UE: i dati non sono riciclabili

Lo European Data Protection Supervisor chiede che alla direttiva sullo smaltimento dell'e-waste vengano collegate misure per garantire l'effettiva cancellazione dei dati personali dai dispositivi dismessi

Roma – Nel Parlamento europeo e nel Consiglio si sta discutendo dell’ intenzione della Commissione europea di rilanciare la direttiva sui rifiuti da apparecchiature elettriche e elettroniche . Sull’argomento è intervenuta anche la commissione che si occupa della sicurezza dei dati, lo European Data Protection Supervisor (EDPS) che vuole legare all’argomento la questione della lunga memoria dell’e-waste .

Quello che nota infatti EDPS è che nell’affrontare l’argomento finora si è tralasciato il problema (concatenato) della protezione dei dati: anche una volta deciso di sostituire un hard disk, fare tabula rasa dei dati che vi sono stati inseriti è un’operazione non semplice . I dati personali dell’utente, o nel caso di computer utilizzati sul posto di lavoro, eventuali dati riservati aziendali restano così nei PC anche alla fine del loro ciclo vitale.

Insieme a politiche che spingono per il passaggio a materiali e metodi di smaltimento ecocompatibili, dunque, EDPS afferma che ci si potrebbe concentrare sulla questione dei dati che rimangono contenuti in tali rifiuti se non propriamente smaltiti, riciclati o riutilizzati.

La Commissione sottolinea così l’importanza di adottare appropriate misure di sicurezza in ogni fase di vita dei prodotti tecnologici, fino al momento in cui i dispositivi vengono smaltiti. Si tratta del concetto di privacy by design , o security by design : misure ad hoc dovrebbero essere predisposte già nella fase di progettazione dei dispositivi.

“È importante prendere in considerazione i possibili effetti negativi di uno smaltimento non a regola d’arte”, racconta Peter Hustinx di EDPS. Che preme affinché anche la normativa europea, come alcune
disposizioni nazionali , predispongano misure specifiche per il problema.

Claudio Tamburrino

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  • Joe Baptista scrive:
    baptista@publicroot.org
    The Cyberbunker was a former military installation in the Netherlands. It is owned by Herman Johan Xennt (formerly Herman Johan Verwoert-Derksen aka Xennt). Xennt is a convicted felon in the Netherlands. He was arrested years ago on drug traffic charges for manufacturing ecstasy in the bunker. Sven Olaf Kamphuis was also arrested on the same charges. Kamphuis is known to the Dutch police.Shortly after Xennt purchased the bunker he declared the property independent of the Netherlands, named it the Republic of Cyberbunker and installed himself as a constitutional monarchy. Kamphuis also know as Count Olaf of Cyberbunker is a minister in King Xennt's Government. More information on the Republic of Cyberbunker is available at http://bit.ly/c4Xs6mThe Cyberbunker is full of bunnies. This is a video I made of the Cyberbunker and the bunnies http://bit.ly/PffbKAlso there is a related story I wrote on how a school in German was scammed by the Cyberbunker crew http://bit.ly/87Yjir I support the Pirate Bay but am concerned it's hosted by criminals.
  • tatutati66 scrive:
    redazione
    i miei messaggi sono a tema e che non vanno bene a punto informatico perche sono quasi sempre in disaccordo con loro .adesso cancellatemi almeno lo avete letto .aff....
  • Viker scrive:
    Avanti con il Mulo e con il torrent
    Facciamola pagare a questi parassiti!Scarichiamo tutti insieme fino alla morte!
    • tatutati66 scrive:
      Re: Avanti con il Mulo e con il torrent
      qui mi sembra che il parassita sei tu che ruba il lavoro degli altri senza offesa e'''''
    • nOra scrive:
      Re: Avanti con il Mulo e con il torrent
      - Scritto da: Viker
      Facciamola pagare a questi parassiti!

      Scarichiamo tutti insieme fino alla morte!Parassiti? Ovvero chi scarica, traendo profitto(e non lucro), il lavoro di altri?Addirittura scaricare fino alla morte?!? A questo punto potreste iniziare a fare lo sciopero della fame.
      • krane scrive:
        Re: Avanti con il Mulo e con il torrent
        - Scritto da: nOra
        - Scritto da: Viker

        Facciamola pagare a questi parassiti!

        Scarichiamo tutti insieme fino alla morte!
        Parassiti? Ovvero chi scarica, traendo profitto(e
        non lucro), il lavoro di altri?Bhe, si e' pagato l'equo compenso no ? E allora...
        Addirittura scaricare fino alla morte?!? A questo
        punto potreste iniziare a fare lo sciopero della
        fame.Lo facciano loro per protestare contro la pirateria.
      • Sgabbio scrive:
        Re: Avanti con il Mulo e con il torrent
        profitto...LOL
  • ephestione scrive:
    in caso di assedio...
    se riempissero di viveri il bunker, neppure l'esercito potrebbe costringerli a cessare la fornitura del servizio almeno per qualche mese, figuriamoci la mafiaa ;)
    • mario scrive:
      Re: in caso di assedio...
      mah penso che i viveri la dentro ci sono e ce ne sono tanti. Non me ne intendo,ma scollegarli non dovrebbe essere tanto difficile,no ? Non basterebbe scollegare chi da loro la connettività ? O quantomeno basterebbe sabotare i cavi che gliela portano...
      • Martin scrive:
        Re: in caso di assedio...
        Non puoi tagliare i cavi, metti che ci sia anche qualche società che abbia server lì dentro per sicurezza, quindi con file legali. Se quella società gli fa causa per milioni di euro per interuzzione, poi si che piange MPA e soci :-)
      • ephestione scrive:
        Re: in caso di assedio...
        ci ho pensato anch'io... ma se il bunker è stato costruito dai militari per resistere a bombardamenti &Co, allora sarà anche "corazzato" per quanto riguarda il mantenimento della connettività credo...
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