Ufficiale la proposta UE sul cybercrimine

Lo studio avviato da settimane si è ora concretizzato in una proposta formale presentata dalla Commissione europea al Parlamento e al Consiglio dei ministri Ue. L'idea è quella di una nuova alleanza tra cybercops. Tutto bene?
Lo studio avviato da settimane si è ora concretizzato in una proposta formale presentata dalla Commissione europea al Parlamento e al Consiglio dei ministri Ue. L'idea è quella di una nuova alleanza tra cybercops. Tutto bene?


Bruxelles – Dopo settimane di lavoro, la Commissione europea di Romano Prodi ha ieri presentato al Parlamento europeo il proprio progetto di lotta al crimine digitale.

Il piano sulla carta è pensato per coordinare al meglio le attività delle polizie specializzate dei diversi paesi europei, per indirizzare l’Europa verso il varo di infrastrutture normative “in linea” con le “novità criminali” che emergono sulla Rete. Il tutto per fare di Internet “un ambiente sicuro” che “garantisca” lo sviluppo delle attività economiche online e dunque trasformi la Rete nel “volano” dell’economia del Vecchio Continente.

L’idea dietro al progetto l’ha spiegata chiaramente Erkki Liikanen, commissario UE alla Società dell’informazione: “La libertà di Internet, la fonte del suo successo, va preservata. Ma il problema è: nessuna sicurezza, nessuna fiducia, nessuna transazione”.

I “fronti” sui quali la commissione europea pensa di misurarsi riguardano il traffico di armi e di stupefacenti, gli episodi di “pirateria informatica” che “mettono a rischio” il diritto d’autore ma anche la sicurezza dei sistemi tecnologici delle imprese, lo sviluppo del commercio pedopornografico, le frodi online e la diffusione di ideologie razziste o naziste.

Secondo quella che sta diventando una consuetudine, fino al prossimo 23 marzo la Commissione UE accoglierà proposte e commenti relativi al progetto “anticrimine”.

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30 01 2001
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