UMTS a Tim, Omnitel, Wind e Blu

L'ultima licenza sarà assegnata a Andala, Dix.it o Acea-Telefonica. Il regolamento è all'esame dell'Autorità per le TLC. Intanto il ministro Cardinale balla da solo


Napoli – I primi quattro gestori della connettività wireless ultrarapida UMTS saranno, come da copione, i quattro gestori della telefonia mobile GSM attuali, vale a dire Omnitel , Wind , TIM e Blu.

Per l’altra licenza, l’ultima disponibile, si prevede un scontro all’arma bianca tra: Andala, società che fa capo a Renato Soru e Franco Bernabé; Dix.it, in cui si trovano Banca di Roma, Ifil, eBiscom e Pirelli; Acea-Telefonica, la venture tra la società romana e la compagnia telefonica spagnola.

Questa la situazione che si evince dalle riunioni dell’ Autorità per le TLC che si stanno svolgendo in queste ore contestualmente all’esame del regolamento della gara UMTS.

L’Autorità sta valutando il regolamento articolo per articolo mentre, secondo una fonte Asca, in una riunione informale già l’altro ieri sarebbero stati decisi i costi minimi per ciascuna licenza UMTS. Una voce attendibile visto che Salvatore Cardinale, ministro delle Comunicazioni, ha dichiarato ieri che dalle licenze lo Stato incasserà “una cifra variabile tra i 4 e i 5mila miliardi di lire”.


Nelle scorse ore, Cardinale si è reso protagonista di una serie di dichiarazioni interessanti. Dopo aver cercato cercato in più occasioni di far “sposare” per l’ultrabanda wireless RAI e Wind , Cardinale ha cambiato idea. Visto che con Wind non c’è stata storia ha annunciato che, secondo lui, la RAI dovrebbe valutare l’opportunità di correre con tutti.

In questo senso ha “bocciato” elegantemente l’idea di una intesa di RAI e Telecom Italia che è circolata negli ultimi giorni. Secondo Cardinale “non esiste alcun problema giuridico sul fronte di questa eventuale alleanza (RAI-Telecom,ndr), semmai esiste una valutazione di opportunità economica e finanziaria. Io credo che il problema sia da porsi su un altro piano: ovvero se la RAI, in qualità di fornitrice di contenuti, debba allearsi con un operatore oppure essere aperta a tutti”.

Cardinale si è anche sentito di intervenire su un tema “forte” come quello “dell’operatore virtuale” in relazione alle licenze UMTS. Secondo il ministro, si deve escludere che venga assegnata licenza ad un operatore che conceda poi ad altro operatore l’attivazione del servizio, un’intenzione che alcuni hanno attribuito ad Andala nei confronti di Tiscali vista la partecipazione nella società di Renato Soru. “Ho qualche dubbio, ha detto il ministro, che questo possa essere fatto. Lo Stato concedendo le licenze pone anche delle condizioni. Credo che la concessione a parte di un operatore ad un altro operatore virtuale sia una delle ragioni per cui si possa recedere dal contratto”.

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