UK: DNA e vaccini obbligatori?

Archivato anche il DNA di chi è assolto per non aver commesso il fatto o non è più indagato dalle forze dell'ordine. Lo ha deciso la massima corte britannica. Blair: schediamo e vacciniamo tutti i minori
Archivato anche il DNA di chi è assolto per non aver commesso il fatto o non è più indagato dalle forze dell'ordine. Lo ha deciso la massima corte britannica. Blair: schediamo e vacciniamo tutti i minori


Londra – I campioni di DNA raccolti nel corso delle indagini su un caso e associati ad un sospettato o ad un imputato non verranno distrutti nel Regno Unito neppure se la persona viene assolta o se non è più oggetto di indagine.

A prendere questa clamorosa decisione sono stati i giudici della massima corte britannica, secondo cui le necessità della sicurezza superano di gran lunga i timori di una violazione dei diritti civili e, dunque, non può essere accontentato chi vuole che siano distrutti i propri campioni di DNA al termine di una indagine.

La decisione dei cinque massimi giudici è stata presa in relazione a due casi nei quali si chiedeva, appunto, l’eliminazione dei record inseriti nel database della polizia.

Il primo riguardava un ragazzo che nel 2001 era stato arrestato a 11 anni per tentata rapina . Assolto successivamente per non aver commesso il fatto, il giovane aveva chiesto la distruzione delle impronte e delle rilevazioni DNA effettuate dagli investigatori. Il secondo era invece relativo ad un uomo indagato per molestie alla propria fidanzata che, però, ha deciso di non denunciarlo.

Uno dei giudici, Lord Brown, ha spiegato che non c’è motivo di chiedere la rimozione di quei dati dal database della polizia e se un motivo c’è è per timore di essere individuati dalle forze dell’ordine in caso di misfatti successivi. Anzi, ha dichiarato, “più vasto sarà il database, minori saranno i problemi per i sospettati. Anzi, coloro che sono tra i sospettati ma che sono innocenti (e i cui dati sono nel database, ndr.) saranno immediatamente esclusi dai procedimenti”.

L’idea, dunque, è che non ci sia alcuna questione di privacy in gioco ma, al contrario, il database rappresenterebbe una sorta di garanzia per i soggetti interessati. Un altro giudice, Lord Steyn, ha sottolineato che è importante che la polizia possa avvalersi di tutti gli strumenti messi a disposizione dalle tecnologie: “Consentono di individuare il colpevole e di eliminare dalle inchieste rapidamente chi è innocente”.

Non sono d’accordo i gruppi per le libertà civili che hanno fiancheggiato i ricorrenti, secondo cui le informazioni sul DNA vanno considerate “di natura strettamente privata”.

Unica possibilità di appello, se i due ricorrenti lo vorranno, è il ricorso alla Corte europea dei Diritti umani.

Ma a tenere banco ieri sono anche le proposte di normativa che sta elaborando il Governo di Tony Blair finalizzate a schedature e vaccinazioni di massa . Di seguito i particolari.


Il rumore della decisione della massima corte britannica è stato soffocato ieri dalla conferma che il Governo inglese sta lavorando a normative shock , come confermato in queste ore dai principali quotidiani del paese. Proposte legislative che arriveranno all’attenzione del Parlamento inglese entro novembre.

Si tratta fondamentalmente di due disegni legislativi. Il primo prevede la vaccinazione antidroga e antifumo per i bambini mentre la seconda si occuperebbe di schedare minorenni e famiglie . In entrambi i casi i progetti, che stanno sollevando le ire dei difensori dei diritti civili, sarebbero giustificati dalla necessità di proteggere i giovani dalle minacce della società moderna, e di consentire a chi si occupa di sostegno ai minori di famiglie disagiate di essere più presenti nella vita dei minorenni.

Il più fumoso dei due progetti riguarda una misura assai contestata dalle associazioni dei diritti civili perché vorrebbe introdurre, come accennato, l’obbligo ad una vaccinazione preventiva che dovrebbe mettere al riparo i minorenni dal diventare consumatori di sostanze psicotrope. Come? Tutto si appoggerebbe su nuovi vaccini in via di sviluppo che già nei prossimi due anni dovrebbero arrivare sul mercato e secondo quanto trapelato una commissione governativa sarebbe a buon punto nel definire le modalità di applicazione. Sono strumenti che dovrebbero ridurre o annullare gli effetti dell’uso di certe sostanze, disincentivandone l’uso di conseguenza. Va detto che già oggi nel Regno Unito, e non solo, i minori sono sottoposti ad una serie di vaccinazioni obbligatorie pensate per impedire il propagarsi di patologie potenzialmente pericolose.

Il secondo progetto appare assai più concreto. Il “database dei minorenni” conterrà un numero identificativo per quei 13,5 milioni di cittadini britannici che non hanno ancora raggiunto la maggiore età. A questo numero, che servirà alle autorità per accedere rapidamente al dossier su ciascun minore, saranno associate tutte le informazioni che vanno da quelle sanitarie al rendimento scolastico, da eventuali segnalazioni di polizia agli interventi del servizio sociale nazionale. A quel numero saranno anche associati i nomi dei genitori con indicazioni se questi abbiano precedenti per dipendenze da sostanze stupefacenti, alcol incluso, e quale sia il loro stato civile (non sposati, sposati o divorziati).

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25 07 2004
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