Tuttobanner denunciato per diffamazione

Il presidente di NetFraternity Alberto Vazzoler conferma di aver sporto denuncia contro il gestore e un utente del noto forum online, accusandoli di diffamazione. Il gestore del forum non si impressiona: accuse esagerate
Il presidente di NetFraternity Alberto Vazzoler conferma di aver sporto denuncia contro il gestore e un utente del noto forum online, accusandoli di diffamazione. Il gestore del forum non si impressiona: accuse esagerate


Roma – Arrabbiato e infastidito, Alberto Vazzoler ha ieri confermato a Punto Informatico di aver denunciato per diffamazione il gestore del forum di Tuttobanner, Luca Brezzi, e Luca Reggio, un utente del forum. Sarebbe dunque questo il motivo, ha spiegato Vazzoler, per il quale Aruba nei primi giorni di aprile ha deciso di chiudere il sito Tuttobanner.net e di rimuovere i suoi contenuti dal server.

Secondo Vazzoler, il forum, che nel frattempo sta ricomparendo su hosting di Wind, ha ospitato per lungo tempo interventi lesivi della propria dignità personale nonché dell’immagine della propria azienda.

Il forum stesso, gestito sui sistemi web di ezboard.com, è peraltro tutt’ora accessibile proprio da ezboard cercando “Tuttobanner”. “Eh già – spiega Vazzoler – poiché il server è americano ritengono di poterla passare liscia. Ma quanto hanno fatto è gravissimo”.

Ad indagare sulla questione è il sostituto procuratore Giuseppe Salvo di Treviso. “Al giudice – ha affermato Vazzoler – abbiamo consegnato copia di una quantità di commenti apparsi su quel forum, commenti che sono chiaramente diffamanti e dunque in contrasto con le leggi che tutelano la reputazione delle aziende e delle persone”. Commenti che secondo Vazzoler il gestore del forum avrebbe dovuto rimuovere.

“Le affermazioni di natura diffamatoria – ha insistito Vazzoler – hanno determinato ulteriori contatti di utenti della rete, ingenerando una capillare, generalizzata, incoltrollabile e soprattutto inarrestabile diffusione di tali affermazioni”.


Luca Brezzi, noto come FlatBK, ha spiegato ieri a Punto Informatico di non aver ancora ricevuto alcuna comunicazione giudiziaria in merito all’indagine e di cascare completamente dalle nuvole. Per Brezzi è una sorpresa anche il fatto che Aruba abbia rimosso le sue pagine per la denuncia presentata da NetFraternity e non, come era sembrato , per una “originale” interpretazione del clamoroso “pesce d’aprile” posto in essere da Tuttobanner (che il primo aprile aveva sostituito la home page con un falso decreto di sequestro del sito).

Secondo Brezzi le accuse di Vazzoler sono ampiamente sovradimensionate. E ha spiegato a Punto Informatico di aver effettivamente ricevuto una diffida da NetFraternity ma di aver deciso di mantenere comunque attivo il forum sotto consiglio dei propri legali.

L’avvocato di NetFraternity, Francesco Murgia, ha però rincarato la dose, dichiarando su Gazzettino.it che la diffamazione operata da Tuttobanner è da considerarsi “diffamazione a mezzo stampa”, in quanto il sito sarebbe assimilabile alla pubblicazione di un giornale.

Tutto fa pensare, dunque, che questa vicenda metterà alla prova ancora una volta, e proprio in un periodo in cui queste situazioni si moltiplicano in Italia, i limiti della libertà di un sito di ospitare un forum e la portata delle attuali leggi sulla diffamazione “applicate ad Internet”.

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10 04 2001
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