Ultimi provini per Linux 2.6

Con il rilascio di una nuova versione di test, il conto alla rovescia per il debutto della versione 2.6 del kernel di Linux si avvicina allo zero. La prossima release potrebbe essere l'ultima

Beaverton (USA) – La lunga marcia che porterà al rilascio della nuova e attesissima versione 2.6 del kernel di Linux sta davvero per concludersi. A suggerirlo è il rilascio di una nuova versione di test del kernel di Linux 2.6 che l’Open Source Development Labs ( OSDL ), il consorzio dove da qualche tempo lavorano a tempo pieno Linus Torvalds e il suo luogotenente Andrew Morton, ha definito “una significativa pietra miliare”.

Alcune fonti suggeriscono la possibilità che quest’ultima release, la 2.6.0-test9 , sia la penultima prima dell’arrivo della versione finale, previsto entro la fine dell’anno. Proprio poche settimane fa Torvalds aveva annunciato lo “stability freeze” , ovvero la sospensione di qualsiasi intervento sul codice che non riguardi strettamente la correzione di problemi di stabilità del kernel.

Logo OSDL L’OSDL ha invitato tutti i maggiori clienti di Linux, venditori indipendenti di software e fornitori di sistemi a provare e verificare la nuova release test9 in modo da prepararsi fin d’ora “alla prossima production release di Linux”.

“Siamo al momento in cui vogliamo che produttori di software e grandi aziende si mettano in moto sul kernel così che noi si possa inserire anche le loro idee nella release finale di Linux 2.6”, ha detto Torvalds.

Lo scorso luglio Torvalds e Morton hanno rilasciato la prima release di test del kernel 2.6 gettando le basi, secondo l’OSDL, di un insieme di API stabili . Fin dalla versione 2.5, il consorzio ha avviato, presso il proprio datacenter di Portland, tutta una serie di test approfonditi sulle funzionalità e le prestazioni del nuovo kernel i cui risultati, pubblicati qui , sono stati messi a disposizione del pubblico.

L’OSDL sostiene che il nuovo kernel 2.6 “allarga i mercati dove Linux può sostituire le piattaforme legacy”, prime fra tutte Unix, e questo soprattutto grazie alla sua capacità di gestire un più elevato numero di processori (oltre 32) e di thread e alla sua migliorata modularità, una caratteristica che, secondo il consorzio, rende il kernel 2.6 maggiormente adatto all’impiego in una disparata gamma di dispositivi industriali, mobili e di rete. Per quanto riguarda i miglioramenti di cui potranno maggiormente beneficiare gli utenti desktop, l’OSDL ha citato il più esteso supporto alle periferiche hot-plug (quali quelle FireWire e USB) e l’implementazione di architetture audio e video più sofisticate e performanti.

L’OSDL è uno dei più grandi laboratori indipendenti per la promozione e lo sviluppo del software open source. Fondato nel 2001 da colossi come HP, Intel, IBM e Dell insieme ai principali distributori di Linux, l’OSDL si occupa in particolare dello sviluppo degli strumenti e delle funzionalità necessarie a Linux per penetrare nei settori chiave del mercato enterprise, come quello dei data center e delle telecomunicazioni.

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  • Anonimo scrive:
    privilegiare la libertà
    "La PA nell?acquisto dei programmi informatici dovrà privilegiare le soluzioni che:...- rendano i sistemi informatici non dipendenti da un unico fornitore o da un?unica tecnologia proprietaria;"ecco la dichiarazione di indipendenza della PA da Microsoft (o da qualunque altro magnaccia monopolista)Questa affermazione deve essere difesa con forza, ora che è stata valutata come irrinunciabile.
  • ToscoLupo scrive:
    Bene!
    Nella PA il grosso del lavoro è scrivere cartacce d'ufficio. Quindi Linux + OpenOffice + Internet = risparmio e meno magnoni!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Bene!
      - Scritto da: ToscoLupo
      Nella PA il grosso del lavoro è scrivere
      cartacce d'ufficio. Quindi Linux +
      OpenOffice + Internet = risparmio e meno
      magnoni!!è noto che l'archivio centrale è costituito da un enorme schedario .....
      • Anonimo scrive:
        Re: Bene!
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: ToscoLupo

        Nella PA il grosso del lavoro è scrivere

        cartacce d'ufficio. Quindi Linux +

        OpenOffice + Internet = risparmio e meno

        magnoni!!


        è noto che l'archivio centrale è costituito
        da un enorme schedario .....E' noto che Oracle e DB2 girano benissimo anche su LInux.SalutiProspero
  • Anonimo scrive:
    L'open source è morto già da un pezzo
    come al solito, l'amministrazione in Italia è sempre in ritardo ed obsoleta...tutte le software house che conosco anno abbandonato l'idea di passare all'open source già nel 2002Orami lo sanno tutti che l'open source porta al fallimento
    • Anonimo scrive:
      Re: L'open source è morto già da un pezz
      - Scritto da: Anonimo
      come al solito, l'amministrazione in Italia
      è sempre in ritardo ed obsoleta...

      tutte le software house che conosco anno
      abbandonato l'idea di passare all'open
      source già nel 2002

      Orami lo sanno tutti che l'open source porta
      al fallimentoSi al fallimento di chi non lo adotta......In bocca al liqidatore ! :-)BLM
      • Anonimo scrive:
        Re: L'open source è morto già da un pezz
        Mi chiamo Francesco, poche ore fa abbiamo avuto uno scambio di battute leggermente polemico (sono quello che contesta l'uso di termini come "linari" e simili). Non ho alcun problema a dirti che con te ho sbagliato obiettivo, nella mia invettiva contro un certo tipo di atteggiamento pregiudiziale. Non credo invece di sbagliare se attribuisco questo modo di pensare ad due altri forumisti:-il creatore del thread attuale sulla "morte" dell'open source;-l'autore del maldestro tentativo di battuta "Che Stallman ti benedica".Questo modo di schedare gli altri è l'unico e vero obiettivo del mio intervento polemico.Un saluto
    • Anonimo scrive:
      Re: L'open source è morto già da un pezz
      - Scritto da: Anonimo...
      tutte le software house che conosco anno
      abbandonato l'idea di passare all'open
      source già nel 2002In quale hanno anno abbandonato l'idea di passare all'open source ?
      • Giambo scrive:
        Re: L'open source è morto già da un pezz
        - Scritto da: Anonimo

        tutte le software house che conosco anno

        abbandonato l'idea di passare all'open

        source già nel 2002

        In quale hanno anno abbandonato l'idea di
        passare all'open source ?:-D !
    • dotnet scrive:
      Re: L'open source è morto già da un pezzo
      - Scritto da: emidio101

      Effettivamente l'italia è in ritadissimo su
      francia germania e inghilterra per open
      source (=linux), dato che quest'ultime
      avevano iniziato a sperimentare ed usare
      linux nel 1999.direi pure che l'Italia è più sveglia e lungimirante degli altri partner europei
      Poi che porti al fallimento questo è tutto
      da dimostrare...dagli arbori
      dell'informatica fino al 1977 (circa) il
      software era praticamente open source....ma
      nessuno è fallito.
      beh... non c'era ancora la GPL e tutta la cornice di _gratis_ vergognosa che gli gira attorno... io non sono contro i sorgenti aperti, bensì contro la GPL e la freelosophy dello Stallman
      • Anonimo scrive:
        Re: L'open source è morto già da un pezzo
        - Scritto da: dotnet

        - Scritto da: emidio101



        Effettivamente l'italia è in ritadissimo
        su

        francia germania e inghilterra per open

        source (=linux), dato che quest'ultime

        avevano iniziato a sperimentare ed usare

        linux nel 1999.

        direi pure che l'Italia è più sveglia e
        lungimirante degli altri partner europei
        E da dove deduciamo la fondatezza di questa tua affermazione?

        Poi che porti al fallimento questo è tutto

        da dimostrare...dagli arbori

        dell'informatica fino al 1977 (circa) il

        software era praticamente open
        source....ma

        nessuno è fallito.



        beh... non c'era ancora la GPL e tutta la
        cornice di _gratis_ vergognosa che gli gira
        attorno... Non sai leggere? nel 97 la GPL c'era eccome! www.gnu.org leggi che magari trovi il modo di evitare figure come quella che stai facendo!

        io non sono contro i sorgenti aperti, bensì
        contro la GPL e la freelosophy dello
        StallmanSei libero di avere opinioni discutibili ma almeno basale su dati e non su cose che non conosci! :D
        • dotnet scrive:
          Re: L'open source è morto già da un pezzo
          - Scritto da: Anonimo




          Poi che porti al fallimento questo è
          tutto


          da dimostrare...dagli arbori


          dell'informatica fino al 1977 (circa)
          il


          software era praticamente open

          source....ma


          nessuno è fallito.






          beh... non c'era ancora la GPL e tutta la

          cornice di _gratis_ vergognosa che gli
          gira

          attorno...

          Non sai leggere? nel 97 la GPL c'era eccome!
          www.gnu.org leggi che magari trovi il modo
          di evitare figure come quella che stai
          facendo!
          dovrei darti dell'idiota... ma per stavolta ti invito solo a prenotarti una visita dall'oculista, visto che si parlava dell'anno 1977 e non del '97 ...e inoltre potrei pure darti lezioni di storia circa il movimento open source e le sue origini... di ancor prima che nel 91 arrivasse le versione finale di quella Licenza tanto erratabuona fortuna amigo
      • Anonimo scrive:
        Re: L'open source è morto già da un pezzo
        - Scritto da: dotnet

        - Scritto da: emidio101



        Effettivamente l'italia è in ritadissimo
        su

        francia germania e inghilterra per open

        source (=linux), dato che quest'ultime

        avevano iniziato a sperimentare ed usare

        linux nel 1999.

        direi pure che l'Italia è più sveglia e
        lungimirante degli altri partner europei


        Poi che porti al fallimento questo è tutto

        da dimostrare...dagli arbori

        dell'informatica fino al 1977 (circa) il

        software era praticamente open
        source....ma

        nessuno è fallito.



        beh... non c'era ancora la GPL e tutta la
        cornice di _gratis_ vergognosa che gli gira
        attorno...

        io non sono contro i sorgenti aperti, bensì
        contro la GPL e la freelosophy dello
        Stallmanah ecco sei uno di quelli ai quali piace magari la licenza BSD, così 'qualcuno' si può 'prendere' (legalmente) uno stack TCP/IP... :D
        • dotnet scrive:
          Re: L'open source è morto già da un pezzo
          - Scritto da: Anonimo
          ah ecco sei uno di quelli ai quali piace
          magari la licenza BSD, così 'qualcuno' si
          può 'prendere' (legalmente) uno stack
          TCP/IP... :Dbeh, niente male come idea ! :D :D :D
          • Anonimo scrive:
            Re: L'open source è morto già da un pezz
            - Scritto da: dotnet

            - Scritto da: Anonimo


            ah ecco sei uno di quelli ai quali piace

            magari la licenza BSD, così 'qualcuno' si

            può 'prendere' (legalmente) uno stack

            TCP/IP... :D

            beh, niente male come idea ! :D :D :DNon ti preoccupare, che qualcuno ci ha già pensato....
          • dotnet scrive:
            Re: L'open source è morto già da un pezz
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: dotnet



            - Scritto da: Anonimo




            ah ecco sei uno di quelli ai quali
            piace


            magari la licenza BSD, così 'qualcuno'
            si


            può 'prendere' (legalmente) uno stack


            TCP/IP... :D



            beh, niente male come idea ! :D :D :D

            Non ti preoccupare, che qualcuno ci ha già
            pensato....
            ma dai ... :D
          • Anonimo scrive:
            Re: L'open source è morto già da un pezz
            - Scritto da: dotnet

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: dotnet





            - Scritto da: Anonimo






            ah ecco sei uno di quelli ai quali

            piace



            magari la licenza BSD, così
            'qualcuno'

            si



            può 'prendere' (legalmente) uno
            stack



            TCP/IP... :D





            beh, niente male come idea ! :D :D :D



            Non ti preoccupare, che qualcuno ci ha già

            pensato....



            ma dai ... :DPensa..... se lo stack di BSD fosse stato GPL ora tu non saresti stato qui a postare........ che bello.....
    • Giambo scrive:
      Re: L'open source è morto già da un pezz
      - Scritto da: Anonimo
      tutte le software house che conosco anno
      abbandonato l'idea di passare all'open
      source già nel 2002"hanno", con l'"H" ... vabbeh, fammi qualche nome, tanto per non passare per un troll illetterato ...
    • Anonimo scrive:
      Re: L'open source è morto già da un pezzo
      direi anzi che proprio adesso il gioco si fa interessante e la richiesta aumenterà da parte di piccole e medie aziende. Quante macchine da ufficio vi sono? avete mai provato SUse nella edizione professional ?- Scritto da: Anonimo
      come al solito, l'amministrazione in Italia
      è sempre in ritardo ed obsoleta...

      tutte le software house che conosco anno
      abbandonato l'idea di passare all'open
      source già nel 2002

      Orami lo sanno tutti che l'open source porta
      al fallimento
    • Anonimo scrive:
      Re: L'open source è morto già da un pezz
      l'open source puo dare una mano seria all' Italiain modo da abbattere inutili costi e far crescere il nostro paese(sperando che i gorvernanti la finiscano di mangiarci su)
      • TheGeneral scrive:
        Re: L'open source è morto già da un pezz
        Io penso che l'open source sia l'unico modo per continuare a progredire, invece di lasciare tutto nelle mani di chi possiede cpyright ma non capisce un cazzo...
    • BSD_like scrive:
      Re: L'open source è morto già da un pezz
      È da precisare, che in Italia non vi è stata nessuna azione diretta del gov. nel frenare l'adozione di Linux o cmq dell'open source; ma un'azione indiretta: un'inazione. Cioè si è preferito attendere, in puro stile burocratichese, che il parlamento si pronunciasse in materia, attraverso le conclusioni (con tanto di voto) della commissione parlamentare istituita ad hoc. A sua volta la commissione parlamentare, fatta da politici ha atteso le conclusioni della commissione ministeriale sull'open source, fatta da tecnici. PAZZESCO!!!Nelle altre nazioni, sono stati più veloci; il politico ha capito subito l'importanza e la fondatezza dell'open source, ed al max. si sono sentiti consulenti tecnici nel giro di qualche mese. Sopratutto non si sono legati a pastotie burocratiche che non servono a nulla (e ciò è vero non solo nell'open source).Da precisare che Stanca da quasi 2 anni ha emanato una circolare ministeriale in cui dispensava le PA italiane dall'uso di sw closed. Però era una circolare, non un decreto!
      • Anonimo scrive:
        Re: L'open source è morto già da un pezz
        sono una laureanda e avrei urgente necessità di conoscere qual è la circolare di cui parla BSD_like nel messaggio del 30/10/03 (23:43)"Da precisare che Stanca da quasi 2 anni ha emanato una circolare ministeriale in cui dispensava le PA italiane dall'uso di sw closed. Però era una circolare, non un decreto!"grazie infinite!!!
  • Anonimo scrive:
    Intanto io mi sto scaricando OpenOffice
    Vediamo se possiamofar risparmiare alla PA almeno un po' dilicenze MS Office
    • Anonimo scrive:
      Re: Intanto io mi sto scaricando OpenOffice
      - Scritto da: Anonimo
      Vediamo se possiamo
      far risparmiare alla PA almeno un po' di
      licenze MS Officeguarda che OpenOffice se lo possono scaricare e installare pure da soli...il problema è che OpenOffice, davanti a MSOffice, non vale una cacca
      • BSD_like scrive:
        Re: Intanto io mi sto scaricando OpenOffice
        Bè veramente quello che non vale niente è M$ Office: non hba un'editor matematico degno di nota; al contrario di OO e SO!
        • Anonimo scrive:
          Re: Intanto io mi sto scaricando OpenOffice
          - Scritto da: BSD_like
          Bè veramente quello che non vale niente è M$
          Office: non hba un'editor matematico degno
          di nota; al contrario di OO e SO!Anzi ! dopo aver usato il cencioso equation editor in Office XP ti compare una bella pubblicità con scritto che c'è un sw (da acquistare a parte MathType) che funziona tanto tanto bene... ma pensa te ! Uno spende 600 euro per office per poi sentirsi dire che ne deve spendere ancora ! mah !... meno male che uso LaTeX... :D
      • Anonimo scrive:
        Re: Intanto io mi sto scaricando OpenOff
        Questa è un'idiozia detta da uno che non ha la minima idea di com'è il lavoro negli uffici pubblici, nè in quelli privati, nè ha mai fatto assistenza informatica, nè ha idea di come si amministrano più di tre computer. Le persone NON SI INSTALLANO i programmi a piacimento: soprattutto con piattaforme Windows ci vorrebbe un team in grado di fare dei pit stop tipo formula uno, dopo le installazioni selvagge che faresti fare tu. Hai una vaga idea di quante macchine non funzionerebbero? Ritieni di poter aspettare ad uno sportello mentre un impiegato si installa un programma? Pensi che ci sia tutta gente che smanetta sui pc come te? ... Beh, sì, come te può darsi, da come ragioni. E poi, hai mai sentito parlare di 'compatibilità'.Ma chi sei, il Dott. Watson di Windows?
      • Anonimo scrive:
        Re: Intanto io mi sto scaricando OpenOffice
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo


        il problema è che OpenOffice, davanti a
        MSOffice, non vale una caccaMazz... che maturità di pensiero... Io ho usato MSO per tanto tempo, e OO da qualche mese. Sinceramente non vedo quali delle funzioni che MSO ha in più rispetto a OO siano poi così utili al 99% degli uffici (pubblici e privati) d'Italia. Leggasi: ciò che fai con MSO lo fai anche con OO. E non ti serve altro.Ora, mi spieghi in base a cosa OO non vale una cacca?
        • Anonimo scrive:
          Re: Intanto io mi sto scaricando OpenOff
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo



          - Scritto da: Anonimo




          il problema è che OpenOffice, davanti a

          MSOffice, non vale una cacca

          Mazz... che maturità di pensiero...
          Io ho usato MSO per tanto tempo, e OO da
          qualche mese. Sinceramente non vedo quali
          delle funzioni che MSO ha in più rispetto a
          OO siano poi così utili al 99% degli uffici
          (pubblici e privati) d'Italia. Leggasi: ciò
          che fai con MSO lo fai anche con OO. E non
          ti serve altro.
          Ora, mi spieghi in base a cosa OO non vale
          una cacca?E' dai tempi di StarOffice 5.2 che faccio questa domanda e non è mai arrivata risposta. Il motivo è semplice: non c'è una vera risposta o meglio, ce ne è una sola: OpenOffice non è MS Office. In realtà non ho mai letto motivazioni tecniche o pratiche tali da motivare la scelta di MS Office invece che OpenOffice. L'unica vera carenza di OO è la mancanza - per ora - di un database personal tipo MS Access, che - pur con i suoi limiti - è un software in certi casi molto utile ed è molto pratico. La soluzione MySQL+PHP in teoria è una alternativa interessante, ma risulta ancora troppo farraginosa da mettere su per l'utenza media. C'è da dire - parlo per esperienza pratica - che negli uffici Access è usato dall'1% degli utenti. Del resto se si sceglie di usare OpenOffice al posto di MS Office cosa impedisce di usare, che so, Lotus Approach e utilizzare OO per l'accesso ai dati (cosa che fa benissimo)?SalutiProspero
          • Anonimo scrive:
            Re: Intanto io mi sto scaricando OpenOff
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo





            - Scritto da: Anonimo






            il problema è che OpenOffice, davanti a


            MSOffice, non vale una cacca



            Mazz... che maturità di pensiero...

            Io ho usato MSO per tanto tempo, e OO da

            qualche mese. Sinceramente non vedo quali

            delle funzioni che MSO ha in più rispetto
            a

            OO siano poi così utili al 99% degli
            uffici

            (pubblici e privati) d'Italia. Leggasi:
            ciò

            che fai con MSO lo fai anche con OO. E non

            ti serve altro.

            Ora, mi spieghi in base a cosa OO non vale

            una cacca?

            E' dai tempi di StarOffice 5.2 che faccio
            questa domanda e non è mai arrivata
            risposta. Il motivo è semplice: non c'è una
            vera risposta o meglio, ce ne è una sola:
            OpenOffice non è MS Office. In realtà non ho
            mai letto motivazioni tecniche o pratiche
            tali da motivare la scelta di MS Office
            invece che OpenOffice.
            L'unica vera carenza di OO è la mancanza -
            per ora - di un database personal tipo MS
            Access, che - pur con i suoi limiti - è un
            software in certi casi molto utile ed è
            molto pratico. La soluzione MySQL+PHP in
            teoria è una alternativa interessante, ma
            risulta ancora troppo farraginosa da mettere
            su per l'utenza media. C'è da dire - parlo
            per esperienza pratica - che negli uffici
            Access è usato dall'1% degli utenti. Del
            resto se si sceglie di usare OpenOffice al
            posto di MS Office cosa impedisce di usare,
            che so, Lotus Approach e utilizzare OO per
            l'accesso ai dati (cosa che fa benissimo)?
            Saluti
            Prosperoma staroffice 5.2 non aveva adabas come database?
          • Anonimo scrive:
            Re: Intanto io mi sto scaricando OpenOff
            - Scritto da: Anonimo
            [cut]

            E' dai tempi di StarOffice 5.2 che faccio

            questa domanda e non è mai arrivata

            risposta. Il motivo è semplice: non c'è
            una

            vera risposta o meglio, ce ne è una sola:

            OpenOffice non è MS Office. In realtà non
            ho

            mai letto motivazioni tecniche o pratiche

            tali da motivare la scelta di MS Office

            invece che OpenOffice.

            L'unica vera carenza di OO è la mancanza -

            per ora - di un database personal tipo MS

            Access, che - pur con i suoi limiti - è un

            software in certi casi molto utile ed è

            molto pratico. La soluzione MySQL+PHP in

            teoria è una alternativa interessante, ma

            risulta ancora troppo farraginosa da
            mettere

            su per l'utenza media. C'è da dire - parlo

            per esperienza pratica - che negli uffici

            Access è usato dall'1% degli utenti. Del

            resto se si sceglie di usare OpenOffice al

            posto di MS Office cosa impedisce di
            usare,

            che so, Lotus Approach e utilizzare OO per

            l'accesso ai dati (cosa che fa benissimo)?

            Saluti

            Prospero

            ma staroffice 5.2 non aveva adabas come
            database?Vero, ma io parlavo di OpenOffice.SalutiProspero
    • Anonimo scrive:
      Re: Intanto io mi sto scaricando OpenOff
      - Scritto da: Anonimo
      Vediamo se possiamo
      far risparmiare alla PA almeno un po' di
      licenze MS OfficeIn simpatia, non c'e' nessun 'Vediamo'. Se lo Volete lo FateCome del resto MOLTE altre PA nel MONDO hanno GIA' fatto.Non dovremmo essere piu' tonti di altri, no ?CiaoBLM
    • Anonimo scrive:
      Re: Intanto io mi sto scaricando OpenOffice
      io uso da 15 giorni open office 1.1 e funziona benissimo, tant'è vero che ho disinstallato tutte le licenze office non in regola (come nella maggior parte delle piccole aziende) ed anzi con l'export nativo in PDF mando i preventivi ai clienti senza gli scherzetti che ti fa Word (alla faccia della privacy)salutoniUlysse3000- Scritto da: Anonimo
      Vediamo se possiamo
      far risparmiare alla PA almeno un po' di
      licenze MS Office
    • localhost scrive:
      Re: Intanto io mi sto scaricando OpenOffice
      - Scritto da: Anonimo
      Vediamo se possiamo
      far risparmiare alla PA almeno un po' di
      licenze MS OfficeIl problema, come sempre, non è tanto nel programma in se ma nel formato dei file.Finchè il formato "ufficiale" di circolazione dei documenti nelle PA sarà il .doc di word, non vedo molte soluzioni.
      • Anonimo scrive:
        Re: Intanto io mi sto scaricando OpenOff
        se usi OO ti rendi conto che genera anche formato .doc e li legge purefino ad oggi nn ho avuto mai problemi ho letto tutto cio che mi passava sotto con estensione doc e altrettanto hanno fatto i miei clienti
    • TheGeneral scrive:
      Re: Intanto io mi sto scaricando OpenOffice
      - Scritto da: Anonimo
      Vediamo se possiamo
      far risparmiare alla PA almeno un po' di
      licenze MS OfficeE fai bene.....
    • Anonimo scrive:
      Re: Intanto io mi sto scaricando OpenOff
      Sono un programmatore Vb, Ibm Script, delphi e c++. I prodotti Microsoft vanno benino non benissimo, troppo macchinosi con un miliardo di funzioni e scarsa funzionalita per i profani,se poi consideriamo il costo, allora sono quasi da buttare. Io personalmente uso Lotus Smart Suite e vi posso garantire che mi dispiacerebbe molto se la IBM togliesse di mezzo questo Bellissimo Pacchetto Software per tutte le aziende e/o Enti. Ciao Max57
  • Mechano scrive:
    Manca la legislazione di contorno
    Quello che scrive Stanca e' molto bello, ma mi pare molto filosofia.Se si comincera' ad usare software libero nelle P.A. in maniera massiccia nasceranno subito dei problemi in quelle strutture economiche che muovono il denaro all'interno delle P.A.Parlo da profondo conoscitore di questo mondo essendo un analista, progettista, formatore, tester e guido lo sviluppo di numerose procedure per la P.A. della Sanità come quelle utilizzate dai dipartimenti di prevenzione e medicina legale.Qui purtroppo non ho lo spazio per un'attenta analisi, ma voglio comunque in maniera succinta dire la mia.Se da un lato vedo che la P.A. si sta svegliando e ha visto anche lei nel software libero la cessazione di quasi tutti i doveri del commitente nei confronti del fornitore, e invece l'acquisizione di diritti innegabili quali il codice sorgente, la proprieta' effettiva del software, la rivendibilita' e redistribuibilita', ci sono ancora dei cavilli economici che potrebbero impedire una adozione massiccia dell'opensource.Ed e' il meccanismo economico che usano le P.A. per gli acquisti. Questo meccanismo infatti prevede ancora il concetto di gara e di offerta, e parte dalla considerazione di acquisto di un bene.Come puo' andare daccordo questo meccanismo con un bene comune? O un bene che non ha un prezzo poiche' liberamente scaricabile e redistribuibile?Perche' con le aziende tradizionali, quando alla P.A. sevre un software si fa una gara dopo aver stilato un'analisi delle necessita' e averle rese pubbliche. Vince la gara chi fornisce il prodotto rispondente alle caratteristiche...Ma nel momento in cui il prodotto esiste gia' ed e' gia' libero per la ASL, non ha piu' senso la gara.Ma se la ASL non ha internamente il know-how per potersi installare, mantenere e personalizzare il software "trovato"?Dovrebbe fare una gara per chiedere chi lo puo' fare per lei... O sarebbe lecito scegliere gia' gli autori del programma libero che sicuramente lo conoscono meglio di chiunque altro.Ecco questi cavilli potrebbero essere insormontabili come anche un cavillo per poter entrare nella P.A. dalla porta d'ingresso per soli meriti (l'aver scritto un software libero per la P.A. e averglielo ceduto gratuitamente).Poi sono certo che le grosse aziende italiane del software avranno qualche cosa da ridire...Immagino gia' IBM, Finsiel, Engineering, ecc. Fare il diavolo a quattro quando si troveranno a dover fornire sorgenti e proprieta' dei software invece che licenze d'uso.Anche perche' se la P.A. ne acquisisce piena proprieta' e permesso di redistribuzione ai suoi uffici territoriali il software gli si dovra' far pagare anche 100 volte di piu'.Perche' applicativi che conosco come quelli di gestione del Pronto Soccorso o il SUP (Centro Unificato di Prenotazione) sono software che necessitano di 4-5-7 anni di evoluzione e sviluppo, ed e' difficile risprendere gli investimenti per lo sviluppo. Per software piccoli posso capirlo, piccole procedure di Anagrafe Canina o del bestiame, o una semplice anagrafica+planner quali sono Gestione Invalidi Civili o Visite Fiscali e che possono avere mercati piu' ampi, forse anche a livello europeo, se tradotti in altre lingue come Tedesco, Olandese, Francese, Spagnolo ecc. Sempre che le procedure contabili/amministrative siano standardizzate e un software sia facilmente adattabile a tutte le realta'.Ci vorra' una partecipazione massiccia di risorse locali (programamtori e piccole aziende) che modifichino tali software per il proprio comune/municipio/provincia/regione ecc.Si apre pero' anche la possibilita' che l'autore di un progetto interessante, che non ha sufficiente "schiena" (economicamente parlando) per portarlo avanti ed estenderlo, possa richiedere ad un Ente finanziamenti (donazioni o finanziamenti finalizzati ad obiettivi) per dedicarcisi a tempo pieno insieme ad altri programmatori. Ma come si fara' a decidere chi deve dedicarcisi? Chi e come decide chi saranno le aziende o i programmatori che potranno beneficiare di questi finanziamenti?E poi il discorso fiscale.Cosa si rilascia all'ente? Fattura, ricevuta per prestazione occasionale? Cococo (Collaborazione Coordinata Continuativa a termine)?Quindi va prevista la possibilita' per le P.A. di scegliere chi finanziare per i progetti e il modo come fornire tali finanziamenti.Forse si apre la possibilita' di un'"Officina" statale del software per le P.A. dove finanziamenti pubblici vengono usati per team di programmatori preposti alla raccolta studio e adattamento di software liberi alle necessita' della P.A. e quindi alla fornitura a tutti gli uffici territoriali, che a loro volta potranno ancora adattarli per le esigenze specifiche.Perche' le differenze tra i vari uffici della P.A. sono notevoli. Vi faccio a grandi linee l'esempio dell'ufficio per le pratiche d'invalidita' civile, che in alcune ASL prevede la Segreteria Generale che riceve e ordina le pratiche che rimangono in una condizione limbo dalla quale poi le segreterie di commissione (coi medici di commissione che faranno la visita) le asegneranno in calendario alle sedute nei vari giorni.E invece ASL che non hanno la Segreteria Generale e un operatore sa gia' a quali Segreterie di Commissione affibbiare la visita e a volte anche in quale data in calendario.E questo e' solo un esempio di (bio)diversita' all'interno dei nostri uffici pubblici.Con questa direttiva potrebbe generarsi un gran caos come potrebbero esserci benefici per tutti.Di certo il caos lo vorrebebro i grandi del settore (le grandi software house italiane), abituati ad entrare in pompa magna, vincere appalti in modalita' dubbie, e monopolizzare il settore, con strutture pachidermiche e molto costose (per la P.A. sulla uale ricadono questi costi).Oppure una rivoluzione che vedra' la possibilita' per tante piccole aziende locali o anche singoli programmatori di eccezinale bravura, di fornire personalizzazioni e servizi alla P.A. della sua zona poiche' non ci sara' piu' la paura che l'azienda fornitrice possa fallire e con lei il supporto al programma; poiche' sono ora disponibili i sorgenti...Quindi i grandi potrebbero creare caos e ostruzuionismo approfittando di questi vuoti di normativa fiscale che rendera' ingarbugliato il poter pagare e finanziare piccoli gruppi e singoli programmatori e sistemisti, perche' le cose non cambino e loro possano continuare a fagocitare miliardi.Oppure ci potrebbe essere un panorama di piccole startup locali tutti che riceviamo denaro dallo Stato e diamo il nostro contributo localmente nella nostra citta'/provincia/regione.Naturalmente c'e' la cosa positiva, se si opta per programmi di utilita' generica (utility varie, OpenOffice.org e procedure libere in genere) che non migrino capitali verso le solite software house, principalmente americane.--Ciao. Mr. Mechanomechano@punto-informatico.it
    • dotnet scrive:
      Re: Manca la legislazione di contorno
      - Scritto da: Mechano
      Quello che scrive Stanca e' molto bello, ma
      mi pare molto filosofia.complimenti per il post...aggiungerei solamente che dubito che a fornire attualmente il software alla PA siano solamente le grandi software house nazionali e non.Pertanto prevedo una enorme crisi del settore e del software specializzato (a prescindere dalle future legislazioni)Le piccole e media aziende di programmazione non potranno più gestire progetti che richiedono lunghi termini, a meno che non li vendano a costi che comprendano tutto il tempo impiegato allo sviluppo.Il discorso, imho, vale anche per i singoli programmatori indipendenti.
      • Mechano scrive:
        Re: Manca la legislazione di contorno
        - Scritto da: dotnet
        complimenti per il post...
        aggiungerei solamente che dubito che a
        fornire attualmente il software alla PA
        siano solamente le grandi software house
        nazionali e non.
        Pertanto prevedo una enorme crisi del
        settore e del software specializzato (a
        prescindere dalle future legislazioni)
        Le piccole e media aziende di programmazione
        non potranno più gestire progetti che
        richiedono lunghi termini, a meno che non li
        vendano a costi che comprendano tutto il
        tempo impiegato allo sviluppo.
        Il discorso, imho, vale anche per i singoli
        programmatori indipendenti.Beh io pur facendo parte di una di queste enormi software house sono un sostenitore del software libero e non mi dispiace una sua massiccia adozione.Soprattutto non mi garbano i milioni di euro che vanno alla solita Microzozz per i suoi sistemi operativi e programmi generici come Office.Penso invece che i soldi risparmiati si possano dirottare sule software house nazionali che forniscono le altre procedure gestionali.Poiche' non e' certamente facile per una software house straniera fornire gestionali per le direttive e gli iter di un ufficio italiano.Potrebbe esserci il caos come anche una cosa fantastica, ossia progetti comuni ai quali collaborano numerosi programmatori e professionisti italiani regolarmente retribuiti con modalita' a tempo o a progetto.Una migliore distribuzione della spesa della P.A. tra molti piccoli invece che i pochi soliti noti.Se ci fai caso poi anche per i grandi nomi del software gestionale (Finsiel, Engineering ecc.), non sarebbe una rivoluzione impossibile. Poiche' in moltissimi casi queste aziende sono delle fornitrici di servizi. Spesso sono anche dei rivenditori con un 7-8% di ricarico sulle licenze Winpuzz/Office/Oracle ecc.Sa riescono a rinunciare a questo 7-8% forniranno Linux/OpenOffice/PostgreSQL ecc. Pero' considera che le migliai di euro risparmiate per l'acquisto dei soliti prodotti M$ e di altre ditte americane rimangono in tasca alle P.A. che li possono investire localmente. Ossia comprare piu' programmi e piu' personalizzazioni dalle nostre aziende locali invece che vederli sfumare verso i vampiri americani.--Ciao. Mr. Mechanomechano@punto-informatico.it
        • dotnet scrive:
          Re: Manca la legislazione di contorno
          - Scritto da: Mechano
          Soprattutto non mi garbano i milioni di euro
          che vanno alla solita Microzozz per i suoi
          sistemi operativi e programmi generici come
          Office.io mi riferivo soprattutto all'impossibilità, per le piccole e medie aziende, di portare avanti progetti per molti anni, visto che il loro software verrà inevitabilmente regalato con i sorgenti. Inoltre la tua idea di retribuzione continuativa per i programmatori open source, da parte della PA, mi fa ridere solo a pensarci...il grosso mercato del software in italia è portato avanti proprio dalle piccole e medie softwarehouse...mah..., hai detto che sei un analista... ma non pare affatto, se poi il tuo problema è bill gates allora potevi dirlo subito
          • Sandro kensan scrive:
            Re: Manca la legislazione di contorno
            - Scritto da: dotnet
            mah..., hai detto che sei un analista... ma
            non pare affatto, se poi il tuo problema è
            bill gates allora potevi dirlo subitoQuesto mi pare un'attacco personale e visto che di Mechano mi fido abbastanza mi parmetto di fare notare che le sue conoscenze in materia di PA sono notevoli come più volte dimostrato in passato. (Tra l'altro ho pure pubblicato un suo scritto che ha ricevuto diversi lettori e buoni commenti.)Sulla sua competenza ho pochi dubbi, mi dispiace solo che a volte la sua esposizione non incontri il mio gusto ma è una questione di italiano e di forma e *non* di sostanza.Invece vedo a più riprese che le persone competenti vengono stroncate andando sul personale da parte di gente che a mio avviso non sono limpide nei loro interessi...
          • dotnet scrive:
            Re: Manca la legislazione di contorno
            - Scritto da: Sandro kensan

            - Scritto da: dotnet

            mah..., hai detto che sei un analista...
            ma

            non pare affatto, se poi il tuo problema è

            bill gates allora potevi dirlo subito

            Questo mi pare un'attacco personale e visto
            che di Mechano mi fido abbastanza mi
            parmetto di fare notare che le sue
            conoscenze in materia di PA sono notevoli
            come più volte dimostrato in passato. (Tra
            l'altro ho pure pubblicato un suo scritto
            che ha ricevuto diversi lettori e buoni
            commenti.)

            Sulla sua competenza ho pochi dubbi, mi
            dispiace solo che a volte la sua esposizione
            non incontri il mio gusto ma è una questione
            di italiano e di forma e *non* di sostanza.

            Invece vedo a più riprese che le persone
            competenti vengono stroncate andando sul
            personale da parte di gente che a mio avviso
            non sono limpide nei loro interessi...spero che Mechano ti paghi bene per fare l'avvocato :)continuo comunque a ritenere "azzardosa" e da incompetente l'affermazione di Mechano, secondo la quale l'avvento del software opensource nella PA danneggierebbe quasi solamente MS... ...eppure io dico che il 99% del software closed della PA a poco a che vedere con Redmond e molto più invece con le piccole software house italiane, le quali non troverebbero più i fondi per portare avanti i progetti più specializzati...non credo peraltro che la PA (o altro ente pubblico) potrebbe finanziare a sufficienza tali ditte con i metodi utopici suggeriti dall'autore di questo thread
          • Sandro kensan scrive:
            Re: Manca la legislazione di contorno
            - Scritto da: dotnet
            spero che Mechano ti paghi bene per fare
            l'avvocato :)Non molto, solo un articolo e ha pure "preteso" che ci fosse il suo nome...:PP
          • Mechano scrive:
            Re: Manca la legislazione di contorno
            - Scritto da: dotnet
            io mi riferivo soprattutto
            all'impossibilità, per le piccole e medie
            aziende, di portare avanti progetti per
            molti anni, visto che il loro software verrà
            inevitabilmente regalato con i sorgenti.
            Inoltre la tua idea di retribuzione
            continuativa per i programmatori open
            source, da parte della PA, mi fa ridere solo
            a pensarci...In tutti i punti dove parlo di retribuzione a programmatori locali, non ho mai parlato di retribuzione continuativa. Ho sempre parlato di contratti a progetto e il trovare il giusto metodo fiscale e amministrativo per la P.A. per fornire lavoro in appalto a programamtori o piccole software house locali. Non mi sognerei mai il desiderio di fare il mantenuto a vita dello Stato per fargli un sitarello in PHP o una procedurina in Kylix.
            il grosso mercato del software in italia è
            portato avanti proprio dalle piccole e medie
            softwarehouse...

            mah..., hai detto che sei un analista... ma
            non pare affatto, se poi il tuo problema è
            bill gates allora potevi dirlo subitoIo non sono contro Bill Gates, ma cio' che rappresenta. Un monopolio che fagocita miliardi di dollari presi in giro per il mondo in maniera che a mio parere e' poco pulita.Sono nazionalista e campanilista (ma non per questo fascista o comunista, perche' il significato di quelle 2 parole rimane concreto senza associarlo a ideologie politiche) e ritengo che "ogni fegatino di mosca fa sostanza", detto delle mie parti che vuol dire, che per ogni euro risparmiato in sistemi operativi colorati e inutili (in un client di una P.A.) e programmi di cui ne esiste un omologo opensource (quindi non solo Office ma anche DB2, Oracle e tanti altri) vada preferito quello libero per tanti motivi. Perche' anche se non dovessero essere gratuiti comunque a lungo andare i benefici ritornano comunque innegabili (codice sorgente, longevita' del software ecc.).--Ciao. Mr. Mechanomechano@punto-informatico.it
          • dotnet scrive:
            Re: Manca la legislazione di contorno
            - Scritto da: Mechano
            Sono nazionalista e campanilista (ma non per
            questo fascista o comunista, perche' il
            significato di quelle 2 parole rimane
            concreto senza associarlo a ideologie
            politiche) e ritengo che "ogni fegatino di
            mosca fa sostanza",
            detto delle mie partiposso chiederti di quale regione sei ?
            che vuol dire, che per ogni euro risparmiato
            in sistemi operativi colorati e inutili (in
            un client di una P.A.) e programmi di cui ne
            esiste un omologo opensource (quindi non
            solo Office ma anche DB2, Oracle e tanti
            altri) vada preferito quello libero per
            tanti motivi. Perche' anche se non dovessero
            essere gratuiti comunque a lungo andare i
            benefici ritornano comunque innegabili
            (codice sorgente, longevita' del software
            ecc.).resta il fatto che sbattere la porta in faccia al software closed vuol dire spiazzare tutto il tessuto delle piccole aziende di programmazione italiane... mentre a MS gli faremmo solo un baffoper rimediare al monopolio degli OS di microsoft, si potevano trovare, imho, strade più sicure. L'open source annulla, per sua natura, la proprietà fisica ed intellettuale, va contro natura e pertanto sarà economicamente incompatibile e disastrosa nel lungo termine
          • Mechano scrive:
            Re: Manca la legislazione di contorno
            - Scritto da: dotnet

            politiche) e ritengo che "ogni fegatino di

            mosca fa sostanza",

            detto delle mie parti

            posso chiederti di quale regione sei ?Sicilia, il capoluogo. Ma dopo alcuni mesi negli USA ho vissuto in Svizzera e Veneto molto a lungo.
            resta il fatto che sbattere la porta in
            faccia al software closed vuol dire
            spiazzare tutto il tessuto delle piccole
            aziende di programmazione italiane... mentre
            a MS gli faremmo solo un baffo
            per rimediare al monopolio degli OS di
            microsoft, si potevano trovare, imho, strade
            più sicure.
            L'open source annulla, per sua natura, la
            proprietà fisica ed intellettuale, va contro
            natura e pertanto sarà economicamente
            incompatibile e disastrosa nel lungo termineE perche' il software open sta avendo cosi' grande successo e il suo sviluppo e' tre volte piu' rapido di quello closed?E' davanti gli occhi di tutti, non solo una mia impressione...La cosa sara' disastrosa per i mopolisti e le grosse aziende, ma non per le comunita'.Non ne avranno giovamento economico i soliti grandi noti, ma tanti piccoli e anche singoli in gamba nel loro settore.Io credo fermamente che produrra' forse minore crescita economica, ma sicuramente maggiore crescita culturale.E' vero che di sola cultura non si vive, ma certamente questo fenomeno sposta le attivita' remunerative dal solo atto creativo e relativo sfruttamento commerciale protratto nel tempo, alle attivita' di contorno (servizi e personalizzazioni). Ridurra' i guadagni facili e perpetui (grazie al monopolio), abbassando anche l'inflazione.--Ciao. Mr. Mechanomechano@punto-informatico.it
          • dotnet scrive:
            Re: Manca la legislazione di contorno
            - Scritto da: Mechano

            Sicilia, il capoluogo. Ma dopo alcuni mesi
            negli USA ho vissuto in Svizzera e Veneto
            molto a lungo.:Dah... praticamente la mia città natale e a 30Km da casa mia...... incredibile :D
            Ridurra' i guadagni facili e perpetui
            (grazie al monopolio), abbassando anche
            l'inflazione.i guadagni facili li ha sicuramente MS ed altri colossi simili... la vedo molto brutta invece per PMI software house, le quali dovranno trovarsi i fondi per sviluppare soluzioni che richiedono alcuni anni di lavoro e perfezionamenti... e questo non mi pare un compito adatto alle comunità
          • Anonimo scrive:
            Re: Manca la legislazione di contorno

            La cosa sara' disastrosa per i mopolisti e
            le grosse aziende, ma non per le comunita'.
            Non ne avranno giovamento economico i soliti
            grandi noti, ma tanti piccoli e anche
            singoli in gamba nel loro settore.condivido il 100% di ciò che dice Mechano.L'OpenS darà il potere, alle piccole aziende, di creare software complessi e potranno competere con le grosse aziende. Immaginate un software di contabilità sviluppato da decine di piccole aziende....potrebbe competere con software di Zucchetti, Tam o Esa che sia.Probabilmente i programmatori tornerebbero ad essere il centro dell'azienda (non come adesso che sono l'ultima ruota del carro....oltretutto sottopagati)
          • Anonimo scrive:
            Re: Manca la legislazione di contorno
            - Scritto da: Anonimo

            La cosa sara' disastrosa per i mopolisti e

            le grosse aziende, ma non per le
            comunita'.

            Non ne avranno giovamento economico i
            soliti

            grandi noti, ma tanti piccoli e anche

            singoli in gamba nel loro settore.

            condivido il 100% di ciò che dice Mechano.Anche io, pero' secondo me e' molto importante rimanere con i piedi per terra.E non essere ingenui, e neanche utopisti.
            L'OpenS darà il potere, alle piccole
            aziende, di creare software complessi e
            potranno competere con le grosse aziende.
            Immaginate un software di contabilità
            sviluppato da decine di piccole
            aziende....potrebbe competere con software
            di Zucchetti, Tam o Esa che sia.Secondo voi queste aziende se ne staranno con le mani in mano e assisteranno impotenti che i piccoli gli soffino il mercato ? Non e' mai successo.
            Probabilmente i programmatori tornerebbero
            ad essere il centro dell'azienda BUM ! Questa e' grossa.Se mai i programmatori sono stati al centro di una azienda (veramente al centro, e non come interinali come invece erano) , questo non e' stato merito di nessuno in questo continente, solo di loro stessi e la loro voglia di imparare quello che gli altri ignoravano come somari (Internet e la sua programmazione)Lo studiavano quando tutti gli dicevano che era una cacata che non avrebbe mai avuto un seguito.....la soddisfazione e' stata grande, ma, purtroppo, temporanea e vana.
            (non come
            adesso che sono l'ultima ruota del
            carro....oltretutto sottopagati)
            Penso che sia molto pericoloso fare i programmatori sotto-pagati.Penso che facciano meglio a lavorare per se stessi, ma capisco che non e' sempre facile, ma questi, e' duro da dire e da ammettere, stanno rovinando il mercato.Rifacciano (senza copiare) LO STESSO SW che stanno facendo adesso in azienda come operai sottopagati, e lo rivendano in prima persona, attraverso Internet, alle aziende concorrenti, anche estere: i mezzi per fare questo passo li hanno tutti, la voglia no.Senza parlare di Open Source.CiaoBLM
          • Anonimo scrive:
            Re: Manca la legislazione di contorno

            Secondo voi queste aziende se ne staranno
            con le mani in mano e assisteranno impotenti
            che i piccoli gli soffino il mercato ? Non
            e' mai successo.no, ma se il mondo va in quella direzione, le grandi si devono adeguare, non possono certo fermare il mondo.
            Se mai i programmatori sono stati al centro
            di una azienda (veramente al centro, e non
            come interinali come invece erano) , questo
            non e' stato merito di nessuno in questo
            continente, solo di loro stessi e la loro
            voglia di imparare quello che gli altri
            ignoravano come somari (Internet e la sua
            programmazione)Tu sei giovane, i primi programmatori erano pagati profumatamente e un azienda faceva di tutto per non perderli (quando internet, come lo abbiamo adesso, non esisteva neppure!!). Spesso erano gli ideatori e i venditori dei loro stessi programmi. Adesso le aziende devono pagare i venditori, i consulenti, i magazzinieri, i distributori ecc... Tra l'utente finale e il programmatore ci sono troppe interfacce
            grande, ma, purtroppo, temporanea e vana.condivido, anche se quel settore ancora rende abbastanza bene, ma pian piano....
            Penso che facciano meglio a lavorare per se
            stessi, ma capisco che non e' sempre facile,
            ma questi, e' duro da dire e da ammettere,
            stanno rovinando il mercato.
            Rifacciano (senza copiare) LO STESSO SW che
            stanno facendo adesso in azienda come operai
            sottopagati, e lo rivendano in prima
            persona, attraverso Internet, alle aziende
            concorrenti, anche estere: i mezzi per fare
            questo passo li hanno tutti, la voglia no.I mezzi NON ci sono se un programmatore agisce da solo. Proprio per questo ti dicevo che l'OpenS è un vantaggio per il singolo programmatore. Rifare un programma di contabilità al pari dei grandi software, presuppone lo sforzo di molte persone.Ciao

            Ciao
            BLM
          • Anonimo scrive:
            Re: Manca la legislazione di contorno
            - Scritto da: Anonimo

            Secondo voi queste aziende se ne staranno

            con le mani in mano e assisteranno
            impotenti

            che i piccoli gli soffino il mercato ? Non

            e' mai successo.

            no, ma se il mondo va in quella direzione,
            le grandi si devono adeguare, non possono
            certo fermare il mondo.
            Certo che possono !!!Guarda cosa sta facendo Bush e/o Berlusconi e/o Blair.........................usa specie di Banda Bassotti !!!!Con il beneplacito di tutti i dirigenti che si stavano facendo soffiare il posto da ragazzini in gamba !!!!!C'e' molto altro oltre all'aspetto tecnico !!!! C'e' la politica, la societa' ........

            Se mai i programmatori sono stati al
            centro

            di una azienda (veramente al centro, e non

            come interinali come invece erano) ,
            questo

            non e' stato merito di nessuno in questo

            continente, solo di loro stessi e la loro

            voglia di imparare quello che gli altri

            ignoravano come somari (Internet e la sua

            programmazione)

            Tu sei giovane, Dipende cosa intendi per giovane, comunque ti ho capito ....
            i primi programmatori erano
            pagati profumatamente e un azienda faceva di
            tutto per non perderli (quando internet,
            come lo abbiamo adesso, non esisteva
            neppure!!). Spesso erano gli ideatori e i
            venditori dei loro stessi programmi. Quelli erano dei veri eroi !!!!Purtroppo oggi consulente e' sinonimo di PSEUDO-DIPENDENTE-SOTTOPAGATO....che tristezza.Continuano a menarci per il naso con una abilita' inaudita e noi che ci caschiamo pure .....
            Adesso
            le aziende devono pagare i venditori, i
            consulenti, i magazzinieri, i distributori
            ecc... Tra l'utente finale e il
            programmatore ci sono troppe interfacce
            Come al solito il problema sono i MEDIATORI.Internet puo' fare molto contro i mediatori, ma la gente qui in Italia semplicemente non vuole. Siamo un popolo di mediatori (trad.: gente che vive sulle spalle di chi lavora)

            grande, ma, purtroppo, temporanea e vana.

            condivido, anche se quel settore ancora
            rende abbastanza bene, ma pian piano....
            Piano piano mi sembra si vada sempre peggio.Guarda il TELELAVORO, anche esso come l' Open Source puo' essere una chiave verso il cambiamento, e non c'e' piu' neanche la scusa che "MANCANO I MEZZI". Oggi mezzi CI SONO, ma MANCA LA VOLONTA AL CAMBIAMENTO da parte DELLA CLASSE DIRIGENTE, e, di riflesso, dalla CLASSE POLITICA.

            Penso che facciano meglio a lavorare per
            se

            stessi, ma capisco che non e' sempre
            facile,

            ma questi, e' duro da dire e da ammettere,

            stanno rovinando il mercato.

            Rifacciano (senza copiare) LO STESSO SW
            che

            stanno facendo adesso in azienda come
            operai

            sottopagati, e lo rivendano in prima

            persona, attraverso Internet, alle aziende

            concorrenti, anche estere: i mezzi per
            fare

            questo passo li hanno tutti, la voglia no.

            I mezzi NON ci sono se un programmatore
            agisce da solo. Proprio per questo ti dicevo
            che l'OpenS è un vantaggio per il singolo
            programmatore. Rifare un programma di
            contabilità al pari dei grandi software,
            presuppone lo sforzo di molte persone.
            Ok, forse ho esagerato (pero' dipende sempre e solo da quanto tempo hai a disposizione da dedicarci), pero' e' il concetto di INDIPENDENZA POSSIBILE che volevo far passare.CiaoBLM
    • Anonimo scrive:
      Re: Manca la legislazione di contorno
      Mechano, un po' lunghetto eh ? Ma finalmente un post serio e concreto, come e' il problema che si discute. Dovro' risponderti a puntate, data la lunghezza del post.- Scritto da: Mechano
      Quello che scrive Stanca e' molto bello, ma
      mi pare molto filosofia.
      Non saprei, pero' l' Open e' anche filosofia. Non e' solo software non pagato. C'e' molto altro dietro l' Open, filosofia, politica, economia, .......... e' bene non fermarsi PIU' al solo fattore tecnico (IMHO).
      Se si comincera' ad usare software libero
      nelle P.A. in maniera massiccia nasceranno
      subito dei problemi in quelle strutture
      economiche che muovono il denaro all'interno
      delle P.A.
      Si. Ogni acquisto delle PA serve anche al auto-finanziamento (illegale) dei partiti politici, come e' sempre stato.
      Parlo da profondo conoscitore di questo
      mondo essendo un analista, progettista,
      formatore, tester e guido lo sviluppo di
      numerose procedure per la P.A. della Sanità
      come quelle utilizzate dai dipartimenti di
      prevenzione e medicina legale.Io non ho mai avuto a che fare con le PA, quindi sono tutto orecchie pendendo dalle tue labbra :-)
      Qui purtroppo non ho lo spazio per
      un'attenta analisi, ma voglio comunque in
      maniera succinta dire la mia.

      Se da un lato vedo che la P.A. si sta
      svegliando e ha visto anche lei nel software
      libero la cessazione di quasi tutti i doveri
      del commitente nei confronti del fornitore,
      e invece l'acquisizione di diritti
      innegabili quali il codice sorgente, la
      proprieta' effettiva del software, la
      rivendibilita' e redistribuibilita', ci sono
      ancora dei cavilli economici che potrebbero
      impedire una adozione massiccia
      dell'opensource.
      Ed e' il meccanismo economico che usano le
      P.A. per gli acquisti.
      Questo meccanismo infatti prevede ancora il
      concetto di gara e di offerta, e parte dalla
      considerazione di acquisto di un bene.
      Come puo' andare daccordo questo meccanismo
      con un bene comune? O un bene che non ha un
      prezzo poiche' liberamente scaricabile e
      redistribuibile?Non si puo'. Le gare saranno fatte non piu' in base alla 'migliore offerta' in termini economici ma in base a tanti fattori, in particolare creazione di posti di lavoro ed e-government.L'Open Source ha sbaragliato la concorrenza in termini di 'migliore offerta' e quindi anche le regole vanno cambiate, adattate all' Open Source.
      Perche' con le aziende tradizionali, quando
      alla P.A. sevre un software si fa una gara
      dopo aver stilato un'analisi delle
      necessita' e averle rese pubbliche. Vince la
      gara chi fornisce il prodotto rispondente
      alle caratteristiche...
      Ma nel momento in cui il prodotto esiste
      gia' ed e' gia' libero per la ASL, non ha
      piu' senso la gara.Esatto, ma allora perche' farle ancora in quei termini ??La 'gara' dovra' essere fatta tra i software Open, si scegliera' quello migliore, piu' manutenibile, e a seconda della licenza che impone.Insomma, si alla 'Gara', ma i fattori di decisione cambiano.
      Ma se la ASL non ha internamente il know-how
      per potersi installare, mantenere e
      personalizzare il software "trovato"?
      Dovrebbe fare una gara per chiedere chi lo
      puo' fare per lei... No, credo piu' a una entita' specifica, statale, per l' Open Source nelle PA, che tenga le redini del software prodotto, aggiornato, e tutto il resto.Le ASL, ma anche i comuni, tutto quello che possiamo definire PA, quando hanno bisogno di qualcosa, si rivolgono a questa entita'.E' impensabile che una ASL autonomamente installi e configuri un software,Non succede neanche adesso, che se devono comprare anche solo una matita devono intraprendere una strada burocratica allucinante (che parte dai soldi che spesso non si trovano)
      O sarebbe lecito
      scegliere gia' gli autori del programma
      libero che sicuramente lo conoscono meglio
      di chiunque altro.
      Sarebbe lecito ed auspicabile, ma dubito che gli sviluppatori Open accettino le condizioni che gli verrebbero proposte.Continua ......
    • Anonimo scrive:
      Re: Manca la legislazione di contorno


      Ecco questi cavilli potrebbero essere
      insormontabili come anche un cavillo per
      poter entrare nella P.A. dalla porta
      d'ingresso per soli meriti (l'aver scritto
      un software libero per la P.A. e averglielo
      ceduto gratuitamente).
      Questo e' sicuramente un problema che condivido anche io, infatti ho aperto il thread 'Utopia Linara'
      Poi sono certo che le grosse aziende
      italiane del software avranno qualche cosa
      da ridire...
      Immagino gia' IBM, Finsiel, Engineering,
      ecc. Fare il diavolo a quattro quando si
      troveranno a dover fornire sorgenti e
      proprieta' dei software invece che licenze
      d'uso.Uhu, sono problemi loro .... si adeguino.Quelli hanno fatto e fanno miliardi con le PA e il sw closed, mentre ci sono professionisti in gambissima senza lavoro che per rimanere aggiornati fanno sw open. Non mi fanno pena e non li considero delle vittime, anzi .....
      Anche perche' se la P.A. ne acquisisce piena
      proprieta' e permesso di redistribuzione ai
      suoi uffici territoriali il software gli si
      dovra' far pagare anche 100 volte di piu'.Questa non la ho capita, scusa. Nell' Open non si paga il mezzo ma solo i servizi e l'assistenza.
      Perche' applicativi che conosco come quelli
      di gestione del Pronto Soccorso o il SUP
      (Centro Unificato di Prenotazione) sono
      software che necessitano di 4-5-7 anni di
      evoluzione e sviluppo, ed e' difficile
      risprendere gli investimenti per lo
      sviluppo. Se non ci sono alternative, anche il sw closed va benissimo.Poi e' importante guardare a come fanno all' estero: se per esempio in Germania sono anni che usano sw Open per il pronto soccorso con successo, basta chiderglielo ed adottarlo (ovviamente pagandogli la giusta assistenza e servizi). La stessa cosa potremmo fare noi con altri governi meno sviluppati ......
      Per software piccoli posso capirlo, piccole
      procedure di Anagrafe Canina o del bestiame,
      o una semplice anagrafica+planner quali sono
      Gestione Invalidi Civili o Visite Fiscali e
      che possono avere mercati piu' ampi, forse
      anche a livello europeo, se tradotti in
      altre lingue come Tedesco, Olandese,
      Francese, Spagnolo ecc. Sempre che le
      procedure contabili/amministrative siano
      standardizzate e un software sia facilmente
      adattabile a tutte le realta'.La adattabilita' e' una priorita' anche solo per essere preso in considerazione, ed e' attuabile in toto solo con sw Open.
      Ci vorra' una partecipazione massiccia di
      risorse locali (programamtori e piccole
      aziende) che modifichino tali software per
      il proprio
      comune/municipio/provincia/regione ecc.
      Questo me lo auguro davvero, per il bene di tutti.
      Si apre pero' anche la possibilita' che
      l'autore di un progetto interessante, che
      non ha sufficiente "schiena" (economicamente
      parlando) per portarlo avanti ed estenderlo,
      possa richiedere ad un Ente finanziamenti
      (donazioni o finanziamenti finalizzati ad
      obiettivi) per dedicarcisi a tempo pieno
      insieme ad altri programmatori. Questo e' bellisimo :-)
      Ma come si
      fara' a decidere chi deve dedicarcisi? Chi e
      come decide chi saranno le aziende o i
      programmatori che potranno beneficiare di
      questi finanziamenti?
      Beh, in primis, c'e' lo sviluppatore, che, GPL o meno, detiene il copyright sul prodotto, quindi e' l'unico ad avere vera voce in capitolo.
      E poi il discorso fiscale.
      Cosa si rilascia all'ente? Fattura, ricevuta
      per prestazione occasionale? Cococo
      (Collaborazione Coordinata Continuativa a
      termine)?
      Che problema e' questo ??Fattura se se e' professionista, niente se e' dipendente. come si e' sempre fatto.
      Quindi va prevista la possibilita' per le
      P.A. di scegliere chi finanziare per i
      progetti e il modo come fornire tali
      finanziamenti.E questo, in Italia, come tutti ben sappiamo, fornisce un appiglio a fare le solite porcherie clientelari....ma questo e' un problema complesso.
      Forse si apre la possibilita' di
      un'"Officina" statale del software per le
      P.A. dove finanziamenti pubblici vengono
      usati per team di programmatori preposti
      alla raccolta studio e adattamento di
      software liberi alle necessita' della P.A. e
      quindi alla fornitura a tutti gli uffici
      territoriali, che a loro volta potranno
      ancora adattarli per le esigenze specifiche.Lo spero davvero.
      Perche' le differenze tra i vari uffici
      della P.A. sono notevoli. Vi faccio a grandi
      linee l'esempio dell'ufficio per le pratiche
      d'invalidita' civile, che in alcune ASL
      prevede la Segreteria Generale che riceve e
      ordina le pratiche che rimangono in una
      condizione limbo dalla quale poi le
      segreterie di commissione (coi medici di
      commissione che faranno la visita) le
      asegneranno in calendario alle sedute nei
      vari giorni.
      E invece ASL che non hanno la Segreteria
      Generale e un operatore sa gia' a quali
      Segreterie di Commissione affibbiare la
      visita e a volte anche in quale data in
      calendario.
      E questo e' solo un esempio di
      (bio)diversita' all'interno dei nostri
      uffici pubblici.
      Si ma questo che dici e' un BUG DI ANALISI. L'Open contribuira' anche a mettere a posto queste piccole disequaglianze immotivate (burocrazia ??).L'Open uccidera' la burocrazia, per fortuna (si spera)
      Con questa direttiva potrebbe generarsi un
      gran caos come potrebbero esserci benefici
      per tutti.
      L' 'ingegneria del caos' e' una prerogativa imprescindibile ad un informatico.Al caos va data una risposta adeguata: questa potrebbe essere l'Open.
      Di certo il caos lo vorrebebro i grandi del
      settore (le grandi software house italiane),
      abituati ad entrare in pompa magna, vincere
      appalti in modalita' dubbie, e monopolizzare
      il settore, con strutture pachidermiche e
      molto costose (per la P.A. sulla uale
      ricadono questi costi).
      Sono completamente d' accordo. Quelli 'remano contro'.
      Oppure una rivoluzione che vedra' la
      possibilita' per tante piccole aziende
      locali o anche singoli programmatori di
      eccezinale bravura, di fornire
      personalizzazioni e servizi alla P.A. della
      sua zona poiche' non ci sara' piu' la paura
      che l'azienda fornitrice possa fallire e con
      lei il supporto al programma; poiche' sono
      ora disponibili i sorgenti...
      Speriamo che sia cosi' BLM[Continua ...]
      • apolci scrive:
        Re: Manca la legislazione di contorno
        - Scritto da: Anonimo

        Anche perche' se la P.A. ne acquisisce
        piena

        proprieta' e permesso di redistribuzione
        ai

        suoi uffici territoriali il software gli
        si

        dovra' far pagare anche 100 volte di piu'.

        Questa non la ho capita, scusa. Nell' Open
        non si paga il mezzo ma solo i servizi e
        l'assistenza.Significa che se un'ASL ha bisogno di farsi realizzare un programma che non esiste già ha due scelte: o assume programmatori e se lo realizza da sola o lo fa realizzare ad una software house pretendendo che venga rilasciato con licenza open source (semplifichiamo). Nel primo caso i costi sono ovviamente enormi.Visto che la software house ha scopo di lucro deve rientrare con i costi e guadagnarci farà pagare il "servizio" di realizzazione del software 100 volte quello che sarebbe costata una licenza d'uso. Questo perché una volta dati i sorgenti la software house non ha nessuna garanzia che, in futuro, l'ASL dovrà rivolgersi a lei per assistenza e migliorie.Inltre perde anche la possibilità di rivendere ad altri la stessa licenza.In realtà già ora quando un'ASL compra, ad esempio, un software gestionale (non parlo quindi di prodotti quali office e windows) il costo delle licenze è trascurabile rispetto a quello di assistenza e personalizzazioni.Andrea Polci
        • Anonimo scrive:
          Re: Manca la legislazione di contorno
          - Scritto da: apolci

          Significa che se un'ASL ha bisogno di farsi
          realizzare un programma che non esiste già
          ha due scelte: o assume programmatori e se
          lo realizza da sola o lo fa realizzare ad
          una software house pretendendo che venga
          rilasciato con licenza open source
          (semplifichiamo). Nel primo caso i costi
          sono ovviamente enormi.nel secondo caso saranno invece abissali poichè l'azienda software house cederà il software con tutto il tempo impiegato allo sviluppo, i diritti, il codice, ecc...col ca22o che troveresti il programma del lotto a 10 euro senza il software closed
        • Anonimo scrive:
          Re: Manca la legislazione di contorno
          - Scritto da: apolci
          - Scritto da: Anonimo


          Anche perche' se la P.A. ne acquisisce

          piena


          proprieta' e permesso di
          redistribuzione

          ai


          suoi uffici territoriali il software
          gli

          si


          dovra' far pagare anche 100 volte di
          piu'.



          Questa non la ho capita, scusa. Nell' Open

          non si paga il mezzo ma solo i servizi e

          l'assistenza.

          Significa che se un'ASL ha bisogno di farsi
          realizzare un programma che non esiste già
          ha due scelte: o assume programmatori e se
          lo realizza da sola o lo fa realizzare ad
          una software house pretendendo che venga
          rilasciato con licenza open source
          (semplifichiamo).Non credo che la trasizione verso l'Open avverra' in questo modo: non e' plausibile. La ASL in se stessa non ha budget e le competenze per i propri sistemi informatici, li chiede a chi deve chiederli (si chiama burocrazia, credo).Penso ci voglia una entita' statale per l'Open Source nelle PA, che si incarica di adottare, adattare, e distribuire copie 'ufficiali' del sw, magari in forma binaria (che gli frega alla singola ASL di modificare il codice ? anzi potrebbe anche dare adito a danni......)
          Nel primo caso i costi
          sono ovviamente enormi.IMHO Sbagli. Un programma che va bene per una ASL, va bene per tutte le ASL, e, con opportune modifiche, anche per le ASL straniere.Il costo e' RISIBILE (anche in considerazione di quanti soldi si buttano nelle PA)Se rivendi i servizi di assistenza alle ASL straniere, inoltre, 'rischi' anche di finire con il bilancio in attivo.
          Visto che la software house ha scopo di
          lucro deve rientrare con i costi e
          guadagnarci farà pagare il "servizio" di
          realizzazione del software 100 volte quello
          che sarebbe costata una licenza d'uso.Hai una terza via: controllare se qualche stato estero ha gia' una soluzione Open per le ASL, pagargli la assistenza e adottarlo.Lo stesso potremmo fare a nostra volta con i paesi in via di sviluppo ....
          Questo perché una volta dati i sorgenti la
          software house non ha nessuna garanzia che,
          in futuro, l'ASL dovrà rivolgersi a lei per
          assistenza e migliorie.
          Inltre perde anche la possibilità di
          rivendere ad altri la stessa licenza.

          In realtà già ora quando un'ASL compra, ad
          esempio, un software gestionale (non parlo
          quindi di prodotti quali office e windows)
          il costo delle licenze è trascurabile
          rispetto a quello di assistenza e
          personalizzazioni.
          Non sono siacuro che questo sia vero nel 'lungo periodo' ......... pero' puo' essere, dipende anche molto dal tipo di adattamenti che il sw richiede, quindi da quello che fa.....
          Andrea PolciCiaoBLM
    • Anonimo scrive:
      Re: Manca la legislazione di contorno

      Quindi i grandi potrebbero creare caos e
      ostruzuionismo approfittando di questi vuoti
      di normativa fiscale che rendera'
      ingarbugliato il poter pagare e finanziare
      piccoli gruppi e singoli programmatori e
      sistemisti, perche' le cose non cambino e
      loro possano continuare a fagocitare
      miliardi.
      Quei 'grandi' stanno per essere buttati fuori dalla loro arroganza ed ingordiglia, o sono gia' stati buttati fuori. La politica dovrebbe servire ad evitare questi soprusi.
      Oppure ci potrebbe essere un panorama di
      piccole startup locali tutti che riceviamo
      denaro dallo Stato e diamo il nostro
      contributo localmente nella nostra
      citta'/provincia/regione.
      Questa e' quello che io definisco 'Utopia linara': tutto bello, tutto buono, ma non dimentichiamo che siam sempre in itali'.
      Naturalmente c'e' la cosa positiva, se si
      opta per programmi di utilita' generica
      (utility varie, OpenOffice.org e procedure
      libere in genere) che non migrino capitali
      verso le solite software house,
      principalmente americane.
      Bravo, bravissimo, ottima conclusione.Almeno, dico io, fossero aziende italiane a fornire sw closed, ma non ne esiste una......penso che dietro a questo, piu' che esterofilia, ci sia del marcio, nel senso che con sw estero ci sono meno controlli.
      --
      Ciao.
      Mr. Mechano
      mechano@punto-informatico.itCiao Mister,BLM[Fine]
      • Anonimo scrive:
        Re: Manca la legislazione di contorno
        - Scritto da: Anonimo

        Bravo, bravissimo, ottima conclusione.
        Almeno, dico io, fossero aziende italiane a
        fornire sw closed, ma non ne esiste
        una......quanti anni hai ? 12, 13 ? su dimmi la verità?beh, da adesso saprai che nella PA non circola nessun programma sviluppato in software house straniere (eccezzione per windows e Office che non fanno nemmeno l' 1% di tutto il software che circola negli uffici pubblici)ora torna a giocare alla PS2
        • Anonimo scrive:
          Re: Manca la legislazione di contorno
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo



          Bravo, bravissimo, ottima conclusione.

          Almeno, dico io, fossero aziende italiane
          a

          fornire sw closed, ma non ne esiste

          una......

          quanti anni hai ? 12, 13 ? su dimmi la
          verità?

          beh, da adesso saprai che nella PA non
          circola nessun programma sviluppato in
          software house straniere (eccezzione per
          windows e Office che non fanno nemmeno l' 1%
          di tutto il software che circola negli
          uffici pubblici)

          ora torna a giocare alla PS2Senti, non c'e' bisogno di essere cosi' aggressivi, ho detto fin da subito di non aver avere mai avuto nulla a che fare con le PA.Pero' sono un informatico, e, avendo sempre lavorato da anni per multinazionali e corporations varie (me le sono passate tutte, anche le 'peggiori') conosco un sacco di altri informatici, e nessuno di noi fa parte del banchetto cui tu alliudi. E' una setta segreta ??Siccome la attivita' delle PA, per definizione, DEVE essere trasparente, mi sai dire (saccentone) dove trovo informazioni su chi, come, e quanto si sono fatti pagare per i servizi ?? La PA e' contenta dei risultati ?Quante e quali sono le aziende impegnate nel magnamagna ? A quanta gente stanno dando da lavorare, quanto guadagnano questi ?Mi basta un link ....GrazieCiaoBLM
          • Anonimo scrive:
            Re: Manca la legislazione di contorno
            - Scritto da: Anonimo

            Siccome la attivita' delle PA, per
            definizione, DEVE essere trasparente, mi sai
            dire (saccentone) dove trovo informazioni su
            chi, come, e quanto si sono fatti pagare per
            i servizi ??
            La PA e' contenta dei risultati ?

            Quante e quali sono le aziende impegnate nel
            magnamagna ? A quanta gente stanno dando da
            lavorare, quanto guadagnano questi ?

            Mi basta un link ....la tua è una richiesta sciocca e, continuo a dire, da adolescenteChe Stallman ti benedica !ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Manca la legislazione di contorno
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            Siccome la attivita' delle PA, per

            definizione, DEVE essere trasparente, mi
            sai

            dire (saccentone) dove trovo informazioni
            su

            chi, come, e quanto si sono fatti pagare
            per

            i servizi ??

            La PA e' contenta dei risultati ?



            Quante e quali sono le aziende impegnate
            nel

            magnamagna ? A quanta gente stanno dando
            da

            lavorare, quanto guadagnano questi ?



            Mi basta un link ....

            la tua è una richiesta sciocca e, continuo a
            dire, da adolescente
            Solo perche' chiedo TRASPARENZA nella gestione della COSA PUBBLICA ?Non mi sembra di chiedere troppo. O forse si ?
            Che Stallman ti benedica !
            Non fa ridere :-(CiaoBLM
    • Sandro kensan scrive:
      Re: Manca la legislazione di contorno
      - Scritto da: Mechano
      Quello che scrive Stanca e' molto bello, ma
      mi pare molto filosofia.Ciao Mechano, mi piacerebbe pubblicare questo scritto ma occorre sicuramente risistemarlo, forse anche ordinare i discorsi, se mi metto a farlo io faccio degli errori di contenuto e ho notato che tu hai poca voglia di comporre testi...Comunque ottimo e, come sempre, preparato intervento.Ho la possibilità di scrivere su Zeus News/Linux Help/Zio Budda ma immagino che ti interessi poco...
      • Mechano scrive:
        Re: Manca la legislazione di contorno
        - Scritto da: Sandro kensan
        Ciao Mechano, mi piacerebbe pubblicare
        questo scritto ma occorre sicuramente
        risistemarlo, forse anche ordinare i
        discorsi, se mi metto a farlo io faccio
        degli errori di contenuto e ho notato che tu
        hai poca voglia di comporre testi...
        Comunque ottimo e, come sempre, preparato
        intervento.Posso preparare qualcosa d'interessante...Analizzare tutti i perche' si compra software closed, e portare cifre, prese dai miei clienti, di quanto costi ogni anno ad una P.A. della Sanità il software closed specie quello straniero.Posso parlare di inefficienze e arretratezza e poi fare un discorso sui benefici ma anche sulle difficolta' e il caos che potrebbe creare un cambiamento radicale...Dimmi per quando ti serve e ci lavoro su, magari mi aiuti ad aggiustare i periodi e gli errori. Di solito scrivo molto bene, ma un testo lo riguardo per molto tempo per un lavoro ben fatto. Scrivere su un forum come questo di corsa e' una cosa diversa...--Ciao. Mr. Mechanomechano@punto-informatico.it
        • Anonimo scrive:
          Re: Manca la legislazione di contorno
          - Scritto da: Mechano
          Posso preparare qualcosa d'interessante...
          Analizzare tutti i perche' si compra
          software closed, e portare cifre, prese dai
          miei clienti, di quanto costi ogni anno ad
          una P.A. della Sanità il software closed
          specie quello straniero.
          Posso parlare di inefficienze e arretratezza
          e poi fare un discorso sui benefici ma anche
          sulle difficolta' e il caos che potrebbe
          creare un cambiamento radicale...
          Dimmi per quando ti serve e ci lavoro su,
          magari mi aiuti ad aggiustare i periodi e
          gli errori. Di solito scrivo molto bene, ma
          un testo lo riguardo per molto tempo per un
          lavoro ben fatto. Scrivere su un forum come
          questo di corsa e' una cosa diversa...
          suppongo che lo farai tutto a gratis, altrimenti che piacere c'è
          • Mechano scrive:
            Re: Manca la legislazione di contorno
            - Scritto da: Anonimo
            suppongo che lo farai tutto a gratis,
            altrimenti che piacere c'èIn piena etica hacker lo faccio per la soddisfazione del mio ego, per vedere il mio nome scritto indelebile negli anni avvenire, per aver contribuito a qualcosa di utile per gli altri, per aver aiutato il mio paese e la causa del software libero. Lo faccio anche per te, perche' tu possa pagare meno tasse, perche' tu possa avere codici sorgenti e manuali liberi su cui studiare, perche' i tuoi figli possano fare altrettanto insieme coi miei sullo stesso banco davanti ad un libro libero e gratuito scritto dai loro maestri e professori e non venduto da una casa editrice che ogni anno te ne fa comprare uno con solo 2 pagine spostate...Per il mio e tuo diritto alla privacy, ad avere buoni programmi ad avere il controllo del nostro computer e delle nostre vite.--Ciao. Mr. Mechanomechano@punto-informatico.it
          • Anonimo scrive:
            Re: Manca la legislazione di contorno
            - Scritto da: Mechano
            In piena etica hacker lo faccio per la
            soddisfazione del mio ego, per vedere il mio
            nome scritto indelebile negli anni avvenire,
            per aver contribuito a qualcosa di utile per
            gli altri, per aver aiutato il mio paese e
            la causa del software libero. Lo faccio
            anche per te, perche' tu possa pagare meno
            tasse, perche' tu possa avere codici
            sorgenti e manuali liberi su cui studiare,
            perche' i tuoi figli possano fare
            altrettanto insieme coi miei sullo stesso
            banco davanti ad un libro libero e gratuito
            scritto dai loro maestri e professori e non
            venduto da una casa editrice che ogni anno
            te ne fa comprare uno con solo 2 pagine
            spostate...
            Per il mio e tuo diritto alla privacy, ad
            avere buoni programmi ad avere il controllo
            del nostro computer e delle nostre vite.
            guarda che comprare un libro nuovo ogni anno non è un problema per il 99,99% degli italiani... anzi tutto questo scuote l'economia e porta (ed ha portato) allo sviluppo e al benessere occidentalenon vorrei che tu lavorassi inutilmente ecco.
          • Mechano scrive:
            Re: Manca la legislazione di contorno
            - Scritto da: Anonimo
            guarda che comprare un libro nuovo ogni anno
            non è un problema per il 99,99% degli
            italiani... anzi tutto questo scuote
            l'economia e porta (ed ha portato) alloMa che cacchio dici? Che sei dell'associazione dei commercianti?La mia famiglia sopportava pesi enormi per farmi studiare ed ogni settembre ci voleva quasi una seconda tredicesima per poterci fare iniziare la scuola per un altro anno a me e mio fratello. Mio padre non era un peveraccio e nonostante cio' bisognava rinunciare a tante altre cose per l'acquisto del materiale didattico, e non mi sento di far parte di quello 0,01% che dici.Ma come ti permetti di dire una simile ca%%ata? :@
            sviluppo e al benessere occidentale
            non vorrei che tu lavorassi inutilmente ecco.Non produce benessere se non ai commercianti e alle case editrici perpetrare in un atto simile al pizzo mafioso per obbligare all'acquisto di un nuovo libro di testo ogni anno senza una reale necessita' di rivoluzione nei contenuti!--Mr. Mechanomechano@punto-informatico.it
          • Anonimo scrive:
            Re: Manca la legislazione di contorno

            non vorrei che tu lavorassi inutilmente ecco.Dire che hai una visione limitata del problema sarebbe poco.Secondo te ha senso riscrivere i libri scolatici ogni anno ?Cosa cambia da un anno per l' altro ??E perche' uno deve pagare per istruirsi ???Perche' i libri non possono essere digitalizzati e stampati alla bisogna, in quante copie si desidera ?E' lo stesso discorso per cui oggi bisogna essere benestanti anche solo per pagare le utenze domestiche o per mangiare :-(Questa si chiama con una parola sola: SPECULAZIONE, che, perpetrata alle spalle dei poveracci, diventa CUPIDIGIA CRIMINALE !!:@BLM
          • Anonimo scrive:
            Re: Manca la legislazione di contorno
            - Scritto da: Anonimo

            E perche' uno deve pagare per istruirsi ???e come farebbero a campare gli autori dei libri?non so... ma sai troppo di comunista incallito, o no?
          • Anonimo scrive:
            Re: Manca la legislazione di contorno
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo




            E perche' uno deve pagare per istruirsi
            ???

            e come farebbero a campare gli autori dei
            libri?Come fanno a campare i siti internet cui tu accedi costantemente per istruirti ? (sempre ovviamente che tu non vada solo ed esclusiovamente su microsoft.com)

            non so... ma sai troppo di comunista
            incallito, o no?No. Ma forse ho capito perche' abbiamo un tasso altissimo di analfabeti (informatici e non)E poi, non sono comunista, ma sono ecologista. Basta carta spercata. Questo si !BLM
          • Anonimo scrive:
            Re: Manca la legislazione di contorno
            - Scritto da: Anonimo

            Come fanno a campare i siti internet cui tu
            accedi costantemente per istruirti ?perchè c'è ancora qualcuno (come gli autori dei libri) che si fa pagare per il lavoro che fa... è solo un esempio, ma è sufficiente per farti capire come Internet oggi sta ancora su per via degli introiti provenienti della Old Economy...e questo vale per il 98% dei siti web (praticamente tutti i portali free e pagine aziendali e personali che sbucci tutti i giorni dalla Rete)dopo questo immagino che anche tu sia uno di quelli che lavora gratis o che fa di tutto per non farsi pagare per il bene dell'umanità !fortuna ci sono sempre i semafori
        • Sandro kensan scrive:
          Re: Manca la legislazione di contorno
          - Scritto da: Mechano
          Posso preparare qualcosa d'interessante...Quello che hai scritto era sicuramente interessante ma non c'è limite al meglio...
          Analizzare tutti i perche' si compra
          software closed, e portare cifre, prese dai
          miei clienti, di quanto costi ogni anno ad
          una P.A. della Sanità il software closed
          specie quello straniero.Benissimo ma se diventa troppo lungo puoi fare due articoli, uno per adesso e uno tra una settimana.
          Posso parlare di inefficienze e arretratezza
          e poi fare un discorso sui benefici ma anche
          sulle difficolta' e il caos che potrebbe
          creare un cambiamento radicale...Ottimo ma siccome "temo" tu sappia un sacco di cose credo verrebbe fuori un terzo articolo. questo allora tra due settimane...
          Dimmi per quando ti serve e ci lavoro su,Mi serve per adesso!:)Su Linux help ha la pwd e quindi la pubblicazione è sicura, il link di Zio budda è praticamente sicuro, invece Zeus News non è sicura ma credo che Dario non abbia problemi a pubblicare un buon articolo.
          magari mi aiuti ad aggiustare i periodi e
          gli errori. Di solito scrivo molto bene, ma
          un testo lo riguardo per molto tempo per un
          lavoro ben fatto. Scrivere su un forum come
          questo di corsa e' una cosa diversa...Il mio indirizzo di email lo sai...(e magari viene fuori che pure PI è interessato ai tuoi articoli...)Comunque quella che ho chiamato "La favola dei monopoli" era praticamente ok anche se era un post.
    • Anonimo scrive:
      Re: Manca la legislazione di contorno
      salve. Non ho tempo per una risposta approfondita.due punti:1) Le PA acquistano beni e servizi. I contratti di manutenzione, ad esempio. Semplicemente, ed ognuno potrà andare a vedere le procedure di acquisto standard su http://acquistiinretepa.it verranno venduti più servizi che licenze.2) fiscalmente, per il motivo di cui sopra non cambierà nulla. Saranno aziende che parteciperanno a delle gare di appalto per la fornitura di servizi funzionanti e la loro manutenzoione nel tempo. Anche i fondi credo che non camnbieranno più di tanto. Semplicemente cambierà l'aggregazione delle voci di spesa. Meno licenze sw più servizi, anche perchè la manutenzione di un habitat basato su macchine che usano sw libero non è cosa da poco, soprattutto in un contesto di parziale-totale ignoranza *informatica* come quello delle PA.Tra l'altro con la nuova legge Biagi i CoCoCo potranno essere utilizzati solo a progetto, quindi esattamente in contesti operativi come questo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Manca la legislazione di contorno
        Il sito è Http://www.acquistiinretepa.it.scusate.
      • Anonimo scrive:
        Re: Manca la legislazione di contorno

        [cut]
        Meno licenze sw più servizi,
        anche perchè la manutenzione di un habitat
        basato su macchine che usano sw libero non è
        cosa da poco, Non l'ho capita !! Parli dei sistemisti per caso ?
        soprattutto in un contesto di
        parziale-totale ignoranza *informatica* come
        quello delle PA.Oltre a denunciare il fatto (comunque encomiabile), tentare di metterci una pezza no eh ??Ci sono tanti disoccupati in gambissima su sistemi Open che fanno a pugni con la tua affermazione..
        Tra l'altro con la nuova legge Biagi i
        CoCoCo potranno essere utilizzati solo a
        progetto, quindi esattamente in contesti
        operativi come questo.Non ho ancora visto una offerta di lavoro sui giornali in questo senso.I contratti a progetto normalmente li fanno alle sw house per le quali lavorano i poveretti che continueranno a fare la vita di sempre, Biagi o non Biagi. Dalle mie parti li chiamano anche contratti Quadro, ma non me ne intendo tanto di qualifiche....Sbaglio ?GrazieBLM
  • Anonimo scrive:
    programmatori della PA uniamoci!
    ma noi che da anni gestiamo e programmiamo applicativi anche in internet per la PA non contiamo mai niente?Naque la RUPA senza che noi ne sapessimo nulla.....e personale esterno fu assunto senza neanche interpellarci... Meditate gente, meditate...
    • Anonimo scrive:
      Re: programmatori della PA uniamoci!
      - Scritto da: Anonimo
      ma noi che da anni gestiamo e programmiamo
      applicativi anche in internet per la PA non
      contiamo mai niente?
      Naque la RUPA senza che noi ne sapessimo
      nulla.....e personale esterno fu assunto
      senza neanche interpellarci... Meditate
      gente, meditate...Personalmente non ho mai lavorato in una PA, ma quello che dici non mi stupisce. Anche io mi ero chiesto chi diavolo fosse e da dove fosse spuntata fuori questa RUPA.Ma qualcuno ha mai controllato come hanno lavorato questi signori ??C'e' stata UN MINIMO DI TRASPARENZA ?Essendo cosa pubblica, in teoria, dovrebbe essere possibile sapere tutto, o no ?CiaoBLM
    • Anonimo scrive:
      Re: troppo tardi!
      - Scritto da: Anonimo
      ma noi che da anni gestiamo e programmiamo
      applicativi anche in internet per la PA non
      contiamo mai niente?
      Na c que la RUPA senza che noi ne sapessimo
      nulla.....e personale esterno fu assunto
      senza neanche interpellarci... Meditate
      gente, meditate...ormai è tardi, anche al Servizio Centrale per il Sistema Informativo Integrato ai programmatori è dato sempre meno spazio e sempre meno aggiornamentise gli informatici si fossero uniti ancora 10 anni fa c'erano speranze, ma siamo rimasti ognuno geloso della sua specializzazione ed ora è troppo tardiprevedo che entro il 2010, quindi altri 6 anni, e l'informatica sarà gestita tutta dal privatoe grazie che almeno ci danno la ecdl gratis, altrimenti finivamo letteralmente in archivio
      • Anonimo scrive:
        Re: troppo tardi!

        prevedo che entro il 2010, quindi altri 6
        anni, e l'informatica sarà gestita tutta dal
        privatoAnche nel mio ufficio vogliono dare in gestione al privato la programmazione e tutte le funzioni del settore informatico.....se ciò avverrà, sono pronto a chiedere il part-time o il trasferimento ad un altro ced di qualche altro ente.Che delusione....i mezzi e le persone ci sarebbero, ma a livello dirigenziale siamo a zero!
        • Anonimo scrive:
          Re: troppo tardi!
          - Scritto da: Anonimo
          Anche nel mio ufficio vogliono dare in
          gestione al privato la programmazione e
          tutte le funzioni del settore
          informatico.....
          se ciò avverrà, sono pronto a chiedere il
          part-time o il trasferimento ad un altro ced
          di qualche altro ente.ma quale ced se va tutto al privato?a fare il soprammobile?e neanche il part-time, visto che il privato vuole gente aggiornatae gli ultimi aggiornamenti risalgono a due anni farassegniamoci...............
          • Anonimo scrive:
            Re: troppo tardi!

            ma quale ced se va tutto al privato?dipende da quali enti.
            e neanche il part-time, visto che il privato
            vuole gente aggiornata
            e gli ultimi aggiornamenti risalgono a due
            anni faIo mi sono sempre tenuto aggiornato, sia per il lavoro che svolgo, sia per passione, sia per i miei lavori esterni che riesco a fare
            rassegniamoci...............no, mi spiace ma "io non ci stò". Fino a due anni fa facevo il libero professionista e, con il part-time, tornerò ad esercitare la libera professione (molto più bella e qualificante).Senza offesa, ma mi sembra che tu ragioni troppo da statale.
          • Anonimo scrive:
            Re: troppo tardi!
            - Scritto da: Anonimo

            ma quale ced se va tutto al privato?

            dipende da quali enti.


            e neanche il part-time, visto che il
            privato

            vuole gente aggiornata

            e gli ultimi aggiornamenti risalgono a due

            anni fa

            Io mi sono sempre tenuto aggiornato, sia per
            il lavoro che svolgo, sia per passione, sia
            per i miei lavori esterni che riesco a fare


            rassegniamoci...............

            no, mi spiace ma "io non ci stò". Fino a due
            anni fa facevo il libero professionista e,
            con il part-time, tornerò ad esercitare la
            libera professione (molto più bella e
            qualificante).
            Senza offesa, ma mi sembra che tu ragioni
            troppo da statale.ah, se ti aggiorni a spese tue ti auguro tanto guadagno,ma attento che c'è sempre meno spazio per la creatività:sono così tanti gli applicativi che in futuro il programmatore sarà solo un assemblatore degli stessispero per te in un lontano futuro
  • Anonimo scrive:
    Dove sta' il problema ?
    Si risparmia il costo delle licenze, si da lavoro a tantiprofessionisti italiani per lo sviluppo del software, perla sua installazione e per la sua relativa manutenzione,si risparmia ri-utilizzando progetti software nelle diverserealta' della PA, ci si svincola da possibili dipendeze (il codice e' aperto e sotto licenza GPL o similare) presentie future, si finanziano progetti software che possonoa loro volta essere utilizzati da tutti i cittadini, italiani e non,ma allora dove sta' il problema ?Sim
    • Anonimo scrive:
      Re: Dove sta' il problema ?
      - Scritto da: Anonimo
      Si risparmia il costo delle licenze, si da
      lavoro a tanti
      professionisti italiani per lo sviluppo del
      software, per
      la sua installazione e per la sua relativa
      manutenzione,
      si risparmia ri-utilizzando progetti
      software nelle diverse
      realta' della PA, ci si svincola da
      possibili dipendeze (
      il codice e' aperto e sotto licenza GPL o
      similare) presenti
      e future, si finanziano progetti software
      che possono
      a loro volta essere utilizzati da tutti i
      cittadini, italiani e non,
      ma allora dove sta' il problema ?

      SimPer me nessuno. Anzi e' un giorno di festa.Dico solo di fare un po' di attenzione a poi come vengono assegnati gli 'appalti'. Ci dovra' essere trasmarenza, totale. Tutto qui. Non mi sembra di chiedere troppo.CiaoBLM
    • ACD scrive:
      Re: Dove sta' il problema ?

      il codice e' aperto e sotto licenza GPL o
      similare) presenti
      e future, si finanziano progetti software
      che possono
      a loro volta essere utilizzati da tutti i
      cittadini, italiani e non,
      ma allora dove sta' il problema ?

      SimNon mi sembra si parli di GPL. 3. Proprietà dei programmi softwareNel caso di programmi informatici sviluppati ad hoc, l?amministrazione committente ne acquisisce la proprietà dato che ha contribuito con le proprie risorse all?identificazione dei requisiti, all?analisi funzionale, al controllo ed al collaudo del software realizzato dall?impresa fornitrice.
      • Anonimo scrive:
        Re: Dove sta' il problema ?
        - Scritto da: ACD



        il codice e' aperto e sotto licenza GPL o

        similare) presenti

        e future, si finanziano progetti software

        che possono

        a loro volta essere utilizzati da tutti i

        cittadini, italiani e non,

        ma allora dove sta' il problema ?



        Sim

        Non mi sembra si parli di GPL. Vero non se ne fa un riferimento esplicito, ma credoche il ministro Stanca, quando parla di 'software acodice aperto e riutilizzabile', intenda software con licenzeGPL-like. Se poi avro' stacapito pace! ;D
        3. Proprietà dei programmi software
        Nel caso di programmi informatici sviluppati
        ad hoc, l?amministrazione committente ne
        acquisisce la proprietà dato che ha
        contribuito con le proprie risorse
        all?identificazione dei requisiti,
        all?analisi funzionale, al controllo ed al
        collaudo del software realizzato
        dall?impresa fornitrice.Linux e' proprieta' di Linus Torvalds, eppure il lo sto usandoin questo momento x scivere questo post senza defraudareil sig. Torvalds.Il fatto, dunque, mi sembra che non sussista.Sim
        • Anonimo scrive:
          Re: Dove sta' il problema ?

          Linux e' proprieta' di Linus Torvalds,
          eppure il lo sto usando
          in questo momento x scivere questo post
          senza defraudare
          il sig. Torvalds.non mi risulta che questo sia vero.....Linus detiene i diritti sul marchio Linux che è cosa ben diversa(e secondo me inaccettabile.... sarei più contento se il marchio fosse in mano alla FSF)
          • Anonimo scrive:
            [OT] Re: Dove sta' il problema ?
            - Scritto da: Anonimo
            non mi risulta che questo sia vero.....
            Linus detiene i diritti sul marchio Linux
            che è cosa ben diversa(e secondo me
            inaccettabile.... sarei più contento se il
            marchio fosse in mano alla FSF)Che io sappia, Il kernel di Linux e' copyright di Linus Torvalds dal 1993 a tuttoggi!Per quanto attiene il trasferimento di poprieta' alla FSF sono pienamente d'accordo con te.Ciao,Sim
    • Anonimo scrive:
      Re: Dove sta' il problema ?
      - Scritto da: Anonimo
      Si risparmia il costo delle licenze, si da
      lavoro a tanti
      professionisti italiani per lo sviluppo del
      software, per
      la sua installazione e per la sua relativa
      manutenzione,
      si risparmia ri-utilizzando progetti
      software nelle diverse
      realta' della PA, ci si svincola da
      possibili dipendeze (
      il codice e' aperto e sotto licenza GPL o
      similare) presenti
      e future, si finanziano progetti software
      che possono
      a loro volta essere utilizzati da tutti i
      cittadini, italiani e non,
      ma allora dove sta' il problema ?
      http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=469704
  • Anonimo scrive:
    Ma la PA tratta direttamente con MS?
    La Pubblica amministrazione ha accordi diretti con zio Bill?Voglio dire: una qualsiasi azienda con un certo numero di possibili installazioni, dove il numero supera i 10.000, e' in grado di fare direttamenti accordi con lo zio per avere tutti i prodotti ad un costo forfettario, indipendentemente dal fatto se poi le postazioni sono 10.000 o 11.000.Mi sembra invece che la P.A., specialmente quella locale, ogni volta che le serve qualcosa lo compri dalle dittarelle locali, andando magari a spendere per licenze cifre anche 10 volte superiori a quelle che potrebbe spendere con l'accordo globale.C'e' qualcuno che sa come stanno veramente le cose?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma la PA tratta direttamente con MS?
      - Scritto da: Anonimo
      La Pubblica amministrazione ha accordi
      diretti con zio Bill?
      Si, ha incontrato Stanca, ma anche Berlusconi poco tempo fa.E TUTTI E DUE gli hanno chiesto AIUTO per l' e-government.E' un po' come chiedere all' oste se il suo vino e' buono .....
      Voglio dire: una qualsiasi azienda con un
      certo numero di possibili installazioni,
      dove il numero supera i 10.000, e' in grado
      di fare direttamenti accordi con lo zio per
      avere tutti i prodotti ad un costo
      forfettario, indipendentemente dal fatto se
      poi le postazioni sono 10.000 o 11.000.
      Si, ma il costo e' comunque altissimo (includici *TUTTO*), ma se ne accorgono solo dopo qualche anno, dopo che zio Bill inizia a 'stringere il cappio'.Molte amministrazioni nel mondo stanno defezionando, compreso Israele che NON HA RINNOVATO le licenze di Office. Anche in Italia, almeno apparentemente, almeno secondo l' articolo che stiamo commentando, le cose si stanno lentamente muovendo.Sembra che sia in corso una specie di Tangentopoli globale del software proprietario (Cina, Germania, ecc. ecc.)
      Mi sembra invece che la P.A., specialmente
      quella locale, ogni volta che le serve
      qualcosa lo compri dalle dittarelle locali,
      andando magari a spendere per licenze cifre
      anche 10 volte superiori a quelle che
      potrebbe spendere con l'accordo globale.
      Io questii episodi non li ho mai sentiti, ma non mi stupiscono. E non mi sembrano affari puliti, almeno per come li descrivi.
      C'e' qualcuno che sa come stanno veramente
      le cose?Non credo, a meno che non lo chiedi ai diretti interessati, e non credo che te lo spiegherebbero comunque.CiaoBLM
      • markoer scrive:
        Re: Ma la PA tratta direttamente con MS?
        - Scritto da: Anonimo[...]
        Si, ma il costo e' comunque altissimo
        (includici *TUTTO*),Nel 1999 la MS, per sviluppare il sito di una notissima azienda, gli ciucciava un miliardo e mezzo al mese (di vecchie lire). Il sito stava su con lo sputo (capirai, ai tempi, IIS su Windows NT... era una ciofeca). Non lo dico in senso polemico, ma solo per dare un'idea di cosa costino certi servizi di consulenza - che non si pensi che ci siano in ballo solo qualche migliaio di licenze di Windows...
        ma se ne accorgono solo
        dopo qualche anno, dopo che zio Bill inizia
        a 'stringere il cappio'.

        Molte amministrazioni nel mondo stanno
        defezionando, compreso Israele che NON HA
        RINNOVATO le licenze di Office. In questo senso, immagino che una PA faccia un budget. Penso che certe decisioni derivino anche da quello. OpenOffice è gratis...ciao
        • net scrive:
          Re: Ma la PA tratta direttamente con MS?

          Nel 1999 la MS, per sviluppare il sito di
          una notissima azienda, gli ciucciava un
          miliardo e mezzo al mese (di vecchie lire).
          Il sito stava su con lo sputo (capirai, ai
          tempi, IIS su Windows NT... era una
          ciofeca). Non lo dico in senso polemico, ma
          solo per dare un'idea di cosa costino certi
          servizi di consulenza Non avrà senso polemico, ma non ha alcuna attinenza con la situazione attuale... nel 1999 uno sviluppatore TCL veniva pagato 200$ al giorno... lui, l'azienda probabilmente lo rivendeva a 300... Confrontare i prezzi del 99 con quelli di oggi è come cercare di vendere un 486 al prezzo di allora....bye.NET


          ma se ne accorgono solo

          dopo qualche anno, dopo che zio Bill
          inizia

          a 'stringere il cappio'.



          Molte amministrazioni nel mondo stanno

          defezionando, compreso Israele che NON HA

          RINNOVATO le licenze di Office.

          In questo senso, immagino che una PA faccia
          un budget. Penso che certe decisioni
          derivino anche da quello. OpenOffice è
          gratis...


          ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma la PA tratta direttamente con MS?
            - Scritto da: net


            Nel 1999 la MS, per sviluppare il sito di

            una notissima azienda, gli ciucciava un

            miliardo e mezzo al mese (di vecchie
            lire).

            Il sito stava su con lo sputo (capirai, ai

            tempi, IIS su Windows NT... era una

            ciofeca). Non lo dico in senso polemico,
            ma

            solo per dare un'idea di cosa costino
            certi

            servizi di consulenza

            Non avrà senso polemico, ma non ha alcuna
            attinenza con la situazione attuale... nel
            1999 uno sviluppatore TCL veniva pagato 200$
            al giorno... lui, l'azienda probabilmente lo
            rivendeva a 300...

            Confrontare i prezzi del 99 con quelli di
            oggi è come cercare di vendere un 486 al
            prezzo di allora....

            bye
            .NETCioe' mi dici che adesso i consulenti M$ prendono una FRAZIONE di quanto prendevano nel 99 ? :-)O che i prodotti M$ costano una FRAZIONE di quanto costavano nel 99 ? :-)Non mi sembra proprio, anzi mi sembra vero il contrario.CiaoBLm
          • net scrive:
            Re: Ma la PA tratta direttamente con MS?

            Cioe' mi dici che adesso i consulenti M$
            prendono una FRAZIONE di quanto prendevano
            nel 99 ? :-)I dipendenti MS nel 99 erano sovrapagati e questo lo sanno anche i muri. Con il sistema delle stock option e con le paghe di allora, molti hanno aperto ditte proprie oppure proprio si sono ritirati e fanno la bella vita come miliardari.Ora gli stipendi si sono ridimensionati, e sebbenne i servizi di microsoft consulting costino (ahime) sempre tanto, è ridicolo paragonarli con 500k euro al mese per un sito web, semplicemente perchè oggi gli accordi hanno cifre molto minori. Magari paghi ancora 500k euro al mese, ma per montare una struttura che ti riconosca tramite impronta retinica e retro-retinica, nonchè con sintesi vocale, che ti comandi tutte le tue sedi dislocate in EMEA e negli USA, e che ti faccia il caffè quando ti siedi alla scrivania.Ah, i prodotti non centrano molto col costo della consulenza... sono due cose totalmente differenti (nel senso che sono proprio due divisioni differenti che poco hanno a che fare tra loro).bye.NET
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma la PA tratta direttamente con MS?
            - Scritto da: net


            Cioe' mi dici che adesso i consulenti M$

            prendono una FRAZIONE di quanto prendevano

            nel 99 ? :-)

            I dipendenti MS nel 99 erano sovrapagati e
            questo lo sanno anche i muri. Con il sistema
            delle stock option e con le paghe di allora,
            molti hanno aperto ditte proprie oppure
            proprio si sono ritirati e fanno la bella
            vita come miliardari.
            Non so in che citta' vivi, ma qui ho visto molti consulenti M$ arrivare a 500 euro/giorno + IVA (io stesso prendevo quella cifra).Tu dici che l'azienda probabilmente lo rivendeva a 300, ma ti sbagli: se chiedi a M$ Italia di far uscire un consulente tu chiede piu' di 1000 euro/giorno + IVA. Se la azienda non e' M$, ma un partner, il costo e; circa 750 euro/giorno + IVA.Ovviamente lordi, quindi, pagate le tasse, i tasca gli rimane la meta'.E ciononstante, molti di essi oggi fanno data-entry perche' nel 99 hanno esagerato con proposte matrimoniali e mutui immobiliari.Inoltre, con euro e inflazione, oggi hanno in mano la meta' di quello che avevano nel 99.Comunque, tutto questo e' un po' OT
            Ora gli stipendi si sono ridimensionati, e
            sebbenne i servizi di microsoft consulting
            costino (ahime) sempre tanto, è ridicolo
            paragonarli con 500k euro al mese per un
            sito web, semplicemente perchè oggi gli
            accordi hanno cifre molto minori. Magari
            paghi ancora 500k euro al mese, ma per
            montare una struttura che ti riconosca
            tramite impronta retinica e retro-retinica,
            nonchè con sintesi vocale, che ti comandi
            tutte le tue sedi dislocate in EMEA e negli
            USA, e che ti faccia il caffè quando ti
            siedi alla scrivania.
            Non so, non ho mai sentito parlare di compensi di 500k (scusa, ho capito bene o stai parlando di 1 miliardo di vecchie lire al mese ?)
            Ah, i prodotti non centrano molto col costo
            della consulenza... sono due cose totalmente
            differenti (nel senso che sono proprio due
            divisioni differenti che poco hanno a che
            fare tra loro).
            Ok, pero' c'entra con il topic.ciao BLM
          • net scrive:
            Re: Ma la PA tratta direttamente con MS?

            Non so in che citta' vivi, ma qui ho visto
            molti consulenti M$ arrivare a 500
            euro/giorno + IVA (io stesso prendevo quella
            cifra).Dipende sempre dal progetto e da quanto è importante...
            Tu dici che l'azienda probabilmente lo
            rivendeva a 300, ma ti sbagli: se chiedi a
            M$ Italia di far uscire un consulente tuStavo parlando degli sviluppatori TCL nel 99...Non centra niente con gli introiti di MS...

            Inoltre, con euro e inflazione, oggi hanno
            in mano la meta' di quello che avevano nel
            99.Esattamente quello che ho detto io: nel 99 erano sovrapagati, oggi no...
            Non so, non ho mai sentito parlare di
            compensi di 500k (scusa, ho capito bene o
            stai parlando di 1 miliardo di vecchie lire
            al mese ?)A dire il vero non ne ho mai sentito parlare neanche io. Se leggi bene, noti che è stato chi ha iniziato il thread ad aver tirato in mezzo questa notizia del miliardo e mezzo al mese (vera o presunta tale non lo so, io dubito, ma non si sa mai nella vita...)bye.NET
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma la PA tratta direttamente con MS?
            - Scritto da: net


            Non so in che citta' vivi, ma qui ho visto

            molti consulenti M$ arrivare a 500

            euro/giorno + IVA (io stesso prendevo
            quella

            cifra).

            Dipende sempre dal progetto e da quanto è
            importante...


            Tu dici che l'azienda probabilmente lo

            rivendeva a 300, ma ti sbagli: se chiedi a

            M$ Italia di far uscire un consulente tu

            Stavo parlando degli sviluppatori TCL nel
            99...Anche io, ma non sarei voluto entrare cosi' nel dettaglio, visto che le TLC in italia sono 2 e mezzo.
            Non centra niente con gli introiti di MS...
            No eh ? Da questa frase forse ho capito per chi lavoravi.Devi sapere che ci sono TLC che usano quasi esclusivamente Windows, sia lato server che lato client.Quando c'e' un PROBLEMONE, la soluzione finale e' : "Chiamiamo la Microsoft !!". Quelli escono a 1000 euro / giorno. Oggi.



            Inoltre, con euro e inflazione, oggi hanno

            in mano la meta' di quello che avevano nel

            99.

            Esattamente quello che ho detto io: nel 99
            erano sovrapagati, oggi no...
            Forse parli di quello che va in tasca ai singli consulenti, ma per fare uscire un consulente, la M$, o una sua partner, chiedono sempre di piu'.


            Non so, non ho mai sentito parlare di

            compensi di 500k (scusa, ho capito bene o

            stai parlando di 1 miliardo di vecchie
            lire

            al mese ?)

            A dire il vero non ne ho mai sentito parlare
            neanche io. Se leggi bene, noti che è stato
            chi ha iniziato il thread ad aver tirato in
            mezzo questa notizia del miliardo e mezzo al
            mese (vera o presunta tale non lo so, io
            dubito, ma non si sa mai nella vita...)
            Oddio, a fare due somme, forse si, e' possibile.Calcola un progetto di un centinaio di persone, fai la moltiplicazione e ci si dovrebbe arrivare, a quella somma.Certo che non va a un solo fornitore, ma viene frazionata fra piu' fornitori.
            bye
            .NET

            ByeBLM
          • net scrive:
            Re: Ma la PA tratta direttamente con MS?

            Anche io, ma non sarei voluto entrare cosi'
            nel dettaglio, visto che le TLC in italia
            sono 2 e mezzo.Guarda che non ci siamo capiti..TCL = Tool Command Language. Era un linguaggio di sviluppo usato per il web durante la sua nascita, nel 98/99 e che purtroppo viene usato anche oggi...che centrano le tlc??
            Forse parli di quello che va in tasca ai
            singli consulenti, ma per fare uscire un
            consulente, la M$, o una sua partner,
            chiedono sempre di piu'. Ovvio, come tutti, immagino che anche tu abbia aumentato le tariffe altrimenti non potresti comprare nemmeno un cetriolo...Quello che volevo dire io è che non esiste che oggi si paghi un miliardo e mezzo al mese per un sito web!
            Oddio, a fare due somme, forse si, e'
            possibile.
            Calcola un progetto di un centinaio di
            persone, fai la moltiplicazione e ci si
            dovrebbe arrivare, a quella somma.
            Certo che non va a un solo fornitore, ma
            viene frazionata fra piu' fornitori.Un centinaio di persone che lavorano su un sito web? Mi sembra un'esagerazione, visti i tempi (99) e le tecnologie (ASP senza source safe? COM? Ce li vedo a lavorarci in 100 sopra...)bye.NET
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma la PA tratta direttamente con MS?
            - Scritto da: net


            Anche io, ma non sarei voluto entrare
            cosi'

            nel dettaglio, visto che le TLC in italia

            sono 2 e mezzo.

            Guarda che non ci siamo capiti..
            TCL = Tool Command Language. Era un
            linguaggio di sviluppo usato per il web
            durante la sua nascita, nel 98/99 e che
            purtroppo viene usato anche oggi...
            che centrano le tlc??Ops, avevo invertito le lettere :-)


            Forse parli di quello che va in tasca ai

            singli consulenti, ma per fare uscire un

            consulente, la M$, o una sua partner,

            chiedono sempre di piu'.

            Ovvio, come tutti, immagino che anche tu
            abbia aumentato le tariffe altrimenti non
            potresti comprare nemmeno un cetriolo...Io le ho aumentate, sono i clienti a non essere d'accordo :-)
            Quello che volevo dire io è che non esiste
            che oggi si paghi un miliardo e mezzo al
            mese per un sito web!


            Oddio, a fare due somme, forse si, e'

            possibile.

            Calcola un progetto di un centinaio di

            persone, fai la moltiplicazione e ci si

            dovrebbe arrivare, a quella somma.

            Certo che non va a un solo fornitore, ma

            viene frazionata fra piu' fornitori.

            Un centinaio di persone che lavorano su un
            sito web? Mi sembra un'esagerazione, visti i
            tempi (99) e le tecnologie (ASP senza source
            safe? COM? Ce li vedo a lavorarci in 100
            sopra...)
            Si, le ho viste io, vanno avanti da anni e ci andranno ancora per tanti anni.E, come se non bastasse, chiamare 'Sito Web' il prodotto risultante mi sembra esagerato: e' una vera ciofeca, pero' a furia di carci ner cul0 riescono a far credere alla 'casa madre' che vada tutto bene.....Calcola che la loro paura e' che, se facessero un sito Web VERO, potrebbero venire sostituiti con troppa facilita' (ed e' vero !).Cioe' non e' che non lo sanno fare. e' che non lo vogliono fare, per motivi politici, nonostante la 'casa madre' lo abbia richiesto con insistenza.CiaoBLM
            bye
            .NET
            ByeBLM
    • net scrive:
      Re: Ma la PA tratta direttamente con MS?

      Mi sembra invece che la P.A., specialmente
      quella locale, ogni volta che le serve
      qualcosa lo compri dalle dittarelle locali,
      andando magari a spendere per licenze cifre
      anche 10 volte superiori a quelle che
      potrebbe spendere con l'accordo globale.Che io sappia, qui in italia non c'è una vera e propria entità PA. Nel senso, ogni singola entità si regola più o meno come gli pare e piace e dopo rende conto verso l'alto. Per esempio, la regione lombardia utilizza MS per alcune cose, ma lo va a chiedere alle aziende specializzate e non a MS. Mentre invece il comune di milano dovrebbe avere contatti diretti con MS (così mi dicono quando ci vado a lavorare)....non chiedetemi perchè, non ne ho la più pallida idea :)bye.NET

      C'e' qualcuno che sa come stanno veramente
      le cose?
  • Anonimo scrive:
    Troll, PA, Open Sorce
    E' ora di finirla che gente impreparata si arroghi il diritto di accendere flame con argomentazioni deboli. La generazione di un troll: inizia usando windows, diventa un praticone ed agli occhi dei più ignoranti (ce ne sono a milioni che non hanno ancora capito - ad esempio - che se cambi connessione cambia l'SMTP) è un dio del computer. E' curioso di natura quindi si è avvicinato a Linux, lo ha installato ma siccome (specialmente in passato) solo per configuarlo ci vuole di farsi un po' il mazzo ed usare la testa, vede minacciato il suo impero basato sul Pannello di Controllo e dunque rinuncia, lo boccia a priori come inusabile, dannoso, brutto, universitario, poco stabile ed inefficente. Evidentemente mai ha gestito e mai gestirà un web server - ad esempio - o un database massiccio, eppure vuol parlare di open source, di licenze ect. Ah, lui un soldo a Bill non lo ha mai dato, perchè, da praticone, sfrutta i crack che trova sulla rete e fa le copie pirata di quelli che installa agli altri dunque fa fatica anche a pensare come ci si possa lamentare delle licenze da pagare! Il problema è che di questi tizi spesso sono i fornitori della Pubblica Amministrazione i cui dipendenti, in fatto di ignoranza informatica, sono imbattibili e dunque si affidano in mano di questi praticoni che - essendolo di natura - riescono ad infiltrare le loro ditte nelle pieghe delle amministrazioni, spesso grazie a raccomandazioni, costrinegndole a comprare macchine vecchie a prezzi da top level nuovo sulle quali installano tutti i software standard e - quando non vanno - una bella piallata (eh, sa com'è, ogni tanto ci vuole, spero abbia fatto il backup...) e via. Problemi? Zero. Ora basta perche scrivere ..... Stanca!
    • Anonimo scrive:
      Re: Troll, PA, Open Sorce
      Permettimi di farti i complimenti: poche volte ho letto una sintesi tanto efficace sulla genesi e sulle gesta di una specie (purtroppo) molto diffusa. Per completezza aggiungerei che il tizio in questione, quando forumeggia, adora utilizzare lo stupidissimo termine "linari". Da utilizzatore e convinto sostenitore di soluzioni di software libero e software open-source traccerei un altro profilo di individuo che infesta il forum: leggermente più evoluto, ha installato una distro di linux, si sente un grande genio, inizia ad usare il termine "winari". Non sa nulla di Stallman, Reymond, GPL, Perens, ecc. I due individui si danno addosso credendo di essere nemici ma non sanno di avere una caratteristica comune: sono ignoranti e non hanno voglia di studiare. Però sono presuntuosi.
      • Anonimo scrive:
        il bue che dice cornuto all'asino
        Avete perfettamente ragione tutti e due, a supporto della vostra tesi ho cercato alcuni post che dimostrano quanto siano presuntuosi i rappresentanti di questa "genesi".http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=469564http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=469587il bue che dice cornuto all'asinodavex
        • Anonimo scrive:
          Re: il bue che dice cornuto all'asino
          Piccolo e gretto tentativo di fare dell'umorismo, tra l'altro senza motivazione alcuna. Probabilmente te la sei presa perchè ti sei riconosciuto in uno dei due ritratti.Francesco (l'autore del secondo)P.S. : almeno nel mio intervento volevo andare contro i numerosi post a base di "winari" e "linari".
          • Anonimo scrive:
            Re: il bue che dice cornuto all'asino
            no no proprio non mi sono spiegato:non è umorismo di bassa lega, se ti fa piacere pensa pure che io appartenga all'una o all'altra categoria, anzi sono una bestia immonda ed appartengo ad entrambe.di certo te e l'altro io vi associo ai presuntuosi.davex
          • Anonimo scrive:
            Re: il bue che dice cornuto all'asino
            E' presuntuoso associare qualcuno a qualche categoria....
            di certo te e l'altro io vi associo ai
            presuntuosi.

            davex
          • Anonimo scrive:
            Re: il bue che dice cornuto all'asino
            chi va con lo zoppo impara a zoppicare.cmq man humordavex
          • Anonimo scrive:
            Re: il bue che dice cornuto all'asino
            Continuo a non capire. Siccome quando esprimo un'opinione mi accordo il beneficio del dubbio (potrei benissimo sbagliare e sono pronto a riconoscerlo, il che non mi sembra un atteggiamento improntato sulla presunzione), e quando mi confronto con qualcuno più esperto cerco di imparare qualcosa, volevo esprimere il mio fastidio nei confronti degli interventi a base di "linari", "winari", "winzozz", "lindozz" e coretti da stadio vari. Spero di non dover chiedere la tua autorizzazione.
          • Anonimo scrive:
            Re: il bue che dice cornuto all'asino
            Se proprio ti vuoi attaccere alle definizioni linaro, winaro, fallo nei post opportuni, qui si parla di PA e Open Source. Si sono sempre usati quei termini su PI senza che fossero ritenuti una offesa per nessuno. Coda di paglia ?Quindi, per favore, scrivi qualcosa di costruttivo e non fare copia & incolla dello stesso intervento piu' volte. O ti mancano argomentazioni valide ?BLM- Scritto da: Anonimo
            Continuo a non capire. Siccome quando
            esprimo un'opinione mi accordo il beneficio
            del dubbio (potrei benissimo sbagliare e
            sono pronto a riconoscerlo, il che non mi
            sembra un atteggiamento improntato sulla
            presunzione), e quando mi confronto con
            qualcuno più esperto cerco di imparare
            qualcosa, volevo esprimere il mio fastidio
            nei confronti degli interventi a base di
            "linari", "winari", "winzozz", "lindozz" e
            coretti da stadio vari. Spero di non dover
            chiedere la tua autorizzazione.
          • Anonimo scrive:
            Re: il bue che dice cornuto all'asino
            In questo caso la coda di paglia non c'entra affatto, è una tua arbitraria supposizione. Il vero presiuntuoso sei tu, che ti arroghi il diritto di decidere se uno possa o meno esprimere la sua opinione, eventualmente anche commettendo l'errore di essere ripetitivo (capita quando l'interlocutore è non capisce subito il senso dell'intervento). Te lo ripeto per l'ultima volta: volevo solo esprimere il mio fastidio per le prese di posizione pregiudiziali, non mi sembra un delitto.
          • net scrive:
            Re: il bue che dice cornuto all'asino

            Si sono sempre usati quei termini su PI
            senza che fossero ritenuti una offesa per
            nessuno. Coda di paglia ?Calma, questa da dove viene fuori? Quei termini a mio modesto parere _sono_ offensivi, sono nati con accezione spregiativa e tale accezione mantengono, checchè tu ne dica.Oltretutto nei tuoi post non mi pare di averli mai letti, quindi ne deduco che anche tu non ami utilizzarli, o forse mi sbaglio io, ma da qui a dire che non sono offensivi ce ne passa...bye.NET
          • Anonimo scrive:
            Re: il bue che dice cornuto all'asino
            - Scritto da: net


            Si sono sempre usati quei termini su PI

            senza che fossero ritenuti una offesa per

            nessuno. Coda di paglia ?

            Calma, questa da dove viene fuori?
            Quei termini a mio modesto parere _sono_
            offensivi, sono nati con accezione
            spregiativa e tale accezione mantengono,
            checchè tu ne dica.Che siano nati cosi', puo' essere (frequento PI da poco) ma che siano una offesa no.WinZOZZONE e' una offesa, Winaro non mi sembra esserlo :-)
            Oltretutto nei tuoi post non mi pare di
            averli mai letti, quindi ne deduco che anche
            tu non ami utilizzarli, o forse mi sbaglio
            io, ma da qui a dire che non sono offensivi
            ce ne passa...
            Mmmm, strano, io li uso sempre, ma in modo affettuoso.....
            bye
            .NET
            ByeBLM
          • net scrive:
            Re: il bue che dice cornuto all'asino

            Che siano nati cosi', puo' essere (frequento
            PI da poco) ma che siano una offesa no.
            WinZOZZONE e' una offesa, Winaro non mi
            sembra esserlo
            :-)
            [...]
            Mmmm, strano, io li uso sempre, ma in modo
            affettuoso.....Non negli ultimi, spulcierò un po, magari quelli in cui li usi non li ho letti :)Cmq passi per winaro o linaro, se tu li usi con accezione affetuosa va anche bene, ma la maggioranza di certo non lo fa (associare linaro-talebano-cantinaro per esempio non mi sembra poi così affettuoso :)), ma winzoz e linzoz direi che hanno un qual certo suffisso "ZOZ" che non da molte fughe sulla loro reale accezione :)bye.NET
      • Anonimo scrive:
        Re: Troll, PA, Open Sorce
        Ma ti rispondi da solo ???????AhahahahahahahSei messo davvero male.....- Scritto da: Anonimo
        Permettimi di farti i complimenti: poche
        volte ho letto una sintesi tanto efficace
        sulla genesi e sulle gesta di una specie
        (purtroppo) molto diffusa. Per completezza
        aggiungerei che il tizio in questione,
        quando forumeggia, adora utilizzare lo
        stupidissimo termine "linari". Da
        utilizzatore e convinto sostenitore di
        soluzioni di software libero e software
        open-source traccerei un altro profilo di
        individuo che infesta il forum: leggermente
        più evoluto, ha installato una distro di
        linux, si sente un grande genio, inizia ad
        usare il termine "winari". Non sa nulla di
        Stallman, Reymond, GPL, Perens, ecc. I due
        individui si danno addosso credendo di
        essere nemici ma non sanno di avere una
        caratteristica comune: sono ignoranti e non
        hanno voglia di studiare. Però sono
        presuntuosi.
        • Anonimo scrive:
          Re: Troll, PA, Open Sorce
          Molto, molto spiritoso. E' strano che un tanto brillante umorista reciti invece la parte del buffone.
        • Anonimo scrive:
          Re: Troll, PA, Open Sorce
          Già, Anonimo / utente non registrato infatti è il mio nick.Io sono quello che ha scritto il primo intervento e tu sei quello che non ha capito che se uno non si registra viene fuori sempre lo stesso nome: utente non registrato.E poi sono io quello messo male...
          Ma ti rispondi da solo ???????
          Ahahahahahahah
          Sei messo davvero male.....
          • Anonimo scrive:
            Re: Troll, PA, Open Sorce
            Sono Francesco, l'autore del secondo intervento. Come previsto, non hai dovuto aspettare molto per veder spuntare fuori esemplari del tipo da te descritto Un saluto.
      • Anonimo scrive:
        Re: Troll, PA, Open Sorce
        - Scritto da: Anonimo
        Permettimi di farti i complimenti: poche
        volte ho letto una sintesi tanto efficace
        sulla genesi e sulle gesta di una specie
        (purtroppo) molto diffusa. Per completezza
        aggiungerei che il tizio in questione,
        quando forumeggia, adora utilizzare lo
        stupidissimo termine "linari". Da
        utilizzatore e convinto sostenitore di
        soluzioni di software libero e software
        open-source traccerei un altro profilo di
        individuo che infesta il forum: leggermente
        più evoluto, ha installato una distro di
        linux, si sente un grande genio, inizia ad
        usare il termine "winari". Non sa nulla di
        Stallman, Reymond, GPL, Perens, ecc. I due
        individui si danno addosso credendo di
        essere nemici ma non sanno di avere una
        caratteristica comune: sono ignoranti e non
        hanno voglia di studiare. Però sono
        presuntuosi.Esattamente. Pur nel pieno rispetto della libertà di opinione è difficile non restare infastiditi da questi buffoni e dalle continue, sterili e quasi sempre false asserzioni che fanno. Ognuno esprima le proprie opinioni, ma un piccolo sforzo di essere in buona fede e di sfuggire a vecchi e sterili pregiudizi francamente ci vorrebbe.SalutiProspero
    • barney scrive:
      Re: Troll, PA, Open Sorce
      Grande!!! Mi inchino, peccato non ti sia firmato..- Scritto da: Anonimo
      E' ora di finirla che gente impreparata si
      arroghi il diritto di accendere flame con
      argomentazioni deboli.
      La generazione di un troll: inizia usando
      windows, diventa un praticone ed agli occhi
      dei più ignoranti (ce ne sono a milioni che
      non hanno ancora capito - ad esempio - che
      se cambi connessione cambia l'SMTP) è un dio
      del computer.
      E' curioso di natura quindi si è avvicinato
      a Linux, lo ha installato ma siccome
      (specialmente in passato) solo per
      configuarlo ci vuole di farsi un po' il
      mazzo ed usare la testa, vede minacciato il
      suo impero basato sul Pannello di Controllo
      e dunque rinuncia, lo boccia a priori come
      inusabile, dannoso, brutto, universitario,
      poco stabile ed inefficente. Evidentemente
      mai ha gestito e mai gestirà un web server -
      ad esempio - o un database massiccio, eppure
      vuol parlare di open source, di licenze ect.
      Ah, lui un soldo a Bill non lo ha mai dato,
      perchè, da praticone, sfrutta i crack che
      trova sulla rete e fa le copie pirata di
      quelli che installa agli altri dunque fa
      fatica anche a pensare come ci si possa
      lamentare delle licenze da pagare!
      Il problema è che di questi tizi spesso sono
      i fornitori della Pubblica Amministrazione i
      cui dipendenti, in fatto di ignoranza
      informatica, sono imbattibili e dunque si
      affidano in mano di questi praticoni che -
      essendolo di natura - riescono ad infiltrare
      le loro ditte nelle pieghe delle
      amministrazioni, spesso grazie a
      raccomandazioni, costrinegndole a comprare
      macchine vecchie a prezzi da top level nuovo
      sulle quali installano tutti i software
      standard e - quando non vanno - una bella
      piallata (eh, sa com'è, ogni tanto ci vuole,
      spero abbia fatto il backup...) e via.
      Problemi? Zero. Ora basta perche scrivere
      ..... Stanca!
    • markoer scrive:
      Re: Troll, PA, Open Sorce
      - Scritto da: Anonimo
      E' ora di finirla che gente impreparata si
      arroghi il diritto di accendere flame con
      argomentazioni deboli. [...]Scusa, ma che ti frega? non credi che la gente che legge PA sia abbastanza intelligente da distinguere se una persona è un troll gonfio di sé, o sa di cosa sta parlando? ciascuno raccoglie sempre ciò che semina...Dai, lascia stare. Magari il tuo discorso è pure giusto (non saprei) ma a che pro farlo? IMHO puoi solo scatenare altri flame.ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Troll, PA, Open Sorce
        Appunto. Che differenza c'è fra chi critica l'atteggiamento di coloro che usano termini quali "linaro" o "winzoz", quando nello stesso post categorizza i tecnici IT di fantomatiche aziende X (pubbliche o private che siano) in reinstallatori_appiallatori_incalliti? Nessuna.Qui non si tratta ne di informatica ne di politica si tratta solo di saccenti illuminatori. Ma andate a fare gli evangelist, dai.davex
        • Anonimo scrive:
          Re: Troll, PA, Open Sorce
          L'autore del primo post non ha operato alcuna categorizzazione, ha semplicemente tracciato un profilo che corrisponde ad alcuni individui che personalmente ho incontrato. Non mi sembra che abbia fatto di tutta l'erba un unico fascio. Se poi non è lecito criticare la stupidità di alcuni termini che (questa sì che rappresenta una generalizzazione) descrivono gli utilizzatori di un dato sistema in modo dispregiativo ed irridente senza suscitare il tuo fastidio, è un tuo problema. Continui a non capire ed a sputare sentenze.
          • Anonimo scrive:
            Re: Troll, PA, Open Sorce
            e tu continui a non leggere il secondo post del thread.davex
          • net scrive:
            Re: Troll, PA, Open Sorce

            L'autore del primo post non ha operato
            alcuna categorizzazione, ha semplicemente
            tracciato un profilo che corrisponde ad
            alcuni individui che personalmente ho
            incontrato. Risposta personalissima, e probabilmente anche OT: IM(very)HO se lo poteva tranquillamente evitare...Mi sembra tanto un post del tipo "si stava meglio quando si stava peggio" o "piove governo ladro": ha detto un sacco di ovvietà, che sono note a chiunque frequenti questo forum con un pò di sale in zucca, e che non sono note a chi lo frequenta in quanto troll/flamer/lamer, ma che comunque in quanto tale non leggerà mai il suo post, e anche se lo leggesse non lo capirebbe... Insomma, ritengo che sia un post fatto di luoghi comuni, e che effettivamente abbia fatto di tutta l'erba un fascio.Oltretutto, non era di sicuro il luogo adatto (cosa centra con la notizia? allora dovrebbe mettere un post simile come commento ad _ogni_ notizia che parli di MS o linux o, perchè no, anche MAC....). Mi sorprende veramente che non sia stato spostato nella sezione OT.
            Se poi non è
            lecito criticare la stupidità di alcuni
            termini che (questa sì che rappresenta una
            generalizzazione) descrivono gli
            utilizzatori di un dato sistema in modo
            dispregiativo ed irridente senza suscitare
            il tuo fastidio, è un tuo problema.E' lecitissimo, ma sarebbe buona norma farlo con dei termini un tantino più originali (questa descrizione l'avrò sentita duemilaottocentonovantadue volte e mezzo, mezzo perchè l'ultima l'ho stoppata a metà...) e sicuramente è buona norma non aprire un OT per questo...bye.NET
          • Anonimo scrive:
            Re: Troll, PA, Open Sorce
            Sono l'autore del secondo post. Senza la presunzione che questo sia di interesse generale, volevo definitivamente chiarire il senso del mio intervento: esprimere il fastidio nei confronti di termini che esprimono prese di posizione acritiche ed infantili. Ho inoltre riconosciuto all'autore del primo post di aver descritto bene (secondo me) un certo tipo di forumista. Tutto ciò ha molto disturbato un certo Davex. Non capisco perchè, lungi da me l'intenzione di alimentare polemiche. Volevo, in sintesi, affermare la superiorità di un atteggiamento volto a comprendere le ragioni delle scelte altrui sul liquidarle attraverso definizioni irridenti e dispregiative.Saluti, Francesco
          • Anonimo scrive:
            Re: Troll, PA, Open Sorce
            ho letto solo ora e preoccupato del tuo interessamento per la mia pena ti consiglio di leggere il post di .net (cosa credo tu abbia già fatto).se lui ha detto "piove governo ladro" tu hai anche aggiunto "piove sempre sul bagnato" invitando poi gli altri a non cadere nel retorico.ci sono modi migliori di perdere tempo, es: xmamedavex
          • Anonimo scrive:
            Re: Troll, PA, Open Sorce
            Ho letto solo questa mattina la tua ennesima risposta intrisa di presunzione. A me dava semplicemente fastidio un modo di esprimersi caratterizzato dall'insulto e dallo sfottò nei confronti delle opinioni altrui. Non ho alcuna intenzione di limitare la libertà degli altri di esprimere concetti anche non particolarmente originali (me compreso naturalmente). Questa funzione la lascio volentieri a te, giudice inappellabile della validità ed originalità dei contenuti. Per concludere, concedimi almeno la libertà di considerarti un pallone gonfiato. Se ho capito bene il tipo, se mai leggerai questo post dovrai per forza rispondere ed avere l'ultima parola. Non è necessario, per quanto mi riguarda con te ho finito qui. Un saluto.
          • Anonimo scrive:
            Re: Troll, PA, Open Sorce
            ....[megacuttone]
            concludere, concedimi almeno la libertà di
            considerarti un pallone gonfiato. Se ho
            capito bene il tipo, se mai leggerai questo
            post dovrai per forza rispondere ed avere
            l'ultima parola. Non è necessario, per
            quanto mi riguarda con te ho finito qui. Un
            saluto.Tirati dietro la porta e spegni la luce.davex
  • nop scrive:
    Precisazione...
    Giusta precisazione...Il costo maggiore per una società sono i software per gestire i propri core business...Per quanto riguarda la PA il costo maggiore viene da software proprietari per gestire contabilità, ordini interni, cartografie, anagrafi.....La spesa relativa al sistema operativo è veramente trascurabile...
    • Anonimo scrive:
      Re: Precisazione...
      - Scritto da: nop

      Giusta precisazione...che però non è supportata da alcuna base documentale
      • nop scrive:
        Re: Precisazione...
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: nop



        Giusta precisazione...

        che però non è supportata da alcuna base
        documentale
        Basta lavorare ed essere non prevenuti per vedere cosa costa gestire questi colossi proprietari che nessuno osa toccare perchè parte di complicatissimi processi rigorosamente non documentati....Sarei il primo contento dell'adozione del OS solo per dismettere questi dinosauri .....
        • Anonimo scrive:
          Re: Precisazione...
          - Scritto da: nop

          - Scritto da: Anonimo



          - Scritto da: nop





          Giusta precisazione...



          che però non è supportata da alcuna base

          documentale



          Basta lavorare io lavoro
          ed essere non prevenuti ad esempio contro l'open source
          • Anonimo scrive:
            Re: Precisazione...


            ed essere non prevenuti

            ad esempio contro l'open source
            dove si evince dal mio post che sono contro l'open source?
    • Anonimo scrive:
      Re: Precisazione...
      - Scritto da: nop

      Giusta precisazione...

      Il costo maggiore per una società sono i
      software per gestire i propri core
      business...

      Per quanto riguarda la PA il costo maggiore
      viene da software proprietari per gestire
      contabilità, ordini interni, cartografie,
      anagrafi.....

      La spesa relativa al sistema operativo è
      veramente trascurabile...Visto che sono soldi pubblici, miei, tuoi, vostri, non vedo perche' non si debba risparmiarli comunque.p.s. trascurabili un ciufolo. Quante istallazioni ci sono su tre mnilioni di dipendenti pubblici? Una ogni 10? Cioe' 300000 licenze? per un costo di?
      • barney scrive:
        Re: Troll, PA, Open Sorce
        nel testo della commissione De Meo c'è scritto che il costo delle licenze è circa un terzo del totale della spesa per l'IT.... non mi sembra poco. La maggior parte di questi vanno nelle licenze per OS generici (win)barneyPS: questa è supportata, andate pure a leggere.- Scritto da: Anonimo

        p.s. trascurabili un ciufolo. Quante
        istallazioni ci sono su tre mnilioni di
        dipendenti pubblici? Una ogni 10? Cioe'
        300000 licenze? per un costo di?
    • Mechano scrive:
      Re: Precisazione...
      - Scritto da: nop
      Per quanto riguarda la PA il costo maggiore
      viene da software proprietari per gestire
      contabilità, ordini interni, cartografie,
      anagrafi.....Questo e' vero ma ti assicuro che i software Micro$ozz incidono in maniera non indifferente.Ti posso di certo dare cifre:Una media ASL italiana con 5-6 distretti (distaccati sul territorio) e poco meno di un migliaio di macchine (PC con relativi accessori) arriva a spendere per i regolari aggiornamenti hardware e software che avvengono in anno attorno a 165mila euro di sole licenze Windoze e M$Office.E posso anche fare nomi di dirigenti CED (tra l'altro simpatizzante Linux e OpenSource) che te lo puo' confermare.Tanto che quest'anno ha detto stop e sta massicciamente installando e testando OpenOffice.org e vorrebbe contribuire con l'azienda che le fa i programmi contabili/amministrativi a fare il porting di tutti i client su Linux (sui server c'e' Linux e un cluster Sun che sta partendo anche lui con Linux al posto di Solaris).--Mr. Mechanomechano@punto-informatico.it
      • Anonimo scrive:
        Re: Precisazione...
        - Scritto da: Mechano

        Una media ASL italiana con 5-6 distretti
        (distaccati sul territorio) e poco meno di
        un migliaio di macchine (PC con relativi
        accessori) arriva a spendere per i regolari
        aggiornamenti hardware e software che
        avvengono in anno attorno a 165mila euro di
        sole licenze Windoze e M$Office.
        ma dai... tanto lo sanno tutti che il rapporto tra licenze e pc è sempre di 1 a 100
      • Sandro kensan scrive:
        Re: Precisazione...
        - Scritto da: Mechano
        Questo e' vero ma ti assicuro che i software
        Micro$ozz incidono in maniera non
        indifferente.
        Ti posso di certo dare cifre:
        Una media ASL italiana con 5-6 distretti
        (distaccati sul territorio) e poco meno di
        un migliaio di macchine (PC con relativi
        accessori) arriva a spendere per i regolari
        aggiornamenti hardware e software che
        avvengono in anno attorno a 165mila euro di
        sole licenze Windoze e M$Office.Questi si spendono 3 miliardi di vecchie lire ogni dieci anni? solo per il software base? Lo credo che Bill è ricco!Di ASL di media dimensione ce ne sono molte, almeno tante quante le città italiane e quindi solo per il comparto sanitario si parla di centinaia o migliaia di miliardi per win+office!Praticamente una finanziaria!Facendo due conti casuali a 30? all'ora e 1000 ASL viene fuori che si possono pagare circa 3000 programmatori e usare al posto di prodotti M$, Linux+OO.o.Un centro con 3 mila esperti oppure assunzioni a progetto potrebbe cambiare la realta dei coders italiani.
        • Anonimo scrive:
          Re: Precisazione...
          Un centro con 3000 esperti non cambierebbe nulla. Lo sviluppo del software è produttivo solo se ci lavora un numero ragioneolmente basso di persone.
          • Sandro kensan scrive:
            Re: Precisazione...
            - Scritto da: Anonimo
            Un centro con 3000 esperti non cambierebbe
            nulla. Lo sviluppo del software è produttivo
            solo se ci lavora un numero ragioneolmente
            basso di persone.Si potrebbero fare 3000 assunzioni a progetto oppure si potrebbe mettere un linaro per ufficio per un mese all'anno da aggiungere ai già operativi uffici tecnici, in tal modo si potrebbe passare tutte le ASL da win a Linux senza spendere una lira e formando in ufficio i dipendenti.Le soluzioni che si possono immaginare sono tante...
  • Anonimo scrive:
    Utopia linara
    Forse alcuni linari non sanno che i lavori verranno assegnati ai soliti noti.Posso solo pensare ai baronati universitari.Adesso che 'pare' che l' Open sia preso in considerazione bisogna capire come non farlo cadere nel solito 'magna magna' che ha sempre contraddistinto gli apparati pubblici.Ci vuole meritocrazia (ovviamente non parlo di pezzi di carta) Penso che questa debba essere la seconda parte della rivoluzione Open.E' forse una utopia ?BLM
    • gerry scrive:
      Re: Utopia linara
      - Scritto da: Anonimo
      Adesso che 'pare' che l' Open sia preso in
      considerazione bisogna capire come non farlo
      cadere nel solito 'magna magna' che ha
      sempre contraddistinto gli apparati
      pubblici.L'open e magnamagna-safe per default. Che lo faccia il raccomandato di turno i sorgenti poi li deve sempre rilasciare :D
      • Anonimo scrive:
        Re: Utopia linara
        - Scritto da: gerry
        - Scritto da: Anonimo


        Adesso che 'pare' che l' Open sia preso in

        considerazione bisogna capire come non
        farlo

        cadere nel solito 'magna magna' che ha

        sempre contraddistinto gli apparati

        pubblici.

        L'open e magnamagna-safe per default. Che lo
        faccia il raccomandato di turno i sorgenti
        poi li deve sempre rilasciare :DCioe' secondo te la adozione dell' Open da parte della PA non porta vantaggi al movimento Open, se non il rilascio di customizzazioni ?Ma tu alla sera ti mangi il sorgenti rilasciati ?Non e' un problema tecnico di sorgenti e di rilasci, sto parlando si societa', lavoro e politica.BLM
      • Anonimo scrive:
        Re: Utopia linara
        Sono d'accordo con te. Un'osservazione: rischi di perdere tempo (fermo restando i benefici del dialogo) nel rispondere a certi soggetti. Secondo me l'uso stesso del termine "linaro" dimostra immaturità e livore nei confronti di tutto ciò che è diverso dal modello proprietario. Questi individui sono ignoranti (ignorano ad esempio la storia del software libero e dell'open source, cose diverse ma con diversi elementi in comune, nel caso specifico la ricerca di modalità di licenza adatte a far fronte ai rischi paventati), incapaci di uscire da una logica da ultrà, senza gli strumenti per un'analisi serena. Non dico che non possano avere una propria opinione, penso semplicemente che invece di ragionare "tifino contro".
        • Anonimo scrive:
          Re: Utopia linara
          - Scritto da: Anonimo
          Sono d'accordo con te. Un'osservazione:
          rischi di perdere tempo (fermo restando i
          benefici del dialogo) nel rispondere a certi
          soggetti. Non mi conosci, denoti solo immaturita' e superficialita' (anche molta paura) nel definire 'certi soggetti'
          Secondo me l'uso stesso del
          termine "linaro" dimostra immaturità e
          livore nei confronti di tutto ciò che è
          diverso dal modello proprietario. Si chiama comunicazione.
          Questi
          individui sono ignoranti Fammi lezione tu.Grazier di esistere e di postare insulti infondati.Denotano la tua personalita'.
          (ignorano ad
          esempio la storia del software libero e
          dell'open source, cose diverse ma con
          diversi elementi in comune, nel caso
          specifico la ricerca di modalità di licenza
          adatte a far fronte ai rischi paventati),
          incapaci di uscire da una logica da ultrà,
          senza gli strumenti per un'analisi serena.
          Non dico che non possano avere una propria
          opinione, penso semplicemente che invece di
          ragionare "tifino contro".Riprenditi, non ho offeso nessuno e ho mantenuto la discussione in una ottica civile e senza insulti e con umilta'.Tu impari troppo da BerlusconiP.S. Non hai espresso ALCUN concetto. Hai solo inveito. Ma quanti anni hai ?BLM
          • Anonimo scrive:
            Re: Utopia linara
            1)Paura di cosa???2)Da Berlusconi non voglio imparare proprio nulla.3)Anche tu non mi conosci, ma insulti ugualmente.4)Mi sembri troppo permaloso, ho tutto il diritto di esprmere la mia opinione, così come accetto la tua senza troppe lagne.5)Non ti volevo offendere, ma anche tu dandomi implicitamente del seguace di Berlusconi mi offendi profondamente (però non me la prendo più di tanto)
          • Anonimo scrive:
            Re: Utopia linara
            Bene. Adesso pero' lascia che si parli di cose importanti e amici come prima.BLM- Scritto da: Anonimo
            1)Paura di cosa???
            2)Da Berlusconi non voglio imparare proprio
            nulla.
            3)Anche tu non mi conosci, ma insulti
            ugualmente.
            4)Mi sembri troppo permaloso, ho tutto il
            diritto di esprmere la mia opinione, così
            come accetto la tua senza troppe lagne.
            5)Non ti volevo offendere, ma anche tu
            dandomi implicitamente del seguace di
            Berlusconi mi offendi profondamente (però
            non me la prendo più di tanto)
          • Anonimo scrive:
            Re: Utopia linara
            Mi costringi a risponderti ancora. Quel "Adesso pero' lascia che si parli di cose importanti" è reciproco.
      • Anonimo scrive:
        Re: Utopia linara
        - Scritto da: gerry

        L'open e magnamagna-safe per default. Che lo
        faccia il raccomandato di turno i sorgenti
        poi li deve sempre rilasciare :Dsi... già vedo il truffaldino di turno che si cucca i sorgenti di un programma di archivio della PA, cambia il logo, il nome, l'autore e se le vende come nuovo sempre alla PA...a linara.... SVEGLIA !!!
        • Anonimo scrive:
          Re: Utopia linara
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: gerry



          L'open e magnamagna-safe per default. Che
          lo

          faccia il raccomandato di turno i sorgenti

          poi li deve sempre rilasciare :D

          si... già vedo il truffaldino di turno che
          si cucca i sorgenti di un programma di
          archivio della PA, cambia il logo, il nome,
          l'autore e se le vende come nuovo sempre
          alla PA...
          Beh, questo lo puoi dire di tutto l'open source, ma non e' vero.La GPL (che non e' scritta in Italia, ma tiene in considerazione TUTTE le legislazioni) ti impedisce certe furberie all'italiana.Se fosse vero quello che dici, l'Open Source non sarebbe mai esistito, per fortuna esistono le leggi a protezione del copyright (la GPL si basa sul concetto di copyright)
          a linara.... SVEGLIA !!!Sono sveglissimO, ma tu rileggiti la GPL prima di postare certe cose.CiaoBLM
      • Anonimo scrive:
        Re: Utopia linara


        L'open e magnamagna-safe per default. Che lo
        faccia il raccomandato di turno i sorgenti
        poi li deve sempre rilasciare :DAnche in BSD o LGPL?
    • Anonimo scrive:
      Re: Utopia linara
      - Scritto da: Anonimo

      Forse alcuni linari non sanno che i lavori
      verranno assegnati ai soliti noti.
      Posso solo pensare ai baronati universitari.

      Adesso che 'pare' che l' Open sia preso in
      considerazione bisogna capire come non farlo
      cadere nel solito 'magna magna' che ha
      sempre contraddistinto gli apparati
      pubblici.
      Ci vuole meritocrazia (ovviamente non parlo
      di pezzi di carta)

      Penso che questa debba essere la seconda
      parte della rivoluzione Open.
      E' forse una utopia ?

      BLMPuò darsi, intanto io propongo al mi Distretto Amministrativo l'introduzione e l'uso di OpenOffice.Abbiamo circa 200 computer ed il risparmio in licenze sarà notevole.grunch:)
      • Anonimo scrive:
        Re: Utopia linara
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo



        Forse alcuni linari non sanno che i lavori

        verranno assegnati ai soliti noti.

        Posso solo pensare ai baronati
        universitari.



        Adesso che 'pare' che l' Open sia preso in

        considerazione bisogna capire come non
        farlo

        cadere nel solito 'magna magna' che ha

        sempre contraddistinto gli apparati

        pubblici.

        Ci vuole meritocrazia (ovviamente non
        parlo

        di pezzi di carta)



        Penso che questa debba essere la seconda

        parte della rivoluzione Open.

        E' forse una utopia ?



        BLM


        Può darsi, intanto io propongo al mi
        Distretto Amministrativo l'introduzione e
        l'uso di OpenOffice.
        Abbiamo circa 200 computer ed il risparmio
        in licenze sarà notevole.

        grunch:)In bocca al lupo grunch e facci poi sapere se ti hanno risposto......BLM
    • nop scrive:
      Re: Utopia linara

      Penso che questa debba essere la seconda
      parte della rivoluzione Open.
      E' forse una utopia ?
      decisamente si.
      • Anonimo scrive:
        Re: Utopia linara
        - Scritto da: nop


        Penso che questa debba essere la seconda

        parte della rivoluzione Open.

        E' forse una utopia ?



        decisamente si.Allora sara' stata *totalmente inutile* la adozione dell'Open nelle PA.Si tradurrebbe nel solito compromesso all'italiana.....Qui i selezionatori (pubblici e privati) non saprebbero distinguere un talento neanche se si trovassero davanti Bill Gates in persona (sapete...non e' laureato....)IMHO,BLM
        • Anonimo scrive:
          Re: Utopia linara

          Allora sara' stata *totalmente inutile* la
          adozione dell'Open nelle PA.
          Si tradurrebbe nel solito compromesso
          all'italiana.....Certo ... se anzichè appaltare la modifica del software a chi mi costa meno la do' ad un mio amico la situazione non cambia ....Spiace dirlo ma l'Italia è ormai marcia....
          • Anonimo scrive:
            Re: Utopia linara
            - Scritto da: Anonimo


            Allora sara' stata *totalmente inutile* la

            adozione dell'Open nelle PA.

            Si tradurrebbe nel solito compromesso

            all'italiana.....


            Certo ... se anzichè appaltare la modifica
            del software a chi mi costa meno la do' ad
            un mio amico la situazione non cambia ....

            Spiace dirlo ma l'Italia è ormai marcia....Si ma non ti abbattere.L' Open e' una chiave per cambiare molte cose, e non solo a livello tecnico di codici e rilasci.BLM
          • Mechano scrive:
            Re: Utopia linara
            - Scritto da: Anonimo
            Certo ... se anzichè appaltare la modifica
            del software a chi mi costa meno la do' ad
            un mio amico la situazione non cambia ....
            Spiace dirlo ma l'Italia è ormai marcia....Ho i miei dubbi.Col software libero non puoi darlo ad un inetto. Che sia un amico o uno a cui spetterebbe davvero, l'importante e' che anche l'amico sappia produrre e/o sviluppare un prodotto.Se si innesta un meccanismo di commissione plurima, ossia piu' P.A. che mettono insieme le forze per far sviluppare un programma, l'amico sara' difficile che sia amico di tutte, e le altre che hanno partecipato cominceranno a sollecitare e reclamare il prodotto su cui stanno investendo, c'e' poco da fare...Se si riesce a rendere plurima la partecipazione allora niente amici, niente inefficienze, il software sa' dda fa' e ha 'dda funziona'.--Ciao. Mr. Mechanomechano@punto-informatico.it
          • Anonimo scrive:
            Re: Utopia linara
            - Scritto da: Mechano

            - Scritto da: Anonimo


            Certo ... se anzichè appaltare la modifica

            del software a chi mi costa meno la do' ad

            un mio amico la situazione non cambia ....

            Spiace dirlo ma l'Italia è ormai
            marcia....

            Ho i miei dubbi.
            Col software libero non puoi darlo ad un
            inetto. Scusa, ma secondo me hai troppa fiducia nelle istituzioni.E' bello aver fiducia nelle istituzioni, ma tale fiducia bisogna guadagnarsela.Ci saranno sempre gli 'schiavetti' a mettono a posto le magagne del 'nipote del potentato' di turno.E questo non riesco a capire come possa essere evitato.Vedi caro Mechano, forse lo sai gia', ma succede la stessa cosa nelle aziende private:Ci sono i dipendenti cui affidano il progetto: questi hanno sempre una scarsissima preparazione tecnica, ma sono gli unici ad avere la visibilita' dell' intero progetto: in questo modo, pur non sapendo fare nulla, si rendono indispensabili.Ad essi viene dato il compito di gestirsi i consulenti che facciano il 'lavoro fisico' (programmare, testare, ecc.): nessuno di questi ha visibilita' del progetto oltre alla parte di sua competenza: in questo modo sono sostituibili in ogni momento.Poi, le aziende che mandano i consulenti, si guardano bene dal mandargli 20 geniacci: gli manda 1 geniaccio, e 19 persone alle prime armi (ovviamente rivenduti a prezzi da geniaccio),Alla fine il lavoro lo fanno una manciata di persone (sostituiilissime), attorno cui ne ruotano (e ci campano) altre decine, o centinaia.Ti parlo di aziende sulla bocca di tutti, tutti i giorni.Non parliamo poi che ci sono consulenti che fanno lo stesso lavoro (nella stessa posizione) da oltre 5 anni, quando un consulente, per legge, non dovrebbe avere contratti piu' lunghi di 6 mesi, per evitare che prendano consulenti invece di assumenre dei dipendenti.E sto parlando di quel pugno di grossime aziende multinazionali ogni giorno sulla bocca di tutti.Bella roba eh ??
            Che sia un amico o uno a cui
            spetterebbe davvero, l'importante e' che
            anche l'amico sappia produrre e/o sviluppare
            un prodotto.
            Se si innesta un meccanismo di commissione
            plurima, ossia piu' P.A. che mettono insieme
            le forze per far sviluppare un programma,
            l'amico sara' difficile che sia amico di
            tutte, e le altre che hanno partecipato
            cominceranno a sollecitare e reclamare il
            prodotto su cui stanno investendo, c'e' poco
            da fare...
            Se si riesce a rendere plurima la
            partecipazione allora niente amici, niente
            inefficienze, il software sa' dda fa' e ha
            'dda funziona'.Si, ma come credi di far cooperare aziende oggi in concorrenza tra loro ?Non credi sia il caso di srinnovare il parco fornitori, nel caso si passi all'Open ??

            --
            Ciao.
            Mr. MechanoCiao
          • Mechano scrive:
            Re: Utopia linara
            - Scritto da: Anonimo
            Scusa, ma secondo me hai troppa fiducia
            nelle istituzioni.
            E' bello aver fiducia nelle istituzioni, ma
            tale fiducia bisogna guadagnarsela.
            Ci saranno sempre gli 'schiavetti' a mettono
            a posto le magagne del 'nipote del
            potentato' di turno.
            E questo non riesco a capire come possa
            essere evitato.Lo sviluppo plurimo e distribuito. Il dover rendere conto da parte del committente.Il software non e' sviluppato da una software house e poi rivenduto a tante P.A. nella struttura a gare ecc.Infiltrazioni tangenti, vincitori predefiniti, gare pilotate con il testo che riporta funzioni (spesso anche inutili) richieste in maniera dettagliata per scegliere il dato prodotto e solo quello.Se il progetto e' finanziato da piu' P.A. e serve a tutte loro, e il progetto e' pubblico, ossia chiunque ne avesse le capacita' non entra in gara per vendere qualcosa ma per produrre qualcosa. La partecipazione puo' svolgersi esattamente come avviene con i tanti progetti open source che ci stanno su Internet, coordinata e regolata come avviene col kernel, con KDE, Gnome, Apache ecc.Poi il risultato viene distribuito tra tutti i partecipanti al finanziamento dello sviluppo.Lo fa gia' lo Stato ma lo fa male. Per esempio con l'anagrafe bovina ha dato tantissimi soldi all'IZS di Teramo che ha scelto una software house locale. Necessita di tanti soldi di finanziamenti ogni anno eppure e' li a riportare dati assolutamente falsati e non reali perche' e' obbligata ad interagire con miriade di software diversi e incompatibili tra loro, presi dalle varie ASL.Non so questo esempio che valore abbia ma ti mostra come la necessita' di pluralismo e libera scelta ha permesso l'acquisto di software closed ma poi formati e tracciati record sono stati un vero calvario.
            Vedi caro Mechano, forse lo sai gia', ma
            succede la stessa cosa nelle aziende
            private:
            Ci sono i dipendenti cui affidano il
            progetto: questi hanno sempre una
            scarsissima preparazione tecnica, ma sono
            gli unici ad avere la visibilita' dell'
            intero progetto: in questo modo, pur non
            sapendo fare nulla, si rendono
            indispensabili.
            Ad essi viene dato il compito di gestirsi i
            consulenti che facciano il 'lavoro fisico'
            (programmare, testare, ecc.): nessuno di
            questi ha visibilita' del progetto oltre
            alla parte di sua competenza: in questo modo
            sono sostituibili in ogni momento.Sembra una fotocopia sputata e spiccicata della mia... :-)
            Non parliamo poi che ci sono consulenti che
            fanno lo stesso lavoro (nella stessa
            posizione) da oltre 5 anni, quando un
            consulente, per legge, non dovrebbe avere
            contratti piu' lunghi di 6 mesi, per evitare
            che prendano consulenti invece di assumenre
            dei dipendenti.

            E sto parlando di quel pugno di grossime
            aziende multinazionali ogni giorno sulla
            bocca di tutti.

            Bella roba eh ??Weber, Ford e il capitalismo centrano qualcosa? :-)E' quello su cui mi rodo ogni giorno...
            Si, ma come credi di far cooperare aziende
            oggi in concorrenza tra loro ?
            Non credi sia il caso di srinnovare il parco
            fornitori, nel caso si passi all'Open ??Finche' tutti guarderanno al "e se poi me lo rubano?" oppure "e io dovrei lavorare per loro?".Deve entrare la filosofia del possesso plurimo.Il software e' nostro e serve a migliorare la vita di tutti noi.Lo so che siamo solo all'inizio e il solo software non da di che vivere, ma quando anche tutti gli altri beni e le altre conoscenze seguiranno la stessa filosofia allora sara' tutto un altro mondo.Progetti liberi, da far costruire ad aziende locali e dal solo costo deimateriali, l'energia e il giusto compenso ad operai e quadri dirigenti di quell'azienda. Senza la mania di profitto.Insomma immagino di estendere il paradigma libero ad altri campi della conoscenza, immagina l'orologio libero col progetto pronto su Internet. Me lo prendo, ci attacco la foto di mamma' e lo faccio produrre all'azienda che me lo fa al prezzo o con la qualita' che preferisco. Aziende che si sono adattate non a sviluppare e progettare, ma solo a produrre partendo da progetti liberi.Un esempio, quello dell'orologio, estendibile anche ad altri beni reali (diversi dal software che e' volatile e astratto, fatto il primo puoi copiarlo quanto vuoi senza dispendio di energie).--Ciao. Mr. Mechano
          • Anonimo scrive:
            Re: Utopia linara
            - Scritto da: Mechano
            - Scritto da: Anonimo


            Scusa, ma secondo me hai troppa fiducia

            nelle istituzioni.

            E' bello aver fiducia nelle istituzioni,
            ma

            tale fiducia bisogna guadagnarsela.

            Ci saranno sempre gli 'schiavetti' a
            mettono

            a posto le magagne del 'nipote del

            potentato' di turno.

            E questo non riesco a capire come possa

            essere evitato.

            Lo sviluppo plurimo e distribuito. Il dover
            rendere conto da parte del committente.
            Il software non e' sviluppato da una
            software house e poi rivenduto a tante P.A.
            nella struttura a gare ecc.
            Infiltrazioni tangenti, vincitori
            predefiniti, gare pilotate con il testo che
            riporta funzioni (spesso anche inutili)
            richieste in maniera dettagliata per
            scegliere il dato prodotto e solo quello.
            Se il progetto e' finanziato da piu' P.A. e
            serve a tutte loro, e il progetto e'
            pubblico, ossia chiunque ne avesse le
            capacita' non entra in gara per vendere
            qualcosa ma per produrre qualcosa. Ahia, io starei attento a dire 'Chiunque' in Italia.Cioe' secondo te sara' possibile che un ragazzino qualunque (con partita IVA e iscritto in camera di commercio), molto in gamba, che produce software open su sourceforge.net, ma che non e' certificato, non e' laureato e magari neanche diplomato, possa partecipare (a magari anche vincere) con i colossi nelle gare pubbliche ??Questo e' quello che io intendo per Meritocrazia, ma non credo che i dirigenti cialtroni siano propensi a farsi scalzare da dei ragazzini come stava succedendo qualche anno fa, e il governo, ovviamente, li supporta.
            La
            partecipazione puo' svolgersi esattamente
            come avviene con i tanti progetti open
            source che ci stanno su Internet, coordinata
            e regolata come avviene col kernel, con KDE,
            Gnome, Apache ecc.
            Poi il risultato viene distribuito tra tutti
            i partecipanti al finanziamento dello
            sviluppo.Scusa, questa invece e' pura "Utopia Linara" in pieno !!Speriamo !!! Davvero !!!
            Lo fa gia' lo Stato ma lo fa male. Per
            esempio con l'anagrafe bovina ha dato
            tantissimi soldi all'IZS di Teramo che ha
            scelto una software house locale. Necessita
            di tanti soldi di finanziamenti ogni anno
            eppure e' li a riportare dati assolutamente
            falsati e non reali perche' e' obbligata ad
            interagire con miriade di software diversi e
            incompatibili tra loro, presi dalle varie
            ASL.
            Mi sembra che ci sia qualcosa che non va nella sitazione che descrivi...il risultato ottenuto e' opposto a quello desiderato.Sbagliare e' umano, ma perseverare e' diabolico !
            Non so questo esempio che valore abbia ma ti
            mostra come la necessita' di pluralismo e
            libera scelta ha permesso l'acquisto di
            software closed ma poi formati e tracciati
            record sono stati un vero calvario.
            Ci vuole ANALISI.Non puoi risolvere nulla senza ANALISI.Con una ANALISI opportuna dei dati in ingresso avrebbero individuato il problema prima di iniziare il lavoro, e oggi non fornirebbero dati sballati.

            Vedi caro Mechano, forse lo sai gia', ma

            succede la stessa cosa nelle aziende

            private:

            Ci sono i dipendenti cui affidano il

            progetto: questi hanno sempre una

            scarsissima preparazione tecnica, ma sono

            gli unici ad avere la visibilita' dell'

            intero progetto: in questo modo, pur non

            sapendo fare nulla, si rendono

            indispensabili.

            Ad essi viene dato il compito di gestirsi
            i

            consulenti che facciano il 'lavoro fisico'

            (programmare, testare, ecc.): nessuno di

            questi ha visibilita' del progetto oltre

            alla parte di sua competenza: in questo
            modo

            sono sostituibili in ogni momento.

            Sembra una fotocopia sputata e spiccicata
            della mia... :-)
            Be, fossi in te mi preoocuperei, se fossi nella parte del consulente col paraocchi. Se invece sei il dipendente cerbero, dovresti vergognarti un po' per la collusione con il sistema marcio :-)

            Non parliamo poi che ci sono consulenti
            che

            fanno lo stesso lavoro (nella stessa

            posizione) da oltre 5 anni, quando un

            consulente, per legge, non dovrebbe avere

            contratti piu' lunghi di 6 mesi, per
            evitare

            che prendano consulenti invece di
            assumenre

            dei dipendenti.



            E sto parlando di quel pugno di grossime

            aziende multinazionali ogni giorno sulla

            bocca di tutti.



            Bella roba eh ??

            Weber, Ford e il capitalismo centrano
            qualcosa? :-)
            E' quello su cui mi rodo ogni giorno...
            Assolutamente SI. Bisogna andare oltre queste teorie.Questa e' la vea rivoluzione.E l'Open (IMHO) ne e' la chiave per il successo.

            Si, ma come credi di far cooperare aziende

            oggi in concorrenza tra loro ?

            Non credi sia il caso di srinnovare il
            parco

            fornitori, nel caso si passi all'Open ??

            Finche' tutti guarderanno al "e se poi me lo
            rubano?" oppure "e io dovrei lavorare per
            loro?".
            Deve entrare la filosofia del possesso
            plurimo.
            Il software e' nostro e serve a migliorare
            la vita di tutti noi.
            Lo so che siamo solo all'inizio e il solo
            software non da di che vivere, ma quando
            anche tutti gli altri beni e le altre
            conoscenze seguiranno la stessa filosofia
            allora sara' tutto un altro mondo.
            Progetti liberi, da far costruire ad aziende
            locali e dal solo costo deimateriali,
            l'energia e il giusto compenso ad operai e
            quadri dirigenti di quell'azienda. Senza la
            mania di profitto.
            Insomma immagino di estendere il paradigma
            libero ad altri campi della conoscenza,
            immagina l'orologio libero Ripeto, sei anche tu un Utopista.Mi piacerebbe anche a me una realta' come quella che tu descrivi ma la strada e' molto lunga, e il lavoro ADESSO va fatto nella testa delle persone, non piu' nella tecnica.IMHO,BLM[cut dell' esempio dell'orologio]

            --
            Ciao.
            Mr. Mechano
          • Mechano scrive:
            Re: Utopia linara
            - Scritto da: Anonimo
            Cioe' secondo te sara' possibile che un
            ragazzino qualunque (con partita IVA e
            iscritto in camera di commercio), molto in
            gamba, che produce software open su
            sourceforge.net, ma che non e' certificato,
            non e' laureato e magari neanche diplomato,
            possa partecipare (a magari anche vincere)
            con i colossi nelle gare pubbliche ??Eppure con l'opensource potrebbe aprirsi la strada verso cose come queste...Io faccio un software libero per le P.A. partendo da un'idea o una bozza di progetto. (Lasciamo stare l'analisi per le piccole cose come planner o piccola anagrafe). Qualche dirigente tecnico di una P.A. lo vede gli piace ma non e' ancora perfetto per loro. Mi commissiona di ampliarlo e mi paga per giunta per farlo presto. In barba alla super azienda che entra in pompa magna dal direttore siderale con tanto di ISO90xx e poi vende procedurine in VisualBasic o altro RAD stupido. Niente di piu' di quello che gli ho dato io! A parte l'apparenza data dalla pompa magna... :-)
            Scusa, questa invece e' pura "Utopia Linara"
            in pieno !!
            Speriamo !!! Davvero !!!La distribuzione dei denari e' la cosa piu' ardua, ma un problema relativo, perche' in fondo non e' il denaro che muove l'opensource. Anche lo sviluppo di software per le P.A. puo' seguire la stessa strada. Ci sono miriadi di programmatori che vorrebbero collaborare a progetti comuni per le P.A. anche solo per la gloria e per vedere finalmente abbassate le tasse. In fondo in un certo senso si viene ripagati da servizi piu' efficienti dalle P.A. (questa e' la vera utopia non quella software) e da tasse piu' basse.
            Ci vuole ANALISI.
            Non puoi risolvere nulla senza ANALISI.
            Con una ANALISI opportuna dei dati in
            ingresso avrebbero individuato il problema
            prima di iniziare il lavoro, e oggi non
            fornirebbero dati sballati.Il problema e' piu' al di la' dell'analisi, se mai dovessimo parlare ti osporro' i dettagli... ;-)
            Be, fossi in te mi preoocuperei, se fossi
            nella parte del consulente col paraocchi. Se
            invece sei il dipendente cerbero, dovresti
            vergognarti un po' per la collusione con il
            sistema marcio :-) Lo sono stato un consulente che ruotava per le aziende del gruppo, ma per mia scelta (si guadagnava il doppio che da dipendente). Poi sono passato ala fase di colui che aveva la visibilita' globale, e infine quasi relegato al cerebro proprio per evitare ricatti e di darmi troppo potere.A fine anno prendo una decisione mi porto via tutto il know-how, oppure lo uso nel tempo libero proprio per lo sviluppo di progetti liberi, fino a fare il grande salto.

            Weber, Ford e il capitalismo centrano

            qualcosa? :-)

            E' quello su cui mi rodo ogni giorno...



            Assolutamente SI.
            Bisogna andare oltre queste teorie.
            Questa e' la vea rivoluzione.
            E l'Open (IMHO) ne e' la chiave per il
            successo.E me lo devi dire tu?Io lo so, e' da mo' che lo so e lo dico, ma sembra parlo arabo.

            immagina l'orologio libero

            Ripeto, sei anche tu un Utopista.
            Mi piacerebbe anche a me una realta' come
            quella che tu descrivi ma la strada e' molto
            lunga, e il lavoro ADESSO va fatto nella
            testa delle persone, non piu' nella tecnica.Di' una cosa, e' un'utopia per motivi tecnici o per altri molto piu' subdoli e provenienti dalla cattiva natura umana?--Ciao. Mr. Mechano
          • Anonimo scrive:
            Re: Utopia linara
            - Scritto da: Mechano

            - Scritto da: Anonimo


            Cioe' secondo te sara' possibile che un

            ragazzino qualunque (con partita IVA e

            iscritto in camera di commercio), molto in

            gamba, che produce software open su

            sourceforge.net, ma che non e'
            certificato,

            non e' laureato e magari neanche
            diplomato,

            possa partecipare (a magari anche vincere)

            con i colossi nelle gare pubbliche ??

            Eppure con l'opensource potrebbe aprirsi la
            strada verso cose come queste...Solo in teoria. In proatica, semplicemente, no.Almeno non per ora.Ci vorrebbero piu' Mechani in giro :-)
            Io faccio un software libero per le P.A.
            partendo da un'idea o una bozza di progetto.Forse tu, io no. Perche' ? Perche', non avendoci mai lavorato, non ho le conoscenze che hai tu nel settore PA.Ci vuole un INGRESSO differente dalla solita 'conoscenza personale' (altrimenti detta 'raccomandazione'), piu' obiettive, piu' ACCESSIBILE A TUTTI.E' un po' come le aste giudiziarie: tutti sanno che li le cose costano MOLTO meno, ma solo i 'soliti amici' ci fanno veri affari.
            (Lasciamo stare l'analisi per le piccole
            cose come planner o piccola anagrafe).Lasciamolo pure perdere, ma se poi ti trovi nelle canne ?Non e' la dimensione del progette che ne determina la complessita' (IMHO)
            Qualche dirigente tecnico di una P.A. lo
            vede gli piace ma non e' ancora perfetto per
            loro. Mi commissiona di ampliarlo e mi paga
            per giunta per farlo presto. In barba alla
            super azienda che entra in pompa magna dal
            direttore siderale con tanto di ISO90xx e
            poi vende procedurine in VisualBasic o altro
            RAD stupido. Niente di piu' di quello che
            gli ho dato io! A parte l'apparenza data
            dalla pompa magna... :-)
            Ripeto, questo puoi farlo tu, e solo tu, perche' CONOSCI il dirigente che ti commissiona il lavoro. E' bello, ma la tua situazione non e' un esempio per tutti.

            Scusa, questa invece e' pura "Utopia
            Linara"

            in pieno !!

            Speriamo !!! Davvero !!!

            La distribuzione dei denari e' la cosa piu'
            ardua, ma un problema relativo, perche' in
            fondo non e' il denaro che muove
            l'opensource. Anche lo sviluppo di software
            per le P.A. puo' seguire la stessa strada.
            Ci sono miriadi di programmatori che
            vorrebbero collaborare a progetti comuni per
            le P.A. anche solo per la gloria e per
            vedere finalmente abbassate le tasse. Fortuna che parliamo di utopie, perche' ti ricordo che LE TASSE NON LE HANNO MAI (MAI !!!!) ABBASSATE !!!!!!!E se potessero farlo, vai tranquillo che NON LO FAREBBERO !!!!Ma scusa, mi sa che vivi ancora in Svizzera, o sbaglio ??Almeno nei tuoi pensieri.....Ora, il discorso soldi e' delicato. Io sarei pronto a programmare "gratis" se DAVVERO poi le tasse scendessero. Visto che cosi' non sara', allora lavorare gratis (come dici tu) poterebbe ad essere CORNUTO E MAZIATO, che e' una situzione non auspicabile.Nel senso che quello che non danno a te le lo magnano i soliti dirigenti.
            In
            fondo in un certo senso si viene ripagati da
            servizi piu' efficienti dalle P.A. (questa
            e' la vera utopia non quella software) e da
            tasse piu' basse.
            Ripeto, in Italia non si sono mai viste 'tasse basse', solo in concetto di 'tassa bassa' i Italia e' una contraddizione in termini.

            Ci vuole ANALISI.

            Non puoi risolvere nulla senza ANALISI.

            Con una ANALISI opportuna dei dati in

            ingresso avrebbero individuato il problema

            prima di iniziare il lavoro, e oggi non

            fornirebbero dati sballati.

            Il problema e' piu' al di la' dell'analisi,
            se mai dovessimo parlare ti osporro' i
            dettagli... ;-)
            Ho gia' un sacco di problemi per la testa ...... :-)

            Be, fossi in te mi preoocuperei, se fossi

            nella parte del consulente col paraocchi.
            Se

            invece sei il dipendente cerbero, dovresti

            vergognarti un po' per la collusione con
            il

            sistema marcio :-)

            Lo sono stato un consulente che ruotava per
            le aziende del gruppo, ma per mia scelta (si
            guadagnava il doppio che da dipendente).
            Poi sono passato ala fase di colui che aveva
            la visibilita' globale, e infine quasi
            relegato al cerebro Ahahahahahahah ho detto CERBERO, non CEREBRO (che, scusa, mi sembra anche offensivo), che sia un lapsus freudiano ???????:-)
            proprio per evitare
            ricatti e di darmi troppo potere.
            A fine anno prendo una decisione mi porto
            via tutto il know-howBeh, il know-how in quanto tale sta solo nella tua testa.Spero che tu non intenda masterizzare la directory del server di produzione ...... non credo sia legale ...... :-)
            , oppure lo uso nel
            tempo libero proprio per lo sviluppo di
            progetti liberi, fino a fare il grande
            salto.



            Weber, Ford e il capitalismo centrano


            qualcosa? :-)


            E' quello su cui mi rodo ogni giorno...






            Assolutamente SI.

            Bisogna andare oltre queste teorie.

            Questa e' la vea rivoluzione.

            E l'Open (IMHO) ne e' la chiave per il

            successo.

            E me lo devi dire tu?
            Io lo so, e' da mo' che lo so e lo dico, ma
            sembra parlo arabo.
            Scusa, sono su questo forum da un mesetto, non di piu'....


            immagina l'orologio libero



            Ripeto, sei anche tu un Utopista.

            Mi piacerebbe anche a me una realta' come

            quella che tu descrivi ma la strada e'
            molto

            lunga, e il lavoro ADESSO va fatto nella

            testa delle persone, non piu' nella
            tecnica.

            Di' una cosa, e' un'utopia per motivi
            tecnici o per altri molto piu' subdoli e
            provenienti dalla cattiva natura umana?
            Ovviamente la seconda ma non la butterei sulla natura umana.Direi che la Corruzione e le Barriere All'Ingresso sono i problemi piu' gravi, unito ad una visione per nulla Protestante della vita.
            --
            Ciao.
            Mr. MechanoCiaoBLM
    • Anonimo scrive:
      Troll, PA e Open Source
      E' ora di finirla che gente impreparata si arroghi il diritto di accendere flame con argomentazioni deboli.La generazione di un troll: inizia usando windows, diventa un praticone ed agli occhi dei più ignoranti (ce ne sono a milioni che non hanno ancora capito - ad esempio - che se cambi connessione cambia l'SMTP) è un dio del computer.E' curioso di natura quindi si è avvicinato a Linux, lo ha installato ma siccome (specialmente in passato) solo per configuarlo ci vuole di farsi un po' il mazzo ed usare la testa, vede minacciato il suo impero basato sul Pannello di Controllo e dunque rinuncia, lo boccia a priori come inusabile, dannoso, brutto, universitario, poco stabile ed inefficente. Evidentemente mai ha gestito e mai gestirà un web server - ad esempio - o un database massiccio, eppure vuol parlare di open source, di licenze ect. Ah, lui un soldo a Bill non lo ha mai dato, perchè, da praticone, sfrutta i crack che trova sulla rete e fa le copie pirata di quelli che installa agli altri dunque fa fatica anche a pensare come ci si possa lamentare delle licenze da pagare!Il problema è che di questi tizi spesso sono i fornitori della Pubblica Amministrazione i cui dipendenti, in fatto di ignoranza informatica, sono imbattibili e dunque si affidano in mano di questi praticoni che - essendolo di natura - riescono ad infiltrare le loro ditte nelle pieghe delle amministrazioni, spesso grazie a raccomandazioni, costrinegndole a comprare macchine vecchie a prezzi da top level nuovo sulle quali installano tutti i software standard e - quando non vanno - una bella piallata (eh, sa com'è, ogni tanto ci vuole, spero abbia fatto il backup...) e via. Problemi? Zero. Ora basta perche scrivere ..... Stanca!
      • Anonimo scrive:
        Re: Troll, PA e Open Source
        - Scritto da: Anonimo
        E' ora di finirla che gente impreparata Non conosci la mia preparazione.Sembri il selezionatore delle aziende di lavoro interinale.
        si
        arroghi il diritto di accendere flame con
        argomentazioni deboli.Siamo qui per discutere.
        La generazione di un troll: inizia usando
        windows, diventa un praticone ed agli occhi
        dei più ignoranti (ce ne sono a milioni che
        non hanno ancora capito - ad esempio - che
        se cambi connessione cambia l'SMTP) è un dio
        del computer.Mai detto ne fatto quello che dici.Ma. esprimere un concetto serio mai eh ?
        E' curioso di natura quindi si è avvicinato
        a Linux, lo ha installato ma siccome
        (specialmente in passato) solo per
        configuarlo ci vuole di farsi un po' il
        mazzo ed usare la testa, vede minacciato il
        suo impero basato sul Pannello di Controllo
        e dunque rinuncia, lo boccia a priori come
        inusabile, dannoso, brutto, universitario,
        poco stabile ed inefficente. Evidentemente
        mai ha gestito e mai gestirà un web server -
        ad esempio - o un database massiccio, eppure
        vuol parlare di open source, di licenze ect.Non mi riconosco assolutamente in quello che hai descritto che non capisco neanche come hai potuto inventarrti certe affermazioni.Presunzione eccessiva ?
        Ah, lui un soldo a Bill non lo ha mai dato,Mai. e ne vado orgoglioso.Tu invece, per certificarti in VB3 hai pagato milioni, e quella certificazione e' nel cestino, insieme al software e ai manuali Microsoft.
        perchè, da praticone, sfrutta i crack che
        trova sulla rete e fa le copie pirata di
        quelli che installa agli altri dunque fa
        fatica anche a pensare come ci si possa
        lamentare delle licenze da pagare!Ahahahahah. ma che ne sai ?????????Se hai argomentazioni inerenti al mio post, falle, ma non andare OT con insinuazioni totalmente infondate.
        Il problema è che di questi tizi spesso sono
        i fornitori della Pubblica Amministrazione i
        cui dipendenti, in fatto di ignoranza
        informatica, sono imbattibili e dunque si
        affidano in mano di questi praticoni che -
        essendolo di natura - riescono ad infiltrare
        le loro ditte nelle pieghe delle
        amministrazioni, spesso grazie a
        raccomandazioni, costrinegndole a comprare
        macchine vecchie a prezzi da top level nuovo
        sulle quali installano tutti i software
        standard e - quando non vanno - una bella
        piallata (eh, sa com'è, ogni tanto ci
        vuole, spero abbia fatto il backup...) e
        via. Mai avuto contatti con le PA, se non per la piaggia di multe per divieto di sosta.Ma chi sei, il mago Otelma ?
        Problemi? Zero. Ora basta perche
        scrivere ..... Stanca!Bravo, e scrivi pertinentemente e non essere cosi' presuntuoso.Ti vedo terrorizzato. Meglio cosi', significa che ho colpito nel segno.BLM
        • Anonimo scrive:
          Re: Troll, PA e Open Source
          BLM per cosa sta?Bevo La Mattina?Non hai capito una cippa di quallo che ho scritto, come si evince dalle due perle sottostanti:

          Ah, lui un soldo a Bill non lo ha mai
          dato,

          Mai. e ne vado orgoglioso.
          Tu invece, per certificarti in VB3 hai
          pagato milioni, e quella certificazione e'
          nel cestino, insieme al software e ai
          manuali Microsoft.
          Ti vedo terrorizzato. Meglio cosi',
          significa che ho colpito nel segno.

          BLM
          • Anonimo scrive:
            Re: Troll, PA e Open Source
            Bene, adesso, per la seconda volta, continua a scrivere nei tuoi thread. Qui vorrei evitare diatribe infantili.GrazieBLM- Scritto da: Anonimo
            BLM per cosa sta?

            Bevo La Mattina?

            Non hai capito una cippa di quallo che ho
            scritto, come si evince dalle due perle
            sottostanti:



            Ah, lui un soldo a Bill non lo ha mai

            dato,



            Mai. e ne vado orgoglioso.

            Tu invece, per certificarti in VB3 hai

            pagato milioni, e quella certificazione e'

            nel cestino, insieme al software e ai

            manuali Microsoft.


            Ti vedo terrorizzato. Meglio cosi',

            significa che ho colpito nel segno.



            BLM
      • Anonimo scrive:
        Re: Troll, PA e Open Source
        - Scritto da: Anonimo
        E' ora di finirla che gente impreparata si
        arroghi il diritto di accendere flame con
        argomentazioni deboli.definizione argomentazione forte e debole
        La generazione di un troll: inizia usando
        windows, diventa un praticone ed agli occhi
        dei più ignoranti (ce ne sono a milioni che
        non hanno ancora capito - ad esempio - che
        se cambi connessione cambia l'SMTP) è un dio
        del computer.molti iniziano cosi.... io per esempio senza sbanfarmi come esperto ai tempi poi ho imparato un po piu seriamente
        E' curioso di natura quindi si è avvicinatogran pregio la curiosità:-)
        a Linux, lo ha installato ma siccome
        (specialmente in passato) solo per
        configuarlo ci vuole di farsi un po' il
        mazzo ed usare la testa, vede minacciato il
        suo impero basato sul Pannello di Controllo
        e dunque rinuncia, lo boccia a priori come
        inusabile, dannoso, brutto, universitario,
        poco stabile ed inefficente. Evidentementein realta anche winnt(da nt a xp) molti lo bollano come inefficente,poco pratico,adatto solo a grandi aziende e utenti esperti...ma questi son troll di livello inferiore
        mai ha gestito e mai gestirà un web server -
        ad esempio - o un database massiccio, eppure
        vuol parlare di open source, di licenze ect.esistono anche troll che usano win e solo win e sbanfanodicendo che usano *nix
        Ah, lui un soldo a Bill non lo ha mai dato,
        perchè, da praticone, sfrutta i crack che
        trova sulla rete e fa le copie pirata di
        quelli che installa agli altri dunque fa
        fatica anche a pensare come ci si possa
        lamentare delle licenze da pagare!gia.. lo fanno e dicono che dietro linux sotto sotto c'e' qualcosa
        Il problema è che di questi tizi spesso sono
        i fornitori della Pubblica Amministrazione ilavoro nella PA i fornitori VENDONO pc o applicativi o servizi (es cablaggi)
        cui dipendenti, in fatto di ignoranza
        informatica, sono imbattibili e dunque si???? quanti dipendenti della PA conosci?parli dello sportellista? bene quanti sportellisti di banca o segretarie di assicurazione conosci che padroneggiano i PC?
        affidano in mano di questi praticoni che -
        essendolo di natura - riescono ad infiltrareda noi nella PA dove lavoro l'attivita sistemistica e' interna, e lo e' parte di quella di sviluppo...
        le loro ditte nelle pieghe delle
        amministrazioni, spesso grazie a
        raccomandazioni, costrinegndole a comprare???????? le consulenze e gli acquisti di beni e servizi avvengono tramite gara pubblica non vi sono raccomandazioni almeno non dove lavoro.. dove anzi l'amministrazione (parte politica) ha tentato di esternalizzare ad aziende amiche ma abbiamo resistito sindacalmenteploiticamente normativamente e tecnicamente
        macchine vecchie a prezzi da top level nuovo
        sulle quali installano tutti i softwarecolpa del governo (convenzione CONSIP)
        standard e - quando non vanno - una bella
        piallata (eh, sa com'è, ogni tanto ci
        vuole, spero abbia fatto il backup...) e
        via. Problemi? Zero. Ora basta perche
        scrivere ..... Stanca!Opinione personale :NON conosci le PAHai su queste pregiudizi da barRealta:con pochi soldi e poco personale facciamo funzionare un grossa e relativamente complessa macchina informaticail personale della PA sta resistendo al taglio dei servizi pubblici ai cittadini , alle esternalizzazioni che a medio termine comportano piu spesa e meno servizi, all'abbassamento degli standard qualitativi dei servizi socioeducativi visti come merce e non servizi e se visti come servizi son servizi alla PA stessa e non al cittadino alle Aziende e non ai Bambini insomma il nido deve diventare un parcheggio dove tenere fino alle 22 un bambino per permettere all'azienda di pretendere dalla madre di fermarsi a far straordinari.. non viene piu visto come strumento educativo per il bambino, il taglio del servizio pubblico e' pagato dai cittadini(perche diminuiscono i loro servizi)dai lavoratori della PA (che lavorano in cattive condizioni,con pochi mezzi e poco retribuiti e sono esposti alle giuste IRE dei cittadini)Scusate lo sfogo ma mi incazzo quando si parla di noi come incompetenti o peggio parassiti quando non e' veroOpenCurcioPer i servizi PUBBLICI , per i servizi AI CITTADINIperche i soldi si spendano in asili e contributi finanziari e non in consulenze e costose licenze WIN...per tutto questo piu investimenti pubblici meno esternalizzazioni piu vincoli ai dirigenti e piu formazione ai lavoratori
        • Anonimo scrive:
          Re: Troll, PA e Open Source

          OpenCurcio
          Per i servizi PUBBLICI , per i servizi AI
          CITTADINI
          perche i soldi si spendano in asili e
          contributi finanziari e non in consulenze e
          costose licenze WIN...per tutto questo piu
          investimenti pubblici meno esternalizzazioni
          piu vincoli ai dirigenti e piu formazione ai
          lavoratoriOpenCurcio, che nome curioso hai, per nulla prudente coi tempi che corrono, non credi ?Leggevo i tuoi numerosi interventi tempo fa, quando ancora non postavo nulla ma leggevo solamente. Poi sei sparito (mi sembra, a meno che non hai cambiato firma) e mo riappari.Che fine hai fatto, se posso chiedere ? Mi incuriosivano i tuoi post. Mi e' spiaciuto non vederti lottare nella campagna anti-brevetti sw.Problemi con le perquise in corso ?? (scherzo!!!) :-)BLM
        • Anonimo scrive:
          Re: Troll, PA e Open Source
          - Scritto da: OpenCurcio
          da noi nella PA dove lavoro l'attivita
          sistemistica e' interna, e lo e' parte di
          quella di sviluppo...
          dove lavoro.. dove anzi
          l'amministrazione (parte politica) ha
          tentato di esternalizzare ad aziende amiche
          ma abbiamo resistito sindacalmente
          politicamente normativamente e tecnicamenteevidentemente sei dei ruoli periferici carissimonoi dei ruoli centrali siamo finiti tutti male perchè i sindacati hanno considerato solo gli amministrativi e non gli informatici perchè troppo pochi per fare portafoglio votinegli uffici provinciali il ced ha sempre lo stesso numero di tecnici,, ma gli amministrativisono di meno, quindi gli informatici si vedono di piùmeno maleche la legge è uguale per tutti...........
    • Anonimo scrive:
      Re: Utopia linara
      - Scritto da: Anonimo

      Forse alcuni linari non sanno che i lavori
      verranno assegnati ai soliti noti.
      Posso solo pensare ai baronati universitari.
      E questo non cambia le cose anche se non fosse open sarebbe così. Almeno se è open possiamo averne più benefici.
      • Anonimo scrive:
        Re: Utopia linara
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo



        Forse alcuni linari non sanno che i lavori

        verranno assegnati ai soliti noti.

        Posso solo pensare ai baronati
        universitari.



        E questo non cambia le cose anche se non
        fosse open sarebbe così. Almeno se è open
        possiamo averne più benefici.Certo, ma non deve finire qui.L' Open permette molto altro, non e' solo una questione tecnica.Persone inadeguate, con l' open possono fare danni incalcolabilmente maggiori che con il software closed (immagina quello che si becca una backdoor nei sorgenti taroccati del S.O. o di Sendmail). Se parliamo di PA, poi, i danni divengono incalcolabili.Sull'open non si puo' imaparare lavorando, come ho quasi sempre visto fare nelle grandi corporations multinazionali con consulenti interinali: devi sapere tutto *molto bene* prima di metterci le mani sopra.Di danni fatti da persone incompetenti se ne sono visti tanti negli ultimi anni (sia in aziende pubbliche che private, certificati e non), ma non sono sicuro che la lezione sia servita a chi di dovere.BLM
  • Anonimo scrive:
    bravo Stanca
    questo tizio è libero di usare per le sue macchine i software che vuole, ma che se li paghi. Ci scommetto quello che volete che non ha tutte le licenze in regola e che si sentirà pure un gallo a scaricarsi i crak scritti dagli altri.La pa che usi il sw più sicuro e se possibile meno costoso, ma meglio se libero(linux), mi pare un valore aggiunto difficilmente quantificabile ma fondamentale per una nazione non dipendere da tecnologie di proprietà di multinazionali straniere.Credo che a parte lo scontento del cugino Bill questa decisione potrà portare maggiori investimenti vesrso l'industria IT italiana, azienda mia fatti capanna.
  • dotnet scrive:
    Quello che Stanca non sa
    1) Il software libero a poco a che vedere con il risparmio economico in quanto le soluzioni personalizzate hanno costi sempre più elevate di 100 e più volte2) Le leggende sul software gratis e di qualità sono appunto leggende3) E' quasi sempre meno dispendioso creare un'applicazione da zero che revisionare un software di terzi sconosciuto4) Gli autori del software libero o gratis (dipende dal caso) non sono mai presenti all'appello quando servono5) A parte il sistema operativo ed un wordprocessor generico, _non_ mi pare che manchi la concorrenza6) Il sistema operativo ha un costo irrilevante se paragonato ai prezzi da pagare per mantenere attivo e funzionale l'intero apparato informatico della PA.W il software commerciale, no ai presunti prodotti gratuiti
    • sathia scrive:
      Re: Quello che Stanca non sa
      quello che non sai tu è esemplificato dal tuo avatar insufficiente.(troll)
    • Anonimo scrive:
      Re: Quello che Stanca non sa
      - Scritto da: dotnet

      1) Il software libero a poco a che vedere
      con il risparmio economico in quanto le
      soluzioni personalizzate hanno costi sempre
      più elevate di 100 e più volteno.
      2) Le leggende sul software gratis e di
      qualità sono appunto leggende
      uhm.. apache? mysql? postgresql? bind? etc etc etc
      3) E' quasi sempre meno dispendioso creare
      un'applicazione da zero che revisionare un
      software di terzi sconosciutovero, ma io mica revisiono apache per mettere su un web server. tu revisioni iis? o forse te lo riscrivi da capo?
      4) Gli autori del software libero o gratis
      (dipende dal caso) non sono mai presenti
      all'appello quando servonoperchè quelli dei sw closed sì??! :--)))almeno non ti pigliano per il ...
      5) A parte il sistema operativo ed un
      wordprocessor generico, _non_ mi pare che
      manchi la concorrenzadici niente!
      6) Il sistema operativo ha un costo
      irrilevante se paragonato ai prezzi da
      pagare per mantenere attivo e funzionale
      l'intero apparato informatico della PA.insomma... hai idea di quanto costino tutte le licenze di findus nella pa italiana? parecchio credo.
      W il software commerciale, no ai presunti
      prodotti gratuitiwww.linuxiso.orgfree as in freedom, e anche gratuito!
      • Anonimo scrive:
        Re: Quello che Stanca non sa



        2) Le leggende sul software gratis e di

        qualità sono appunto leggende



        uhm.. apache? mysql? postgresql? bind? etc
        etc etcQua si parla di software di contabilità, gestione magazzino, supply chain ... hai presente SAP? ecco...Il solo Apache non serve a una mazza ......
        • Anonimo scrive:
          Re: Quello che Stanca non sa
          - Scritto da: Anonimo





          2) Le leggende sul software gratis e di


          qualità sono appunto leggende






          uhm.. apache? mysql? postgresql? bind? etc

          etc etc


          Qua si parla di software di contabilità,
          gestione magazzino, supply chain ... hai
          presente SAP? ecco...

          Il solo Apache non serve a una mazza ......caro il mio lamerone, SAP ha fatto il porting per linux secoli fa, all'ultima riunione a BArcellona, una settimana fa PeopleSoft (quelli che hanno comprato JDEDWARDS ) hanno detto che puntano molto su linux, e tra breve avranno il porting....ciao LAMERONE!!!!!!!!!!!!!!!!!linux è libero... liberale... insomma è di destra...
          • Anonimo scrive:
            Re: Quello che Stanca non sa
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo








            2) Le leggende sul software gratis
            e di



            qualità sono appunto leggende









            uhm.. apache? mysql? postgresql? bind?
            etc


            etc etc





            Qua si parla di software di contabilità,

            gestione magazzino, supply chain ... hai

            presente SAP? ecco...



            Il solo Apache non serve a una mazza
            ......
            caro il mio lamerone, SAP ha fatto il
            porting per linux secoli fa, all'ultima
            riunione a BArcellona, una settimana fa
            PeopleSoft (quelli che hanno comprato
            JDEDWARDS ) hanno detto che puntano molto su
            linux, e tra breve avranno il porting....e hanno rilasciato i sorgenti?dove sta l'open source?caro il mio cazzaro ....
          • Anonimo scrive:
            Re: Quello che Stanca non sa
            - Scritto da: Anonimo


            caro il mio lamerone, SAP ha fatto il

            porting per linux secoli fa, all'ultima

            riunione a BArcellona, una settimana fa

            PeopleSoft (quelli che hanno comprato

            JDEDWARDS ) hanno detto che puntano molto
            su

            linux, e tra breve avranno il porting....

            e hanno rilasciato i sorgenti?
            dove sta l'open source?

            caro il mio cazzaro ....
            E dove sta scritto che il SW per Linux debba essere per forza open source?Qui si stava parlando di SW di qualita' per Linux
        • Anonimo scrive:
          SAP su linux va benissimo e...
          costa mooolto menoI client sap poi, con linux noncostano nulla....informati....sei rimasto al kernel 1.0
          • Anonimo scrive:
            Re: SAP su linux va benissimo e...
            - Scritto da: Anonimo
            costa mooolto meno
            I client sap poi, con linux non
            costano nulla....
            informati....
            sei rimasto al kernel 1.0e sono open source vero?
          • Alessandrox scrive:
            Ma che c'entra l' Open Source??????
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            costa mooolto meno

            I client sap poi, con linux non

            costano nulla....

            informati....

            sei rimasto al kernel 1.0
            e sono open source vero?NO e va bene cosi'.Ti sei bevuto il cervello?Dove sta scritto che in Linux NOn si possono installare applicazioni Closed e a pagamento?Ignoranza galoppante.....Spero che tu non sia un' informatico perche' immagino i danni che faresti, non capire una cosa cosi' semplice... figuriamoci quelle un po' piu' complesse.
        • Anonimo scrive:
          Re: Quello che Stanca non sa
          - Scritto da: Anonimo...
          Qua si parla di software di contabilità,
          gestione magazzino, supply chain ... hai
          presente SAP? ecco...E chi lo dice? Tu per evitare la figura di niente (tua o di altri - non importa) fatta con il primo post?Ti quoto l'affermazione a cui si rispondeva:"2) Le leggende sul software gratis e di qualità sono appunto leggende".Ecco, questa e` una gigantesca cazzata. E SAP non c'entra un tubazzo con questa GIGANTESCA CAZZATA.
          • Anonimo scrive:
            Re: Quello che Stanca non sa

            Ecco, questa e` una gigantesca cazzata. E
            SAP non c'entra un tubazzo con questa
            GIGANTESCA CAZZATA.

            Dimmi l'equvalente os di SAP e ti giuro oggi comincio a lavorare per la migrazione verso il software che risolve tutti i problemi ..
          • Anonimo scrive:
            Re: Quello che Stanca non sa
            - Scritto da: Anonimo


            Ecco, questa e` una gigantesca cazzata. E

            SAP non c'entra un tubazzo con questa

            GIGANTESCA CAZZATA.





            Dimmi l'equvalente os di SAP e ti giuro oggi
            comincio a lavorare per la migrazione verso
            il software che risolve tutti i problemi ..
            Se non c'e', fattelo in casa.Se non ne sei capace, non sarai concorrenziale. E preparati a spendere centinaia di milioni all'anno in customizzazioni (fatte, ovviamente, da 'quelli con l' accento')Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Quello che Stanca non sa
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo




            Ecco, questa e` una gigantesca
            cazzata. E


            SAP non c'entra un tubazzo con questa


            GIGANTESCA CAZZATA.









            Dimmi l'equvalente os di SAP e ti giuro
            oggi

            comincio a lavorare per la migrazione
            verso

            il software che risolve tutti i problemi
            ..



            Se non c'e', fattelo in casa.Quindi la leggenda sul software os è vera?La PA se volesse adottare un applicativo OS sarebbe costretta a spendere "100 volte tanto" .....
          • Anonimo scrive:
            Re: Quello che Stanca non sa
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo






            Ecco, questa e` una gigantesca

            cazzata. E



            SAP non c'entra un tubazzo con
            questa



            GIGANTESCA CAZZATA.













            Dimmi l'equvalente os di SAP e ti giuro

            oggi


            comincio a lavorare per la migrazione

            verso


            il software che risolve tutti i
            problemi

            ..






            Se non c'e', fattelo in casa.

            Quindi la leggenda sul software os è vera?
            La PA se volesse adottare un applicativo OS
            sarebbe costretta a spendere "100 volte
            tanto" .....
            Sarebbe 'costretta' a dare lavoro, tanto lavoro, e contemporaneamente perseguire gli obiettivi neo-colonialisti dell' e-government (concetto importato direttamente dagli USA).Si rifarebbe dell'investimento trasferendo il sw ai paesi in via di sviluppo e vendendogli i servizi e l'assistenza. Questo e' un po' il concetto di e-government.CiaoBLM
          • Anonimo scrive:
            Re: Quello che Stanca non sa

            Si rifarebbe dell'investimento trasferendo
            il sw ai paesi in via di sviluppo e
            vendendogli i servizi e l'assistenza. Questo
            e' un po' il concetto di e-government.Lo stato diventerebbe una software house ..... ma dai ...
          • Anonimo scrive:
            Re: Quello che Stanca non sa
            - Scritto da: Anonimo



            Si rifarebbe dell'investimento trasferendo

            il sw ai paesi in via di sviluppo e

            vendendogli i servizi e l'assistenza.
            Questo

            e' un po' il concetto di e-government.

            Lo stato diventerebbe una software house
            ..... ma dai ...Suona strano anche a me, ma, da quello che ho capito (ho capito male ??) l'e-government dovrebbe funzionare cosi'.Suona strano perche' i nostri politici non hanno mai neanche visto un computer (solo telefonini, neanche pagati). Il fatto e' che, come al soiito, E' UN CONCETTO IMPORTATO a suon di miliardi.Ma soprattutto, e' una questione POLITICA, di CONTROLLO, non e' tanto una questione tecnica di essere una software house o meno.CiaoBLM
          • Anonimo scrive:
            Re: Quello che Stanca non sa
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo






            Ecco, questa e` una gigantesca

            cazzata. E



            SAP non c'entra un tubazzo con
            questa



            GIGANTESCA CAZZATA.













            Dimmi l'equvalente os di SAP e ti giuro

            oggi


            comincio a lavorare per la migrazione

            verso


            il software che risolve tutti i
            problemi

            ..






            Se non c'e', fattelo in casa.

            Quindi la leggenda sul software os è vera?
            La PA se volesse adottare un applicativo OS
            sarebbe costretta a spendere "100 volte
            tanto" .....
            Ma hai presente quante CENTINAIA DI MILIONI DI EURO OGNI ANNO devi dare ALL'UNICA SW HOUSE cui si rivolgono TUTTI i grossi enti per avere le customizzazioni di SAP ??Sai che avrai bisogno costante di customizzazioni, con tutte le leggi e leggine che cambiano ogni mese in Italia ??Forse l'investimento iniziale potrebbe essere alto (mai come SAP), ma col passare del tempo, i costi si assotigliano sempre di piu'.Senza contare le migliaia (decine di migliaia ?) di posti di lavoro che si potrebbero ottenere.CiaoBLM
          • Anonimo scrive:
            Re: Quello che Stanca non sa
            - Scritto da: Anonimo...
            Dimmi l'equvalente os di SAP e ti giuro oggi
            comincio a lavorare per la migrazione verso
            il software che risolve tutti i problemi ..Non ci siamo... non ci siamo proprio. Non continuare a tirare in ballo SAP. Ti riporto il post originale e quello che ho risposto io:"
            2) Le leggende sul software gratis e di
            qualità sono appunto leggendeLeggende tipo Linux, Apache, Postfix, Samba, Zope, Php, Perl, Mozilla, FirebirdSQL, MySql, PostgreSQL, Vnc, Convea, ecc. ecc. "Dove lo vedi SAP in questa discussione?
          • Anonimo scrive:
            Re: Quello che Stanca non sa
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: Anonimo
            ...

            Dimmi l'equvalente os di SAP e ti giuro
            oggi

            comincio a lavorare per la migrazione
            verso

            il software che risolve tutti i problemi
            ..

            Non ci siamo... non ci siamo proprio. Non
            continuare a tirare in ballo SAP. Ti riporto
            il post originale e quello che ho risposto
            io:

            "
            2) Le leggende sul software gratis e di

            qualità sono appunto leggende

            Leggende tipo Linux, Apache, Postfix, Samba,
            Zope, Php, Perl, Mozilla, FirebirdSQL,
            MySql, PostgreSQL, Vnc, Convea, ecc. ecc. "

            Dove lo vedi SAP in questa discussione?perchè gli strumenti delle amministrazioni si riducono a quelli che hai indicato?Non tentare di ridurre la discussione ad una lite senza senso ...I software os ci sono ad alcuni anche buoni ma non coprono l'intera richiesta a sopratuttto dove oltre a programmare serve una attenta opera di analisi non c'è nulla....Se poi tu credi che gli strumenti che hai elencato bastano per gestire una PA allora è meglio chiudere il discorso ....
          • Anonimo scrive:
            Re: Quello che Stanca non sa
            - Scritto da: Anonimo...
            perchè gli strumenti delle amministrazioni
            si riducono a quelli che hai indicato?E chi ha mai affermato questo? Ho solo voluto smentire la trollata gigantesca secondo la quale:"2) Le leggende sul software gratis e di qualità sono appunto leggende"Dove vedi in questa frase un minimo aggangcio ad un settore particolare con esigenze particolari?
          • Anonimo scrive:
            Re: Quello che Stanca non sa

            "2) Le leggende sul software gratis e di
            qualità sono appunto leggende"

            Dove vedi in questa frase un minimo
            aggangcio ad un settore particolare con
            esigenze particolari?nel senso che non esistono software gratis e di qualità in moltissime aree....
    • Anonimo scrive:
      Re: Quello che Stanca non sa
      - Scritto da: dotnet

      1) Il software libero a poco a che vedere
      con il risparmio economico in quanto le
      soluzioni personalizzate hanno costi sempre
      più elevate di 100 e più volteDisonesto dire cio`. Mica il software libero = software personalizzato. C'e` un sacco di roba opensource gia` pronta per essere installata.
      2) Le leggende sul software gratis e di
      qualità sono appunto leggendeLeggende tipo Linux, Apache, Postfix, Samba, Zope, Php, Perl, Mozilla, FirebirdSQL, MySql, PostgreSQL, Vnc, Convea, ecc. ecc. Per favore.... Studia che ti servira`.
      3) E' quasi sempre meno dispendioso creare
      un'applicazione da zero che revisionare un
      software di terzi sconosciutoChe devi revisionare?
      4) Gli autori del software libero o gratis
      (dipende dal caso) non sono mai presenti
      all'appello quando servonoAhahah, buona questa, se una ditta si aggiundica una fornitura per la PA, sara` assolutamente obbligata a far funzionare tutto al momento dell'installazione e successivamente con contratti di assistenza. Stessa cosa per il software closed....
      6) Il sistema operativo ha un costo
      irrilevante se paragonato ai prezzi da
      pagare per mantenere attivo e funzionale
      l'intero apparato informatico della PA.Si` ma il costo e` solo una piccola parte di tutta la faccenda. In ogni caso e` indubbio che le licenze HANNO UN COSTO. E poi con il software open source hai la massima trasparenza e la possibilita` di adattarlo come ti pare. Non tiriamo fuori la solita manfrina del 'nessuno e` in grado di modificare un programma tranne l'autore'. Ci sono tanti gradi di intervento. Ad esempio si puo` facilmente tradurre un software open source senza avere grandi conoscenze. Lo stesso non si puo` dire di un sw. closed source.
      W il software commerciale, no ai presunti
      prodotti gratuitiViva il prodotto migliore al minor costo totale e la POSSIBILITA` DI SCELTA. No all'asservimento al padrone unico del software.
    • Anonimo scrive:
      Re: Quello che Stanca non sa (TROLL)
      sciate perdere, e' il solito troll, e scrive pure sgrammaticato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Quello che Stanca non sa
      ancora tu?scusa eh, ma se hai la paura di finire con le chiappe per terra dato che il mondo è sempre meno microsoft-centrico, impiega il tempo rivedere le tue "conoscenze" in ambito informatico invece che trollegiare sui forum.
    • Anonimo scrive:
      Re: Quello che Stanca non sa
      Si infatti le commissioni di ricerca pagate dal governo per studiare se conviene o non conviene una certa cosa sono formate da idioti vero ?Visto che sono commissioni del governo finanziate dal governo che guadagno hanno a dire balle ? se dicono che Linux conviene allora hanno ragione punto e basta, il tuo parere e solo dettato dal disprezzo ceh hai di linux perche' non sei capace di usarlo.
      • toponzo scrive:
        Re: Quello che Stanca non sa
        - Scritto da: Anonimo
        Si infatti le commissioni di ricerca pagate
        dal governo per studiare se conviene o non
        conviene una certa cosa sono formate da
        idioti vero ?
        Visto che sono commissioni del governo
        finanziate dal governo che guadagno hanno a
        dire balle ? se dicono che Linux conviene
        allora hanno ragione punto e basta, il tuo
        parere e solo dettato dal disprezzo ceh hai
        di linux perche' non sei capace di usarlo.la cosa incredibile è che non è neanche difficile da usare, per lo meno parlo delle ultime versioni di redhat che sono decisamente alla portata di tutti..
        • Anonimo scrive:
          Re: Quello che Stanca non sa
          poverino che vuoi e' un "operatore IT" fossilizzato su MS visual basic che ha paura di dover rimettere in moto gli ingranaggi del cervello per imparare cose nuove e quindi terrorizzato dall' avanzare delle nuove tecnologie ... oppure qualcuno molto di destra con idee pro global, di quelli che pur di dar ragione alle "filosofie" fasciste di dar potere all' industria accetterebbe anche di pagare per respirare e riprodursi.
          • Anonimo scrive:
            Re: Quello che Stanca non sa
            Chi ti ha detto che Linux o cmq l'open source sono contro un'economia globalizzata?Che senso avrebbe poi in informatica essere contro un'economia globalizzata; visto che significa maggiore concorrenza.
          • Anonimo scrive:
            Re: Quello che Stanca non sa

            Obiezioni ?io no, ma forse te non hai capito che io sono a favore di Linux e della gpl e apporvo .. sono cotro a quelli come quello del primo post che e' contro a linux e a favore del commerciale...(linux)
      • Anonimo scrive:
        Re: Quello che Stanca non sa
        - Scritto da: Anonimo
        Si infatti le commissioni di ricerca pagate
        dal governo per studiare se conviene o non
        conviene una certa cosa sono formate da
        idioti vero ?Gli ispettori in Iraq hanno più volte detto che le armi non c'erano ....come è andata a finire?In politica non sempre si fanno le scelte più sensate(anzi quasi mai).....
        • Anonimo scrive:
          Re: Quello che Stanca non sa
          Li perche' l' america voleva a tutti i costi fare la guerra a saddam... ma qui non credo che l' italia e gli altri stati che hanno dedotto le stesse conclusioni, vogliano fare la guerra a microsoft ! sopratutto per il fatto che microsoft tenta in tutti i modi di far gola a i vari governi con offerte, con mazzette etc... e visto che al governo, soprattuto nel governo italiano, c'e' molta corruzione se linux davvero sconvenisse avrebbero gia' gia furmato col sangue contratti con microsoft e invece no.. e come mai ? perche' forse fatti tutti i conti hanno visto che con linux gli rimangono in tasca + soldi ? e che cmq questi soldi spesi su linux rimangono a girare in italia e non finiscono in america, questo si traduce in un paese piu' ricco e cui valori interni interni crescono rispetto a un paese dipendente da un' altro.
      • net scrive:
        Re: Quello che Stanca non sa

        Si infatti le commissioni di ricerca pagate
        dal governo per studiare se conviene o non
        conviene una certa cosa sono formate da
        idioti vero ?Mi fa sorridere il modo in cui viene ribaltata la frittata...Quando il governo è pro MS, allora il governo è male. Ogni volta che MS vince una causa, allora il governo è pro MS e abbasso il governo....Se il governo se ne esce fuori dicendo che linux è bene, allora cambia tutto, tanto di cappello al governo, e viva la monarchia...mah...probabilmente sarà la partenza di un flame, ma è veramente ridicolo!bye.NET
        • net scrive:
          Re: Quello che Stanca non sa

          che Linux
          conviene alla PA visti tutti gli studi che
          sono stati fatti e i comportamenti di M$
          quando una PA sceglie windows e' chiaro come
          sono andate le cose.Mah, non ho ancora visto molto di questi studi, se mi dai qualche link mi informo meglio.. perchè francamente non ne sono così convinto..Cmq l'incontro di BillG con il governo non è stato organizzato solo da MS :)bye.NET
    • FDG scrive:
      Re: Quello che Stanca non sa
      - Scritto da: dotnet[snip di una serie di ...zate]E da questo si evince che tu non capisci nulla di informatica.
    • Anonimo scrive:
      Re: Quello che Stanca non sa
      - Scritto da: dotnet
      2) Le leggende sul software gratis e di
      qualità sono appunto leggendeFalso, ma comunque libero non significa gratispuoi comunque stipulare contratti con societa` che ti forniscono il SW libero avendo la certezza che senon ti vanno piu` a genio, ha i sorgenti da dare adaltre societa`! Fai girare il denaro compri servizie tutti possono vedere/modificare il tuo SW
      3) E' quasi sempre meno dispendioso creare
      un'applicazione da zero che revisionare un
      software di terzi sconosciutoPuoi sempre farlo, ma non per questo non renderlapubblica, e lasciare che gli altri ti aiutino a "personalizzarla"
      4) Gli autori del software libero o gratis
      (dipende dal caso) non sono mai presenti
      all'appello quando servonotra SW libero e gratis ripeto c'e` una grossa differenza!:@Non sono d'accordo comunque sulla disponibilita`, ma ogni progetto fa storia a se, e comunque ricorda chespesso e volentieri chi ha un progetto OpenSource ocollabora lo fa nel tempo libero.
      5) A parte il sistema operativo ed un
      wordprocessor generico, _non_ mi pare che
      manchi la concorrenzaNessuno ti vieta di comprarti il sistema operativo chevuoi ed utilizzare SW libero! Oppure COMPRARTIla distribuzione Linux e farti servire da RedHat(IBM) oMandrake o... (oops ma forse consideri linux gratis equindi perche` spendere soldi), con i loro customercare come con Microsoft
      6) Il sistema operativo ha un costo
      irrilevante se paragonato ai prezzi da
      pagare per mantenere attivo e funzionale
      l'intero apparato informatico della PA.Vedi sopra
      W il software commerciale, no ai presunti
      prodotti gratuitiBene paga qualcuno per farti le cose haile licenze. Poi preparati a comprare la patchper il baco di sicurezza, quella per il SO nuovoquella per la nuova libreria, la versione successivanon compatibile con la vecchia, .... :o
    • Anonimo scrive:
      Re: Quello che Stanca non sa
      Lo sai che il fumo fa male? Poi se tagliato male ....
    • zanac scrive:
      Re: Quello che Stanca non sa
      - Scritto da: dotnet
      1) Il software libero a poco a che vedere
      con il risparmio economico in quanto le
      soluzioni personalizzate hanno costi sempre
      più elevate di 100 e più volteIdem per il software proprietario.
      2) Le leggende sul software gratis e di
      qualità sono appunto leggendewww.debian.orgmai pagata!www.openoffice.orgmai pagato!www.microsoft.com mi brucia ancora il sederino per la licenza che mi hanno rifilato con il notebook :(
      3) E' quasi sempre meno dispendioso creare
      un'applicazione da zero che revisionare un
      software di terzi sconosciutoE' meno dispendioso poter prendere spunto da codice pre-esistente che ripartire da zero. Questo si può fare con il modello open source.
      4) Gli autori del software libero o gratis
      (dipende dal caso) non sono mai presenti
      all'appello quando servonoColore chiaro... FUD sicura... nickname da fanatico di Bill... avatar che innesca flame... ma sei un troll!
      5) A parte il sistema operativo ed un
      wordprocessor generico, _non_ mi pare che
      manchi la concorrenzae tutti i siti che navighi solo con internet explorer? Ma hai le fette di salame sugli occhi? Guardati in giro e guarda i PC che vengono usati: hanno tutti lo stesso OS, la stessa suite per ufficio, lo stesso browser... e così via!
      6) Il sistema operativo ha un costo
      irrilevante se paragonato ai prezzi da
      pagare per mantenere attivo e funzionale
      l'intero apparato informatico della PA.Idem per il software chiuso.Questa è FUD!
    • Anonimo scrive:
      Re: Quello che Stanca non sa
      - Scritto da: dotnet

      1) Il software libero a poco a che vedere
      con il risparmio economico in quanto le
      soluzioni personalizzate hanno costi sempre
      più elevate di 100 e più volteCi sgoleremo all'infinito ma dubito che si capirà che libero e gratis sono due cose differenti.
      2) Le leggende sul software gratis e di
      qualità sono appunto leggendeCome sopra
      3) E' quasi sempre meno dispendioso creare
      un'applicazione da zero che revisionare un
      software di terzi sconosciutoDillo a bill & soci che da anni ci stanno propinando le rivisione del DOS (e dubito che abbiano finito di farlo con longhorn)
      4) Gli autori del software libero o gratis
      (dipende dal caso) non sono mai presenti
      all'appello quando servono

      5) A parte il sistema operativo ed un
      wordprocessor generico, _non_ mi pare che
      manchi la concorrenzaTi sembra poco?Se si sostituissero tutte le licenze di Office con OpenOffice....
      6) Il sistema operativo ha un costo
      irrilevante se paragonato ai prezzi da
      pagare per mantenere attivo e funzionale
      l'intero apparato informatico della PA.Ma che vuol dire?Siccome il mantenimento di una auto (benzina, assicurazione, bollo ecc.) è carissimo obblighiamo tutti i consumatori a comprare Rolls Royce
      W il software commerciale, no ai presunti
      prodotti gratuitiW un bel nulla e cominciamo ad usare quello che ci serve senza fare crociate.grunch
      • Anonimo scrive:
        Re: Quello che Stanca non sa


        3) E' quasi sempre meno dispendioso creare

        un'applicazione da zero che revisionare un

        software di terzi sconosciuto
        Dillo a bill & soci che da anni ci stanno
        propinando le rivisione del DOS (e dubito
        che abbiano finito di farlo con longhorn)Dopo questa risposta non meriti più neanche di essere letto ....
    • Giambo scrive:
      Re: Quello che Stanca non sa
      - Scritto da: dotnet
      1) Il software libero a poco a che vedere
      con il risparmio economico in quanto le
      soluzioni personalizzate hanno costi sempre
      più elevate di 100 e più voltePuoi personalizzare Windows ? Cambiare, che ne so, la dimensione massima della finestra TCP ? O i time-slices per lo scheduling ? Quanto ti costa ? 100 volte meno di Linux ?Da dove arriva il numero '100' ? Hai qualche fonte e/o documentazione a riguardo ?
      2) Le leggende sul software gratis e di
      qualità sono appunto leggendeHai qualche studio indipendente che lo possa dimostrare ? Come confronti la qualita', per esempio, di IIS e la qualita' di Apache ?
      3) E' quasi sempre meno dispendioso creare
      un'applicazione da zero che revisionare un
      software di terzi sconosciutoCome fai a dirlo ? Hai qualche esempio concreto da portare ? Secondo te OpenOffice e Mozilla sarebbero stati piu' facilmente reimplementabili da zero ? Non credi che quello che tu chiami "software di terzi sconosciuto", proprio per il fatto di essere stato scritto da piu' mani, possa essere molto piu' leggibile e ben commentato di software "closed" ?
      4) Gli autori del software libero o gratis
      (dipende dal caso) non sono mai presenti
      all'appello quando servonoHai qualche esempio ? Links, URLs, "numeri", ... A me pare che le falle nel software Open vengano corrette piuttosto in fretta, e avolte rilasciate pure durante il WeekEnd, quando le ditte solitamente sono chiuse.
      6) Il sistema operativo ha un costo
      irrilevante se paragonato ai prezzi da
      pagare per mantenere attivo e funzionale
      l'intero apparato informatico della PA.Una PA quanti sistemi operativi ha ? Quanto costa la licenza di un sistema ? E le licenze dei software installati ? Ogni quanto vengono rinnovate le licenze, e a che prezzo ? Hai qualche link a sostegno della tua tesi ?
      W il software commerciale, no ai presunti
      prodotti gratuitiComincia a motivare le tue "sparate", poi ne riparliamo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Quello che Stanca non sa
        Fai al tizio in questione (dotnet !???) delle domande alle quali non è sicuramente in grado di rispondere. Questo è uno di quelli che non ragiona affatto, si limita a "tifare contro" ogni forma di novità che lo terrorizza. La sua non è neanche un'opinione (per quanto stupida), è un pregiudizio.
    • Anonimo scrive:
      Re: Quello che Stanca già sa
      - Scritto da: dotnet

      1) Il software libero a poco a che vedere
      con il risparmio economicoio non pago un euro da quando uso linuxfai tu...
      2) Le leggende sul software gratis e di
      qualità sono appunto leggendeecco che la leggenda si rivela reale:http://www.linuxiso.org
      3) E' quasi sempre meno dispendioso creare
      un'applicazione da zero che revisionare un
      software di terzi sconosciutonon vedo uno studio e dati veramente seri, dietro questa fumosa affermazione
      4) Gli autori del software libero o gratis
      (dipende dal caso) non sono mai presenti
      all'appello quando servonoal TUO personale appello. Non sembri particolarmente gradito agli autori suddetti, viste le balle che propini su di loro
      6) Il sistema operativo ha un costo
      irrilevante se paragonato ai prezzi da
      pagare per mantenere attivo e funzionale
      l'intero apparato informatico della PA.i conti che fai e che portano a questa tua conclusione rimangono nel tuo cassetto, però.
      W il software commerciale, no ai presunti
      prodotti gratuitiW il software commerciale quando è più conveniente del software open e veramente gratuitilinux http://www.linuxiso.orgOpenofficehttp://it.openoffice.orgMozillahttp://mozdoesit.m4d.sm
      • dotnet scrive:
        Re: Quello che Stanca già sa
        - Scritto da: Anonimo

        linux
        http://www.linuxiso.org

        Openoffice
        http://it.openoffice.org

        Mozilla
        http://mozdoesit.m4d.sm
        noto che fate sempre gli stessi esempi......non credo che il software libero possa evolversi ugualmente nella miriade di gestionali e software di contabilità (spessissimo sconosciuti) di cui necessitano le PA...si verrà a creare, quanto prima, una specie di torre di babele dove nessuno sarà l'autore responsabile di niente e tutti vorranno/potranno mettere le mani ovunque...dove c'è il software libero (ovvero senza copyright e diritti commerciali) non c'è ordine...le eccezzioni di Mozilla e C. ... restano dei casi isolati per dei semplici fattori ideologici.
        • Anonimo scrive:
          Re: Quello che dotnet non sa
          - Scritto da: dotnet
          ...non credo che il software libero possa
          evolversi ugualmente nella miriade di
          gestionali e software di contabilità
          (spessissimo sconosciuti) di cui necessitano
          le PA...
          si verrà a creare, quanto prima, una specie
          di torre di babele dove nessuno sarà
          l'autore responsabile di niente e tutti
          vorranno/potranno mettere le mani ovunque...
          5. Riuso Per favorire il riuso dei programmi informatici di proprietà delle amministrazioni, nei capitolati e nelle specifiche di progetto dovrà essere previsto che i programmi sviluppati ad hoc siano facilmente esportabili su altre piattaforme. Inoltre nei contratti di acquisizione di programmi informatici sviluppati per conto e a spese delle amministrazioni, le stesse includono clausole che vincolano il fornitore a mettere a disposizione servizi che consentano il riuso delle applicazioni
          • Anonimo scrive:
            Re: e cioè.......
            il fornitore resta responsabile del software, altro che babele.... :Dleggi meglio la notizia............... :p
        • Anonimo scrive:
          Re: Quello che Stanca già sa
          - Scritto da: dotnet

          - Scritto da: Anonimo



          linux

          http://www.linuxiso.org



          Openoffice

          http://it.openoffice.org



          Mozilla

          http://mozdoesit.m4d.sm



          noto che fate sempre gli stessi esempi...certo. a fronte delle stesse bugie dei vinari come te
    • Anonimo scrive:
      Stupido troll detected
      - Scritto da: dotnet

      1) Il software libero a poco a che vedere
      con il risparmio economico in quanto le
      soluzioni personalizzate hanno costi sempre
      più elevate di 100 e più volte
      Più di 100 volte? E come mai ci sono i fessi che lo usano? Ti becchi del troll senza neanche possibilità di appello.
    • Anonimo scrive:
      Re: Quello che Stanca non sa
      - Scritto da: dotnet

      1) Il software libero a poco a che vedere
      con il risparmio economico in quanto le
      soluzioni personalizzate hanno costi sempre
      più elevate di 100 e più volteDavvero? Ce lo dimostri con dati certi?

      2) Le leggende sul software gratis e di
      qualità sono appunto leggendeTi hanno già risposto
      3) E' quasi sempre meno dispendioso creare
      un'applicazione da zero che revisionare un
      software di terzi sconosciutoD'accordo in linea di principio, ma sei di una vaghezza esasperante....
      4) Gli autori del software libero o gratis
      (dipende dal caso) non sono mai presenti
      all'appello quando servonoA differenza di Microsoft, che c'è sempre...
      5) A parte il sistema operativo ed un
      wordprocessor generico, _non_ mi pare che
      manchi la concorrenza??
      6) Il sistema operativo ha un costo
      irrilevante se paragonato ai prezzi da
      pagare per mantenere attivo e funzionale
      l'intero apparato informatico della PA.Quanto costa adesso "l'intero apparato informatico della PA"? Tu lo sai, vero?
      W il software commerciale, no ai presunti
      prodotti gratuiti"Presunti"... Prova a creare un file pdf da Ms Word: quanto ti costa l'operazione? Office XP/2003 (standard edition) ---
      ? 570 + Adobe acrobat 6.0 ---
      ? 442,80 (prezzi di Misco di oggi 30/10/2003): TOTALE ? 1012,8 senza calcolare Win XP e compagnia cantando. Costo con Linux: ? 0. Capito bene, 0 Euro virgola 00.
      • Anonimo scrive:
        Re: Quello che Stanca non sa
        - Scritto da: Anonimo

        "Presunti"... Prova a creare un file pdf da
        Ms Word: quanto ti costa l'operazione?
        Office XP/2003 (standard edition) ---
        ? 570
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        ? 442,80 (prezzi di
        Misco di oggi 30/10/2003): TOTALE ? 1012,8
        senza calcolare Win XP e compagnia cantando.
        Costo con Linux: ? 0. Capito bene, 0 Euro
        virgola 00.
        evidentemente non capisci una mazza di informatica e dei costi relativiil tuo esempio è infantile
        • Anonimo scrive:
          Re: Quello che Stanca non sa


          evidentemente non capisci una mazza di
          informatica e dei costi relativi

          il tuo esempio è infantileInfatti l'informatica si riduce a creare un PDF ....Sono veramente ridicoli....
          • Xmasitel scrive:
            Re: Se avete voluto la bicicletta...
            Fa piacere vedere come li leggete tutti i post a cui rispondete
          • Mechano scrive:
            Re: Quello che Stanca non sa
            - Scritto da: Anonimo
            Infatti l'informatica si riduce a creare un
            PDF ....
            Sono veramente ridicoli....No di certo, ma a maggior ragione anche solo per dover creare un documento in formato PDF, raccomandato come formato "pubblico" e leggibile da quasi tutti i sistemi operativi, per la diffusione dei documenti e comunicazioni, ci si deve rovinare con ben 1000 e passa euro a client, allora questa e' una rapina, oltre che demenza per chi si fa rapinare.--Ciao. Mr. Mechanomechano@punto-informatico.it
    • Anonimo scrive:
      Re: Quello che Stanca non sa
      beh ti posso solo dire che io nella PA ci lavoro e sono nel settore informatico e ti assicuro che CENTINAIA (migliaia, a seconda dei casi) di licenze windows hanno un costo che incide parecchio! certo, non sul budget dell'intera amministrazione ma nel MIO budget (ovveo quello che ho a disposizione durante l'anno per acquisti e manutenzione informatica) incide tra il 20% ed il 30%... soldi buttati!
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