TV digitale tra vantaggi e rischi

L'incontro illustrerà le modalità operative nella fase transitoria dall'analogico al digitale

Roma – Si terrà l’11 settembre a Roma il convegno organizzato dal settore nuove tecnologie di Adiconsum, intitolato Dalla TV analogica alla TV digitale, rischi e vantaggi per il consumatore . L’evento avrà luogo durante la mattinata nella sala MPS.

L’obiettivo degli organizzatori è quello di fare il punto della situazione nel momento cruciale che vede l’ammodernarsi del sistema televisivo con l’evoluzione al digitale. “La TV digitale – spiegano – prima destinata a pochi, sta diffondendosi rapidamente, ampliando il bacino d’utenza. Ciò comporta indubbiamente alcuni benefici, ma anche alcuni rischi. Il convegno si pone come scopo quello di illustrare i pregi e difetti del sistema, tutelando il consumatore”.

Nutrita la serie di ospiti e di interventi. Il programma con l’elenco dei relatori è disponibile al sito dell’associazione, tramite il quale è anche possibile effettuare la registrazione.

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  • paolo margari scrive:
    è una cosca politica vendicativa
    a loro basta poco, una bella mattina mi ritrovo la pagina della polizia postale (o affini) al posto della home e magari grane serie...vedi, loro covano sempre novità clamorose che qualche anno fa avrebbero fatto rabbrividire chiunque, oggi invece sono all'ordine del giorno. alfano parlava di youtube con toni di vendetta, sai quanti video stanno rimuovendo?e su facebook idem, cancellano account senza preavviso, non si ha alcun diritto e quando uno scompare non si sa più nulla di lui. come può comunicare se non a pochi amici? petizioni? blog? ne esistono a migliaia, e le voci cadono presto nel dimenticatoio.sebbene esista la rete il dissenso mi pare sempre relegato a poche e smembrate voci, vedi grillo quante cose denuncia. cosa cambia?e se uno vuol fare una battaglia contro il sistema a chi si può rivolgere? quanto dura? e soprattutto chi sono i responsabili della censura?
  • Alessandrox scrive:
    CONDANNATECI TUTTI
    MA SONO DEI CODARDIhttp://theswordofdamocles.leonardo.it/link/giustiziaeinformazione/pubblici/data/pag1/giustiziaeinformazione.html
  • Sandro kensan scrive:
    Blog di Antonio di pietro
    http://www.antoniodipietro.com/2008/09/una_piccola_censura_ma_importa.htmlCarlo Ruta è un giornalista siciliano, e scrive in un blog, il suo.Anzi scriveva perché è stato chiuso.L8 maggio scorso è stato condannato (leggi la sentenza) dal Giudice penale, per il reato di stampa clandestina previsto dallart. 16 della legge sulla stampa del 1948 per non aver eseguito la registrazione del proprio sito web www.accadeinsicilia.net presso la cancelleria del tribunale. Trattasi di una disposizione di legge del tutto fuori tempo e inconciliabile con le nuove forme di comunicazione introdotte con la rivoluzione portata dalla Rete. Soprattutto deve ritenersi incostituzionale perché il diritto di informare la costituzione lo riserva a tutti e non solo alla carta stampata che ha registrato il proprio marchio al tribunale.Lonorevole Giulietti, deputato eletto nell Idv e portavoce dellassociazione Articolo 21, ha già chiesto al Ministro della giustizia tramite un'interrogazione a risposta scritta di rivedere la disciplina della materia affinché non si lasci spazio alla censura.Quanto accaduto è un atto grave, anzi gravissimo ed è accaduto in una regione dove lomertà è lhumus su cui cresce e prolifera larroganza della malavita organizzata.Sia chiaro, la colpa non è del giudice che ha dovuto applicare la legge, ma del legislatore che quando gli fa comodo finge di non vedere alcune norme desuete e superate.Molti lettori del blog e sostenitori di Facebook mi hanno segnalato la petizionedel sito http://www.censurati.it/voxpeople/carloruta/ per Ruta, invito i lettori ad aderire, anche io lho fatto.Non basta. Ho disposto il deposito di un'ulteriore interrogazione affinché venga accelerato il processo di revisione della legge.Pubblicherò la risposta che mi verrà data, se mi verrà data. Altrimenti mi sentiranno.licenza cc.
    • Fiamel scrive:
      Re: Blog di Antonio di pietro

      Ho disposto il deposito di
      un'ulteriore interrogazione affinché venga
      accelerato il processo di revisione della
      legge.Non so cosa significhi esattamente, cosa sia questa interrogazione, ma BRAVO! E molto più di me. Finalmente qualcuno che fa qualcosa oltre che parlare (io ho preferito emigrare).
      • Sandro kensan scrive:
        Re: Blog di Antonio di pietro
        - Scritto da: Fiamel

        Ho disposto il deposito di

        un'ulteriore interrogazione affinché venga

        accelerato il processo di revisione della

        legge.

        Non so cosa significhi esattamente, cosa sia
        questa interrogazione, ma BRAVO! E molto più di
        me. Finalmente qualcuno che fa qualcosa oltre che
        parlare (io ho preferito
        emigrare).Una interrogazione mi pare sia una domanda ufficiale che un parlamentare rivolge al governo, quindi non è molto. Il governo può anche non rispondere oppure rispondere in modo evasivo. Quindi non è molto ma è meglio del silenzio assordante degli altri partiti.
  • Marcello Romani scrive:
    Prima che chiudano anche questi...
    ...andate a dare un'occhiata.http://www.sicily-news.com/news.cfm?id=3074http://www.leinchieste.com
  • free_citzen scrive:
    Guardate che la definizione di democrazi
    Guardate che la definizione di democrazia è proprio questa, cioè "governo della maggioranza idiota" , quindi non c'è nessun colpo di stato, dittatura o altro!E' pura e semplice democrazia .E sono "quasi" due secoli che è valutata per quello che è, cioè inefficente e profondamente ingiusta , cito ad esempio un certo Tocqueville (http://it.wikipedia.org/wiki/Alexis_de_Tocqueville ) che già nella prima metà del 1800 scriveva: "Vedo chiaramente nell' eguaglianza due tendenze una che porta la mente umana verso nuove conquiste e l' altra che la ridurrebbe volentieri a non pensare più. Se in luogo di tutte le varie potenze che impedirono o ritardarono lo slancio della ragione umana, i popoli democratici sostituissero il potere assoluto della maggioranza, il male non avrebbe fatto che cambiare carattere" Da La democrazia in America , 1835 Quindi, non meravigliatevi troppo: è tutto come da progetto.
  • Ortensio scrive:
    nomi e cognomi!!! molto bene!!
    perbacco.avete fatto nomi e cognomi, linkato e citato.massimo rispetto massimo mantellinimassimo rispetto a PI tutto.grazie.
  • Memedesimo scrive:
    E se usassimo le stesse armi?
    magari mi sbaglio, ma le pagine istituzionali (ad esempio www.governo.it) non mi paiono registrate al ROC, pur venendo aggiornate con una certa frequenza.Questo non pone il governo nella stessa situazione di Carlo Ruta?Se qualcuno di un certo peso (ci sono associazioni di consumatori in giro?) sporgesse denuncia, non sarebbe un gesto interessante per portare la questione alla ribalta?che ne pensate?
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: E se usassimo le stesse armi?
      contenuto non disponibile
      • Essex scrive:
        Re: E se usassimo le stesse armi?
        - Scritto da: unaDuraLezione
        inversamente si potrebbe chiedere tutti insieme
        la registrazione dei propri
        blog...
        magari ricevendo 10 milioni di fax, qualcuno si
        darebbe una
        svegliata...Non è male come idea...
        • Fabio Meloni scrive:
          Re: E se usassimo le stesse armi?
          Mah, leggendo l'articolo ho pensato la stessa cosa. Se una manciata di giudici vetusti vogliono cimentarsi, va bene.Ma cosa succederebbe se le denunce di violazione diventassero migliaia se non milioni? Si incepperebbe il meccanismo? Se tutti i blog sono fuori legge, beh non resta che autodenunciarsi. Solo cosi' potra' emergere quanto insensata ed inapplicabile sia una norma del genere.
          • Essex scrive:
            Re: E se usassimo le stesse armi?
            - Scritto da: Fabio Meloni
            Mah, leggendo l'articolo ho pensato la stessa
            cosa. Se una manciata di giudici vetusti vogliono
            cimentarsi, va
            bene.
            Ma cosa succederebbe se le denunce di violazione
            diventassero migliaia se non milioni? Si
            incepperebbe il meccanismo? Se tutti i blog sono
            fuori legge, beh non resta che autodenunciarsi.
            Solo cosi' potra' emergere quanto insensata ed
            inapplicabile sia una norma del
            genere.Anche questa potrebbe essere un'idea.
  • SpaghettiNetwork scrive:
    Beati Voi...
    ...che c'avete il tempo di discutere e riflettere di cotesti argomenti.c'è chi nonostante tutta la buona volontà del mondo non ha il tempo di informarsi e partecipare alla società civile a questo livello, nn basta mica leggere due articoletti in croce per farsi una idea di cosa stia succedendo-e siamo (sono?) troppo presi dal lavoro per sopravvivere per prestare attenzione alle cassandre.cmq servivano grida fresche per controllare la rete: eccole.
    • Ortensio scrive:
      Re: Beati Voi...
      - Scritto da: SpaghettiNetwork
      c'è chi nonostante tutta la buona volontà del
      mondo non ha il tempo di informarsi e partecipare
      alla società civile a questo livellobastava leggere PI, non ti serviva tanto altro.se sei qui a dire questo, hai tempo.Ora, pace a te, non ha importaza: abbiamo firmato in 50.000 e nessuno ci ha cagato di striscio.Hanno interpellato un politico che ha detto nonfacciamoinutiliallarmismitranquillinonc'èproblema e ora LUI dice quello che gli avevano detto essere il problema.Adesso io batterei forte forte fortissimo i tamburi, chiederei anche a Report.Se fossero davvero onesti, ora, non temerebbero la concorrenza (fanno un ottimo lavoro e lo vendono) del giornalismo senza bollino.Glielo andiamo a dire nel loro forum? Con i link a questo articolo? Credo sia opportuno: spesso la Gabanelli ascolta.
  • Katoblepa scrive:
    Non è dittatura è peggio, molto peggio..
    Si tratta di omologazione del pensiero ed assopimento delle coscienze, ottenuto grazie ad un sistema radiotelevisivo pubblico in mano ai partiti, ad un sistema radiotelevisivo privato privo di vera e propria concorrenza, ed una stampa di fatto, tutta e vario titolo finanziata anche con i soldi del contribuenti.Oggi le differenze tra un palinsesto RAI o MEDIASET sono impercettibili. La RAI in realà si guarda bene dal fare concrorrenza, non dico tanto culturale, ma nemmeno economica a Mediaset. Questo avviene sotto gli occhi di tutti e da anni. Basta ascoltare le intercettazioni delle conversazioni tra l'ex direttore generale RAI e Belusconi per capirlo.La nascita della tv privata a fine anni '80, pur riconoscendo che è stata una ventata di novità nel panorama paludato italiano, è stata favorita ed agevolata dalla rinuncia colpevole e connivente della politica che si è guardata bene, dal creare vede condizioni di concorrenza. Il tutto corredato dalla legge Gasparri che ha regolamentato lo stato di fatto.18 anni sono sufficienti per creare omologazione e assopimento delle coscienze. Per far si che la gente rinunci ad occuparsi veramente di ciò che la riguarda.Io non la chiamerei dittatura ma pseudodemocrazia populistaChiaro che in un regime di pensiero omologato, può dare assai fastidio che la gente esprima idee diverse o fuori dal rassicurante sentiero tracciato. E quindi saltano fuori non a caso leggi e leggine volte a limitare la diffusione di idee diverse sui blog.Il punto è che la "gggente" è troppo occupata a vedere l'ultima puntata dei "cesaroni", la selezione delle veline, o "la vita in diretta" per occuparsi di queste cose.E se provi a farli riflettere, ti rispondono infastiditi, come appena usciti dal loro torpore, "....sei il solito di sinistra....", "....prodi era comunque peggio" e via così con grande agilità di pensiero.....Comunque grande articolo di Mantellini....
    • DeRepublica scrive:
      Re: Non è dittatura è peggio, molto peggio..
      - Scritto da: Katoblepa
      Si tratta di omologazione del pensiero ed
      assopimento delle coscienze, Parzialmente d'accordo ma direi che e' piu' che altro chissene e larga parte popolazione, in tutte le epoche storiche, si rifa' a questa "scuola di pensiero" (quindi prima della tv). La tv fa da vaselina insomma, ma e' una certa tendenza al menefreghismo al di fuori dei propri interessi particolari e immediati che fa mettere da tanto, tanto tempo la maggior parte delle persone a 90.Esempi? Prima della tv c'e' stato il nazismo, il fascismo e il comunismo, quindi non e' un problema di omologazione da tette e culi che storicamente ci siano situazioni di governo da far piangere.L'uomo in fondo, a mio parere, e' un incrocio tra una scimmia e una pecora, perche' stupirsi. Il problema e' per quelli che non hanno i geni della pecora chissene si guardano intorno e gli viene l'ulcera.
      • Katoblepa scrive:
        Re: Non è dittatura è peggio, molto peggio..
        - Scritto da: DeRepublica
        - Scritto da: Katoblepa

        Si tratta di omologazione del pensiero ed

        assopimento delle coscienze,

        Parzialmente d'accordo ma direi che e' piu' che
        altro chissene e larga parte popolazione, in
        tutte le epoche storiche, si rifa' a questa
        "scuola di pensiero" (quindi prima della tv).


        La tv fa da vaselina insomma, ma e' una certa
        tendenza al menefreghismo al di fuori dei propri
        interessi particolari e immediati che fa mettere
        da tanto, tanto tempo la maggior parte delle
        persone a
        90.

        Esempi? Prima della tv c'e' stato il nazismo, il
        fascismo e il comunismo, quindi non e' un
        problema di omologazione da tette e culi che
        storicamente ci siano situazioni di governo da
        far
        piangere.

        L'uomo in fondo, a mio parere, e' un incrocio tra
        una scimmia e una pecora, perche' stupirsi. Il
        problema e' per quelli che non hanno i geni della
        pecora chissene si guardano intorno e gli viene
        l'ulcera.Credo di capire cosa intendi. Il punto è che nel tuo esempio l'omologazione era ottenuta grazie a idee ed ideali, anche sbagliati, ma comunque idee ed ideali.Una volta di combatteva per il comunismo, il fascismo, il nazismo, ma non per il culismo....la tendenza al menefreghismo la puoi benissimo alimentare a colpi Lucignoli....
        • DeRepublica scrive:
          Re: Non è dittatura è peggio, molto peggio..
          No, no fidati, intendo proprio dire che la maggioranza si fa, da sempre, i cavoli propri, il tiramasse di turno convince un gruppetto che grida forte, gli altri pensano "chissene" si scannino pure se vogliono farlo io mi faccio gli affari miei. Sembra che tutta la Nazione sia un suol uomo, in realta' vince un gruppetto ben organizzato nel silenzio di tutti gli altri.E' una scuola che dura da tanto tanto tempo.
      • The Punisher scrive:
        Re: Non è dittatura è peggio, molto peggio..
        - Scritto da: DeRepublica
        Parzialmente d'accordo ma direi che e' piu' che
        altro chissene e larga parte popolazione, in
        tutte le epoche storiche, si rifa' a questa
        "scuola di pensiero" (quindi prima della tv).Non a caso nell'Impero Romano era stata coniata la frase "panem et circenses".
        • begood scrive:
          Re: Non è dittatura è peggio, molto peggio..
          - Scritto da: The Punisher
          - Scritto da: DeRepublica


          Parzialmente d'accordo ma direi che e' piu' che

          altro chissene e larga parte popolazione, in

          tutte le epoche storiche, si rifa' a questa

          "scuola di pensiero" (quindi prima della tv).

          Non a caso nell'Impero Romano era stata coniata
          la frase "panem et
          circenses".Esatto, il popolo bue si accontenta di poco dai tempi dei tempi.Comunque voglio essere costruttivo ho un propostone, cariche pubbliche a gratta e vinci, mi spiego: stampiamo un po' di biglietti e ci sono i vari premi:1) consigliere semplice comunello piccolo piccolo con gettone di presenza per un mandato2) assessore stesso comunello3) sindaco4) onorevole5) senatoreecc. ecc.In questa maniera a 10 euro a biglietto lo stato incassa un fracco di soldi (si vince gloria e relativa indennita') inoltre dato che e' un sistema casuale magari e' piu' facile che ci troviamo come rappresentante un onesto (qualcuno si trova). Secondo me e' geniale o qualcuno pensa che l'attuale sistema dia migliore garanzie di selezionare persone competenti, interessate a fare del loro meglio per il bene comune, integre? Pensate un po' si risparmiano tutti i costi elettorali, seggi, pubblicita' elettorale (e relativi rimborsi ai partiti) e inoltre ci sarebbe sicuramente piu' rotazione nelle cariche invece che i soliti, solitissimi dinosauri.Si accettano adesioni, dite quoto se ci state.
          • Mi scoccio di loggare scrive:
            Re: Non è dittatura è peggio, molto peggio..
            Io ho una variante.Invece del gratta e vinci da 10 ( e quindi si finirebbe con l'avere tutte le cariche politiche in mano a 1 o pochissimi uomini ), facciamo un programmone che generi numeri random (open source naturalmente ) e censiamo tutta la popolazione dai 18 ai 65 anni ( prima e dopo è meglio che stiano fuori dal parlamento ).Diamo loro i poteri di governare il paese, con tanti soldi e tanti benefits.Se si sbaglia, verranno processati e in caso di "dolo", 2 colpi di proiettile in testa e via all'estrazione di un nuovo numero.Certo, lo Stato non incassa tanti soldi, ma chi vorrebbe andare al governo, saprebbe che rischia la vita se sbaglia.( Ci sono molti lavori, dove chi sbaglia muore -vedete i vari operai edili-, quindi non scandalizzatevi... )
    • Essex scrive:
      Re: Non è dittatura è peggio, molto peggio..
      Tecnicamente è una "democrazia" alla Putin, cioè una dittatura di fatto. E questi fatti lo dimostrano.
      • Katoblepa scrive:
        Re: Non è dittatura è peggio, molto peggio..
        - Scritto da: Essex
        Tecnicamente è una "democrazia" alla Putin, cioè
        una dittatura di fatto. E questi fatti lo
        dimostrano.Putin è molto ma molto più cazzuto di questi...questi sono solo dei reazionari cattoconservatori.....
      • Mi scoccio di loggare scrive:
        Re: Non è dittatura è peggio, molto peggio..
        - Scritto da: Essex
        Tecnicamente è una "democrazia" alla Putin, cioè
        una dittatura di fatto. E questi fatti lo
        dimostrano.Sai qual'e' la differenza?Putin è _VERAMENTE_ amato dal popolo, perche' fa leggi per il popolo e fa FUNZIONARE TUTTO a favore del popolo.Qui? Tutti pensano al proprio tornaconto e se il popolo non ha banchi per i figli o tetti per i disagiati, non son problemi di chi governa...
  • Orwell scrive:
    Contraddizioni
    Se ho ben capito il blog e' stato chiuso per il reato di "stampa clandestina" e non per quello di "diffamazione". Quindi il sig. Ruta avrebbe scritto la verita' e non potendo essere attaccato su questo si e' preferito il cavillo della mancata registrazione come testata giornalistica.
    • DeRepublica scrive:
      Re: Contraddizioni
      - Scritto da: Orwell
      Se ho ben capito il blog e' stato chiuso per il
      reato di "stampa clandestina" e non per quello di
      "diffamazione". Quindi il sig. Ruta avrebbe
      scritto la verita' e non potendo essere attaccato
      su questo si e' preferito il cavillo della
      mancata registrazione come testata
      giornalistica.Esatto.
    • ... scrive:
      Re: Contraddizioni
      esattamente
    • Libero scrive:
      Re: Contraddizioni
      Concordo anch'io
    • Ortensio scrive:
      Re: Contraddizioni
      - Scritto da: Orwell
      Se ho ben capito il blog e' stato chiuso per il
      reato di "stampa clandestina" e non per quello di
      "diffamazione". Quindi il sig. Ruta avrebbe
      scritto la verita' e non potendo essere attaccato
      su questo si e' preferito il cavillo della
      mancata registrazione come testata
      giornalistica.proprio così ho capito io. Se non è così non capisco una ceppa
  • JKX scrive:
    Giornalismo clandestino? All'ESTERO!!
    Come già qualcuno ha saggiamente postato,se volete fare tutto ciò che vi pare, e dire tutto ciò che vi passa in mente, tenete il vostro sito fuori dal merdoso territorio italiano.Bastano pochi accorgimenti e tanta voglia di provocare!Non diamogliela vinta a questi ignoranti approfittatori. Facciamoli incazzare un po', dai...CHE SIA DISOBBEDIENZA CIVILE !!jkx
    • DeRepublica scrive:
      Re: Giornalismo clandestino? All'ESTERO!!
      - Scritto da: JKX
      Come già qualcuno ha saggiamente postato,
      se volete fare tutto ciò che vi pare, e dire
      tutto ciò che vi passa in mente, tenete il vostro
      sito fuori dal merdoso territorio
      italiano.

      Bastano pochi accorgimenti e tanta voglia di
      provocare!

      Non diamogliela vinta a questi ignoranti
      approfittatori. Facciamoli incazzare un po',
      dai...

      CHE SIA DISOBBEDIENZA CIVILE !!

      Se siamo al punto di dover entrare in clandestinita' forse all'estero e' meglio se ci andiamo direttamente tutti quanti e lasciamo il belpaese in mano a questa bella gente, bello fare gli eroi ma forse sarebbe meglio vivere una vita normale.
      • JKX scrive:
        Re: Giornalismo clandestino? All'ESTERO!!
        - Scritto da: DeRepublica
        Se siamo al punto di dover entrare in
        clandestinita' forse all'estero e' meglio se ci
        andiamo direttamente tutti quanti e lasciamo il
        belpaese in mano a questa bella gente, bello fare
        gli eroi ma forse sarebbe meglio vivere una vita
        normale.Di sicuro... appena posso me ne vado, ci ho già messo la firma.Nel frattempo però non possiamo abbassare la testa e metterci a 90°.Non credete?Bisognerebbe farlo solo per non dare questa soddisfazione alla nostra interessata, vecchia e marcia dirigenza.Appena posso mi levo dagli zebedei. E vado a pagere i contributi a qualcuno che se li merita (forse).jkx
        • JKX scrive:
          Re: Giornalismo clandestino? All'ESTERO!!
          - Scritto da: JKX
          E vado a pagere i contributi a qualcuno che se li merita
          (forse).per non fraintendere, intendevo:E vado a pagere i contributi a qualcuno che (forse) se li merita.
      • The Punisher scrive:
        Re: Giornalismo clandestino? All'ESTERO!!
        - Scritto da: DeRepublica
        forse all'estero e' meglio se ci
        andiamo direttamente tutti quanti e lasciamo il
        belpaese in mano a questa bella gente, bello fare
        gli eroi ma forse sarebbe meglio vivere una vita
        normale.Gia' fatto, grazie.Confermo che si sta molto meglio (certo, c'e' l'english summer che rompe le balle ma tant'e').
    • Wolf01 scrive:
      Re: Giornalismo clandestino? All'ESTERO!!
      Come qualcun altro ha già saggiamente postato, hostare il sito all'estero non lo protegge dal sequestro in quanto tu che lo gestisci sei in Italia e quindi soggetto alle norme italianeSe tu fossi all'estero e lo hostassi all'estero la faccenda sarebbe un po' diversa perchè ci metterebbero solo più tempo per poterti incriminareUn po' come il caso delle vignette su Maometto accaduto in Olanda (mi pare, o forse era Danimarca) o altre boiate scritte e dette da un leghista abbastanza conosciuto, gli altri Paesi hanno chiesto scuse esplicite e di prendere provvedimenti
      • JKX scrive:
        Re: Giornalismo clandestino? All'ESTERO!!
        - Scritto da: Wolf01
        Come qualcun altro ha già saggiamente postato,
        hostare il sito all'estero non lo protegge dal
        sequestro in quanto tu che lo gestisci sei in
        Italia e quindi soggetto alle norme
        italianeIntanto devono prima riuscire a rintracciarti...
        Se tu fossi all'estero e lo hostassi all'estero
        la faccenda sarebbe un po' diversa perchè ci
        metterebbero solo più tempo per poterti
        incriminareE che mi frega se mi incriminano in Italia secondo una legge italiana, se me sto all'estero? Vorrà dire che non torno fino alla prescrizione del reato!
        Un po' come il caso delle vignette su Maometto
        accaduto in Olanda (mi pare, o forse era
        Danimarca) o altre boiate scritte e dette da un
        leghista abbastanza conosciuto, gli altri Paesi
        hanno chiesto scuse esplicite e di prendere
        provvedimentiSi si... come no!!!! ESTRADATO PER STAMPA CLANDESTINA !!ahahaha, ma per favore...
      • Ahahahahaha scrive:
        Re: Giornalismo clandestino? All'ESTERO!!
        - Scritto da: Wolf01
        Come qualcun altro ha già saggiamente postato,
        hostare il sito all'estero non lo protegge dal
        sequestro in quanto tu che lo gestisci sei in
        Italia e quindi soggetto alle norme
        italiane.................Forse non hai capito bene cosa significa fare un sito all'estero in modo anonimo....
    • Thorro scrive:
      Re: Giornalismo clandestino? All'ESTERO!!
      - Scritto da: JKX
      Come già qualcuno ha saggiamente postato,
      se volete fare tutto ciò che vi pare, e dire
      tutto ciò che vi passa in mente, tenete il vostro
      sito fuori dal merdoso territorio italiano.
      Bastano pochi accorgimenti e tanta voglia di
      provocare!Veramente la rete Tor e' gia' piena di cose del genere, tra cui alcuni articoli molto interessanti.
  • The Punisher scrive:
    Letto ora sul Blog di grillo (non e' OT!
    Premessa, non ritengo che questa notizia sia Off Topic.Letto ora sul blog di Beppe Grillohttp://www.beppegrillo.it/2008/09/colpetto_di_stato.html#comments"Un blogger mi ha segnalato una modifica del Codice Penale che abolisce il reato di colpo di Stato""il 13 marzo 2006 sono stati modificati vari articoli del Codice Penale riguardanti gli attentati allo Stato. Di sicuro il paese sentiva un gran bisogno di queste modifiche. La più interessante è la quella dell'articolo 283 del Codice Penale. Così recitava:'Chiunque commette un fatto diretto a mutare la costituzione dello Stato, o la forma del Governo, con mezzi non consentiti dall'ordinamento costituzionale dello Stato, è punito con la reclusione non inferiore a dodici anni.' E' stato modificato in: 'Chiunque, con atti violenti, commette un fatto diretto e idoneo a mutare la Costituzione dello Stato o la forma di governo, è punito con la reclusione non inferiore a cinque anni'."Queste due notizie, prese insieme, sono abbastanza allarmanti.
    • Libero scrive:
      Re: Letto ora sul Blog di grillo (non e' OT!
      - Scritto da: The Punisher
      Premessa, non ritengo che questa notizia sia Off
      Topic.
      Puoi anche vederla in questo modo.Più che altro, se ci fai caso, salta subito all'occhio l'enorme "sconto di pena": si passa dai 12 anni di reclusione a soli 5.Cosa ti fa venire in mente?A me che qualcuno che siede in Parlamento ha una condanna - o sta per essere condannato - per 'eversione' dell'ordine Costituzionale. L'abbassamento della pena, porterà o alla prescrizione o farà rientrare il tutto nell'indulto approvato di recente.Il tipo di reato inoltre mi suggerisce pure chi potrebbe essere il "beneficiario".
  • Genoveffo il Terribile scrive:
    La soluzione?
    Siti posti fuori dalle grinfie della legge italiana, pagati con bonifici internazionali e intestati a nomi falsi.E voilà, in maniera tutta italica: fatta la legge, trovato l'inganno.
  • ullala scrive:
    grande mantellini
    Evvai così... "Mante"!Giustissimo poi fare nomi e cognomi Giulietti è solo uno dei tanti "bipartizan" che hanno afflitto e affliggono il nostro paese e la rete.Ricordiamoci di lui e degli altri (ne hai nominato molti da una parte e dall'altra) Purtroppo molti hanno la memoria corta e vedono l'impegno civico come se si trattasse di fare il tifo per "la squadra del cuore"...
  • The Punisher scrive:
    Grande Mantellini!
    Come sempre!Fantastica la smutandata a Giulietti.
  • Fabrizio Cinti scrive:
    La dittatura della massoneria
    Non c'è più differenza fra i politicanti e le veline; questi servono solo perché occorre che qualcuno metta la faccia in televisione, e un nome sulle scartoffie che avvallano decisioni prese da ben altra gente.Il paese è comandato ("governato", sarebbe un complimento) dal figlio di un impiegato di banca che un giorno ricevette 113 miliardi di lire, e nessuno ha mai saputo chi glieli avesse dati. Si sa solo che una società segreta, in quel periodo, voleva conquistare il paese a cominciare dalla stampa e dalle televisioni.Ce l'hanno fatta abbondantemente, direi, e chissà se riusciremo mai a levarceli di mezzo per tornare a poter fingere di essere un paese normale e civilizzato.Perché anche solo di questo mi accontenterei, poter fingere di vivere in un paese normale. Ma è impossibile, neppure questo viene permesso.
    • ripper scrive:
      Re: La dittatura della massoneria
      - Scritto da: Fabrizio Cinti
      Il paese è comandato ("governato", sarebbe un
      complimento) dal figlio di un impiegato di banca
      che un giorno ricevette 113 miliardi di lire, e
      nessuno ha mai saputo chi glieli avesse dati. Si
      sa solo che una società segreta, in quel periodo,
      voleva conquistare il paese a cominciare dalla
      stampa e dalle
      televisioni. Who controls the British Crown?Who keeps the Metric System down?We do! We do!Who leaves Altantis off the maps?Who keeps the Martians under wraps?We do! We do!Who holds back the electric car?Who makes Steve Guttenberg a star?We do! We do!Who robs cave fish of their sight?Who rigs every Oscar night?We do! We do! (rotfl)
  • xxxxxxxxxxx scrive:
    quasi

    Quel giorno tutti noi saremo definitivamente
    clandestini e così, come per magia, nessuno
    lo sarà più. Solo allora forse sarà possibile
    smetterla di vergognarci di abitare in un
    paese dove per poter liberamente e civilmente
    esprimere il proprio parere ci sia bisogno
    dell'avvallo di un professionista iscritto all'albo.La legge non minaccia certo di censurare tutti mae' comoda per legittimare l'oscuramento puntuale dichi "da fastidio".Speriamo accada come dici tu, ma temo che continueremoa restare clandestini e "liberi" di dire (quasi) quelloche vogliamo, ed e' quel "quasi" che conta davvero..
  • H5N1 scrive:
    Definizione di pensiero
    Il pensiero è offensivo.Per natura è calunnia, vilipendio e diffamazione.Pensare qualcosa, avere un'opinione o un'idea, non corrisponde a rappresentare la realtà.La rappresentazione di una realtà non congrua è, giustamente, presa in considerazione per prospettare l'ipotesi di reato.Il bambino in fase edipica sogna di possedere la madre ed uccidere il padre.Arrestiamolo per incesto e minacce...Io POSSO dire che "TIZIO mi sta sulle palle" perchè non ho bisogno nè modo di provarlo.E' una mia opinione.NON POSSO dire che "TIZIO è un ladro", invece, se non posso provarlo.Tutto qui.Io chiedo solo di poter esprimere le mie OPINIONI in base all'articolo 21 della Costituzione Italiana.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 08 settembre 2008 12.08-----------------------------------------------------------
    • JKX scrive:
      Re: Definizione di pensiero
      - Scritto da: H5N1

      ...
      Io POSSO dire che "TIZIO mi sta sulle palle"
      perchè non ho bisogno nè modo di
      provarlo.
      E' una mia opinione.
      NON POSSO dire che "TIZIO è un ladro", invece, se
      non posso
      provarlo.
      Secondo me è solo questione di come lo dici.Io ho tutto il diritto di dire: "PENSO CHE Tizio SIA un ladro".Questa è una opinione. Basta fare attenzione a come formuliamo le frasi. Tutto qui.jkx
      • H5N1 scrive:
        Re: Definizione di pensiero
        Sì, ma vallo a raccontare al magistrato che interpreta come fazioso il tuo "PENSO CHE"...
        • JKX scrive:
          Re: Definizione di pensiero
          - Scritto da: H5N1
          Sì, ma vallo a raccontare al magistrato che
          interpreta come fazioso il tuo "PENSO
          CHE"...Io al magistrato lo racconterei volentieri.Percorriamo due sentieri di ragionamento: uno logico ed uno pratico.LOGICO------Chiariamo le cose secondo la logica del nostro linguaggio."Penso che..." è la dichiarazione di una OPINIONE.Valutare un'OPINIONE come FAZIOSA significa presupporre che possano essere giudicati i moventi che stanno dietro a questa OPINIONE.Stabilire se la mia OPINIONE pecca di intransigenza, di mancanza di obiettività e di "essere schierata" non influisce assolutamente sull"essere" dell'OPINIONE.OPINARE significa "essere di una certa IDEA e manifestarla", ovviamente a prescindere dalle motivazioni che vi stanno dietro.Dunque una OPINIONE resta una OPINIONE a prescindere dai sospetti di "faziosità", in quanto l'esistenza, l'essenza e la sostanza un'IDEA prescindono dalle sue origini.Il GIUDIZIO verso un'IDEA, inoltre, è fine a se stesso ed ha lo stesso valore dell'IDEA giudicata.PRATICO-------H5N1 nomina il "magistrato".Se portiamo questo ragionamento in un'aula di tribunale, il "SOSPETTO di FAZIOSITA" attraversa inevitabilmente l'OPINIONE del magistrato. Se dunque ammettiamo che le opinioni possano essere faziose, potremmo insinuare che anche quelle del magistrato lo siano... e non se ne verrebbe più a capo.Perchè però si tende a dare per scontato che le opinioni di un giudice siano obiettive, mentre quelle di un imputato no?Proprio in questi ultimi tempi, un simpatico uomo politico non molto alto insinua continuamente che i magistrati siano FAZIOSI... C'è qualcosa che non funziona allora.___________________________Questo è un motivo pratico per cui non conviene dare la possibilità di poter definire le OPINIONI come fazione.___________________________CONCLUSIONE-----------Un'opinione deve essere solo un'opinione, null'altro.Utopicamente, compito della magistratura dovrebbe essere quello di accertare quanto c'è di vero o di falso in una legittima opinione che coinvolge colui che si ritiene diffamato.Ma non si fa un processo sulla base di un'opinione... o si?E qui mi fermo. Non posso fare un trattato, ma lancio delle provocazioni. Chi ha orecchio da intendere, intenda.____________________Risposta a H5N1:Non so se i legislatori siano consapevoli di ciò e se la legge contempla questo mio ragionamento. In ogni caso basta sapere di cosa si sta parlando oppure avere un avvocato in gamba; di spazio ce n'è tanto per argomentare.Comunque, questa è solo la mia opinione!eheheh :)
          • H5N1 scrive:
            Re: Definizione di pensiero
            Il ragionamento non fa una grinza.Le sentenze invece...
          • JKX scrive:
            Re: Definizione di pensiero
            - Scritto da: H5N1
            Il ragionamento non fa una grinza.
            Le sentenze invece...beh, potrebbe essere un inizio di un'argomentazione per cercare di far cambiare le cose!Grazie al tuo post, ho fatto un ragionamento che forse non avrei mai fatto e nemmeno scritto :)E' stimolante scambiare opinioni.alla prox;
            jkx
  • Anarazael scrive:
    Ignoranza
    Così ci costringono ad utilizzare servizi di hosting stranieri a danno di chi in Italia ha puntato in questo settore.Ogni utente finirà per avere un server DNS di cache installato sul suo PC per sfuggire alla censura di stato.Voglio vedere se alla lunga riusciranno a filtrare a livello di indirizzo IP.Anche in Cina riescono a navigare liberamente con TOR, vendono direttamente i router con il proxy già configurato x bypassare la censura dei provider.(se li beccano però non voglio nemmeno sapere cosa gli fanno...)
  • datemi un euro per stare zitto scrive:
    PRODI un anno fa aggravava la situazione
    Fortunatamente a PI, Grillo, e molte altre testate online, la cosa non è sfuggita, ma il Governo prodi stava per dare il colpo definitivo sulla testa del bloggerhttp://punto-informatico.it/2092327/PI/News/governo-vara-internet-tax.aspxquesto è un piccolo promemoria per chi pensa che votando a sinistra le cose andrebbero diversamente __________ ___________ _________________________.
    • H5N1 scrive:
      Re: PRODI un anno fa aggravava la situazione
      Non posso che confermare quanto dici e rattristarmi insieme a te...
      • Luigi scrive:
        Re: PRODI un anno fa aggravava la situazione
        Attenti a questi ragionamenti incompleti.Dire che votando a sinistra le cose non cambiano, qualcuno potrebbe intenderlo come : "Vota a destra, tanto a sinistra non fanno di meglio"Basta con Sinistra e Destra, la gente vota di qua o di la come fossere squadre di calcio per cui tifare.Bisogna votare per persone affidabili non per i partiti.Non vedete che il concetto di "Partito" è la morte della democrazia?Sono le persone che cambiano il mondo non i partiti!Sarebbe lunga spiegare il concetto per intero, non vado oltre, non vorrei chiudessero pure Punto-Informatico, spero che si intuisca dove voglio arrivare ;)
        • H5N1 scrive:
          Re: PRODI un anno fa aggravava la situazione
          Preferisco "lavorare sotto" (underground) piuttosto che votare uno qualunque di quegli incompetenti.
        • datemi un euro per stare zitto scrive:
          Re: PRODI un anno fa aggravava la situazione
          - Scritto da: Luigi
          Attenti a questi ragionamenti incompleti.
          Dire che votando a sinistra le cose non cambiano,
          qualcuno potrebbe intenderlo come : "Vota a
          destra, tanto a sinistra non fanno di
          meglio"
          Basta con Sinistra e Destra, la gente vota di qua
          o di la come fossere squadre di calcio per cui
          tifare.
          Bisogna votare per persone affidabili non per i
          partiti.in linea di massima sono d'accordo col tuo discorso, e come avevo scritto il mio voleva solo essere un promemoria, per evitare che alcuni si facciano certe illusioni.
    • JKX scrive:
      Re: PRODI un anno fa aggravava la situazione
      - Scritto da: datemi un euro per stare zitto
      ...
      questo è un piccolo promemoria per chi pensa che
      votando a sinistra le cose andrebbero
      diversamenteIo direi:"...questo è un piccolo promemoria per chi pensa che votando le cose andrebbero diversamente"jkx
  • Claudio Messora scrive:
    Complimenti
    ...complimenti per il collegamento tra il relatore della legge e chi oggi se ne scandalizza.La casta non si smentisce mai!Ottimo articolo!
  • Luca Zimpetti scrive:
    Beppe Grillo lo aveva anticipato...
    Beppe Grillo aveva anticipato questo fenomeno...ed è probabile che anche il suo Blog venga presto chiuso...comne del resto lui stesso teme.Vogliamo un governo giovane, dinamico, aperto a Internet e alle sue potenzialità....Vogliamo troppo.....
    • Claudio Messora scrive:
      Re: Beppe Grillo lo aveva anticipato...
      Se qualcuno avesse avuto l'intenzione di chiudere il blog di Grillo l'avrebbe già fatto.. con tutto quello che ha scritto.
    • mario a. scrive:
      Re: Beppe Grillo lo aveva anticipato...
      beppe grillo nel 2001 spaccava i computer nei teatri
      • ciccio pasticcio scrive:
        Re: Beppe Grillo lo aveva anticipato...
        solo gli stupidi non cambiano mai idea
      • Spv scrive:
        Re: Beppe Grillo lo aveva anticipato...
        Da quando ad un cittadino privato non è consentito rivedere le proprie posizioni?...lui stesso parla di questa cosa dicendo come allora non comprendeva le potenzialità di quello che prendeva a colpi di mazza...
        • pirsonix scrive:
          Re: Beppe Grillo lo aveva anticipato...
          - Scritto da: Spv
          Da quando ad un cittadino privato non è
          consentito rivedere le proprie posizioni?...lui
          stesso parla di questa cosa dicendo come allora
          non comprendeva le potenzialità di quello che
          prendeva a colpi di
          mazza...E allora perchè non consentire anche a Giulietti di poter cambiare idea?In fondo:" Giulietti rispose in un piccato comunicato stampa nei seguenti termini:"La legge sull'editoria non ha mai avuto tra i suoi obiettivi quello di imbrigliare le attività editoriali sulla rete. Sono quindi falsi gli allarmi e le preoccupazioni diffusi in tal senso."Prima che un politico, è un privato cittadino con tutte le sue lacune culturali(nel caso, di tipo informatico-Internet).Forse avrà peccato d'ingenuità.Non so.Comunque è meglio che lui abbia,ora, cambiato opinione,no?
      • Featureman scrive:
        Re: Beppe Grillo lo aveva anticipato...
        - Scritto da: mario a.
        beppe grillo nel 2001 spaccava i computer nei
        teatriio mi sa che comincio quest'anno
      • Luca Zimpetti scrive:
        Re: Beppe Grillo lo aveva anticipato...
        I politici cambiano bandiera dall'oggi al domani. E allora?Beppe Grillo probabilmente quando spaccò i computer lo fece perchè non ne poteva più delle schermate BLU di windows....:-)
    • Get Real scrive:
      Re: Beppe Grillo lo aveva anticipato...
      - Scritto da: Luca Zimpetti
      Vogliamo un governo giovane, dinamico, aperto a
      Internet e alle sue potenzialità....Vogliamo
      troppo.....Attento a quello che chiedi, potresti ottenerlo.Un governo "giovane, dinamico, aperto a internet e alle sue potenzialità" sarebbe comunque un governo che agirebbe, come tutti, nell'interesse proprio e delle onnipotenti lobby che di fatto comandano sull'economia e, di conseguenza, sul mondo intero.Un simile governo, armato della conoscenza tecnica e sociale necessaria per capire fino in fondo il fenomeno Internet, sarebbe in grado di imbrigliare la rete e i netizen con estrema, totale, spietata efficienza.Dimentica gli strafalcioni di adesso, le leggi inadeguate, i provvedimenti tecnicamente inadeguati e immagina lo stesso spirito ma dotato della capacità e della conoscenza per colpire duro e colpire dove fa male.Non pensare, neanche per un momento, che possa esistere un governo che permetterà a Internet di rimanere un fenomeno anarchico. Nessun governo può, per definizione, tollerare l'anarchia. Nessun governo può concedere ai cittadini uno spazio sul quale non comandi. E nessun governo può permettersi di non ascoltare i poteri economici forti che reggono la nostra società e che sono, di fatto, le vere autorità.
      • ullala scrive:
        Re: Beppe Grillo lo aveva anticipato...
        - Scritto da: Get Real
        Nessun governo può concedere ai cittadini uno
        spazio sul quale non comandi. E nessun governoConcedere?(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)Dai retta concedi un po di riposo al tuo neurone.... è stanco!
        • Get Real scrive:
          Re: Beppe Grillo lo aveva anticipato...
          Esatto, concedere. Non sarai cosi ingenuo da credere ancora ai "diritti inalienabili" o altre amenità, vero? Perchè in realtà non esistono, tutto ciò che esiste sono piccole concessioni calate dall'alto, e revocabili in qualunque momento. In generale tra il plauso dei più.
          • ullala scrive:
            Re: Beppe Grillo lo aveva anticipato...
            - Scritto da: Get Real
            Esatto, concedere. Non sarai cosi ingenuo da
            credere ancora ai "diritti inalienabili" o altre
            amenità, vero? Perchè in realtà non esistono,
            tutto ciò che esiste sono piccole concessioni
            calate dall'alto, e revocabili in qualunque
            momento. In generale tra il plauso dei
            più.Calate?A te l'IP te lo ha calato chi?Lascia perdere sei noioso, i tuoi post sono sempre uguali, anzi sono sempre lo stesso post!Chi ti volesse dare ragione a già capito così come chi ti volesse dare torto...Risparmiaci... grazie!
      • Luca Zimpetti scrive:
        Re: Beppe Grillo lo aveva anticipato...
        Si, il pessimismo che trasuda da quello che scrivi assomiglia ad uno scenario realistico. Ma fermati un attimo a pensare a come cambierebbe un paese come l'Italia nell'ipotesi che il governo sia formato da persone provviste delle adeguate conoscenze tecniche, persone che credono nelle potenzialità del web, appassionati delle nuove tecnologie, persone capaci di interpretare i rapidi cambiamenti della tecnologia e di investire in modo onesto e consapevole.Perchè pensare sempre in modo negativo? Internet è così anarchico come dici? non credo. Internet è anarchico solo per chi se lo può permettere e credo siano proprio in pochi.Internet è anarchico per chi possiede conoscenze approfondite su tematiche tecniche che vanno dall'elettronica alla teoria crittoanalitica passando per la programmazione di sistemi embedded e il reverse engineering.
  • lol scrive:
    chiudere siti personali è reato
    chiudere siti personali è reato, va contro l'arrt 21 della costituzione. Io posso fare un sito dove ci metto tutto quello che voglio dire e nessuno può osare fare nulla.Se qualcuno lo fa, come in quel caso, basta fare ricorso che lo si vince facilmente.
    • Wolf01 scrive:
      Re: chiudere siti personali è reato
      In casa tua puoi fare quello che vuoi finchè non vai a cozzare contro una legge che ti vieta di fare qualcosa, in quel caso possono legalmente arrivare ad arrestarti e/o sequestrarti tuttoIn un sito internet personale è uguale, puoi parlare di quello che vuoi finchè non entri nell'illegalità
  • DeRepublica scrive:
    Non e' dittatura
    Purtroppo non e' dittatura, c'e' un vasto consenso a questo stato di cose. Qui non e' come in Cina, Internet non e' bloccata (per il momento), quindi se i media italiani fanno schifo possiamo pur sempre vedere cosa scrivono di noi gli Inglesi, i Francesi o chi vi pare. Qui non e' come in certi paesi dove non si vota mai o c'e' una sola lista, si vota eccome e si puo' mettere su una lista in quattro e quattro otto.No purtroppo non e' dittatura, solo che alla maggioranza delle persone non importa nulla, vogliono solo avere piu' soldi per comperare piu' cose. Giustizia, onesta', integrita', cultura, rispetto sono solo parole che non valgono quanto un bel conto in banca. Quando vediamo fermarsi una Ferrari e scendere un tizio con adosso qualche migliaiata di euro in vestiti vediamo la Ferrari e la migliaiata di euro in vestiti, magari lo conosciamo e sappiamo che e' il figlio di un onorevole truffaldino o di un imprenditore evasore e inquinatore ma quello che quasi tutti sentono non e' rabbia e irritazione, ma rispetto e invidia. Pecunia non olet, dopotutto.No purtroppo non siamo in una dittatura, ai piu' sta bene cosi'.
    • Alessandrox scrive:
      Re: Non e' dittatura
      E' anche un problema di comunicazione: diciamo che la stragrande maggioranza delle gante non ha la possibilita' di fregarsene semplicemente perche' NON ne sa nulla.
      • DeRepublica scrive:
        Re: Non e' dittatura
        - Scritto da: Alessandrox
        E' anche un problema di comunicazione: diciamo
        che la stragrande maggioranza delle gante non ha
        la possibilita' di fregarsene semplicemente
        perche' NON ne sa
        nulla.Non sono cosi' ottimista, a me capita di parlare con gente che non adora passare il tempo a cercare di capire perche' preferisce fare altro, invece che leggere qualche saggio si guarda i mitici Pacchi, Forum e compagnia bella nel tempo libero (e questo e' gia' un indice interessante di cosa frega alla gente) e di spiegargli cosa ho letto o trovato su un certo argomento e mi guardano da marziano e tornano alla solita tifoseria tipo: tutto quello che mi dici sono cacchiate, io lo so Silvio e' comunque il meglio oppure il meglio e' Walter, no Massimo e chiusa li' oppure, sono tutti ladri e qui abbiamo finito con la capacita' di elaborazione.Vuoi fare un test? Piglia un qualunque conoscente e comincia a dirgli senti conosco uno che puo' far assumere tuo cugino in regione, tua figlia passare le selezioni numero chiuso all'universita', tuo nonno bypassare lista di attesa per operazione prostata e trovane uno solo che si pone il problema: ma frego il posto a qualcuno che merita di piu' e ha maggior bisogno/merito?Torno al mio assunto, alla stragrande parte della gente interessa avere piu' soldi per avere piu' cose e ciao ciao alla giustizia all'etica e a tutto il resto, un individualismo amorale allucinante
    • ... scrive:
      Re: Non e' dittatura
      La dittatura si fonda sul consenso, altrimenti i pochi non potrebbero obbligare i tanti a fare qualcosa che in condizioni normali non farebbero mai. Il dissenso non si manifesta soltanto scuotendo la testa, i francesi in questo senso insegnano, quando non accettano un provvedimento scendono in piazza.Qui in Italia, faccio un esempio, dichiarano che dal 2009 alle elementari ci sarà un insegnante unico a fronte dei tre che già ci sono, ciò significa un taglio di 60 mila posti di lavoro e tanti, ma tanti, altri disoccupati in arrivo, cioè tutti i ragazzi che studiano scienze della formazione primaria. Ma nessuno scende in piazza, attendiamo che un politico faccia da portabandiera e affronti la "causa" per noi. O che si mettano in mezzo i sindacati.Beh si può manifestare, si può esprimere il proprio dissenso senza essere terroristi ne black block ma semplici, normali, cittadini.Ora, dal mio punto di vista, il taglio è necessario, ma il danno è stato provocato dalla stessa classe politica che adesso cerca di porre rimedio, lo fecero perché erano in cerca di voti, adesso non riescono a sostenere le spese pubbliche.
      • DeRepublica scrive:
        Re: Non e' dittatura
        - Scritto da: ...
        La dittatura si fonda sul consenso,La dittatura si fonda piuttosto sulla indifferenza dei piu' e sul consenso di una minoranza ma ben qualificata (in genere chi detiene il potere economico e militare).A meno che tu ti accontenti del "chi tace acconsente" e dai per consenso questa posizione e a questo punto possiamo in un certo senso ritrovarci ma e' una banalizzazione.
        altrimenti i
        pochi non potrebbero obbligare i tanti a fare
        qualcosa che in condizioni normali non farebbero
        mai. In base a quanto dicevo prima e' facile se a uno non frega niente mettiamola cosi', siamo in 10 e vogliamo andare a mangiare una pizza, in due vogliono andare nel tal posto, gli altri 8 preferirebbero forse un ristorante o un'altra pizzeria ma in realta' non gli frega piu' di tanto, dato che i due ben convinti insistono si va tutti nella pizzeria consigliata da loro. Insomma la maggior parte delle persone non da' consenso e' solo indifferente. Inoltre se i due tizi sono grandi come armadi (potere militare) e con una sbarra di ferro in mano e gli altri mingherlini e senza armi dove si va a mangiare la pizza secondo te?
        Qui in Italia, faccio un esempio, dichiarano che
        dal 2009 alle elementari ci sarà un insegnante
        unico a fronte dei tre che già ci sono, ciò
        significa un taglio di 60 mila posti di lavoro e
        tanti, ma tanti, altri disoccupati in arrivo,
        cioè tutti i ragazzi che studiano scienze della
        formazione primaria.Ma su questo punto concreto chissene se permetti. Per me la scuola serve agli studenti non ai professori o maestri. Se la qualita' didattica risulta migliore con maestro unico il mio problema non sono certamente i posti di lavoro del corpo docente mi interessa solo se la didattica ne risente. Ora c'e' qualche indizio che la faccenda maestro unico sia fatta anche qui per motivi diversi dalla didattica, puro risparmio e anche questo e' sbagliato. Una riforma seria dovrebbe ragionare solo in termini finalistici: il prodotto della scuola sono studenti ben preparati, come realizzo il prodotto migliore possibile? Ma credo non sia stata questa la domanda. Peraltro voglio ricordare che in Italia ci sono 167.000 bidelli di cui non si capisce strettamente l'utilita', se c'era qualcosa da tagliare potevamo cominciare da li' ...
        • ... scrive:
          Re: Non e' dittatura
          Ma guarda son d'accordo, l'ho anche scritto che per me è un'azione necessaria.Quanto alla dittatura, il menefreghismo è anche possibile, certamente. Anzi, è sicuramente uno dei fattori che rafforzano ogni forma di potere, ma ci sono cose che richiedono "partecipazione collettiva", che non le fai con indifferenza: pulizia etnica, sterminio.Il consenso qualificato è necessario per conquistare il potere, ma per compiere certi orrori, tipici dei regimi totalitari, è necessario coinvolgere molta gente. In quel caso non è più una minoranza ad agire. Anzi, è proprio una minoranza ben identificata a farne le spese, un nemico intestino su cui focalizzare l'attenzione. È puro orrore, ma è successo più volte.La dittatura, purtroppo, si fonda sulla paura e sul consenso. Anche se non vogliamo credere di poter essere così feroci, in certe occasioni lo siamo. Io spero che non accada mai più, ma non bisogna pensare che le responsabilità siano solo di chi si mette in testa a dirigere. La colpa è anche nostra che glielo permettiamo. Sarà banale il tacito assenso ma è così, come il menefreghismo, la stessa cosa. Ma questo non ci solleva dalle responsabilità.
          • DeRepublica scrive:
            Re: Non e' dittatura
            - Scritto da: ...
            Ma guarda son d'accordo, l'ho anche scritto che
            per me è un'azione
            necessaria.

            Quanto alla dittatura, il menefreghismo è anche
            possibile, certamente. Anzi, è sicuramente uno
            dei fattori che rafforzano ogni forma di potere,
            ma ci sono cose che richiedono "partecipazione
            collettiva", che non le fai con indifferenza:
            pulizia etnica,
            sterminio.
            In Germania gli aguzzini dei campi non era la popolazione tedesca, ma persone con nomi e cognomi, gli abitanti dei paesi vicini non aveva fatto un referendum, sapeva officiosamente ma non ufficialmente e nemmeno tutti quanti a dire il vero.
            Il consenso qualificato è necessario per
            conquistare il potere, ma per compiere certi
            orrori, tipici dei regimi totalitari, è
            necessario coinvolgere molta gente. Nel caso delle dittature militari che spesso hanno rovesciato Presidenti eletti democraticamente eletti e' esattamente il contrario, per avere dittatura ti basta la minoranza delle persone ma che abbiano un bel carro armato.Il resto lo fa la paura e l'essere inermi, certo si puo' lavorare alla Ghandi, grande lezione ma ci ha messo anni e anni per uscire dal colonialismo inglese con la sua resistenza passiva.Per me quindi le dittature si basano sui muscoli e sull'indifferenza, una dittatura consensuale e' una contraddizione di termini a mio parere.
          • DeRepublica scrive:
            Re: Non e' dittatura
            Chiedo scusa all'italiano per l'offesa alle concordanze verbali.
      • krane scrive:
        Re: Non e' dittatura
        - Scritto da: ...
        Beh si può manifestare, si può esprimere il
        proprio dissenso senza essere terroristi ne black
        block ma semplici, normali, cittadini.Bhe, mandi alla carica la polizia, mentre ci sei posi una molotov e poi fai vedere in tv i poveri poliziotti che si sono feriti ed ecco i BB.
    • Essex scrive:
      Re: Non e' dittatura
      L'ho già scritto in un altro commento, ma lo ripeto qui. Non è una dittatura, ma una "democrazia alla Putin".
  • DeRepublica scrive:
    Non e' dittatura
    Purtroppo non e' dittatura, c'e' un vasto consenso a questo stato di cose. Qui non e' come in Cina, Internet non e' bloccata (per il momento), quindi se i media italiani fanno schifo possiamo pur sempre vedere cosa scrivono di noi gli Inglesi, i Francesi o chi vi pare. Qui non e' come in certi paesi dove non si vota mai o c'e' una sola lista, si vota eccome e si puo' mettere su una lista in quattro e quattro otto.No purtroppo non e' dittatura, solo che alla maggioranza delle persone non importa nulla, vogliono solo avere piu' soldi per comperare piu' cose. Giustizia, onesta', integrita', cultura, rispetto sono solo parole che non valgono quanto un bel conto in banca. Quando vediamo fermarsi una Ferrari e scendere un tizio con adosso qualche migliaiata di euro in vestiti vediamo la Ferrari e la migliaiata di euro in vestiti, magari lo conosciamo e sappiamo che e' il figlio di un onorevole truffaldino o di un imprenditore evasore e inquinatore ma quello che quasi tutti sentono non e' rabbia e irritazione, ma rispetto e invidia. Pecunia non olet, dopotutto.No purtroppo non siamo in una dittatura, ai piu' sta bene cosi'.
  • Marcello Romani scrive:
    Complimenti
    Bellissimo articolo.Il mio timore è che questa "stagione di mezzo" non termini, ma degradi progressivamente in un regime simil-cinese in cui il solo fatto di esprimere un concetto non allineato è reato (e punito severamente).La chiusura di un blog, specie se gestito con passione e chiuso per motivi sostanzialmente d'opinione, è una violenza non meno grave di un arresto politico.Specialmente in una terra in cui la linea di demarcazione tra politica e criminalità è, per usare un eufemismo, sfumata.Per l'ennesima volta lo Stato agisce _contro_ i cittadini, a difesa dello status quo più che della libertà e della democrazia.
    • kubu scrive:
      Re: Complimenti
      - Scritto da: Marcello Romani
      Bellissimo articolo.
      e coraggioso direi.Grazie per aver snocciolato i nomi dei responsabili.Ma grazie soprattutto per aver ricordato la storia della vicenda; in questo paese esiste l'impunità avallata dall'obsolescenza: l'obsolescenza fin'ora ha salvato un bel po' di loschi personaggi che periodicamente tornano alla ribalta (anche ri-votati da chi si era precedentemente indignato).L'obsolescenza ha vita dura su internet; serve solo organizzarsi bene per ripescare certe notizie (ma poi basta google) e un po' di buona volontà che forse in questi anni avevamo perso.Kubu
  • MegaLOL scrive:
    HAHAHAHA! PERFETTO!
    Legge GIUSTISSIMA che rovescia una copiosa, grassa, odorosa cagata con spruzzi di diarrea sulla faccia degli sfigati malati di internacchio! HAHAHAHA!Le leggi come questa non saranno abrogate, anzi saranno rese ancora più severe e voi piccoli sfigati potrete solo piagnucolare e strillare mentre i vostri blogghetti da quattro soldi verranno chiusi uno dopo l'altro!HAHAHAHAHA!E' FINITO il tempo dell'internacchio selvaggio. FINITO PER SEMPRE! HAHAHAHA! Il castigamatti è arrivato e chi non obbedirà sarà punito con nostro gran divertimento!HAHAHAHAHAHAHA!
    • Essex scrive:
      Re: HAHAHAHA! PERFETTO!
      - Scritto da: MegaLOL
      Legge GIUSTISSIMA che rovescia una copiosa,
      grassa, odorosa cagata con spruzzi di diarrea
      sulla faccia degli sfigati malati di
      internacchio!
      HAHAHAHA!

      Le leggi come questa non saranno abrogate, anzi
      saranno rese ancora più severe e voi piccoli
      sfigati potrete solo piagnucolare e strillare
      mentre i vostri blogghetti da quattro soldi
      verranno chiusi uno dopo
      l'altro!

      HAHAHAHAHA!

      E' FINITO il tempo dell'internacchio selvaggio.
      FINITO PER SEMPRE! HAHAHAHA! Il castigamatti è
      arrivato e chi non obbedirà sarà punito con
      nostro gran
      divertimento!

      HAHAHAHAHAHAHA!divertimento di chi? dell'associazione cerebrolesi & minorati mentali?(troll)(troll1)(troll2)(troll3)(troll4)
    • Essex scrive:
      Re: HAHAHAHA! PERFETTO!
      - Scritto da: MegaLOL
      Legge GIUSTISSIMA che rovescia una copiosa,
      grassa, odorosa cagata con spruzzi di diarrea
      sulla faccia degli sfigati malati di
      internacchio!
      HAHAHAHA!

      Le leggi come questa non saranno abrogate, anzi
      saranno rese ancora più severe e voi piccoli
      sfigati potrete solo piagnucolare e strillare
      mentre i vostri blogghetti da quattro soldi
      verranno chiusi uno dopo
      l'altro!

      HAHAHAHAHA!

      E' FINITO il tempo dell'internacchio selvaggio.
      FINITO PER SEMPRE! HAHAHAHA! Il castigamatti è
      arrivato e chi non obbedirà sarà punito con
      nostro gran
      divertimento!

      HAHAHAHAHAHAHA!Perché nessuno commenta in questo thread?
    • Essex scrive:
      Re: HAHAHAHA! PERFETTO!
      - Scritto da: MegaLOL
      Legge GIUSTISSIMA che rovescia una copiosa,
      grassa, odorosa cagata con spruzzi di diarrea
      sulla faccia degli sfigati malati di
      internacchio!
      HAHAHAHA!

      Le leggi come questa non saranno abrogate, anzi
      saranno rese ancora più severe e voi piccoli
      sfigati potrete solo piagnucolare e strillare
      mentre i vostri blogghetti da quattro soldi
      verranno chiusi uno dopo
      l'altro!

      HAHAHAHAHA!

      E' FINITO il tempo dell'internacchio selvaggio.
      FINITO PER SEMPRE! HAHAHAHA! Il castigamatti è
      arrivato e chi non obbedirà sarà punito con
      nostro gran
      divertimento!

      HAHAHAHAHAHAHA!Perché ogni commento a questo qui sparisce?
  • Roberto Dadda scrive:
    Richiesta di precisazione
    Non ho capito se pensi che sia sbagliata la sentenza o la legge.bob
    • ... scrive:
      Re: Richiesta di precisazione
      entrambe :s
    • Massimo Mantellini scrive:
      Re: Richiesta di precisazione
      Dadda,penso che siano sbagliate entrambe. Della norma sui prodotti editoriali credo di aver scritto forse 10 articoli, il dispositivo della sentenza di Modica si commenta da solo mi pare. Saluti
  • blackarrow scrive:
    diamogli una mano con la raccolta firme
    qui il link per firmare:http://www.censurati.it/voxpeople/carloruta/
    • MegaLOL scrive:
      Re: diamogli una mano con la raccolta firme
      Petizioni online: dove tutti i sogni e le speranze degli sfigati vanno a morire. (rotfl)
    • Sandro kensan scrive:
      Re: diamogli una mano con la raccolta firme
      - Scritto da: blackarrow
      qui il link per firmare:

      http://www.censurati.it/voxpeople/carloruta/Firmato, però ho visto che non sono aumentate di molto da un paio di mesi a questa parte. Sul sito in questione non viene richiesta l'autorizzazione a spammare l'email che si da, quindi suppongo che i propri dati siano tenuti riservati e non utilizzati se non al fine della petizione stessa.
  • Nexso scrive:
    E' un vero schifo
    E' un vero schifo. Noi non possiamo dire la verità mentre loro tutte le bugie che vogliono e senza che nessuno si incazzi.In che Paese viviamo?
    • Genoveffo il Terribile scrive:
      Re: E' un vero schifo
      - Scritto da: Nexso
      E' un vero schifo. Noi non possiamo dire la
      verità mentre loro tutte le bugie che vogliono e
      senza che nessuno si
      incazzi.
      In che Paese viviamo?In uno nato dalla mafia e dal governo dei papa.Che altro ti aspetti?
  • cancellare qualsiasi contenuto scrive:
    chi è stato?
    Porca miseria... vi lamentate tutti quanti, eppure alcuni di voi l'hanno votato! Si sapeva già come sarebbe andata, se ne era parlato a lungo in molti post, eppure l'avete votato. Questo masochismo non riesco a concepirlo. Siamo alla negazione della libertà di parola. Chi vorrà fare il blogger potra al massimo pubblicare la storia di pinocchio, anzi no, c'è il copyright...
    • Essex scrive:
      Re: chi è stato?
      - Scritto da: cancellare qualsiasi contenuto
      Porca miseria... vi lamentate tutti quanti,
      eppure alcuni di voi l'hanno votato! Si sapeva
      già come sarebbe andata, se ne era parlato a
      lungo in molti post, eppure l'avete votato.
      Questo masochismo non riesco a concepirlo. Siamo
      alla negazione della libertà di parola. Chi vorrà
      fare il blogger potra al massimo pubblicare la
      storia di pinocchio, anzi no, c'è il
      copyright...Chi è stato? Basta aprire gli occhi. Dalle scorse elezioni guardo tutti con sospetto. Ogni volta che guardo qualcuno alla fermata del tram, dal panettiere, quando compro il giornale, faccio la spesa, vado dal medico, il mio collega di lavoro, ecc... Mi chiedo "E' un razzista?", "E' un leghista?", "E' una persona pericolosa?""Essi" sono tra noi...
      • Domande scrive:
        Re: chi è stato?
        Bene, da oggi potrai anche chiederti "è un Giulietti?"Domanda: ma tutti questi sospetti non ti faranno male al fegato? Che dice il tuo dottore?
        • Essex scrive:
          Re: chi è stato?
          - Scritto da: Domande
          Bene, da oggi potrai anche chiederti "è un
          Giulietti?"

          Domanda: ma tutti questi sospetti non ti faranno
          male al fegato? Che dice il tuo
          dottore?Di emigrare.
    • datemi un euro per stare zitto scrive:
      Re: chi è stato?
      - Scritto da: cancellare qualsiasi contenuto
      Porca miseria... vi lamentate tutti quanti,
      eppure alcuni di voi l'hanno votato!Ma i tuoi eroi hanno avuto 2 anni per sistemare questa cosa..perchè non l'hanno fatto?e perchè, al contrario, hanno fatto questo?http://punto-informatico.it/2092327/PI/News/governo-vara-internet-tax.aspxmemoria corta?
      • Essex scrive:
        Re: chi è stato?
        - Scritto da: datemi un euro per stare zitto
        - Scritto da: cancellare qualsiasi contenuto

        Porca miseria... vi lamentate tutti quanti,

        eppure alcuni di voi l'hanno votato!

        Ma i tuoi eroi hanno avuto 2 anni per sistemare
        questa
        cosa..

        perchè non l'hanno fatto?

        e perchè, al contrario, hanno fatto questo?
        http://punto-informatico.it/2092327/PI/News/govern

        memoria corta?Perché dovrebbero essere "eroi"? Non può essere semplicemente che entrambe le parti facciano schifo? E perchè mai uno dovrebbe votare quella delle due fa più schifo?
        • Mi scoccio di loggare scrive:
          Re: chi è stato?
          Quindi voti quella che ti fa "meno schifo"...Beh...accettabile, ma poi vedi...la libertà di espressione sul web, viene censurata proprio da quelli che hai votato.Se oggi, viene punito "tizio", vuol dire che è a causa di leggi di ieri o al massimo di oggi.Ti hanno fatto notare che sono leggi di coloro che si son seduti al governo due anni fa, e che son dovuti fuggire dal parlamento per la loro incompetenza e la loro scarsa professionalità.Vogliamo parlare della giustizia?C'e' stato un indulto di massa ( cose da far chiedere..."ma perche' devo SPACCARMI la schiena per 500 euro mensili, quando spacciando la droga, ne guadagno 5000 e se mi beccano sono fuori dopo 2 giorni? " )Vogliamo parlare dell'economia?Non c'erano soldi, si dovevano riempire le casse dello Stato SPREMENDO gli italiani ( Ma non tocchiamo il portafogli, i benefits, le auto... dei vari politicanti )Vogliamo parlare di salute?Una delle città principali SOMMERSA dalla spazzaturaVogliamo parlare di legalita'?Sempre nella stessa citta', i vigili si ritrovavano al bar e in strada ognuno guidava/parcheggiava/correva come piu' gli faceva comodo...Insomma.... io vorrei al governo qualcuno che cercasse di tirar su l'Italia dallo stato pietoso in cui si ritrovi, di portar l'Italia ad essere uno stato all'avanguardia, con una economia forte e con un potere tecnologico idoneo...ma se ci guardiamo intorno ( e se guardiamo anche all'estero ), il massimo che vediamo è un paese da terzo mondo.
          • Essex scrive:
            Re: chi è stato?
            - Scritto da: Mi scoccio di loggare
            Quindi voti quella che ti fa "meno schifo"...

            Beh...accettabile, ma poi vedi...la libertà di
            espressione sul web, viene censurata proprio da
            quelli che hai
            votato.Non mi sembra che questo governo sia (sia stato) meglio.
            Se oggi, viene punito "tizio", vuol dire che è a
            causa di leggi di ieri o al massimo di
            oggi.
            Ti hanno fatto notare che sono leggi di coloro
            che si son seduti al governo due anni fa, e che
            son dovuti fuggire dal parlamento per la loro
            incompetenza e la loro scarsa
            professionalità.Idem come sopra.
            Vogliamo parlare della giustizia?
            C'e' stato un indulto di massa ( cose da far
            chiedere..."ma perche' devo SPACCARMI la schiena
            per 500 euro mensili, quando spacciando la droga,
            ne guadagno 5000 e se mi beccano sono fuori dopo
            2 giorni? "
            )L'indulto è stato votato trasversalmente.
            Vogliamo parlare dell'economia?
            Non c'erano soldi, si dovevano riempire le casse
            dello Stato SPREMENDO gli italiani ( Ma non
            tocchiamo il portafogli, i benefits, le auto...
            dei vari politicanti
            )Non mi sembra che le cose ora vadano meglio, visto che l'interesse privato è ancora dominante rispetto a quello pubblico... Anzi (vedi affare alitalia, ecc...)
            Vogliamo parlare di salute?
            Una delle città principali SOMMERSA dalla
            spazzaturaNon c'è bisogno di ribadire che questa sinistra non mi esalti particolarmente.
            Vogliamo parlare di legalita'?
            Sempre nella stessa citta', i vigili si
            ritrovavano al bar e in strada ognuno
            guidava/parcheggiava/correva come piu' gli faceva
            comodo...L'evasione fiscale era diminuita, per la prima volta...Ma vogliamo parlare della "sicurezza". L'Italia ha (fra un po' aveva) in Europa il primato delle città tra le più sicure (con l'eccezione di Napoli). ad esempio per il basso numero di omicidi.Per non parlare però di altri tristi primati: il più alto numero di morti bianche all'anno (il doppio degli omicidi) e il più alto numero di incidenti stradali mortali (il doppio rispetto al paese europeo secondo in classifica). (studio riportato da un TG della 7 qualche giorno fa).Ora, su che cosa verteva la propaganda elettorale scorsa? Fatti due conti e rifletti sul potere della manipolazione delle notizie...
            Insomma.... io vorrei al governo qualcuno che
            cercasse di tirar su l'Italia dallo stato pietoso
            in cui si ritrovi, di portar l'Italia ad essere
            uno stato all'avanguardia, con una economia forte
            e con un potere tecnologico idoneo...ma se ci
            guardiamo intorno ( e se guardiamo anche
            all'estero ), il massimo che vediamo è un paese
            da terzo
            mondo.Anch'io.
  • OrangoTango scrive:
    L' Italia non è una Democrazia
    Che l' Italia sia un Democrazia fondata sul lavoro deve essere ormai chiaro a tutti che è una chiara presa per il culo.
    • Essex scrive:
      Re: L' Italia non è una Democrazia
      - Scritto da: OrangoTango
      Che l' Italia sia un Democrazia fondata sul
      lavoro deve essere ormai chiaro a tutti che è una
      chiara presa per il
      culo.E' vero. Né democrazia, né lavoro. Solo frizzi, lazzi e prese per il culo. Ma agli italiani piace così, perché si divertono...
      • Bash scrive:
        Re: L' Italia non è una Democrazia
        - Scritto da: Essex
        - Scritto da: OrangoTango

        Che l' Italia sia un Democrazia fondata sul

        lavoro deve essere ormai chiaro a tutti che è
        una

        chiara presa per il

        culo.

        E' vero. Né democrazia, né lavoro. Solo frizzi,
        lazzi e prese per il culo. Ma agli italiani piace
        così, perché si
        divertono...Spero che stiate scherzando!L'Italia e' un paese democraticissimo.Lo dimostra il fatto che la nazionale ha vinto a Cipro.La ferrari ha vinto il GP perche' Hamilton ha voluto fare il furbo.E tra poco ricomincera' il Grande Fratello.W la democrazia! W la liberta'!
        • nifft scrive:
          Re: L' Italia non è una Democrazia
          - Scritto da: Bash
          - Scritto da: Essex

          - Scritto da: OrangoTango


          Che l' Italia sia un Democrazia fondata sul


          lavoro deve essere ormai chiaro a tutti che è

          una


          chiara presa per il


          culo.



          E' vero. Né democrazia, né lavoro. Solo frizzi,

          lazzi e prese per il culo. Ma agli italiani
          piace

          così, perché si

          divertono...

          Spero che stiate scherzando!
          L'Italia e' un paese democraticissimo.

          Lo dimostra il fatto che la nazionale ha vinto a
          Cipro.
          La ferrari ha vinto il GP perche' Hamilton ha
          voluto fare il
          furbo.
          E tra poco ricomincera' il Grande Fratello.

          W la democrazia! W la liberta'!Parole sante! :)
    • ilmusico scrive:
      Re: L' Italia non è una Democrazia
      Bhe... che l' Italia non sia guidata in base ai principi democratici, è più che evidente. Praticamente, questa storia, ha avuto inizio con l'avvento della cosiddetta repubblica. Hanno fatto credere che il fascismo , fosse veramente 'stato sepolto': col cavolo, signori! E' più vivo e vegeto che mai, non ve ne siete accorti?
  • giukomentos scrive:
    BLOGGER...DILETTANTI ALLO SBARAGLIO
    non passa giorno che non vengono attivati almeno un migliaio di blog. Er' un mondo variegato e ricco, tante specie tante storie, ma putroppo davvero poche cose interessanti.Gli utenti linux, aprono i loro diari tutti uguali, tutti a parlare delle stesse cose, tutti a riportare la stessa notizia e a commentarla a modo loro. Poi ci sono i blog stupidi dei 15enni senza speranza, blog con un interesse pari a zero. Scleri quotidiani, scrittura da sms, overdose di gif glitterate a altre amenita' inguardabili.Ultimo ma non ultimo il così detto blog impegnato. Galvanizzati dal blog di grillo, la rete si fa fitta di cloni sempre mal riusciti del famoso blog di denuncia. Tutti pronti a riempirsi di banner pro-parlamento pulito, notav, novat ecc ma mai capaci di conrtrollare le fonti dei propri articoli. Il problema e' proprio questo mentre il giornalista serio controlla le fonti e se cantona viene punito, il blogger invece di ammettere l'errore si appella a fantomatiche censure.I blog di controinformazione sono esattamente come i "gruppi musicali" di jamendo o myspace.... tutti al giorno d'oggi sono capaci di fare registrazioni audio pulite e mixaggi davvero professionali. Ma alla prova live, quella che determina la bravura degli artisti questi toppano in modo allucinante. I blogger se volgion fare informazione devono almeno prendersi le responsabilita di cio' che scrivono, e' ora di smetterla di scimmiottare i giornalisti.Il fenomeno dei blog di informazione lo si puo' proprio riassumere cone due parole: dilettanti allo sbaraglio.in effetti del 90% dei blog se ne potrebbe francamente fare a meno
    • Mino scrive:
      Re: BLOGGER...DILETTANTI ALLO SBARAGLIO
      Quindi ? Io penso la stessa cosa della cosiddetta 'informazione di massa' (leggi stampa/tv).Che facciamo ? Chiudiamo tutti i giornali, telegiornali e dibattiti ?PSmi linki un qualsiasi documento dove un giornalista italiano che non verifica le fonti e spara una cazzata clamorosa viene punito ?Mi spieghi come puoi applicare questa teoria quando il giornalista può appellarsi al segreto professionale nel rivelare le proprie fonti e può giustificare qualsiasi vaccata dicendo di aver ricevuto la notizia da una fonte che può non rivelare ? (Corte di cassazione, sentenza n. 85 del 21 gennaio 2004)
      • giukomentos scrive:
        Re: BLOGGER...DILETTANTI ALLO SBARAGLIO
        - Scritto da: Mino
        Quindi ? Io penso la stessa cosa della cosiddetta
        'informazione di massa' (leggi
        stampa/tv).
        Che facciamo ? Chiudiamo tutti i giornali,
        telegiornali e dibattiti?semplicemente non prendere come oro colato cio' che viene detto in giro. Basta solo un po' di furbizia, niente di piu'.
        PS
        mi linki un qualsiasi documento dove un
        giornalista italiano che non verifica le fonti e
        spara una cazzata clamorosa viene punito
        ?il giornalista che giro il documentario uccidiamo la democrazia, quello sui brogli elettorali. I fatti si sono dimostrati non veritieri e basati su illazioni. Poi ovviamente mi puoi controbattere che ci sara' stato un complotto contro di lui ecc ecc...ma questa e' un'altra storia
        Mi spieghi come puoi applicare questa teoria
        quando il giornalista può appellarsi al segreto
        professionale nel rivelare le proprie fonti e può
        giustificare qualsiasi vaccata dicendo di aver
        ricevuto la notizia da una fonte che può non
        rivelare ? (Corte di cassazione, sentenza n. 85
        del 21 gennaio
        2004)e' uno dei diritti fondamentali della libera informazione.Ci sono giornalisti che sono addirittura finiti in galera perche' secondo il patrioct act avrebbero dovuto rilevare le loro fonti. Loro non si sono piegati adesso sono in carcere e continuano la loro lotta. Sono un idiota potrebbe negarne l'utilita' della segretezza delle fonti giornalistiche.Solo un idiota potrebbe pensare che tale diritto vada esteso a chi giornalista non e'. In questo modo chiunque sarebbe legittimitao a mentire o dire false testimonianza.sono tante le professioni che hanno il segreto professionale; avvocato, medico, "sacerdote" per fare un esempio, ognuna ovviamente va usata secondo i casi giusti.premetto che non sono un giornalista, ma trovo assurdo questa moda tutta contemporanea di credere di poter fare di tutto, meglio di chi lo fa per mestiere e per giunta con piu' tutele ancora.ti faccio un solo esempio, ha senso che in televisione ci siano SEMPRE i soliti 4 scemi messi li a PARLARE e COMMENTARE tutto. E' dal punto di vista puramente logico assurdo. I media dovrebbeo ampliare il bentaglio di eprsone che parlano, non restringerlo.I blog artificiosamente ne ampliano il panrorama, ma sempre di notizie di seconda mano, sempre articoli presi dalle medesime fonti (comuni a tutti) e talvolta malcommentate in modo superficiale e pieno di qualunquismi.La mia critica non e' di liberta' di espressione e' di contenuti. Poveri, spesso uguali a tanti altri.Il giornalismo e l'informazione e' altro, e' andare a scovare cio' che non funziona, indagare e informare spesso in modo parziale, ma riconoscibile e con valore.Finche' questi blog di denuncia continueranno a contenere solo riflessioni su notizie fornite da altri, non si va da nessuna parte. E' tanto comodo fare il giustiere in ciabatte, scrivere qualche riflessione caustica sul fatto del giorno e poi andare a guardare la tv. Questa non e' la mia idea di informazione.
        • Senbee scrive:
          Re: BLOGGER...DILETTANTI ALLO SBARAGLIO
          Permettere l'informazione libera come quella dei blog provoca certamente il fenomeno di cui parli, ma provoca anche la nascita di qualche blog fatto molto bene, che cita le fonti e che dà notizie importantissime che erano sfuggite ai media. Un piccolo esempio fra i tanti: il blog della madre di Aldrovandi che ha fatto aprire l'inchiesta e il processo su un episodio che la carta stampata aveva già accettato nella versione confezionata dalla polizia. Oggi quel blog potrebbe essere chiuso per questa legge assurda e la verità non verrebbe a galla.La libertà di stampa e di opinione permette di fare cose ottime e cose pessime. Togliendola, si eliminano certo le cose pessime, ma anche le cose ottime. È per questo che esiste la libertà, non dimentichiamocene mai.
        • Claudio Messora scrive:
          Re: BLOGGER...DILETTANTI ALLO SBARAGLIO
          Si chiama libertà di espressione. La stessa che avresti in piazza. Se non vuoi leggere una cosa che non ti interessa, non digiti l'URL sul browser. Cos'è che ti crea problemi?Se scrivi qualcosa di offensivo o di lesivo esiste il reato di diffamazione per cui tutti possono essere condannati, blogger compresi.
        • skyeye scrive:
          Re: BLOGGER...DILETTANTI ALLO SBARAGLIO

          il giornalista che giro il documentario uccidiamo
          la democrazia, quello sui brogli elettorali. I
          fatti si sono dimostrati non veritieri e basati
          su illazioni.Infatti i voti sono stati ricontati da topi.. ed hanno aggiunto che erano buoni!!
        • emmeesse scrive:
          Re: BLOGGER...DILETTANTI ALLO SBARAGLIO
          Difatti.Una testata giornalistica deve rispondere delle su fonti perche' si DICHIARA "giornalismo"Un blog no. Sono semplicemente opinioni di chi scrive.Allo stesso modo l'enciclopedia britannica e' una fonte di informazioni accettabile per uno studio scientifico. Wikipedia no.Un blog non ha, non deve avere alcun valore oltre a quello della opinione personale liberamente espressa (diritto garantito e sancito dalla costituzione)Per questo il caso e' preoccupante...
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: BLOGGER...DILETTANTI ALLO SBARAGLIO
          - Scritto da: giukomentos
          semplicemente non prendere come oro colato cio'
          che viene detto in giro. Che razza di criterio è?Stai dicendo che chi ha patente di giornalista può diffondere menzogne mentre è immorale che lo faccia un semplice cittadino? Ti svelo un segreto: in una democrazia tutti hanno gli stessi diritti e doveri. Per capirlo basta solo un po' di buon senso.
          e' uno dei diritti fondamentali della libera
          informazione.Il diritto di informare liberamente appartiene a tutti i cittadini, come stabilisce la Costituzione. La libertà di espressione è garantita a tutti indistintamente senza preventivo controllo e senza censura. Questo è uno dei principi fondamentali dello Stato italiano. Non è necessario avere alcuna patente per esercitare tale diritto.
          in galera perche' secondo il patrioct act
          avrebbero dovuto rilevare le loro fonti.Le leggi speciali statunitensi non hanno nulla a che vedere con l'ordinamento italiano.
          Sono un idiota potrebbe negarne l'utilita' della
          segretezza delle fonti giornalistiche.Solo un
          idiota potrebbe pensare che tale diritto vada
          esteso a chi giornalista non e'.Nessuno ha scritto roba del genere. Tra l'altro la segretezza delle fonti non è un diritto, ma una prerogativa con limiti ben definiti. In presenza di reato non è possibile mantenere segrete le proprie fonti ostacolando le indagini.
          In questo modo
          chiunque sarebbe legittimitao a mentire o dire
          false testimonianza.Dire bugie non è reato se non in caso di documenti e dichiarazioni ufficiali giurate. Se così fosse Berlusconi & C. sarebbero in galera per il resto dei loro giorni.
          sono tante le professioni che hanno il segreto
          professionale; avvocato, medico, "sacerdote"Che non c'entra nulla con la professione di giornalista, che non prevede alcun 'segreto professionale', ma soltanto la prerogativa in alcuni casi di non rivelare le proprie fonti. Gli avvocati hanno solo il dovere di salvaguardare il cliente, ma non possono tacere nulla che sia richiesto dai giudici. I documenti processuali devono essere a disposizione dell'avvocato della controparte: dunque nessun segreto. Le informazioni delle indagini sono sottoposti a segreto fino alla conclusione della fase istruttoria, dopo di che vengono allegati agli atti, inviati alle controparti e divengono pubblici. Il segreto professionale dei medici non è un diritto dei medici, ma dei pazienti. Il medico ha il dovere di proteggere i dati sensibili dei pazienti. Stesso discorso per i sacerdoti.
          trovo assurdo questa moda tutta contemporanea di
          credere di poter fare di tutto, meglio di chi lo
          fa per mestiere e per giunta con piu' tutele ancora.Quale moda?Hai letto l'articolo? Si parla di censura per tutto ciò che è scritto su un sito web. Nessun blog pretende di essere 'tutto'. Nessun blog pretende di informare meglio dei giornali (anche se qualcuno è di altissima qualità) e nessun blog pretende tutele superiori a quelle garantite a tutti dalla Costituzione. Qui stiamo parlando di tutelare i cittadini da un potenziale pericolo per la propria legittima libertà individuale. Per inciso, l'autore del blog cui si riferisce la sentenza è un giornalista professionista con lunga esperienza alle spalle.
          I blog artificiosamente ne ampliano il panroramaNessuna artificiosità: rappresentano la libertà di esprimere la propria opinione. Libertà che appartiene a tutti indistintamente.
          ma sempre di notizie di seconda mano, sempre
          articoli presi dalle medesime fonti (comuni a tutti)Assolutamente falso. Spesso le notizie sono di primissima mano, riportate da testimoni. In altri casi provengono da fonti giornalistiche, magari locali, per cui ampliano la portata geografica di un avvenimento (che vuol dire 'medesime fonti comuni a tutti? Sei in grado di leggere ogni quotidiano pubblicato nel mondo tutti i giorni?)Ma nella maggior parte dei casi i blog non fanno né intendono fare informazione, ma soltanto comunicare opinioni, emozioni e questioni personali che nulla hanno a che vedere con l'informazione.
          e talvolta malcommentate in modo
          superficiale e pieno di qualunquismi.Commentare, bene o male, è un diritto. Anche tu hai commentato questo articolo a sproposito. E se il qualunquismo fosse un reato, almeno metà della popolazione italiana sarebbe colpevole. In nessun modo questa può essere una ragione per indicare nei blog qualcosa di male. Al contrario è la prova che si tratta di un modo per portare a tutti la possibilità di esprimere il proprio pensiero.
          La mia critica non e' di liberta' di espressione
          e' di contenuti.Se non ti piacciono i contenuti, non sei obbligato a leggerli. Ma l'articolo tratta di una legge che rende tutte le pubblicazioni su web passibili di censura, e questo riguarda a pieno titolo la libertà di espressione.
          Il giornalismo e l'informazione e' altro,Per questo indicare nei blog un'attività di 'stampa clandestina' è una bestialità.
          Finche' questi blog di denuncia continueranno a
          contenere solo riflessioni su notizie fornite da
          altri, non si va da nessuna parte.Non è compito dei blog cambiare la società, né pretendono di farlo. Detto questo, sei del tutto fuori strada. Il blogger condannato è un giornalista che riportava notizie di prima mano.
          E' tanto comodo fare il giustiere in ciabatte, scrivere
          qualche riflessione caustica sul fatto del giornoQuale giustiziere? Hai una vaga idea di cosa sia un blog personale? Che cosa ci trovi di inopportuno nel fatto che qualcuno scriva la sua opinione su qualcosa? Tu sei libero di non leggerla, dunque che male ti fa? Altri possono essere interessati e magari scambiarsi idee, discutere. Ma, ancora una volta, quale sarebbe il danno?Se io scrivo una 'riflessione' su qualcosa e la pubblico sul mio sito, commetto un reato? Ed in che modo pretenderei di fare il 'giustiziere'? Ma soprattutto come ti viene in mente che io voglia fare 'informazione'? Sai distinguere notizie e commenti? Oppure credi che non si debba mai commentare le notizie e gli avvenimenti?
          • giukomentos scrive:
            Re: BLOGGER...DILETTANTI ALLO SBARAGLIO

            Che razza di criterio è?
            Stai dicendo che chi ha patente di giornalista
            può diffondere menzogne mentre è immorale che lo
            faccia un semplice cittadino?ma perche' tutte le volte che quoti un mio discorso estremizzi quanto io ho scritto stravolgendone di fatto il significato?non capisco perche' ti comporti così.
            Ti svelo un segreto: in una democrazia tutti
            hanno gli stessi diritti e doveri. Per capirlo
            basta solo un po' di buon senso.francamente mi sfugge, non capisco dove vuoi arrivare.

            in galera perche' secondo il patrioct act

            avrebbero dovuto rilevare le loro fonti.

            Le leggi speciali statunitensi non hanno nulla a
            che vedere con l'ordinamento italiano.cosa centra? ma leggi cosa ho scritto o salti le frasi e quoti "alla sandokan"? Io ho fatto un esempio di come ci siano stati tanti giornalisti che per difesa di un principio sono stati fatti incarcerare. Senza alcuna polemica, riesci a capire cosa uno scrive? Capisci dei discorsi articolati o appena hai la possibilita' di controbattere du qualcosa lo quoti immediatamente senza capire in che modo si lega al discorso?
            Dire bugie non è reato se non in caso di
            documenti e dichiarazioni ufficiali giurate. Se
            così fosse Berlusconi & C. sarebbero in galera
            per il resto dei loro giorni.il problema e' che da noi la menzogna, come anche stai dimostrando tu non viene considerata una cosa grave. Per me lo e'. In america sono stati incriminati presidenti per una semplice bugia coniugale. Da noi invece i presidenti del consiglio possono mentire apertamente, sicuri di vivere in un paese schifosamente tollerante verso le menzogne. Dove non arriva la legge dovrebbe esserci la morale, ma putroppo quando non e' relativa e' pressoche nulla.
            Quale moda?
            Hai letto l'articolo? Si parla di censura per
            tutto ciò che è scritto su un sito web. e io infatti non ho parlato di questo, non te ne eri accorto?
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: BLOGGER...DILETTANTI ALLO SBARAGLIO
            - Scritto da: giukomentos
            ma perche' tutte le volte che quoti un mio
            discorso estremizzi quanto io ho scritto
            stravolgendone di fatto il significato?Ho sottolineato le implicazioni di ciò che hai scritto, nessuna estremizzazione.
            Io ho fatto un esempio di come ci siano stati tanti
            giornalisti che per difesa di un principio sono stati
            fatti incarcerare. Che non riguarda per nulla l'oggetto del discorso, soprattutto perché hai riportato un esempio legato a leggi speciali di un altro Paese. Qui si parla di una sentenza contro un cittadino italiano sulla base di una legge italiana che mette a rischio il diritto costituzionale alla libera espressione del pensiero ricorrendo alla pretesa che un sito web sia 'stampa clandestina'. Cosa fanno i giornalisti è irrilevante: si parla di blog, non di giornali.
            il problema e' che da noi la menzogna, come anche
            stai dimostrando tu non viene considerata una cosa
            grave. Per me lo e'. Continua a non essere reato. E continua a non avere alcuna attinenza con questo caso. La sentenza non ha nulla a che vedere con la veridicità di ciò che è scritto, peraltro dimostrata.
            In america sono stati incriminati presidenti per una
            semplice bugia coniugale. Da noi invece i presidenti del
            consiglio possono mentire apertamenteNon vedo cosa c'entri.
            e io infatti non ho parlato di questo, non te ne
            eri accorto?Certo, per questo non si capisce cosa c'entri ciò che scrivi con l'argomento dell'articolo.
    • Trollalero scrive:
      Re: BLOGGER...DILETTANTI ALLO SBARAGLIO
      Il blog prima di tutto è un "diario" non un giornale.Se trovi un blog vuoto di contenuti o uguale agli altri puoi semplicemente non leggerlo no?Se una persona vuole informarsi,cerca più fonti,non si basa solo sul blog di Pippuzzo Di Pozzo San Giovanni...non credi?
      • Gimmi Deogane scrive:
        Re: BLOGGER...DILETTANTI ALLO SBARAGLIO
        Punto primo:Uno fa un blog dove scrive cagate, a proprie spese, con il proprio tempo, che male c'e'? Se non ti va bene non lo leggi, non c'e' bisogno di vietarlo per legge.Uno fa un programma televisivo che fa cagare e lo mandano in prima serata sulla RAI a spese del contribuente. Se permetti e' decisamente piu' grave eppure non e' vietato dalla legge.Punto secondo:Un blogger diffama qualcuno scrivendo falsita' su di esso.Il blog viene oscurato poco dopo che quel qualcuno presenta la denuncia e il blogger paga danni morali e spese processuali al diffamato. Quindi non serve registrarsi al tribunale per essere responsabili di cio' che si scrive. Ogni qual volta rendi pubblica un'espressione del tuo pensiero, a voce su carta stampata sul web ne sei responsabile. Punto.Punto terzo:Uno scrive un blog che non ha la pretesa di fare informazione in quanto non registrato al tribunale, ma di rappresentare la libera espressione delle opinioni di una persona. Tale persona, fra le altre cose, parla con cognizine di causa, essendo studiosa di cio' di cui parla nel proprio blog, cita le proprie fonti e risulta inattacabile sul piano della veridicita' delle proprie affermazioni. Che motivo c'e' di vietarle per legge di scrivere nel proprio blog? Razionalmente nessuno.Eppure se cio' che quella persona scrive, per quanto vero (o in quanto vero) ti da fastidio, la citi in tribunale per stampa clandestina in quanto il suo blog per via di una legge assolutamente malscritta potrebbe rappresentare una pubblicazione periodica e come tale andrebbe sottoposto all'obbligo di registrazine in tribunale. Se sei fortunato ti trovi un giudice sufficientemente irrazionale da darti anche ragione.Finale:Nessuno si prendera' la briga di denunciare per stampa clandestina un blog di un 15enne che scrive caxxate i stile sms.Nessuno si prendera' la briga di denunciare il blog di un controinformazionista che rimastica il blog di grillo, degli scialchimisti, indimedia e chi piu' ne ha ne metta.Qualcuno si e' preso la briga di denunciare un blog scritto da una persona che sapeva di cosa parlava ed esprimeva opinioni dfficilmente oppugnabili, ossia che faceva qualcosa di molto vicino a cio' dovrebbe essere il giornalismo.UN BLOG BEN FATTO DI MENO, E TUTTE LE ALTRE CAGATE RIMANGONO AD AFFOLLARE LA RETE...
        • marcov scrive:
          Re: BLOGGER...DILETTANTI ALLO SBARAGLIO
          - Scritto da: Gimmi Deogane
          Finale:...
          Nessuno si prendera' la briga di denunciare il
          blog di un controinformazionista che rimastica il
          blog di grillo, degli scialchimisti, indimedia e
          chi piu' ne ha ne
          metta.
          Qualcuno si e' preso la briga di denunciare un
          blog scritto da una persona che sapeva di cosa
          parlava ed esprimeva opinioni dfficilmente
          oppugnabili, ossia che faceva qualcosa di molto
          vicino a cio' dovrebbe essere il
          giornalismo.
          UN BLOG BEN FATTO DI MENO, E TUTTE LE ALTRE
          CAGATE RIMANGONO AD AFFOLLARE LA
          RETE...ben dettopuoi scrivere ogni genere di cavolata sull'11/9 e andartene libero, ma se documenti abusi reali finisci male.Forse non tutto il male vien per nuocere. Vuoi vedere che qualcuno comincia a capire quali sono i veri complotti?
        • xxxxxxxxxxx scrive:
          Re: BLOGGER...DILETTANTI ALLO SBARAGLIO

          Qualcuno si e' preso la briga di denunciare un
          blog scritto da una persona che sapeva di cosa
          parlava ed esprimeva opinioni dfficilmente
          oppugnabili, ossia che faceva qualcosa di molto
          vicino a cio' dovrebbe essere il
          giornalismo.
          UN BLOG BEN FATTO DI MENO, E TUTTE LE ALTRE
          CAGATE RIMANGONO AD AFFOLLARE LA
          RETE...GRANDE!
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: BLOGGER...DILETTANTI ALLO SBARAGLIO
          - Scritto da: Gimmi Deogane
          faceva qualcosa di molto vicino a cio' dovrebbe essere il
          giornalismo.Concordo. Aggiungo solo, per completezza, che l'autore, in effetti, è un giornalista. Ed anche piuttosto bravo.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 08 settembre 2008 15.19-----------------------------------------------------------
    • sirbone72 scrive:
      Re: BLOGGER...DILETTANTI ALLO SBARAGLIO
      Mi permetto di dissentire. La maggior parte degli articoli scritti da giornalisti professionisti è mal scritta e contiene informazioni poco precise, a dir poco.Il giornalista rappresenta la quintessenza del presunto tuttologo che non sa nulla ma sentenzia su tutto.Secondo te i servizi di Studio Aperto o del Giornale sono un esempio di buona informazione? Dio ce ne scampi e liberi!
      • giukomentos scrive:
        Re: BLOGGER...DILETTANTI ALLO SBARAGLIO
        - Scritto da: sirbone72
        Mi permetto di dissentire. La maggior parte degli
        articoli scritti da giornalisti professionisti è
        mal scritta e contiene informazioni poco precise,
        a dir poco.beh io ci andrei piano a dire questo. dipende sempre da giornale a giornale e sempre dalla penna scrivente.Francamente mi pare difficile trovare articoli interessanti sui così detti giornali gratuiti (quelli che si sostengono solo sulla pubblicita') stesso dicasi su alcune testate fortemente publiticizzate.ti faccio solo un esempio, nella mia citta, un giornale di cronaca cittadino ha tuonato in prima pagina "i giudici liberano 5 clandestini arrestati" salvo poi scrivere nell'articolo ma in modo ben nascosto che si trattava di rifigiati politici. Questo giornale non l'ho comprato, ma l'ho trovato nella sala d'aspetto del mio dentista...Allora, sinceramente penso che di questo giornale non sia uno degli esempi piu' alti si scuola giornalistica.Posso tranquillamente dire che se ne potrebbe fare a meno, comne di tanti blog se per questo. Se uno legge i miei interventi io non ho mai invocato censure ecc, ho solo fatto una riflessione. Una riflessione che annovera come i blogger devono prendersi le responsabilita' delle loro azioni, cosa che certe volte non fanno, vuoi per inesperienza, vuoi per ingenuita'.Probabilmente un giornalista non cadrebbe mai in certi tranelli. Io non mi sento un dottore solo eprche' guardo scrubs o er,ergo non si diventa reporter leggendo i giornali e riportando le notizie.Sopratutto trovo fastidiosamente superficiali certi interventi in stile bar dello sport, che si trovano in atanti blog e su alcvuni giornali.
        Il giornalista rappresenta la quintessenza del
        presunto tuttologo che non sa nulla ma sentenzia
        su tutto.il problema e' pero' tutto italiano, infatti mancano "scuole di giornalismo specifiche" nel senso sono pochi per esempio i giornalisti che possono parlare di informatica e tecnologia al pari dei loro colleghi esperti in politica o sport. Non a caso basta sfogliare giornali o assistere a qualche raro ma imbarazzante servizio tv che ci propone le "meraviglie delle tecnica moderna" per capire quanti somari ci siano in giro.Daltrocanto esistono tanti blogger che parlano di cose come il tibet, o la georgia senza pero' esserci mai stati e attingendo come sempre notizie e fonti pre digerite di terza, quarta e quinta mano.Cmq fortunamante ci sono su internet tantissime fonti di informazione attendibili e di grande qualita' come questo sito e proprio per questo motivo non si sente la mancanza delle'informazione cartacea.per provocazione, vieterei alle tv e ai giornali di partlare di internet e a molti blogger di commentare argomenti che non conoscono.... e' una provocazione...nn fraintendete ;-)
        Secondo te i servizi di Studio Aperto o del
        Giornale sono un esempio di buona informazione?
        Dio ce ne scampi e liberi!ma personalmente un telegiornale, che non reca neppure la dicitura notiziario nel suo nome, non mi ispira molta fiducia. Personalmente non lo guardo, non lo considero attendibile, ne di buona qualita', gia' il semplicem fatto di inserire musichette durante "i servizi" al fine di caricarne l'enfasi, non fa che diminuirne la qualita'.Per quanto riguarda il giornale, a parte gli articoli politicamente opinabili (come del resto quelli del manifesto, ecc) devo dire che la sezione culturale e quella economica e' fatta bene. Ad essere franchi anche quella di attualita'.Ccerto non riflette il mio pensiero politico, ma trovo che puo' essere comunque interessne da leggere. Se non altro perche' un giornale per quanto differente dalle tue idee politiche ti permette comq un maggiore grado di riflessione e aprofondimento rispetto al servizio tv. Trovo che sia utile per tutti leggere anche l'altra parte del proprio pensiere, e' sempre salutare indagare i fatti da un altro punto di vista. Solo in questo modo si puo' dare maggiore convinzione alle proprie idee o perche' non integrerle in nuovi scenari.
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: BLOGGER...DILETTANTI ALLO SBARAGLIO
          - Scritto da: giukomentos
          Una riflessione che annovera come i
          blogger devono prendersi le responsabilita' delle
          loro azioni, cosa che certe volte non fanno, vuoi
          per inesperienza, vuoi per ingenuita'.Che significa? I blogger sono soggetti alla legge come tutti. Se commettono reati di diffamazione, ne rispondono. Quindi a tutti gli effetti sono responsabili di ciò che scrivono.
          Probabilmente un giornalista non cadrebbe mai in
          certi tranelli. Di quali tranelli stai parlando? T'informo che il blogger di cui si parla nell'articolo è un giornalista.
          non si diventa reporter leggendo i giornali e riportando
          le notizie.Infatti quello è il blogger, ovvero una persona normale che riporta una notizia e la commenta. Cosa c'è di così insopportabile? La questione è proprio questa. Il blog non è un organo di stampa, quindi è assurdo considerarlo 'stampa clandestina'.
          Sopratutto trovo fastidiosamente superficiali
          certi interventi in stile bar dello sportSuperficiale o approfondito, ogni intervento è legittimamente e liberamente espresso. Il tuo gusto personale non è un criterio per stabilire ciò che è legale e ciò che non lo è.
          esistono tanti blogger che parlano di
          cose come il tibet, o la georgia senza pero'
          esserci mai stati e attingendo come sempre
          notizie e fonti pre digerite di terza, quarta e
          quinta mano.E allora? Non è necessario andare in Tibet per avere delle opinioni sulla repressione cinese, come non bisogna andare in guerra per pensare che sia sbagliata. Tu non hai delle opinioni? Non le esprimi? Stai commentando una sentenza di censura contro il blog di un giornalista, sei sicuro di poterlo fare senza essere stato censurato o senza mai aver scritto un blog?In conclusione, cos'è che t'infastidisce tanto? Perché dovrebbe essere un problema il fatto che delle persone scrivano ciò che pensano del mondo in cui vivono?
          per provocazione, vieterei alle tv e ai giornali
          di partlare di internet e a molti blogger di
          commentare argomenti che non conoscono...Il tuo problema è che confondi i blog con delle fonti di informazione. Ed è il problema di tutti quelli che parlano a sproposito di ciò che non conoscono. Il blog è uno spazio in cui una persona scrive ciò che preferisce, senza alcuna pretesa di fare informazione. Chiunque ha il sacrosanto diritto di avere una opinione su qualunque cosa, conosciuta o non conosciuta, e quindi di scriverla.
          e' sempre salutare indagare i fatti da un
          altro punto di vista. Dopo esserti accanito come hai fatto tu contro i blog, non vedo come tu possa anche soltanto pensare di 'indagare i fatti da un altro punto di vista'. Se credi veramente a quello che scrivi dovresti essere felice che esista uno strumento formidabile come il blog per conoscere altri punti di vista.
          • giukomentos scrive:
            Re: BLOGGER...DILETTANTI ALLO SBARAGLIO

            Che significa? I blogger sono soggetti alla legge
            come tutti. Se commettono reati di diffamazione,
            ne rispondono. Quindi a tutti gli effetti sono
            responsabili di ciò che scrivono.alcuni lo dimenticano, proprio per ingenuita' del mezzo (internet) credono di essere anonimi o che avendo il server in america inattacabbili dalle leggi italiane.
            Di quali tranelli stai parlando? T'informo che il
            blogger di cui si parla nell'articolo è un
            giornalista.ho scritto probabilmente, non certamente. e poi su dai, non vivere di pane e ingenuita', se uno scrive e indaga sulla mafia e sui egami politici qualcosa rischia.Tanto di cappello per chi lo fa, non fraintendere. Dico solo che simili sgarri se lis arebbe dovuti aspettare.Ripeto non li giustifico, ma forse e' stato un po' ingenuo.Forse con un simile materiale scottante (non sta commentando l'ultimo tema di gnome), avrebbe dovuto cautelarsi un attimino. Non lo sto accusando, sto facendo una riflessione.

            non si diventa reporter leggendo i giornali e
            riportando

            le notizie.

            Infatti quello è il blogger, ovvero una persona
            normale che riporta una notizia e la commenta.
            Cosa c'è di così insopportabile?che spesso i commenti lasciano molto a desiderare. Opinione personale che ho espresso liberamente su questo forum.
            La questione è proprio questa. Il blog non è un
            organo di stampa, quindi è assurdo considerarlo
            'stampa clandestina'.ma infatti io non ho mai detto che e' stampa clandestina, trovami dove ho detto questo, altrimenti non attribuirmi affermazioni che non ho detto.
            Superficiale o approfondito, ogni intervento è
            legittimamente e liberamente espresso. Il tuo
            gusto personale non è un criterio per stabilire
            ci che è legale e ciò che non lo è.sempre ad attribuirmi affermazioni che non ho pronunciato. Mi viene da pensare che fai così anche sul tuo blog.
            E allora? Non è necessario andare in Tibet per
            avere delle opinioni sulla repressione cinese,
            come non bisogna andare in guerra per pensare che
            sia sbagliata. Tu non hai delle opinioni? Non le
            esprimi?forse la mia opinione magari essendo simile alla tua e' di fatto meno interessnte di quelle espressa su un blog di un monaco in esilio. Quando facevi le ricerche a scuola, cercavi libri che riportavano sempre le stesse 4 informazioni o eri alla ricerca di materiale che ESTENDESSE la visione dell'argomento. Io ho sempre scelto la seconda strada, certo piu' lunga, ma alla fine si ottenevano risultati piu' articolari e maturi. Che senso ha leggere l'ennesimo post scritto da un occidentale dove dice quanto sono cattivi i cinesi e quanto miti e umiliati gli abitanti tibetani? Secondo me nessuno. Questo non vuole dire che cio' che penbsi tu e' sbagliato o infimo, semplicemente non mi puo' far maturare una ideaa piu' approfondita dell'argomento. Meglio dunque leggersi il blog di un esule o perche' no magari di un ragazzo cinese residente in america che scrive peste e corna sul tibet. Sarebbe anche questo un modo per capire come gli stessi cinesi vivano quella situazione.
            Stai commentando una sentenza di censura contro
            il blog di un giornalista, sei sicuro di poterlo
            fare senza essere stato censurato o senza mai
            aver scritto un blog?infatti il mio commento sfiora soltanto di striscio il fatto della sentenza in se. ho volutmante impostato il discorso in modo generico e su argomenti di piu' ampio respiro. Proprio perche' non volgio addentrarmi in campo giuridico o della difesa dei diritti come qualcuno ha cercato di farmi entrare. La mia era una discusisone piu' neutra sui contenuti e sul loro valore. Ci sono altri post specifici sulla news, il mio dal titolo volutamente provocatorio verte su altri argomenti.
            Dopo esserti accanito come hai fatto tu contro i
            blog, non vedo come tu possa anche soltanto
            pensare di 'indagare i fatti da un altro punto di
            vista'. Se credi veramente a quello che scrivi
            dovresti essere felice che esista uno strumento
            formidabile come il blog per conoscere altri
            punti di vista.vedi che capisci cosa vuoi capire. Io non criticato lo strumento di per se, quanto l'appiattimento del medesimo.Il blog e' utile quando esprime opnioni o riporta notizie in modo da accrescere il mio bagaglio culturale. la mia riflessione verte su quello, non critico i blog di per se, ma molti contenuti e l'atteggiamente da tuttologo che molti ostentano con grande arroganza.personalmente dopo avere letto su pi di google chrome e prima da altre fonti, sono abbastanza scoglionato (scusa il termine) di trovare su vari bloggarelli in giro la solita riflessioncina sul nuovo software di big G. Privacy a rischio, bla bla.A che pro? Ripeto non critico quello che fanno, dico solo che dal mio punto di vista non agigungono nulla di nuovo.I blogger pero' sono capaci di ben altro per fortuna.Molto interessante e' stata la scoperta fatta da un blogger della blacklist presente negli iphone. Questo e' l'esempio di blogger che "ammiro", capisco che non tutti possono fare scoperte simili, la maggiorparte si limitera' a quotarle, pero' e' questo genere di cose che mi fa apprezzare davvero lo strumento blog e la sua capacita' grazie all'inserimento in "circuiti" di news sharing di fare da grancassa a costo zero.Proprio per questo motivo sono convinto che del 90% dei blogs se ne potrebbe fare a meno. ripeto non perche' volgio censurarlgi, non volgio chiuderli, non mi stanno sui maroni perche' parlano di cose a me antipatiche, semplicemente perche' non sono tutto quel granche' e non aggiungono nulla a cio' che gia conosco tramite altre fonti (giornali,tv,altri blogs,siti,ecc).Se poi un blog si fa notare per oringinalita' freschezza dei contenuti, profondita' e competenza negli argomenti trattati, sono sicuro che guadagnera' un posto tra i miei bookmarks e tra quelli di tanti altri netzien, altrimenti sara' destinato ad essere dimenticato nella cronologia del proprio browser.
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: BLOGGER...DILETTANTI ALLO SBARAGLIO
            - Scritto da: giukomentos
            alcuni lo dimenticano, proprio per ingenuita' del
            mezzo (internet) credono di essere anonimi E allora? Che t'importa se qualcuno dimentica quale sia il comportamento educato o crede di assere anonimo? E cosa sarebbe la 'ingenuità del mezzo'? Ingenuo è chi lo usa. Il mezzo è un mezzo, nulla di più.
            ho scritto probabilmente, non certamente. Cosa cambia? Hai scritto di fantomatici 'tranelli', ma non si capisce quali, indipendentemente dagli avverbi che ci metti.
            se uno scrive e indaga sulla mafia e sui egami politici
            qualcosa rischia.
            simili sgarri se lisarebbe dovuti aspettare.
            forse e' stato un po' ingenuo.
            con un simile materiale scottante
            avrebbe dovuto cautelarsi un attimino. Che senso ha questa frase? Stai dicendo che la sentenza di un giudice è la reazione alle indagini sulla mafia? Che le leggi servono a 'simili sgarri' verso i cittadini? Ed in cosa sarebbe stato ingenuo? Scrivere la verità ti sembra ingenuo? Di quale cautela parli? Non si capisce come si possano scrivere certe stupidaggini di fronte ad una sentenza del genere. A ragionare in questo modo nessuno dovrebbe scrivere 'materiale scottante' perché in caso di problemi sarebbe colpa sua. Lo pensi davvero oppure non hai ben compreso quello che hai scritto?
            che spesso i commenti lasciano molto a desiderare. A te quale fastidio ti da? Nessuno ti obbliga a leggere e partecipare. C'è spazio per tutti, non soltanto per chi ritieni migliore. Non si devono fare esami di idoneità per esprimere una idea, per quanto banale possa essere. Anche l'opinione più stupida ha il suo motivo di esistere ed il diritto di essere pronunciata. Nessuna è di troppo.
            non attribuirmi affermazioni che non ho detto.Non ti attribuisco frasi che non hai scritto. Ti ricordo che questa discussione ha un motivo, ovvero la sentenza di cui parla l'articolo. Le tue affermazioni sono connesse a questo, altrimenti sono del tutto campate in aria.
            forse la mia opinione magari essendo simile alla
            tua e' di fatto meno interessnte di quelle
            espressa su un blog di un monaco in esilio.La tua opinione è la tua opinione, come quella di ogni essere umano ha in questo il suo motivo di esistere. Su internet le trovi tutte perché tutte hanno uguale dignità. Le tue preferenze personali non hanno alcuna importanza.
            ricerca di materiale che ESTENDESSE la visione dell'argomento. Cosa che non ha la minima attinenza con i blog. Se tu cerchi materiale informativo per 'estendere' le tue conoscenze, devi usare enciclopedie e manuali. Pretendere di trovarne sui blog è come tentare di usare una lavatrice per cucinare. I blog hanno la funzione di permettere l'espressione del pensiero individuale, nonostante la sua flessibilità consenta anche usi alternativi.
            Che senso ha leggere l'ennesimo post scritto da
            un occidentale dove dice quanto sono cattivi i
            cinesi e quanto miti e umiliati gli abitanti
            tibetani?Perché mai non dovrebbe aver senso? Ha senso in quanto esiste ed è l'opinione di una persona. Il fatto che a scrivere sia un 'occidentale' è del tutto irrilevante: non puoi sapere cosa ci sia scritto e la qualità delle riflessioni, né puoi giudicarlo solo da questo dettaglio, senza leggerlo.
            semplicemente non mi puo' far maturare una ideaa piu' approfondita dell'argomento.Stupidaggini. Nulla ti consente di maturare le idee come il leggere le opinioni altrui. Senza questo genere di contributi non si possono utilizzare le informazioni di cui si dispone. Se non conosci le persone e come la pensano, non puoi capire come funziona il mondo.
            Meglio dunque leggersi il blog di un esule...Non meglio, ma diverso. Non esiste meglio e peggio, esistono visioni differenti, ma tutte con la stessa dignità e la stessa ragione di esistere.
            La mia era una discusisone piu' neutra sui contenuti e sul loro valore. Affermazioni del tutto fuori luogo, dal momento che si basano su una scarsissima comprensione di cosa siano i blog.
            Il blog e' utile quando esprime opnioni o riporta
            notizie in modo da accrescere il mio bagaglio
            culturale.Il blog è utile in quanto permette virtualmente a chiunque di esprimere il proprio pensiero avendo come destinatari tutti gli altri. Questa è la sua funzione. Che su qualcuno sia possibile reperire informazioni o approfondimenti è un fatto assolutamente accidentale. Del resto il 'bagaglio culturale' serve a qualcosa soltanto se ti consente di capire il mondo che ti circonda, e mi pare che tu nemmeno riesca a capire cosa sia un blog.
            trovare su vari
            bloggarelli in giro la solita riflessioncina sul
            nuovo software di big G. Privacy a rischio, bla
            bla. A che pro? Sui blog si scrive per discutere. E tanto basta a giustificarne l'esistenza. Che cosa pretendi di trovare? Tu puoi leggere o non leggere, commentare o non commentare, oppure puoi aprire un blog per spiegare secondo te cosa si dovrebbe scrivere sui blog. Magari capiresti anche di cosa stai parlando.
            Ripeto non critico quello che fannoEd invece sì. Rileggi quello che hai scritto. Ti sei messo in cattedra a spiegare come dovrebbe essere un blog secondo te, senza conoscere per nulla a cosa serva.
            dal mio punto di vista non agigungono nulla
            di nuovo.Non hanno alcun motivo di aggiungere qualcosa 'di nuovo'. Ci trovi le opinioni del proprietario ed i commenti dei lettori. Nulla di più e nulla di meno.
            Proprio per questo motivo sono convinto che del
            90% dei blogs se ne potrebbe fare a meno.Per nulla. Il 90% dei blog sono semplicemente dei blog. Ovvero diari più o meno personali di persone. In quanto tali sono parte della vita di quelle persone reali. Non sono né inutili, né privi di importanza. No, non se ne potrebbe fare a meno.
            semplicemente perche' non sono tutto quel granche' e non
            aggiungono nulla a cio' che gia conosco tramite
            altre fonti I blog non sono giornali, né enciclopedie, e non devono piacerti né fare informazione per essere blog e per avere dignità. Semplicemente questa tua frase non ha alcun senso per chiunque abbia una vaga idea di cosa sia un blog.
    • Essex scrive:
      Re: BLOGGER...DILETTANTI ALLO SBARAGLIO
      - Scritto da: giukomentos
      non passa giorno che non vengono attivati almeno
      un migliaio di blog.

      Er' un mondo variegato e ricco, tante specie
      tante storie, ma putroppo davvero poche cose
      interessanti.
      Gli utenti linux, aprono i loro diari tutti
      uguali, tutti a parlare delle stesse cose, tutti
      a riportare la stessa notizia e a commentarla a
      modo loro.

      Poi ci sono i blog stupidi dei 15enni senza
      speranza, blog con un interesse pari a zero.
      Scleri quotidiani, scrittura da sms, overdose di
      gif glitterate a altre amenita'
      inguardabili.
      Ultimo ma non ultimo il così detto blog
      impegnato. Galvanizzati dal blog di grillo, la
      rete si fa fitta di cloni sempre mal riusciti del
      famoso blog di denuncia. Tutti pronti a riempirsi
      di banner pro-parlamento pulito, notav, novat ecc
      ma mai capaci di conrtrollare le fonti dei propri
      articoli. Il problema e' proprio questo mentre il
      giornalista serio controlla le fonti e se cantona
      viene punito, il blogger invece di ammettere
      l'errore si appella a fantomatiche
      censure.

      I blog di controinformazione sono esattamente
      come i "gruppi musicali" di jamendo o myspace....
      tutti al giorno d'oggi sono capaci di fare
      registrazioni audio pulite e mixaggi davvero
      professionali. Ma alla prova live, quella che
      determina la bravura degli artisti questi toppano
      in modo allucinante. I blogger se volgion fare
      informazione devono almeno prendersi le
      responsabilita di cio' che scrivono, e' ora di
      smetterla di scimmiottare i
      giornalisti.
      Il fenomeno dei blog di informazione lo si puo'
      proprio riassumere cone due parole: dilettanti
      allo
      sbaraglio.
      in effetti del 90% dei blog se ne potrebbe
      francamente fare a
      menoUn idiota. Non hai capito nulla di quello di cui si sta parlando.Un consiglio: SVEGLIAAAAA!!!
    • Essex scrive:
      Re: BLOGGER...DILETTANTI ALLO SBARAGLIO
      - Scritto da: giukomentos
      non passa giorno che non vengono attivati almeno
      un migliaio di blog.

      Er' un mondo variegato e ricco, tante specie
      tante storie, ma putroppo davvero poche cose
      interessanti.
      Gli utenti linux, aprono i loro diari tutti
      uguali, tutti a parlare delle stesse cose, tutti
      a riportare la stessa notizia e a commentarla a
      modo loro.

      Poi ci sono i blog stupidi dei 15enni senza
      speranza, blog con un interesse pari a zero.
      Scleri quotidiani, scrittura da sms, overdose di
      gif glitterate a altre amenita'
      inguardabili.
      Ultimo ma non ultimo il così detto blog
      impegnato. Galvanizzati dal blog di grillo, la
      rete si fa fitta di cloni sempre mal riusciti del
      famoso blog di denuncia. Tutti pronti a riempirsi
      di banner pro-parlamento pulito, notav, novat ecc
      ma mai capaci di conrtrollare le fonti dei propri
      articoli. Il problema e' proprio questo mentre il
      giornalista serio controlla le fonti e se cantona
      viene punito, il blogger invece di ammettere
      l'errore si appella a fantomatiche
      censure.

      I blog di controinformazione sono esattamente
      come i "gruppi musicali" di jamendo o myspace....
      tutti al giorno d'oggi sono capaci di fare
      registrazioni audio pulite e mixaggi davvero
      professionali. Ma alla prova live, quella che
      determina la bravura degli artisti questi toppano
      in modo allucinante. I blogger se volgion fare
      informazione devono almeno prendersi le
      responsabilita di cio' che scrivono, e' ora di
      smetterla di scimmiottare i
      giornalisti.
      Il fenomeno dei blog di informazione lo si puo'
      proprio riassumere cone due parole: dilettanti
      allo
      sbaraglio.
      in effetti del 90% dei blog se ne potrebbe
      francamente fare a
      menoCome si potrebbe fare a meno di questo commento. Ma è giusto censurarlo?
    • datemi un euro per stare zitto scrive:
      Re: BLOGGER...DILETTANTI ALLO SBARAGLIO
      - Scritto da: giukomentos
      Tutti pronti a riempirsi
      di banner pro-parlamento pulito, notav, novat ecc
      ma mai capaci di conrtrollare le fonti dei
      propri articoli. QUOTONE, sempre sostenuto la stessa cosa.
      I blogger se volgion fare
      informazione devono almeno prendersi le
      responsabilita di cio' che scrivonoperfettamente d'accordo anche qui.
    • Luca Schiavoni scrive:
      Re: BLOGGER...DILETTANTI ALLO SBARAGLIO
      - Scritto da: giukomentos
      in effetti del 90% dei blog se ne potrebbe
      francamente fare a
      menoquindi se anche li chiudessero, per legge, sei contento? ok :)ma poi rileggiti ...sempre che non arrivi qualcuno che dice che del 90 per cento dei forum, e degli interventi, se ne potrebbe fare francamente a meno .. :( LucaS-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 08 settembre 2008 10.31-----------------------------------------------------------
    • DeRepublica scrive:
      Re: BLOGGER...DILETTANTI ALLO SBARAGLIO
      Non si puo' essere che d'accordo con il fatto che se uno fa o dice qualcosa deve esserne responsabile.Nel caso di Ruta pero' che c'entra? Niente direi. Nessuno gli ha contestato che ha scritto stupidate destituite di fondamento (anzi il problema sembra essere, tra le righe, esattamente contrario ovvero che ha scritto troppe cose giuste e documentate, Ruta e' uno storico) ma semplicemente che non ha rispettato un adempimento burocratico.Circa la qualita' dei blog rispetto a quanto pubblicato su mezzi tradizionali da tanto di giornalisti iscritti all'ordine poi si discute alla grande.Un qualche esempio di media tradizionali non troppo veritieri lo potete trovare quihttp://www.truveo.com/tag/disinformazione
    • xxxxxxxxxxx scrive:
      Re: BLOGGER...DILETTANTI ALLO SBARAGLIO
      Si si bla bla...ma guarda che le leggine censorie nonle fanno per migliorare la qualita' dell'informazionema per poter censurare legalmente proprio quei pochi chemagari pestano un callo a qualcuno.
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: BLOGGER...DILETTANTI ALLO SBARAGLIO
      - Scritto da: giukomentos
      non passa giorno che non vengono attivati almeno
      un migliaio di blog.
      il blogger invece di ammettere
      l'errore si appella a fantomatiche censure.In cosa sarebbe 'fantomatica' la censura? Se avessi letto l'articolo, sapresti che si parla di una violazione palese della libertà di espressione. Qui non c'entra per nulla la correttezza di una citazione o la qualità di un articolo, ma la possibilità di scrivere del testo su un sito web.
      I blogger se volgion fare
      informazione devono almeno prendersi le
      responsabilita di cio' che scrivonoI blogger hanno la responsabilità di ciò che scrivono, ma questo riguarda eventuali diffamazioni, tutt'altra cosa rispetto a ciò di cui tratta l'articolo.
      e' ora di smetterla di scimmiottare i giornalisti.Perché? Cosa c'è di sbagliato nel riportare una notizia? Cosa ti fa paura nell'esistenza di fonti d'informazione non 'professionali'?E ora di smettere di confondere i diritti fondamentali con benevole concessioni. La libertà di espressione è un diritto che distingue la democrazia dalla dittatura, non un dettaglio secondario.
      Il fenomeno dei blog di informazione lo si puo'
      proprio riassumere cone due parole: dilettanti
      allo sbaraglio.Che cosa c'è di sbagliato nel non essere professionista? La qualità di quel che fai non te la da la partita iva.
      in effetti del 90% dei blog se ne potrebbe
      francamente fare a menoMa non si può fare a meno dei propri diritti. Per esprimere il proprio pensiero non si deve essere autorizzati. Nessuno può permettersi di limitare in alcun modo il mio sacrosanto diritto a dire quel che penso, a sciverlo ed a diffonderlo come mi pare, stampando volantini, urlandolo in teatro, incidendolo sui dischi o pubblicandolo su internet. A te può piacere o meno, ma è un problema tuo; può essere utile oppure inutile, apprezzato o criticato, ascoltato oppure deriso, ma il mio pensiero, come quello di tutti, ha una sua dignità che è l'essenza stessa della democrazia.
      • giukomentos scrive:
        Re: BLOGGER...DILETTANTI ALLO SBARAGLIO

        In cosa sarebbe 'fantomatica' la censura? Se
        avessi letto l'articolo, sapresti che si parla di
        una violazione palese della libertà di
        espressione. Qui non c'entra per nulla la
        correttezza di una citazione o la qualità di un
        articolo, ma la possibilità di scrivere del testo
        su un sito web.mi pare che quel blog venne chiuso per aver riportato una notizia che poi si rivelo' non vera. La news in questione era stata pubblicita da un giornale locale e poi venne qoutata e commentata dal blogger. Tra i suoi altri articoli immagino che ci sara' stato senz'altro materiale di qualita' e interessante, non sto discutendo di questo.ho voluto fare un discorso piu' ampio e generico proprio per fare luce su un fenomeno dei blog che per quanto impetuoso e spesso condotto con giuliva passione, si dimostri poi in realta' un gigante dai piedi di argilla.Nel caso in cui un blogger venga condannato per un articolo quantomai sospetto, trovo che sia difficile per lui potersi difendere. Anche dal punto di vista logico mi pare complicato, e' come se un ragazzo beccato a guidare ubriaco si appelli al giudice dicendo che tutte le altre vole che ha guidato era sobrio. La patente gli la tolgono comunque. Stesso dicasi per una pubblicazione.il concetto di stampa clandestina applicata al blog (la vera ragione per cui il sito e' stato chiuso), penso sia piu' un escamotage creativo di qualche avvocato che una reale possibilita'.Basti pensare inoltre che buona parte dei blog sono ospitati su piattaforme gestite da societa'. Quindi non si e' direttamente fautori delle distribuzione che avviene tramite i server di una societa' che gestisce lo spazio ed eventuali pubblicita' presenti sul blog.Se ci si volesse addentrare in interpetazioni di fantasia, e' un po' come quando si scrivono le lettere ad un giornale e queste vengono pubblicte. I blog potrebbero essere apunto lo stesso, articoli organizzati in base allo scrittore, ospitati in uno spazio "concesso in licenza al blogger". Per quanto fantasiosa e forse priva di fondemanteo e' questa illazione, secondo me e' al pari di quella blog=stampa clandestina. tuttaviaDaltrocanto, se i blogger volessero fare una azione ecclatante, potrebbero controdenunciare buonaparte dei "blog" dei vari politici. Sciocche vetrine di propaganda, aggiornate da chissachi' in tempo di elezioni e poi lasciate al loro vuoto destino. Sarebbe curioso vedere quale legge ad personam salterebbe fuori....
        I blogger hanno la responsabilità di ciò che
        scrivono, ma questo riguarda eventuali
        diffamazioni, tutt'altra cosa rispetto a ciò di
        cui tratta l'articolo.diffamare e' una cosa, dare notizie false e' una altra. sono entrambe gravi. Fare falsi articoli al fine di promuovere un prodotto o meno e' grave lo stesso (ma questo mi rendo conto che e' un altro discorso ancora).al giorno di oggi non sarebbe piu' possibile ( a men che qualcuno ancora ci creda) fare uno show radiofonico come la guerra dei mondi http://it.wikipedia.org/wiki/La_guerra_dei_mondi_(radio)minimo perche' verresti denunciato come tentato allarme.Qui non centra la diffamazione, ma la diffusione di notizie false. Non importa se ha riferirtela e' stato tuo cuggino, cio' che improta che chi le ha pubblicate, soprattutto in una grancassa mediatica come puo' essere un blog.Ti faccio un altro esempio, forse per farti capire meglio una differenza tra chi e' del mestiere o meno. Recentemente ho conosciuto il padre di una mia amica, e' un critico d'arte abbastanza famoso nel suo campo, cura allestimenti nonche' monografie di artisti ecc. Egli mi ha detto come sia un mestiere molto difficile soprattutto in relazione agli artisti contemporanei, mi ha detto di come il suo sia un "lavoro di bilancini", deve pesare e misurare le sue parole per evitare in denuncie o semplici e fastidiose querele. Non puo' scrivere "il pittore X ha sbagliato perche'...", ma "il pittore X avrebbe ottenuto risultati migliori se ....." stupidaggini, che pero' mi fanno capire di come il mestiere spesso non sia così facile come sembra. Sono pochissimi i critici che possono dire peste e corna in assoluta anarchia come sgarbi e allo stesso livello sono pochi i giornalisti che possono dire tutti in barba a tutti.Questo per dire come chi come un blogger esprime giustamente le sue opinioni come libero cittadino dovrebbe ponderare piu' che sul contenuto semplicemente sulla forma, a volte sono poche parole o pochi aggettivi che decidono se far partire denuncie o meno.
        Che cosa c'è di sbagliato nel non essere
        professionista? La qualità di quel che fai non te
        la da la partita iva.che spesso un giornalista che parla di tubet, magari ci e' andato a fare un reportage, uno che parla di finanza, magari ha studiato economia ecc.Questo non vuole dire che la massaia di voghera non possa dire la sua sul genocidio armeno dopo aver letto su wikipedia i fatti della prima guerra mondiale. Forse pero' un professore che ha studiato la storia dell'impero ottomano, un anziano che sfuggi al massacro o un reporter che ha passato un mese in turchia, puo' fornire informazioni o notizie a mio avviso piu' interessanti o per lo meno di prima mano. Non ho l'arroganza di prentedere informazioni neutrali o non parigiane, sarebbe un controsenso.L'idea di storia scientifica e di giornalismo superpartes, viene troppo spesso sbandierata e usata come scudo da chi non vuole prendersi la responsabilita' di cio' che scrive, nascondendosi dietro un cerchiobottismo della peggiore specie.Per concludere la mia non e' una critica ne verso l'informazione parziale e di parte, ne verso la libera espressione, ma verso la pigra e qualunquistica quotatura di notizie fornite dai media tradizionali.

        in effetti del 90% dei blog se ne potrebbe

        francamente fare a menoA te può piacere o meno, ma è un
        problema tuo; può essere utile oppure inutile,
        apprezzato o criticato, ascoltato oppure deriso,
        ma il mio pensiero, come quello di tutti, ha una
        sua dignità che è l'essenza stessa della
        democrazia.E chi li vuole zittire?IO ho detto che se ne potrebbe fare a meno, perche' molti li considero davvero infimi. Non ho detto che devono essere chiusi, non ho detto che non devono esistere. Se avessi voluto parlare di chiudere, avrei usato quel termine, mi sono limitato a affermare la mia avversione verso un certo modo di comportarsi e di comseguenza il mio disinteresse verso molti dei quei blogs.Secondo me se ne potrebbe fare a meno, come si potrebbe fare a meno delle sigarette (senza per questo voler chiudere le tabaccherie o i sigarifici cubani).Ho anche affermato che la presenza o meno di questi blog, non sposta in avanti che le lanciette dell'umanita'. Sono come i temini che devono scrivere gli scolari delle elemntari. sono esercizi di scrittura utili non per la maestra che li legge, ma per i giovani scolari. Raramente possono nascere delle perle, stesso dicasi per tanti blog.
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: BLOGGER...DILETTANTI ALLO SBARAGLIO
          - Scritto da: giukomentos
          mi pare che quel blog venne chiuso per aver
          riportato una notizia che poi si rivelo' non
          vera. La news in questione era stata pubblicita
          da un giornale locale e poi venne qoutata e
          commentata dal blogger. Per nulla. Stiamo parlando di un giornalista e storico cui sono stati contestati gli articoli pubblicati sul suo blog non per la veridicità, mai messa in dubbio, ma perché si è voluta considerare il blog come stampa clandestina in quanto non è una testata registrata.In ogni caso scrivere notizie prive di fondamento su un blog di per sé non è reato. A meno di non diffamare qualcuno, chiunque può inventarsi tranquillamente qualunque storia. Il problema si presenta, al contrario, quando si scrive la verità.
          per fare luce su un fenomeno dei blog Non hai affatto chiaro cosa sia un blog, non credo che tu possa far luce su ciò che nemmeno sai cosa sia.
          Nel caso in cui un blogger venga condannato per
          un articolo quantomai sospettoIn quel caso si parlerà di quel caso. Questo è ben diverso. Qui non viene messa in dubbio la verità di quanto scritto, ma il diritto stesso a scrivere un sito web.
          il concetto di stampa clandestina applicata al
          blog (la vera ragione per cui il sito e' stato
          chiuso), penso sia piu' un escamotage creativo di
          qualche avvocato che una reale possibilita'.Non solo è una possibilità reale, ma è stata la motivazione della sentenza. E la sentenza di un giudice è tutt'altro che 'escamotage creativo di qualche avvocato'. Sei sicuro di essere ben informato su questo caso?
          Basti pensare inoltre che buona parte dei blog
          sono ospitati su piattaforme gestite da societa'.
          Quindi non si e' direttamente fautori delle
          distribuzione che avviene tramite i server...Quale importanza ha dove sia ospitato il blog? Quel che scrivo e che pubblico dipende solo da me.
          diffamare e' una cosa, dare notizie false e' una
          altra. sono entrambe gravi. Per nulla. La diffamazione è reato, mentre scrivere storie inventate non lo è. Il blog non è una testata giornalistica e non lo è mai stato.
          Fare falsi articoli al fine di promuovere un prodotto o
          meno e' grave lo stessoMa nemmeno per sogno.
          al giorno di oggi non sarebbe piu' possibile ( a
          men che qualcuno ancora ci creda) fare uno show
          radiofonico come la guerra dei mondi
          http://it.wikipedia.org/wiki/La_guerra_dei_mondi_(
          minimo perche' verresti denunciato come tentato
          allarme.Casomai sarebbe 'procurato allarme'. E non era possibile nemmeno ai tempi di Welles, che infatti stava solo presentando il romanzo di Wells alla radio durante un programma di teatro radiofonico. Questi programmi vengono realizzati ancora oggi, si chiamano 'radiodrammi'.
          Qui non centra la diffamazione, ma la diffusione
          di notizie false.La diffusione di false notizie riguarda le testate giornalistiche, non i blog. Comunque in questo caso non c'è alcuna notizia falsa.
          una differenza tra chi e' del mestiere o meno.Non hai ancora capito che qui sei l'unico a confondere tra giornalismo e blogging? SONO AMBITI DIVERSI, per questo la sentenza è assurda.
          Non puo' scrivere "il pittore X ha sbagliato
          perche'...", ma "il pittore X avrebbe ottenuto
          risultati migliori se ....." Solo perché è un critico, magari conosciuto. Ma se io sul mio blog scrivo che il pittore X a me fa schifo, nessuno ha il diritto di lamentarsi perché io non sono un critico ed il blog non è una rivista d'arte.
          come il mestiere spesso non sia così facile come sembra.Cosa che non ha nulla a che vedere con la discussione.
          che spesso un giornalista che parla di tubet,
          magari ci e' andato a fare un reportage, uno che
          parla di finanza, magari ha studiato economiaIo non ho bisogno di andare in Tibet per scrivere quel che ne penso, né devo studiare economia per pensare che Tremonti sia un incapace. Nessuno ha bisogno di un permesso per scrivere. Ed i blog non possono essere sottoposti alla legislazione sulla stampa poiché NON SONO TESTATE GIORNALISTICHE, e rappresentano l'espressione del pensiero individuale di una persona.
          verso la pigra e qualunquistica quotatura di notizie
          fornite dai media tradizionali.Anche solo riportare notizie da altre fonti è un modo di fare blog. Se non ti piace sei libero di evitarlo, ma non è in alcun modo argomento di questa discussione.
          Non ho detto che devono essere chiusi, non ho
          detto che non devono esistere.
          mi sono limitato a affermare la mia avversione verso
          un certo modo di comportarsi Quindi hai scritto opinioni del tutto fuori argomento, di cui si poteva benissimo fare a meno e che appaiono basate su una pressoché totale ignoranza su cosa siano i blog.
          • giukomentos scrive:
            Re: BLOGGER...DILETTANTI ALLO SBARAGLIO

            Per nulla. Stiamo parlando di un giornalista e
            storico cui sono stati contestati gli articoli
            pubblicati sul suo blog non per la veridicità,
            mai messa in dubbio, ma perché si è voluta
            considerare il blog come stampa clandestina in
            quanto non è una testata
            registrata.
            In ogni caso scrivere notizie prive di fondamento
            su un blog di per sé non è reato.se la spacci per vera si.cmq quello che ho affermato in rpecedenza e' vero. Il blogger e' stato denunciato sia per diffamazione che per stampa clandestina.http://095.bloglist.it/2008/09/08/informazione-clandestina-il-caso-di-carlo-ruta/ti sto fornendo un linka un blog, sembrerebbe un contraddizione.. no?
            Non hai affatto chiaro cosa sia un blog, non
            credo che tu possa far luce su ciò che nemmeno
            sai cosa sia.so che cosa era in origine, ma con il passare del tempo si e' trasormato in altro. E' innegabile. Poi se vuoi convincere te stesso e qualcun altro che tutti i blog sono diari portacazzate, ok libero di vivere in una realta' parallela. Il mondo cambia, mai sentito parlare di nanopublishing?
            In quel caso si parlerà di quel caso. Questo è
            ben diverso. Qui non viene messa in dubbio la
            verità di quanto scritto, ma il diritto stesso a
            scrivere un sito web.come ho riportato in precedenza i procedimenti a suo carico sono due. uno di diffamazione e uno di stampa clandestina. Sono trattati da tribunali diversi in sedi diverse. Io come ho scritto nel primo intervento mi riferivo alla accusa di diffamazione, solo in seguito ho parlato di stampa clandestina sollecitato dal commento di un altro user.
            Non solo è una possibilità reale, ma è stata la
            motivazione della sentenza. E la sentenza di un
            giudice è tutt'altro che 'escamotage creativo di
            qualche avvocato'. Sei sicuro di essere ben
            informato su questo caso?Qualcuno deve avere ricevuto una denuncia, e questa denuncia presumo che possa essere stata preparata a tavolino da chi si e' sentito infastidito dal blog. Mica lo hanno denunciato per traffico di armi, hanno cercato qualcosa che potesse farlo crollare, la creativita' "delle stampa clandestina" appunto.
            Per nulla. La diffamazione è reato, mentre
            scrivere storie inventate non lo è. Il blog non è
            una testata giornalistica e non lo è mai
            stato.devi avere delle lacune in materia di diritto. Dare un falso allarme e' reato. Fornire informazioni false pure.Scrivi sul tuo blog che secondo tuoi fantomatici studi e' salutare bere il mercurio. O che bevendo urina di topo si guarisca dal cancro.Vediamo se poi non hai responsabilita' in merito nel caso qualcuno ci rimanga secco. http://www.magnaromagna.it/2005/07/29/acqua-contaminata-a-roma-falso-allarme/
            Casomai sarebbe 'procurato allarme'. sinonimo
            possibile nemmeno ai tempi di Welles, che infatti
            stava solo presentando il romanzo di Wells alla
            radio durante un programma di teatro radiofonico.
            Questi programmi vengono realizzati ancora oggi,
            si chiamano 'radiodrammi'.era solo a titolo di esempio, di come sia relativamente facile generare panico tra la gente.
            Io non ho bisogno di andare in Tibet per scrivere
            quel che ne penso, né devo studiare economia per
            pensare che Tremonti sia un incapace.Meno male che c'e' gente in questo mondo che parla senza avere le basi. Anche io posso benissimo dare una mia idea sul tibet, ma non sara' dissimile da tante altre, proprio perche' si basa su cio' che attiva a noi. Le tua idea non mi interessa non perche' e' tua, ma porbabilmente simile alla mia o cmq frutto dello stesso calderone mediatico.Ritorniamo al punto di partenza i blog sono una ricchezza o meno? Se tu mi dici così beatamente che puoi scrivere di tutto e di di piu' senza avere basi di alcun che? io non ti leggo neppure. Perche' non mi interessa leggere fantasie giulive.Il nocciolo e' proprio questo, e hai forse involontariamente frainteso tutto il mio intervento. Io non ho criticato la liberta' di scrivere, ma il suo valore. E non in base al fatto che quanto sia scritto mi aggradi o meno, ma ai contenuti.Proprio perche' tu mi dici che un blogger puo' scrivere quello che vuole solo perche' ha la tastiera e perche' non porta il badge press, non si va avanti.Personalmente io non mi azzarderi a scrivere articoli se non conosco nulla sull'argomento trattato. Cavolo ci rimetto il nome. E' come se alla maturita' invece di scegliere il tema piu' consono, uno di va a scegliere quello che ha non ha studiato. E' una palese assurdita'.Personalmente se uno scrive da qualunque parte (blog, giornali, sedili di un treno) cose che non conosce, mi fa desistere dal leggerle e da dargli fiducia.Questo non perche' la sua opnione non vale, ma perche' non e' dissimile da quella (impreparata e semplicistica) che magari mi puo' fornire il bigliettaio o capotreno (senza offesa per le seguenti porfessioni) o perche' no me medesimo.Se volgiamo ignorare la questione dei contenuti originali, delle notizie non di prima mano, del rifornirsi di materiale tutti dalle medesime fonti (che poi spesso si critica), della pigra quotatura del lavoro altrui, mi sta anche bene. Cosa rimane del blog? un contenitore di opinioni, stati d'animo e riflessioni. Ok perfetto.Colui che scrive conosce l'arogmento, quanto ne sa? Se la persona e' una capra di geopolitica e si mette a commetare con ovvie lacune eventi contemporanei e' ovvio che non puo' che creare qualcosa di scarso valore.
            Anche solo riportare notizie da altre fonti è un
            modo di fare blog. Se non ti piace sei libero di
            evitarlo, ma non è in alcun modo argomento di
            questa discussione.la discussione l'ho iniziata io puntando su un argomento tangente la notizia trattata. Se avessi voluto parlare dell'articolo in se avrei impostato il mio dialogo su altre basi. volutamente ho solo sfiorato la notizia del blog chiuso, il mio intervento si incentra su altro.
            Quindi hai scritto opinioni del tutto fuori
            argomento, di cui si poteva benissimo fare a meno
            e che appaiono basate su una pressoché totale
            ignoranza su cosa siano i blog.credo che tu hai una idea di blog alquanto riduttiva ometti non capisco come mai l'evoluzione di questo fenomeno e la sua diversificazione, da semplice diario personale a nuovo media della conoscenza.Cmq per riassumere con una battuta, io secondo te non posso commentare una notizia perche' non conosco cosa siano i blog, mentre tu puoi parlare di qualunque argomento senza conoscerlo, per il solo fatto di scriverlo su un blog? bizzarrotu dici che si puo' fare a meno del mio pensiero perche' sono ignorante sull'argomento, io sostengo che si puo' fare a meno di tanti blog perche' redatti da gente che non ha conoscienze adeguate. Alla fine senza volerlo mi hai dato ragione. non canto vittoria, faccio solo una riflessione.
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: BLOGGER...DILETTANTI ALLO SBARAGLIO
            - Scritto da: giukomentos
            Il blogger e' stato denunciato sia per
            diffamazione che per stampa clandestina.Il contenuto della denuncia non ha importanza. La sentenza esclude la diffamazione.
            so che cosa era in origine, ma con il passare del
            tempo si e' trasormato in altro. E' innegabile.Il blog è sempre un diario online scritto da qualcuno. Qualsiasi sia il suo contenuto e l'argomento: ogni persona è unica. Il fatto che lo stesso strumento tecnologico possa essere usato in modo diverso è un altro discorso. Non c'è bisogno di convincere nessuno, basta vagare in qualunque piattaforma e verificare.
            mai sentito parlare di nanopublishing?Certo, e conferma ciò che ho scritto. Molti diari personali online sono raccolte di racconti: c'è chi si esprime così. E allora?
            come ho riportato in precedenza i procedimenti a
            suo carico sono due. Potrebbero anche essere di più. Ma la sentenza parla di stampa clandestina, sulla diffamazione non puoi dimostrare nulla, né la denuncia dimostra nulla.
            hanno cercato qualcosa che
            potesse farlo crollare, la creativita' "delle
            stampa clandestina" appunto.La condanna non è affatto lontana dalla realtà, dal momento che è avvenuta.
            Scrivi sul tuo blog che secondo tuoi fantomatici
            studi e' salutare bere il mercurio... Non millanto di essere un luminare né pretendo alcuna credibilità scientifica. In tal caso il reato sarebbe ben altro. Scrivere storie non vere di per sé non è reato.
            era solo a titolo di esempio, di come sia
            relativamente facile generare panico tra la
            gente.Il tuo esempio dimostra anche che non è necessario commettere un reato per generare panico.
            Anche io posso
            benissimo dare una mia idea sul tibet, ma non
            sara' dissimile da tante altre, proprio perche'
            si basa su cio' che attiva a noi. Le tua idea non
            mi interessa non perche' e' tua, ma porbabilmente
            simile alla mia o cmq frutto dello stesso
            calderone mediatico.Questo non ha alcuna importanza. L'opinione mia, tua o di chiunque altro, è mia, tua o di un altro e per questo ha uguale diritto di essere espressa. Uguale o differente da altre non importa, la sua importanza deriva dal fatto che è l'opinione di una persona, non dalla somiglianza con altre. In ogni caso tu non puoi sapere quale sia il suo contenuto prima di conoscerla: ciò rende la sua comunicazione fondamentale, e dunque il blog - mezzo rapido per una grande diffusione - ha grande importanza. E la comunicazione crea comunità, dunque i blog, anche i più banali, contribuiscono al progresso umano in quanto tali, indipendentemente dal contenuto degli scritti.
            Se tu mi dici così beatamente che puoi scrivere
            di tutto e di di piu' senza avere basi di alcun che? Non devo necessariamente avere delle basi per avere una opinione. Tanto basta.
            Io non ho criticato la liberta' di
            scrivere, ma il suo valore. Il valore della libertà di scrivere sta nell'atto dello scrivere, non nei contenuti.
            Proprio perche' tu mi dici che un blogger puo'
            scrivere quello che vuole solo perche' ha la
            tastiera e perche' non porta il badge press, non
            si va avanti.Cosa vuol dire 'andare avanti'? Il blog è un mezzo di comunicazione tra le persone. La comunicazione è una ricchezza di per sé, indipendentemente dai contenuti. Quando parli al telefono con delle persone care, il valore della telefonata non sta in quello che si dice, ma nell'atto del comunicare, che è un atto sociale, il rafforzamento di vincoli tra persone. Quando bevi una birra con un amico, il valore del gesto non sta nella qualità della birra, ma nel fatto di farlo insieme. Questa è la funzione fondamentale delle comunità online, dei blog, dei forum, delle chat, dei wiki, ecc.. Ti sei mai chiesto il perché del nome 'social web' assegnato a queste attività?Per questo non puoi assegnare i blog alla stessa categoria di giornali e riviste, né puoi pretendere di cercare informazioni e notiziari sui blog. Il fatto che alcuni siano di taglio scientifico o giornalistico è solo per una decisione del proprietario. Altri blog sono raccolte di manuali, altri ancora servono a pubblicare i racconti composti dall'autore. Poi ci sono quelli composti solo da fotografie, quelli di musica, con i video, con ricette di cucina, e poi quelli specializzati in informatica, cinema, teatro, ecc.. Ognuno si esprime nel modo che preferisce, quello più naturale.
            credo che tu hai una idea di blog alquanto
            riduttiva ometti non capisco come mai
            l'evoluzione di questo fenomeno e la sua
            diversificazione, da semplice diario personale a
            nuovo media della conoscenza.No c'è in alcun modo una evoluzione. Il blog è un diario personale. Lo strumento informatico del blog in quanto CMS (Sistema di gestione dei contenuti) si presta ad infiniti altri utilizzi, compreso quello giornalistico. E non ignoro affatto questo fenomeno, dal momento che per lavoro creo siti web con queste caratteristiche.
            io secondo te non posso commentare
            una notizia perche' non
            conosco cosa siano i blogMai scritto né pensato nulla del genere, ma che è evidente da ciò che scrivi che tu ignori pressoché totalmente cosa siano i blog, e per questo ciò che scrivi appare del tutto fuori luogo. Ovviamente la mia era una citazione del tuo 'se ne può fare a meno', per sottolinearne l'assurdità.
    • Zappatore scrive:
      Re: BLOGGER...DILETTANTI ALLO SBARAGLIO
      la tua analisi è fallata dal fatto che applichi lo stesso metro con cui giudichi un giornalista professionista ad un blogger che ovviamente non lo è, producono cose diverse.come dici tu stesso il 90% dei blog sono solo grancassa di cio che i giornalisti pubblicano sulle testate vere, i blogger COMMENTANO!!!!!!non fanno informazione, la digeriscono come pare e piace a loro e quando invece pubblicano qualche dato ORIGINALE nel proprio blog sono responsabili legalmente in quanto cittadini, se commentano un dato riportato da qualcun altro, anche se poi questo si rivela essere falso, non ne devono essere EDITORIALMENTE responsabili.
    • Katoblepa scrive:
      Re: BLOGGER...DILETTANTI ALLO SBARAGLIO
      - Scritto da: giukomentos
      non passa giorno che non vengono attivati almeno
      un migliaio di blog.

      Er' un mondo variegato e ricco, tante specie
      tante storie, ma putroppo davvero poche cose
      interessanti.
      Gli utenti linux, aprono i loro diari tutti
      uguali, tutti a parlare delle stesse cose, tutti
      a riportare la stessa notizia e a commentarla a
      modo loro.

      Poi ci sono i blog stupidi dei 15enni senza
      speranza, blog con un interesse pari a zero.
      Scleri quotidiani, scrittura da sms, overdose di
      gif glitterate a altre amenita'
      inguardabili.
      Ultimo ma non ultimo il così detto blog
      impegnato. Galvanizzati dal blog di grillo, la
      rete si fa fitta di cloni sempre mal riusciti del
      famoso blog di denuncia. Tutti pronti a riempirsi
      di banner pro-parlamento pulito, notav, novat ecc
      ma mai capaci di conrtrollare le fonti dei propri
      articoli. Il problema e' proprio questo mentre il
      giornalista serio controlla le fonti e se cantona
      viene punito, il blogger invece di ammettere
      l'errore si appella a fantomatiche
      censure.

      I blog di controinformazione sono esattamente
      come i "gruppi musicali" di jamendo o myspace....
      tutti al giorno d'oggi sono capaci di fare
      registrazioni audio pulite e mixaggi davvero
      professionali. Ma alla prova live, quella che
      determina la bravura degli artisti questi toppano
      in modo allucinante. I blogger se volgion fare
      informazione devono almeno prendersi le
      responsabilita di cio' che scrivono, e' ora di
      smetterla di scimmiottare i
      giornalisti.
      Il fenomeno dei blog di informazione lo si puo'
      proprio riassumere cone due parole: dilettanti
      allo
      sbaraglio.
      in effetti del 90% dei blog se ne potrebbe
      francamente fare a
      menoPotrai anche aver ragione. Non ho comuqnue intenzione di farmi selezionare i Blog giusti da una sorta di Minculpop che decide per me chi e che cosa è idoneo di essere chiamato informazione....perchè scusa....mi chiedo....ma il tg4 secondo te fa informazione?!? Studio Aperto fa informazione?!?!La risposta potrebbe esser che si tratta di "prodotti caratterizzati da una linea editoriale che punta ad un pubblico specifico....."Bene non credo che un blog di dilettanti faccia più danni di un tg4. Oltrettutto un blog di dilettanti chiude in fretta il tg4 invece va in onda da anni.....
    • Enjoy with Us scrive:
      Re: BLOGGER...DILETTANTI ALLO SBARAGLIO
      - Scritto da: giukomentos
      non passa giorno che non vengono attivati almeno
      un migliaio di blog.

      Er' un mondo variegato e ricco, tante specie
      tante storie, ma putroppo davvero poche cose
      interessanti.
      Gli utenti linux, aprono i loro diari tutti
      uguali, tutti a parlare delle stesse cose, tutti
      a riportare la stessa notizia e a commentarla a
      modo loro.

      Poi ci sono i blog stupidi dei 15enni senza
      speranza, blog con un interesse pari a zero.
      Scleri quotidiani, scrittura da sms, overdose di
      gif glitterate a altre amenita'
      inguardabili.
      Ultimo ma non ultimo il così detto blog
      impegnato. Galvanizzati dal blog di grillo, la
      rete si fa fitta di cloni sempre mal riusciti del
      famoso blog di denuncia. Tutti pronti a riempirsi
      di banner pro-parlamento pulito, notav, novat ecc
      ma mai capaci di conrtrollare le fonti dei propri
      articoli. Il problema e' proprio questo mentre il
      giornalista serio controlla le fonti e se cantona
      viene punito, il blogger invece di ammettere
      l'errore si appella a fantomatiche
      censure.

      I blog di controinformazione sono esattamente
      come i "gruppi musicali" di jamendo o myspace....
      tutti al giorno d'oggi sono capaci di fare
      registrazioni audio pulite e mixaggi davvero
      professionali. Ma alla prova live, quella che
      determina la bravura degli artisti questi toppano
      in modo allucinante. I blogger se volgion fare
      informazione devono almeno prendersi le
      responsabilita di cio' che scrivono, e' ora di
      smetterla di scimmiottare i
      giornalisti.
      Il fenomeno dei blog di informazione lo si puo'
      proprio riassumere cone due parole: dilettanti
      allo
      sbaraglio.
      in effetti del 90% dei blog se ne potrebbe
      francamente fare a
      menoQuindi meglio una censura preventiva?Qui si parla di una legge che consente di chiudere qualsiasi Blog che non abbia l'autorizzazione di testata giornalistica, quindi tutti quelli fatti da privati cittadini, anche se enormemente famosi come quello di Grillo!Non che sia d'accordo con le idee di Grillo, anzi probabilmente nel 99.99% dei casi è esattamente il contrario, ma non ci vedo nulla di male a lasciar libera la gente di fare i suoi blog su internet! Diffamano qualcuno? Esiste sempre la querela!Non piacciono? basta cambiare pagina internet!E hanno anche il vantaggio che non sono finanziati con soldi pubblici come avviene invece per la carta stampata!
      • giukomentos scrive:
        Re: BLOGGER...DILETTANTI ALLO SBARAGLIO

        Quindi meglio una censura preventiva?quesata e' una tua conclusione.
        Qui si parla di una legge che consente di
        chiudere qualsiasi Blog che non abbia
        l'autorizzazione di testata giornalistica,e io invece ho parlato di come i blog spesso non facciano tutta quella grande informazione semplicemente perche' riportano fatti scritti da altri, avolte commentandoli, a volte quotandoli in modo brutale.La mia era un riflessione sulla sostanza dei blog stessi.
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: BLOGGER...DILETTANTI ALLO SBARAGLIO
          - Scritto da: giukomentos
          e io invece ho parlato di come i blog spesso non
          facciano tutta quella grande informazioneI blog NON FANNO informazione! Non sono organi di stampa, né lo sono mai stati. Sarebbe come accusare i frigoriferi di non cuocere bene le lasagne.
          riportano fatti scritti da
          altri, avolte commentandoli, a volte quotandoli
          in modo brutale.Questo è ciò che fanno i blog: commentare il mondo in cui l'autore vive nel modo che l'autore preferisce.
          La mia era un riflessione sulla sostanza dei blog
          stessi.Una riflessione sparata senza avere la minima idea di cosa siano i blog.
    • Sci_fi scrive:
      Re: BLOGGER...DILETTANTI ALLO SBARAGLIO
      Non entro nel merito, faccio solo notare che il luogo in cui stiamo parlando è assimilabile ad un blog.Le tue opinioni (come le mie) potrebbere essere censurate come stampa clandestina. E questa discussione non sarebbe mai nata.
    • Gabriele scrive:
      Re: BLOGGER...DILETTANTI ALLO SBARAGLIO
      - Scritto da: giukomentos
      non passa giorno che non vengono attivati almeno
      un migliaio di blog.

      Er' un mondo variegato e ricco, tante specie
      tante storie, ma putroppo davvero poche cose
      interessanti.
      Gli utenti linux, aprono i loro diari tutti
      uguali, tutti a parlare delle stesse cose, tutti
      a riportare la stessa notizia e a commentarla a
      modo loro.

      Poi ci sono i blog stupidi dei 15enni senza
      speranza, blog con un interesse pari a zero.
      Scleri quotidiani, scrittura da sms, overdose di
      gif glitterate a altre amenita'
      inguardabili.Quindi occorre chiedere a te il permesso per scrivere, in modo che vi siano solo cose "interessanti" ? LOL
      Ultimo ma non ultimo il così detto blog
      impegnato. Galvanizzati dal blog di grillo, la
      rete si fa fitta di cloni sempre mal riusciti del
      famoso blog di denuncia. Tutti pronti a riempirsi
      di banner pro-parlamento pulito, notav, novat ecc
      ma mai capaci di conrtrollare le fonti dei propri
      articoli. Il problema e' proprio questo mentre il
      giornalista serio controlla le fonti e se cantona
      viene punito, il blogger invece di ammettere
      l'errore si appella a fantomatiche
      censure.[cut]ROTFL, ma ROTFL !!!Forse non hai ben presente che, guarda caso, tutte le agenzie stampa ufficiali copiano pari-pari le proprie "news", è già stato dimostrato più volte che sbaglia una nel dare una notizia, sbagliano tutte e idem i quotidiani online.E' molto raro che verifichino le fonti...G.
  • FinalCut scrive:
    Si, è proprio dittatura...
    Articolo di oggi di Grillo:http://www.beppegrillo.it/2008/09/colpetto_di_stato/index.htmlIl suo sarà il prossimo blog che chiuderanno.... :((linux)(apple)
    • Sgabbio scrive:
      Re: Si, è proprio dittatura...
      Hmmm non credo, farebbe molto rumnore.... Preferiscono l'arte della menzonia, basta vedere quanta fuffa dicono contro grillo :D
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Si, è proprio dittatura...
      contenuto non disponibile
      • Wolf01 scrive:
        Re: Si, è proprio dittatura...
        1) trovando servizi alternativi2) denunciando lo sbaglio delle autorità alle autorità (le stesse magari), sbagliano anche loro, che si rendano conto che una divisa non implica che abbiano al 100% ragione
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: Si, è proprio dittatura...
      - Scritto da: XYZ
      Grillo sposta l hosting all'estero, e le autorità
      non possono più nulla Non è così. Se il sito appartiene ad un cittadino italiano, si considera il reato come commesso entro la giurisdizione italiana. Magari ci mettono di più, ma l'eventuale sequestro viene eseguito comunque.
      • The Punisher scrive:
        Re: Si, è proprio dittatura...
        - Scritto da: www.aleksfalcone.org
        Se il sito appartiene ad un cittadino italiano,
        si considera il reato come commesso entro la
        giurisdizione italiana. Magari ci mettono di più,
        ma l'eventuale sequestro viene eseguito
        comunque.Mi stavo chiedendo la stessa cosa. Me se, invece il cittadino italiano, e' residente all'estero con tanto di iscrizione all'AIRE? Che succede?(provero' a cercare informazioni)
        • DeRepublica scrive:
          Re: Si, è proprio dittatura...
          - Scritto da: The Punisher
          - Scritto da: www.aleksfalcone.org

          Se il sito appartiene ad un cittadino italiano,

          si considera il reato come commesso entro la

          giurisdizione italiana. Magari ci mettono di
          più,

          ma l'eventuale sequestro viene eseguito

          comunque.

          Mi stavo chiedendo la stessa cosa.
          Me se, invece il cittadino italiano, e'
          residente all'estero con tanto di iscrizione
          all'AIRE? Che
          succede?
          (provero' a cercare informazioni)Mah se vogliamo incasinare ancora di piu' cittadino italiano o meno una "rivista" distribuita sul territorio della repubblica e' soggetta a qualche legge?Scava scava secondo me qualcosa si trova, ci pensate che pacchia possiamo processare pure un blogger Armeno piuttosto che Sudafricano o Brasiliano, infatti una pagina Internet che si visualizza in Italia su un pc Italiano da parte di un cittadino Italiano non la scampera' mica liscia no?Se no c'e' raccogliamo firme please, e' una lacuna normativa da riempire assolutamente o comperiamoci i filtroni che hanno a Cuba e in Cina.Parlando piu' seriamente ma a questo bel tribunale della rebubblica una bella ispezione ministeriale la vogliamo mandare o la facciamo solo quando finisce nella rete qualche politichino, politicone o amico di? Per un serissimo storico niente eh?
          • Ingenuo 2001 scrive:
            Re: Si, è proprio dittatura...
            Ma, complicando ancora più le cose... un cittadino straniero, residente all'estero, di lingua italiana (un ticinese?), che pubblichi un blog in lingua italiana e che tratti di argomenti concernenti l'Italia... sarebbe sanzionabile per il reato di stampa clandestina?Così, tanto per parlare...Ingenuo 2001
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Si, è proprio dittatura...
            contenuto non disponibile
          • ullala scrive:
            Re: Si, è proprio dittatura...
            - Scritto da: unaDuraLezione
            Comunque potrebbero filtrare il dominio, magari
            prendendo dentro qualche altro migliaio di
            blogger colpevoli di avere lo stesso
            indirizzoIn base a quale legge?Ne conosci per caso una che dica che le pubblicazioni estere devono essere registrate in italia?
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Si, è proprio dittatura...
            contenuto non disponibile
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Si, è proprio dittatura...
            - Scritto da: Ingenuo 2001
            Ma, complicando ancora più le cose... un
            cittadino straniero, residente all'estero, di
            lingua italiana (un ticinese?), che pubblichi un
            blog in lingua italiana e che tratti di argomenti
            concernenti l'Italia... sarebbe sanzionabile per
            il reato di stampa clandestina?No.Sarebbe una pubblicazione avvenuta all'estero, quindi fuori dalla giurisdizione italiana. Dovrebbe bastare la residenza all'estero per essere sotto differente giurisdizione.
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Si, è proprio dittatura...
            - Scritto da: DeRepublica
            Mah se vogliamo incasinare ancora di piu'
            cittadino italiano o meno una "rivista"
            distribuita sul territorio della repubblica e'
            soggetta a qualche legge?Ogni pubblicazione periodica dev'essere registrata al registro nazionale oppure presso un tribunale. Per i dettagli rimando altrove, perché a memoria non saprei indicare riferimenti precisi. La registrazione pone tale rivista sotto la giurisdizione italiana. Le leggi sulla stampa regolano la pubblicazione.La pubblicazione s'intende avvenuta nel luogo in cui si trova la sede dell'editore o (nel caso dei blog) nel luogo di residenza dell'autore.
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: Si, è proprio dittatura...
          - Scritto da: The Punisher
          Mi stavo chiedendo la stessa cosa.
          Me se, invece il cittadino italiano, e'
          residente all'estero con tanto di iscrizione
          all'AIRE? Che succede?
          (provero' a cercare informazioni)Suppongo che la residenza dovrebbe porre il cittadino sotto la giurisdizione dello Stato in cui risiede, dal momento che il reato s'intende commesso nel luogo in cui si trova il reo.
          • DeRepublica scrive:
            Re: Si, è proprio dittatura...
            - Scritto da: www.aleksfalcone.org
            - Scritto da: The Punisher

            Mi stavo chiedendo la stessa cosa.

            Me se, invece il cittadino italiano, e'

            residente all'estero con tanto di iscrizione

            all'AIRE? Che succede?

            (provero' a cercare informazioni)

            Suppongo che la residenza dovrebbe porre il
            cittadino sotto la giurisdizione dello Stato in
            cui risiede, dal momento che il reato s'intende
            commesso nel luogo in cui si trova il
            reo.Mah, nella legge si parla anche di "istribuzione", comunque non ho studiato attentamente le implicazioni del caso, secondo me da qualche parte con un po' di forzatura il bloggatore armeno lo incriminiamo e condanniamo (che poi forse non serva a una cicca in quanto non ce lo estradano e' un'altra faccenda).Sto esagerando, e' una inutile provocazione. Non direi vd quihttp://www.ikaro.net/articoli/cnt/legge_editoria_internet-00262.htmlsembra che nell'interpretazione degli autori un caso come quello che ha colpito Ruta fosse escluso alla ennesima potenza, e invece no. Dove voglio arrivare? Che se vuoi bastonare stiracchi qualunque cosa e quindi perche' non il bloggatore armeno? Qualche appiglio si trova.Mantellini dice che fa schifo la legge che apre uno spiraglio e fa schifo la sentenza. Bene ma io direi che fa piu' schifo la sentenza da inguaribile pessimista io credo che se questa roba arriva in Cassazione o meglio davanti alla Corte Costituzinale, stante il disposto del 21 la sentenza viene massacrata.Poi e' vero la legge apre un piccolo varco ma neanche cosi' massiccio, quando pero' si vuole legnare ad ogni costo ... Rinnovo appello ispettori ministeriali, iu-uuu un giretto in quel tribunale no?
          • The Punisher scrive:
            Re: Si, è proprio dittatura...
            - Scritto da: www.aleksfalcone.org
            Suppongo che la residenza dovrebbe porre il
            cittadino sotto la giurisdizione dello Stato in
            cui risiede, dal momento che il reato s'intende
            commesso nel luogo in cui si trova il
            reo.Infatti io tendo a pensarla esattamente come dici tu ma con i cavilli legali italiani non si sa mai.Nel caso aprire una societa' a cui intestare un sito qui costa 40£ tutti incluso, quindi..
      • Essex scrive:
        Re: Si, è proprio dittatura...
        - Scritto da: www.aleksfalcone.org
        - Scritto da: XYZ

        Grillo sposta l hosting all'estero, e le
        autorità

        non possono più nulla

        Non è così.
        Se il sito appartiene ad un cittadino italiano,
        si considera il reato come commesso entro la
        giurisdizione italiana. Magari ci mettono di più,
        ma l'eventuale sequestro viene eseguito
        comunque.Ecco. E' esattamente quello che volevo dire. Non basta mettere il blog sui server all'estero. E' lo stesso Beppe Grillo che dovrebbe emigrare.Prendete come esempio le vicende dei blogger Cinesi.
  • pessimista scrive:
    ma allora è dittaura?
    Ma allora è dittaura? quando la stampa è interamente controllata dalla politica e si zittiscono le voci contrarie al potere politico cosa è? a me non è che vengano in mente altre parole... se qualcuno, sul vocabolario trova un altro termine per descrivere la situazione si faccia avanti.
    • Ignazio scrive:
      Re: ma allora è dittaura?
      - Scritto da: pessimista
      Ma allora è dittaura? quando la stampa è
      interamente controllata dalla politica e si
      zittiscono le voci contrarie al potere politico
      cosa è? a me non è che vengano in mente altre
      parole... se qualcuno, sul vocabolario trova un
      altro termine per descrivere la situazione si
      faccia
      avanti.Ti dico io cos'è: è responsabilità dei cittadini di fronte alla legge.In uno stato civile nessuno può fare quel piffero che gli pare, ed è giusto così, perché l'alternativa è la legge della giungla, che è anch'essa una forma di dittatura.E questi vale anche per i blogger, e per internet.Ci vogliono delle giuste regole, e non come qui in Italia dove ognuno vuol fare quel che gli pare a scapito degli altri.
      • Luca Schiavoni scrive:
        Re: ma allora è dittaura?
        - Scritto da: Ignazio
        - Scritto da: pessimista

        Ma allora è dittaura? quando la stampa è

        interamente controllata dalla politica e si

        zittiscono le voci contrarie al potere politico

        cosa è? a me non è che vengano in mente altre

        parole... se qualcuno, sul vocabolario trova un

        altro termine per descrivere la situazione si

        faccia

        avanti.

        Ti dico io cos'è: è responsabilità dei
        cittadini di fronte alla
        legge.
        In uno stato civile nessuno può fare quel piffero
        che gli pare, ed è giusto così, perché
        l'alternativa è la legge della giungla, che è
        anch'essa una forma di
        dittatura.
        E questi vale anche per i blogger, e per internet.
        Ci vogliono delle giuste regole, e non come qui
        in Italia dove ognuno vuol fare quel che gli pare
        a scapito degli
        altri.Le regole ci sono gia', ma c'e' anche l'articolo 21 e la libertà di stampa. Creare un nesso tra le due cose e' sempre stato il Male. Se gia' ci sono le regole.. perche' non posso stampare e pubblicare liberamente, e secondo Costituzione, in Italia?Ao, non per caso siamo al 50esimo posto nel mondo come liberta' di informazione. Se per te e' un problema di non rispetto delle regole stai guardando il dito, quando indicano la luna.. ;)LucaS
        • Ortensio scrive:
          Re: ma allora è dittaura?
          - Scritto da: Luca Schiavoni
          Le regole ci sono gia', ma c'e' anche l'articolo
          21 e la libertà di stampa. Creare un nesso tra le
          due cose e' sempre stato il Male. Se gia' ci sono
          le regole.. perche' non posso stampare e
          pubblicare liberamente, e secondo Costituzione,
          in
          Italia?Il paradosso è questo: la Costituzione (ottima!) detta i principi e questi NON sono seguiti dalle leggi.Ma la legge costituzione dice che la stampa è regolata dalle leggi.In pratica che il diritto si esercita in modo regolamentato (immagino che tutto sommato si riconduca alla diffamazione) ...Ma in generale la Costituzione è ben lungi dall'essere seguita dalle leggi: i principi sono disattesi totalmente.Eppure c'è ancora chi si accanisce a cercare di demolire pure quella... è il massimo della corruzione (e corrosione): le leggi già non la seguono... e andando all'indietro si demolisce pure lei (si tenta).
          Ao, non per caso siamo al 50esimo posto nel mondo
          come liberta' di informazione. Se per te e' un
          problema di non rispetto delle regole stai
          guardando il dito, quando indicano la luna..
          ;)devo concordare in toto
          • Luca Schiavoni scrive:
            Re: ma allora è dittaura?
            - Scritto da: Ortensio
            - Scritto da: Luca Schiavoni



            Le regole ci sono gia', ma c'e' anche l'articolo

            21 e la libertà di stampa. Creare un nesso tra
            le

            due cose e' sempre stato il Male. Se gia' ci
            sono

            le regole.. perche' non posso stampare e

            pubblicare liberamente, e secondo Costituzione,

            in

            Italia?

            Il paradosso è questo: la Costituzione (ottima!)
            detta i principi e questi NON sono seguiti dalle
            leggi.

            Ma la legge costituzione dice che la stampa è
            regolata dalle
            leggi.
            no, dice che non e' soggetta ad autorizzazioni e censure.due cose che lo stato italiano fa.
            In pratica che il diritto si esercita in modo
            regolamentato (immagino che tutto sommato si
            riconduca alla diffamazione)
            ...a regola prima verrebbe il diritto alla liberta' di stampa (art 21), poi i reati sono un 'altra cosa
            Ma in generale la Costituzione è ben lungi
            dall'essere seguita dalle leggi: i principi sono
            disattesi
            totalmente.ecco ;)sono principi che in teoria dovrebbero essere l'humus sul quale costruire le migliaia di leggi (Se fossero meno tanto mejo)d'altronde l' OdG non e' nato in democrazia, eppure oggi - in italia - sembra indispensabile per mantenerlaquesto e' il paradosso forse internet poteva essere un canale alternativo, ma le mani sui cavi cell'hanno loro, basta un filtro su un IP o un piu brutale sequestro delle macchine, come accadeva e ancora accade oibo'!ciao!LucaS
      • Mino scrive:
        Re: ma allora è dittaura?
        - Scritto da: Ignazio
        - Scritto da: pessimista

        Ma allora è dittaura? quando la stampa è

        interamente controllata dalla politica e si

        zittiscono le voci contrarie al potere politico

        cosa è? a me non è che vengano in mente altre

        parole... se qualcuno, sul vocabolario trova un

        altro termine per descrivere la situazione si

        faccia

        avanti.

        Ti dico io cos'è: è responsabilità dei
        cittadini di fronte alla
        legge.Ti dico io cos'è: non sai di cosa stai parlando
        In uno stato civile nessuno può fare quel piffero
        che gli pare, ed è giusto così, perché
        l'alternativa è la legge della giungla, che è
        anch'essa una forma di
        dittatura.In uno stato civile esistono le leggi e tu sei solo tenuto a rispettarle. Se non esiste una legga non puoi violarla ed essere punito.
        E questi vale anche per i blogger, e per internet.
        Ci vogliono delle giuste regole, e non come qui
        in Italia dove ognuno vuol fare quel che gli pare
        a scapito degli
        altri.Ecco appunto, vale anche per i blogger, finchè non ci sono "REGOLE" non puoi punire, in nessun modo se no è DITTATURA.
      • Sgabbio scrive:
        Re: ma allora è dittaura?
        A dire il vero si è fatta una legge che puoi oscurare un sito web come se nulla fosse.Per non parlare che basta anche pure un sospetto per diffamazione, per trovarti il sito cancellato, senza nemmeno la possibilità di contro battere...
        • H5N1 scrive:
          Re: ma allora è dittaura?
          Dirò di più: la legge dice che va "rimosso il materiale contestato", ma in Italia si oscura l'intero sito e non solo la parte contestata.Se questa è la legge...
      • Momento di inerzia scrive:
        Re: ma allora è dittaura?
        « Il vero potere risiede nelle mani dei detentori dei mass media »(Licio Gelli)http://it.wikipedia.org/wiki/P2http://it.wikipedia.org/wiki/Piano_di_rinascita_democratica
        • Claudio Messora scrive:
          Re: ma allora è dittaura?
          E allora guardatevi questo:http://www.byoblu.com/bf46027c-a049-40f2-b873-530d99e601bc/post.aspx"Il discepolo 1816"
      • Andonio scrive:
        Re: ma allora è dittaura?
        Questo non ha mai letto l'art.21 della Costituzione.E' rimasto fermo alle leggi di polizia di quando i Carbonari stampavano clandestinamente i loro volantini.Glielo rammento: (chissa' come si scandalizzera' per tanta liberta' "incontrollata"):Art. 21Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
      • five scrive:
        Re: ma allora è dittaura?
        - Scritto da: Ignazio
        - Scritto da: pessimista

        Ma allora è dittaura? quando la stampa è

        interamente controllata dalla politica e si

        zittiscono le voci contrarie al potere politico

        cosa è? a me non è che vengano in mente altre

        parole... se qualcuno, sul vocabolario trova un

        altro termine per descrivere la situazione si

        faccia

        avanti.

        Ti dico io cos'è: è responsabilità dei
        cittadini di fronte alla
        legge.
        In uno stato civile nessuno può fare quel piffero
        che gli pare, ed è giusto così, perché
        l'alternativa è la legge della giungla, che è
        anch'essa una forma di
        dittatura.
        E questi vale anche per i blogger, e per internet.
        Ci vogliono delle giuste regole, e non come qui
        in Italia dove ognuno vuol fare quel che gli pare
        a scapito degli
        altri.E questo si chiama "cambiare il senso delle parole".
      • Claudio Messora scrive:
        Re: ma allora è dittaura?
        ma di cosa stai parlando? Ma io trasecolo..Dire quello che ti pare significa "fare quello che ti pare"?Un blog è un diario dove ognuno esprime se stesso, come lo farebbe con gli amici al bar, solo che il bar è il mondo e gli amici sono tutti quelli che volontariamente digitano l'indirizzo del blog.Se scrivi qualcosa di offensivo ti becchi una querela per diffamazione, esattamente come al bar. Ciò non toglie che non esiste una legge simile nel resto del mondo.. "stampa clandestina". Ma renditi conto di quello che stai dicendo.
        • XYZ scrive:
          Re: ma allora è dittaura?
          - Scritto da: Claudio Messora
          ma di cosa stai parlando? Ma io trasecolo..

          Dire quello che ti pare significa "fare quello
          che ti
          pare"?
          Un blog è un diario dove ognuno esprime se
          stesso, come lo farebbe con gli amici al bar,
          solo che il bar è il mondo e gli amici sono tutti
          quelli che volontariamente digitano l'indirizzo
          del
          blog.

          Se scrivi qualcosa di offensivo ti becchi una
          querela per diffamazione, esattamente come al
          bar. Ciò non toglie che non esiste una legge
          simile nel resto del mondo.. "stampa
          clandestina".


          Ma renditi conto di quello che stai dicendo.La "Censura di Internet" è un chiaro messaggio:La vera intenzione che stà dietro questa stupida farsa, è la volontà di difendere i mezzi di informazione di massa come televisione e radio e screditare (in primo tempo) e controllare (in un secondo) la Rete.I canali di trasmissione delle informazioni come tv e radio sono da anni canali sottoposti a "censura" e informazione controllata.Ora ci si stà provando con Internet, fortunatamente per noi, però, ci sono molti mezzi per fare in modo che questo non avvenga:1.Spargere la voce in Primis.2.Procurarsi Tor o OpenDNS.3.Fare un pò di volantinaggio nella propria città, fornendo i perchè e i come, non solo "presunti obiettivi" come fanno i (falsi)"partiti" italiani.4.Imparare a leggere "tra le righe" di ogni azione di carattere politico, sociale o economico fatta dal governo o da qualunque azienda, al fine di saper identificare eventuali anomalie o incorrettezze, indipendentemente da cio che dicono i mezzi di informazione (quindi promuovendo la auto-informazione di cui internet e i blog ne sono un cavallo di battaglia!) e dalla (sempre)"presunta" opinione pubblica.E naturalmente, premunirsi come di dovere per fare in modo che questi assurdi tentativi di: 1. Limitazione (a mio parere incostituzionale) della libertà espressiva e informativa del cittadino volta ad offuscarne la libera capacità di giudizio, le motivazioni di ciò possono essere ricercate nell' odierna "fantapolitica" che ci "perseg...ehm", governa.2. Influenza tramite operazioni pre-concordate (quindi probabilmente illegali), in accordo su tutto ciò che riguarda il businness legato ai media, Tv a pagamento, Musica, Internet (quindi TelCo), etc.. Insomma tutto ciò che c'è di "mediatico" e di "specificatamente italiano".3. La sponsorizzazione di un falso spirito di "legalità", in maniera tale da "ghettizzare" tutte le fascie sociali considerate "deboli" e soprattutto demonizzare determinati comportamenti sociali che sono di natura troppo vicini al pensiero libero, promuovendo però un concetto di "persona comune" ben predisposta all'acquisto incondizionato dei cosidetti "prodotti di stato" (e qui mi riferisco (anche) a fiat, ma si potrebbe dire lo stesso per la musica italiana, le fiction italiane, le macchinette del caffè italiane, etc..), e accondiscente ad ogni spinta "ad una ulteriore legalità" decisa da chi è al potere grazie a uno spirito molto vicino al nazionalista "Mi Casa No Tu Casa" che a mio parere sprizza "fascismo" da tutti i pori.4.Promuovere comportamenti aggressivi e pseudonazionalisti, o di "indignazione pubblica" verso il tema "immigrazione", in maniera tale da far leva(tramite i media) sul presunto bisogno di sicurezza per approvare norme sempre più restrittive e illiberali.5.Il progressivo "scoraggiamento" applicato a tutte le classi sociali composte da immigrati a rinunciare alle proprie radici sociali, per favorirne l'inserimento come "possibile futuro cittadino di secondo livello" nel ciclo di "consumo" alla quale ogni italiano è comunque e irrimediabilmente legato.6.L'Annullamento, totale o parziale di quella condizione di semi-libertà informativa e di conoscenza a cui siamo abituati grazie al file-sharing, la condivisione libera delle idee e dei pareri e alla mancanza della censura....Inutile dire che potrebbero esserci molti altri motivi per rendersi conto della vera gravità della situazione.Non è forse uno dei doveri di cittadino quello di difendere la propria democrazia?Non è forse vero che (come diceva il caro Benji:)"The man who trades freedom for security does not deserve nor will he ever receive either."Non è forse giunta l'ora per attivarsi congiuntamente contro queste azioni repressive di dubbia ed intollerabile natura?Qualcuno mi dirà: Discorsi sentiti e risentiti, il cyberpunk è morto da dieci anni blablabla... Probabilmente ha ragione, ma ricordiamoci che ogni grande novità, o ideologia con il tempo viene metabolizzata dal contesto in cui essa si trova, e metabolizzata in maniera negativa o positiva a seconda dei soggetti che se occupano.Questo è successo in Italia con l'avvento dei grandi canali di informazione e con Internet.Questo succede in tutta Europa. Oltre che negli USA e nei regimi Orientali.Questa è la vera definizione di "Mondo Globalizzato".Buona Riflessione.
        • five five scrive:
          Re: ma allora è dittaura?
          - Scritto da: Claudio Messora
          ma di cosa stai parlando? Ma io trasecolo..

          Dire quello che ti pare significa "fare quello
          che ti
          pare"?
          Un blog è un diario dove ognuno esprime se
          stesso, come lo farebbe con gli amici al bar,
          solo che il bar è il mondo e gli amici sono tutti
          quelli che volontariamente digitano l'indirizzo
          del
          blog.

          Se scrivi qualcosa di offensivo ti becchi una
          querela per diffamazione, esattamente come al
          bar. Al bar da 5 anni mi scolo 3 litri di vino al giorno.Se qualcuno dice che sono alcolizzato, lo querelo !!! ;)
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: ma allora è dittaura?
        contenuto non disponibile
      • www.aleksfalcone.org scrive:
        Re: ma allora è dittaura?
        - Scritto da: Ignazio
        Ti dico io cos'è: è responsabilità dei
        cittadini di fronte alla legge.
        In uno stato civile nessuno può fare quel piffero
        che gli pare, ed è giusto così, perché
        l'alternativa è la legge della giungla, che è
        anch'essa una forma di dittatura.
        E questi vale anche per i blogger, e per internet.
        Ci vogliono delle giuste regole, e non come qui
        in Italia dove ognuno vuol fare quel che gli pare
        a scapito degli altri.Sei del tutto fuori strada. Il tema è una legge che a discrezione del giudice rende 'stampa clandestina' tutto ciò che viene pubblicato su internet. E questo in palese contraddizione con il principio di libertà di stampa sancito dalla Costituzione. Scrivere un blog è una cosa molto lontana dal 'fare quel che gli pare'. In uno Stato civile la libertà di espressione è uno dei principi fondanti, l'alternativa è rinunciare ai propri diritti.
    • Essex scrive:
      Re: ma allora è dittaura?
      - Scritto da: pessimista
      Ma allora è dittaura? quando la stampa è
      interamente controllata dalla politica e si
      zittiscono le voci contrarie al potere politico
      cosa è? a me non è che vengano in mente altre
      parole... se qualcuno, sul vocabolario trova un
      altro termine per descrivere la situazione si
      faccia
      avanti.Fascismo.
    • Essex scrive:
      Re: ma allora è dittaura?
      - Scritto da: pessimista
      Ma allora è dittaura? quando la stampa è
      interamente controllata dalla politica e si
      zittiscono le voci contrarie al potere politico
      cosa è? a me non è che vengano in mente altre
      parole... se qualcuno, sul vocabolario trova un
      altro termine per descrivere la situazione si
      faccia
      avanti.Una puntata di "Scherzi a parte".
    • enricox scrive:
      Re: ma allora è dittaura?
      ... oligarchia ?
    • Zappatore scrive:
      Re: ma allora è dittaura?
      - Scritto da: pessimista
      Ma allora è dittaura? quando la stampa è
      interamente controllata dalla politica e si
      zittiscono le voci contrarie al potere politico
      cosa è? a me non è che vengano in mente altre
      parole... se qualcuno, sul vocabolario trova un
      altro termine per descrivere la situazione si
      faccia
      avanti.Jouvenel ("Power: the natural history of its growth"): Una società è totalitaria se il potere politico centrale è illimitato e permea ogni aspetto della vita sociale.Talmon ("Le origini della democrazia totalitaria"): Una società è totalitaria se il potere politico centrale ha finalità palingenetiche di rinnovamento e rivoluzione radicale della società tramite l'uso illimitato degli strumenti politici, compreso il Terrore.Fisichella ("Totalitarismo"): Una società è totalitaria se il potere politico centrale usa una violenza illimitata contro la popolazione, tenuta in uno stato di terrore, attraverso la guerra civile permanente e la creazione di un universo concentrazionario e di una polizia politica.oppure in ENGhttp://www.google.it/search?hl=it&q=define%3ATotalitarianism&btnG=Cerca&meta=E da qui non si scappa, la società ormai ha preso questa strada, come coniugare il nuovo totalitarismo democratico nascente con i concetti che hanno mosso chi ha scritto la carta universale dei diritti dell'uomo?come coniugare totalitarismo democratico e uguaglianza?questo è il problema.
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