UK, presi quattro phisher

Spedivano email per spingere gli utenti a lasciare i propri dati su siti-trappola. Un fenomeno ormai divenuto epidemico. Ma in tre riescono a sparire
Spedivano email per spingere gli utenti a lasciare i propri dati su siti-trappola. Un fenomeno ormai divenuto epidemico. Ma in tre riescono a sparire


Londra – Si chiamano Liiv Ravino, Teni Terje, Vitalj Kirilenko e Olga Borissova i quattro dell’Europa orientale, due estoni, un ucraino e una russa, che sono stati denunciati, in un’operazione di polizia internazionale, per attività di phishing , ossia frode compiuta via internet.

Sebbene in passato proprio in Europa siano stati arrestati alcuni personaggi coinvolti nelle cosiddette truffe nigeriane, si ritiene che sia la prima volta che finiscono nel mirino dei cybercop continentali gli autori di schemi truffaldini diventati ormai “popolarissimi”.

Gli esperti del National Hi-Tech Crime Unit britannica, infatti, attribuiscono loro la creazione di una serie di email con le quali, spacciando l’email come inviata da autorevoli servizi finanziari, spingevano gli utenti meno accorti a lasciare dati sensibili, come password e numeri di conto, su siti-trappola. Spazi web costruiti per apparire come parte dei siti istituzionali delle imprese completavano la truffa, inducendo gli utenti a ritenere attendibili i siti su cui lasciavano i propri dati.

L’accusa che si è riversata sui quattro è quella di aver messo in piedi una organizzazione criminale che per scopo aveva la frode ai danni delle istituzioni finanziarie. In un caso si parla anche di riciclaggio di denaro sporco. Nei prossimi giorni appariranno dinanzi alla magistratura britannica. A nessuno di loro è stata concessa la libertà su cauzione in quanto altri tre personaggi, individuati ed arrestati nel corso della medesima inchiesta, si sono dati alla macchia non appena pagata la cauzione.

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17 10 2004
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