Ubuntu è ora una fondazione

Dal progetto e dalla community di Ubuntu, una delle distribuzioni Linux più popolari tra gli utenti desktop, ha preso vita una fondazione che si farà carico di continuare lo sviluppo del software e garantirne la gratuità


Boston (USA) – Sulla scia di quanto intrapreso da altri progetti open source, tra i quali Apache, Mozilla e più di recente Fedora , anche Ubuntu ha germogliato una fondazione che avrà il compito di portare avanti lo sviluppo dell’omonima distribuzione Linux e di garantire il supporto agli utenti.

La Ubuntu Foundation è nata per volontà di Mark Shuttleworth, con l’aiuto finanziario di Canonical , una società che sponsorizza vari progetti open source, tra cui TheOpenCD . La nuova fondazione, le cui attività sono formalmente iniziate il primo luglio, può attingere da subito ad un fondo di 10 milioni di dollari: una cifra che, secondo quanto spiegato in un comunicato, servirà per “garantire la continuazione del progetto Ubuntu e per creare l’infrastruttura giuridica che sorreggerà il lavoro della community”.

“È per noi importante distinguere il lavoro filantropico e non commerciale che costituisce il cuore del progetto Ubuntu dal supporto commerciale e dai programmi di certificazione su cui è invece focalizzata Canonical”, ha affermato Shuttleworth, fondatore del progetto Ubuntu. “I membri del nucleo di sviluppo assunti da Ubuntu Foundation garantiranno che la distribuzione resti completamente gratuita, inoltre ci permetteranno di estendere il periodo di supporto”.

Il primo passo della fondazione sarà infatti quello di fissare il periodo di supporto gratuito che accompagnerà la futura versione 6.04 di Ubuntu, prevista per aprile 2006, a tre anni per i computer desktop e a cinque anni per i server. Per le precedenti release della distribuzione il supporto, comprendente rilascio di bug fix e patch di sicurezza, rimarrà di 18 mesi. Accanto al supporto gratuito, fornito da Ubuntu Foundation, Canonical continuerà a fornire servizi di assistenza e certificazione a pagamento.

Matt Zimmerman, CTO del progetto Ubuntu, ha spiegato che la fondazione potrebbe giocare un ruolo determinante nell’accrescere l’appetibilità di Ubuntu per il settore dei server: qui, infatti, i cicli di aggiornamento del software sono in genere molto lunghi, e di conseguenza gli utenti necessitano di tempi di supporto più estesi.

Nato come sistema operativo desktop mirato a soddisfare le esigenze – e l’occhio – degli utenti consumer, Ubuntu ha rapidamente guadagnato proseliti in tutto il mondo: oggi è la distribuzione Linux più popolare di DistroWatch.com . Basata su Debian, Ubuntu è divenuta a sua volta la base di molte altre distribuzioni, tra cui quella utilizzata dall’amministrazione pubblica dell’Andalusia, in Spagna, per il settore scolastico. Informazioni in italiano su Ubuntu possono essere reperite sul sito UbuntuItalia.org .

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  • Anonimo scrive:
    Gia la scuola fa pena........
    ....se poi abituate il Vostro debolissimo "neurone" alla realta' + o - sfarfallante ed artificiale dei monitors ALLORA E' LA FINE!!!Soluzione al problema: almeno 2 ore al giorno di zappologia.http://www.fergros.it/giardino/zappe.html http://www.fergros.it/giardino/badili.html
  • TADsince1995 scrive:
    Ebook da scaricare e stampare
    Prodotti dalla scuola stessa. Così si evitano:1) Costi allucinanti per i libri a carico delle famiglie2) Il peso degli zaini crollerebbe perchè si porterebbe a scuola solo lo stretto necessario3) Si eviterebbe la buffonata dei buoni libri con code interminabili alle banche4) Si ridurrebbero i rifiuti di carta alla fine degli anniPeccato che viviamo nell'italia dei furbastri e delle case editrici che cambiano edizioni ogni anno... (ma che ci devi cambiare nel libro di italiano o di storia!!?!?!?)TAD
    • Anonimo scrive:
      Re: Ebook da scaricare e stampare
      - Scritto da: TADsince1995

      Prodotti dalla scuola stessa. Così si evitano:Questa è un ottima idea. Non è necessario che ogni scuola prepari i suoi testi, potrebbero condividerseli.
      1) Costi allucinanti per i libri a carico delle
      famiglie
      2) Il peso degli zaini crollerebbe perchè si
      porterebbe a scuola solo lo stretto necessario
      3) Si eviterebbe la buffonata dei buoni libri con
      code interminabili alle banche
      4) Si ridurrebbero i rifiuti di carta alla fine
      degli anniTutti ottimi punti :)
      Peccato che viviamo nell'italia dei furbastri e
      delle case editrici che cambiano edizioni ogni
      anno... (ma che ci devi cambiare nel libro di
      italiano o di storia!!?!?!?)Già :(Chissà che non si possa organizzare un team di sviluppo di libri per scuole superiori seguendo il modello opensource [non è necessario che siano gratuiti, basta chiedere una piccola percentuale... chessò... 1 euro ad ebook giusto per finanziare il gruppo stesso...], fatti in LaTeX :)Io già avrei una mezza idea circa un libro di elettronica digitale utile per gli istituti tecnici... che ne dite... si potrebbe fare? :)
    • gian_d scrive:
      Re: Ebook da scaricare e stampare
      - Scritto da: TADsince1995

      Prodotti dalla scuola stessa. Così si evitano:

      1) Costi allucinanti per i libri a carico delle
      famiglie
      2) Il peso degli zaini crollerebbe perchè si
      porterebbe a scuola solo lo stretto necessario
      3) Si eviterebbe la buffonata dei buoni libri con
      code interminabili alle banche
      4) Si ridurrebbero i rifiuti di carta alla fine
      degli anni

      Peccato che viviamo nell'italia dei furbastri e
      delle case editrici che cambiano edizioni ogni
      anno... (ma che ci devi cambiare nel libro di
      italiano o di storia!!?!?!?)

      TADIn linea di massima concordo con quello che dici ma con tre riserve:1) resta irrisolto il problema della scarsa dotazione tecnologica nelle scuole e nelle famiglie (almeno in Italia)2) chi li fa? non sono tanti gli insegnanti in grado di realizzare un e-book didatticamente valido e ancora meno sono quelli disposti a farlo. Fino a qualche anno fa non utilizzavo il libro di testo ma distribuivo agli studenti dispense delle mie lezioni. Non dico che fossero il massimo, anzi, tuttavia gli studenti si trovavano benissimo (per non parlare di qualche collega che me li "fregava" dicendo che erano fatti bene). Ora ho smesso perché il mio metodo era illegale: non perché copiassi (tutto frutto del mio lavoro, comprese le immagini fatte da me) ma perché lo Stato mi impone di adottare cmq un libro di testo (che sia spazzatura o meno poco importa)
      • Anonimo scrive:
        Re: Ebook da scaricare e stampare


        In linea di massima concordo con quello che dici
        ma con tre riserve:
        1) resta irrisolto il problema della scarsa
        dotazione tecnologica nelle scuole e nelle
        famiglie (almeno in Italia)
        2) chi li fa? non sono tanti gli insegnanti in
        grado di realizzare un e-book didatticamente
        valido e ancora meno sono quelli disposti a
        farlo. Fino a qualche anno fa non utilizzavo il
        libro di testo ma distribuivo agli studenti
        dispense delle mie lezioni. Non dico che fossero
        il massimo, anzi, tuttavia gli studenti si
        trovavano benissimo (per non parlare di qualche
        collega che me li "fregava" dicendo che erano
        fatti bene). Ora ho smesso perché il mio metodo
        era illegale: non perché copiassi (tutto frutto
        del mio lavoro, comprese le immagini fatte da me)
        ma perché lo Stato mi impone di adottare cmq un
        libro di testo (che sia spazzatura o meno poco
        importa)
        e la terza?
        • gian_d scrive:
          Re: Ebook da scaricare e stampare
          - Scritto da: Anonimo




          In linea di massima concordo con quello che dici

          ma con tre riserve:

          1) resta irrisolto il problema della scarsa

          dotazione tecnologica nelle scuole e nelle

          famiglie (almeno in Italia)

          2) chi li fa? non sono tanti gli insegnanti in

          grado di realizzare un e-book didatticamente

          valido e ancora meno sono quelli disposti a

          farlo. Fino a qualche anno fa non utilizzavo il

          libro di testo ma distribuivo agli studenti

          dispense delle mie lezioni. Non dico che fossero

          il massimo, anzi, tuttavia gli studenti si

          trovavano benissimo (per non parlare di qualche

          collega che me li "fregava" dicendo che erano

          fatti bene). Ora ho smesso perché il mio metodo

          era illegale: non perché copiassi (tutto frutto

          del mio lavoro, comprese le immagini fatte da
          me)

          ma perché lo Stato mi impone di adottare cmq un

          libro di testo (che sia spazzatura o meno poco

          importa)



          e la terza?me la sono bevuta :$va be', era un lapsus
    • Anonimo scrive:
      Re: Ebook da scaricare e stampare
      poveri scrittori che non avranno più di che vivere
  • Anonimo scrive:
    Chiamatemi ultra conservatore
    O nel piccolo o nel grande, l'uso dei computer in sostituzione dei libri è una cosa stupida. Il libro da maggiore spunto per girare la pagina, fare i giochettini e qualunque altra cosa è stata fatta per millenni sulla vecchia carta. Il computer porterà solo rotture di scatole, noie e tutte le cose della quale i newgroup sono pieni zeppi. Saremo sempre più dipendenti dalle macchine. I problemi da voi elencati potranno essere reali un giorno. I computer stanno bene nelle aule di didattica chiuse bene a chiave.A voi le critiche ma ricordate che non bisogna guardare al singolo individuo ma ad una società complessa e sempre più dipendente come la nostra...Paolo
  • Anonimo scrive:
    x la Redazione:
    Piccola segnalazione:la Vail High Shool e' in Arizona mentre la
    e' in Colorado.Se fosse stampato su un libro cartaceo bisognerebbe aspettare la ristampa per la correzione... :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: x la Redazione:
      - Scritto da: Anonimo
      Piccola segnalazione:
      la Vail High Shool e' in Arizona
      mentre la

      e' in Colorado.
      Se fosse stampato su un libro cartaceo
      bisognerebbe aspettare la ristampa per la
      correzione... :-)Con il cartaceo avrebbero assunto un correttore bozze...:)
  • Anonimo scrive:
    manco morto
    Quando si deve pensare seriamente e concentrarsi servono cara bianca e matita/penna... se uno ha un notebook e come wallpaper ha il fondoschiena di Jennifer Lopez non si concentra più... scherzi a parte questa è proprio una idiozia, la tecnologia sta invadendo campi che non le dovrebbero competere.
  • Anonimo scrive:
    Sarebbe ora...
    Ricordo ancora con orrore il peso allucinante del mio zaino delle superiori: quattro - cinque materie al giorno e ogni professore pretendeva il suo set completo di libri: grammatica / antologia / vocabolario di greco, antologia di letteratura italiana / iliade / odissea... fisica... filosofia... Mi ha sempre sconcertato la leggerezza con cui i professori trascurano il problema peso dello zaino alle medie e alle elementari: si preoccupano, o fanno finta di preoccuparsi tanto per l'avvenire dei loro pupilli ma non battono ciglio se lo zaino gli causa una rotoscoliosi che li costringerà da adulti a spendere i soldi guadagnati con le loro prestigiose carriere in sedute dal fisioterapeuta...Che le scuole del nostro Paese vivano ancora nella preistoria era incredibilmente vero alla mia epoca (medie negli anni ottanta, superiori nei novanta..) quando GIA' esistevano i mezzi per limitare l'uso dei supporti cartacei, ma ora è addirittura ridicolo: si costringe la formazione scolastica in un'era anacronistica per preservare i clientelismi e la mafia dei libri di testo e i loro rapporti col corpo docente. Se lo stato ponesse davvero al primo posto la pubblica istruzione e l'efficientazione della stessa obbligherebbe le suddette case editrici a fornire i loro libri di testo anche su CD-ROM, a fronte magari di un pagamento forfettario da parte della scuola. E al diavolo le loro assurde preoccupazioni sulle "copie illegali", il problema è che ci vogliono straguadagnare, e per farlo non si fanno scrupoli a pesare sulle spalle di ragazzini nell'età dello sviluppo, oltre che a sterminare la foresta amazzonica...
    • Anonimo scrive:
      Re: Sarebbe ora...

      il problema è che ci vogliono
      straguadagnare,come tutti..è comprensibile:DComunque basta pensare al giochino delle edizioni che cambiano da un anno all'altro, magari anche solo nell'ordine delle pagine..Fosse per me i testi dovrebbero essere forniti dalla scuola
    • alte scrive:
      Re: Sarebbe ora...
      PAROLE SANTE !!Si parlava di e-books per gli andicappati, ma anche quelli sono finiti nel dimenticatoio, mia figlia ha una clavicola rotta e questo c costringe ogni giorno 2 volte al giorno ad accompagnarla a scuola (in zona pedonale !).. Sono andato ad ordinare i libri x il prossimo anno: già mi hanno detto che alcuni sono introvabili, l'anno scorso passò un mese prima che li avessero tutti ed i professori erano incavolatissimi con gli studenti (nessuno si è chiesto perchè avessero scelto libri introvabili).
  • Anonimo scrive:
    Già me li vedo i titoli dei giornali...
    "Morire a 14 anni per un laptop""15enne arrestato e condannato alla sedia elettrica per hacking (ha osato installare un SO non M$)""Caccia al ladro di laptop"Ora... va certamente bene promuovere lo sviluppo tecnologico e l'uso dei PC... però ci sono anche alcuni aspetti da considerare:1) Ti possono uccidere per rubarti il laptop (cosa che solitamente non succede per un libro di testo qualunque)2) Sarà un macello per il SysAdmin rimettere apposto tutti questi laptop dai virus vari ed eventuali che inevitabilmente si beccheranno3) Chissà quanti ragazzini saranno appesi alla forca per aver installato software non "certificato"4) Leggere dallo schermo di un PC non è né bello né rilassante... tantomeno leggerci per ore. Meglio era un PDA.
    • Anonimo scrive:
      Re: Già me li vedo i titoli dei giornali

      1) Ti possono uccidere per rubarti il laptopPenso che il laptop sia della scuola e resti alsuo interno.. comunque se fosse per questonon dovremmo nemmeno comprare cellularie ipod
      2) Sarà un macello per il SysAdmin rimettere
      apposto tutti questi laptop dai virus vari ed
      eventuali che inevitabilmente si beccherannoChi ti dice che useranno win? e/o che le macchineabbiamo i permessi per farci di tutto?
      3) Chissà quanti ragazzini saranno appesi alla
      forca per aver installato software non
      "certificato"Di nuovo, chi ti dice che i portatili siano lasciaticon tutti i permessi quindi anche con quello diinstallazione?
      4) Leggere dallo schermo di un PC non è né bello
      né rilassante... tantomeno leggerci per ore.
      Meglio era un PDA.Concordo
      • Anonimo scrive:
        Re: Già me li vedo i titoli dei giornali
        - Scritto da: Anonimo
        Penso che il laptop sia della scuola e resti al
        suo interno..E come studiano a casa e fanno i compiti? Non tutti hanno il PC a casa.
        comunque se fosse per questo
        non dovremmo nemmeno comprare cellulari
        e ipodÈ vero, tuttavia fa certamente molta più gola un portatile che un iPod ;)Ci si ammazza per molto meno... purtroppo. :(
        Chi ti dice che useranno win? e/o che le macchine
        abbiamo i permessi per farci di tutto?Non so, ma ho questo sospetto...
        Di nuovo, chi ti dice che i portatili siano
        lasciati
        con tutti i permessi quindi anche con quello di
        installazione?Si sta un secondo ad installare qualcosa d'altro... un CD knoppix e via tutti i permessi...==================================Modificato dall'autore il 12/07/2005 13.26.50
        • Guybrush scrive:
          Re: Già me li vedo i titoli dei giornali
          [...]
          Si sta un secondo ad installare qualcosa
          d'altro... un CD knoppix e via tutti i
          permessi...USB Disattivate, ordine di caricamento impostato da bios e con il disco C come boot primario, password del bios cambiata e questo si risolve.Se il S.O. e' il fedele windog l'account sara' di tipo guest per cui non resta nulla alla chiusura della sessione.I problemi nascono quando, ad esempio, il ragazzino sbircia la pwd di admin del tecnico che entra in aula per sistemare al volo un PC.E comunque... vabbe' e' un esperimento, tra un anno sapremo come e' andata.
          GT
    • Anonimo scrive:
      Re: Già me li vedo i titoli dei giornali
      - Scritto da: Wakko Warner
      "Morire a 14 anni per un laptop"
      "15enne arrestato e condannato alla sedia
      elettrica per hacking (ha osato installare un SO
      non M$)"
      "Caccia al ladro di laptop"

      Ora... va certamente bene promuovere lo sviluppo
      tecnologico e l'uso dei PC... però ci sono anche
      alcuni aspetti da considerare:
      1) Ti possono uccidere per rubarti il laptop
      (cosa che solitamente non succede per un libro di
      testo qualunque)
      2) Sarà un macello per il SysAdmin rimettere
      apposto tutti questi laptop dai virus vari ed
      eventuali che inevitabilmente si beccheranno
      3) Chissà quanti ragazzini saranno appesi alla
      forca per aver installato software non
      "certificato"
      4) Leggere dallo schermo di un PC non è né bello
      né rilassante... tantomeno leggerci per ore.
      Meglio era un PDA.1) Se la cittadina è così piccola, dubito ci saranno problemi di questo tipo.2) Concordo pienamente. Ma forse così i ragazzi impareranno meglio a usare il computer.3) Mah... ci credo poco.4) Non diciamo eresie. Leggere su uno schermino da 3.5'' è molto peggio che leggere su un ampio schermo da 10'' (e più). Indipendentemente dalla qualità dello schermo.Quello che mi preoccupa invece è che i ragazzi potrebbero trovare il modo di usare quel laptop per giocare anzichè seguire la lezione. Insomma, rischia di essere una distrazione in più.Lieutenant
      • Anonimo scrive:
        Re: Già me li vedo i titoli dei giornali

        4) Non diciamo eresie. Leggere su uno schermino
        da 3.5'' è molto peggio che leggere su un ampio
        schermo da 10'' (e più). Indipendentemente dalla
        qualità dello schermo.Ma io dico... stiamo impazzendo tutti?Il libro lo compri usato, lo dai all'amico, lo sottolinei, ci metti la dedica della ragazza e se sei incazzato lo puoi bruciare; se hai fame ci puoi mangiare sopra e al massimo ti resta una macchiolina.Inoltre il libro lo fotocopi senza problemi (se proprio non hai i soldi per comprartelo... e sono in tanti a non averli).Con i palmari sei costretto a comprare una licenza d'uso del libro. Devi stare attento a non farlo cadere per terra, a non versarci un goccio di cocacola, non devi fartelo rubare. E se ti cade per terra te lo sei giocato (e poi chi copre le spese dei palmari che vanno a terra?).La lettura è scomodissima e ti affatica gli occhi. Inoltre non puoi andare al mare e studiare steso sotto l'ombrellone (come faccio io quando ho gli esami di settembre).Insomma... BOCCIATO!
        • Anonimo scrive:
          Re: Già me li vedo i titoli dei giornali
          - Scritto da: Anonimo
          Ma io dico... stiamo impazzendo tutti?
          Il libro lo compri usato, lo dai all'amico, lo
          sottolinei, ci metti la dedica della ragazza e se
          sei incazzato lo puoi bruciare; se hai fame ci
          puoi mangiare sopra e al massimo ti resta una
          macchiolina.Bé, basta fare un po' di attenzione in più... con software appositi puoi prendere i tuoi appunti comunque, puoi associarli ad una pagina, ad una parola, puoi sottolineare, ecc.... per quello che riguarda i disegnini... bé si... questi si perdono... almeno finché non arriverà la versione con la pennina e il wireless per spedirlo in giro fra la classe e le classi limitrofe ;)
          Inoltre il libro lo fotocopi senza problemi (se
          proprio non hai i soldi per comprartelo... e sono
          in tanti a non averli).Non credo ci saranno problemi in questo senso... anzi... sono convinto che sarà tutto molto più semplice.
          Con i palmari sei costretto a comprare una
          licenza d'uso del libro. Devi stare attento a non
          farlo cadere per terra, a non versarci un goccio
          di cocacola, non devi fartelo rubare. E se ti
          cade per terra te lo sei giocato (e poi chi copre
          le spese dei palmari che vanno a terra?).Si, hai ragione, ci sono anche vantaggi non indifferenti però (che magari adesso nemmeno vediamo)... e non è detto che queste licenze siano così restrittive o totalmente non aggirabili.
          La lettura è scomodissima e ti affatica gli
          occhi. Inoltre non puoi andare al mare e studiare
          steso sotto l'ombrellone (come faccio io quando
          ho gli esami di settembre).Si, su questo sono d'accordo in pieno.
          Insomma... BOCCIATO!Io direi che è meglio prima provare e vedere come va, no? :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Già me li vedo i titoli dei giornali
        - Scritto da: Anonimo
        1) Se la cittadina è così piccola, dubito ci
        saranno problemi di questo tipo.Speriamo... ma altre scuole seguiranno.
        2) Concordo pienamente. Ma forse così i ragazzi
        impareranno meglio a usare il computer.Vero.
        3) Mah... ci credo poco.È già successo. Un secondo che apro il libro della conoscenza... ecco... si... aspetta... ci vorrebbe google in questo libro della conoscenza... ecco trovato...http://apple.slashdot.org/article.pl?sid=05/06/25/0130230&tid=146
        4) Non diciamo eresie. Leggere su uno schermino
        da 3.5'' è molto peggio che leggere su un ampio
        schermo da 10'' (e più). Indipendentemente dalla
        qualità dello schermo.Guarda, io uso il mio PDA come libro spessissimo, anzi... è praticamente la sola ragione per cui l'ho acquistato. Non trovo differenza fra la lettura dal PDA e quella di un libro di carta (se non per il fatto che lo schermino è un po' più piccolo di una pagina standard), anzi... ha diversi vantaggi (dizionario in linea [SlovoEd, veramente ottimo], retroilluminazione, ecc), invece leggere dal monitor di un PC mi da molto più fastidio. [Anche leggere da un PDA ha i suoi problemi... per esempio se si è sotto la luce solare viva è difficile distinguere le parole].
        Quello che mi preoccupa invece è che i ragazzi
        potrebbero trovare il modo di usare quel laptop
        per giocare anzichè seguire la lezione. Insomma,
        rischia di essere una distrazione in più.Mah guarda, le ragioni di distrazione ci sono sempre state, se uno vuole studiare studia, sennò non lo fa, è sempre stato così... ricordo benissimo quando ero alle medie che tenevo il libro aperto davanti a me e "MondoErre" al suo interno ;)
    • TPK scrive:
      Re: Già me li vedo i titoli dei giornali
      - Scritto da: Wakko Warner
      né rilassante... tantomeno leggerci per ore.
      Meglio era un PDA.E secondo te il direttore di PI, solo per aver pubblicato questa notizia, dovrebbe andare a Phoenix per leggere i libri a 350 studenti?Ma sei fuori?
      • Anonimo scrive:
        Re: Già me li vedo i titoli dei giornali
        - Scritto da: TPK
        E secondo te il direttore di PI, solo per aver
        pubblicato questa notizia, dovrebbe andare a
        Phoenix per leggere i libri a 350 studenti?
        Ma sei fuori?LOL ;)
    • firefox88 scrive:
      Re: Già me li vedo i titoli dei giornali

      4) Leggere dallo schermo di un PC non è né bello
      né rilassante... tantomeno leggerci per ore.
      Meglio era un PDA.Poco ma sicuro
  • martinmystere scrive:
    Per me sarebbe meglio una formula mista
    carta & pc. Primo studiare su un laptop mi sfonda la vista dopo un po'....sono ipermetrico....e poi vuoi mettere il fascino di scarabocchiare un libro di diritto o fare le corna alla foto del duce sul libro di storia....Cmq ben vengano anche gli ebook ci mancherebbe!
    • Anonimo scrive:
      Re: Per me sarebbe meglio una formula mi
      - Scritto da: martinmystere
      carta & pc. Primo studiare su un laptop mi sfonda
      la vista dopo un po'....sono ipermetrico....e poi
      vuoi mettere il fascino di scarabocchiare un
      libro di diritto o fare le corna alla foto del
      duce sul libro di storia....
      Cmq ben vengano anche gli ebook ci mancherebbe!Eh, già... c'è poco da fare! Nonostante gli indubbi vantaggi del maneggiare informazione con strumenti elettronici, studiare al PC non è ancora "sano" quanto studiare sul buon vecchio supporto cartaceo. Lo dimostra il fatto che molti studenti preferiscono comunque stampare le dispense a loro disposizione in formato digitale. E concordo anche nel fatto che ci siano poche cose congeniali alla natura umana come impugnare una penna e imbrattare un bel foglio di carta (soprattutto se è pulito)!Magari quando tecnologie come "E Ink" usciranno dalla fase sperimentale se ne potrà riparlare... per ora scelte come quelle trattate nell'articolo mi sanno tanto di pionerismo alla americana.M.
  • Anonimo scrive:
    Magari da noi...
    Usando un po' di testa:Si fanno produrre dei tablet pc a basso costo alla olivetti, così si rilancia l'economia informatica da noi (ovviamente in alto ci stanno teste che preferiscono di no)Ogni studente evita di andare in giro con pesantissime cartelle (soprattutto alle elementari dove gagni alti un soldo di cacio devono aiutarsi appoggiando zaini stracolmi sui banchi perchè a tirarli su da terra si procurerebbero solo delle fantastiche ernie)A settembre la si finirebbe con il solito affollamento di libri che non arrivano mai (ma ovviamente i professori non vogliono sentire niente, loro vogliono, loro comandano, loro esigono, loro se ne andassero a aff... una buona volta) perchè gli stabilimenti vanno in sciopero ad agosto: basterebbe infatti un pc e via cavo nel giro di poche ore intere classi sarebbero pronte.E la si finirebbe di abbattere alberi
    • alte scrive:
      Re: Magari da noi...
      GIUSTISSIMO !!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Magari da noi...
      - Scritto da: Anonimo
      Usando un po' di testa:

      Si fanno produrre dei tablet pc a basso costo
      alla olivetti, così si rilancia l'economia
      informatica da noi (ovviamente in alto ci stanno
      teste che preferiscono di no)
      Olivetti computer ha chiuso da un po'...
      Ogni studente evita di andare in giro con
      pesantissime cartelle (soprattutto alle
      elementari dove gagni alti un soldo di cacio
      devono aiutarsi appoggiando zaini stracolmi sui
      banchi perchè a tirarli su da terra si
      procurerebbero solo delle fantastiche ernie)Non esistono da un pezzo i libri son fascicolati e restano a scuola....

      A settembre la si finirebbe con il solito
      affollamento di libri che non arrivano mai (ma
      ovviamente i professori non vogliono sentire
      niente, loro vogliono, loro comandano, loro
      esigono, loro se ne andassero a aff... una buona
      volta) perchè gli stabilimenti vanno in
      sciopero ad agosto: basterebbe infatti un pc e
      via cavo nel giro di poche ore intere classi
      sarebbero pronte.Ma quando mai, son disponibili da Agosto certo se l'italiano tipo deve aspettare il 14 per comprare i libri che servono il 15 si farà la fila.

      E la si finirebbe di abbattere alberiPer stampare i libri vengono usati alberi appositamente piantati o carta riciclata,il disboscamento ha altre cause molto meno nobili.
      • Anonimo scrive:
        Re: Magari da noi...

        Olivetti computer ha chiuso da un po'...
        Tecnicamente si però per quanto agonizzi esiste ancora, forse sarebbe ora di fare qualcosa... forse


        Non esistono da un pezzo i libri son fascicolati
        e restano a scuola....
        Peccato che esistano ancora gli altri e che la scelta tante volte cade sui libri dove le cade editrici sganciano tangenti agli insegnanti: se questi vedono che a piazzare il mattone si guagagna di più del set di sottilette, così sia e i bambini imparino a stare gobbi...




        Ma quando mai, son disponibili da Agosto certo se
        l'italiano tipo deve aspettare il 14 per comprare
        i libri che servono il 15 si farà la fila.
        Io vedo spesso e volentieri che le cartolerie ora a luglio si rendono disponibili a prenotare i libri ma non mi ricordo mai una volta che sono giunto a scuola e dal primo giorno c'era la lista bella e pronta questo perchè tanti prof non hanno alcuna voglia di prepararle e poi perche molte volte all'inizio dell'anno ne mancano e si è in attesa dei sostituti che ovviamente vogliono avere anche loro la possibilità di scegliere il mattone più adatto alle loro esigenze professionali (aka tangentone)



        E la si finirebbe di abbattere alberi
        Sarò orbo, avrò un senso del tatto scandaloso, non lo so ma 9 libri su 10 non li ho mai visti nè "sentiti" come fatti di carta riciclata. Si vede che avranno migliorato gli schemi di produzione ma la qualità della pagine di certi libri non fa assolutamente pensare a carta riciclata
        • Anonimo scrive:
          Re: Magari da noi...
          - Scritto da: Anonimo

          Olivetti computer ha chiuso da un po'...



          Tecnicamente si però per quanto agonizzi esiste
          ancora, forse sarebbe ora di fare qualcosa...
          forse
          La sezione computer è stata venduta anni fa non esiste più.





          Non esistono da un pezzo i libri son fascicolati

          e restano a scuola....


          Peccato che esistano ancora gli altri e che la
          scelta tante volte cade sui libri dove le cade
          editrici sganciano tangenti agli insegnanti: se
          questi vedono che a piazzare il mattone si
          guagagna di più del set di sottilette, così sia e
          i bambini imparino a stare gobbi...Va beh non corrisponde a verità oramai il modello fascicolare lo adottano tutti.Poi ognuno crede a quel che vuole.









          Ma quando mai, son disponibili da Agosto certo
          se

          l'italiano tipo deve aspettare il 14 per
          comprare

          i libri che servono il 15 si farà la fila.


          Io vedo spesso e volentieri che le cartolerie ora
          a luglio si rendono disponibili a prenotare i
          libri ma non mi ricordo mai una volta che sono
          giunto a scuola e dal primo giorno c'era la lista
          bella e pronta questo perchè tanti prof non hanno
          alcuna voglia di prepararle e poi perche molte
          volte all'inizio dell'anno ne mancano e si è in
          attesa dei sostituti che ovviamente vogliono
          avere anche loro la possibilità di scegliere il
          mattone più adatto alle loro esigenze
          professionali (aka tangentone) Le liste libri si fanno ad Aprile dell'anno precedente e sono disponibili da fine giugno.Non è attività facoltativa....





          E la si finirebbe di abbattere alberi


          Sarò orbo, avrò un senso del tatto scandaloso,
          non lo so ma 9 libri su 10 non li ho mai visti nè
          "sentiti" come fatti di carta riciclata. Si vede
          che avranno migliorato gli schemi di produzione
          ma la qualità della pagine di certi libri non fa
          assolutamente pensare a carta riciclataSe non è reciclata viene da apposite cartiere che utilizzano alberi appositamente piantati.Comunque la qualità del riciclato è molto migliorata effettivamente non si vede la differenza, sul misto poi che è la formula più diffusa, ci vuole l'occhio clinico.
  • Anonimo scrive:
    Oxford ha dato un buon risultato...
    Avevo letto che all'università inglese di Oxford già non si usava la carta da molto tempo. Ogni studente era munito di un notebook e un palm. L'esito era stato molto buono, a detta del direttore di corso.
  • gian_d scrive:
    In Italia invece...
    Baker ha anche sottolineato come ciascun portatile, che viene affidato per tutto l'anno agli alunni, costa al provveditorato 850 dollari, ecc. In Italia l'avremo fatto da tempo se quei pezzenti degli insegnanti e degli studenti avessero deciso di acquistarli e portarli a scuola sti benedetti computers Signora Letizia
    • Anonimo scrive:
      Re: In Italia invece...
      Signora Letizia,sono veramente d'accordo con lei. I libri pesano, i ragazzi escono alla fine della scuola con rotoscoliosi o altre patologie. Tutto sarebbe più facile con un comodo cd o un piccola penna usb e credetemi, io ho preparato la mia tesi su e-book e PDF. Sottolineavo con un palmare in metro e prendevo appunti comodamente.
    • Anonimo scrive:
      Re: In Italia invece...
      A parte il "pezzenti" che probabilmente si attaglia meglio al creatore del thread che agli eventuali destinatari, in Italia un portatile costa più di 850 dollari e non credo che tutte le famiglie se lo possano permettere.A quanto pare negli states si viene incontro alle necessità delle famiglie dando in comodato il suddetto portatile, a differenza di quanto si pretenderebbe qui.Vogliamo fare una rivoluzione? Finanziamo l' acquisto di libri di testo da parte delle scuole PUBBLICHE invece di foraggiare per vie traverse le scuole PRIVATE.
      • Anonimo scrive:
        Re: In Italia invece...

        Finanziamo l' acquisto di libri di testo da parte
        delle scuole PUBBLICHE invece di foraggiare per
        vie traverse le scuole PRIVATE.Visto che ci hai messo questo slogan ti dirò una cosa:allo stato costa di più mantenere la scuola pubblica per un alunno piuttosto che dare allo stesso i soldi per frequentare la scuola privata. Quindi, se per motivi culturali si preferisce la scuola pubblica, niente da dire, ma c'e' da capire una cosa: sicuramente i soldi possono essere spese meglio (la scuola privata costa meno nonostante debba avere un profitto..non e' strano?), e i buoni scuola non tolgono risorse ma COSTI alla scuola pubblica.
        • Anonimo scrive:
          Re: In Italia invece...
          non è strano che la scuola privata costi di meno, spende di meno per stipendi degli insegnanti, formazione dei medesimi, controlli, attrezzature ecc ecc... e infatti in media le scuole private fanno pena come livello culturale e sono usate dai ragazzi che non hanno voglia di studiare, di famiglie benestanti beninteso, esplicitamente come "diplomifici". Poi ci sono le poche scuole private d'alta eccellenza, e quelle costano molto ma molto ma molto di più della pubblica.Il rapporto qualità prezzo della scuola pubblica, in Italia, è enormemente superiore a quello della privata, anche prescindendo dal fatto che tale costo è distribuito in proporzione alle capacità contributive di ciascuno anziché essere uguale per poveri e ricchi, come nelle private (che, infatti, non sono per poveri).
          • Anonimo scrive:
            Re: In Italia invece...
            - Scritto da: Anonimo
            non è strano che la scuola privata costi di meno,
            spende di meno per stipendi degli insegnanti,
            formazione dei medesimi, controlli, attrezzature
            ecc ecc... e infatti in media le scuole private
            fanno pena come livello culturale e sono usate
            dai ragazzi che non hanno voglia di studiare, di
            famiglie benestanti beninteso, esplicitamente
            come "diplomifici". Poi ci sono le poche scuole
            private d'alta eccellenza, e quelle costano molto
            ma molto ma molto di più della pubblica.
            Il rapporto qualità prezzo della scuola pubblica,
            in Italia, è enormemente superiore a quello della
            privata, anche prescindendo dal fatto che tale
            costo è distribuito in proporzione alle capacità
            contributive di ciascuno anziché essere uguale
            per poveri e ricchi, come nelle private (che,
            infatti, non sono per poveri).Non hai mai messo piede in una privata è evidente .La qualità della privata è nettamente superiore sotto tutti i punti di vista ed i costi sono abbordabili.Se lo Stato vuole innalzare il livello di istruzione è il caso che inizi a dar finanziamenti alle famiglie che vogliono mandare i figli alle private.
      • alte scrive:
        Re: In Italia invece...
        A parte il termine "pezzenti" decisamente un po infelice, ma forse espressione dell'esasperazione di chi urta tutti i giorni contro i muri che conosciamo bene, chi l'ha detto che un portatile in Italia costa + di quella cifra? Alle fiere ne ho visti di assai + economici, certo che non si deve tretendere poi che habbia tuutte le schede alla moda ecc. ecc... Caso mai bisogna averne 2 per i back up, ma a casa un desktop molti ce l'hanno e anche quello (senza pretendere l'home cimena) non costa molto .....
        • Anonimo scrive:
          Re: In Italia invece...
          - Scritto da: alte
          A parte il termine "pezzenti" decisamente un po
          infelice, ma forse espressione dell'esasperazione
          di chi urta tutti i giorni contro i muri cheGuarda che il termine "pezzente" in questo caso era pronunciato dalla Signora Letizia, della quale mi pare chiaro capire che chi ha postato non abbia la massima stima.
    • gian_d scrive:
      Re: a proposito di "pezzenti"
      Penso che il senso del mio post sia stato travisato soprattutto in relazione al termine "pezzenti" da me usato, perciò vorrei chiarire con i seguenti punti:Il tono da me usato è sarcastico e ho emulato in modo del tutto personale il ministro, sul quale mi sono già espresso altre volte e non intendo farlo perché sarei chiaramente OTLeggendo fra le righe, il mio post - sempre basato su un tono sarcastico - mette a confronto due sistemi: a) in quello americano (non so se si tratti di un contesto locale o rappresenti invece una norma) gli strumenti sono dati in dotazione alle scuole e queste li mettono a disposizione della comunità scolastica senza costi aggiuntivi per l'utenza. non conosco il sistema scolastico americano se non per quel poco che vedo nei film, però, basandomi sul contesto specifico relativo all'articolo leggo che la sperimentazione tecnologica è finanziata dallo Stato (non so attraverso quali canali, ma non ha importanza) e gli studenti destinatari del progetto usufruiscono dello strumento (necessario per la sperimentazione) ottenendolo in comodato. Questo significa che nessun studente è escluso a priori dal progetto, indipendentemente dal fatto che abbia i mezzi economici per acquistare in proprio lo strumento.b) passiamo al contesto italiano. E' noto che il rapporto fra numero di postazioni e numero di studenti nelle scuole italiane è MOLTO basso. La dotazione tecnologica di molte scuole è leggermente migliorata negli ultimi anni perché in genere ci si è messo qualche insegnante a stilare il progetto per ottenere i finanziamenti PON necessari per acquistare l'attrezzatura. Fare un PON richiede un notevole impegno di tempo *non* retribuito (si lavora a casa per intenderci). E' un caso forse singolare, ma trovatemi un'azienda in cui l'operaio deve impegnare il suo tempo libero per procacciare il finanziamento necessario per acquistare l'impianto su cui deve lavorare e che resta di proprietà del suo datore di lavoro/imprenditore. Va be', a parte questa parentesi, cosa fa il Ministero per migliorare la dotazione tecnologica delle scuole e del personale? Invita ad usare il computer, invita ad applicare l'informatica nella didattica. Quale computer? ovvio, quello personale che l'insegnante si compra come bene di consumo (e non come mezzo di produzione). Questo perché in genere il numero di postazioni a disposizione nelle scuole è bassissimo e non solo in rapporto al numero di studenti, anche in rapporto al numero di insegnanti.Come applicare sistematicamente l'informatica nella didattica? se in una scuola di 3-400 studenti ci sono solo una trentina di postazioni fisse relegate nelle aule d'informatica è impossibile usare sistematicamente queste postazioni nella didattica a tempo pieno per tutte le classi (e tutte le materie). Ci sono poi scuole che hanno una postazione fissa nelle aule oppure hanno a disposizione alcuni portatili che possono essere usati in aula. In questo caso è possibile utilizzare queste attrezzature per proiettare lezioni basate su slideshow o simili. In ogni modo si tratta sempre di un surrogato della tradizionale lezione frontale, nulla a che vedere con il concetto di e-learning.Cosa si è inventato il Ministero? la famosa convenzione per l'acquisto dei portatili per gli insegnanti. Famosa perché a quei tempi si parlava di "pc regalati agli insegnanti" (quali pc? quali regali?). Non so se qualcuno lo ricorda ma c'erano certi portatili in convenzione che costavano più di quanto costavano ai grandi magazzini. Alla faccia della convenzione. Personalmente poi odio i portatili, li trovo poco produttivi per le mie caratteristiche, trovo perciò più conveniente - per me - acquistare un fisso che a parità di costo ha prestazioni più elevate e usare una pendrive per trasferire i miei dati dal mio pc personale al pc o portatile disponibile a scuola. Invece no, meglio stimolare gli insegnanti ad acquistare il portatile, così poi lo portano a scuola e incrementiamo di fatto la dotazione nelle scuole . Tanto di cappello all'inventore di questa soluzione, il Ministero delle Finanze ringrazia.Ok, passiamo ora al lato dolente: usare gli e-book? ora non si parla più di una postazione che deve essere usata per proiettare una stupida slideshow. Le postazioni devono essere tante quante sono quelle degli studenti e non solo a scuola ma anche a casa, perché l'attività didattica deve avere un riflesso nello studio a casa (altrimenti gira e rigira torniamo al solito discorso dei testi cartacei). Faccio l'avvocato del diavolo:1) siamo sicuri che ogni famiglia abbia a disposizione una postazione per far studiare sugli e-book?2) e le famiglie con 5 figli? acquistano 5 computer oppure si organizzano con una turnazione, magari impiegando anche le ore della notte? facciamo i conti: tolte sei ore di scuola in contemporanea ne restano a disposizione 18, dividendo per cinque ogni ragazzo ha a disposizione il pc per poco più di tre ore. Ok, è fattibile però ricorrendo anche a dei turni per le ore di sonno perché se tutti dormono 8 ore contemporaneamente il tempo a disposizione per il pc si riduce a 2, ecc. ecc.Risultato? Torniamo alla solita soluzione all'italiana: ci saranno alcuni licei cittadini che grazie a finanziamenti e progetti particolari possono permettersi una sperimentazione di questo genere in due o tre classi di serie A. Naturalmente queste classi saranno composte da studenti di estrazione sociale tale da potersi permettere il notebook personale perché ce l'hanno già. E' chiaro che questo si può fare in una o due classi della sezione A di un liceo classico di Milano o di Roma, non certo in un istituto professionale di una landa sperduta della Basilicata o del Nuorese. Però il Sig. Musumeci e la Sig. Moratti possono sbandierare ai quattro venti che nella scuola italiana si fa innovazione tecnologica . Poco importa che si faccia solo in una nicchia minima e non rappresentativa dell'universo scolastico italiano, lo scopo è solamente di facciata.Mi sembra un contesto nettamente differente da quello descritto nell'articolo. Da qui il mio breve post sarcastico. Da qui il mio aggettivo "pezzenti": se nelle scuole italiane non si usa il pc è perché gli studenti e gli insegnanti non si portano a scuola il loro. Perché non intendono farlo o perché non ce l'hanno è un altro discorso.Sorry per la lunghezza, ma a volte sembra che essere troppo stringati porti solo a fraintendimenti
      • Anonimo scrive:
        Re: a proposito di "pezzenti"
        5 figli per famiglia ? Forse non hai visto gli ultimi dati sulla natalità. :-).Comunque un portatile base costa 599? che scende in caso di finanziamenti statali di circa 100?. Se si va sull'usato andiamo sui 300? del resto se si possono comprare libri usati non vedo perchè non si possono comprare pc usati. Se passiamo ai desktop si scende ulteriormente.
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