UE, ISP senza filtro

I sistemi di filtraggio basati su blacklist sarebbero pesanti e inefficaci: i provider europei chiedono che si guardi piuttosto alla rimozione del materiale incriminato

Roma – La European Internet Services Providers Association ( EuroISPA ), associazione di 1800 ISP europei (la più grande del mondo), ha parlato dei filtri Internet. E non positivamente.

Secondo EuroISPA l’utilizzo dei filtri (già sperimentato in paesi come Cina, Australia e Tailandia) è sia inefficace dal punto di vista del consumo di banda (rallenta in generale la rete), che da quello dei risultati: non potendo essere onnicomprensivi, tra le maglie passano materiali illegali e, anche quando vengono individuati quelli effettivamente riprovevoli, il sistema ne blocca solo l’accesso, mentre i contenuti rimangono a disposizione di coloro che sono interessati e hanno le competenze tecniche per aggirare i blocchi.
Le accuse al sistema sono le medesime rilevate, per esempio, dal governo tailandese, che dopo aver provato questo tipo di approccio ne ha evidenziato tutti i difetti.

L’associazione degli ISP europei ha, in alternativa, chiesto al Parlamento europeo di concentrarsi sulla possibilità di rimuovere permanentemente un determinato materiale illegale a partire dalla fonte .

Coloro ad esempio che lucrano sullo scambio di contenuti frutto di abusi sui minori, spiega l’associazione, “sanno come superare questi blocchi, fa parte del loro business”: in questo modo possono continuare impunemente a copiare e condividere i materiali pedopornografici.
“Per rafforzare il più possibile la Direttiva che combatte lo sfruttamento sessuale dei bambini – ha dichiarato Malcom Hutty, Presidente di EuroISPA – l’enfasi dovrebbe essere posta su meccanismi in grado di garantire notifiche tempestive e la rimozione del materiale pedopornografico”.

Claudio Tamburrino

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  • little magpie scrive:
    frequenze liberate
    Speriamo che non avvenga l'assegnazione delle frequenze liberate alle Tv locali come si é ventilato, anche perché il digitale terrestre é stato invaso da miriadi di canali doppioni, se non fantasma (senza nessuna trasmissione), con una pessima qualitá generale del segnale.Fallimento di Dahlia docet (???)Sarebbe meglio assegnarle alla copertura della banda larga del territorio, e magari sfoltire i canali presenti e migliorare la qualitá del segnale trasmesso; quando piove o nevica perdo anche i canali piú importanti.E non entro nel merito di quello che viene trasmesso...
    • Maestro Miyagi scrive:
      Re: frequenze liberate
      E' verissimo il segnale del digitale terrestre fa più pena del buon vecchio analogico. Certi gironi non si vede proprio più niente ...Ma in fondo è un bene, almeno ci sono meno telerin*ogliniti che seguono XXXXX a XXXXX e le berlusconate defilippate.
  • Funz scrive:
    La stupidità di fondo
    è lasciare che Telecom gestisca la rete, e la affitti ai suoi stessi concorrenti. Dovrebbero essere due aziende separate, e il gestore della rete dovrebbe fornire la banda a tutti alle stesse condizioni.
    • Maestro Miyagi scrive:
      Re: La stupidità di fondo
      Bisognava pensarci quando è stata privatizzata la cordata statale di aziende pubbliche di gestione telefonica (non c'era solo la SIP).Dovrebbe essere una cosa ovvia, ma non lo è stata agli svenditori di patrimonio pubblico da due soldi che abbiamo in questo Paese ...
  • Pier Francesco Pratesi scrive:
    Che strano
    A scuola mi hanno insegnato che le coniugazioni dei verbi in italiano sono 3: are ere ire. Quella di redarre è la quarta?Si dice redigere!
    • krane scrive:
      Re: Che strano
      - Scritto da: Pier Francesco Pratesi
      A scuola mi hanno insegnato che le coniugazioni
      dei verbi in italiano sono 3: are ere ire. Quella
      di redarre è la quarta?
      Si dice redigere!(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
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