UK, pedopornografia a raggi X?

Il caso esplode all'aeroporto di Manchester: i sistemi di sicurezza in grado di guardare sotto i vestiti dei passeggeri violerebbero le norme antipedofilia. Partono le consultazioni

Roma – Dovrebbero servire a meglio garantire la sicurezza del Regno Unito e dei passeggeri in transito, ma gli scanner full-body ai raggi X scatenano polemiche e alimentano accuse di pedopornografia autorizzata dallo stato. L’associazione Action on Rights for Children (ARCH) denuncia il pericolo e intima alla direzione dell’ateroporto di Manchester, uno dei luoghi in cui verranno testati gli scanner, di non procedere oltre con una tecnologia giudicata illegale .

Gli scanner usano radiazioni di bassa intensità in grado di “fotografare” un corpo umano spogliando dei vestiti, mettendo a nudo (tra le altre cose) eventuali oggetti e dispositivi nascosti e organi genitali. Lo scanner serve all’operatore per identificare potenziali pericoli e non è in grado di ritenere le immagini riprodotte sullo schermo.

Ma all’ARCH questa impermanenza non basta perché, nel caso in cui i passeggeri scansionati fossero minori, l’uso dei raggi-X andrebbe valutato come una vera e propria violazione del Protection of Children Act , che mette al bando anche le pseudo-fotografie delle nudità di ragazzi e teen . “È un sistema completamente illegale” denuncia il portavoce di ARCH Terri Dowty, “e la posizione dell’aeroporto di Manchester non sta in piedi neanche un po’”.

La posizione iniziale del management dello scalo descrive infatti i risultati grafici degli scanner a raggi-X come non classificabili in termini di “immagini” ai fini legali, dichiarazione che non è piaciuta molto ad ARCH che ha infatti minacciato di adire alle vie legali per bloccare lo scanning di minori all’aeroporto.

E la minacce di ricorrere ai tribunali deve avere ben sortito qualche effetto, considerando che nel giro di poche ore a Manchester hanno cambiato rotta e si sono detti disponibili ad accogliere “pareri legali” formulati delle associazioni impegnate nella difesa dei minori.

“A nostro modo di vedere gli scanner non violano la legge” ha dichiarato un portavoce dello scalo, “Tuttavia, poiché un certo numero di persone ci ha contattato e ha segnalato che potrebbe configurarsi un problema, ci siamo messi in contatto con charity che lavorano in quest’area per avere ulteriore pareri”.

“Per quel che riguarda l’aeroporto di Manchester” ha continuato il portavoce, “il nostro compito non è minacciare i ragazzi – il nostro solo interesse è assicurarci che tutti i passeggeri salgano sani e salvi sugli aerei. Ci atterremo ai pareri legali che gli esperti legali di quest’area ci daranno”.

Alfonso Maruccia

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