Ultimo miglio per nove milioni di utenti?

Questo è quanto afferma l'Autorità TLC. Ma il dato è potenziale, perché non si sa quanti utenti lasciano Telecom Italia e passino effettivamente ad altri operatori del settore. Segni o sogni di liberalizzazione?
Questo è quanto afferma l'Autorità TLC. Ma il dato è potenziale, perché non si sa quanti utenti lasciano Telecom Italia e passino effettivamente ad altri operatori del settore. Segni o sogni di liberalizzazione?


Roma – Alla fine di questo mese saranno addirittura nove milioni gli utenti di telefonia italiani che potranno fruire dei benefici del cosiddetto “ultimo miglio”, e dunque slegarsi da Telecom Italia.

Il dato, riferito dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, è però esclusivamente “potenziale”, perché mancano i numeri della “migrazione”. “Ad oggi – ha infatti spiegato il commissario dell’Autorità Vincenzo Monaci – non sappiamo chi e quanti saranno gli abbonati che rescindendo da Telecom saranno utenti diretti degli altri operatori”.

La fruzione delle opportunità dell’ultimo miglio significa per gli utenti poter affidare ad un operatore diverso la gestione del tratto di linea che collega le proprie abitazioni alla rete telefonica. Una questione fondamentale, perché questa gestione porta con sé l’ottenimento di pacchetti di “servizi a valore aggiunto” messi a punto dalle diverse imprese. In questo senso si sono già mossi i colossi, come Wind, che per il momento, però, non consentono ai propri nuovi utenti “migrati” da Telecom Italia con l’ultimo miglio di utilizzare servizi TLC di altri operatori.

“Oggi – ha spiegato ieri Monaci – ci sono 311 siti di co-locazione attrezzati che già possono ospitare qualsivoglia operatore alternativo”. I siti di co-locazione sono le infrastrutture sul territorio ove è possibile che a Telecom Italia subentrino le altre compagnie. “Altri 200 siti – ha continuato Monaci – saranno pronti entro la fine del mese. Si tratta del 35 per cento delle linee telefoniche disponibili in Italia, ovvero di nove milioni di utenti”.

I punti di domanda per gli utenti sono quelli aperti dal fatto che non tutti gli operatori sono pronti ad investire quanto serve per assicurarsi fette importanti del mercato che si apre con la liberalizzazione dell’ultimo miglio. “Nessuno – ha aggiunto Monaci – vuole investire una lira; tutti, grandi e piccoli, vorrebbero le cose gratis e questo non è possibile”. E ha ricordato che prima della fine dell’anno la percentuale delle linee telefoniche potenzialmente “aperte” ad operatori diversi da Telecom Italia supereranno la metà del totale. Quanti utenti potenziali di gestori alternativi a Telecom Italia diverranno utenti reali?

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19 09 2001
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