Ubuntu s'infila nell'Eee PC

Grazie al lavoro di un piccolo team di sviluppatori volontari, gli utenti del giovane subnotebook Eee PC di Asus possono rimpiazzare la distribuzione Linux preinstallata con una speciale versione di Xubuntu

Roma – Ora c’è un’alternativa alla distribuzione Linux preinstallata sull’ Eee PC di Asus : il suo nome è eeeXubuntu , ed è una versione modificata del live CD di Xubuntu 7.10 capace di supportare i componenti hardware del giovane ma già celebre subnotebook a basso costo di Asus.

Lo sviluppo di eeeXubuntu è stato portato avanti da un piccolo gruppo di programmatori volontari, e ha richiesto la modifica – talvolta anche profonda – del codice alla base dell’ultima release standard di Xubuntu. Gli autori della nuova distribuzione affermano che questa integra il “pieno supporto” all’hardware dell’Eee PC , ed implementa i driver wireless e di rete e alcune ottimizzazioni per lo schermo a bassa risoluzione.

Il sistema operativo predefinito di Eee PC è una variante della distribuzione commerciale Xandros Desktop Linux, ma dalla prossima primavera gli utenti potranno scegliere anche modelli con Windows XP . Con il supporto a Windows, Asus spera di estendere ulteriormente il target di mercato del proprio cucciolo di laptop.

eeeXubuntu La distribuzione eeeXubuntu utilizza Xfce , un desktop environment più leggero rispetto ai più blasonati KDE (alla base di Xandros Linux) e GNOME: il parsimonioso utilizzo delle risorse di sistema rende Xfce particolarmente adatto a girare su di un sistema, l’Eee PC, la cui configurazione hardware è composta da 512 MB di RAM, un processore a 900 MHz e un disco a stato solido da 4 o 8 GB.

La possibilità di adattare le preesistenti distribuzioni Linux all’hardware dell’Eee PC è reso possibile dalla disponibilità del codice dei driver , che Asus ha pubblicato – sotto il vincolo della licenza GPL – sul canale open source.

L’immagine CD di eeeXubuntu, insieme alla istruzioni passo-passo per installarla sull’Eee PC, può essere scaricata dal wiki ufficiale .

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  • moreno pilpil scrive:
    Software bibliografico semplice
    Perchè non pubblicano un software (open source)capace di gestire le bibliografie in modo semplice???
    • Prisco Mazzi scrive:
      Re: Software bibliografico semplice
      - Scritto da: moreno pilpil
      Perchè non pubblicano un software (open
      source)capace di gestire le bibliografie in modo
      semplice???Zotero per me e' molto semplice.
  • asd! scrive:
    mi sembra una cosa ottima
    Eh si almeno i ricercatori di + parti del mondo shareranno la conoscenza e magari usciranno nuove meravigliose scoperte :P
    • epikuros scrive:
      Re: mi sembra una cosa ottima
      - Scritto da: asd!
      Eh si almeno i ricercatori di + parti del mondo
      shareranno la conoscenza e magari usciranno nuove
      meravigliose scoperte
      :PMi sembra un grandissima cazzata invece! Fare ricerca é una guerra e quello che permette al 90% dei ricercatori di vivere sono le sponsorizzazioni che non arrivano perché sei bello ma per il tuo lavoro!Esiste giá grande apertura e collaborazione nel mondo della ricerca, ma ci sono regole e funzionano abbastanza bene. Ci si conosce tramite pubblicazioni e conferenze e si diventa "amici" e si scambiano idee.E poi che questo Cohen mi sembra un bel furbo: lui vende aria fritta e chiede ai ricercatori di mettere in piazza il loro lavoro!!
      • Sergio Mazzanti scrive:
        Re: mi sembra una cosa ottima

        Fare
        ricerca é una guerra e quello che permette al 90%
        dei ricercatori di vivere sono le
        sponsorizzazioni che non arrivano perché sei
        bello ma per il tuo
        lavoro!Scusate, forse sono un utopista, ma per me la ricerca non è una guerra, ma il comune sforzo di arrivare a risultati scientificamente attendibili.
        Esiste giá grande apertura e collaborazione nel
        mondo della ricerca, ma ci sono regole e
        funzionano abbastanza bene. Forse ho frequentato un'altra università, ma... di quale mondo della ricerca stai parlando? Quali regole funzionano?Io vedo solo un grande schifo, per lo meno in Italia.
        E poi che questo Cohen mi sembra un bel furbo:
        lui vende aria fritta e chiede ai ricercatori di
        mettere in piazza il loro
        lavoro!!Non so dire del contributo scientifico di Cohen, ma non vedo perchè impedire a chi vuole mettere in comune le proprie conoscenze di farlo. Ergo, trovo l'iniziativa assai meritoria e davvero moderna (nell'accezione positiva del termine)
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