' stato affatto risolto, i credenti hanno avuto una sentenza che li accarezza, non ha risolto nulla, figuriamoci, 2000 anni di beghe, guerre, predomini... ci vuole ben altro che una consulta di giuristi.
        • Anonimo scrive:
          Re: e i crocifissi?
          mamma mia quanti comunisti mangia bambini senza dio...
          • Anonimo scrive:
            Re: e i crocifissi?

            mamma mia quanti comunisti mangia bambini senza
            dio...Hai dimenticato questa :) (spero)
        • Anonimo scrive:
          Re: e i crocifissi?
          Quoto. Stupendo.
        • Anonimo scrive:
          Re: e i crocifissi?
          - Scritto da:


          - Scritto da: Krdan

          Vuoi sapere perché ci stà?

          Perche' i cattolici sono potenti e prepotenti.E fanno bene ad esserlo!Bisogna difendere le radici dell'Europa Cristiana dagli attacchi di altre religioni ancora più prepotenti!
          • Anonimo scrive:
            Re: e i crocifissi?
            - Scritto da:

            - Scritto da:





            - Scritto da: Krdan


            Vuoi sapere perché ci stà?



            Perche' i cattolici sono potenti e prepotenti.


            E fanno bene ad esserlo!

            Bisogna difendere le radici dell'Europa Cristiana
            dagli attacchi di altre religioni ancora più
            prepotenti!Integralismo cristiano contro integralismo musulmano, cattotalebani contro talebani islamici.Adesso è tutto chiaro: al medioevo afghano volete contrapporre il medioevo clericale.
          • Anonimo scrive:
            Re: e i crocifissi?


            - Scritto da: Krdan


            Vuoi sapere perché ci stà?



            Perche' i cattolici sono potenti e prepotenti.


            E fanno bene ad esserlo!

            Bisogna difendere le radici dell'Europa Cristiana
            dagli attacchi di altre religioni ancora più
            prepotenti!E le radici dell'europa celtica, sassone e vichinga dove le mettiamo? :DVa a lavurà barbun!
        • Anonimo scrive:
          Re: e i crocifissi?

          Comunque io sono favorevole alla presenza del
          crocifisso. Non convince nessuno a credere,
          nessuno che non sia gia' stato indottrinato dalla
          famiglia e rammenta ai non credenti che i
          cattolici si sono imposti tanto da pretendere di
          mettere i loro simboli nei luoghi aconfessionali
          di tutti e che hanno ammazzato tante persone,
          liberali e pensatori colpevoli di non prostrarsi
          al potere dei papi, esseri umani a cui hanno
          mozzato arti, cavato occhi, strappato la lingua,
          strappato gli intestini, squarciato il corpo, che
          hanno affogati e bruciati, in nome di dio, della
          madonna, di cristo e dello spirito
          santo.
          Proprio gente da cui guardarsi le spalle.
          Meglio ricordarsene."Nel 392 una gang di fondamentalisti cristiani distrusse la famosa Biblioteca di Alessandria, con la connivenza di Teodosio. Nel 415 il vescovo Cirillo, patriarca della stessa città, commissionò l'omicidio della protomartire laica Ipazia, la prima matematica della storia, inventrice dell'astrolabio e del planisfero: il suo corpo fu scarnificato con conchiglie affilate, smembrato e bruciato, in un episodio che, come disse nel 1788 Edward Gibbon in Declino e caduta dell'impero Romano, "impresse una macchia indelebile" sul cristianesimo."Questo dovrebbero insegnare in classe davanti al crocifisso :(
          • Anonimo scrive:
            Re: e i crocifissi?

            "Nel 392 una gang di fondamentalisti cristiani
            distrusse la famosa Biblioteca di Alessandria,
            con la connivenza di Teodosio. Nel 415 il vescovo
            Cirillo, patriarca della stessa città,
            commissionò l'omicidio della protomartire laica
            Ipazia, la prima matematica della storia,
            inventrice dell'astrolabio e del planisfero: il
            suo corpo fu scarnificato con conchiglie
            affilate, smembrato e bruciato, in un episodio
            che, come disse nel 1788 Edward Gibbon in Declino
            e caduta dell'impero Romano, "impresse una
            macchia indelebile" sul
            cristianesimo."

            Questo dovrebbero insegnare in classe davanti al
            crocifisso
            :(ESATTO, chiedendo scusa in ginocchio, altro che simbolo positivo!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: e i crocifissi?
      - Scritto da:
      Siccome li usava mio nonno allora quelli vanno
      bene?
      In una scuola laica in uno stato LAICO che razzo
      ci fanno sui muri di una
      scuola???Fino a quando non metteranno crocefissi che suonano e ti parlano non puoi paragonarli al cellulare. Se ti da fastidio il crocefisso puoi non guardarlo ... se suonano cellulari durante la lezione il fastidio è inevitabile.
    • Anonimo scrive:
      Re: e i crocifissi?
      - Scritto da:
      Siccome li usava mio nonno allora quelli vanno
      bene?
      In una scuola laica in uno stato LAICO che razzo
      ci fanno sui muri di una
      scuola???Niente Buddha, Gesucristi e Manitù!Ipse dixit. :)
      • Anonimo scrive:
        Re: e i crocifissi?
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Siccome li usava mio nonno allora quelli vanno

        bene?

        In una scuola laica in uno stato LAICO che razzo

        ci fanno sui muri di una

        scuola???

        Niente Buddha, Gesucristi e Manitù!

        Ipse dixit. :)Era un Giusto, peccato che se ne è andato.
    • Anonimo scrive:
      Re: e i crocifissi?
      - Scritto da:
      Siccome li usava mio nonno allora quelli vanno
      bene?
      In una scuola laica in uno stato LAICO che razzo
      ci fanno sui muri di una
      scuola???I crocefissi devono rimanere al loro posto!Sono il simbolo della nostra cultura cristiano-occidentale, le radici dell'Europa Cristiana che tanti vorrebbero affossare per fare spazio all'invasione di altre religioni, in primis l'Islam.Siamo Cristiani, siamo orgogliosi di esserlo e nessuno ci tolga mai i nostri sacri Simboli!
      • Anonimo scrive:
        Re: e i crocifissi?
        - Scritto da:

        - Scritto da:


        Siccome li usava mio nonno allora quelli vanno

        bene?

        In una scuola laica in uno stato LAICO che razzo

        ci fanno sui muri di una

        scuola???


        I crocefissi devono rimanere al loro posto!

        Sono il simbolo della nostra cultura
        cristiano-occidentale, le radici dell'Europa
        Cristiana che tanti vorrebbero affossare per fare
        spazio all'invasione di altre religioni, in
        primis
        l'Islam.

        Siamo Cristiani, siamo orgogliosi di esserlo e
        nessuno ci tolga mai i nostri sacri
        Simboli!
        parla per te! :D
      • Anonimo scrive:
        Re: e i crocifissi?

        Siamo Cristiani, siamo orgogliosi di esserlo e
        nessuno ci tolga mai i nostri sacri
        Simboli!Nemmeno per idea, orgoglioso sarai te, io provo immensa vergogna per voialtri :(Abbiamo perso secoli immolando la scienza sull'altare delle vostre superstizioni.
    • Anonimo scrive:
      Re: Bisogna difendere la Cristianità!
      - Scritto da:
      Siccome li usava mio nonno allora quelli vanno
      bene?
      In una scuola laica in uno stato LAICO che razzo
      ci fanno sui muri di una
      scuola??? Le radici dell'Europa sono indiscutibilmente cristiane e bisogna difenderle in ogni caso, dagli attacchi esterni ma ancora di più dagli attacchi interni di coloro che più o meno subdolamente remano contro e cercano, come pericolosi bachi, di corroderla dall'interno.Certo, il rispetto è dovuto a tutte le religioni, ma appunto per questo è inaccettabile che a casa nostra, in casa Cristiana, si debbano ritenere intoccabili coloro che cercano di lordare la nostra Religione con insulti gratuiti, volgarità disgustose e satire che altrove non sarebbero tollerate.E' ignobile l'attacco alla nostra Religione ed ai suoi Ministri proprio da parte di chi difende o sostiene religioni ben più intolleranti ed addirittura istigatrici all'odio ed alla guerra santa.Cristiani, non lasciamo che la nostra Europa, nata dal Sacro Romano Impero, sia preda di chi vuole invaderla e distruggerla!A casa nostra, in casa Cristiana, siamo e saremo sempre noi Cristiani a decidere che cosa è giusto e che cosa non lo è.Il Crocefisso, nostro Simbolo, non si tocca!Chi lo accetta è gradito, chi non lo accetta se ne vada altrove!
      • Anonimo scrive:
        Re: Bisogna difendere la Cristianità!
        concordo pienamente.
      • Anonimo scrive:
        Re: Bisogna difendere la Cristianità!
        - Scritto da:

        - Scritto da:


        Siccome li usava mio nonno allora quelli vanno

        bene?

        In una scuola laica in uno stato LAICO che razzo

        ci fanno sui muri di una

        scuola???




        Le radici dell'Europa sono indiscutibilmente
        cristiane Ma de che? Le radici dell'europa sono celtiche!!! Il nostro dio è Tutatis, altro che Gesù....
        • Anonimo scrive:
          Re: Bisogna difendere la Cristianità!



          Siccome li usava mio nonno allora quelli vanno


          bene?


          In una scuola laica in uno stato LAICO che
          razzo


          ci fanno sui muri di una


          scuola???









          Le radici dell'Europa sono indiscutibilmente

          cristiane

          Ma de che? Le radici dell'europa sono celtiche!!!
          Il nostro dio è Tutatis, altro che
          Gesù....non era asterix ;)
      • Sandino scrive:
        Re: Bisogna difendere la Cristianità!
        no sono romane FUORI I LEONI
        • Anonimo scrive:
          Re: Bisogna difendere la Cristianità!

          no sono romane FUORI I LEONIChe se magnino sti cristiani :D
          • Anonimo scrive:
            Re: Bisogna difendere la Cristianità!
            - Scritto da:

            no sono romane FUORI I LEONI
            Che se magnino sti cristiani :DQuoto.
      • Anonimo scrive:
        Re: Bisogna difendere la Cristianità!
        - Scritto da:
        Chi lo accetta è gradito, chi non lo accetta se
        ne vada
        altrove! Oh che bello, prima il pastore tedesco che afferma che chi non ha una religione non è un essere umano , adesso quest' altro fanatico che chiede l' esilio per chi non è cristiano.Ma datevi foco voialtri integralisti, che ci metteremo a ballare alla luce del falò.
        • Anonimo scrive:
          Re: Bisogna difendere la Cristianità!
          - Scritto da:

          - Scritto da:


          Chi lo accetta è gradito, chi non lo accetta se

          ne vada

          altrove!

          Oh che bello, prima il pastore tedesco che
          afferma che chi non ha una religione non è un
          essere umano , adesso quest' altro fanatico che
          chiede l' esilio per chi non è
          cristiano.

          Ma datevi foco voialtri integralisti, che ci
          metteremo a ballare alla luce del
          falò. Scusa, sei gian_di? 8)
          • Anonimo scrive:
            Re: Bisogna difendere la Cristianità!
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da:




            Chi lo accetta è gradito, chi non lo accetta
            se


            ne vada


            altrove!



            Oh che bello, prima il pastore tedesco che

            afferma che chi non ha una religione non è un

            essere umano , adesso quest' altro fanatico che

            chiede l' esilio per chi non è

            cristiano.



            Ma datevi foco voialtri integralisti, che ci

            metteremo a ballare alla luce del

            falò.


            Scusa, sei gian_di? 8)No ma ti do un indizio: (cylon)
      • Anonimo scrive:
        Re: Bisogna difendere la Cristianità!

        Le radici dell'Europa sono indiscutibilmente
        cristiane e bisogna difenderle in ogni caso,
        dagli attacchi esterni ma ancora di più dagli
        attacchi interni di coloro che più o meno
        subdolamente remano contro e cercano, come
        pericolosi bachi, di corroderla
        dall'interno.
        Cristiane? Dipende da dove le fai partire, preferisci zeus, odino o...?
        Certo, il rispetto è dovuto a tutte le religioni,
        ma appunto per questo è inaccettabile che a casa
        nostra, in casa Cristiana, si debbano ritenere
        intoccabili coloro che cercano di lordare la
        nostra Religione con insulti gratuiti, volgarità
        disgustose e satire che altrove non sarebbero
        tollerate.Casa TUA sarà cristiana, la mia no di certo!
        E' ignobile l'attacco alla nostra Religione ed ai
        suoi Ministri proprio da parte di chi difende o
        sostiene religioni ben più intolleranti ed
        addirittura istigatrici all'odio ed alla guerra
        santa.P.S. sono l'autore originale, se ti può interessare sono agnostico
        Cristiani, non lasciamo che la nostra Europa,
        nata dal Sacro Romano Impero, sia preda di chi
        vuole invaderla e
        distruggerla!Chi i cinesi? ;)
        A casa nostra, in casa Cristiana, siamo e saremo
        sempre noi Cristiani a decidere che cosa è giusto
        e che cosa non lo
        è.A CASA TUA!
        Chi lo accetta è gradito, chi non lo accetta se
        ne vada
        altrove!Vai pure, allora :@
      • Anonimo scrive:
        Re: Bisogna difendere la Cristianità!

        A casa nostra, in casa Cristiana, siamo e saremo
        sempre noi Cristiani a decidere che cosa è giusto
        e che cosa non lo
        è.A si, allora come mai lo decide un papa TEDESCO per te?
        • Anonimo scrive:
          Re: Bisogna difendere la Cristianità!
          - Scritto da:

          A casa nostra, in casa Cristiana, siamo e saremo

          sempre noi Cristiani a decidere che cosa è
          giusto

          e che cosa non lo

          è.
          A si, allora come mai lo decide un papa TEDESCO
          per
          te?Perché è Cristiano , come lo era il Papa polacco, come lo sarebbe un Papa francese o spagnolo o di qualsiasi paese europeo o anche extraeuropeo purché Cristiano.Non ho mai affermato di volere in Italia religiosi Italiani, quindi che cosa c'entra il fatto che Ratzinger sia Tedesco?Inoltre, ho sempre parlato di Cristianesimo, non di Cattolicesimo.Personalmente, preferisco la Chiesa ortodossa e il rito bizantino alla Chiesa di Roma, ma questo è un altro discorso.Quello che non mi va è che altre religioni dettino legge, cioè pretendano di mettere in discussione il nostro Credo e le nostre insegne.Io sono rispettoso di tutte le religioni, non mi permetterei mai di comportarmi in modo offensivo in casa d'altri e quindi pretendo che gli altri facciano altrettanto in casa mia.Molti musulmani, attualmente, sono troppo arroganti e maleducati nei confronti della nostra Religione, così come nei confronti delle nostre leggi e delle nostre abitudini di vita.Se le nostre abitudini li urtano, se ne tornino da dove sono venuti: nessuno certo li trattiene!
          • Anonimo scrive:
            Finirla con la Cristianità!

            Perché è Cristiano , come lo era il Papa
            polacco, come lo sarebbe un Papa francese o
            spagnolo o di qualsiasi paese europeo o anche
            extraeuropeo purché
            Cristiano.

            Non ho mai affermato di volere in Italia
            religiosi Italiani, quindi che cosa c'entra il
            fatto che Ratzinger sia
            Tedesco?Se proprio devi fare il razzista, perchè fermarsi all'europa, riduciamo un po' es. "l'italia agli italiani!"Bello slogan vero? :D

            Inoltre, ho sempre parlato di Cristianesimo, non
            di
            Cattolicesimo.

            Personalmente, preferisco la Chiesa ortodossa e
            il rito bizantino alla Chiesa di Roma, ma questo
            è un altro
            discorso.Personalmente preferisco usare il MIO cervello per decidere :D
            Quello che non mi va è che altre religioni
            dettino legge, cioè pretendano di mettere in
            discussione il nostro Credo e le nostre
            insegne.Il TUO credo, il TUO!
            Io sono rispettoso di tutte le religioni, non mi
            permetterei mai di comportarmi in modo offensivo
            in casa d'altri e quindi pretendo che gli altri
            facciano altrettanto in casa
            mia.In casa TUA, ma l'italia è uno stato LAICO!
            Molti musulmani, attualmente, sono troppo
            arroganti e maleducati nei confronti della nostra
            Religione, così come nei confronti delle nostre
            leggi e delle nostre abitudini di
            vita.Si, certo come tutti gli zingari sono ladri, i meridionali hanno poca voglia di lavorare... etc. etc.Si chiama RAZZISMO questo!
          • Anonimo scrive:
            Re: Difendere, difendere la Cristianità!
            - Scritto da:
            Si, certo come tutti gli zingari sono ladriVerissimo!
          • Anonimo scrive:
            Re: Finirla con la Cristianità!
            - Scritto da:
            i meridionali hanno poca voglia di lavorareEffettivamente... :
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma mi facci il piacere!
            - Scritto da:

            i
            meridionali hanno poca voglia di lavorare... Non solo, aggiungerei anche"i siciliani sono mafiosi""i napoletani sono pizza, spaghetti e mandolino""i pastori sardi se la fanno con le pecore"... :D :D :D
          • Anonimo scrive:
            Re: Finirla con la Cristianità!
            - Scritto da:
            Se proprio devi fare il razzista, perchè fermarsi
            all'europa, riduciamo un po' es. "l'italia agli
            italiani!"
            Bello slogan vero? :D Bellissimo, ma non è solo uno slogan, è anche un bel progetto politico!ITALIA AGLI ITALIANI!STOP IMMIGRAZIONE!FUORI DALLE BALLE!A CASA MIA COMANDO IO! FEDERALISMO!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: PADRONI A CASA NOSTRA !!!
            - Scritto da:

            - Scritto da:


            Se proprio devi fare il razzista, perchè
            fermarsi

            all'europa, riduciamo un po' es. "l'italia agli

            italiani!"

            Bello slogan vero? :D


            Bellissimo, ma non è solo uno slogan, è anche un
            bel progetto
            politico!

            ITALIA AGLI ITALIANI!
            STOP IMMIGRAZIONE!
            FUORI DALLE BALLE!
            A CASA MIA COMANDO IO!
            FEDERALISMO!!! quoto e sottoscrivo
          • Anonimo scrive:
            Re: Difendere la Cristianità!
            - Scritto da:

            Perché è Cristiano , come lo era il Papa

            polacco, come lo sarebbe un Papa francese o

            spagnolo o di qualsiasi paese europeo o anche

            extraeuropeo purché

            Cristiano.



            Non ho mai affermato di volere in Italia

            religiosi Italiani, quindi che cosa c'entra il

            fatto che Ratzinger sia

            Tedesco?

            Se proprio devi fare il razzista, perchè fermarsi
            all'europa, riduciamo un po' es. "l'italia agli
            italiani!"
            Bello slogan vero? :D




            Inoltre, ho sempre parlato di Cristianesimo, non

            di

            Cattolicesimo.



            Personalmente, preferisco la Chiesa ortodossa e

            il rito bizantino alla Chiesa di Roma, ma questo

            è un altro

            discorso.

            Personalmente preferisco usare il MIO cervello
            per decidere :D



            Quello che non mi va è che altre religioni

            dettino legge, cioè pretendano di mettere in

            discussione il nostro Credo e le nostre

            insegne.

            Il TUO credo, il TUO!


            Io sono rispettoso di tutte le religioni, non mi

            permetterei mai di comportarmi in modo offensivo

            in casa d'altri e quindi pretendo che gli altri

            facciano altrettanto in casa

            mia.

            In casa TUA, ma l'italia è uno stato LAICO!


            Molti musulmani, attualmente, sono troppo

            arroganti e maleducati nei confronti della
            nostra

            Religione, così come nei confronti delle nostre

            leggi e delle nostre abitudini di

            vita.

            Si, certo come tutti gli zingari sono ladri, i
            meridionali hanno poca voglia di lavorare... etc.
            etc.
            Si chiama RAZZISMO questo!TU lo chiami razzismo, io no.Per me è solo salvaguardia della propria IDENTITA' nazionale, culturale, religiosa.E' un diritto sacrosanto!
          • Anonimo scrive:
            Re: Non usiamo "razzismo" a sproposito!


            Si chiama RAZZISMO questo!


            TU lo chiami razzismo, io no.
            Per me è solo salvaguardia della propria
            IDENTITA' nazionale, culturale,
            religiosa.

            E' un diritto sacrosanto!- -Concordo pienamente, non è propriamente "razzismo".C'è molta confusione di idee, per non dire ignoranza e malafede, tra coloro che ad ogni piè sospinto usano ed abusano dell'accusa di razzismo contro chi vuole solo difendere la propria identità nazionale, culturale ed eventualmente anche religiosa.Razzismo vuol dire ritenere che il genere umano sia costituito da "razze", come per gli animali, e che qualcuna di queste razze sia superiore alle altre per vari motivi.Chi invece difende la propria identità nazionale e culturale non può essere considerato "razzista" a meno che non dichiari espressamente che la propria nazione, la propria cultura, la propria religione sia superiore alle altre e serva da discriminante nei diritti umani.Chi difende la propria identità nazionale e culturale è semplicemente un "conservatore".Ogni nazione ha proprie leggi, proprie usanze e la sua religione.Chi entra da straniero in un qualsiasi Paese è obbligato all'osservanza delle leggi e delle usanze di quel Paese.Il razzista, quello vero e non quello sbandierato dai molti no-global tra ignoranza e malafede, è semmai quello di chi entrando in un Paese straniero pretenda di piegarlo alle proprie necessità ed alle proprie convinzioni.Nel caso specifico della polemica che occupa le cronache italiane, il vero razzista non è l'italiano che pretende dagli immigrati l'osservanza delle leggi italiane e delle consuetudini italiane, ma semmai proprio l'immigrato che -ospite in casa altrui, non dimentichiamolo!- si comporta in modo arrogante ed offensivo pretendendo diritti "legali" che non ha o che non può ancora avere.Infatti, la malafede di coloro che appoggiano le proteste degli immigrati contro le leggi e le usanze del Paese ospitante consiste nel mescolare e confondere artatamente i "diritti umani" universali -che nessuno nega!- con semplici "diritti legali" che nulla hanno a che vedere con problemi etnici o etici.Per fare un esempio, un immigrato che reclama a gran voce il diritto alla casa dovrebbe prima domandarsi:1) se è entrato legalmente in quel Paese2) se ha un regolare contratto di lavoro e paga le tasse3) se ha presentato regolare domanda all'Alere comunque -questo è tassativo!- deve aspettare il suo turno, come tutti.Pretendere che l'immigrato abbia un trattamento di favore -magari scavalcando altri aventi diritto- "in quanto immigrato" è un atteggiamento di vergognosa prepotenza: questo, se mai, potrebbe configurarsi come una forma larvata di "razzismo"! Avere la pelle nera o essere musulmano dà forse qualche diritto "in più" rispetto agli altri? Certamente no.E non mi si venga a dire che il "pretendere più diritti degli altri" sia motivato da ragioni di pietà o di solidarietà umana per chi è più disagiato: queste sono solo fandonie ad effetto, solo propaganda politica per comizi elettorali!Chi è in malafede chiama "razzismo" ciò che in realtà è solo il sacrosanto diritto di veder rispettate, in casa propria, le leggi di casa propria. E' in malafede chi -per scopi puramente elettorali e tutt'altro che nobili ed umanitari- difende gli immigrati che vorrebbero fare i furbi ed ottenere, con la prepotenza, privilegi cui non hanno alcun diritto.Questa è la verità, non nascondiamoci dietro il proverbiale dito: il "razzismo" -quello vero, quello biologico- non c'entra nulla!
          • Anonimo scrive:
            Re: Bisogna difendere la Cristianità!
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            A casa nostra, in casa Cristiana, siamo e
            saremo


            sempre noi Cristiani a decidere che cosa è

            giusto


            e che cosa non lo


            è.


            A si, allora come mai lo decide un papa TEDESCO

            per

            te?


            Perché è Cristiano , come lo era il Papa
            polacco, come lo sarebbe un Papa francese o
            spagnolo o di qualsiasi paese europeo o anche
            extraeuropeo purché
            Cristiano.

            Non ho mai affermato di volere in Italia
            religiosi Italiani, quindi che cosa c'entra il
            fatto che Ratzinger sia
            Tedesco?

            Inoltre, ho sempre parlato di Cristianesimo, non
            di
            Cattolicesimo.

            Personalmente, preferisco la Chiesa ortodossa e
            il rito bizantino alla Chiesa di Roma, ma questo
            è un altro
            discorso.

            Quello che non mi va è che altre religioni
            dettino legge, cioè pretendano di mettere in
            discussione il nostro Credo e le nostre
            insegne.

            Io sono rispettoso di tutte le religioni, non mi
            permetterei mai di comportarmi in modo offensivo
            in casa d'altri e quindi pretendo che gli altri
            facciano altrettanto in casa
            mia.

            Molti musulmani, attualmente, sono troppo
            arroganti e maleducati nei confronti della nostra
            Religione, così come nei confronti delle nostre
            leggi e delle nostre abitudini di
            vita.

            Se le nostre abitudini li urtano, se ne tornino
            da dove sono venuti: nessuno certo li
            trattiene!Io sono italiano, nato da amdre e padre italiani, ma NON sono cristiano e tantomeno cattolico.Quindi sei pregato di non usare il plurale quando ti riferisci alle TUE superstizioni.Per inciso, io da casa mia non me ne sono andato, i crocifissi invece sono spariti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Bisogna difendere la Cristianità!
            - Scritto da:

            Io sono italiano, nato da amdre e padre italiani,
            ma NON sono cristiano e tantomeno
            cattolico.
            Quindi sei pregato di non usare il plurale quando
            ti riferisci alle TUE
            superstizioni.
            Per inciso, io da casa mia non me ne sono andato,
            i crocifissi invece sono
            spariti.- -Le "mie superstizioni" -come le chiami- sono condivise da milioni e milioni di Italiani che hanno fatto la storia di questo Paese: non si possono accantonare solo per il piacere personale di qualche ateo, o eretico, o miscredente, o senzadio, o quel cavolo che vuoi!Se tu non hai Fede è un problema TUO, ma chi sei "tu" per giudicare la MIA Fede? Conosci tu, povero uomo nato da donna, che polvere è e polvere ritornerà ad essere, la Verità?Non ti sembra di essere illimitatamente presuntuoso?Tu non vedi Dio? Ma Lui vede te!Non è colpa tua se non lo vedi, ma non è detto che Egli non esista solo perché i tuoi poveri occhi non vedono oltre il limite modesto della ragione umana.Ma veniamo a questioni più pratiche...Roma è la sede della Cristianità, l'Italia è da secoli un paese Cristiano (io, personalmente, citerei anche il Monte Athos e Bisanzio, ma lasciamo perdere...) e quindi è giusto che il Cristo in croce sia presente in ogni luogo pubblico.La Croce è simbolo di sofferenza, di fratellanza nell'Amore verso il prossimo, di Carità, di Pìetas.Insomma, un simbolo che tende la mano al fratello: perché mai questo simbolo dovrebbe dare fastidio? Ricorda il ladrone in Croce, come si rivolse al Maestro in fin di vita!Concludo.Buona Pasqua, fratello che non vede, e che il Signore abbia pietà della tua povera anima di peccatore cieco e presuntuoso.Ma Lui, anche a tuo dispetto, crede in te e verrà un giorno...Vai in pace, fratello! :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Pace e bene a tutti, fratelli!
            Fratelli in Cristo, Cristiani e non. :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Pace e bene a tutti, fratelli!

            Fratelli in Cristo, Cristiani e non.

            :)E le sorelle? Vi dimenticate sempre qualcosa :$
          • Anonimo scrive:
            Re: Pace e pene a tutti, fratelli!
            - Scritto da:

            Fratelli in Cristo, Cristiani e non.



            :)
            E le sorelle? Vi dimenticate sempre qualcosa :$Foemina ianua inferi, horrida fissa timenda est. :|
          • Anonimo scrive:
            Re: Bisogna difendere la Cristianità!
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            Io sono italiano, nato da amdre e padre
            italiani,

            ma NON sono cristiano e tantomeno

            cattolico.

            Quindi sei pregato di non usare il plurale
            quando

            ti riferisci alle TUE

            superstizioni.

            Per inciso, io da casa mia non me ne sono
            andato,

            i crocifissi invece sono

            spariti.

            - -

            Le "mie superstizioni" -come le chiami- sono
            condivise da milioni e milioni di Italiani che
            hanno fatto la storia di questo Paese: non si
            possono accantonare solo per il piacere personale
            di qualche ateo, o eretico, o miscredente, o
            senzadio, o quel cavolo che
            vuoi!Vi è un numero ugualmente alto di Italiano (per non dire la maggioranza assoluta) che invece se ne sbatte altamente delle tue SUPERSTIZIONI.In secondo luogo rimarco il concetto che tali SUPERSTIZIONI SONO AFFARE TUO, quindi evita di usare il plurale includendo anche me (e altri milioni di Italiani come me) nel novero degli idolatri di crocifissi.
            Se tu non hai Fede è un problema TUO, ma chi sei
            "tu" per giudicare la MIA Fede?Evidentemente il tuo QI è basso e non riesci a comprendere il concetto, vedrò quindi di rimarcarlo: tu stai indebitamente usando il plurale per attribuire superstizioni TUE alla generalità degli Italiani. Vedi di usare il plurale per il futuro e comincia a parlare di TUA religione, non di NOSTRA religione dal momento che NON è la MIA religione. Se poi torci il collo davanti a croci, mani di fatima, candelabri a sette braccia o capri antropomorfi non potrebbe fragarmi di meno.
            Conosci tu, povero uomo nato da donna, che
            polvere è e polvere ritornerà ad essere, la
            Verità?

            Non ti sembra di essere illimitatamente
            presuntuoso?Vedi sopra.
            Tu non vedi Dio? Ma Lui vede te!Dio c'è, senti che fiè. (anonimo)
            Non è colpa tua se non lo vedi, ma non è detto
            che Egli non esista solo perché i tuoi poveri
            occhi non vedono oltre il limite modesto della
            ragione
            umana.Quando avrai finito di delirare e ritornerai a discutere di argomenti affrontabili per mezzo dell' umana ragione fammi un fischio...
            Ma veniamo a questioni più pratiche...Sarebbe anche ora.
            Roma è la sede della Cristianità,NO, Roma è la capitale dello Stato Italiano, tu ti riferisci alla città del vaticano (che in realtà rappresenta il centro di riferimento della confessione cattolica, non certo della cristianità.
            l'Italia è da
            secoli un paese Cristiano (io, personalmente,
            citerei anche il Monte Athos e Bisanzio, ma
            lasciamo perdere...) e quindi è giusto che il
            Cristo in croce sia presente in ogni luogo
            pubblico.Da De Maistre in avanti la tradizione è stato il ritornello tipico dei reazionari.Beh vedi di aggiornarti: in Italia il 66% dei cittadini se ne frega della cristianità dell' Italia, guarda caso ormai il tuo pastore tedesco si rivolge direttamente ai politicanti invece che ai presunti fedeli, proprio perchè nessun cittadino lo prende sul serio.
            La Croce è simbolo di sofferenza, di fratellanza
            nell'Amore verso il prossimo, di Carità, di
            Pìetas.La croce è il smbolo di un supplizio ampiamente praticato nell' antichità. Hai presente cosa successe alla fine del bellum servile?
            Insomma, un simbolo che tende la mano al
            fratello: perché mai questo simbolo dovrebbe dare
            fastidio?Vediamo un po'... la croce è un simbolo di conquista: cristoforo colombo piantò una croce quando dichiarò l' isola di Guanahani proprietà della regina di Castiglia.I crociati portavano guarda caso proprio quel simbolo lì sul petto mentre mettevano al sacco Costantinopoli.I condannati al supplizio del rogo portavano grandi croci rosse stampate sul petto ed erano croci quelle che sventolavano in faccia a coloro che torturavano per scacciare il demonio o far confessare presunte eresie o connivenze col demonio.Bej se è questa la vostra fraterna carità, ne faccio volentieri a meno.
            Ricorda il ladrone in Croce, come si rivolse al
            Maestro in fin di
            vita!

            Concludo.Ricordati che quel tizio appeso alla croce è finito così perchè molto giustamente i suoi compatrioti hanno preferito graziare uno che praticava la guerriglia piuttosato che un collaborazionista dei romani.
            Buona Pasqua, fratello che non vede, e che il
            Signore abbia pietà della tua povera anima di
            peccatore cieco e
            presuntuoso.Io invece ti auguro di strozzarti con l' agnello pasquale.La dipartita di un inutile bigotto contribuirà in modo significativo al progresso morale ed intellettuale del paese.
            Ma Lui, anche a tuo dispetto, crede in te e verrà
            un
            giorno... :-o
            Vai in pace, fratello! :)PPPrrrrrRRRRRRrrrrrrr
          • Anonimo scrive:
            Re: Risposta non pertinente


            Se tu non hai Fede è un problema TUO, ma chi sei

            "tu" per giudicare la MIA Fede?

            Evidentemente il tuo QI è basso e non riesci a
            comprendere il concetto, vedrò quindi di
            rimarcarlo:

            tu stai indebitamente usando il plurale per
            attribuire superstizioni TUE alla generalità
            degli Italiani. Vedi di usare il plurale per il
            futuro e comincia a parlare di TUA religione, non
            di NOSTRA religione dal momento che NON è la MIA
            religione.

            Se poi torci il collo davanti a croci, mani di
            fatima, candelabri a sette braccia o capri
            antropomorfi non potrebbe fragarmi di meno.La tua risposta non è pertinente.Io ti ho chiesto: chi sei TU per mettere in discussione la mia Fede? Te lo chiarisco meglio: ti senti il detentore della Verità?In altre parole, siccome per TE la religione è superstizione, allora deve essere certamente così, vero?Trascuro di commentare le offese gratuite. Qualcuno disse che quando si passa alle offese vuol dire che si è a corto di argomenti, o ci si sente alle corde.Accusi me di aver capito poco, ma non hai risposto alla mia domanda. Come mai?
          • Anonimo scrive:
            Re: Risposta non pertinente
            - Scritto da:



            Se tu non hai Fede è un problema TUO, ma chi
            sei


            "tu" per giudicare la MIA Fede?



            Evidentemente il tuo QI è basso e non riesci a

            comprendere il concetto, vedrò quindi di

            rimarcarlo:



            tu stai indebitamente usando il plurale per

            attribuire superstizioni TUE alla generalità

            degli Italiani. Vedi di usare il plurale per il

            futuro e comincia a parlare di TUA religione,
            non

            di NOSTRA religione dal momento che NON è la MIA

            religione.



            Se poi torci il collo davanti a croci, mani di

            fatima, candelabri a sette braccia o capri

            antropomorfi non potrebbe fragarmi di meno.




            La tua risposta non è pertinente.Questo evidentemente dipende dal fatto che la DOMANDA non è pertinente.
            Io ti ho chiesto: chi sei TU per mettere in
            discussione la mia
            Fede? Allora non ci capiamo.Dove mai ho messo in discussione la tua fede?Da nessuna parte. E vuoi sapere perchè?Perchè della tua fede non mi importa un BENEAMATO ACCIDENTE DI NULLA.Ti si richiede invece di NON SPALMARE sugli altri la tua superstizione. Ti è sufficientemente chiaro il concetto oppure devo postare qualche disegnino per farmi comrpendere meglio?
            Te lo chiarisco meglio: ti senti il detentore
            della
            Verità?Vedi sopra.Della tua superstizione non mi importa un accidente di nulla ed ho meglio da fare che rompermi la testa con te a vaneggiare del sesso degli angeli.
            In altre parole, siccome per TE la religione è
            superstizione, allora deve essere certamente
            così,
            vero?E' un espediente retorico veramente misero il tentativo di rovesciare su di me la tua inaccettabile generalizzazione.Impara ad usare gli aggettivi possessivi giusti: MIO e non NOSTRO.
            Trascuro di commentare le offese gratuite.
            Qualcuno disse che quando si passa alle offese
            vuol dire che si è a corto di argomenti, o ci si
            sente alle
            corde.Sai com'è, i bigotti mi rimangono sullo stomaco e dopo...PPPPRRRRrrrrrRRRRRRrrrrrrecco, mi capita così.
            Accusi me di aver capito poco, ma non hai
            risposto alla mia domanda. Come
            mai?Riassumiamo: siccome della tua irrazionalità nulla mi cale, non intendo abbassarmi a discutere -e tantomeno a giudicare- della superstizione altrui, motivo per cui la tua pretesa che io abbia "messo in discussione la tua fede" (ma quando mai) è quantomeno pretenziosa e del tutto infondata.
          • Anonimo scrive:
            Re: Mi chiamo Giulio, permettete?
            - Scritto da:



            Se tu non hai Fede è un problema TUO, ma chi
            sei


            "tu" per giudicare la MIA Fede?



            Evidentemente il tuo QI è basso e non riesci a

            comprendere il concetto, vedrò quindi di

            rimarcarlo:



            tu stai indebitamente usando il plurale per

            attribuire superstizioni TUE alla generalità

            degli Italiani. Vedi di usare il plurale per il

            futuro e comincia a parlare di TUA religione,
            non

            di NOSTRA religione dal momento che NON è la MIA

            religione.



            Se poi torci il collo davanti a croci, mani di

            fatima, candelabri a sette braccia o capri

            antropomorfi non potrebbe fragarmi di meno.




            La tua risposta non è pertinente.

            Io ti ho chiesto: chi sei TU per mettere in
            discussione la mia
            Fede?

            Te lo chiarisco meglio: ti senti il detentore
            della
            Verità?

            In altre parole, siccome per TE la religione è
            superstizione, allora deve essere certamente
            così,
            vero?

            Trascuro di commentare le offese gratuite.
            Qualcuno disse che quando si passa alle offese
            vuol dire che si è a corto di argomenti, o ci si
            sente alle
            corde.

            Accusi me di aver capito poco, ma non hai
            risposto alla mia domanda. Come
            mai?Scusate se mi intrometto nella discussione, ma siccome l'ho seguita con grande interesse se mi permettete vorrei dire qualcosa anch'io.Naturalmente non pretendo di giudicare nessuno, espongo soltanto qualche mia modesta considerazione.Per non confonderci, tra anonimi, io mi chiamo Giulio.Mi pare, passatemi il termine, un dialogo tra sordi.Il credente, imho, ha commesso qualche errore che poteva evitare e il non credente l'ha azzannato che peggio non si poteva.Forse non vi siete capiti, ognuno aveva le sue ragioni ma non ha rispettato la sensibilità dell'altro.Mi pare di ravvisare, nel credente, un comprensibile e giusto attaccamento al suo Credo. E chi può dargli torto? Chi può dire se veramente esiste o non esiste Dio? L'esistenza di Dio non si può "dimostrare", o ci si crede o non ci si crede. Nessuno, secondo me, ha il diritto di giudicare alcuno perché "crede" o perché "non crede". Sotto questo profilo, la vostra "querelle" secondo me è risolta. Il credente rispetti il non credente, ed il secondo rispetti il primo. Punto.Ben altra cosa è invece il diritto di "imporre i propri simboli". Capisco che per il credente il Crocefisso sia quanto di più sacro gli ricorda la passione del Cristo, però il credente deve capire che i tempi di Don Camillo sono passati da un pezzo e non si può più scomunicare gli atei e i comunisti, così come sarebbe ridicolo oggi parlare degli Ebrei come "deicidi". Insomma, caro credente, anche tu devi farti una ragione dei tempi cambiati: hai il diritto sacrosanto di professare la tua fede, ma non di imporla a chi non ne vuole sapere! E, permettimi, se anche i crocefissi venissero rimossi dai locali pubblici di uno Stato che è "laico" (e qui ha pienamente ragione il non credente) a te personalmente quale offesa verrebbe arrecata? Nessuno ti impedisce di andare in chiesa, di pregare, di professare pienamente il tuo Credo! Ti si chiede solo di farlo nelle opportune sedi di culto, dove NESSUNO ha il diritto di venire a disturbare il tuo raccoglimento!Il bar, la scuola, il tribunale sono locali pubblici, oggi ci passa l'Ebreo, il Musulmano, il Buddhista o il Taoista... insomma, lo sai meglio di me, l'Italia non è più "terra di Italiani", ormai il mondo sta diventando un'area comune a tutti gli esseri umani. Convivere è sempre difficile, ma per farlo ci vuole un po' di sacrificio: diritti innegabili, ma anche rispetto per le opinioni diverse dalle nostre. Il cristiano ha il diritto di professare la sua fede, non di imporla a chi non la vuole o ne ha un'altra. Gli Ebrei, che secondo me sono i più corretti di tutti, difendono con i denti la loro fede, il Tempio è sacro e guai a chi osasse profanarlo, ma fuori dal Tempio qualche Ebreo ti impone forse il tetragramma? No, certamente. E allora, se mi permetti di chiamarti "caro fratello credente", tu non imporre nulla a nessuno, credi in Dio e ascolta i ministri della sua chiesa ma senza giudicare, o peggio condannare, chi non la pensa come te. D'altra parte, il messaggio cristiano non è proprio la tolleranza? E alloa, sù da bravo, rispetta chi non la pensa come te!Al non credente potre dire che la strenua difesa del suo ateismo è un diritto del pari sacrosanto! La storia della chiesa è costellata di fatti violenti, brutali, e certamente (hai pienamente ragione) il cristianesimo fu imposto col ferro e col fuoco, così come pure l'Europa fu cristianizzata col ferro e col fuoco. Però anche tu devi capire che questa realtà è tremenda da accettare per un credente. Ammettere che le gerarchie ecclesiastiche, che dovrebbero guidare la chiesa, abbiano commessano o possano ancora commettere azioni indegne è "lacerante" per per chi crede onestamente. E' l'equivalente di un principio che scricchiola, con lo spettro di cadere rovinosamente. La chiesa è piena di contraddizioni, di errori, di ingiustizie perché la chiesa è fatta da uomini, con le loro ambizioni e le loro meschinità.Anche a te potrei dire: abbi più tolleranza per chi ha idee diverse dalle tue, per chi probabilmente pur senza cattiveria non vuole vedere ciò che lo addolorerebbe profondamente e forse metterebbe a dura prova tante sue presunte certezze!Va beh, chiudo qui: spero di non aver irritato nessuno, non era certo mia intenzione, e scusatemi se il desiderio di pacificare i contendenti mi ha preso un po' la mano.Scusate anche la mia prosa sciatta, ho scritto di getto.Grazie ancora per la vostra attenzione.Giulio
          • Anonimo scrive:
            Re: Mi chiamo Giulio, permettete?
            1) chi pretende di fare da pacere dovrebbe essere affogato da cucciolo, è più fastidioso di uno sciame di tafani2) ognuno è libero di professare quello chde vuole, basta che non pretenda di contarmi nel mucchio3) la tolleranza non si applica ai prepotenti, solo i cristiani hanno la pretesa di "porre l' altra guancia".Considerate certe dichiarazioni eversive nei confronti della Costituzione che giungono ultimamente da oltretevere l' aggressività è divenuta un diritto e una necessità.
          • Anonimo scrive:
            Re: Gentilezza squisita
            - Scritto da:
            1) chi pretende di fare da pacere dovrebbe essere
            affogato da cucciolo, è più fastidioso di uno
            sciame di
            tafaniGrazie, davvero gentile!Giulio
          • Anonimo scrive:
            Re: Gentilezza squisita
            - Scritto da:

            - Scritto da:


            1) chi pretende di fare da pacere dovrebbe
            essere

            affogato da cucciolo, è più fastidioso di uno

            sciame di

            tafani

            Grazie, davvero gentile!

            GiulioPrego.Adesso che ho esaurito le formalità della buona educazione potrò dormire sereno.
          • Anonimo scrive:
            Re: Mi chiamo Giulio, permettete?
            - Scritto da:
            1) chi pretende di fare da pacere dovrebbe essere
            affogato da cucciolo, è più fastidioso di uno
            sciame di
            tafaniAh, aggiungo che io non ho preteso proprio niente, ho solo invitato ognuno a riconsiderare le ragioni dell'altro.Ma forse è una differenza troppo sottile per uno come te.Saluti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Mi chiamo Giulio, permettete?

            Al non credente potre dire che la strenua difesa
            del suo ateismo è un diritto del pari sacrosanto!
            La storia della chiesa è costellata di fatti
            violenti, brutali, e certamente (hai pienamente
            ragione) il cristianesimo fu imposto col ferro e
            col fuoco, così come pure l'Europa fu
            cristianizzata col ferro e col fuoco. Però anche
            tu devi capire che questa realtà è tremenda da
            accettare per un credente. Ammettere che le
            gerarchie ecclesiastiche, che dovrebbero guidare
            la chiesa, abbiano commessano o possano ancora
            commettere azioni indegne è "lacerante" per per
            chi crede onestamente. E' l'equivalente di un
            principio che scricchiola, con lo spettro di
            cadere rovinosamente. La chiesa è piena di
            contraddizioni, di errori, di ingiustizie perché
            la chiesa è fatta da uomini, con le loro
            ambizioni e le loro
            meschinità.
            Va beh, chiudo qui: spero di non aver irritato
            nessuno, non era certo mia intenzione, e
            scusatemi se il desiderio di pacificare i
            contendenti mi ha preso un po' la
            mano.
            Scusate anche la mia prosa sciatta, ho scritto di
            getto.
            Grazie ancora per la vostra attenzione.


            GiulioGrazie per il tuo pacato e ragionevole interventoL'anonimo originale del post :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Bisogna difendere la Cristianità!

            Le "mie superstizioni" -come le chiami- sono
            condivise da milioni e milioni di Italiani che
            hanno fatto la storia di questo Paese: non si
            possono accantonare solo per il piacere personale
            di qualche ateo, o eretico, o miscredente, o
            senzadio, o quel cavolo che
            vuoi!Restano sempre superstizioni, se miliardi di mosche mangiano medda, non la fanno diventare cioccolato :D
            Se tu non hai Fede è un problema TUO, ma chi sei
            "tu" per giudicare la MIA Fede?Tu sei liberissimo di credere quello che ti pare, ma una scuola laica in uno stato laico non ha spazi per crocifissi sui muri!
            Conosci tu, povero uomo nato da donna, che
            polvere è e polvere ritornerà ad essere, la
            Verità?Capisci tu, la tua lingua madre?
            La Croce è simbolo di sofferenza, di fratellanza
            nell'Amore verso il prossimo, di Carità, di
            Pìetas.Sofferenza per tutti coloro a cui è stata imposta con un bagno di sangue.
            Insomma, un simbolo che tende la mano al
            fratello: perché mai questo simbolo dovrebbe dare
            fastidio?"Il lavoro rende liberi" Perchè questa innocua frase in tedesco dovrebbe darmi fastidio?
            Vai in pace, fratello! :)Pace a te fratello nero :D
  • Anonimo scrive:
    osservazioni: 1 curiosa + 1 inquietante
    Iniziamo con quella più leggera.Grazie al cellulare e ai giochi, cht... ecc finalmente gli studenti ai quali non importa nulla della lezione (futura carne da macello sul mercato del lavoro) hanno quualcosa da fare ed evitano di disturbare chi è intenzionato a seguire.Si mettono nei banchi in fondo e, buoni come i lattanti, si fanno inebetire dal supporto multimediale preferito!Ora 1 quella più kattiva.Cè chi stà ipotizzando che certi filmati (tipo quello del palpeggiamento alla docente) siano costruiti ad arte, cioè siano dei veri e propri trappoloni stile "Corona".Del resto non è poi così fantascentifico come scenario: invece di tagliare le gomme della macchina del professore odiato, si organizza una provocazione mentre l'amico riprende tutto con il telefonino; alla fine un taglia incolla e si ha pronto un filmato compromettente da dare in pasto ai media sempre affamati di mostri da sbattere in prima pagina.Benvenuti nella scuola del 21 secolo!!!!!!
  • shevathas scrive:
    ECDL a scuola
    nella lettera a parte la questione cellulari si/no ho trovato anche un altro punto interessante. Oppure dobbiamo continuare con un sistema scolastico che il massimo di nozioni informatiche che sa offrire sono degli insulsi corsi per l'altrettanto insulsa ECDL? dipende da cosa si considera tecnologia e informatica.Molti studenti hanno un idea distorta di informatica, non riescono ad inquadrare bene la materia e spesso quando scoprono cosa sia realmente la materia di studio "informatica" hanno crisi di rigetto violentissime.Dove per informatica intendo: introduzione alla programmazione, al calcolo automatico e alla teoria delle basi di dati, introduzione allo studio di sistemi, infarinatura di assembly, di sistemi operativi e fondamenti di reti di comunicazione.Molti studenti invece si aspettano che informatica sia usare benen windows e imparare qualche trucchetto per far vedere agli amici come si è diventati "bravi acher", e puntualmente finiscono delusi.Do una percentuale di colpa anche alle scuole, spesso per acchiappare studenti straparlano di informatica presentandola come una materia burletta in cui il voto minimo è 8.Tipico caso del liceo scientifico-tecnologico, in terza l'inzio dell'"informatica" è spesso un trauma per molti.Personalmente sarei favorevole all'ECDL a scuola, purchè fatta con attrezzature decenti e limiterei l'informatica solo alle scuole a stretto indirizzo informatico (periti inform. e rag. prog.).Imho sarebbe la scelta migliore, d'altronde per poter guidare non devi conoscere a fondo ogni minimo bullone del tuo motore.Riguardo al livello dei corsi poi considera che devi preparare qualcosa tarato per la maggioranza degli studenti ed in ogni scuola ci sono sia quelli smanettoni che quelli che non hanno mai acceso un PC, anche se spesso, devo ammetterlo, i corsi vengono fatti più per mangiare che per formare. Bandire la tecnologia dalle scuole (perché bandire i telefonini vuol dire bandire quel poco di tecnologia che vi entra) è veramente il giusto cammino da percorrere? anche la playstation è tecnologia, perchè non c'è ne una in ogni banco ?il cellulare può disturbare ed è meglio eliminare le cause di disturbo.Btw se un docente volesse fare il bastardo basterebbe sequestrare il cell al rompi beccato durante un compito in classe, avrebbe il pieno diritto di annulargli il compito per sospetta copiatura.
    • Anonimo scrive:
      Re: ECDL a scuola

      Molti studenti invece si aspettano che
      informatica sia usare benen windows e imparare
      qualche trucchetto per far vedere agli amici come
      si è diventati "bravi acher", e puntualmente
      finiscono
      delusi.
      Do una percentuale di colpa anche alle scuole,
      spesso per acchiappare studenti straparlano di
      informatica presentandola come una materia
      burletta in cui il voto minimo è
      8.Quoto gran parte della tua specialmente queste 2 frasi
      Personalmente sarei favorevole all'ECDL a scuola,(CUT)
      , anche se spesso, devo ammetterlo, i
      corsi vengono fatti più per mangiare che per
      formare.Ho volutamente stravolto il senso di questo passaggio con un cutIo considero l'ECDL la più astuta fegatura mai concepite nell'ambito della didattica.Si pagaFà una bella figuraNon serve praticamente a nulla.Cioè l'intenzione è buona, ma per l'ECDL il "mangiare" ha preso totalmente il posto del formare: mi dai X euro ti dò l'ECDL.E quì non faccio distinguo (almeno fichè non mi capiterà di vederne uno)
      Btw se un docente volesse fare il bastardo
      basterebbe sequestrare il cell al rompi beccato
      durante un compito in classe, avrebbe il pieno
      diritto di annulargli il compito per sospetta
      copiatura.E andrebbe a finire diritto sul giornale (nella migliore delle ipotesi) o picchiato selvaggiamente (nella peggiore)Pensi che esagero?
      • Anonimo scrive:
        Re: ECDL a scuola


        Personalmente sarei favorevole all'ECDL a
        scuola,
        (CUT)

        , anche se spesso, devo ammetterlo, i

        corsi vengono fatti più per mangiare che per

        formare.
        Ho volutamente stravolto il senso di questo
        passaggio con un
        cut
        Io considero l'ECDL la più astuta fegatura mai
        concepite nell'ambito della
        didattica.
        Si paga
        Fà una bella figura
        Non serve praticamente a nulla.
        Cioè l'intenzione è buona, ma per l'ECDL il
        "mangiare" ha preso totalmente il posto del
        formare: mi dai X euro ti dò
        l'ECDL.
        E quì non faccio distinguo (almeno fichè non mi
        capiterà di vederne
        uno)esperienza diretta?che campione di corsi hai valutato per dire questo?sei così sicuro che gli studenti che partecipano ai corsi ecdl siano tutti indipendenti col pc e non gli servano?
        • Anonimo scrive:
          Re: ECDL a scuola (off topic)

          esperienza diretta?Nò però il fratello del barbiere di mio cuggino mi assicura che è così
          che campione di corsi hai valutato per dire
          questo?Nessuno, sò appena cosa è un computer e non entro in una scuola da quando avevo 14 anni
          sei così sicuro che gli studenti che partecipano
          ai corsi ecdl siano tutti indipendenti col pc e
          non gli
          servano?se capissi cosa mi chiedi risponderei (o rispondessi)....tornando seri....Ti offro uno spunto per una riflessione parallela.Quanto è considerata oggi l'ecdl dal mercato del lavoro (pubblico o privato)?
          • Anonimo scrive:
            Re: ECDL a scuola (off topic)
            cercherò di stare molto attento alla grammatica, visto che mi rivolgo a un intellettuale...in effetti mi hai fatto riflettere; Ma secondo te hai ragazzini di prima superiore bisogna spiegare le basi o partire da un corso di amministratore di reti?non capirò perchè si spiegano ancora le somme, non le chiedono al lavoro...
          • Anonimo scrive:
            Re: ECDL a scuola (off topic)


            in effetti mi hai fatto riflettere; Ma secondo te
            hai ragazzini di prima superiore bisogna spiegare
            le basi o partire da un corso di amministratore
            di
            reti?
            non capirò perchè si spiegano ancora le somme,
            non le chiedono al
            lavoro...Non mischiare il programma didattico (quello che si fà in aula durante le lezioni) con i progetti (quello che si fà fuori dall'orario)Se parliamo di programma posso anche capire (ma non condividere) la tua osservazione.L'ecdl però è altro:-si fà al di fuori del programma, quasi sempre in orario extracurricolare-SI PAGA (e non è una cifra simbolica)-spesso partecipano persone che non sono studenti ma sono solo attirate dal titolo ................ed è proprio quì che ci sono i soldi!Soldi per tutti: chi organizza, chi tiene i corsi, ecc...Alla fine tutti contenti specialmente chi si trova in mano un pezzo di carta che (per fortuna) sul mercato del lavoro vale per quello che è.Come dicevo nel post originale l'intenzione sarebbe lodevole, ma il modo in cui è stata portata avanti (e gli interessi economici) hanno rovinato tutto.
          • Anonimo scrive:
            Re: ECDL a scuola (off topic)
            pensavo si parlasse di scuola e quindi di studenti, massimo delle superiori...per il resto non credo che chi frequenta un corso ecdl lo faccia per entrare nel mondo del lavoro IT...un mio amico per fare il magazziniere glielo hanno chiesto;ovvio che non è un genio dell'informatica, ma dimostra di avere delle basi tutto quì..poi che ci sia chi ci mangia sopra è vero,ma non si può fare di tutta l'erba un fascio
          • Anonimo scrive:
            Re: ECDL a scuola (off topic)

            un mio amico per fare il magazziniere glielo
            hanno chiesto;ovvio che non è un genio
            dell'informatica, ma dimostra di avere delle basiCioè spiegami meglio:Avere l'ecdl era un requisito per accedere al posto di lavoro?Gli hanno fatto fare il corso dopo averlo assunto? Chi ha pagato il corso?
          • Anonimo scrive:
            Re: ECDL a scuola (off topic)
            no lo aveva già. corsi finanziati dalla regione.Considera che lui non aveva nemmeno il pc prima del corso, per cui non direi che non è stato inutile
          • Anonimo scrive:
            Re: ECDL a scuola (off topic)
            - Scritto da:
            no lo aveva già. corsi finanziati dalla regione.
            Considera che lui non aveva nemmeno il pc prima
            del corso, per cui non direi che non è stato
            inutileho messo un "non" di troppo
          • Anonimo scrive:
            Re: ECDL a scuola (off topic)
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            no lo aveva già. corsi finanziati dalla regione.

            Considera che lui non aveva nemmeno il pc prima

            del corso, per cui non direi che non è stato

            inutile
            ho messo un "non" di troppoNon vorrei sembrare pedante, è solo per inquadrare bene la situazione.Lui non ha speso 1 lira (o 1 euro)?Il tempo che lui ha passato al corso veniva conteggiato nell'orario lavorativo?
          • staza scrive:
            Re: ECDL a scuola (off topic)
            - Scritto da:





            in effetti mi hai fatto riflettere; Ma secondo
            te

            hai ragazzini di prima superiore bisogna
            spiegare

            le basi o partire da un corso di amministratore

            di

            reti?

            non capirò perchè si spiegano ancora le somme,

            non le chiedono al

            lavoro...
            Non mischiare il programma didattico (quello che
            si fà in aula durante le lezioni) con i progetti
            (quello che si fà fuori
            dall'orario)
            Se parliamo di programma posso anche capire (ma
            non condividere) la tua
            osservazione.

            L'ecdl però è altro:
            -si fà al di fuori del programma, quasi sempre in
            orario
            extracurricolare
            -SI PAGA (e non è una cifra simbolica)
            -spesso partecipano persone che non sono studenti
            ma sono solo attirate dal titolo
            ................ed è proprio quì che ci sono i
            soldi!
            Soldi per tutti: chi organizza, chi tiene i
            corsi,
            ecc...
            Alla fine tutti contenti specialmente chi si
            trova in mano un pezzo di carta che (per fortuna)
            sul mercato del lavoro vale per quello che
            è.
            Come dicevo nel post originale l'intenzione
            sarebbe lodevole, ma il modo in cui è stata
            portata avanti (e gli interessi economici) hanno
            rovinato
            tutto.l'ecdl non serve assolutamente ad una mazza, solo ad ingrassare alcuni politici o professori che pigliano 100 euro l'ora per insegnare nulla...inoltre, per come sono poste le domande dei test, a parer mio sarebbero tutte contestabili (esempio, chiedono se con il tasto sinistro, doppio click, si eseguono o meno applicazioni... la risp può essere sia vera che falsa... dipende se tieni impostati i paramentri di default del computer o se inverti i tasti del mouse (mancini?))inoltre, all'ecdl esiste un'alternativa, riconosciuta anch'essa a livello europeo, però purtroppo ora non ricordo il nome....
          • Anonimo scrive:
            Re: ECDL a scuola (off topic)
            - Scritto da:
            Ti offro uno spunto per una riflessione parallela.
            Quanto è considerata oggi l'ecdl dal mercato del
            lavoro (pubblico o
            privato)?l'illusione di un pezzo di carta da aggiungere agli altri anche se quello che conta è essere giovani essere inesperti e quindi poterti pagare di meno oltre che sganciarti appena acquisisci un po' di esperienza
          • shevathas scrive:
            Re: ECDL a scuola (off topic)

            Ti offro uno spunto per una riflessione parallela.
            Quanto è considerata oggi l'ecdl dal mercato del
            lavoro (pubblico o
            privato)?poco, diciamo però che ho scritto impropriamente ECDL, pensando a corsi di alfabetizzazione di base in informatica.e l'ECDL, pur con tutti i suoi difetti, se fatta decentemente, e non solo per fare magnamagna, riesce nel compito.Come titolo viene valutata poco o niente, giustamente avere l'ECDL non significa essere un guru, ma quello che serve alla maggior parte degli studenti è saper scrivere 4 righe con word e un infarinatura di base degli altri prodotti applicativi.E, imho, una buona conoscenza della netiquette.Controriflessione, chi al giorno d'oggi non sa usare, almeno al livello base base un word processor oppure un foglio di calcolo ha un qualche interesse per i futuri potenziali datori di lavoro ?
          • Anonimo scrive:
            Re: ECDL a scuola (off topic)

            Controriflessione, chi al giorno d'oggi non sa
            usare, almeno al livello base base un word
            processor oppure un foglio di calcolo ha un
            qualche interesse per i futuri potenziali datori
            di lavoro
            ?Messa così e quasi una domanda retorica....Continuando il giochinoLa scuola è veramente in grado di soddisfare questa esigenza?Piccola nota biograficaHo partecipato a alcuni corsi (per fortuna pagati) sia a scuola che fuori, ma raramente ho imparato quello che volevo (o cmq le nozioni interessanti erano diluite in un mare di fesserie) tanto che alla proposta del mio capo dell'ennesimo corso (pagato) ho risposto di nò...ho modi migliori per passare il tempo...tipo scrivere su P.I. :D
          • shevathas scrive:
            Re: ECDL a scuola (off topic)
            - Scritto da:



            Controriflessione, chi al giorno d'oggi non sa

            usare, almeno al livello base base un word

            processor oppure un foglio di calcolo ha un

            qualche interesse per i futuri potenziali datori

            di lavoro

            ?
            Messa così e quasi una domanda retorica....
            Continuando il giochino
            La scuola è veramente in grado di soddisfare
            questa
            esigenza?dipende dall'esigenza, la scuola dovrebbe fornire una formazione di base a tutti, il famoso saper leggere scrivere e far di conto, e lasciare approfondimenti e sviluppi a indirizzi specifici e corsi futuri.
            Piccola nota biografica
            Ho partecipato a alcuni corsi (per fortuna
            pagati) sia a scuola che fuori, ma raramente ho
            imparato quello che volevo (o cmq le nozioni
            interessanti erano diluite in un mare di
            fesserie) spesso i corsi vengono spacciati per corsi di livello superiore a quello effettivo, magari con nomi pomposi e altisonanti come tecniche avanzate di uso di Office (cioè la formattazione del carattere e del paragrafo oltre i canonici grassetto, corsivo, centrato allineato a sx, allineato a dx)e talvolta, parlo anche io per esperienza, la gente convinta di sapere si iscrive a corsi avanzati (nel caso programmazione VBA) trovandosi spiazzata perchè voleva scoprire come programmare word (cioè la stampa unione :D)
            scrivere su P.I.
            :Dc'è il corso di tecniche avanzate di trolling che sta partendo nel forum apposito :D
          • Anonimo scrive:
            Re: ECDL a scuola (off topic)

            dipende dall'esigenza, la scuola dovrebbe fornire
            una formazione di base a tutti, il famoso saper
            leggere scrivere e far di conto, e lasciare
            approfondimenti e sviluppi a indirizzi specifici
            e corsi
            futuri.Spostandoci dal discorso ecdl-$ alla didattica.Il mio problema (del tutto personale) è che insegnando office e win mi pare di dare strumenti destinati a diventare obsoleti quando il ragazzo arriverà nel mondo del lavoro.L'informatica và troppo veloce per la realtà scolastica! e come facevi notare tù stesso è ben diversa rispetto a "copia-incolla".
  • Anonimo scrive:
    L'aspetto più preoccupante...
    ...di questa notizia, a mio avviso, non sta nel divieto, sulla cui utilità si può certo aprire un dibattito e su cui io stesso sono combattuto.A me quello che preoccupa di più è che ci sia una classe, sicuramente una scuola, probabilmente più d'una, in cui il messaggio che passa è che "le regole le faccio io": sostanzialmente la prof. sta dicendo che se ne infischia di quello che prescrive il Ministro. Il fatto che non sia una legge non significa certo che ciascuno può applicare o meno una circolare a seconda di come la pensa.Questa schizofrenia del sistema della scuola )intendo, all'interno della stessa classe) potrebbe comportare il sempre più marcato smarrimento del principio di autorità. Tutti noi potremmo trovarci un giorno nella situazione di dare un'istruzione e sarà del tutto logico aspettarci che il destinatario dell'ordine lo esegua "se gli va". Mica una bella prospettiva, no?Io credo che sarebbe molto più educativo che la prof. di italiano dicesse "A me questa circolare mi sembra una boiata pazzesca; però, ragazzi, è un'ordine di servizio e come tale dobbiamo rispettarlo".(Ma -chissà- probabilmente l'insegnante non sapeva lei stessa rinunciare a rispondere al cellulare in classe; in tal caso non credo abbia agito nell'interesse degli allievi!).Igor
    • shevathas scrive:
      Re: L'aspetto più preoccupante...
      - Scritto da:
      ...di questa notizia, a mio avviso, non sta nel
      divieto, sulla cui utilità si può certo aprire un
      dibattito e su cui io stesso sono
      combattuto.direi che ci sono dei casi, gravi e opportunamente motivati, in cui può essere opportuno che lo studente tenga il cellulare acceso a lezione.Correttezza vorrebbe che lo studente informasse il docente e chiedesse l'autorizzazione, a meno di non trovarsi qualche testa di cavolo questa verrebbe tranquillamente data.
      A me quello che preoccupa di più è che ci sia una
      classe, sicuramente una scuola, probabilmente più
      d'una, in cui il messaggio che passa è che "le
      regole le faccio io": sostanzialmente la prof.
      sta dicendo che se ne infischia di quello che
      prescrive il Ministro. imho è un fatto didatticamente pessimo, come si può insegnare il rispetto delle regole se chi dovrebbe dare l'esempio è il primo a strasbattersene?La legge poi ha anche una sua ragione, in classe il docente è pagato per insegnare, non per fare babysitting anche se talvolta dirigenti e ministro sembra remino in questa direzione, o per farsi i beep suoi al cellulare.Se la prof ha bisogno di tenerlo acceso sarebbe opportuno che si scusasse avvisando gli studenti, d'altronde non puoi pretendere correttezza se tu non sei il primo a darla.
      Il fatto che non sia una
      legge non significa certo che ciascuno può
      applicare o meno una circolare a seconda di come
      la
      pensa.
      Questa schizofrenia del sistema della scuola
      )intendo, all'interno della stessa classe)
      potrebbe comportare il sempre più marcato
      smarrimento del principio di autorità. Tutti noi
      potremmo trovarci un giorno nella situazione di
      dare un'istruzione e sarà del tutto logico
      aspettarci che il destinatario dell'ordine lo
      esegua "se gli va". Mica una bella prospettiva,
      no?infatti, invece di spiegare la ratio della legge e perchè non la condivide, pur rispettandola, insegna a non rispettare le regole che non ci piacciono, a nostra esclusiva discrezione.Quel divieto di sosta non mi trova daccordo, 50Km/h di limite ? ma cosa mi devo far superare dalle tartarughe...
      Io credo che sarebbe molto più educativo che la
      prof. di italiano dicesse "A me questa circolare
      mi sembra una boiata pazzesca; però, ragazzi, è
      un'ordine di servizio e come tale dobbiamo
      rispettarlo".o se proprio non lo condivide invece di evaderlo vigliaccamente e di nascosto sarebbe stato opportuno mostrare come ci si può opporre in maniera democratica alle regole cavolata, mandando lettere al giornale, dibattendo, facendo petizioni.
      (Ma -chissà- probabilmente l'insegnante non
      sapeva lei stessa rinunciare a rispondere al
      cellulare in classe; in tal caso non credo abbia
      agito nell'interesse degli
      allievi!).quoto, in molte classi c'è il concertino perchè il la lo manda il cellulare del docente.E se chi sta in cattedra e' il primo a non dare il buon esempio mi chiedo con che faccia lo si pretenda dagli allievi.
      • Anonimo scrive:
        Re: L'aspetto più preoccupante...
        - Scritto da: shevathas

        direi che ci sono dei casi, gravi e
        opportunamente motivati, in cui può essere
        opportuno che lo studente tenga il cellulare
        acceso a
        lezione.Scusa, quali casi? Mi fai qualche esempio?grazie
        • Anonimo scrive:
          Re: L'aspetto più preoccupante...
          - Scritto da:

          - Scritto da: shevathas




          direi che ci sono dei casi, gravi e

          opportunamente motivati, in cui può essere

          opportuno che lo studente tenga il cellulare

          acceso a

          lezione.

          Scusa, quali casi? Mi fai qualche esempio?
          grazie*ho un parente in ospedale con un problema serio*mia figlia potrebbe partorire da un momento all'altro*....casi, gravi e opportunamente motivati
    • Anonimo scrive:
      Re: L'aspetto più preoccupante...
      Il vero problema è che più si precipita in questa condizione e più per tirarcene fuori dovremo un giorno rievocare modelli tutt'altro che evoluti ma estremamente efficaci tipo il ventennio.Ad azione corrisponde sempre una reazione uguale e contraria.
    • Anonimo scrive:
      Re: L'aspetto più preoccupante...

      la prof. di italiano dicesse
      "A me questa circolare mi sembra una boiata
      pazzesca; però, ragazzi, è un'ordine di servizio
      e come tale dobbiamo rispettarlo".Speriamo che la prof di italiano non dica "un'ordine" con l'apostrofo...
  • Anonimo scrive:
    Per chi ha scritto
    Il problema dei cellulari in classe non sono i casi di bullismo. Non è certo il cellulare che crea la violenza.Il problema dei cellulari in classe è che uno non dovrebbe stare a fare gli straça$$i suoi, si suppone che uno segua una lezione.Immagina di essere il professore (che dovrebbe essere il primo a spengerlo). Stai parlando (anche) ad una persona che però si mette a rispondere al telefono o a mandare messaggini. Non ti senti un po' deficiente?Quando ho fatto la scuola io (finita 7 anni fa) si richiamavano le persone che chiacchieravano. Gli studenti continuavano a farlo, ma nessuno si sentiva di essere in diritto di fare gli affari suoi.
    • Anonimo scrive:
      Per chi ha scritto
      Il cellulare va' lasciato portare, e se anche per una volta parte la suoneria o simili credo vada chiuso un occhio, ma se uno in classe si mette a mandare messaggi TELEFONARE o quant'altro andrebbe defenestrato sia lui che il telefono...che poi ci siano i CRETINI che mandano i video su youtube o una TR**A di prof che si fa' toccare il culo sono altri problemi... in tal caso il cel non è stato che utile perchè li ha fatti sgammare...
  • Anonimo scrive:
    Buon senso dice: non serve.
    perchè un bambino/ragazzo deve tenere il cellulare acceso in classe? Se la famiglia avesse bisogno chiama la scuola e si fa passare lo studente, come una volta. Se l'alunno ha bisogno di parlare con i genitori è presumibile sia successo qualcosa di importante e quindi che sia la scuola stessa ad informare il parentado (motivi sanitari,rissa o altro).A loro non serve tenere acceso il cellulare. L'unico scopo che può avere è essere usato per giochi, internet, chat, foto, video, musica, tutte attività che non hanno nulla a che vedere con la didattica.
    • Anonimo scrive:
      Re: Buon senso dice: non serve.

      perchè un bambino/ragazzo deve tenere il
      cellulare acceso in classe?Per comunicare con comodita'.
      Se la famiglia avesse bisogno chiama la scuola e
      si fa passare lo studente, come una volta.Adesso non occorre piu' disturbare la scula.
      Se l'alunno ha bisogno di parlare con i genitori
      è presumibile sia successo qualcosa di importante
      e quindi che sia la scuola stessa ad informare il
      parentado (motivi sanitari,rissa o
      altro).Non e' detto, l'alunno potrebbe anche dover dire qualcosa di molto banale, tipo, "Mamma, posso passare da Marco prima di venire a pranzo? Mi vuole dare i disegni di tecnica" oppure "Papa' ricordati di comprarmi il quaderno a righe senno' non posso fare i compiti".
      A loro non serve tenere acceso il cellulare.
      L'unico scopo che può avere è essere usato per
      giochi, internet, chat, foto, video, musica,
      tutte attività che non hanno nulla a che vedere
      con la didattica.Non hai famiglia eh? Si vede, si vede...
      • Anonimo scrive:
        Re: Buon senso dice: non serve.
        - Scritto da:

        Per comunicare con comodita'.è una comodità futile.

        Adesso non occorre piu' disturbare la scula.ma x favore! in intervallo pigli e vai a chiamare a casa, con il tel. fisso della scuola. che disturbo?

        A loro non serve tenere acceso il cellulare.

        L'unico scopo che può avere è essere usato per

        giochi, internet, chat, foto, video, musica,

        tutte attività che non hanno nulla a che vedere

        con la didattica.

        Non hai famiglia eh? Si vede, si vede...invece mi sa che sei te a non avere una famiglia...
      • shevathas scrive:
        Re: Buon senso dice: non serve.
        - Scritto da:


        perchè un bambino/ragazzo deve tenere il

        cellulare acceso in classe?

        Per comunicare con comodita'.con chi? a parte la maleducazione di suonerie spaccaballe con chi dovrebbe avere l'esigenza di comunicare velocemente, anche durante le lezioni?


        Se la famiglia avesse bisogno chiama la scuola e

        si fa passare lo studente, come una volta.

        Adesso non occorre piu' disturbare la scula.
        sinceramente preferirei un po' di disturbo in più in segreteria e meno concertini a lezione.

        Non e' detto, l'alunno potrebbe anche dover dire
        qualcosa di molto banale, tipo, "Mamma, posso
        passare da Marco prima di venire a pranzo? Mi
        vuole dare i disegni di tecnica" oppure "Papa'
        ricordati di comprarmi il quaderno a righe senno'
        non posso fare i
        compiti".
        per quello può chiamare durante la ricreazione, prima dell'ingresso, o a ll'uscita.
        Non hai famiglia eh? Si vede, si vede...o forse sei tu che non sei entrato da docente a scuola.
      • Anonimo scrive:
        Re: Buon senso dice: non serve.


        perchè un bambino/ragazzo deve tenere il

        cellulare acceso in classe?
        Per comunicare con comodita'.Ma comunicare COSA??

        Se la famiglia avesse bisogno chiama la scuola e

        si fa passare lo studente, come una volta.
        Adesso non occorre piu' disturbare la scula.No, infatti, invece che disturbare la segreteria (che serve ANCHE a quello!) si rompono le palle direttametne a chi fa lezione...
        Non e' detto, l'alunno potrebbe anche dover dire
        qualcosa di molto banale, tipo, "Mamma, posso
        passare da Marco prima di venire a pranzo? Mi
        vuole dare i disegni di tecnica" oppure "Papa'
        ricordati di comprarmi il quaderno a righe senno'
        non posso fare i
        compiti".Glielo dice col telefono pubblico come si è sempre fatto.
        Non hai famiglia eh? Si vede, si vede...Si infatti, lui probabilmente non esiste nemmeno, altro che famiglia. Infatti tutti noi che siamo andati a scuola quando i cellulari non c'erano siamo tutti morti per impossibilità di comunicare...
      • Anonimo scrive:
        Re: Buon senso dice: non serve.

        Per comunicare con comodita'.Durante le lezioni????
        Non e' detto, l'alunno potrebbe anche dover
        dire qualcosa di molto banale, Durante le lezioni????????????????Il problema di questa Italia è l'egoismo. "Esisto solo io e basta, al massimo quelli che mi sono utili quando mi servono, quindi posso fare quello che voglio quando voglio".
      • Locke scrive:
        Re: Buon senso dice: non serve.
        - Scritto da:


        perchè un bambino/ragazzo deve tenere il

        cellulare acceso in classe?

        Per comunicare con comodita'.Con chi? Con mammina e papino, durante la lezione?E' ridicolo pensare che questi che dicono "Aaah la comodità del cellulare" poi sono gli stessi che al cinema si incazzano quando vanno a vedere un film e squilla un telefonino in sala...
        Adesso non occorre piu' disturbare la scula.La SCULA? Lol...
        Non e' detto, l'alunno potrebbe anche dover dire
        qualcosa di molto banale, tipo, "Mamma, posso
        passare da Marco prima di venire a pranzo? Mi
        vuole dare i disegni di tecnica" oppure "Papa'
        ricordati di comprarmi il quaderno a righe senno'
        non posso fare i
        compiti".Esci dalla scuola, vai al telefono pubblico e chiami casa... oppure nell'intervallo.Oppure ti porti il cellulare in cartella ma lo tieni SPENTO durante la lezione.
        Non hai famiglia eh? Si vede, si vede...A me preoccupa più che altro la famiglia che hai te, per pensarla in questo modo :sL'unico motivo che ha un ragazzo per usare il cellulare a scuola è un motivo di riconoscimento di un gruppo... lo usano gli altri compagni e lo deve usare anche lui, altrimenti i compagni non lo riconoscono come parte del gruppo.Lo stesso motivo di chi porta un Rolex, fa lo stesso lavoro che fa l'orologio vinto al Luna Park ma serve come simbolo di riconoscimento per gli appartenenti ad una classe sociale.L'utilità effettiva? Nessuna, all'interno della scuola. Mi è capitato di vedere un ragazzo che è stato investito da una macchina mentre tornava da scuola, i compagni hanno prontamente chiamato i soccorsi col telefonino, il primo telefono pubblico era a 5 minuti di cammino, nello stesso tempo hanno avvisato anche i genitori.FUORI dalla scuola il telefonino è uno strumento molto utile, ma in classe è pura distrazione, magari per mandare messaggini a quello che è dall'altra parte della classe per dire "Che bella minigonna che ha la prof oggi"...
      • Anonimo scrive:
        Re: Buon senso dice: non serve.

        Per comunicare con comodita'.
        Non e' detto, l'alunno potrebbe anche dover dire
        qualcosa di molto banale, tipo, "Mamma, posso
        passare da Marco prima di venire a pranzo? Mi
        vuole dare i disegni di tecnica" oppure "Papa'
        ricordati di comprarmi il quaderno a righe senno'
        non posso fare i
        compiti".
        Non hai famiglia eh? Si vede, si vede...e tu non hai il cervello...si vede di vede non ti preoccupare
    • Anonimo scrive:
      Re: Buon senso dice: non serve.
      http://www.pitelefonia.it/pm.aspx?id=1947239&m_id=1948714&r=PIChe culo. Ma pensi che in tutte le scuole la segreteria funzioni?Purtroppo ho sbagliato post
  • Anonimo scrive:
    Tipico dell'Itaglia
    C'è una legge... la legge stabilisce una cosa...Viene rispettata questa legge ?Sia mai ! Le leggi qui in Italia non vanno rispettate semmai interpretate in base a tanti fattori che si riassumono in un più tradizionale spirito fancazzista e menefreghista.E' proprio vero: l'itagliano medio funziona solo quando ha alle spalle qualcuno pronto a frustarlo ed a fargli cure di olio di ricino...
    • Anonimo scrive:
      Re: Tipico dell'Itaglia
      - Scritto da:
      C'è una legge...
      la legge stabilisce una cosa...

      Viene rispettata questa legge ?

      Sia mai ! Le leggi qui in Italia non vanno
      rispettate semmai interpretate in base a tanti
      fattori che si riassumono in un più tradizionale
      spirito fancazzista e
      menefreghista.

      E' proprio vero: l'itagliano medio funziona solo
      quando ha alle spalle qualcuno pronto a frustarlo
      ed a fargli cure di olio di
      ricino... A NOI!
      • Anonimo scrive:
        Re: Tipico dell'Itaglia
        Come sempre in Italia le cose più scontate e più ragionevoli destano scalpore.Insegnanti ed alunni non hanno nessun motivo per tenere acceso il cellulare durante le lezioni, per le emergenze c'è il telefono della scuola.I filmati di bullismo ed altri episodi sono un chiaro indicatore della scarsa professionalità e serietà del mondo della scuola.Certo, non si può fare di tutta l'erba un fascio,ma visto che è stata fatta una legge, ed è palese che raramente viene rispettata e tanto meno fatta rispettare, è ora di prendere provvedimenti sia a carico di alunni, insegnanti e dirigenti scolastici.
    • Anonimo scrive:
      Re: Tipico dell'Itaglia
      - Scritto da:
      C'è una legge...
      la legge stabilisce una cosa...

      Viene rispettata questa legge ?

      Sia mai ! Le leggi qui in Italia non vanno
      rispettate semmai interpretate in base a tanti
      fattori che si riassumono in un più tradizionale
      spirito fancazzista e
      menefreghista.

      E' proprio vero: l'itagliano medio funziona solo
      quando ha alle spalle qualcuno pronto a frustarlo
      ed a fargli cure di olio di
      ricino...preferisco olio d'oliva... 8)
    • Anonimo scrive:
      Re: Tipico dell'Itaglia
      - Scritto da:
      C'è una legge...
      la legge stabilisce una cosa...

      Viene rispettata questa legge ?

      Sia mai ! Le leggi qui in Italia non vanno
      rispettate semmai interpretate in base a tanti
      fattori che si riassumono in un più tradizionale
      spirito fancazzista e
      menefreghista.

      E' proprio vero: l'itagliano medio funziona solo
      quando ha alle spalle qualcuno pronto a frustarlo
      ed a fargli cure di olio di
      ricino...ma che PENA che PENAforse è meglio che ci torni a scuola per vedere di ripassare un po' l'itaGLIano
      • Anonimo scrive:
        Re: Tipico dell'Itaglia
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        C'è una legge...

        la legge stabilisce una cosa...



        Viene rispettata questa legge ?



        Sia mai ! Le leggi qui in Italia non vanno

        rispettate semmai interpretate in base a tanti

        fattori che si riassumono in un più tradizionale

        spirito fancazzista e

        menefreghista.



        E' proprio vero: l'itagliano medio funziona solo

        quando ha alle spalle qualcuno pronto a
        frustarlo

        ed a fargli cure di olio di

        ricino...

        ma che PENA che PENA

        forse è meglio che ci torni a scuola per vedere
        di ripassare un po'
        l'itaGLIano
        è certamente un esponente della migliore italica stirpe, ma l'errore di ortografia l'ha fatto apposta dai, non sai riconoscere certe cose?
  • Anonimo scrive:
    DISCIPLINA AL TAPPETO
    come sopra :D :D :D
  • Anonimo scrive:
    Perché non i televisori?
    Un grosso polverone di niente.I cellulari a scuola non ci dovrebbero entrare. Punto. Voler tenere a tutti i costi i cellulari a scuola perché sono tecnologia e per qualche ragione metafisica ciò dovrebbe essere cosa buona, perché non mettere direttamente dei televisori o una playstation in ogni aula?
    • Anonimo scrive:
      Re: Perché non i televisori?
      A lavoro tengo sempre il cellulare acceso sulla scrivania. Alle lezioni universitarie ho sempre il mio cellulare acceso sul banco.Non mi ha mai creato disguidi ne ha ridotto il mio rendiment; è sempre solo stato utile.I problemi non sono i filmati di palpeggiamento e bullismo. I problemi sono il palpeggiamento e il bullismo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Perché non i televisori?
        - Scritto da:
        A lavoro tengo sempre il cellulare acceso sulla
        scrivania. Alle lezioni universitarie ho sempre
        il mio cellulare acceso sul
        banco.
        Non mi ha mai creato disguidi ne ha ridotto il
        mio rendiment; è sempre solo stato
        utile.Infatti. Il problemi non sono per te. I problemi sono per gli altri se tu abusi del tuo cellulare. Se qualcuno ha pensato di sollevare il problema fino a che non venisse fatta una legge apposita allora vuol evidentemente dire che ad abusarne sono in molti.Anche io a lavoro tengo il cellulare acceso. Ma se sono in riunione lo spengo, oppure se ricevo una telefonata non pertinente al lavoro allora evito di rispondere. Di certo non mi metto a parlare dei fatti miei di fronte ad una decina di persone.
      • Anonimo scrive:
        Re: Perché non i televisori?
        - Scritto da:
        A lavoro tengo sempre il cellulare acceso sulla
        scrivania. Alle lezioni universitarie ho sempre
        il mio cellulare acceso sul
        banco.
        Non mi ha mai creato disguidi ne ha ridotto il
        mio rendiment; è sempre solo stato
        utile.
        Tu sei un adulto, si presume che tu sappia vivere in società e sappia quali sono i limiti da rispettare. Vai all'università perchè vuoi studiare e vuoi laurearti, non per perdere tempo. Il cellulare in mano a ragazzi che a scuola ci vanno per forza (la maggioranza) e che non capiscono la bellezza di quello che studiano (ed è così, a quell'età è così) viene usato per perdere tempo e svagarsi.
        I problemi non sono i filmati di palpeggiamento e
        bullismo. I problemi sono il palpeggiamento e il
        bullismo.
        • Anonimo scrive:
          Re: Perché non i televisori?
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          A lavoro tengo sempre il cellulare acceso sulla

          scrivania. Alle lezioni universitarie ho sempre

          il mio cellulare acceso sul

          banco.

          Non mi ha mai creato disguidi ne ha ridotto il

          mio rendiment; è sempre solo stato

          utile.



          Tu sei un adulto, si presume che tu sappia vivere
          in società e sappia quali sono i limiti da
          rispettare.

          Vai all'università perchè vuoi studiare e vuoi
          laurearti, non per perdere tempo. Il cellulare in
          mano a ragazzi che a scuola ci vanno per forza
          (la maggioranza) e che non capiscono la bellezza
          di quello che studiano (ed è così, a quell'età è
          così) viene usato per perdere tempo e
          svagarsi.

          I problemi non sono i filmati di palpeggiamento
          e

          bullismo. I problemi sono il palpeggiamento e il

          bullismo.ma è vero che a te hanno fatto un'intervento delicato di lobotomia?
      • Anonimo scrive:
        Re: Perché non i televisori?
        - Scritto da:
        bullismo. I problemi sono il palpeggiamento e il
        bullismo.Turgido.
  • Anonimo scrive:
    Denunciare!
    Quella prof di italiano e' da denunciare.C'e' una legge e va rispettata. Se sono quelli che dovrebbero verificare che la legge sia rispettata che invitano a non rispettarla, adesso si capisce molto di come sta andando a finire la scuola (o meglio... squolla :P) italiana...
    • Anonimo scrive:
      Re: Denunciare!
      coglione
      • Anonimo scrive:
        Re: Denunciare!
        se una circolare di un ministro e' una legge siamo messi male ...Se poi pensiamo che nascondere le cose basti a farle sparire ... siamo messi ancora peggio !
    • Anonimo scrive:
      Re: Denunciare!
      ma fatti un clistere ai quattro formaggi!
    • Anonimo scrive:
      Re: Denunciare!
      - Scritto da:
      Quella prof di italiano e' da denunciare.Sì, denunciare!! In prigione, alla gogna, al rogo!!! La tortura della ruota!!!Condanne, carceri, torture!!!!Solo così salveremo la nostra Civiltà, che sta venendo distrutta dal TREMENDO FLAGELLO dei cellulari nelle aule... altroché genocidi, morti per fame, tumori, politici corrotti... sono i cellulari nelle aule il vero Male del XXI secolo!!!!Denunciate, spiate, delate, mandate tutti quanti in galera!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Denunciare!
      - Scritto da:
      Quella prof di italiano e' da denunciare.
      C'e' una legge e va rispettata. Se sono quelli
      che dovrebbero verificare che la legge sia
      rispettata che invitano a non rispettarla, adesso
      si capisce molto di come sta andando a finire la
      scuola (o meglio... squolla :P)
      italiana...
      DENTRO, DENTRO TUTTI!
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