Ultimo miglio, le nebbie si diradano

Dal 31 gennaio gli operatori alternativi a Telecom Italia inizieranno a lavorare per accaparrarsi il doppino domestico. Ma il condizionale è d'obbligo dopo il micro-rinvio deciso dall'Autorità. Intanto proseguono le sperimentazioni
Dal 31 gennaio gli operatori alternativi a Telecom Italia inizieranno a lavorare per accaparrarsi il doppino domestico. Ma il condizionale è d'obbligo dopo il micro-rinvio deciso dall'Autorità. Intanto proseguono le sperimentazioni


Roma – Il doppino telefonico che collega l’utente finale alla rete telefonica da tempo avrebbe già dovuto essere “liberalizzato”, secondo i progetti originali dell’Autorità TLC, e ora le ultime notizie in materia sembrano indicare il 31 gennaio come data della “svolta”. Alla fine del mese, infatti, Telecom Italia dovrebbe aver corretto definitivamente listini e condizioni per gli operatori che intendono offrirsi come gestori alternativi per il cosiddetto Ultimo miglio.

Telecom Italia nelle scorse ore ha incassato un micro-rinvio dell’Autorità TLC che ha spostato al 31 gennaio la data per la presentazione dei documenti definitivi, quelli che di fatto daranno il via ai giochi, sebbene siano ormai diversi gli operatori che in via sperimentale gestiscono il local loop per alcune migliaia di utenti.

Intanto sono già state presentate all’Autorità le affermazioni di interesse all’unbundling del local loop da parte degli altri operatori, che hanno indicato le aree in cui intendono muoversi e le modalità con cui intendono stabilire la propria presenza e la propria offerta su un mercato fino ad oggi in mano alla sola Telecom.

Sul tappeto rimangono ancora una serie di questioni tecniche. Queste comprendono la definizione territoriale dei siti nei quali potranno partire da subito le operazioni di unbundling; il chiarimento sulle procedure con le quali gli utenti potranno chiedere di far gestire il proprio collegamento da un operatore alternativo; le condizioni che potranno essere praticate all’utenza.

Tutto questo anche a fronte del fatto che, come noto, alcuni operatori hanno iniziato da tempo, e in anticipo sulle decisioni dell’Autorità, a presentare offerte all’utenza in via sperimentale.

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24 01 2001
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