UK, l'Android che blocca gli SMS

Una nuova applicazione sviluppata per i googlefonini permette ai genitori di azzerare gli SMS inviati dai pargoli mentre guidano. Sarà vera gloria?
Una nuova applicazione sviluppata per i googlefonini permette ai genitori di azzerare gli SMS inviati dai pargoli mentre guidano. Sarà vera gloria?

Roma – Continua senza sosta la guerra tecnologica contro chi si ostina a utilizzare il cellulare alla guida. A tal proposito nel Regno Unito è stato lanciato Textecution , ennesimo software che rende inutilizzabile il telefonino mentre si guida, bloccando l’utilizzo della funzione SMS.

la schermata tipo di Textecution Il software, acquistabile ad una cifra di circa 10 sterline, sfrutta il GPS interno del dispositivo per calcolare la velocità di spostamento dell’automobile. Superata la soglia di circa 16km/h il programmino attiva il blocco del telefono che risulta attivo fin quando il veicolo non sia completamente fermo o si muova al di sotto della soglia di guardia. Un po’ troppo limitata appare la connettività: se l’utilizzo del GPS interno può far pensare ad una ristretta scelta del parco telefoni su cui il dispositivo può essere installato, in realtà il software nasce come applicazione per i soli cellulari muniti di Android , il sistema operativo lanciato da Google. Altri modelli saranno presto aggiunti alla lista di compatibilità: attualmente gli sviluppatori stanno già lavorando ad altre release.

Nonostante sul sito del produttore non si riesca a capire come il software si comporti con la gestione delle chiamate, siano esse in partenza o in arrivo, è ben deducibile che il servizio sia dedicato soprattutto ai messaggi di testo. È nota l’abitudine di tanti ad intrattenersi alla guida massacrando la tastiera del telefonino e, allo stesso tempo, coloro che attraversano la strada.

Se è vero che l’applicazione è stata studiata soprattutto per gli adolescenti, utenti spesso considerati dipendenti dagli SMS, il bacino d’utenza a cui gli sviluppatori si rivolgono è quello dei genitori. Il software prevede infatti la presenza di un amministratore, un utente che detenga la password in grado di disabilitare il software. Una scelta che si rivela un’arma a doppio taglio poiché se è vero che sono i genitori a vigilare sull’utilizzo del software, è anche vero che il sistema non è in grado di fare distinzioni tra guidatore e semplice passeggero.

A tal proposito è stata inserita una funzione nel software che permette di inviare una richiesta di permesso via SMS al numero dell’amministratore, al quale basta rispondere digitando “allow”, permetti, per sbloccare per un periodo di tempo di 4 ore il terminale. A voler essere precisi, qualcuno potrebbe dire che il sistema risulta facilmente aggirabile.

Vincenzo Gentile

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11 01 2009
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